Indicizzazione dei contenuti web: funzionamento e ottimizzazione

Google e gli altri motori di ricerca indicizzano i contenuti web e li rendono disponibili per gli utenti tramite la loro interfaccia nel browser. Per rendere più agevole ai motori di ricerca e pertanto agli utenti trovare i propri contenuti, l’ottimizzazione per i motori di ricerca è essenziale per i gestori di siti web.

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Indicizzazione dei contenuti: definizione

Il processo d’indicizzazione è nato prima di Internet e descrive un metodo di rilevamento delle informazioni. Ai documenti vengono assegnate delle parole chiave che corrispondono al loro contenuto, facilmente rintracciabili nell’indice.

Gli archivi e le biblioteche sono alcuni esempi reali d’impiego dell’indicizzazione: gli utenti o i visitatori, quando effettuano una ricerca, usano una parola chiave (ad esempio il nome di un autore, una data oppure un titolo specifico). L’indice di un archivio o di una biblioteca viene quindi scansionato al fine di trovare tutti i contenuti in cui è presente la parola chiave ricercata.

L’indicizzazione è quindi l’archiviazione e la messa a disposizione di parole chiave per un insieme di dati ed è un processo che funziona particolarmente bene anche per Internet.

Indicizzazione su Internet

I motori di ricerca come Google funzionano secondo un principio simile, cioè come un indice di archivio: se l’utente digita un termine di ricerca, una “keyword” o parola chiave, il motore cerca nell’indice e mostra tutti i contenuti trovati in modo gerarchico.

Affinché sia disponibile un indice da scansionare, tuttavia, è necessario uno strumento per indicizzare. A tale scopo, i motori di ricerca utilizzano i cosiddetti crawler inviandoli nella rete: sono i bot di ricerca, che si muovono instancabilmente attraverso Internet per analizzare nuovi contenuti, dotarli di parole chiave e aggiungerli all’indice del rispettivo motore di ricerca. Nel frattempo, sono rilevati non solo i documenti di testo e i loro aggiornamenti, ma anche immagini,video e altri formati di file.

Poiché i contenuti indicizzabili con una stessa parola chiave sono molteplici, i risultati della ricerca sono ordinati in modo gerarchico, cioè il ranking: il contenuto ritenuto più rilevante per l’utente viene presentato per primo. Quando un contenuto viene classificato da Google e da altri motori di ricerca come particolarmente rilevante in riferimento a una parola chiave, ciò viene determinato da una molteplicità di fattori per il posizionamento su Google, che possono variare nel tempo. Molti di questi fattori sono noti, ma la loro rilevanza non è sempre chiara e viene anche modificata costantemente dai motori di ricerca. L’obbiettivo, però, è sempre quello di fornire all’utente il maggior valore aggiunto possibile.

Consiglio

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Indicizzazione e ottimizzazione per i motori di ricerca

Affinché un sito web sia trovato dagli utenti, deve essere anzitutto indicizzato dai motori di ricerca. Considerando il numero immenso di contenuti presenti nel web, ciò non è neppure più sufficiente: l’ottimizzazione mirata per i motori di ricerca è un fattore decisivo per garantire che un sito web non solo finisca nell’indice, ma anche che si posizioni il più in alto possibile nelle ricerche. Guardiamo più da vicino i dettagli e l’importanza dell’ottimizzazione.

Favorire l’indicizzazione di un sito web

In passato, cioè quando i motori di ricerca hanno iniziato a essere attivi, erano necessari vari giorni o settimane prima che un crawler trovasse un sito e lo indicizzasse. È stato possibile, finora, accelerare questo processo inserendo il proprio sito web su Google. Tuttavia, oggi non è più veramente necessario, poiché i bot di ricerca scansionano il web ininterrottamente e trovano i nuovi contenuti in tempi brevi e autonomamente.

Come guidare i crawler per l’indicizzazione

I gestori di siti web, tuttavia, possono e devono supportare i crawler nell’indicizzazione completa dei contenuti veramente rilevanti. Registratevi, ad esempio, nella Google Search Console (in precedenza: Google Webmaster Tools) e create una sitemap con tutte le pagine principali e secondarie. Oltre a essa, anche il file robots.txt rappresenta un’importante fonte d’informazione e di riferimento per i crawler: in esso si trovano, ad esempio, anche dati come pagine, tipi di file e directory che devono essere esclusi dalla ricerca e dall’indicizzazione (in alternativa, le singole pagine vengono escluse tramite tag noindex).

Altri comandi, inoltre, possono inseriti nell’intestazione di un sito web per fornire al crawler informazioni importanti, ad esempio quale variante deve essere considerata l’originale in caso di duplicati (tag canonical).

Ottimizzazione di contenuti e posizionamento ai primi posti nella ricerca

Per non trovarsi situati in una posizione qualsiasi nell’indice di Google, ma il più avanti possibile, è importante che ottimizziate sempre adeguatamente i contenuti web. Un fattore importante riguardo a questo aspetto è l’ottimizzazione mirata dei testi in relazione alle keyword, cioè alle parole chiave. Inoltre, i metadati (in questo caso titolo e descrizione, che costituiscono il risultato di ricerca visualizzato) dovrebbero essere creati in base a determinati e noti principi. Anche i link esterni ed interni, la strutturazione del contenuto, l’assegnazione di nomi ai file, ecc., appartengono alla lunga lista di azioni che sono importanti nel corso dell’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).

N.B.

Monitorate sempre lo sviluppo e l’indicizzazione del vostro sito web con strumenti come Google Search Console o con il rankingCoach di IONOS, poiché l’algoritmo usato per l’indicizzazione viene modificato e migliorato costantemente.