Di per sé WordPress è un CMS af­fi­da­bi­le. Del resto ci saranno dei buoni motivi se la maggior parte dei blogger gestisce il proprio progetto online ser­ven­do­si della nota piat­ta­for­ma di editoria personale. Ma no­no­stan­te gli svi­lup­pa­to­ri lavorino co­stan­te­men­te al mi­glio­ra­men­to del sistema, alle volte capita comunque di incappare in se­gna­la­zio­ni d’errore. Perché possiate ri­pren­de­re al più presto la pro­get­ta­zio­ne del vostro sito web, IONOS vi presenta le soluzioni per i 10 problemi più frequenti su WordPress.

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White Screen of Death: la schermata di WordPress è bianca

Questo messaggio d’errore è noto a molti utenti del software: se tutt’a un tratto al posto del proprio sito web appare solamente una pagina bianca, si parla spesso e vo­lu­ta­men­te esa­ge­ran­do di “White Screen of Death”. Molti blogger si allarmano subito la prima volta che si trovano a dover af­fron­ta­re questo tipo di errore; del resto sembra che l’intero progetto online sia svanito nel nulla. Ma so­li­ta­men­te la causa di questo e di altri errori su WordPress è fa­cil­men­te rin­trac­cia­bi­le e ri­sol­vi­bi­le.

Ci sono diverse possibili cause per il White Screen of Death: plug-in che non fun­zio­na­no, problemi con il PHP e gli errori più svariati con il codice o il database. Per questo motivo si rac­co­man­da vivamente di in­di­vi­dua­re la causa esatta del White Screen of Death. Se WordPress non funziona come dovrebbe, può capitare che al posto del sito web appaia una schermata bianca: sembra quindi che non funzioni più nulla. In realtà di solito basta risolvere una piccola svista per fare tornare tutto alla normalità.

Se siete utenti esperti e sapete come muovervi con un client FTP (se così non fosse, comunque non pre­oc­cu­pa­te­vi), dovreste attivare WP_DEBUG per stabilire il motivo per cui WordPress non vi­sua­liz­za il vostro sito web. Quando la modalità WP_DEBUG è attiva, mostra gli avvisi di errore che spiegano con pre­ci­sio­ne perché il vostro sito web non funziona come dovrebbe. Potete dunque servirvi di questi messaggi per seguire una pista che porti alla soluzione dell’errore.

Ma non tutti gli utenti sanno come si utilizza il WP_DEBUG. Tuttavia ciò non co­sti­tui­sce ne­ces­sa­ria­men­te un problema, visto che esistono tanti altri modi per scoprire la causa del White Screen of Death. Tra le cause più frequenti si ritrovano i plug-in.

Fonte di errore n. 1: plug-in

Se c’è qualcosa di positivo da dire riguardo al White Screen of Death, allora è ciò che segue: la de­fi­ni­zio­ne di questo errore di WordPress è de­ci­sa­men­te più dram­ma­ti­ca di quanto non sia in realtà. Molto spesso basta già di­sat­ti­va­re un plug-in perché tutto venga nuo­va­men­te vi­sua­liz­za­to cor­ret­ta­men­te. Infatti so­li­ta­men­te il White Screen of Death è da ri­con­dur­re a una delle seguenti azioni:

  • Avete attivato un plug-in che non funziona cor­ret­ta­men­te.
  • Avete mo­di­fi­ca­to le im­po­sta­zio­ni di un plug-in attivo.
  • Avete mo­di­fi­ca­to il codice di un plug-in attivo sul back end.

Se di recente avete ef­fet­tua­to una di queste tre modifiche, allora andate alla pagina dei plug-in di WordPress e di­sat­ti­va­te quel plug-in che avete mo­di­fi­ca­to per ultimo. Così facendo il più delle volte avete già risolto il problema. Ideal­men­te dopo la di­sat­ti­va­zio­ne del plug-in il vostro sito web dovrebbe essere ri­pri­sti­na­to. Nel caso abbiate mo­di­fi­ca­to il codice di un plug-in dal back end prima del messaggio di errore e voleste riu­ti­liz­za­re nuo­va­men­te questo plug-in, dovete agire come segue: eliminate il plug-in dal vostro indice di WordPress e caricate una versione originale e non mo­di­fi­ca­ta dello stesso plug-in di­ret­ta­men­te dalla directory dei plug-in del software.

Tuttavia ci sono anche casi in cui non è possibile di­sat­ti­va­re il plug-in con questa modalità, ad esempio quando è scomparsa anche la dashboard di WordPress. In tal caso non è possibile ef­fet­tua­re modifiche sul menu della piat­ta­for­ma e dovete ricorrere all’utilizzo di un client FTP (File Transfer Protocol) per poter attingere ai vostri file WordPress ed eliminare o di­sat­ti­va­re il plug-in mo­di­fi­ca­to. Se prima d’ora non avete mai avuto a che fare con un client FTP per ef­fet­tua­re modifiche alla vostra in­stal­la­zio­ne di WordPress, non c’è motivo di al­lar­mar­vi perché si impara in fretta ad uti­liz­zar­lo; inoltre si trovano molti client FTP gratuiti.

Non appena avete in­stal­la­to il vostro client FTP, potete fare il login sul vostro dominio uti­liz­zan­do i dati di accesso forniti dal vostro servizio di hosting. Dopodiché procedete all’eli­mi­na­zio­ne del plug-in pro­ble­ma­ti­co seguendo le in­di­ca­zio­ni presenti qui in seguito; in questo modo vi sarete fi­nal­men­te liberati del White Screen of Death. Seguite quindi i seguenti passaggi passo per passo:

  1. Aprite la cartella in cui sono salvati i vostri file WordPress.
  2. Aprite la cartella “wp-content”.
  3. All’interno della cartella “wp-content” trovate quella “plugins”.
  4. Aprite la cartella dei plug-in e cercate il plug-in sul quale avete lavorato prima che venisse segnalato l’errore.
  5. Eliminate il plug-in. Pro­ba­bil­men­te dovete se­le­zio­na­re il plug-in e cliccarci sopra con il tasto destro del mouse per trovare l’opzione cor­ri­spon­den­te che lo elimini dalla vostra in­stal­la­zio­ne di WordPress. Nel caso non vogliate eliminare il plug-in dovreste ri­no­mi­na­re la cartella cor­ri­spon­den­te: anche in questo modo verrà di­sat­ti­va­to.
  6. Tornate sul browser e ag­gior­na­te il vostro sito web. Il White Screen of Death dovrebbe essere scomparso e aver lasciato il posto al vostro progetto di WordPress.

Non di­men­ti­ca­te­vi di uti­liz­za­re sempre e solamente quei plug-in che sono anche sup­por­ta­ti at­ti­va­men­te dal cor­ri­spet­ti­vo svi­lup­pa­to­re. Inoltre i plug-in devono essere com­pa­ti­bi­li con la versione più recente di WordPress, infatti i plug-in non ag­gior­na­ti portano ra­pi­da­men­te al crearsi di problemi.

Causa di errore n. 2: errori nel codice

Se l’errore non è da ri­con­dur­re a un plug-in potrebbe anche risultare che abbiate mo­di­fi­ca­to il file functions.php o un altro file PHP tramite l’editor dei temi di WordPress.

Ecco che potrebbe capitarvi di vi­sua­liz­za­re il seguente messaggio d’errore sul vostro schermo:

Parse error: syntax error, unex­pec­ted $ end in /home/name/public_html/wordpress/wp-content/themes/your_theme/functions.php on line 231

Ciò significa che è stato in­di­vi­dua­to un errore all’interno del vostro codice. Il tema di WordPress che avete scelto (che va a stabilire il layout e il design della pagina) non può venire vi­sua­liz­za­to in maniera corretta. In questo caso dovete ri­pri­sti­na­re il file ori­gi­na­rio.

Na­tu­ral­men­te il problema è che un accesso rapido al file non è possibile, dal momento che, al posto dell’editor dei temi del CMS, vi­sua­liz­za­te solamente una schermata bianca. Il modo migliore per risolvere questo problema è il seguente: caricate nuo­va­men­te il file difettoso nella cartella di WordPress con il vostro client FTP e so­sti­tui­te­lo.

Dopo avere ef­fet­tua­to il login sul vostro server dovreste agire come segue:

  1. Aprite la cartella in cui si trovano i vostri file di WordPress.
  2. Accedete alla cartella “wp-content”.
  3. All’interno della cartella “wp-content” trovate quella dei temi.
  4. Aprite la cartella dei temi e cercate la cartella del vostro tema attuale di WordPress.
  5. Aprite la cartella del vostro tema attuale di WordPress e ac­cer­ta­te­vi che il file functions.php si trovi al suo interno.
  6. Caricate una versione fun­zio­nan­te di functions.php. Può anche trattarsi di una copia del file che avevate pre­ce­den­te­men­te salvato sul disco fisso prima di procedere alla sua modifica. In al­ter­na­ti­va potete anche ricorrere alla versione ori­gi­na­ria presente sul vostro tema.
  7. Se non intendete so­vra­scri­ve­re il file dovete procedere come segue: ri­no­mi­na­te la cartella del vostro tema attuale. In questo modo viene di­sat­ti­va­to e viene nuo­va­men­te applicato il tema standard di WordPress. Di con­se­guen­za è anche possibile rimuovere ma­nual­men­te il codice errato dal file functions.php sul tema inattivo.
  8. Non appena avete so­sti­tui­to il file functions.php non fun­zio­nan­te con una versione fun­zio­nan­te e il vostro client FTP vi chiede se volete so­vra­scri­ve­re il suddetto file, con­fer­ma­te.
  9. Tornate sul vostro browser e ag­gior­na­te il sito web. In teoria il White Screen of Death dovrebbe essere sparito e dovreste poter ef­fet­tua­re il login come di consueto.

Avete anche la pos­si­bi­li­tà di uti­liz­za­re un altro tema di prova, invece di mo­di­fi­ca­re il file functions.php. Così facendo le modifiche al vostro tema sono ap­pli­ca­bi­li senza che andiate a mo­di­fi­ca­re il codice.

Infine si consiglia vivamente di ef­fet­tua­re un backup del vostro tema mo­di­fi­ca­to prima di procedere con le modifiche. In questo modo, infatti, vi accertate che l’ope­ra­zio­ne di cui sopra rimanga un’opzione ap­pli­ca­bi­le nel caso in cui dovesse nuo­va­men­te ri­pre­sen­tar­si il White Screen of Death.

Causa di errore sco­no­sciu­ta

A volte il White Screen of Death appare per motivi in­spie­ga­bi­li: non avete né mo­di­fi­ca­to i vostri plug-in né avete riscritto il codice del tema scelto. Scrivete l’URL del vostro sito web e invece di vedere il vostro progetto appare solamente il temuto White Screen of Death. Ma come si può risolvere questo errore di WordPress, se pare non esserci alcuna causa evidente?

In si­tua­zio­ni come questa può venire in aiuto il WP_DEBUG: infatti con l’aiuto degli avvisi di errore del WP_DEBUG si è in grado di iden­ti­fi­ca­re fa­cil­men­te i file difettosi. A voi non resta che ri­muo­ver­li, mo­di­fi­car­li o so­vra­scri­ver­li e il vostro sito web ri­pren­de­rà a essere per­fet­ta­men­te fun­zio­nan­te. Ma anche senza WP_DEBUG c’è la pos­si­bi­li­tà di cor­reg­ge­re gli errori legati alla vostra pagina web.

Per via della com­ples­si­tà di molti plug-in di WordPress la pro­ba­bi­li­tà che errori sco­no­sciu­ti siano da ri­con­dur­re a un plug-in è grande. Magari uno dei vostri plug-in è obsoleto o forse un ag­gior­na­men­to che avete in­stal­la­to di recente non è com­pa­ti­bi­le con il back end del CMS. Se avete uno di questi dubbi, non esitate a di­sat­ti­va­re tutti i vostri plug-in e a riat­ti­var­li uno dopo l’altro per testare quale di quelli sia fonte di problemi.

Ef­fet­tua­te il login sul server del vostro sito web tramite il client FTP. Seguite poi i seguenti passaggi per iden­ti­fi­ca­re il plug-in difettoso:

  1. Accedete all’indice nel quale si trovano tutti i vostri file di WordPress.
  2. Aprite la cartella “wp-content”.
  3. All’interno della cartella “wp-content” trovate quella “plugins”.
  4. Ri­no­mi­na­te la cartella “plugins”. Così tutti i plug-in vengono au­to­ma­ti­ca­men­te di­sat­ti­va­ti. Il nome della cartella è per­so­na­liz­za­bi­le, l’im­por­tan­te è che lo ri­cor­dia­te in seguito.
  5. Aprite la dashboard di WordPress. Se il White Screen of Death è scomparso e siete quindi in grado di ef­fet­tua­re il login, allora è stato uno dei plug-in a causare l’errore.
  6. Mo­di­fi­ca­te il nome della cartella ri­no­mi­na­ta nuo­va­men­te in “plugins”. A questo punto tutti i plug-in do­vreb­be­ro essere elencati sulla relativa pagina di WordPress, ma do­vreb­be­ro prima essere di­sat­ti­va­ti. Iniziate a riat­ti­var­li uno dopo l’altro. Quando lo schermo torna nuo­va­men­te bianco dopo l’at­ti­va­zio­ne di uno specifico plug-in, sapete quale plug-in ne è la causa.
  7. Tornate al vostro client FTP ed eliminate il plug-in pro­ble­ma­ti­co.

Se no­no­stan­te questi passaggi il vostro sito web continua a mostrare una schermata bianca, allora il problema potrebbe essere connesso a un tema in­stal­la­to. In tal caso ef­fet­tua­te la stessa procedura con la cartella dei temi: ri­no­mi­na­te la relativa cartella e riat­ti­va­te tutti i temi passo per passo fino a che lo schermo bianco non riappare.

Na­tu­ral­men­te oltre ai plug-in possono essere anche altre le cause che provocano un messaggio di errore, che magari a prima vista non erano rin­trac­cia­bi­li. Qui di seguito un elenco:

  • Caching: può essere che uti­liz­zia­te un plug-in per il caching per diminuire il tempo di ca­ri­ca­men­to della vostra pagina WordPress. Se così fosse e se doveste con­ti­nua­re a vi­sua­liz­za­re una schermata bianca, no­no­stan­te abbiate seguito i passaggi di cui sopra, date le cir­co­stan­ze dovete sem­pli­ce­men­te provare a can­cel­la­re la cache della vostra pagina. In caso non fosse possibile can­cel­lar­la perché con­ti­nua­te a non accedere a WordPress, can­cel­la­te la cache del browser.
  • File dan­neg­gia­ti: i vostri file di WordPress po­treb­be­ro essere dan­neg­gia­ti (ad esempio per via di malware). Con­tat­ta­te il vostro provider e ri­chie­de­te una diagnosi del problema.
  • Down del server: ve­ri­fi­ca­te la vostra casella di posta elet­tro­ni­ca. Molti provider di hosting co­mu­ni­ca­no ai propri clienti se i server sono down. Se non avete ricevuto nessun messaggio dal vostro provider, chiamate il servizio clienti. Potrebbe esserci un problema al server che il vostro provider non ha ancora dia­gno­sti­ca­to.

L’ul­ti­mis­si­ma opzione per risolvere il White Screen of Death è il ri­pri­sti­no completo tramite un backup.

Errore interno del server: 500 Internal Server Error

In generale il messaggio di errore “500 Internal Server Error” può in­te­res­sa­re qualsiasi gestore di sito web, non solo di WordPress. Per fortuna per la maggior parte dei casi la causa è ve­lo­ce­men­te ri­scon­tra­bi­le. Su WordPress i plug-in difettosi o i temi pro­ble­ma­ti­ci provocano anche errori sul server. Altre possibili cause per errori interni al server su WordPress sono i file .htaccess dan­neg­gia­ti oppure una memoria PHP in­suf­fi­cien­te. Gli errori interni al server possono colpire anche la pagina admin di WordPress, mentre il resto del sito web continua a fun­zio­na­re senza problemi.

Causa di errore n. 1: file .htaccess dan­neg­gia­to

La causa più frequente che porta a un messaggio d’errore “500 Internal Server Error” è un file .htaccess dan­neg­gia­to. Per questo motivo in caso di un simile avviso dovreste ve­ri­fi­ca­re prima di tutto questo file: ef­fet­tua­te il login sul vostro server tramite l’accesso FTP. Arrivate alla root di WordPress e cercate il file .htaccess. Date a questo file prov­vi­so­ria­men­te un nome diverso. Ora ri­ca­ri­ca­te il vostro sito web. Se funziona: con­gra­tu­la­zio­ni! Con­fi­gu­ra­te ora un nuovo file .htaccess, partendo da Im­po­sta­zio­ni à Per­ma­links sul vostro pannello admin di WP e poi salvando nuo­va­men­te le im­po­sta­zio­ni.

Causa di errore n. 2: memoria PHP in­suf­fi­cien­te

A volte sono anche i limiti di memoria PHP a provocare un 500 Internal Server Error. Per stabilire se è quella la causa dell’errore dovreste ve­ri­fi­ca­re l’error_log del vostro sito web. Attivate il wp_debug e ve­ri­fi­ca­te il pro­to­col­lo di errore.

Define ('WP_DEBUG', false);

E ap­por­ta­te­vi la seguente modifica:

Define ('WP_DEBUG', true);

Si rac­co­man­da nuo­va­men­te di di­sat­ti­va­re i plug-in e i temi uno dopo l’altro, visto che un errore interno del server può essere provocato anche da plug-in o temi difettosi. In al­ter­na­ti­va può bastare anche un aumento del limite di memoria PHP per risolvere il problema.

Causa di errore n. 3: file core dan­neg­gia­to

Non capita spesso ma può avvenire anche che un file core dan­neg­gia­to di WordPress provochi un messaggio di errore interno al server. In un caso del genere dovreste caricare una nuova serie di file core per eliminare la causa di errore.

Ef­fet­tua­te il login nel vostro sito web tramite FTP e con­fi­gu­ra­te una nuova cartella wp-admin e una nuova “wp-includes”. Le modifiche apportate al contenuto di queste cartelle non do­vreb­be­ro con­di­zio­na­re gli elementi per­so­na­liz­za­ti per WordPress, a meno che non vi abbiate salvato dei file mo­di­fi­ca­ti, ma so­li­ta­men­te non succede. I file all’interno della cartella “wp-content” con­ten­go­no il vostro tema, i vostri plug-in e altre modifiche. È im­por­tan­te che non ag­gior­nia­te questa cartella, al­tri­men­ti can­cel­le­re­ste i contenuti del vostro progetto web.

Se fal­li­sco­no tutte le tattiche, non vi resta che scaricare una nuova copia di WordPress dal sito web ufficiale e in­stal­lar­la da capo.

Errore nello stabilire una con­nes­sio­ne al database: “Error esta­bli­shing a database con­nec­tion”

Se siete un utente esperto di WordPress, con tutta pro­ba­bi­li­tà sarete in grado di risolvere questo errore ab­ba­stan­za in fretta. Ma per i prin­ci­pian­ti l’avviso “Error esta­bli­shing a database con­nec­tion” può essere motivo di con­fu­sio­ne.

L’errore si presenta ad esempio se in­stal­la­te WordPress ma­nual­men­te oppure quando tentate di mettere online il vostro sito web. Na­tu­ral­men­te un valido provider di WordPress dovrebbe pre­mu­rar­si di con­fi­gu­ra­re tutto e as­si­cu­ra­re che questo genere di errore non si presenti mai. Se tuttavia gestite WordPress com­ple­ta­men­te da soli può si­cu­ra­men­te sorgere questo errore.

Di tutti i file PHP di WordPress, wp-config.php è il più im­por­tan­te perché senza di esso non è possibile stabilire alcuna con­nes­sio­ne al database e il vostro sito web non fun­zio­ne­rà più. All’interno di questo file inserite i vostri dati di con­nes­sio­ne, come il nome del database, il nome utente, la password e l’host. Gli host a pagamento non per­met­to­no di ef­fet­tua­re modifiche a questo file. Per cui se uti­liz­za­te un servizio di hosting gestito l’ipotesi che viene il­lu­stra­ta a seguire quasi si­cu­ra­men­te non è di vostro interesse.

Causa di errore n. 1: im­po­sta­zio­ni di con­nes­sio­ne errate

Se si verifica un errore durante la con­fi­gu­ra­zio­ne della con­nes­sio­ne al database, il più delle volte è da ri­con­dur­re a im­po­sta­zio­ni di con­nes­sio­ne al database sbagliate all’interno del file wp-config.php. Se spostate un sito web pro­ve­nien­te da un vecchio hosting, dovete ap­pli­car­vi delle modifiche. Ag­gior­na­te il nome del database, il nome utente del database, la password all’interno del vostro wp-config.php, ma so­prat­tu­to il nome host, in modo da fare fun­zio­na­re cor­ret­ta­men­te il vostro database.

Causa di errore n. 2: errore durante lo spo­sta­men­to del vostro sito web di WordPress

Un’ulteriore causa di errore frequente è collegata allo spo­sta­men­to dei vostri file di WordPress a un nuovo provider. Ini­zial­men­te è ancora possibile vi­sua­liz­za­re il sito web se digitate l’URL. Ma non appena il vostro vecchio provider revoca de­fi­ni­ti­va­men­te il vostro contratto e voi non avete ancora spostato il vostro database sul server di quello nuovo, allora il vostro sito web non sarà più visibile. Ri­ce­ve­re­te quindi il messaggio di errore “Errore nello stabilire una con­nes­sio­ne al database”.

Il metodo migliore perché non si arrivi nemmeno a questo genere di errore è di tra­sfe­ri­re im­me­dia­ta­men­te l’intero database sul nuovo hosting. Ag­gior­na­te il vostro file wp-config.php per poter attingere al nuovo database. In questo modo è possibile can­cel­la­re il vostro vecchio account hosting in maniera sicura, senza perdere dati e senza doversi con­fron­ta­re con il temuto avviso “Errore nello stabilire una con­nes­sio­ne al database”.

Prima di iniziare a risolvere il problema ac­cer­ta­te­vi di disporre di un backup del vostro database espor­tan­do il file SQL.

Causa di errore n. 3: file wp-config.php difettoso

Avete di­men­ti­ca­to di ag­gior­na­re il vostro file wp-config.php, quando avete cambiato la password del database.

È rac­co­man­da­bi­le ag­gior­na­re più spesso la password del database, per mettere al sicuro il vostro database. Ma non di­men­ti­ca­te­vi che dovete cambiare la password sia nel pannello di controllo dell’hosting sia nel vostro file wp-config.php. Scaricate quest’ultimo, aprite un editor di testo ed elaborate la seguente stringa di codice:

Define ('DB_PASSWORD', 'pas­sword');

Inserite una nuova password, salvate il file wp-config.php e infine ca­ri­ca­te­lo tramite FTP. Ri­ca­ri­ca­te il browser e ve­ri­fi­ca­te se il vostro sito web viene vi­sua­liz­za­to nor­mal­men­te.

Causa di errore n. 4: avete inserito delle in­for­ma­zio­ni di database sbagliate

Può capitare che si insinuino errori di battitura durante la di­gi­ta­zio­ne e può bastarne uno a provocare il crash di un sito web. Già un trattino basso al posto sbagliato o una cifra in più nel vostro nome di database, nome utente o password possono impedire l’accesso al vostro progetto online.

La maggior parte delle in­stal­la­zio­ni di WordPress possono essere eseguite at­tra­ver­so il pannello di controllo dell’hosting con l’aiuto di una procedura guidata. Tuttavia alcuni utenti pre­fe­ri­sco­no un’in­stal­la­zio­ne manuale. Se in­stal­la­te WordPress in autonomia e senza un supporto esterno, dovrete creare ma­nual­men­te anche il database. Fate at­ten­zio­ne al corretto in­se­ri­men­to del nome del database, del nome utente e della password. Per andare proprio sul sicuro servitevi del metodo “copia-incolla”.

Ac­cer­ta­te­vi però di stare copiando solamente il testo di cui avete ef­fet­ti­va­men­te bisogno, pren­den­do­vi cura di non copiare anche gli spazi vuoti, dato che WordPress in­ter­pre­ta questa in­for­ma­zio­ne come un carattere. Gli spazi, infatti, provocano errori se il programma di in­stal­la­zio­ne tenta di stabilire una con­nes­sio­ne al vostro database. Infine as­si­cu­ra­te­vi che durante l’in­stal­la­zio­ne stiate inserendo le in­for­ma­zio­ni nel campo corretto.

Causa di errore n. 5: problemi con il DB_HOST nel tra­sfe­ri­men­to di un sito WordPress su un nuovo host

Non appena avete ag­gior­na­to il vostro file wp-config.php per poter ri­chia­ma­re il vostro database sul nuovo hosting pro­ba­bil­men­te dovete cambiare anche il valore del DB_HOST.

Questo genere di problema si presenta più raramente, ma può comunque capitare. Alcuni servizi di hosting uti­liz­za­no i propri valori nella de­fi­ni­zio­ne del parametro DB_HOST all’interno di wp-config, ma non è sempre questo il caso. Altri host, infatti, de­fi­ni­sco­no un URL per il server del database MySQL, e questo deve essere applicato come valore per il DB_HOST. Alle volte funziona anche se si inserisce l’indirizzo IP dell’hosting al posto di un URL MySQL.  

Causa di errore n. 6: il vostro database è dan­neg­gia­to

Questo tipo di errore non è pro­pria­men­te identico al messaggio “Errore nello stabilire una con­nes­sio­ne al database”, ma è comunque ad esso correlato. A volte il front end del vostro sito web funziona per­fet­ta­men­te, ma comunque appare un messaggio di errore. Una o più tabelle di database non sono di­spo­ni­bi­li per cui il database necessita una ri­pa­ra­zio­ne.

Aprite il vostro file wp-config.php e trovate il passaggio in cui vengono definiti il nome del database, il nome utente e la password. Alla voce host definite la seguente in­for­ma­zio­ne:

Define ('WP_ALLOW_REPAIR', true);

Ora salvate il vostro file wp-config.php e ca­ri­ca­te­lo tramite FTP. Digitate il seguente URL:

www.no­me­del­vo­stro­si­to­web.net/wp-admin/maint/repair.php

Sulla pagina vedrete due opzioni. La prima opzione è il pulsante “Ri­pa­ra­zio­ne database”, mentre la seconda è il pulsante “Ri­pa­ra­zio­ne e ot­ti­miz­za­zio­ne del database”. A questo punto dovreste ac­cer­tar­vi ancora una volta che abbiate ef­fet­tua­to un backup completo del vostro database.

Cliccate sull’opzione “Ri­pa­ra­zio­ne database” e non appena il processo di ri­pa­ra­zio­ne si è concluso aprite una nuova tab sul vostro browser. Ve­ri­fi­ca­te ora se il vostro sito web venga ef­fet­ti­va­men­te mostrato cor­ret­ta­men­te.

Causa di errore n. 7: arresto del server del database MySQL

Questa ipotesi si può pre­sen­ta­re se il server del vostro servizio di hosting è giunto ai suoi limiti in termini di per­for­man­ce. Se ad esempio il vostro sito web risulta so­vrac­ca­ri­co per via del troppo traffico, vengono forse ef­fet­tua­te troppe richieste al server del database. Con alcuni servizi può capitare che una grande quantità di siti web vengano raccolti sul medesimo server. Se quindi dovesse succedere che uno di questi siti registri un traffico troppo elevato può presto causare problemi anche al resto delle pagine.

Per sicurezza dovreste quindi con­tat­ta­re il vostro servizio di hosting e pregarlo di ve­ri­fi­ca­re lo stato del server del database. Magari è sorto un problema tecnico oppure il vostro provider non vi ha con­tat­ta­ti in tempo per co­mu­ni­car­vi una ma­nu­ten­zio­ne pia­ni­fi­ca­ta del server. Anche se quest’ultima ipotesi è molto im­pro­ba­bi­le, basta una semplice chiamata per esclu­der­la.

Con­tat­ta­te il vostro servizio di hosting e spiegate che avete già tentato diverse modalità per arrivare a una soluzione del problema, ma senza successo. Se vi viene co­mu­ni­ca­to che il vostro sito genera molto traffico sul server e che quindi sarebbe rac­co­man­da­bi­le ef­fet­tua­re un upgrade dell’hosting, avete trovato la fonte dell’errore.

Come potete vedere il messaggio “Errore nello stabilire una con­nes­sio­ne al database” non è poi così grave. Nella maggior parte dei casi dovete sem­pli­ce­men­te ve­ri­fi­ca­re con pre­ci­sio­ne, se abbiate inserito cor­ret­ta­men­te le vostre im­po­sta­zio­ni del database all’interno del file wp-config.php.

Tempo di con­nes­sio­ne scaduto: Con­nec­tion timed out

Di solito questo messaggio di errore si presenta se il server del sito web è so­vrac­ca­ri­co e quindi non riesce a ri­spon­de­re alla richiesta del vostro browser. Un’ulteriore ipotesi probabile è un server con­fi­gu­ra­to male. Il messaggio “tempo scaduto per la con­nes­sio­ne” viene mostrato se il vostro sito web manda più richieste al server di quante questo ne riesca ad elaborare.

Causa di errore n. 1: plug-in difettosi

Per prima cosa dovreste di­sat­ti­va­re i plug-in che avete in­stal­la­to. Se dovesse bastare a risolvere il problema, allora riat­ti­va­te i plug-in uno ad uno. Grazie a questo metodo potete ri­co­no­sce­re anche in questo caso quale plug-in abbia causato il problema. In al­ter­na­ti­va so­sti­tui­te il tema attuale con il tema standard di WordPress.

Causa di errore n. 2: limiti di memoria PHP raggiunti

Un’ulteriore causa di errore possibile è il limite di memoria PHP. In tal caso c’è la pos­si­bi­li­tà di au­men­tar­lo all’interno del file wp-config.php. Aprite quest’ultimo e ag­giun­ge­te la seguente stringa di codice:

define(‘WP_MEMORY_LIMIT’, ’64M’);

Grazie a questa stringa la memoria aumenta di 64 MB. Tuttavia dovreste tenere conto che per quanto concerne l’hosting condiviso, i limiti di memoria sono esten­di­bi­li fino a un certo punto. Nel caso ne­ces­si­ta­ste però di più spazio, dovete mettervi in contatto con il vostro provider per ri­chie­de­re un aumento. Tenete conto che molti servizi di web hosting condiviso tengono il limite della memoria PHP molto basso.

Se avete accesso al vostro file php.ini potete anche aumentare il tempo massimo di ese­cu­zio­ne. Scorrete all’interno del file fino ad arrivare alla stringa che contiene l’opzione max_execution_time. Mettete il valore limite a zero per rimuovere del tutto il limite di ese­cu­zio­ne del PHP o in al­ter­na­ti­va inserite un altro valore a piacere.

Causa di errore n. 3: l’errore 404

Un’ulteriore causa frequente che porta al messaggio di errore è il co­sid­det­to errore 404 Not Found, il quale compare quando il sito web cerca di caricare un file che non esiste portando a un ral­len­ta­men­to nel ca­ri­ca­men­to e nel fun­zio­na­men­to delle pagine, pro­vo­can­do così un timeout.

Causa di errore n. 4: cookie difettoso

Questo errore può pre­sen­tar­si se non siete ancora avvezzi all’utilizzo del file .htaccess. In casi estre­ma­men­te rari va a co­sti­tuir­si un errore quando il browser salva un cookie difettoso. Anche se questa si­tua­zio­ne viene a crearsi solo di rado, è sempre una buona idea can­cel­la­re la cache del browser e in seguito ri­ca­ri­ca­re la pagina per poter escludere questa causa di errore.

La soluzione uni­ver­sa­le: Core Control

Esistono numerose soluzioni possibili per i vari errori che si pre­sen­ta­no su WordPress. Diverse fonti di errore possono essere risolte per mezzo del https://wordpress.org/plugins/core-controlplug-in Core Control: Core Control è una raccolta di moduli di plug-in che vi permette di mo­ni­to­ra­re i file di sistema di WordPress. Se volete uti­liz­za­re questo plug-in basta caricare la pagina delle im­po­sta­zio­ni di Core Control e infine attivare il modulo HTTP. Andate poi su una tab del browser e testate il plug-in.

WordPress non salva le modifiche

Avete appena mo­di­fi­ca­to il tema oppure creato un nuovo post, ri­ca­ri­ca­te il vostro sito web ma non vedete alcuna modifica rispetto a prima. Nella maggior parte dei casi per questo problema c’è una soluzione semplice: il vostro browser deve caricare la pagina dal server com­ple­ta­men­te da capo. Il browser salva le copie dei siti web nella cache oppure nella memoria del vostro computer. Durante le visite suc­ces­si­ve su questo sito web il browser attinge alle copie salvate nella cache, motivo per cui il sito web carica più ve­lo­ce­men­te.

Se il browser che uti­liz­za­te carica una copia della pagina salvata presente nella cache, allora non mostrerà le modifiche che avete apportato re­cen­te­men­te, perché si tratta di una copia obsoleta. Se ad esempio volete caricare la vostra pagina com­ple­ta­men­te da capo su Firefox, dovete tenere premuta la com­bi­na­zio­ne di tasti “CTRL” + “Shift” e poi premere “R”. Su Chrome tenete premuti con­tem­po­ra­nea­men­te CTRL ed F5. A pre­scin­de­re dalle im­po­sta­zio­ni del vostro browser queste scor­cia­to­ie possono variare.

Può capitare che alcuni servizi di web hosting uti­liz­zi­no plug-in di caching sul back end senza che i clienti ne siano a co­no­scen­za. Di solito è possibile di­sat­ti­va­re questo plug-in della cache tramite il campo di con­fi­gu­ra­zio­ne messo a di­spo­si­zio­ne dal vostro provider. Per andare sul sicuro dovreste chiedere a un agente del supporto del vostro servizio di hosting se il provider utilizza plug-in di caching. Se la risposta dovesse essere af­fer­ma­ti­va, allora potete ri­chie­de­re di di­sat­ti­var­li.

Che le modifiche non vengano mostrate capita spesso anche quando si utilizza un piano di hosting di WordPress. Molti di questi si servono di caching lato server. Se prendete in con­si­de­ra­zio­ne il servizio di WordPress del vostro provider può risultare sensato can­cel­la­re la cache ma­nual­men­te. In molti casi le vostre modifiche vengono mostrate im­me­dia­ta­men­te dopo la rimozione della cache.

Se uti­liz­za­te un HTTP caching reverse proxy sul vostro server, le modifiche non saranno applicate all’istante. Le ela­bo­ra­zio­ni saranno visibili solamente dopo un de­ter­mi­na­to periodo di tempo, se la versione della cache salvata tem­po­ra­nea­men­te è scaduta e viene caricata nuo­va­men­te. Impostate il vostro sistema di caching di con­se­guen­za per risolvere questo problema.

Di norma WordPress non dispone di una cache propria. Tuttavia alcuni plug-in di WordPress ag­giun­go­no anche in­di­pen­den­te­men­te dalle loro im­po­sta­zio­ni del browser la funzione di cache alla propria pagina di WordPress. Questo serve ai siti web perché si carichino più ve­lo­ce­men­te dato che WordPress richiama i suoi dati dalla cache. Tutti i plug-in per la cache validi eliminano la cache non appena viene pub­bli­ca­to un post, una pagina o un commento. Se però ef­fet­tua­te altre modifiche come ad esempio al tema, la cache pro­ba­bil­men­te non viene can­cel­la­ta e quindi viene sempre mostrata la vecchia versione. In tal caso ve­ri­fi­ca­te le istru­zio­ni del plug-in per scoprire come si cancella la cache.

Se applicate una modifica in un file, il nuovo file viene salvato solamente sul vostro computer. Se non ri­scon­tra­te alcuna modifica, ac­cer­ta­te­vi che il file sia stato ef­fet­ti­va­men­te caricato e po­si­zio­na­to nella cartella corretta. Se so­vra­scri­ve­te un file esat­ta­men­te identico può avvenire che il processo di me­mo­riz­za­zio­ne non si concluda. Per essere com­ple­ta­men­te sicuri, dovete can­cel­la­re la vecchia versione del file dal server dell’host.

Si può anche usare un sito web proxy per caricare un sito web da zero. Siccome si tratta di una pagina proxy non si attinge a una cache, bensì si carica sempre la versione più recente del sito web.

Costante stato di ma­nu­ten­zio­ne dopo un ag­gior­na­men­to

Succede di frequente che dobbiate ag­gior­na­re un plug-in, un tema oppure magari i vostri file core di WordPress. Salvate il vostro sito web, ef­fet­tua­te l’ag­gior­na­men­to ma a un certo punto si verifica un’in­ter­ru­zio­ne. Si crea un conflitto tra l’ag­gior­na­men­to e il plug-in esistente, oppure tra l’ag­gior­na­men­to e il codice definito dall’utente. Il risultato è il messaggio di un errore interno.

Se di­sat­ti­va­te il plug-in difettoso o il codice mo­di­fi­ca­to è possibile che WordPress vi metta in stato di ma­nu­ten­zio­ne. Sulla homepage del vostro sito web si legge quindi il seguente messaggio:

Maintmode.wpe

La pagina si trova dunque in modalità di ma­nu­ten­zio­ne. Ma di cosa si tratta esat­ta­men­te? Lo stato di ma­nu­ten­zio­ne è una funzione centrale che impedisce l’accesso a WordPress durante ag­gior­na­men­ti e in­stal­la­zio­ni. Quando ef­fet­tua­te degli ag­gior­na­men­ti, si devono prov­vi­so­ria­men­te fermare alcuni processi sul back end. WordPress si occupa poi di creare un file tem­po­ra­neo per l’in­stal­la­zio­ne degli ag­gior­na­men­ti. Non appena il processo si è concluso, il file viene eliminato e il sito web funziona di nuovo nor­mal­men­te.

Diventa pro­ble­ma­ti­co se si arriva a un conflitto con questo file. Un tale conflitto può in­ter­rom­pe­re il processo di eli­mi­na­zio­ne pia­ni­fi­ca­to dei file tem­po­ra­nei. Il file di ma­nu­ten­zio­ne continua a fun­zio­na­re anche dopo la fine dell’ag­gior­na­men­to per cui appare il messaggio di cui sopra.

Questo genere di conflitto è semplice da risolvere se siete avvezzi ai programmi FTP. Basta infatti rimuovere il file di ma­nu­ten­zio­ne di­ret­ta­men­te dalla cartella, come spiegato nelle seguenti istru­zio­ni:

  1. Ef­fet­tua­te il login sul vostro programma FTP e po­si­zio­na­te­vi sulla root (la stessa cartella in cui si trova anche il file wp-config.php).
  2. Se non riuscite a trovare il file pro­ba­bil­men­te è nascosto: all’interno del vostro client se­le­zio­na­te l’opzione “Mostra file nascosti”.
  3. Non appena avete trovato il file can­cel­la­te­lo e ag­gior­na­te il client.
  4. A seguire eliminate la cache sul vostro browser e ri­ca­ri­ca­te il sito web.

Ma come si possono evitare i conflitti con il file di ma­nu­ten­zio­ne? Seguendo questi semplici passaggi è possibile impedire il sorgere di problemi già in anticipo:

  • Molti conflitti sorgono perché i sug­ge­ri­men­ti ri­guar­dan­ti gli ag­gior­na­men­ti vengono ignorati. Ef­fet­tua­te gli ag­gior­na­men­ti non appena sono di­spo­ni­bi­li. Ve­ri­fi­ca­te se sulla pagina admin di WordPress vengono suggeriti update im­por­tan­ti.
  • Ac­cer­ta­te­vi che tutti i vostri plug-in e temi siano com­pa­ti­bi­li con la versione più recente di WordPress. Se non lo sono chiedete agli svi­lup­pa­to­ri dei plug-in o dei temi se e quando hanno pia­ni­fi­ca­to la pub­bli­ca­zio­ne di una nuova versione.
  • Non eseguite alcun ag­gior­na­men­to senza prima aver ef­fet­tua­to un backup del sito.

Errore di sintassi

Già un minimo errore ti­po­gra­fi­co al posto sbagliato può far sì che l’intero progetto WordPress non funzioni. Ma non c’è da di­spe­rar­si, perché il messaggio di errore “Syntax Error” non rap­pre­sen­ta un problema in­sor­mon­ta­bi­le.

Nor­mal­men­te un errore di sintassi viene provocato da un piccolo ma de­ter­mi­nan­te errore all’interno della sintassi del codice. Una virgola mancante o una parentesi sbagliata può arrivare a in­ter­rom­pe­re l’intero script. Di recente avete aggiunto uno snippet scaricato da Internet o ag­gior­na­to un plug-in? Se sì allora dovreste prima di tutto fare un controllo in questo punto.

Per risolvere il problema di sintassi dovete lavorare al segmento di codice che provoca questo errore. O lo rimuovete del tutto oppure riparate la sintassi. Da prin­ci­pian­ti può risultare presto fru­stran­te se un unico errore basta a rendere inac­ces­si­bi­le un intero sito web. Se avete aggiunto il codice tramite l’editor che si trova sulla bacheca del vostro profilo WordPress, allora non è più possibile alcun accesso diretto al codice del progetto. L’unica opzione che avete per risolvere l’errore di sintassi è una so­sti­tu­zio­ne diretta del codice difettoso tramite FTP.

Ef­fet­tua­te il login sul vostro programma FTP e andate nella cartella che contiene il file relativo al tema che deve essere elaborato. Il codice di errore vi indica quale file e quale stringa è com­pro­mes­sa.

A questo punto o rimuovete il codice aggiunto di recente nella sua interezza oppure in al­ter­na­ti­va cor­reg­ge­te di­ret­ta­men­te la sintassi. Non appena avete rimosso o elaborato il codice, salvate il file e ca­ri­ca­te­lo sul vostro server. Aprite il vostro sito WordPress non me­mo­riz­za­to nella cache: in teoria dovrebbe tornare a fun­zio­na­re senza problemi.

Automatic Update Fail – errore au­to­ma­ti­co di ag­gior­na­men­to

WordPress offre molte fan­ta­sti­che funzioni e senza dubbio quella di update au­to­ma­ti­co rap­pre­sen­ta per molti utenti una notevole comodità. Tuttavia l’ag­gior­na­men­to au­to­ma­ti­co provoca anche alcune com­pli­ca­zio­ni.

Se avete in­stal­la­to una versione recente di WordPress non dovete pre­oc­cu­par­vi degli ag­gior­na­men­ti secondari e rilevanti in termini di sicurezza, perché so­li­ta­men­te vengono ef­fet­tua­ti in modalità au­to­ma­ti­ca in back­ground. Ciò significa che li ottenete senza che voi dobbiate fare qualcosa. Per quanto riguarda gli ag­gior­na­men­ti più im­por­tan­ti come ad esempio una versione com­ple­ta­men­te nuova di WordPress, basterà che clic­chia­te sul pulsante “Aggiorna ora”.

Prima di procedere con l’ag­gior­na­men­to di WordPress, dovreste comunque pre­mu­rar­vi di ef­fet­tua­re un backup del vostro database, oltre che di tutti i file e delle cartelle. Se ricevete il messaggio di errore “Ag­gior­na­men­to fallito”, è possibile risolvere il problema nella maniera seguente:

Can­cel­la­re i file di ma­nu­ten­zio­ne

Per prima cosa eliminate il file di ma­nu­ten­zio­ne tramite FTP dalla vostra cartella di WordPress. Se l’update fallisce dovete can­cel­la­re questo genere di file per riuscire ad arrivare alla pagina admin.

Verifica dei permessi del file

A volte WordPress non riesce a creare la cartella degli ag­gior­na­men­ti per via di un problema di permessi. Se ricevete il messaggio d’errore “Im­pos­si­bi­le creare la directory”, allora ve­ri­fi­ca­te che la vostra cartella “wp-content” disponga di un permesso 755. In al­ter­na­ti­va c’è anche la pos­si­bi­li­tà di uti­liz­za­re il permesso 777, tuttavia ri­cor­da­te­vi di cambiare il permesso una volta che avete risolto il problema. Inoltre se scegliete questo approccio dovete di­sat­ti­va­re prov­vi­so­ria­men­te tutti i plug-in.

Provate poi ad ag­gior­na­re nuo­va­men­te WordPress. Se però il messaggio di errore persiste, can­cel­la­te la cartella upgrade all’interno di wp-content, createne una nuova e servitevi di un permesso 777 per la stessa cartella. Se ora funziona procedete a cambiare il permesso e a ri­pri­sti­na­re il 755 per ridurre i rischi per la sicurezza.

In alcuni casi dovete con­fron­tar­vi con problemi relativi a permessi per via dell’hosting che avete scelto: se così fosse non vi resta che inviare una richiesta di as­si­sten­za al vostro servizio di hosting e tentare di risolvere il problema in questo modo.

Inserire i dati di accesso FTP nel file “config” di WordPress

Se il vostro sito web è stato spostato di recente oppure se avete cambiato la password FTP, può essere che WordPress richieda i vostri dati di accesso FTP sulla dashboard. Se WordPress chiede questi dati re­go­lar­men­te c’è anche la pos­si­bi­li­tà di cambiare le im­po­sta­zio­ni. Invece di inserire ogni volta i dati di accesso sulla dashboard, ag­giun­ge­te­li sem­pli­ce­men­te al file wp-config.php, facendo però at­ten­zio­ne di stare ef­fet­ti­va­men­te uti­liz­zan­do quelli corretti. Ve­ri­fi­ca­te i dati visitando il campo apposito nel pannello di controllo del vostro hosting.

Ora prov­ve­de­te ad aprire il vostro file wp-config.php presente nella root della vostra in­stal­la­zio­ne WordPress e ag­giun­ge­te alcune righe. Inserite le seguenti stringhe di codice nel vostro file dopo la riga “‘/* That’s all, stop editing! Happy blogging. */‘”:

define(‘FS_METHOD’, ‘ftpext’);

define(‘FTP_HOST’, ‘ftp. sitoweb.it’);

define(‘FTP_USER’, ‘Username’);

define(‘FTP_PASS’, ‘Password’);

A questo punto inserite l’host FTP, il nome utente, i dettagli relativi alla password e gli altri dati richiesti.

Problemi durante il ca­ri­ca­men­to di immagini su WordPress

Spesso sorgono problemi durante il ca­ri­ca­men­to di immagini via di permessi sbagliati. La vostra cartella di upload dovrebbe quindi disporre dei permessi corretti, al­tri­men­ti WordPress non è in grado di salvare alcun file al suo interno. In alcuni casi possono ad­di­rit­tu­ra ve­ri­fi­car­si delle com­pli­ca­zio­ni nella vi­sua­liz­za­zio­ne dei file dalla cartella di upload. Per stabilire dei permessi corretti per la vostra directory di upload ne­ces­si­ta­te di un client FTP. Ma forse vi starete chiedendo per quale motivo sono nate delle dif­fi­col­tà con i permessi. Chi ha cambiato i permessi?

Esistono diverse cause possibili che portano a com­pli­ca­zio­ni con i permessi. È infatti possibile che il vostro provider abbia ef­fet­tua­to un upgrade e che sia quindi andato a mo­di­fi­ca­re i permessi. Al­tri­men­ti è anche plau­si­bi­le che sia stato un hacker a provocare queste modifiche durante il ca­ri­ca­men­to di una backdoor. O ancora, può essere che su un hosting condiviso con­fi­gu­ra­to male un altro utente abbia in­stal­la­to un tema o un plug-in pro­ve­nien­te da una fonte inaf­fi­da­bi­le, e che questo file abbia er­ro­nea­men­te mo­di­fi­ca­to lo script e i permessi dei file relativi a tutti gli altri utenti.

Per fare in modo che tutto torni a fun­zio­na­re nor­mal­men­te sul vostro sito web, non vi resta che nor­ma­liz­za­re i permessi dei file. Se però a questo punto doveste in­con­tra­re delle dif­fi­col­tà con­tat­ta­te il vostro provider di hosting e ri­chie­de­te un aiuto. In al­ter­na­ti­va seguite le seguenti istru­zio­ni:

  1. Con­net­te­te­vi per mezzo del client FTP al vostro sito web e aprite la cartella /wp-content/: qui è contenuta la sot­to­car­tel­la /uploads/.
  2. Cliccate con il tasto destro del mouse sulla cartella di upload, scegliete poi i permessi dei file e così si aprirà una finestra di dialogo con i permessi.
  3. Per prima cosa dovete con­fi­gu­ra­re voi stessi i permessi dei file per la cartella di upload e per tutte le sot­to­car­tel­le con il permesso 744. Per fare questo inserite la suc­ces­sio­ne di cifre 744 all’interno del campo del valore numerico e attivate la spunta con la voce che si trova a fianco, “ricorsivo nelle sot­to­car­tel­le”.
  4. Per finire dovete cliccare sulla voce “Solo per le sot­to­car­tel­le”.
  5. Tramite il pulsante “OK” con­fer­ma­te per applicare le modifiche.

Il vostro programma FTP avvierà ora la gestione di file per le cartelle. Se però la con­fi­gu­ra­zio­ne su 744 dei permessi delle cartelle non aiuta, allora provate invece con il valore numerico 755.

Nel seguente passaggio stabilite i permessi per tutti i file all’interno della cartella di upload:

  1. Per prima cosa cliccate con il tasto destro del mouse sulla cartella di upload e se­le­zio­na­te la categoria “Permessi di accesso ai file”.
  2. All’interno della voce “Modifica dell’accesso ai file” cambiate il valore numerico in 644.
  3. Attivate la spunta che si trova accanto, “Ricorsivo per le sot­to­car­tel­le”.
  4. Infine cliccate sul pulsante “Solo per i file”.
  5. Cliccate poi sul pulsante “OK” per apportare le modifiche richieste.

Ora il vostro programma FTP ha stabilito tutti i permessi dei file. Non appena queste modifiche sono state salvate dovrebbe essere nuo­va­men­te possibile caricare immagini tramite la vostra pagina admin.

La sidebar appare sotto al contenuto prin­ci­pa­le

Quando si verifica questo errore significa che la sidebar non si trova più alla sinistra o alla destra accanto al contenuto prin­ci­pa­le del sito, bensì sotto il testo. Non solo è brutto da vedere, ma può com­pro­met­te­re l’usabilità del vostro sito web. Anche se il layout sembra spesso non essere più uti­liz­za­bi­le, al contrario, se si presenta questo errore non significa che non possiate più usare il vostro tema. Di solito l’errore della sidebar dislocata è ri­sol­vi­bi­le in fretta.

Una causa frequente di questo errore è la presenza di troppi tag “div” aperti all’interno del codice HTML. I tag “div” appaiono nel codice della vostra pagina WordPress come segue:

<div> </ div>

Questi tag aprono o chiudono elementi HTML sul vostro sito web. Se un tag div ricorre troppo spesso o troppo poco all’interno del codice, allora non verrà applicato in maniera corretta. Ciò si riferisce so­prat­tut­to al layout. In par­ti­co­la­re se il problema è visibile solamente su un post o una pagina, allora è altamente probabile che la causa della con­fu­sio­ne siano appunto dei tag div. Il modo migliore per esaminare il vostro codice e rilevare errori relativi ai div, è un validator online di HTML, ovvero un programma per la verifica del codice.

Tuttavia è anche possibile che si sia insinuato un errore all’interno del vostro file CSS. Questa ipotesi va presa in con­si­de­ra­zio­ne so­prat­tut­to se di recente avete ef­fet­tua­to modifiche a questo file. Se al contenuto prin­ci­pa­le e alla barra laterale avete assegnato delle di­men­sio­ni che non si adattano tra loro, allora il CSS non è in grado di costruire il layout in maniera corretta. Anche le in­di­ca­zio­ni errate sul lato della pagina oppure un valore troppo elevato della proprietà “padding” possono provocare una rap­pre­sen­ta­zio­ne sbagliata del vostro sito web.

Un’ultima ipotesi è che le proprietà float della vostra barra laterale siano di­sat­ti­va­te, per cui tramite il CSS questa non si orienta più verso sinistra o verso destra. Ve­ri­fi­ca­te quindi anche la de­fi­ni­zio­ne float per escludere o meno questa causa di errore.

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