Le linee guida per l’ac­ces­si­bi­li­tà dei contenuti Web (WCAG) rias­su­mo­no im­por­tan­ti criteri per un sito web ac­ces­si­bi­le. Nello specifico le persone con di­sa­bi­li­tà sono spesso costrette a ricorrere a una versione speciale dell’offerta sul web, per riuscire a percepire e com­pren­de­re i contenuti.

Cosa sono le WCAG?

Le linee guida per l’ac­ces­si­bi­li­tà dei contenuti Web (WCAG) sono linee guida in­ter­na­zio­na­li per la pro­get­ta­zio­ne ac­ces­si­bi­le dei siti web. Esse de­scri­vo­no come i contenuti web debbano essere im­ple­men­ta­ti tec­ni­ca­men­te e crea­ti­va­men­te in modo da essere ac­ces­si­bi­li anche alle persone con di­sa­bi­li­tà, in­di­pen­den­te­men­te da li­mi­ta­zio­ni quali problemi visivi, uditivi o cognitivi.

Le WCAG sono state svi­lup­pa­te dalla Web Ac­ces­si­bi­li­ty Ini­tia­ti­ve (WAI) del World Wide Web Con­sor­tium (W3C) e co­sti­tui­sco­no la base per numerosi requisiti legali, tra cui le normative europee e italiane nel campo dell’ac­ces­si­bi­li­tà digitale.

La versione at­tual­men­te valida è la WCAG 2.2, pub­bli­ca­ta uf­fi­cial­men­te il 5 ottobre 2023. Qui vengono aggiunti nove nuovi criteri alla pre­ce­den­te versione WCAG 2.1, che si rivolgono in par­ti­co­la­re a gruppi di utenti con disturbi cognitivi, limitate capacità motorie o visive.

Fatto

La normativa sull’ac­ces­si­bi­li­tà dei siti web obbliga chi gestisce i siti web privati e com­mer­cia­li in Italia a rendere ac­ces­si­bi­li le loro offerte online entro il 28 giugno 2025. La legge integra ed espande i requisiti di ac­ces­si­bi­li­tà esistenti nella pubblica am­mi­ni­stra­zio­ne e fa parte dell’at­tua­zio­ne della Direttiva UE 2019/882 (European Ac­ces­si­bi­li­ty Act).

Scopo e si­gni­fi­ca­to delle WCAG

Le WCAG de­fi­ni­sco­no i requisiti tecnici e di pro­get­ta­zio­ne per i contenuti web, al fine di garantire che le offerte digitali siano ac­ces­si­bi­li al maggior numero possibile di persone, in­di­pen­den­te­men­te dalle li­mi­ta­zio­ni o dalle tec­no­lo­gie uti­liz­za­te (ad esempio, screen reader, display Braille, controllo da tastiera).

Le versioni 2.1 (2018) e 2.2 (2023) si basano sulla WCAG 2.0 (2008) e lo estendono per includere, tra l’altro, requisiti per i di­spo­si­ti­vi mobili, il fun­zio­na­men­to touch e il supporto cognitivo. Tutte e tre le versioni sono com­pa­ti­bi­li re­troat­ti­va­men­te, ovvero i siti web conformi alle WCAG 2.2 sod­di­sfa­no anche i criteri delle versioni pre­ce­den­ti.

La prossima versione prin­ci­pa­le, la WCAG 3.0, è at­tual­men­te ancora in fase di sviluppo. Si prevede che appaia come standard ufficiale non prima del 2027 e in­tro­dur­rà un nuovo modello di con­for­mi­tà e metodi di va­lu­ta­zio­ne più completi.

Fatto

Il World Wide Web Con­sor­tium (W3C) è un organismo in­ter­na­zio­na­le di stan­dar­diz­za­zio­ne per le tec­no­lo­gie web come HTML, XHTML, XML, RDF, OWL, CSS, SVG e WCAG. Il fondatore e pre­si­den­te dell’or­ga­niz­za­zio­ne è Tim Berners-Lee, un in­for­ma­ti­co bri­tan­ni­co con­si­de­ra­to l’inventore del World Wide Web.

Le dif­fe­ren­ze tra le WCAG 1.0 e le WCAG 2.1

Con la redazione delle WCAG, l’obiettivo del W3C è quello di mettere a di­spo­si­zio­ne di chi gestisce i siti web uno standard in­ter­na­zio­na­le per l’ac­ces­si­bi­li­tà dei contenuti web che vada incontro sia alle esigenze delle singole persone sia a quelle delle or­ga­niz­za­zio­ni e delle isti­tu­zio­ni go­ver­na­ti­ve.

Rispetto allo standard e alle versioni pre­ce­den­ti, le WCAG 2.1 si dif­fe­ren­zia­no per il loro approccio in­di­pen­den­te dalla tec­no­lo­gia. Le linee guida sono formulate in modo tale da tenere in con­si­de­ra­zio­ne sia lo stato attuale della tec­no­lo­gia sia i suoi possibili sviluppi futuri.

Una dif­fe­ren­za so­stan­zia­le tra le WCAG 1.0 e le WCAG 2.x risiede nella struttura del catalogo dei criteri:

  • La struttura delle WCAG 1.0: la versione 1.0 delle linee guida per l’ac­ces­si­bi­li­tà dei contenuti Web è suddivisa in 14 linee guida per cui ognuna contiene da 1 a 10 punti di verifica delle priorità 1, 2 e 3. A ogni punto di verifica è assegnato un esempio che si riferisce agli standard web di base HTML e XML.
  • La struttura delle WCAG 2.x: la versione 2.0 delle linee guida per l’ac­ces­si­bi­li­tà dei contenuti Web offre un sistema in cui le linee guida per la pro­get­ta­zio­ne web ac­ces­si­bi­le sot­to­stan­no ai 4 principi di design basilari, ovvero per­ce­zio­ne, uti­liz­za­bi­li­tà, com­pren­si­bi­li­tà e ro­bu­stez­za. Per ogni linea guida le WCAG 2.x mettono a di­spo­si­zio­ne di chi gestisce i siti web una frase con i criteri di successo e conformi ai livelli A, AA e AAA (vedi sotto).

Nell’attuale standard non sono contenuti esempi. Le de­scri­zio­ni det­ta­glia­te e i sug­ge­ri­men­ti su come applicare le rac­co­man­da­zio­ni sono state inserite nelle pagine in­for­ma­ti­ve Un­der­stan­ding WCAG 2.0 e Tech­ni­ques for WCAG 2.0 (entrambe di­spo­ni­bi­li solamente in inglese) e collegate con un link al ri­spet­ti­vo criterio di successo.

No­no­stan­te le dif­fe­ren­ze rispetto all’or­ga­niz­za­zio­ne dei requisiti e dei criteri di pro­get­ta­zio­ne, le WCAG 2.x rimangono com­pa­ti­bi­li con la versione pre­ce­den­te. Un sito web può così rea­liz­za­re le premesse di entrambi gli standard. Secondo il WC3 il tra­sfe­ri­men­to di un sito web da WCAG 1.0 a WCAG 2.1 avviene con pochi minimi ag­giu­sta­men­ti. Di seguito con WCAG ci si riferisce sempre alle linee guida della versione attuale 2.1.

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Con­for­mi­tà

Se un sito web adempie alle direttive delle WCAG, allora si parla di con­for­mi­tà. Va comunque osservato che un sito web conforme alle WCAG non è tenuto a seguire tutti i criteri di successo dello standard. Piuttosto il W3C delinea le dif­fe­ren­ze di un totale di tre livelli di con­for­mi­tà: A, AA e AAA. Questi indicano quanto un sito web è stato adattato alle esigenze degli utenti di internet con capacità limitate.

Livello di con­for­mi­tà De­fi­ni­zio­ne Livello di ac­ces­si­bi­li­tà
A Un sito web cor­ri­spon­de al livello di con­for­mi­tà A se tutti i criteri di successo del livello A sono stati sod­di­sfat­ti oppure se è di­spo­ni­bi­le una versione al­ter­na­ti­va del sito web che adempie ai ri­spet­ti­vi criteri. Livello di ac­ces­si­bi­li­tà basso
AA Un sito web cor­ri­spon­de al livello di con­for­mi­tà AA se tutti i criteri di successo dei livelli A e AA sono stati sod­di­sfat­ti oppure se è di­spo­ni­bi­le una versione al­ter­na­ti­va del sito web che adempie ai ri­spet­ti­vi criteri. Livello di ac­ces­si­bi­li­tà medio
AAA Un sito web cor­ri­spon­de al livello di con­for­mi­tà AAA se tutti i criteri di successo dei livelli A, AA e AAA sono stati sod­di­sfat­ti oppure se è di­spo­ni­bi­le una versione al­ter­na­ti­va del sito web che adempie ai ri­spet­ti­vi criteri. Livello di ac­ces­si­bi­li­tà elevato

Per quanto riguarda i livelli vale la seguente regola: la ca­rat­te­ri­sti­ca “con­for­mi­tà” fa sempre ri­fe­ri­men­to a una singola pagina web (un singolo documento HTML che è a di­spo­si­zio­ne sotto un proprio URL) e può essere acquisita sempre solo per le pagine web nella loro interezza.

  • Se alcune singole sezioni di una pagina web non sod­di­sfa­no il livello di con­for­mi­tà de­si­de­ra­to, allora nemmeno l’intera pagina sarà conforme.
  • Se la pagina è parte di un percorso composto da diverse pagine che permette di eseguire una de­ter­mi­na­ta azione, allora tutte le pagine del percorso devono essere conformi al livello di con­for­mi­tà de­si­de­ra­to o a quello superiore. Se anche solamente una delle pagine non soddisfa i criteri, allora anche tutte le altre pagine del percorso saranno con­si­de­ra­te non conformi.

Esempio di con­for­mi­tà

Di­ver­sa­men­te dalle WCAG 1.0, le WCAG 2.x offrono la pos­si­bi­li­tà di rea­liz­za­re singoli aspetti di un sito web ac­ces­si­bi­le seguendo dif­fe­ren­ti livelli di con­for­mi­tà. Per quanto riguarda l’aspetto del contrasto cromatico, ad esempio, nell’attuale standard sono stati definiti due criteri di successo e diversi livelli di con­for­mi­tà:

1.4.3 Contrasto (minimo): la rap­pre­sen­ta­zio­ne visiva del testo e di immagini con­te­nen­ti testo ha un rapporto di contrasto di almeno 4,5:1, fatta eccezione per i seguenti casi: (livello AA)[…]

1.4.6 Contrasto (avanzato): la rap­pre­sen­ta­zio­ne visiva del testo e immagini con­te­nen­ti testo ha un rapporto di contrasto di almeno 7:1, fatta eccezione per i seguenti casi: (livello AAA)[…]

Di­chia­ra­zio­ne di con­for­mi­tà su base vo­lon­ta­ria

Chi gestisce un sito web ha anche la pos­si­bi­li­tà di ri­la­scia­re una di­chia­ra­zio­ne di con­for­mi­tà per tutte le pagine che adempiono ai criteri di successo delle WCAG. La redazione di questo documento è del tutto fa­col­ta­ti­va e non ha alcun effetto sull’ac­ces­si­bi­li­tà effettiva del sito web. Se però si decide di ri­la­scia­re la di­chia­ra­zio­ne, si deve fare in modo che contenga i dati ob­bli­ga­to­ri richiesti dal W3C, ovvero:

  • Data della di­chia­ra­zio­ne di con­for­mi­tà
  • Ri­fe­ri­men­to a quali WCAG vengono prese in con­si­de­ra­zio­ne dalla di­chia­ra­zio­ne di con­for­mi­tà, inclusi titolo, versione e link allo standard
  • Ri­fe­ri­men­to a quale livello di con­for­mi­tà si intende adempiere (livello A, AA oppure AAA)
  • De­scri­zio­ne precisa di quali pagine web del dominio sono oggetto della di­chia­ra­zio­ne di con­for­mi­tà (ad esempio un elenco di tutti gli URL)
  • Lista di tutte le tec­no­lo­gie web es­sen­zia­li uti­liz­za­te sulle pagine web conformi alle WCAG e come incidono sulla loro con­for­mi­tà

Oltre a ciò, chi gestisce un sito web ha anche la pos­si­bi­li­tà di ampliare la di­chia­ra­zio­ne con i seguenti dati:

  • Una lista di tutti i criteri di successo rea­liz­za­ti che superano il livello di con­for­mi­tà do­cu­men­ta­to
  • Una lista di tutte le tec­no­lo­gie messe in atto sul sito web che non incidono però sulla con­for­mi­tà del sito
  • Una lista di tutti gli user agent con i quali è stato testato il sito web
  • Una versione della lista di tutte le tec­no­lo­gie web es­sen­zia­li coinvolte sulle pagine web conformi alle WCAG che sia in lin­guag­gio macchina
  • Una versione della di­chia­ra­zio­ne di con­for­mi­tà che sia in lin­guag­gio macchina
  • Una lista con ulteriori prov­ve­di­men­ti per la pro­get­ta­zio­ne ac­ces­si­bi­le che non sono contenuti all’interno delle WCAG; l’Unione Europea mette a di­spo­si­zio­ne un modello per la di­chia­ra­zio­ne di con­for­mi­tà.
N.B.

Una totale ac­ces­si­bi­li­tà dei contenuti web che rispetti tutti i requisiti e le li­mi­ta­zio­ni degli utenti di internet con di­sa­bi­li­tà non è attuabile. Un sito web, infatti, può comunque con­ti­nua­re a rap­pre­sen­ta­re un ostacolo no­no­stan­te adempia ai requisiti del più alto livello di con­for­mi­tà (AAA): ciò può essere il caso so­prat­tut­to per quanto concerne li­mi­ta­zio­ni cognitive, di­sa­bi­li­tà lin­gui­sti­che e di ap­pren­di­men­to come anche plu­ri­di­sa­bi­li­tà. Il W3C consiglia comunque a chi gestisce siti web di ri­spet­ta­re più criteri di successo possibili così da rendere internet ac­ces­si­bi­le al maggior numero di persone.

Un ap­pro­fon­di­men­to sulle linee guida WCAG 2.1

Le linee guida per l’ac­ces­si­bi­li­tà dei contenuti Web (Web Content Ac­ces­si­bi­li­ty Gui­de­li­nes) sono composte da 13 linee guida che sono sot­to­po­ste ai 4 principi fon­da­men­ta­li. Mentre i principi WCAG de­fi­ni­sco­no la base per l’utilizzo ac­ces­si­bi­le del web, le linee guida for­ni­sco­no chiare in­di­ca­zio­ni su cosa tenere in con­si­de­ra­zio­ne durante la rea­liz­za­zio­ne di contenuti ac­ces­si­bi­li quando si aspira a un de­ter­mi­na­to livello di con­for­mi­tà. La tra­du­zio­ne au­to­riz­za­ta del testo integrale delle WCAG 2.0 in italiano è di­spo­ni­bi­le sul sito ufficiale del World Wide Web Con­sor­tium (W3C). Nei prossimi paragrafi ti pre­sen­tia­mo un breve riassunto delle WCAG 2.1, com­pren­den­te anche le linee guida at­tua­liz­za­te delle WCAG 2.2.

Per­ce­zio­ne

Per un’usabilità web ottimale devi pre­sen­ta­re i contenuti in modo tale che siano per­ce­pi­bi­li per tutti gli utenti di internet. Le linee guida WCAG per il mi­glio­ra­men­to della per­ce­zio­ne dei contenuti web recitano:

  • Al­ter­na­ti­ve di testo: una rap­pre­sen­ta­zio­ne al­ter­na­ti­va basata su testo permette di tra­sfe­ri­re contenuti non testuali in altre forme di rap­pre­sen­ta­zio­ne come un font più grande, il braille, simboli o un lin­guag­gio più semplice. Il criterio di successo cor­ri­spon­de al livello di con­for­mi­tà A. Gli attributi alt delle immagini possono anche mi­glio­ra­re il po­si­zio­na­men­to SEO.
  • Contenuti mul­ti­me­dia­li: il sito web mette a di­spo­si­zio­ne forme al­ter­na­ti­ve di rap­pre­sen­ta­zio­ne per file mul­ti­me­dia­li tem­po­riz­za­ti, ovvero basati sullo scor­ri­men­to del tempo come lo sono ad esempio i contenuti audio e video. A seconda del livello di con­for­mi­tà ambito, sono a di­spo­si­zio­ne come contenuti mul­ti­me­dia­li al­ter­na­ti­vi testi di ac­com­pa­gna­men­to, de­scri­zio­ni audio (come la sintesi vocale), sot­to­ti­to­li, tra­scri­zio­ni e lin­guag­gio dei segni. La linea guida contiene nove criteri di successo dei livelli di con­for­mi­tà A, AA e AAA.
  • Adat­ta­bi­li­tà: i contenuti del sito possono essere tra­sfe­ri­ti su una forma di rap­pre­sen­ta­zio­ne al­ter­na­ti­va senza perdita di dati (layout semplice). La linea guida comprende sei criteri di successo dei livelli di con­for­mi­tà A, AA e AAA.
  • Di­stin­zio­ne: i contenuti vengono rea­liz­za­ti in modo tale che si dif­fe­ren­zi­no chia­ra­men­te dagli altri dal punto di vista ottico e acustico (colore, di­men­sio­ne del carattere, contrasto, sfondo sobrio). La linea guida comprende 13 criteri di successo dei livelli di con­for­mi­tà A, AA e AAA.

Uti­liz­za­bi­li­tà

Nei contenuti web ac­ces­si­bi­li l’in­ter­fac­cia utente dovrebbe essere strut­tu­ra­ta in modo tale da per­met­te­re a tutti gli utenti di attingere alle in­for­ma­zio­ni de­si­de­ra­te. L’usabilità dei progetti online si può ot­ti­miz­za­re seguendo queste linee guida:

  • Ac­ces­si­bi­li­tà tramite tastiera: il massimo livello di usabilità possibile è dato se tutti i contenuti e le fun­zio­na­li­tà sono ac­ces­si­bi­li per mezzo della tastiera; in questo caso la tastiera è definita come in­ter­fac­cia utente primaria. La linea guida comprende quattro criteri di successo dei livelli di con­for­mi­tà A e AAA.
  • Nessuna fretta: agli utenti viene concesso suf­fi­cien­te tempo per l’in­te­ra­zio­ne con i contenuti web, per leggerli e uti­liz­zar­li, dato che le persone con di­sa­bi­li­tà hanno spesso bisogno di più tempo per com­pren­de­re i contenuti di un sito web o per ef­fet­tua­re delle azioni come degli in­se­ri­men­ti. La linea guida comprende sei criteri di successo dei livelli di con­for­mi­tà A e AAA.
  • Ridurre il rischio di attacchi: tutti i contenuti web sono strut­tu­ra­ti in modo tale che un qualsiasi rischio di attacchi provocato da stimoli visivi venga ridotto. Qui vengono definiti i valori di soglia per gli stimoli visivi che possono provocare crisi epi­let­ti­che. Vengono spe­ci­fi­ca­ti tre criteri di successo dei livelli di con­for­mi­tà A e AAA.
  • Na­vi­ga­zio­ne: il sito web mette a di­spo­si­zio­ne degli utenti dei mezzi che per­met­to­no una na­vi­ga­zio­ne facile. Le in­di­ca­zio­ni per una na­vi­ga­zio­ne ac­ces­si­bi­le si ri­fe­ri­sco­no a meta titoli, meta de­scri­zio­ni, testi dei link, pos­si­bi­li­tà di accesso ai siti web, titoli e diciture per paragrafi di testo, oltre che con­cen­trar­si sulla tastiera. La linea guida per la na­vi­ga­zio­ne comprende 13 criteri di successo dei livelli di con­for­mi­tà A, AA e AAA.
  • Ac­ces­si­bi­li­tà tramite altri di­spo­si­ti­vi: tutte le fun­zio­na­li­tà di­spo­ni­bi­li tramite tastiera devono essere ac­ces­si­bi­li anche in una maniera al­ter­na­ti­va, ad esempio con i gesti. La linea guida specifica otto criteri di successo per i livelli di con­for­mi­tà A, AA e AAA.

Com­pren­si­bi­li­tà

I contenuti web do­vreb­be­ro essere pro­get­ta­ti in modo tale che le in­for­ma­zio­ni in essi contenuti siano com­pren­si­bi­li e l’usabilità intuitiva. Gli svi­lup­pa­to­ri e le svi­lup­pa­tri­ci web, gli autori e le autrici possono rag­giun­ge­re una com­pren­si­bi­li­tà ottimale seguendo queste linee guida:

  • Leg­gi­bi­li­tà: un’ac­ces­si­bi­li­tà ottimale dei progetti web pre­sup­po­ne dei contenuti leggibili e com­pren­si­bi­li. La linea guida relativa alla leg­gi­bi­li­tà comprende re­go­la­men­ta­zio­ni che indicano in quale modo gli elementi lin­gui­sti­ci debbano essere con­tras­se­gna­ti e ar­ric­chi­ti con in­for­ma­zio­ni ag­giun­ti­ve. Per la leg­gi­bi­li­tà le WCAG sta­bi­li­sco­no in totale sei criteri dei livelli di con­for­mi­tà A, AA e AAA.
  • Pre­ve­di­bi­li­tà: il com­por­ta­men­to di elementi fun­zio­na­li e in­te­rat­ti­vi del sito web deve essere sempre pre­ve­di­bi­le per fa­ci­li­ta­re la com­pren­sio­ne. I sei criteri di successo proposti sono relativi ai livelli di con­for­mi­tà A, AA e AAA.
  • As­si­sten­za nell’in­se­ri­men­to: i siti web ben ac­ces­si­bi­li aiutano i vi­si­ta­to­ri e le vi­si­ta­tri­ci a evitare gli errori cor­reg­gen­do­li au­to­ma­ti­ca­men­te per mezzo di sug­ge­ri­men­ti durante l’in­se­ri­men­to. Sono compresi ad esempio requisiti per il ri­co­no­sci­men­to au­to­ma­ti­co di errori. I gestori di siti web di­spon­go­no di nove criteri di successo dei livelli di con­for­mi­tà A, AA e AAA.

Ro­bu­stez­za

Il principio delle WCAG della ro­bu­stez­za si riferisce alla com­pa­ti­bi­li­tà dei contenuti web. Per garantire una buona ac­ces­si­bi­li­tà, i contenuti do­vreb­be­ro essere disposti in modo tale da poter essere elaborati con sicurezza dalla maggior parte degli user agent uti­liz­za­ti (browser, di­spo­si­ti­vi di output per l’as­si­sten­za e simili). I gestori dei siti trovano le ri­spet­ti­ve direttive all’interno della linea guida relativa alla com­pa­ti­bi­li­tà:

  • Com­pa­ti­bi­li­tà: la com­pa­ti­bi­li­tà con le tec­no­lo­gie attuali e future viene garantita tramite un’attenta ap­pli­ca­zio­ne di standard specifici per il web. La premessa è che l’im­ple­men­ta­zio­ne di contenuti avvenga secondo le ri­spet­ti­ve spe­ci­fi­che, per intero e senza errori per mezzo di linguaggi di markup come HTML. La linea guida relativa alla com­pa­ti­bi­li­tà comprende due criteri di successo del livello di con­for­mi­tà A e AA.

Le novità delle WCAG 2.2

Le WCAG 2.2 ag­giun­go­no un totale di nove nuovi criteri di successo alle varie linee guida esistenti:

  • Uso della tastiera: tre criteri per la dis­sol­ven­za dei contenuti quando ci si concentra sui com­po­nen­ti

  • Uso del touch screen e del mouse: un criterio ciascuno per il tra­sci­na­men­to e le aree clic­ca­bi­li

  • Ulteriore supporto per le abilità cognitive limitate:

    • Le funzioni di aiuto devono trovarsi sempre nello stesso posto
    • Supporto per i dati già inseriti
    • Mec­ca­ni­smi al­ter­na­ti­vi per l’in­se­ri­men­to di password e test di fun­zio­na­li­tà cognitiva
    • Al­ter­na­ti­ve alla selezione di immagini o oggetti per i test di fun­zio­na­li­tà cognitiva

Le WCAG 2.2 sono quindi piuttosto un’in­te­gra­zio­ne delle WCAG 2.1, laddove le linee guide attuali pre­sen­ta­no ancora delle lacune.

Lista di controllo per le WCAG

La bozza di lavoro del W3C (la versione fun­zio­nan­te delle WCAG 2.0) del 27 aprile 2006 conteneva nell’appendice una lista di controllo che com­pren­de­va tutti i criteri di successo definiti dal W3C e che serviva ai gestori di siti come breve rassegna. Da quando sono state pub­bli­ca­te le WCAG 2.0 a dicembre 2008 questa lista di controllo è però con­si­de­ra­ta obsoleta.

Al posto della lista di controllo ori­gi­na­ria è entrata in gioco una rac­co­man­da­zio­ne veloce adat­ta­bi­le in­di­vi­dual­men­te delle WCAG 2.0: ser­ven­do­si di un filtro, questa rac­co­man­da­zio­ne permette a chi gestisce un sito di adattare alle proprie esigenze il catalogo dei criteri per la pro­get­ta­zio­ne web ac­ces­si­bi­le (a fronte degli specifici requisiti tecnici e dei livelli di con­for­mi­tà de­si­de­ra­ti) e creare quindi liste di controllo definite dall’utente.

Immagine: Raccomandazione veloce delle WCAG 2.0
Con la rac­co­man­da­zio­ne veloce delle WCAG 2.0 chi gestisce un sito adatta il catalogo dei criteri alle proprie esigenze in maniera semplice e veloce. Fonte: https://www.w3.org/WAI/WCAG21/quickref/?versions=2.0
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I test WCAG

Per quanto riguarda le direttive delle WCAG si tratta di criteri di successo testabili sulla base di come i gestori di siti possano valutare il grado di con­for­mi­tà delle singole pagine web secondo lo standard della WAI. Per i gestori di siti che non vogliono ve­ri­fi­ca­re solamente le singole pagine bensì l’ac­ces­si­bi­li­tà dell’intero progetto online, la WAI ha finora svi­lup­pa­to quattro strategie, riportate qui di seguito.

Easy Checks

Con Easy Checks la WAI indica gli aspetti fon­da­men­ta­li di una pro­get­ta­zio­ne web ac­ces­si­bi­le. La lista deve per­met­te­re a chi gestisce un sito di farsi un’idea veloce dello stato del loro progetto online. Nell’ambito degli Easy Checks vengono presi in esame i seguenti aspetti:

  • Meta titoli
  • Testi al­ter­na­ti­vi
  • Titoli
  • Rapporto di contrasto
  • Ri­di­men­sio­na­men­to del testo
  • Ac­ces­si­bi­li­tà tramite tastiera
  • Contenuti dinamici, lam­peg­gian­ti o che si avviano au­to­ma­ti­ca­men­te
  • Al­ter­na­ti­ve mul­ti­me­dia­li
  • Struttura del sito

In pro­por­zio­ne, l’im­por­tan­za in relazione all’ac­ces­si­bi­li­tà del sito web è ridotta. Per una va­lu­ta­zio­ne di con­for­mi­tà si­gni­fi­ca­ti­va sono ne­ces­sa­rie ulteriori va­lu­ta­zio­ni (ad esempio secondo la WCAG-EM).

WCAG-EM

Gli Easy Checks servono a dare ai gestori di siti una prima im­pres­sio­ne dell’ac­ces­si­bi­li­tà generale della loro offerta in rete. Infatti, la WAI ha svi­lup­pa­to un approccio esem­pli­fi­ca­ti­vo pensato proprio per loro: si tratta della Website Ac­ces­si­bi­li­ty Con­for­man­ce Eva­lua­tion Me­tho­do­lo­gy (WCAG-EM), grazie alla quale è possibile de­ter­mi­na­re la con­for­mi­tà del proprio progetto online secondo le WCAG in maniera af­fi­da­bi­le e di­mo­stra­bi­le. La va­lu­ta­zio­ne di con­for­mi­tà secondo la WCAG-EM comprende cinque passaggi:

  1. De­ter­mi­na­re il campo di va­lu­ta­zio­ne
  2. Esaminare il progetto online
  3. Scegliere pagine web rap­pre­sen­ta­ti­ve
  4. Valutare le pagine web se­le­zio­na­te
  5. Rea­liz­za­re la va­lu­ta­zio­ne finale di con­for­mi­tà con lo strumento di report della WCAG-EM.

Non è richiesta la pub­bli­ca­zio­ne della va­lu­ta­zio­ne di con­for­mi­tà. I risultati ottenuti co­sti­tui­sco­no la base di una di­chia­ra­zio­ne di con­for­mi­tà vo­lon­ta­ria (vedi sopra).

Va­lu­ta­zio­ne da parte degli utenti

I gestori di siti web che intendono valutare l’ac­ces­si­bi­li­tà della propria offerta in rete, di solito si con­cen­tra­no sul processo di verifica standard come la WCAG-EM. Tuttavia, la WAI consiglia di abbinare la va­lu­ta­zio­ne di con­for­mi­tà anche a una verifica sup­por­ta­ta da utenti, per quanto possibile. In questo modo è possibile anche iden­ti­fi­ca­re problemi di usabilità che non sono stati rilevati per mezzo del catalogo dei criteri delle WCAG 2.1.

So­li­ta­men­te questa verifica di ac­ces­si­bi­li­tà fa ri­fe­ri­men­to a persone con di­sa­bi­li­tà e anziane. Sono possibili pro­ce­di­men­ti di verifica informali sotto forma di que­stio­na­ri oppure anche test di usabilità for­ma­liz­za­ti composti da va­lu­ta­zio­ni sta­ti­sti­che di de­ter­mi­na­ti compiti che hanno a che fare con il sito in questione.

Sulle pagine in­for­ma­ti­ve della WAI i gestori di siti possono trovare sug­ge­ri­men­ti per coin­vol­ge­re i vi­si­ta­to­ri e le vi­si­ta­tri­ci delle pagine in tali pro­ce­di­men­ti di va­lu­ta­zio­ne per l’ac­ces­si­bi­li­tà.

Strumenti per la va­lu­ta­zio­ne

In rete si trovano diversi strumenti con i quali si può valutare l’ac­ces­si­bi­li­tà dei progetti online e anche la WAI in­co­rag­gia lo sviluppo di simili programmi e servizi online. Sul sito web del W3C non si trovano però rac­co­man­da­zio­ni per strumenti di va­lu­ta­zio­ne specifici; la WAI offre invece un’ampia lista degli strumenti di va­lu­ta­zio­ne esistenti, la quale si può co­mo­da­men­te ridurre secondo le esigenze personali e gli standard de­si­de­ra­ti per mezzo di un filtro.

Si ri­spet­ta­no le WCAG in Italia?

In Italia gli interessi delle persone con di­sa­bi­li­tà vengono tutelati dalla legge 4/2004. La legge, co­no­sciu­ta anche come “Legge Stanca” perché prende il nome dell’allora ministro Lucio Stanca che la propose, ga­ran­ti­sce che internet sia una risorsa davvero di­spo­ni­bi­le per tutti, quindi anche per persone disabili. Approvata nel 2004 ed entrata in vigore nel 2005, sta­bi­li­sce quali siano i “requisiti tecnici e i diversi livelli per l’ac­ces­si­bi­li­tà agli strumenti in­for­ma­ti­ci” ri­fa­cen­do­si di­ret­ta­men­te alle linee guida WCAG.

Nel 2008, quando i principi WCAG sono stati ag­gior­na­ti, la legge è stata tem­pe­sti­va­men­te mo­di­fi­ca­ta con­for­man­do­si alle linee guida 2.0. La legge si mantiene co­stan­te­men­te al passo con i tempi grazie al decreto attuativo che prescrive l’ag­gior­na­men­to tem­pe­sti­vo e continuo in caso di modifiche delle normative in­ter­na­zio­na­li in materia di ac­ces­si­bi­li­tà. In Italia i siti web isti­tu­zio­na­li o di interesse pubblico sono obbligati a ri­spet­ta­re i requisiti della legge per non incorrere in sanzioni.

Sul sito dell’Agenzia per l’Italia digitale si trovano tutte le normative in vigore per l’ac­ces­si­bi­li­tà sui siti web e in ambito in­for­ma­ti­co.

Pro­spet­ti­ve future: WCAG 3.0

Le WCAG 2.1 e l’aggiunta con le WCAG 2.2 sono lo standard attuale con­si­glia­to dal W3C. Eppure, la WAI sta già lavorando a una nuova versione delle linee guida per l’ac­ces­si­bi­li­tà dei contenuti Web: le WCAG 3.0 pren­de­ran­no in con­si­de­ra­zio­ne nuovi requisiti. Un’at­ten­zio­ne par­ti­co­la­re dovrebbe essere rivolta a test ag­giun­ti­vi e a diversi mec­ca­ni­smi di va­lu­ta­zio­ne. A dif­fe­ren­za dei suoi pre­de­ces­so­ri, le WCAG 3.0 non saranno re­tro­com­pa­ti­bi­li, ma rap­pre­sen­te­ran­no piuttosto un nuovo insieme di linee guida. Verrà rivista anche la di­chia­ra­zio­ne di con­for­mi­tà. Chi fosse in­te­res­sa­to può prendere visione dell’attuale bozza di lavoro delle WCAG 3.0.

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