In molte pro­fes­sio­ni, l’inglese viene ormai uti­liz­za­to su base gior­na­lie­ra. Anche se spesso i piccoli errori e le im­pre­ci­sio­ni non vengono percepiti nella lingua parlata, non si può dire lo stesso per le co­mu­ni­ca­zio­ni scritte, in cui, se possibile, ogni parola dovrebbe essere corretta. In questo articolo sco­pri­re­te tutti i punti più im­por­tan­ti da tenere a mente quando si scrive un’e-mail in inglese, inclusi i saluti iniziali più ap­pro­pria­ti e come fare una bella con­clu­sio­ne, spiegata con un esempio finale.

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Regole di base sulla struttura di un’e-mail in inglese

In­nan­zi­tut­to, i programmi di posta elet­tro­ni­ca fun­zio­na­no allo stesso modo in tutto il mondo, il che significa che non è ne­ces­sa­rio seguire par­ti­co­la­ri linee guida in questo senso quando si scrive un’e-mail in inglese. Sotto al campo del/dei de­sti­na­ta­rio/i ci sono i due campi fa­col­ta­ti­vi per mettere le persone in copia, cc oppure in copia nascosta, ccn, che vengono subito prima del campo dell’oggetto dell’e-mail e poi del corpo del testo.

Per l’oggetto e il contenuto si applicano regole simili a quelle dell’italiano; a questo riguardo con­sul­ta­te l’articolo riguardo l’etichetta nelle e-mail. Fate un riassunto breve e conciso del contenuto del vostro messaggio nell’oggetto e poi scrivete l’e-mail in­clu­den­do un saluto adeguato, una de­scri­zio­ne com­pren­si­bi­le della vostra richiesta e una con­clu­sio­ne ap­pro­pria­ta.

Opening: il saluto iniziale corretto nelle e-mail in inglese

Proprio come in italiano, per il saluto iniziale si fa una di­stin­zio­ne prin­ci­pa­le fra il lin­guag­gio formale (la­vo­ra­ti­vo) e informale (privato). A seconda di quanto bene conoscete il de­sti­na­ta­rio è possibile anche usare un saluto iniziale informale in un contesto la­vo­ra­ti­vo, ma stando sul formale si va sempre sul sicuro. Di seguito le varie opzioni di come iniziare un’e-mail in inglese:

Saluto iniziale Spie­ga­zio­ne
Dear Sir or Madam Opzione per l’inglese bri­tan­ni­co quando non si sa chi è il/la de­sti­na­ta­rio/a, che cor­ri­spon­de in italiano let­te­ral­men­te a “Egregio signore o gentile signora”.
Dear Ladies and Gentlemen Opzione per l’inglese americano quando non si sa chi è il/la de­sti­na­ta­rio/a, che cor­ri­spon­de in italiano let­te­ral­men­te a “Egregio signore o gentile signora”.
To whom it may concern Tradotto let­te­ral­men­te come “A chi di dovere, a chi di com­pe­ten­za” – molto formale e al giorno d’oggi uti­liz­za­to solo dalle autorità.
Dear Mr / Mrs / Ms Per quando si conosce il/la de­sti­na­ta­rio/a. Cor­ri­spon­de all’italiano a “Egregio Sig. / Gentile Sig.ra” seguito dal nome.Notare come l’ap­pel­la­ti­vo generico “Ms” in inglese si possa usare sia per donne nubili che sposate, mentre “Mrs” si usa solo per donne sposate.
Dear Sir / Sirs / Madam Variante formale dell’inglese bri­tan­ni­co quando si hanno uno o più de­sti­na­ta­ri uomo oppure donna.
Dear Gentlemen / Ladies Variante formale dell’inglese americano per quando si hanno uno o più de­sti­na­ta­ri, uomo oppure donna.
Hi / Hello Saluto informale per quando si conosce bene il de­sti­na­ta­rio.
Consiglio

In­di­pen­den­te­men­te dalla lingua, vale sempre il trucco di basarvi su quello che fa la vostra con­tro­par­te. So­prat­tut­to negli Stati Uniti, gli scambi di e-mail diventano informali quasi subito, e invece di usare un saluto formale con il cognome si passa ra­pi­da­men­te a un “Hi David” o simili. In questo caso si può passare a uti­liz­za­re un lin­guag­gio più informale anche nel corpo dell’e-mail.

Come si scrive una buona con­clu­sio­ne di un’e-mail in inglese?

Dopo aver pre­sen­ta­to la vostra richiesta per iscritto, c’è bisogno di una frase con­clu­si­va, un riassunto e/o richiesta finale, come quella di ricevere una risposta rapida, e poi il saluto finale. Anche in questo caso esistono diverse opzioni a seconda di chi è il de­sti­na­ta­rio e di che rapporto avete con lui/lei:

Saluto finale Spie­ga­zio­ne
Yours fai­th­ful­ly Per quando non si conosce il de­sti­na­ta­rio, cor­ri­spon­de all’italiano “In fede”.
Yours sincerely, Per quando si conosce il de­sti­na­ta­rio, cor­ri­spon­de all’italiano “Cor­dial­men­te / cordiali saluti”.
Kind regards Variante informale di “Cor­dial­men­te / cordiali saluti”.
Best regards Educato ma già un po’ più informale, tradotto let­te­ral­men­te significa “I miei migliori saluti”A volte si usa anche solo “Regards”, che però suona de­ci­sa­men­te meno ami­che­vo­le.
Best wishes Più probabile che si trovi in contesti privati, ancora un po’ più informale di “Best regards”, tradotto let­te­ral­men­te come “Ti/Le auguro il meglio” o “I miei migliori auguri”.
All the best Accezione simile a “Best wishes”, ma usato so­prat­tut­to in e-mail informali/private.
Yours Per e-mail private, significa “Il tuo/la tua”.
N.B.

Gli inglesi sono in genere un po’ più formali dei loro colleghi americani nel saluto finale. Ad esempio, le in­di­ca­zio­ni sui de­sti­na­ta­ri co­no­sciu­ti oppure sco­no­sciu­ti non sono sempre uti­liz­za­te nell’inglese americano. Un’altra dif­fe­ren­za: in Gran Bretagna non si mette la virgola dopo il saluto, in quelle americane sì.

Ab­bre­via­zio­ni nelle e-mail in inglese

Negli ultimi anni hanno co­min­cia­to a essere uti­liz­za­te anche in italiano delle ab­bre­via­zio­ni inglesi, sia nelle e-mail che in altri ambiti. Per questo motivo vi spie­ghia­mo qui di seguito le ab­bre­via­zio­ni più comuni:

Ab­bre­via­zio­ne Spie­ga­zio­ne
FYI Per esteso “for your in­for­ma­tion” – in italiano “per tua/sua in­for­ma­zio­ne”.
TBD / TBA Per esteso “to be discussed” / “to be advised” – in italiano “da di­scu­ter­si” / “ancora da decidersi”.
ASAP Per esteso “as soon as possible” – in italiano “il prima possibile”.
RSVP In questo caso l’ab­bre­via­zio­ne viene dal francese “répondez s’il vous plaît” – “Si prega di ri­spon­de­re”.
TIA Per esteso “thanks in advance” – in italiano “grazie in anticipo”.
PFA Per esteso “please find attached” – in italiano “si allega / in allegato...”.
RE Per esteso “reply” – in italiano “risposta” (in risposta a un’e-mail pre­ce­den­te).
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Con­fu­sio­ne su data e ora

Un’altra fonte di con­fu­sio­ne quando si scrive un’e-mail in inglese è l’or­to­gra­fia dell’ora e della data.

Per sem­pli­fi­car­si la vita con gli orari, è possibile uti­liz­za­re la grafia digitale: anche in Gran Bretagna e in America sanno cosa significa 13:45 o 20:15.

Più comune, tuttavia, è l’or­to­gra­fia con “am” e “pm”. “am” viene dal latino “ante meridiem”, cioè “prima di mez­zo­gior­no” – “pm” significa di con­se­guen­za “post meridiem”, cioè “dopo mez­zo­gior­no”. Le ore vengono contate solo fino a 12. Per capire se si tratta dell’ora po­me­ri­dia­na o notturna (o della mattina), viene aggiunto “am” o “pm”; ad esempio, 4pm sono le 16 (le quattro del po­me­rig­gio). Non c’è una regola generale che detti se va messo oppure no lo spazio fra il numero e l’ab­bre­via­zio­ne am/pm.

Nelle date, ci sono delle dif­fe­ren­ze fra l’or­to­gra­fia bri­tan­ni­ca e quella americana. In Gran Bretagna, le date si scrivono come in Italia, ad esempio “24 dicembre 2020” o “24 dicembre 2020” o “24/12/2020”. In americano, invece, il mese precede il giorno, cioè “December 24, 2020”. È im­por­tan­te conoscere questa dif­fe­ren­za, so­prat­tut­to quando la data viene scritta tutta in numeri, in modo che non sorgano malintesi. Infatti, “4/12/2020” potrebbe si­gni­fi­ca­re sia il 4 dicembre, che il 12 aprile del 2020.

Esempio di e-mail in inglese

Per mostrarvi un’e-mail ben scritta uti­liz­zan­do le formule corrette, abbiamo preparato un esempio che contiene tutti gli elementi più im­por­tan­ti per scrivere una buona e-mail in inglese:

Dear Mr. Jones,

Thank you for your e-mail about the upcoming project. I would like to arrange a meeting with you to discuss the details and next steps. How about this upcoming Monday, the 27th of June, at 12pm in your office?

I hope that suits you – if not, feel free to suggest another date.

Best regards,

Lisa Smith

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