Che cos’è l’Admin-C?
L’Admin-C era la persona di contatto ufficiale per le questioni amministrative relative a un dominio. Era responsabile delle modifiche ai dati del dominio, ai name server o alle informazioni di contatto e fungeva da referente principale per le richieste dei registrar o in caso di controversie. Con l’introduzione del GDPR nel 2018, la sua funzione è stata in gran parte abolita in molti TLD o se ne fa un uso solo interno.
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Che cos’è l’Admin-C?
L’Admin-C, abbreviazione di Administrative Contact, era in passato la persona di contatto ufficiale per le questioni amministrative relative a un dominio, ad esempio per modifiche ai dati di contatto o ai name server. Non coincideva sempre con il titolare del dominio, anche se nel caso di privati di norma era così. Oggi questo ruolo non è più necessario per molte estensioni di dominio e non viene più rilevato ufficialmente. I compiti dell’Admin-C sono in gran parte assunti da referenti tecnici o da processi automatizzati.
In passato l’Admin-C era anche la principale persona di contatto in caso di controversie o richieste da parte dei registrar; oggi ciò avviene per lo più tramite indirizzi e-mail standardizzati o direttamente tramite il registro (registry). In alcuni casi è comunque ancora possibile indicare un Admin-C, soprattutto per gli altri domini di primo livello (TLD) o i domini nazionali, anche se i dati, a causa delle norme sulla protezione dei dati, di solito non sono visibili pubblicamente. Il motivo principale di questo cambiamento è il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), che ha fortemente limitato la raccolta e la pubblicazione di dati personali.
L’obbligo di indicare un Admin-C non è più richiesto per impostazione predefinita per molti TLD generici come .com o .net nell’ambito della nuova ICANN Registration Data Policy, ma a seconda del regolamento del registro può continuare a essere raccolto internamente o supportato come opzione. Gli obblighi di raccolta e visualizzazione per i TLD dipendono dalle specifiche disposizioni dei registry e dalle policy ICANN.
Admin-C: storia
Prima dell’introduzione del GDPR il 25 maggio 2018, l’Admin-C era un elemento centrale dei dati di registrazione di un dominio. Si trattava di una persona fisica registrata come referente amministrativo nel database Whois e contattabile, verso l’esterno, per questioni amministrative relative al dominio. Questi dati, inclusi nome, indirizzo, e-mail e numero di telefono, erano visibili pubblicamente e potevano essere consultati, ad esempio, da autorità, concorrenti o comuni richiedenti.
Con l’entrata in vigore del GDPR questo approccio è cambiato radicalmente: poiché i dati personali possono essere trattati e pubblicati solo in misura molto limitata, l’Admin-C per molti TLD non viene più raccolto o mostrato. Le regole del Registro .it non prevedono più l’inserimento obbligatorio dell’Admin-C; l’unico referente giuridico e amministrativo di un dominio .it rimane il registrante. In questo modo si rispetta il principio di minimizzazione dei dati e si riduce il rischio di abuso di informazioni personali.
Non è stato abolito solo l’Admin-C: anche i dati di contatto personali del referente per le questioni tecniche relative a un dominio, riuniti sotto l’acronimo Tech-C, non vengono più raccolti. Inoltre, non è più necessario trasmettere al registro le informazioni sul responsabile della zona (Zone-C). Questa precedente indicazione obbligatoria è stata soppressa senza sostituzione nelle nuove linee guida.
Come trovare l’Admin-C
Anche se il classico Admin-C non esiste più, puoi comunque scoprire chi è responsabile di un dominio. A questo scopo puoi effettuare una query RDAP. RDAP è il moderno sistema successore del sistema di ricerca dei dati Whois e fornisce informazioni strutturate sui domini, inclusi i contatti registrati, ma solo se i dati non sono nascosti per motivi di protezione dei dati. Molte informazioni vengono oggi oscurate o mostrate solo parzialmente proprio per motivi di privacy.
In determinati casi, le persone autorizzate, come ad esempio avvocati, titolari di marchi o autorità, possono presentare una richiesta estesa al registro o al registrar per ottenere i dati di contatto completi. Chi invece non è in grado di dimostrare un interesse legittimo non riceve queste informazioni.
Titolare del dominio: i dati personali vengono ancora raccolti
A differenza dell’Admin-C, i dati dei titolari di dominio vengono tuttora raccolti. Nell’ambito della registrazione del dominio, questi sono i contraenti di un ente di assegnazione. Se decidi di registrare un indirizzo web, ottieni la titolarità del dominio. Tuttavia, il titolare di un dominio non deve necessariamente essere una persona fisica. Se, per esempio, desideri registrare un indirizzo web per la tua azienda, anche questa può essere registrata come titolare del dominio, inclusa la forma giuridica. Inoltre, è possibile indicare una persona fisica o un’azienda come contitolare. Oltre al nome, le altre informazioni obbligatorie sono:
- l’indirizzo postale;
- il numero di telefono;
- l’indirizzo e-mail.
Sebbene il Registro .it continui a raccogliere questi dati personali anche dopo l’entrata in vigore del GDPR, non li rende più disponibili nella query di dominio Whois. Il nome, l’indirizzo postale, il numero di telefono e l’indirizzo e-mail personale devono quindi essere comunicati solo al registrar competente. Per garantire il corretto funzionamento di un dominio, sono ancora necessari i dati tecnici relativi ai name server e alle chiavi DNS, che restano quindi parte della raccolta e della restituzione dei dati. A parte questo, tramite una ricerca Whois di un dominio è possibile visualizzare solo lo stato di registrazione del dominio (registrato/non registrato).

