A ciechi e persone for­te­men­te ipo­ve­den­ti risulta estre­ma­men­te com­pli­ca­to lavorare al computer. Tuttavia l’avan­za­men­to tec­no­lo­gi­co degli ultimi anni ha reso possibile anche a soggetti affetti da di­sa­bi­li­tà legate alla vista di lavorare quo­ti­dia­na­men­te al computer senza grandi dif­fi­col­tà. A renderlo possibile è la tec­no­lo­gia chiamata screen reader che fa sì che il testo scritto venga ri­pro­dot­to tramite sintesi vocale (text-to-speech o TTS) o righe braille (schermo braille) tastabili. L’obiettivo di questo software è quello di per­met­te­re ai non vedenti di lavorare al computer e, grazie alle app apposite, ai di­spo­si­ti­vi mobili.

Og­gi­gior­no sono ormai tanti i programmi di screen reader a di­spo­si­zio­ne, esterni ma anche interni a livello di sistema. La qualità, le funzioni e i costi di questi programmi si dif­fe­ren­zia­no però a volte in maniera so­stan­zia­le, tantoché alcuni sono gratuiti mentre altri molto costosi. Il motivo è da trovarsi nel fatto che questi tool uti­liz­za­no com­pli­ca­ti programmi di calcoli di lin­guag­gio com­pu­ta­zio­na­le, dei quali bisogna con­si­de­ra­re i costi di sviluppo. La qualità della sintesi vocale dipende spesso dalla lingua uti­liz­za­ta. Gli screen reader in lingua inglese offrono pre­sta­zio­ni migliori rispetto a quelli in altre lingue, anche in con­si­de­ra­zio­ne del fatto che lo sviluppo della maggior parte dei sin­te­tiz­za­to­ri vocali usa la lingua inglese come base di partenza.

Lo sviluppo della lingua sintetica è uno dei prin­ci­pa­li compiti della lin­gui­sti­ca com­pu­ta­zio­na­le. No­no­stan­te i passi avanti fatti re­cen­te­men­te, la lingua sintetica si dif­fe­ren­zia ancora molto da quella umana ed è dunque im­por­tan­te che chi utilizza gli screen reader sia con­sa­pe­vo­le che spesso si ha a che fare con una ri­pro­du­zio­ne audio dal suono de­ci­sa­men­te robotico. Ma poiché non tutti gli utenti sono disposti o in grado di lavorare con una ri­pro­du­zio­ne vocale di basso livello, la qualità dello screen reader e del sin­te­tiz­za­to­re annesso sono di grande im­por­tan­za.

Un fattore im­por­tan­te nella scelta dello screen reader è che sia com­pa­ti­bi­le con il di­spo­si­ti­vo uti­liz­za­to a lavoro. Se qualcuno ad esempio utilizza uno schermo braille, è fon­da­men­ta­le che questo sia com­pa­ti­bi­le con lo screen reader. Questo vale na­tu­ral­men­te anche per il sistema operativo del computer e per i software connessi. Un altro elemento sono anche le risposte alle seguenti domande: chi utilizza lo screen reader ha bisogno di un ausilio solo per la lettura o anche per la scrittura? Con quale tipo di contenuti si in­ter­fac­cia gior­nal­men­te? Qual è il budget per l’al­le­sti­men­to dell’ambiente di lavoro per le persone cieche e for­te­men­te ipo­ve­den­ti?

Per alcuni ambiti di lavoro avete bisogno di software com­pli­ca­ti nonché costosi, mentre per altri sono più che suf­fi­cien­ti i tool ot­te­ni­bi­li gra­tui­ta­men­te. Questo dipende in gran parte dalla varietà delle mansioni che deve svolgere chi il programma lo utilizza: l’utilizzo è limitato alla lettura e alla ricerca su Internet? L’in­te­res­sa­to è comunque in grado di adempiere ai propri compiti in maniera sod­di­sfa­cen­te? Riesce a lavorare in sintonia con i colleghi? In ogni caso un’esaustiva analisi dell’ambiente di lavoro è decisiva. Le funzioni e gli ambiti di utilizzo dello screen reader sono di grande im­por­tan­za anche per gli utenti privati.

Prima di pro­cu­rar­si uno screen reader a spese vostre dovreste as­so­lu­ta­men­te ve­ri­fi­ca­re l’eventuale esistenza di sov­ven­zio­ni, ausili e incentivi statali. Ad esempio in Germania alcune as­si­cu­ra­zio­ni sanitarie sup­por­ta­no in de­ter­mi­na­te cir­co­stan­ze l’acquisto di materiali ausiliari quali gli screen reader.

Fun­zio­na­men­to dei lettori di schermo e sin­te­tiz­za­to­ri vocali

Gli screen reader, chiamati anche lettori di schermo, leggono gli elementi testuali, traducono quindi le in­for­ma­zio­ni in un testo vocale o in linee braille.

I toni per la ri­pro­du­zio­ne audio sintetica vengono prodotti per mezzo di un sin­te­tiz­za­to­re, come ad esempio Elo o eSpeak. Queste ap­pli­ca­zio­ni uti­liz­za­no vo­ca­bo­la­ri integrati all’interno dei quali è fornita anche la pronuncia della maggior parte delle parole. Tuttavia solo raramente la voce in uscita suona naturale. Inoltre capita spesso che le parole scritte nel testo vengano pro­nun­cia­te in maniera diversa in base al loro si­gni­fi­ca­to o alla loro posizione sin­tat­ti­ca. Ad esempio il sin­te­tiz­za­to­re non è in grado di dif­fe­ren­zia­re tra lettere maiuscole e minuscole, così come, a volte, non è in grado di ri­co­no­sce­re il si­gni­fi­ca­to di una parola, finendo per pro­nun­cia­re allo stesso modo parole con accenti diversi, creando ine­vi­ta­bil­men­te con­fu­sio­ne.

Altri problemi derivano dalla non sempre ortodossa in­to­na­zio­ne delle domande. La mo­du­la­zio­ne della voce non è infatti sempre perfetta, ri­schian­do così di alterare il si­gni­fi­ca­to della frase. Un semplice segno di in­ter­pun­zio­ne infatti cambia com­ple­ta­men­te il senso di una frase all’interno di un intero testo, e se la ri­pro­du­zio­ne vocale non è corretta, il rischio è quello che l’utente recepisca quella che era una domanda come un’af­fer­ma­zio­ne.

Le ca­rat­te­ri­sti­che qua­li­ta­ti­va­men­te si­gni­fi­ca­ti­ve della sintesi vocale sono so­prat­tut­to le seguenti:

  • In­to­na­zio­ne: il sin­te­tiz­za­to­re non dovrebbe pro­nun­cia­re bene solamente le singole parole, dovrebbe bensì con­si­de­ra­re la posizione all’interno dell’intera frase.
  • Ri­pro­du­zio­ne sillabale: l’im­po­sta­zio­ne della ri­pro­du­zio­ne lineare e fluente delle sillabe è fon­da­men­ta­le per ripetere parole che siano com­pren­si­bi­li.
  • Melodia della frase: se la mo­du­la­zio­ne della voce è im­por­tan­te ai fini della giusta tra­smis­sio­ne del senso della frase (definita nella lingua scritta dall’in­ter­pun­zio­ne), il sin­te­tiz­za­to­re deve essere in grado di ri­pro­dur­la cor­ret­ta­men­te.
  • Ritmo della ri­pro­du­zio­ne vocale: il sin­te­tiz­za­to­re dovrebbe tentare di ri­pro­dur­re cor­ret­ta­men­te il ritmo naturale della frase così che all’utente non risulti in­na­tu­ra­le l’ascolto.
  • Velocità di lettura: anche il tempo della lettura è im­por­tan­te per l’utente. Ideal­men­te deve essere im­po­sta­bi­le dall’utente.
  • Pause: gli elementi di for­mat­ta­zio­ne come capoversi e gli accapo do­vreb­be­ro essere resi chiari grazie alle in­ter­ru­zio­ni così che l’inizio di un capoverso con nuovi contenuti sia di più facile com­pren­sio­ne.

La ricerca legata alla lin­gui­sti­ca com­pu­ta­zio­na­le ha fatto dei si­gni­fi­ca­ti­vi passi in avanti negli ultimi anni. Google Tacotron 2 System ha raggiunto standard com­pa­ra­bi­li a quelli della lingua parlata. Lo stimolo dietro ai nuovi sviluppi è l’ap­pren­di­men­to autonomo dei sin­te­tiz­za­to­ri moderni. Detto in parole povere: il programma impara la lingua come un bambino e co­strui­sce pian piano il proprio vo­ca­bo­la­rio e le proprie capacità at­tin­gen­do a documenti audio reali. A essere par­ti­co­lar­men­te in­cre­di­bi­le è che Tacotron 2, oltre a cavarsela egre­gia­men­te con l’in­ter­pun­zio­ne e l’in­to­na­zio­ne delle frasi (ad esempio per quel che riguarda il Caps Lock), è par­ti­co­lar­men­te re­si­sten­te agli errori di scrittura.

Tuttavia alla sintesi vocale manca ancora l’emo­zio­na­li­tà. Anche le parole straniere creano ancora qualche dif­fi­col­tà a Tacotron 2. Rimane ancora da vedere quanto questo sin­te­tiz­za­to­re e altri prodotti con­cor­ren­ti di simile livello verranno messi a di­spo­si­zio­ne di un pubblico più vasto. Ulteriori dubbi ri­guar­da­no le loro pos­si­bi­li­tà di utilizzo con la lingua italiana. Nel frattempo gli screen reader con­ti­nua­no a uti­liz­za­re i sin­te­tiz­za­to­ri vocali comuni, con le loro ri­pro­du­zio­ni ancora troppo mac­chi­no­se.

Ulteriori campi di utilizzo degli screen reader

I settori di utilizzo degli screen reader non si limitano solamente al luogo di lavoro per persone cieche o for­te­men­te ipo­ve­den­ti. I lettori di schermo sono pensati in­nan­zi­tut­to come supporto per persone che a causa delle dif­fi­col­tà legate alla vista non possono vedere o possono solamente in maniera limitata e per persone che non sono in grado di leggere, come le persone anal­fa­be­te; tuttavia ci sono anche altre pos­si­bi­li­tà di utilizzo. Infatti essi possono risultare utili anche a persone senza questo tipo di di­sa­bi­li­tà, ma che sem­pli­ce­men­te stanno svolgendo ope­ra­zio­ni che non gli per­met­to­no di leggere allo stesso momento, ma che tuttavia vogliono poter ascoltare la lettura di un testo. Altri esempi possono essere i seguenti:

  • Durante la guida: gli screen reader possono leggervi dei testi mentre voi siete con­cen­tra­ti sulla guida, in­di­pen­den­te­men­te dal fatto che si tratti di articoli specifici, notizie di attualità o guide.
  • Fuori casa con lo smart­pho­ne: se salvate un testo nella vostra app con funzione di screen reader, potete uti­liz­zar­la per leggere e ri­pro­dur­re vo­cal­men­te il testo in qualsiasi momento e ovunque voi siate, che stiate facendo una pas­seg­gia­ta o mentre vi state spostando con il trasporto pubblico. Questo può risultare ben più piacevole che sforzarsi per leggere il testo sul piccolo schermo del vostro cellulare.
  • In so­sti­tu­zio­ne della radio o come guida durante il lavoro: quando state svolgendo una mansione che non richiede la vostra completa con­cen­tra­zio­ne, allora uno screen reader può in­trat­te­ner­vi o in­for­mar­vi al posto di una radio o di un podcast. Inoltre può servire da guida passo passo per svolgere un lavoro, mentre ve ne state occupando, come può essere ad esempio il montaggio di un mobile.
  • Concedere una pausa agli occhi: leggere per ore al computer può mettere a dura prova gli occhi. Tuttavia può essere anche piacevole lasciarsi andare un attimo, ap­pog­giar­si allo schienale e farsi leggere un testo. So­prat­tut­to dopo ore di duro lavoro a scrivere testi il passaggio dalla lettura all’ascolto può aiutare a ritrovare la con­cen­tra­zio­ne.
Consiglio

Anche il nostro articolo "Come far leggere ad alta voce un documento Microsoft Word" potrebbe in­te­res­sar­vi.

Il problema delle barriere su Internet

Per le persone sulla sedia a rotelle è im­por­tan­te che gli edifici siano liberi da barriere ar­chi­tet­to­ni­che e che siano messe a di­spo­si­zio­ne rampe apposite e ascensori. Il medesimo principio vale per Internet. Per far sì che gli utenti con di­sa­bi­li­tà visive possano uti­liz­za­re i lettori di schermo per navigare il web è ne­ces­sa­rio che siano ri­spet­ta­te alcune regole. La legge di ri­fe­ri­men­to è la co­sid­det­ta Legge Stanca, ovvero la Legge 9 gennaio 2004, n. 4. Il nome della legge rende chiaro il suo obiettivo “Di­spo­si­zio­ni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti in­for­ma­ti­ci”.

In con­si­de­ra­zio­ne però dell’evo­lu­zio­ne o comunque dei cam­bia­men­ti di Internet negli ultimi anni di vita, questa legge è stata pra­ti­ca­men­te redatta at­tra­ver­so la procedura di notifica dell’UE. At­tual­men­te valgono le linee guida del W3C.

“Internet senza barriere” non fa solamente ri­fe­ri­men­to alla creazione di siti web adatti alle persone con di­sa­bi­li­tà, ma anche a una struttura facile da navigare a livello di strut­tu­ra­zio­ne dei contenuti e dei testi. Anche l’ac­ces­si­bi­li­tà at­tra­ver­so diverse piat­ta­for­me e sistemi operativi sono tipici di un Internet senza barriere. Ideal­men­te i siti web sono impostati in maniera tale da risultare com­pren­si­bi­li a persone di diverse fasce d’età e strati sociali, così come anche a persone non ma­dre­lin­gua. Tuttavia a volte può risultare di difficile rea­liz­za­zio­ne.

Un Internet senza barriere non è tanto ovvio quanto sembra. Siti web dinamici e moderni risultano difficili da leggere per gli screen reader, così come anche quelli che uti­liz­za­no molte grafiche e i linguaggi di pro­gram­ma­zio­ne Flash e Ja­va­Script. Anche a molti Content Ma­na­ge­ment System (CMS) viene mossa la critica di fun­zio­na­re in maniera tale da creare siti web re­la­ti­va­men­te pieni di barriere. Delle barriere che si in­con­tra­no spesso in Internet e che rendono quindi i siti web solo par­zial­men­te com­pren­si­bi­li sono ad esempio dei contrasti in­suf­fi­cien­ti di colori, la mancanza di sca­la­bi­li­tà e un’al­ter­na­ti­va testuale alle immagini.

La lettura con lo screen reader: quali sono i problemi più comuni?

I lettori di schermo non possono fun­zio­na­re al meglio se sui siti web sono presenti barriere. Infatti capita spesso che ne risulti un discorso senza senso che anche gli uti­liz­za­to­ri di screen reader più esperti riescono a capire solo con grande dif­fi­col­tà. Si ri­scon­tra­no spesso dif­fi­col­tà nella lettura dei seguenti elementi:

  • Grafiche: se il web designer non ha disposto alcun testo al­ter­na­ti­vo per le grafiche presenti, allora lo screen reader deve ne­ces­sa­ria­men­te saltare il contenuto delle stesse. Questo risulta par­ti­co­lar­men­te pro­ble­ma­ti­co se la grafica in questione è par­ti­co­lar­men­te rilevante per il senso del testo associato o se il testo fa ri­fe­ri­men­to diretto alla grafica; in questo caso l’utente sarà im­pos­si­bi­li­ta­to a capire appieno. I testi al­ter­na­ti­vi per le immagini sono fa­cil­men­te in­te­gra­bi­li at­tra­ver­so un codice HTML. I lettori di schermo leggono questi testi per­met­ten­do alle persone con di­sa­bi­li­tà visive di sapere cosa c’è da vedere nell’immagine relativa.
  • Tabelle: se le tabelle non sono ordinate in maniera si­ste­ma­ti­ca e coerente, la lettura di una tabella può creare con­fu­sio­ne. Molti screen reader sono impostati in modo tale da rendere facile la com­pren­sio­ne delle tabelle, ma una tabella mal fatta mette i bastoni tra le ruote a qualunque screen reader. Ad esempio se la tabella non è ben suddivisa tra righe e colonne.
  • Im­pa­gi­na­zio­ne e codici testuali: a volte certe for­mat­ta­zio­ni del testo sono ne­ces­sa­rie per la corretta com­pren­sio­ne dello stesso, come il grassetto o il corsivo, ma non tutti gli screen reader sono in grado ri­pro­dur­lo in maniera adeguata. Anche l’assenza di titoli e sot­to­ti­to­li (H1, ecc.) possono com­pli­ca­re la na­vi­ga­zio­ne per mezzo dello screen reader. In generale chi utilizza i codici di pro­gram­ma­zio­ne come HTML e CSS e crea una struttura testuale di facile com­pren­sio­ne, rende più semplice la lettura di contenuti e la na­vi­ga­zio­ne all’interno del proprio sito web tramite sceen reader a utenti con di­sa­bi­li­tà visive.
  • Contenuti nascosti: con alcuni siti web capita che de­ter­mi­na­ti contenuti vengono mostrati se prima avviene un’azione da parte dell’utente. Ad esempio i tasti in­te­rat­ti­vi a di­spo­si­zio­ne per­met­to­no di far comparire un testo pre­ce­den­te­men­te nascosto. Talvolta gli screen reader non sono in grado di ri­co­no­sce­re questo tipo di testi, altre volte il testo viene ri­pro­dot­to seguendo una suc­ces­sio­ne impropria perché il lettore lo legge anche senza che sia stato cliccato sull’apposito tasto. In generale si può affermare che lo screen reader deve lottare contro strutture testuali e di pagine web com­pli­ca­te.
  • Frame: se un sito web non at­tri­bui­sce dei titoli chiari a de­ter­mi­na­ti frame, spesso viene letto uni­ca­men­te il contenuto di questi (ad esempio le barre di na­vi­ga­zio­ne). Questo rende la na­vi­ga­zio­ne per gli utenti con di­sa­bi­li­tà visive molto più difficile. I testi tra loro collegati do­vreb­be­ro essere rag­grup­pa­ti in un unico frame. Lo scenario ideale vuole che si eviti in toto la sud­di­vi­sio­ne di un sito web tramite l’utilizzo di frame. Tuttavia i frame non sono poi così diffusi.
  • Moduli: i campi per l’im­mis­sio­ne di dati devono essere dotati di diciture chiare, così che tramite il lettore di schermo si possa com­pren­de­re in maniera chiara la loro funzione.

Pa­no­ra­mi­ca degli screen reader più uti­liz­za­ti

NVDA: lo screen reader gratuito per Windows

NonVisual Desktop Access (ab­bre­via­to in NVDA) si con­trad­di­stin­gue per il suo semplice utilizzo e gestione ed è par­ti­co­lar­men­te con­si­glia­to per gli utenti alle prime armi. NVDA supporta sia la ri­pro­du­zio­ne audio per la lettura dei testi come anche la tra­du­zio­ne per mezzo della scrittura in braille. Il programma è open source e fi­nan­zia­to at­tra­ver­so le donazioni, ma viene mi­glio­ra­to co­stan­te­men­te. NVDA è com­pa­ti­bi­le con tutte le versioni di Windows a partire dalla 7 (Service Pack 1). Lo svi­lup­pa­to­re rac­co­man­da però l’utilizzo di Windows 10.

Le ca­rat­te­ri­sti­che di NVDA:

  • Supporto di tutti i browser co­mu­ne­men­te uti­liz­za­ti, di programmi e-mail, chat e Microsoft Office così come Word ed Excel. Inoltre NVDA fornisce un valido ausilio nel prompt dei comandi di Windows e nelle ap­pli­ca­zio­ne da console.
  • Si compone di un unico file .exe di circa 20 MB, fa­cil­men­te ca­ri­ca­bi­le anche da supporti di ar­chi­via­zio­ne esterni come le chiavette USB, senza bisogno di in­stal­la­zio­ne. L’in­stal­la­zio­ne del programma è guidata e intuitiva.
  • I molti comandi rapidi da tastiera aiutano durante la na­vi­ga­zio­ne di contenuti e pagine web e ancora nell’at­ti­va­zio­ne e di­sat­ti­va­zio­ne di NVDA e nel mettere in pausa la ri­pro­du­zio­ne vocale.
  • Il sin­te­tiz­za­to­re vocale permette la ri­pro­du­zio­ne di testi in 80 lingue diverse (tra cui l’italiano). Il sin­te­tiz­za­to­re pre­con­fi­gu­ra­to è il sin­te­tiz­za­to­re eSpeak. NVDA permette anche l’in­te­gra­zio­ne di SAPI 4 e SAPI 5.
  • Il lettore è in grado di ri­co­no­sce­re for­mat­ta­zio­ni testuali par­ti­co­la­ri e se­gna­lar­ve­le.
  • Supporta funzioni del mouse come effetti mouse over.
  • Supporta molti display braille e offre la pos­si­bi­li­tà di immettere testo usando la tastiera della barra braille, se presente.

JAWS: screen reader a pagamento per Windows

Job Access With Speech (JAWS) è il lettore di schermo a pagamento di Freedom Scien­ti­fic. Il leader del mercato del settore dei programmi per la lettura dello schermo è stato svi­lup­pa­to già nel lontano 1989 per MS DOS e, con la sua attuale versione JAWS 2018, rap­pre­sen­ta l’ausilio elet­tro­ni­co più uti­liz­za­to dalle persone cieche e ipo­ve­den­ti. JAWS è di­spo­ni­bi­le per tutte le attuali versioni di Windows ed è estre­ma­men­te af­fi­da­bi­le e con­vin­cen­te da un punto di vista delle pre­sta­zio­ni.

A vostra di­spo­si­zio­ne vi è una versione di prova che potete uti­liz­za­re per 40 minuti nel pieno delle sue funzioni. Per con­ti­nua­re a uti­liz­zar­lo dovete ac­qui­sta­re una licenza a pagamento, di cui ad esempio Cam­bra­tech è un ri­ven­di­to­re per il mercato italiano. Le varie licenze di­spo­ni­bi­li si aggirano attorno ai 1.000/2.000, i prezzi variano in base alla tas­sa­zio­ne, al 4 o al 22 %.

Le ca­rat­te­ri­sti­che di JAWS:

  • Eloquence, sin­te­tiz­za­to­re di lingua dalle pre­sta­zio­ni con­vin­cen­ti, in grado di ri­pro­dur­re 7 lingue (italiano, tedesco, inglese, francese, spagnolo, fin­lan­de­se, por­to­ghe­se). Supporto del sin­te­tiz­za­to­re dal suono più naturale rispetto a RealSpeak.
  • I libretti delle istru­zio­ni dotati di testo e immagini ga­ran­ti­sco­no un primo approccio facile con JAWS. Tra l’altro online è possibile trovare un grande database di supporto e anche l’as­si­sten­za clienti.
  • Lo screen reader è in grado di leggere anche i testi e i PDF contenuti all’interno di grafiche e ani­ma­zio­ni, oltre chia­ra­men­te ai semplici documenti testuali.
  • Le scor­cia­to­ie di na­vi­ga­zio­ne e la funzione di ascolto per­met­to­no una na­vi­ga­zio­ne con­for­te­vo­le su Internet.
  • Supporta molti dei tool e dei servizi di Windows.
  • Supporta la maggior parte dei display braille.
  • L’in­stal­la­zio­ne a comando vocale permette la con­fi­gu­ra­zio­ne autonoma da parte degli utenti con di­sa­bi­li­tà visiva.
  • Sup­por­ta­ti numerosi programmi come ad esempio quelli di Microsoft (Office), Adobe e i comuni browser. Se disponete delle co­no­scen­ze ne­ces­sa­rie potete con­fi­gu­ra­re JAWS anche per altri, speciali software.

Dolphin: un altro screen reader a pagamento per Windows

Il lettore Dolphin era pre­ce­den­te­men­te co­no­sciu­to con il nome SuperNova, prima che venisse ri­bat­tez­za­to con il nome dello svi­lup­pa­to­re Dolphin Computer Access Ltd. Questo screen reader dovrebbe garantire il pieno controllo sul proprio computer a utenti ciechi e ipo­ve­den­ti. Il tool è testabile gra­tui­ta­men­te per 30 giorni, dopodiché anche con questo programma è ne­ces­sa­rio l’acquisto di una licenza. Il prezzo per la licenza si aggira sempre attorno ai 1000 €. Qui di seguito le funzioni più ca­rat­te­riz­zan­ti di Dolphin:

  • “Vocalizer Ex­pres­si­ve” è un sin­te­tiz­za­to­re vocale dalle pre­sta­zio­ni con­vin­cen­ti e dalla ri­pro­du­zio­ne naturale. Offre diverse im­po­sta­zio­ni per il suono della lingua, melodie e velocità di ri­pro­du­zio­ne. Stando alle di­chia­ra­zio­ni ufficiali del pro­dut­to­re, grazie alle molte pos­si­bi­li­tà di im­po­sta­zio­ne sarebbe possibile creare una ri­pro­du­zio­ne vocale propria.
  • Na­vi­ga­zio­ne veloce grazie ai comandi da tastiera, passaggio veloce da un elemento all’altro.
  • Funzione di ricerca per navigare ancora più ve­lo­ce­men­te all’interno di un sito web.
  • Lo screen reader può ve­ri­fi­ca­re documenti per quel che riguarda la for­mat­ta­zio­ne, fornendo un consiglio sullo stile testuale così che i documenti siano adatti anche per i lettori senza dif­fi­col­tà visive. Dolphin vi aiuta tra le altre cose a decidere dove uti­liz­za­re de­ter­mi­na­ti font, di­men­sio­ni del testo varie, grassetto, corsivo e sot­to­li­nea­tu­re. Il lettore è anche in grado di leggere documenti PDF.
  • “Dolphin Cursor” simula un mouse uti­liz­za­bi­le tramite i comandi da tastiera. Questo può aiutare gli utenti che hanno problemi con il mouse.
  • Sup­por­ta­ti più di 60 display braille.
  • Il file setup Wizard sem­pli­fi­ca l’in­stal­la­zio­ne autonoma di Dolphin agli utenti ciechi o ipo­ve­den­ti.
  • Supporto ag­giun­ti­vo di ebook.

Narrator: lo screen reader interno di Windows

Le versioni di Windows dalla 7 alla 8.1 di­spon­go­no di uno screen reader interno. Scrivete “narrator” nella barra di ricerca e eseguite il programma. Con Windows 10 è suf­fi­cien­te premere la com­bi­na­zio­ne di tasti tasto Windows + CTRL + Invio (con un di­spo­sti­vo tou­ch­screen battete leg­ger­men­te 3 volte sul display con 4 dita) per attivare il programma in back­ground. Cliccando invece due volte sul tool nella barra degli strumenti, vi vengono offerte alcune opzioni.

Questo tool è mantenuto molto semplice. Permette la na­vi­ga­zio­ne at­tra­ver­so l’utilizzo di alcuni comandi da tastiera ed è in grado di leggere testi senza problemi. I sin­te­tiz­za­to­ri vocali sono tuttavia datati e non sod­di­sfa­no gli standard qua­li­ta­ti­vi odierni, inoltre non sono com­pa­ti­bi­li con tutte le lingue. Per quelle che sono so­li­ta­men­te le esigenze di utenti ciechi e ipo­ve­den­ti, questi farebbero meglio ad adoperare software specifici come NVDA, JAWS o Dolphin. Il tool di Windows è più adatto a utenti alle prime armi che vogliono provare per la prima volta uno strumento di semplice utilizzo, o a utenti che vogliono risposare la vista. In parole semplici non è un tool adatto a chi necessita as­so­lu­ta­men­te di uno screen reader per navigare online.

VoiceOver: lo screen reader gratuito e pre­in­stal­la­to per macOS e iOS

VoiceOver permette a utenti ciechi e ipo­ve­den­ti di servirsi dei sistemi Apple grazie al comando vocale e alla tastiera e di lasciarsi leggere i contenuti. Il tool è pre­in­stal­la­to in macOS, il che rende VoiceOver la scelta più facile per gli utenti Apple. Per attivare VoiceOver in macOS vi basta la com­bi­na­zio­ne di tasti “Command F5”. VoiceOver è di­spo­ni­bi­le anche su iPad e iPhone (a partire dal 3GS). At­tual­men­te sono 26 le lingue sup­por­ta­te.

Il sin­te­tiz­za­to­re vocale di VoiceOver si chiama Alex sin da macOS X 10.5. Alex offre pre­sta­zio­ni con­vin­cen­ti oltre a una buona com­pren­si­bi­li­tà dovuta alla sua fluidità di ri­pro­du­zio­ne che si avvicina in modo con­vin­cen­te a quella umana. Inoltre Alex si con­trad­di­stin­gue per l’in­te­gra­zio­ne di rumori re­spi­ra­to­ri nella ri­pro­du­zio­ne che rendono il risultato più autentico. A partire da macOS X 10.7, VoiceOver permette l’in­te­gra­zio­ne di voice RealSpeak dell’azienda Nuance. Essendo la scelta del sin­te­tiz­za­to­re spesso anche una questione di gusti, l’ampia offerta a di­spo­si­zio­ne rap­pre­sen­ta cer­ta­men­te un valore aggiunto per l’utente.

VoiceOver supporta tra l’altro gli schermi braille co­mu­ne­men­te uti­liz­za­ti e può essere gestito sia tramite tastiera che mouse. Al fine di sem­pli­fi­ca­re la na­vi­ga­zio­ne, VoiceOver divide i contenuti dei siti web in elementi che possono essere letti e ri­pro­dot­ti dal programma. I tasti in­te­rat­ti­vi come i campi di testo e la barra di scor­ri­men­to possono essere uti­liz­za­ti at­tra­ver­so la tastiera. VoiceOver offre funzioni adeguate anche agli utenti di trackpad e touchpad.

Orca: lo screen reader gratuito per Linux

Orca è uno screen reader per Linux gratuito e open source, che viene co­stan­te­men­te svi­lup­pa­to grazie alla grande community e al circolo di svi­lup­pa­to­ri attivi su cui può contare. Il sin­te­tiz­za­to­re standard uti­liz­za­to da Orca è eSpeak, che suona tuttavia ab­ba­stan­za ar­ti­fi­cia­le. Per questo motivo Orca cerca linguisti com­pu­ta­zio­na­li che vogliono prendere parte al processo di per­fe­zio­na­men­to del sin­te­tiz­za­to­re. Tra l’altro Orca fa af­fi­da­men­to su tra­dut­to­ri in­ter­na­zio­na­li che rendono il programma fruibile per molte lingue. In parole povere Orca è un progetto co­mu­ni­ta­rio.

Par­ti­co­lar­men­te ap­prez­za­ti di Orca sono le pratiche au­dio­gui­de sca­ri­ca­bi­li gra­tui­ta­men­te. Queste per­met­to­no agli utenti di imparare a uti­liz­za­re Orca e tutte le sue funzioni passo passo. Anche l’im­mis­sio­ne nel sistema operativo Linux gioca un ruolo da non sot­to­va­lu­ta­re.

Orca fa parte della piat­ta­for­ma GNOME (a partire dalla versione 2.16) e lo troviamo di default con Ubuntu e Fedora. Tra l’altro questi sistemi pos­sie­do­no so­li­ta­men­te sin­te­tiz­za­to­ri come i display braille e i tool d’in­gran­di­men­to, che Orca im­ple­men­ta au­to­ma­ti­ca­men­te. In alcuni casi l’utente deve scaricare sin­go­lar­men­te queste com­po­nen­ti, rendendo l’utilizzo di Orca in certe cir­co­stan­ze più com­pli­ca­to.

ChromeVox e Chirpy: screen reader im­ple­men­ta­bi­li come esten­sio­ni del browser

Un’altra pos­si­bi­li­tà è rap­pre­sen­ta­ta dalle esten­sio­ni per browser. Questi piccoli programmi sono stati svi­lup­pa­ti spe­ci­fi­ca­ta­men­te per la lettura di siti web. ChromeVox per Google Chrome e Chirpy per Firefox sono due programmi di lettura gratuiti e fa­cil­men­te in­stal­la­bi­li sul vostro browser.

Entrambi i programmi fun­zio­na­no per mezzo di piccoli pulsanti presenti nella finestra del browser, che clic­can­do­li attivano la ri­pro­du­zio­ne audio delle porzioni di testo pre­ce­den­te­men­te con­tras­se­gna­te. Mentre il sin­te­tiz­za­to­re di Chirpy suona in maniera piacevole e pacata, molti utenti trovano che la lettura di ChromeVox risulti spesso snervante e chiassosa. Qua­li­ta­ti­va­men­te nessuno dei due sin­te­tiz­za­to­ri tiene testa ai programmi di sintesi vocale dei per così dire veri lettori di schermo.

In con­si­de­ra­zio­ne di ciò si può affermare che le esten­sio­ni per browser non rap­pre­sen­ta­no un adeguato sostituto dei software spe­cia­liz­za­ti. Il motivo è so­prat­tut­to che gli utenti con di­sa­bi­li­tà legate alla vista sono per forza di cose legati a una buona usabilità, cosa che i com­po­nen­ti ag­giun­ti­vi per browser non sono in grado di fornire. Essi sono ben più in­te­res­san­ti per quegli utenti che non hanno problemi di vista e che di tanto in tanto vogliono ascoltare un testo piuttosto che leggerlo.

TalkBack: il lettore di schermo per Android

TalkBack lo si trova già in­stal­la­to nella maggior parte dei di­spo­si­ti­vi Android e lo sia attiva/disattiva nelle im­po­sta­zio­ni di sistema alla voce “Ac­ces­si­bi­li­tà”. Questa ap­pli­ca­zio­ne ausiliare gratuita permette agli utenti ciechi e ipo­ve­den­ti di uti­liz­za­re il di­spo­si­ti­vo Android senza problemi. L’app funziona in sot­to­fon­do e utilizza la ri­pro­du­zio­ne vocale sintetica, i segnali acustici e la vi­bra­zio­ne con valenza di feedback riguardo alle ope­ra­zio­ni eseguite.

Seguite questi passaggi per attivare TalkBack:

  • Andate alle im­po­sta­zio­ni del vostro smart­pho­ne at­tra­ver­so il menu delle app. Scorrete in basso fino ad arrivare a “Sistema”.
  • Su “Sistema” trovate la categoria “Ac­ces­si­bi­li­tà”.
  • Qui compare TalkBack (sempre ammesso che sia già in­stal­la­to). Se così non fosse potete sca­ri­car­lo gra­tui­ta­men­te nel Google Play Store.
  • Nella finestra di TalkBack potete attivare o di­sat­ti­va­re l’app at­tra­ver­so l’apposito cursore.
  • Sotto “Ac­ces­si­bi­li­tà” trovate anche la funzione “Seleziona per ascoltare”. Questa è utile se de­si­de­ra­te che i testi vengano letti solo su vostro comando. Se TalkBack è attivo potete ignorare questa opzione.

TalkBack rimane attivo in sot­to­fon­do, cosa che può far ve­ri­fi­ca­re dei ral­len­ta­men­ti con alcuni di­spo­si­ti­vi. L’uso di questo screen reader è infatti par­ti­co­lar­men­te con­si­glia­to in com­bi­na­zio­ne con uno smart­pho­ne dalle buone pre­sta­zio­ni. Infatti i ritardi nei ca­ri­ca­men­ti sono par­ti­co­lar­men­te pro­ble­ma­ti­ci per gli utenti ciechi, poiché fanno grande dif­fi­col­tà a ri­co­no­scer­li: talvolta capita che l’utente cieco dia per scontato che si tratti di un errore da lui stesso causato, anche se in realtà si tratta di un problema tecnico. TalkBack è un programma molto con­vin­cen­te, l’unica pecca è la quantità di risorse di cui ha bisogno per fun­zio­na­re cor­ret­ta­men­te.

Il lettore di schermo ShinePlus: un altro screen­rea­der per Android

Se avete problemi con TalkBack o se siete sem­pli­ce­men­te in­te­res­sa­ti a provare un’al­ter­na­ti­va, una scelta rac­co­man­da­bi­le è lo screen reader di Shine, chiamato anche ShinePlus. Il tool è sca­ri­ca­bi­le gra­tui­ta­men­te dal Play Store e si finanzia at­tra­ver­so la pub­bli­ci­tà. Una volta in­stal­la­to lo trovate sotto “Ac­ces­si­bi­li­tà”, proprio come TalkBack.

Fin quando l’app è in funzione basta un singolo tocco sul tou­ch­screen per far sì che venga descritta l’area da voi se­le­zio­na­ta. In questo modo è possibile farsi leggere pulsanti o elementi testuali. Per poter uti­liz­za­re le funzioni del cellulare e con­ti­nua­re a navigare, basta cliccare due volte sopra un’icona. ShinePlus offre inoltre una lente di in­gran­di­men­to per utenti ipo­ve­den­ti, fa­ci­li­tan­do il ri­co­no­sci­men­to delle icone, so­prat­tut­to per le app più complesse.

Spesso ShinePlus non riconosce i pulsanti in­te­rat­ti­vi, ren­den­do­ne im­pos­si­bi­le l’utilizzo da parte di utenti ciechi. TalkBack ga­ran­ti­sce invece una migliore di­me­sti­chez­za con i contenuti presenti sul web. Stando ai commenti degli utenti fun­zio­ne­reb­be però in maniera più fluida rispetto all’app di Google, cosa non da poco so­prat­tut­to con i di­spo­si­ti­vi meno dalle più pre­sta­zio­ni più scarse. Inoltre i segnali audio di ShinePlus risultano meno fa­sti­dio­si.

Screen reader a confronto

Ap­pli­ca­zio­ne Sistema operativo Prezzo Vantaggi Svantaggi
NVDA Windows 7, 8.1, 10 Gratuito Ideale per i prin­ci­pian­ti, buon sin­te­tiz­za­to­re vocale (eSpeak, Sapi 4/5), display braille sup­por­ta­ti, sviluppo continuo, 80 lingue, semplice file dati .exe Solo sin­te­tiz­za­to­re vocale gratuito (non esat­ta­men­te il più all’avan­guar­dia), scarso supporto di programmi esterni, na­vi­ga­zio­ne piuttosto scomoda e com­pli­ca­ta
JAWS Windows 7, 8.1, 10 ~1000–2000 Euro Sin­te­tiz­za­to­re vocale dalle ottime pre­sta­zio­ni (Eloquence, RealSpeak), ampio supporto all’utente, in grado di leggere anche PDF e grafiche, na­vi­ga­zio­ne ottimale per gli utenti ciechi, supporta i display braille, com­pa­ti­bi­le con molti programmi Windows e Office, leader del mercato con una vasta comunità di utenti Software più caro del mercato, scelta lin­gui­sti­ca limitata
Dolphin Windows 7, 8.1, 10 ~1000–1300 Euro Sin­te­tiz­za­to­re vocale dalle ottime pre­sta­zio­ni con pos­si­bi­li­tà di adat­ta­men­ti, (Vocalizer Ex­pres­si­ve), funzione di ricerca, legge anche i file in formato PDF, “Dolphin Cursor“, supporta i display braille, supporta gli ebooks di alcuni fornitori Software costoso, poco supporto online, community di piccole di­men­sio­ni
Windows Narrator Windows 7, 8.1, 10 Pre­in­stal­la­to Buona soluzione per gli utenti alle prime armi con gli screen reader, buona lettura dei testi, na­vi­ga­zio­ne semplice grazie alle scor­cia­to­ie da tastiera, programma nativo di Windows Sin­te­tiz­za­to­re dal suono molto robotico, soluzione inadatta agli utenti ciechi, supporto audio limitato, non supporta i display braille
VoiceOver macOS, macOS X, iOS Pre­in­stal­la­to Ottima soluzione per gli utenti alle prime espe­rien­ze con gli screen reader, sin­te­tiz­za­to­re vocale dalle pre­sta­zio­ni re­la­ti­va­men­te buone (Alex e RealSpeak), supporta i display braille, buona na­vi­ga­zio­ne grazie alle scor­cia­to­ie da tastiera, sem­pli­fi­ca si­gni­fi­ca­ti­va­men­te l’utilizzo di smart­pho­ne e tablet Solo sin­te­tiz­za­to­ri vocali gratuiti (non esat­ta­men­te i più all’avan­guar­dia), supporto scarso di programmi ag­giun­ti­vi, soluzione inadatta agli utenti ciechi
Orca Linux (GNOME) Gratuito Sin­te­tiz­za­to­re vocale dalle pre­sta­zio­ni re­la­ti­va­men­te buone (eSpeak), supporta display braille, buona na­vi­ga­zio­ne grazie alle scor­cia­to­ie da tastiera, open source, progetto basato sulla community, guide audio Im­po­sta­zio­ne a volte com­pli­ca­ta, di­spo­ni­bi­li solo sin­te­tiz­za­to­ri vocali gratuiti dal suono ar­ti­fi­cia­le
ChromeVox Google Chrome Gratuito Facile im­ple­men­ta­zio­ne nel browser, buona soluzione per utenti oc­ca­sio­na­li Sin­te­tiz­za­to­re vocale poco con­vin­cen­te, soluzione non adatta agli utenti ciechi, ag­gior­na­men­ti saltuari
Chirpy Mozilla Firefox Gratuito Facile im­ple­men­ta­zio­ne nel browser, buona soluzione per utenti oc­ca­sio­na­li Sin­te­tiz­za­to­re vocale poco con­vin­cen­te, soluzione non adatta agli utenti ciechi, presenta a volte problemi di pre­sta­zio­ne, ag­gior­na­men­ti saltuari
TalkBack Android Gratuito Sem­pli­fi­ca si­gni­fi­ca­ti­va­men­te l’utilizzo degli smart­pho­ne, con­vin­cen­ti passi in avanti in materia di lin­guag­gio ar­ti­fi­cia­le da parte dello svi­lup­pa­to­re (Google) Utilizzo con­si­de­re­vo­le delle risorse, richiede hardware per­for­man­ti, sin­te­tiz­za­to­re vocale ancora poco con­vin­cen­te
ShinePlus Android Gratuito Sem­pli­fi­ca si­gni­fi­ca­ti­va­men­te l’utilizzo di smartphon, meno di­spen­dio­so in termini di risorse rispetto a TalkBack Sin­te­tiz­za­to­re poco con­vin­cen­te, presenti in­ser­zio­ni pub­bli­ci­ta­rie, ag­gior­na­men­ti saltuari
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