Ormai la domotica è ine­vi­ta­bil­men­te entrata a fare parte della nostra vita di ogni giorno: gli as­si­sten­ti vocali ci leggono le ricette mentre cuciniamo, ci ricordano il pro­me­mo­ria quo­ti­dia­no, ri­pro­du­co­no video di YouTube sul te­le­vi­so­re e abbassano la luce in camera da letto. Le tec­no­lo­gie vocali sono digitali, connesse e in­te­rat­ti­ve. La pe­cu­lia­ri­tà degli as­si­sten­ti vocali è che ambiscono a riunire tutti i dati personali di­spo­ni­bi­li, i servizi digitali e i di­spo­si­ti­vi domestici in un unico sistema di mo­ni­to­rag­gio. Il lin­guag­gio diventa quindi la nuova in­ter­fac­cia tra essere umano e tec­no­lo­gia.

Mentre gli as­si­sten­ti digitali come Siri (Apple) e Cortana (Microsoft) si limitano prin­ci­pal­men­te all’or­ga­niz­za­zio­ne, gli as­si­sten­ti vocali per così dire “esterni” vanno oltre: nascono come di­spo­si­ti­vi autonomi destinati in primis alle mura do­me­sti­che ma finiscono per collegare in una rete sola l’intera vita digitale e quella domestica. Questa tec­no­lo­gia è resa più umana grazie alla funzione vocale, più in­tel­li­gen­te grazie alla tec­no­lo­gia IA e più comoda grazie al col­le­ga­men­to smart home. Il mercato degli as­si­sten­ti vocali è stato inau­gu­ra­to da Amazon, ma nel frattempo sta so­prag­giun­gen­do Google.

Google Home e Amazon Echo sono i nomi dei migliori as­si­sten­ti vocali domestici sul mercato. Quando Google Home fu in­tro­dot­to nel maggio del 2016 negli Stati Uniti, sembrava quasi un’imi­ta­zio­ne di Amazon Echo. Google è però riuscito fin dall’inizio a provare la propria su­pe­rio­ri­tà portando con sé un va­stis­si­mo database. Dopo circa un anno, a seguito di im­por­tan­ti ag­gior­na­men­ti, Google si è av­vi­ci­na­to ul­te­rior­men­te al suo con­cor­ren­te. At­tual­men­te in Italia queste in­no­va­zio­ni non sono ancora di­spo­ni­bi­li, tuttavia si può ingannare il tempo di attesa prima dell’entrata in commercio dei due di­spo­si­ti­vi di controllo domotico stu­dian­do­ne com­pa­ra­ta­men­te le ca­rat­te­ri­sti­che e le fun­zio­na­li­tà.

Quali sono le ca­rat­te­ri­sti­che di un buon as­si­sten­te vocale?

Quali sono le funzioni che ca­rat­te­riz­za­no un buon as­si­sten­te vocale? E quali sono le qualità che dovreste tenere in con­si­de­ra­zio­ne prima di ac­qui­sta­re un al­to­par­lan­te in­tel­li­gen­te?

Per scegliere l’as­si­sten­te vocale che fa per voi, le pri­mis­si­me ca­rat­te­ri­sti­che da con­si­de­ra­re sono un’elevata qualità del suono, una tec­no­lo­gia vocale potente e un design ac­cat­ti­van­te. Del resto queste vanno a co­sti­tui­re l'in­ter­fac­cia utente del di­spo­si­ti­vo e con­di­zio­na­no l’in­te­ra­zio­ne dell’utente con il di­spo­si­ti­vo. La qualità del­l'in­te­ro prodotto va di pari passo con le sue pre­sta­zio­ni.

A seconda dell’impiego a cui intendete destinare il di­spo­si­ti­vo, ciò che conta mag­gior­men­te è la sua abilità a ri­spon­de­re alle domande quo­ti­dia­ne: l’as­si­sten­te risponde in maniera af­fi­da­bi­le alle domande ri­guar­dan­ti con­di­zio­ni meteo, si­tua­zio­ne del traffico o fatti di cultura generale? Se non altro per quanto riguarda l’utilizzo domestico gli as­si­sten­ti vocali po­treb­be­ro so­sti­tui­re nel lungo periodo gli smart­pho­ne: l’as­si­sten­te è sempre pronto a ri­spon­de­re a qualsiasi domanda vi venga in mente. Affinché ciò sia possibile, sono es­sen­zia­li un’im­ple­men­ta­zio­ne di vasti database di in­for­ma­zio­ni e un ri­co­no­sci­men­to vocale af­fi­da­bi­le.

Se siete alla ricerca del miglior as­si­sten­te vocale, fate inoltre at­ten­zio­ne alla quantità di col­la­bo­ra­zio­ni con servizi esterni: quali servizi di musica in streaming sono sup­por­ta­ti? Esistono col­la­bo­ra­zio­ni con servizi di consegna a domicilio e negozi online? In­nu­me­re­vo­li servizi vedono in Google Home e in Amazon Echo delle piat­ta­for­me molto pro­met­ten­ti per dare po­po­la­ri­tà alle proprie ap­pli­ca­zio­ni; allo stesso tempo il con­su­ma­to­re finale vede simili col­la­bo­ra­zio­ni come ulteriori skill del di­spo­si­ti­vo.

Per molte persone l’as­si­sten­za vocale domestica fa ancora parte di una visione fu­tu­ri­sti­ca: la smart home ovvero l’Internet of things. Ma i prodotti come Echo e Home puntano proprio al progresso tec­no­lo­gi­co dei nostri stili di vita, per questo Google e Amazon col­la­bo­ra­no con numerose aziende operanti nel settore dello smart home e collegano i propri as­si­sten­ti con di­spo­si­ti­vi come il ri­scal­da­men­to, la la­va­sto­vi­glie o il te­le­vi­so­re. Anche questo aspetto ca­rat­te­riz­za la varietà di funzioni di ogni prodotto.

Fatto

Il co­sid­det­to Internet of things è la visione di una rete on­ni­com­pren­si­va di oggetti fisici e virtuali. Con smart home si definisce questo obiettivo in relazione allo spazio abitativo privato. L’il­lu­mi­na­zio­ne è regolata tramite comandi vocali, il fri­go­ri­fe­ro è collegato con un su­per­mer­ca­to online. Tutto questo è pensato per sem­pli­fi­ca­re la quo­ti­dia­ni­tà e mi­glio­ra­re la qualità della vita.

Per con­clu­de­re è im­por­tan­te valutare la capacità del di­spo­si­ti­vo di svolgere la sua funzione di as­si­sten­te personale. Gli as­si­sten­ti vocali sono come i puffi circa l’or­ga­niz­za­zio­ne: integrano l’agenda, le liste delle cose da fare e il pro­me­mo­ria. A questo scopo devono prima rac­co­glie­re numerosi dati tramite i propri utenti così da adattarsi meglio alle loro esigenze. Ad esempio gli as­si­sten­ti negli Stati Uniti sono già in grado di ri­co­no­sce­re la voce dei propri utenti: un as­si­sten­te vocale riesce a iden­ti­fi­ca­re diversi membri fa­mi­glia­ri e a ri­pro­dur­re au­to­ma­ti­ca­men­te la loro musica preferita o co­mu­ni­ca­re loro gli impegni segnati in agenda.

As­si­sten­ti vocali a confronto: Google Home vs Amazon Echo

Echo e Home sono i leader in­di­scus­si nel mercato degli as­si­sten­ti vocali e sono con­cor­ren­ti diretti. Sfrut­tan­do il vantaggio di essere stato il primo as­si­sten­te vocale domestico, Amazon Echo si è già as­si­cu­ra­to una fetta del mercato che riesce a pro­teg­ge­re grazie alla pro­mo­zio­ne del prodotto sul proprio portale di shopping.

Tenendo in con­si­de­ra­zio­ne questo vantaggio di Amazon, negli Stati Uniti Google ha aspettato parecchio tempo prima di portare Home sul mercato (mentre in Italia siamo ancora in tre­pi­dan­te attesa). Pertanto è Amazon Echo ad avere il controllo sulla di­stri­bu­zio­ne nelle abi­ta­zio­ni private. Ma si tratta davvero del prodotto migliore? Abbiamo con­fron­ta­to le funzioni più im­por­tan­ti di entrambi gli as­si­sten­ti e ne abbiamo iden­ti­fi­ca­to i vantaggi e gli svantaggi.

Funzioni prin­ci­pa­li a confronto

Con­fron­tan­do le funzioni più im­por­tan­ti di Amazon Echo e Google Home tra loro, si nota un certo equi­li­brio tra vantaggi e svantaggi. Ciò rende ancora più im­por­tan­te conoscere i prodotti nel dettaglio ed è anche il modo migliore per scegliere l’as­si­sten­te vocale che meglio si adatta alle vostre esigenze.

Tec­no­lo­gia e design

L’as­si­sten­te vocale Echo è di forma ci­lin­dri­ca e ha un al­to­par­lan­te nella parte inferiore del di­spo­si­ti­vo. Echo è di­spo­ni­bi­le in nero e in bianco; quando si attiva la funzione vocale si illumina un anello azzurro nella parte superiore. Il di­spo­si­ti­vo ha due opzioni di comando manuale: un pulsante consente di spegnere il microfono mentre l’altro è mul­ti­fun­zio­ne.

Home non si dif­fe­ren­zia molto da Echo per quanto riguarda il design, tuttavia ha un aspetto più compatto e bombato, inoltre i suoi al­to­par­lan­ti sono meno ap­pa­ri­scen­ti. In più Home pesa solo circa la metà del suo con­cor­ren­te. La metà inferiore del di­spo­si­ti­vo è di­spo­ni­bi­le in diversi colori e materiali (nero, grigio, rame), mentre la parte superiore è in plastica dura bianca. L'unico pulsante visibile controlla il microfono, mentre gli altri comandi manuali vengono re­gi­stra­ti tramite un'in­ter­fac­cia touch-screen.

Si sa che de gustibus non di­spu­tan­dum est, ma i feedback delle riviste di IT e delle re­cen­sio­ni sono tutti unanimi e a favore del design di Google Home: questo di­spo­si­ti­vo è più piccolo, più leggero e offre più varianti di design. Tuttavia nel complesso entrambi i prodotti sono così discreti nell’aspetto che sia Amazon Echo sia Google Home possono essere fa­cil­men­te integrati in qualsiasi tipo di abi­ta­zio­ne.

Funzione vocale

Nel campo della funzione vocale, cuore tecnico degli as­si­sten­ti in­tel­li­gen­ti vocali, ci sono piccole ma notevoli dif­fe­ren­ze già per quanto riguarda l’at­trez­za­tu­ra tecnica degli as­si­sten­ti: mentre Home rileva i dati vocali solamente per mezzo di due microfoni, Echo dispone di sette sensori sonori che con­tri­bui­sco­no a isolare meglio il disturbo in entrata. Echo ha una funzione di ri­co­no­sci­men­to vocale lie­ve­men­te più ef­fi­cien­te: in presenza di forti rumori esterni o di diverse voci parlanti, l’as­si­sten­te di Amazon è in grado di ri­co­no­sce­re l'in­ter­ro­gan­te in un modo leg­ger­men­te più af­fi­da­bi­le di Home. Tuttavia in una si­tua­zio­ne neutra entrambi i di­spo­si­ti­vi sentono ugual­men­te bene l'utente, rea­gi­sco­no in modo af­fi­da­bi­le a distanze fino a 15 metri e ri­spon­do­no pron­ta­men­te alle richieste senza che si ve­ri­fi­chi­no "pause di ri­fles­sio­ne". Inoltre sia Home che Eco sono sempre pronti per essere ri­sve­glia­ti e attivati con la loro ri­spet­ti­va parola d’ordine, "OK Google" o "Echo". Anche nella qualità del suono si ri­scon­tra­no sottili dif­fe­ren­ze nel confronto tra Google Home e Amazon Echo: se si desidera ri­pro­dur­re musica di­ret­ta­men­te sui di­spo­si­ti­vi invece di col­le­gar­li ad al­to­par­lan­ti esterni, Google Home offre un suono più completo e rotondo. Tuttavia la voce dell'IA di Google suona un po' più meccanica di quella di Echo e il suono di Google Home rimane qualche decibel più basso di quello di Echo. Per quanto riguarda l'in­tel­li­gen­za lin­gui­sti­ca, Google ha chia­ra­men­te una marcia in più. Infatti, sebbene Home sia ancora giovane, è già molto più incline al dialogo rispetto a Echo: la sua in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le vocale è in grado di ricordare gli argomenti della con­ver­sa­zio­ne e non perde il filo del discorso nemmeno quando vengono poste più domande con­se­cu­ti­ve. L'as­si­sten­te vocale di Echo presenta maggiori dif­fi­col­tà nella com­pren­sio­ne della lingua, anche davanti a domande semplici e concrete. Inoltre non sempre riesce a formulare le risposte in frasi gram­ma­ti­cal­men­te corrette. Il vantaggio di Google su Amazon non sorprende affatto, poiché l'azienda investe for­te­men­te anche in una migliore com­pren­sio­ne della lingua parlata negli algoritmi di ricerca Google. Comunque sia l'in­tel­li­gen­za lin­gui­sti­ca varia a seconda dell'area tematica: difatti mentre Google Home risponde in modo più at­ten­di­bi­le alle domande di cultura generale e alle richieste di in­for­ma­zio­ni, Echo si dimostra più abile nel ri­spon­de­re alle richieste riguardo a prodotti e acquisti di ogni genere. Oltre a ciò il ri­co­no­sci­men­to vocale di entrambi viene con­ti­nua­men­te rie­la­bo­ra­to e mi­glio­ra­to. Rias­su­men­do: Echo riesce a udire meglio il parlato, ma Home lo comprende meglio.

Mul­ti­me­dia

Entrambi i di­spo­si­ti­vi sono en­ter­tain­ment box sor­pren­den­te­men­te piccole che su richiesta inviano video di YouTube al display del te­le­vi­so­re o che ri­pro­du­co­no le canzoni preferite dell’utente. Amazon Echo consente l’utilizzo di servizi di musica in streaming come Amazon Music, Prime Music, TuneIn e Spotify. Su richiesta Echo attiva la stazione radio preferita e attinge a di­spo­si­ti­vi mobili o ad archivi musicali privati tramite con­nes­sio­ne Bluetooth. In aggiunta il di­spo­si­ti­vo è com­pa­ti­bi­le con la Amazon Fire-TV ed è in grado di fornire istru­zio­ni a YouTube e Netflix. Al contrario di Home, Echo riproduce anche au­dio­li­bri su Audible.

Di base non c’è di­stin­zio­ne tra l’offerta dell’as­si­sten­te vocale di Google e quella del suo con­cor­ren­te, tuttavia al posto dei servizi di streaming di Amazon, Home integra Google Play Music e Google Cromecast. Pertanto per chi è già in possesso di un di­spo­si­ti­vo Google Cromecast l’as­si­sten­te vocale di Google sarebbe la scelta più azzeccata: i servizi Google sarebbero così in grado di co­mu­ni­ca­re tra loro ampliando in maniera si­gni­fi­ca­ti­va le funzioni mul­ti­me­dia­li dell’as­si­sten­te vocale.

Cio­no­no­stan­te, Google Home porta con sé uno svan­tag­gio non in­dif­fe­ren­te: il di­spo­si­ti­vo non ha la funzione Bluetooth, motivo per cui gli al­to­par­lan­ti o gli altri di­spo­si­ti­vi mobili possono essere con­trol­la­ti solamente via cavo. Se da un lato questo tipo di con­nes­sio­ne vanta una certa af­fi­da­bi­li­tà, dall’altro perde ine­vi­ta­bil­men­te punti rispetto ad Amazon Echo per la sua mancanza di fles­si­bi­li­tà. Per quanto riguarda le funzioni mul­ti­me­dia­li Google Home può imparare ancora qualcosa da Amazon Echo.

Feature tramite provider terzi

Nel complesso Amazon Echo offre molte più funzioni del suo con­cor­ren­te di Google e il numero di col­la­bo­ra­zio­ni di Amazon con provider esterni cresce sempre più. Anche per il mercato italiano Amazon potrebbe ottenere numerosi partner: il servizio metterà a di­spo­si­zio­ne numerose skill in svariate categorie, at­ti­va­bi­li ad esempio tramite il sito web di Amazon.

Nello specifico, per quanto riguarda il settore smart home, Echo si è con­qui­sta­to una posizione im­por­tan­te: al contrario del più giovane Home, nel giro di pochi anni è stato in grado di ampliare le proprie col­la­bo­ra­zio­ni e ad oggi dispone di una lunga serie di servizi domotici con cui il di­spo­si­ti­vo Amazon attiva le luci, regola il ri­scal­da­men­to, mette in funzione il robot aspi­ra­pol­ve­re o monitora le prese elet­tri­che te­le­co­man­da­te e la la­va­sto­vi­glie. No­no­stan­te Google Home integri anche i prin­ci­pa­li fornitori di domotica in­tel­li­gen­te tra cui Phillips Hue, Nest e Samsung Smart­Things, Echo rimane im­pa­reg­gia­bi­le in questo campo.

Nondimeno si può presumere che Google seguirà presto l'esempio del proprio con­cor­ren­te. Del resto Home può vantare anche una piccola carta vincente: una volta collegato il di­spo­si­ti­vo Google Cromecast al te­le­vi­so­re di casa, Home è in grado di co­mu­ni­ca­re con esso. Istru­zio­ni come "Ok Google, riproduci “I Simpson” sulla TV in cucina" saranno eseguite senza problemi.

As­si­sten­te personale

Molte funzioni del­l'as­si­sten­te personale sono simili sia in Echo che in Home: entrambi in­se­ri­sco­no voci nel ca­len­da­rio e creano liste di cose da fare, leggono i messaggi e rea­liz­za­no il briefing personale gior­na­lie­ro. Rispetto ad Amazon, però, Google parte con un ampio vantaggio: forte delle enormi raccolte di dati da Google Search e Google Mail, riesce a creare un profilo molto più sfac­cet­ta­to dei propri utenti. L’azienda sta­tu­ni­ten­se è al­tri­men­ti nota per i suoi algoritmi di ricerca so­fi­sti­ca­ti e il suo progresso tec­no­lo­gi­co in termini di in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le. Na­tu­ral­men­te Google Home ap­pro­fit­ta di questo capitale tec­no­lo­gi­co, anche se nell’uso quo­ti­dia­no del di­spo­si­ti­vo ancora non si nota quasi. Quasi tutte le re­cen­sio­ni con­cor­da­no sul fatto che l’as­si­sten­te personale di Amazon non abbia nulla da invidiare al suo con­cor­ren­te di Google.

Punti di forza e punti deboli degli as­si­sten­ti vocali

Entrambi i giganti della tec­no­lo­gia in­for­ma­ti­ca puntano tutto sul know-how del loro core business: Google Home primeggia come colto as­si­sten­te in­tel­li­gen­te, mentre Amazon Echo come versatile as­si­sten­te agli acquisti. Porre al centro i punti di forza ha senso perché del resto gli as­si­sten­ti vocali uniscono svariate funzioni in un singolo di­spo­si­ti­vo. Le tec­no­lo­gie più potenti di Amazon e Google sono al contempo i punti di forza dei loro as­si­sten­ti vocali Echo e Home.

Amazon Echo: orientato al consumo, si presta bene alle esten­sio­ni

Con il proprio as­si­sten­te vocale, Amazon si orienta al commercio online di beni di consumo. Dalla sua posizione a capo di un impero globale dello shopping in rete, Amazon dispone di una po­ten­tis­si­ma rete di di­stri­bu­zio­ne e sa bene come andare incontro alle esigenze dei propri utenti. L’e-commerce più famoso al mondo sfrutta al meglio queste com­pe­ten­ze per il suo Echo: tutti gli esiti dei test lo con­fer­ma­no, Amazon Echo reagisce in maniera par­ti­co­lar­men­te abile alle richieste relative allo shopping e ai prodotti. Questa ca­rat­te­ri­sti­ca risulta essere un notevole vantaggio sulla con­cor­ren­za negli Stati Uniti, dove c’è l’abitudine di ac­qui­sta­re online anche i beni di consumo quo­ti­dia­ni.

Amazon sa applicare le proprie skill nel commercio in rete anche altrove: fin dal principio l’azienda ha seguito la strategia di ampliare le funzioni del suo as­si­sten­te vocale col­le­gan­do­lo ad un numero più elevato possibile di servizi esterni. Amazon Echo si orienta con decisione verso l’esterno e raccoglie con costanza una quantità sempre più crescente di col­la­bo­ra­zio­ni e skill che lo rendono ac­cat­ti­van­te agli occhi dei con­su­ma­to­ri. Tra questi si trova una mol­ti­tu­di­ne di piat­ta­for­me mul­ti­me­dia­li e di servizi online di commercio e in­for­ma­zio­ni. Grazie al grande successo di Echo, l’elenco delle col­la­bo­ra­zio­ni si allunga co­stan­te­men­te.

Ciò si per­ce­pi­sce so­prat­tut­to nel settore smart home: Echo gioca infatti già un ruolo molto im­por­tan­te, poiché i di­spo­si­ti­vi vengono offerti di­ret­ta­men­te sullo shop di Amazon. Una volta in­stal­la­ti nell’abi­ta­zio­ne, Echo assume il controllo prin­ci­pa­le delle svariate funzioni smart home.

Vantaggi:

  • Ri­co­no­sci­men­to vocale af­fi­da­bi­le anche in presenza di rumori di fondo

  • Parla in maniera fluida e con un tono naturale
  • Con­nes­sio­ne Bluetooth con al­to­par­lan­ti o di­spo­si­ti­vi mobili

  • Buona im­ple­men­ta­zio­ne di servizi di shopping

  • In­for­ma­zio­ni di acquisto e di prodotto af­fi­da­bi­li

  • Numerose col­la­bo­ra­zio­ni con servizi terzi e una grande varietà di skill

  • Prodotto versatile per la smart home

Svantaggi:

  • Im­ple­men­ta­zio­ne limitata degli algoritmi di ricerca: non sempre risponde in modo sod­di­sfa­cen­te di fronte a richieste generali di in­for­ma­zio­ni

  • In­tel­li­gen­za vocale limitata: la reazione a domande di chia­ri­men­to e la for­mu­la­zio­ne di frasi gram­ma­ti­cal­men­te corrette è ancora pro­ble­ma­ti­ca
In sintesi

Amazon Echo primeggia so­prat­tut­to grazie alla varietà di funzioni che offre. La con­nes­sio­ne con altri servizi e le sue tante skill lo rendono molto ac­cat­ti­van­te. Inoltre l’as­si­sten­te si dimostra par­ti­co­lar­men­te utile a dare in­for­ma­zio­ni su prodotti e a offrire supporto negli acquisti in rete.

Google Home: personale e sapiente

Google Home fa af­fi­da­men­to su ben altri punti di forza rispetto al proprio con­cor­ren­te: il prodotto mira a una co­mu­ni­ca­zio­ne che sia il più naturale possibile e si concentra for­te­men­te su ciò che piace al proprio utente. Già Google Assistant, la base tecnica di Google Home, era stato pro­get­ta­to per offrire un’espe­rien­za d’uso com­ple­ta­men­te per­so­na­liz­za­ta ser­ven­do­si dell’aiuto delle tec­no­lo­gie dell’in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le. La speciale pe­cu­lia­ri­tà di Google di per­so­na­liz­za­re le risposte del proprio as­si­sten­te a lungo andare sarà un vantaggio per Google Home: del resto gli utenti de­si­de­ra­no che l’as­si­sten­te comunichi con loro nella maniera più naturale e personale possibile. Già ora Google Home trae beneficio dall’elevata in­tel­li­gen­za vocale, co­stan­te­men­te ot­ti­miz­za­ta so­prat­tut­to per la ricerca su Google. L’in­tel­li­gen­za della funzione vocale co­sti­tui­sce il vantaggio prin­ci­pa­le di Home su Echo. In aggiunta Google Home punta sulla cultura generale di cui dispone e anche qui mette in gioco il know-how della propria attività prin­ci­pa­le come motore di ricerca. In quanto a domande di co­no­scen­za e in­for­ma­zio­ni generali, Home dimostra notevoli punti di forza: un test con 45 domande ef­fet­tua­to da Forbes ha chia­ra­men­te evi­den­zia­to la su­pe­rio­ri­tà dell’as­si­sten­te di Google. Stando a test più recenti, il vantaggio sarebbe persino aumentato. Pertanto chi vuole ampliare il proprio sapere seduto co­mo­da­men­te sul divano o intende fare ama­bil­men­te con­ver­sa­zio­ne con il proprio as­si­sten­te, sarà più che sod­di­sfat­to con il prodotto di Google. Vantaggi:

  • Prezzo ridotto

  • Varietà di design

  • Suono pieno dell’al­to­par­lan­te integrato

  • Elevata in­tel­li­gen­za vocale e reazione af­fi­da­bi­le a domande con­ca­te­na­te

  • Tec­no­lo­gia IA complessa e va­lu­ta­zio­ne efficace dei gusti dell’utente

  • Buona im­ple­men­ta­zio­ne di database culturali, in­for­ma­zio­ni af­fi­da­bi­li

Svantaggi:                    

  • Scelta limitata di skill e funzioni

  • Collabora solamente con i servizi di smart home più im­por­tan­ti

  • Assenza di con­nes­sio­ne Bluetooth

  • Rischio più elevato in termini di pro­te­zio­ne dei dati per via del col­le­ga­men­to ad altri servizi Google
In sintesi

Google Home si distingue so­prat­tut­to per le proprie capacità di ri­co­no­sci­men­to lin­gui­sti­co e per la buona im­ple­men­ta­zio­ne con gli altri servizi Google. È un compagno di con­ver­sa­zio­ne par­ti­co­lar­men­te in­tel­li­gen­te e fonte di numerose in­for­ma­zio­ni.

Pa­no­ra­mi­ca delle ca­rat­te­ri­sti­che

Google Home vs Amazon Echo: in fondo siete voi a decidere quali sono le funzioni im­por­tan­ti per un as­si­sten­te vocale. Solo così sco­pri­re­te quale al­to­par­lan­te in­tel­li­gen­te fa proprio per voi.

Per con­clu­de­re il confronto forniamo una tabella con le ca­rat­te­ri­sti­che e le fun­zio­na­li­tà più im­por­tan­ti di Echo e Home:

Amazon Echo Google Home
Prezzo circa 180 euro circa 150 euro
Parola d’ordine Alexa, Echo, Amazon, Computer OK Google, hey Google
Sempre di­spo­ni­bi­le?
Servizi mul­ti­me­dia­li Amazon Music, Prime Music, TuneIn, Audible, Spotify, Amazon Fire-TV, Deezer, YouTube, Netflix Google Play Music, Google Cromecast, Spotify, TuneIn, Deezer, YouTube, Netflix
Col­la­bo­ra­zio­ni smart home Samsung Smart­Things, Insteon, Ecobee, Phillips Hue, August Smart Lock e molto altro Phillips Hue, Samsung Smart­Things, Nest e altri
Qualità dell’as­si­sten­te personale Segna: ap­pun­ta­men­ti, liste di cose da fare, briefing personali, sveglie, notizie, e così via Segna: ap­pun­ta­men­ti, liste di cose da fare, briefing personali, sveglie, notizie, e così via
Colore Nero, bianco Ardesia (grigio chiaro), carbone (nero), rame
Bluetooth No
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