Word non viene uti­liz­za­to solo per scrivere lettere e inviti o creare fatture, ma si presta anche alla redazione di testi scien­ti­fi­ci (o educativi). L’im­por­tan­te è citare cor­ret­ta­men­te e non di­men­ti­ca­re di indicare le fonti! Per poter ve­ri­fi­ca­re le fonti e la let­te­ra­tu­ra se­con­da­ria uti­liz­za­ta, il documento deve con­clu­der­si con una bi­blio­gra­fia. Teo­ri­ca­men­te è possibile crearla ma­nual­men­te, ma quando si tratta di un lavoro più esteso che include numerose fonti diventa com­pli­ca­to e inef­fi­cien­te, spe­cial­men­te se si deve for­mat­ta­re anche l’indice. For­tu­na­ta­men­te Word consente di creare la bi­blio­gra­fia in modo au­to­ma­ti­co con l’aiuto di alcune funzioni spe­ci­fi­che.

A cosa servono citazioni e bi­blio­gra­fie

Nelle opere scien­ti­fi­che, che si tratti di compiti sco­la­sti­ci, tesi di laurea, di master o di dottorato, si fa sempre ri­fe­ri­men­to alle fonti. Queste do­vreb­be­ro essere elencate alla fine del lavoro per dare ai lettori l’op­por­tu­ni­tà di ap­pro­fon­di­re il tema. Un elenco dei ri­fe­ri­men­ti bi­blio­gra­fi­ci consente inoltre di di­stin­gue­re chia­ra­men­te i pensieri e le af­fer­ma­zio­ni proprie da quelle di altri autori, chiarendo le co­no­scen­ze su cui si basa il proprio lavoro. Una bi­blio­gra­fia or­ga­niz­za­ta facilita anche la ricerca durante il processo di scrittura, perché, grazie a essa, si evita di saltare qualche ri­fe­ri­men­to.

Le citazioni, invece, ri­pro­du­co­no di­ret­ta­men­te le parole di un’altra opera e devono essere ade­gua­ta­men­te evi­den­zia­te come tali per evitare di essere accusati di plagio. La citazione è seguita da un ri­fe­ri­men­to alla fonte. Tali ri­fe­ri­men­ti e la bi­blio­gra­fia sono stret­ta­men­te collegati: di norma, ogni fonte di una citazione è elencata anche nella bi­blio­gra­fia con­clu­si­va. Mentre il testo stesso contiene solo un breve ri­fe­ri­men­to all’opera originale, la bi­blio­gra­fia fornisce al lettore in­for­ma­zio­ni più det­ta­glia­te sull’opera citata (oltre all’autore e al titolo completo, ad esempio anche l’anno di pub­bli­ca­zio­ne e l’edizione).

Consiglio

So­prat­tut­to in campo ac­ca­de­mi­co valgono regole diverse per le singole aree tematiche rispetto alle in­for­ma­zio­ni che devono essere incluse nella bi­blio­gra­fia. In­for­ma­te­vi sui requisiti nel ri­spet­ti­vo campo di studio prima di creare un elenco delle fonti in Word.

Ri­fe­ri­men­ti in Word: bi­blio­gra­fia e citazioni

L’indice delle fonti e la funzione per le citazioni sono stret­ta­men­te collegate in Word. In entrambi i casi conviene creare nel programma di ela­bo­ra­zio­ne di testi un database dei ri­fe­ri­men­ti bi­blio­gra­fi­ci da inserire. Le in­for­ma­zio­ni me­mo­riz­za­te possono poi essere uti­liz­za­te per spe­ci­fi­ca­re le fonti delle citazioni e creare la bi­blio­gra­fia.

Primo passaggio: gestire i ri­fe­ri­men­ti alle fonti in Word

Affinché possiate lavorare con i vostri ri­fe­ri­men­ti in Word senza problemi, il programma è dotato di una funzione di gestione delle fonti integrata. Apritela nella scheda “Ri­fe­ri­men­ti” cliccando sul pulsante “Gestisci fonti”. Tuttavia, dovreste se­le­zio­na­re prima lo stile delle citazioni per essere sicuri di non di­men­ti­ca­re nessuna in­for­ma­zio­ne quando ne inserite una. Il pulsante relativo si trova di­ret­ta­men­te sotto a quello delle in­for­ma­zio­ni sulla fonte. Word offre diversi stili tra cui scegliere.

N.B.

Se volete usare un formato diverso per le fonti potete anche creare stili per­so­na­liz­za­ti, ma non potete farlo di­ret­ta­men­te in Word. Dovete creare un nuovo file in formato XML. Scoprite come fare in un documento di aiuto creato da Microsoft per creare i propri modelli di stile.

In Gestione fonti fate clic su Nuova... per creare una nuova fonte. Per farlo, dovete definire prima il tipo di fonte. Oltre alle tipiche varianti di libri e articoli, è possibile indicare anche siti web, film o opere d’arte. Con­ti­nua­te a compilare i campi. Il software assegna alla vostra fonte anche un nome univoco per il tag. Con­fer­ma­te le in­for­ma­zio­ni per creare e ag­giun­ge­re la fonte all’elenco. Per garantire un’or­ga­niz­za­zio­ne migliore, Word opera con due elenchi: un Elenco prin­ci­pa­le, che contiene tutte le fonti inserite e che funziona anche su più documenti Word, e un Elenco corrente, che contiene le fonti che si stanno ef­fet­ti­va­men­te uti­liz­zan­do nel lavoro attuale.

Secondo passaggio: inserire citazioni

Se ora ag­giun­ge­te una citazione nel vostro testo potete inserire molto fa­cil­men­te il ri­fe­ri­men­to cor­ri­spon­den­te all’originale. Fate clic sul pulsante “Inserisci citazione” nella scheda “Ri­fe­ri­men­ti”. Quando cliccate su questo pulsante, Word mostrerà un elenco di tutte le fonti che avete inserito. Po­si­zio­na­te il cursore dietro la citazione di vostro interesse e fate clic sulla fonte cor­ri­spon­den­te. Il ri­fe­ri­men­to apparirà subito (nel formato se­le­zio­na­to) nel testo. Se non volete inserire citazioni di­ret­ta­men­te nel testo, potete uti­liz­za­re anche le note a piè di pagina. Per farlo, inserite in­nan­zi­tut­to la nota a piè di pagina e ag­giun­ge­te poi il ri­fe­ri­men­to alla fonte.

Il pulsante “Inserisci citazione” offre anche altre due opzioni: da un lato, potete inserire di­ret­ta­men­te da qui una nuova fonte nel vostro elenco. Dall’altro, avete la pos­si­bi­li­tà di lavorare con i se­gna­po­sto. Se non avete accesso immediato alle in­for­ma­zio­ni dell’opera citata, inserite un se­gna­po­sto e com­ple­ta­te­lo con i dettagli in un secondo momento. Per creare un se­gna­po­sto basta inserire il nome di un tag. La voce verrà salvata con questo nome e potrete mo­di­fi­car­la in seguito.

Il ri­fe­ri­men­to a una fonte non è un normale testo nel documento: in realtà si tratta più di un oggetto che può essere se­le­zio­na­to e per­so­na­liz­za­to. Fate clic con il tasto destro del mouse sul ri­fe­ri­men­to per mo­di­fi­car­lo ul­te­rior­men­te. L’opzione “Modifica citazione” vi consente di ag­giun­ge­re il numero di pagina in cui si trova la citazione nel testo originale. Inoltre è possibile se­le­zio­na­re le in­for­ma­zio­ni che volete includere nel ri­fe­ri­men­to. Con l’opzione “Modifica fonte” accedete alla voce cor­ri­spon­den­te nella funzione di gestione delle fonti, dove potete inserire in­for­ma­zio­ni ag­giun­ti­ve sull’opera o mo­di­fi­ca­re quelle esistenti.

Terzo passaggio: creare una bi­blio­gra­fia

Se volete creare una bi­blio­gra­fia, il programma vi offre una funzione utile e semplice da usare per le fonti che avete già impostato. Word raccoglie le in­for­ma­zio­ni inserite e le im­pac­chet­ta nel formato scelto. Se con­sen­ti­te a Word di creare au­to­ma­ti­ca­men­te la bi­blio­gra­fia, non dovrete ordinarla voi stessi. Il programma elenca le voci in ordine al­fa­be­ti­co, anche se ag­giun­ge­te altre fonti in un secondo momento. Per vi­sua­liz­za­re le nuove voci nella vostra bi­blio­gra­fia, cliccate con il tasto destro del mouse sull’area cor­ri­spon­den­te e se­le­zio­na­te “Aggiorna campo”. In questo modo l’elenco delle opere citate è sempre ag­gior­na­to.

N.B.

Nella bi­blio­gra­fia vengono vi­sua­liz­za­te solo quelle opere che avete spe­ci­fi­ca­to nell’Elenco corrente della Gestione fonti. L’Elenco prin­ci­pa­le non ha alcuna im­por­tan­za in questo contesto. Nell’Elenco corrente vengono inoltre con­tras­se­gna­te da un simbolo quelle fonti che già appaiono nel testo sotto forma di citazione; quelle che non avete citato po­treb­be­ro anche essere rimosse dalla bi­blio­gra­fia.

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