Con­cet­tual­men­te, i backup dif­fe­ren­zia­li si collocano tra i backup completi e quelli in­cre­men­ta­li. Un backup dif­fe­ren­zia­le rap­pre­sen­ta la via di mezzo in termini di ef­fi­cien­za e com­ples­si­tà. No­no­stan­te ciò, la maggior parte dei backup usati al giorno d’oggi sono in­cre­men­ta­li.

Cos’è un backup dif­fe­ren­zia­le e come funziona?

Un backup dif­fe­ren­zia­le è spesso usato come parte di una strategia di backup. La prima volta che viene eseguito un backup dif­fe­ren­zia­le, viene creato un backup completo. I backup suc­ces­si­vi sal­ve­ran­no solo le modifiche apportate ai file rispetto al backup completo. Il primo backup dif­fe­ren­zia­le è pertanto in­di­stin­gui­bi­le dal primo backup in­cre­men­ta­le. Le due opzioni di backup dif­fe­ri­sco­no infatti solo a partire dal backup suc­ces­si­vo.

N.B.

Scoprite cos’è un backup nella nostra guida det­ta­glia­ta sull’argomento.

Per con­fron­ta­re le modifiche apportate ai file vengono uti­liz­za­ti vari metodi. Lo scenario più semplice prevede un confronto delle marche temporali del file tra l’ultimo backup completo e il suo stato attuale. Se la marca temporale di un file nello stato attuale è più recente, il file è stato mo­di­fi­ca­to dall’ultimo backup completo e deve essere nuo­va­men­te sot­to­po­sto a backup. Una maggiore pre­ci­sio­ne si ottiene cal­co­lan­do i valori di hash dal contenuto delle due versioni del file. Se i due hash dif­fe­ri­sco­no, il file è stato mo­di­fi­ca­to e sarà incluso in un backup dif­fe­ren­zia­le.

Per ri­co­strui­re un backup dif­fe­ren­zia­le viene prima ri­pri­sti­na­to l’ultimo backup completo. Le modifiche contenute nel backup dif­fe­ren­zia­le vengono poi re­cu­pe­ra­te. In questo processo, qualsiasi dato presente nel backup completo viene so­vra­scrit­to. Il risultato è una replica completa del set di dati al momento del backup dif­fe­ren­zia­le.

Quali sono i pro e i contro dei backup dif­fe­ren­zia­li?

I backup dif­fe­ren­zia­li sono un buon com­pro­mes­so tra i backup completi e in­cre­men­ta­li in termini di ef­fi­cien­za. La com­ples­si­tà prevista per la creazione e il ri­pri­sti­no è inferiore nei backup dif­fe­ren­zia­li rispetto ai backup in­cre­men­ta­li e leg­ger­men­te superiore rispetto ai backup completi.

Vantaggi dei backup dif­fe­ren­zia­li

Prima di tutto, i backup dif­fe­ren­zia­li creati re­go­lar­men­te sono più ef­fi­cien­ti della creazione ripetuta di backup completi. Questo perché solo i dati che hanno subito modifiche dall’ultimo backup completo vengono salvati. Allo stesso tempo, i backup dif­fe­ren­zia­li sono più robusti dei backup in­cre­men­ta­li. A dif­fe­ren­za di questi ultimi, infatti, non viene creata una catena di backup correlati. Invece, ogni backup dif­fe­ren­zia­le fa ri­fe­ri­men­to solo all’ultimo backup completo. Questo minimizza il rischio che l’intera catena di backup diventi inu­ti­liz­za­bi­le se un singolo com­po­nen­te si rompe.

Per il ri­pri­sti­no da un backup dif­fe­ren­zia­le, sono necessari solo due set di dati: il backup dif­fe­ren­zia­le e il backup completo associato. A causa della loro bassa com­ples­si­tà, i backup dif­fe­ren­zia­li possono essere creati e ri­pri­sti­na­ti uti­liz­zan­do strumenti pre­de­fi­ni­ti senza dover ricorrere a un software spe­cia­liz­za­to.

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Svantaggi dei backup dif­fe­ren­zia­li

Lo svan­tag­gio di un backup dif­fe­ren­zia­le è che per un ri­pri­sti­no dei dati sono necessari sia l’ultimo backup completo che il backup dif­fe­ren­zia­le. Se il backup completo è corrotto, il backup dif­fe­ren­zia­le è pra­ti­ca­men­te inutile.

La creazione di backup dif­fe­ren­zia­li suc­ces­si­vi dello stesso backup completo comporta un’elevata ri­don­dan­za dei dati sot­to­po­sti a backup. Ad esempio, un backup dif­fe­ren­zia­le ef­fet­tua­to di giovedì contiene le modifiche apportate lunedì, martedì e mercoledì oltre al backup completo. Ne consegue che il backup dif­fe­ren­zia­le del giovedì è più grande di quello del mercoledì e più piccolo di quello del venerdì.

Consiglio

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Quando viene uti­liz­za­to un backup dif­fe­ren­zia­le?

In generale, un backup dif­fe­ren­zia­le è adatto se non è prevista una grande crescita del volume dei dati o se ci sono brevi in­ter­val­li tra i singoli backup dif­fe­ren­zia­li. Un backup dif­fe­ren­zia­le è una buona scelta per creare e ri­pri­sti­na­re i backup in modo semplice senza l’uso di software o hardware spe­cia­liz­za­ti.

Una strategia di backup tra­di­zio­na­le usata dalle aziende tende a includere un backup completo ogni fine settimana e dei backup dif­fe­ren­zia­li gior­na­lie­ri. Seguendo la regola del backup 3-2-1, almeno uno dei backup dovrebbe essere nel cloud. A causa dei grandi volumi di dati, i backup in­cre­men­ta­li nel cloud sono ora più diffusi.

I software di backup più usati oggi possono creare dei backup in­cre­men­ta­li. Ad esempio, per eseguire un backup su Mac, è possibile uti­liz­za­re il software integrato “Time Machine” che genera backup in­cre­men­ta­li. Creare un backup su Windows 10 è molto simile, in­di­pen­den­te­men­te dal fatto che si stia usando il backup integrato di Windows o il popolare strumento di backup Robocopy. In entrambi i casi i backup sono creati in modo in­cre­men­ta­le.

Per creare un backup del server con rsync, potete creare un backup dif­fe­ren­zia­le. Il risultato è un backup dif­fe­ren­zia­le che contiene le modifiche apportate dall’ultimo backup completo in una directory separata. Diamo un’occhiata ai singoli passaggi:

  1. Per prima cosa viene creato un backup completo:
rsync -a <source-dir>/ <target-path></target-path></source-dir>

Il backup completo si trova nella directory target-path/source-dir/.

  1. In seguito, viene creato un backup dif­fe­ren­zia­le delle modifiche:
rsync -a --compare-dest=<path-to full-backup> <source-dir>/ <diff-target>/</diff-target></source-dir></path-to>

Infine, i file mo­di­fi­ca­ti si trovano nella directory diff-target/.

Per ri­pri­sti­na­re i dati, è suf­fi­cien­te invertire il processo. Anche in questo caso, sono ne­ces­sa­rie due ope­ra­zio­ni di copia Rsync:

  1. Copiare un backup completo dall’origine:
rsync -a <target-path source-dir>/ <source-path></source-path></target-path>
  1. Unire il backup dif­fe­ren­zia­le al backup completo:
rsync -a <target-path>/<diff-target>/ <source-path></source-path></diff-target></target-path>
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