LinkedIn Ads: marketing su misura per il proprio target

Le inserzioni pubblicitarie su LinkedIn hanno dei vantaggi determinanti per le aziende: in quasi nessun altro social network avete la possibilità di operare nel marketing B2B senza che il vostro messaggio si perda strada facendo. L’offerta marketing della rete di lavoro più famosa al mondo varia da annunci pubblicitari classici, passando per il Content Marketing sponsorizzato, fino ad arrivare a una particolare forma di E-mail Marketing. In questo articolo scoprite come si distinguono le singole tipologie di marketing su LinkedIn, come si producono i formati necessari e quali sono i costi da sostenere per avere tutto questo.

In quanto aziende potete creare il vostro profilo aziendale su LinkedIn, presentando così la vostra impresa alla community della piattaforma. Una descrizione efficace e delle immagini significative bastano a far imprimere la vostra azienda nella memoria degli utenti. Inoltre questo profilo è anche la base di partenza per le vostre attività pubblicitarie su LinkedIn; è perciò importante che risultiate convincenti e che curiate continuamente i vostri contenuti.

Che cosa sono i LinkedIn Ads?

Com’è il caso sulla maggior parte dei social network, anche con LinkedIn potete farvi pubblicità. A questo scopo la piattaforma di business ha creato le LinkedIn Marketing Solutions. Tramite di esse potete disporre di diversi formati pubblicitari. Qui avete anche la possibilità di mettervi in contatto diretto con il team di vendita di LinkedIn, nel caso in cui dobbiate richiedere o informarvi in merito a offerte personalizzate.

Generalmente su LinkedIn è possibile distinguere tra due tipologie di inserzioni: Content Marketing e annunci pubblicitari. Della prima categoria fanno parte i contenuti sponsorizzati (Sponsored Content) e i messaggi InMail sponsorizzati (Sponsored InMails), della seconda invece i tre formati di inserzioni, annunci di testo (Text Ads), annunci display (Display Ads) e gli annunci dinamici (Dynamic Ads). Ognuno di questi ha il suo focus specifico, ragione per la quale dovrebbero essere usati in maniera mirata in base al vostro target e solo dopo un’attenta valutazione.

Cinque formati pubblicitari e un’infinità di possibilità

LinkedIn vi offre in totale 5 diverse possibilità per impostare delle campagne marketing sulla piattaforma. Inoltre attraverso il profilo aziendale e la sezione update potete contare già su canali di marketing usufruibili a titolo totalmente gratuito. Prima di iniziare però a utilizzare i LinkedIn Ads, dovreste avere già a disposizione una strategia per il contenuto da pubblicare su entrambi i canali. Quindi durante la pianificazione del vostro Content Marketing, soffermatevi a pensare:

  • Qual è il vostro target?
  • Quali tematiche sono rilevanti?
  • Con che frequenza volete postare del nuovo contenuto?
  • Chi è responsabile per la produzione del contenuto?

La pubblicità su LinkedIn va utilizzata per aumentare l’efficacia delle proprie azioni di marketing.

Consiglio

Oltre alla pagine del profilo, le aziende possono utilizzare anche le cosiddette pagine vetrina su LinkedIn, che sono delle landing page per marche, prodotti e servizi particolari. Anche qui avete la possibilità di pubblicare degli aggiornamenti con regolarità, i quali devono essere chiaramente conformi alla vostra offerta.

Se desiderate sfruttare appieno le possibilità di marketing offerte dal social network in questione, allora dovete creare un account nell’Amministratore Campagne, in aggiunta al vostro profilo LinkedIn. Vi basterà indicare che possedete già un profilo aziendale e dunque riportare il nome dello stesso. Tuttavia anche l’account nell’Amministratore Campagne necessita di un nome proprio. LinkedIn vi propone di adottare direttamente dei nomi che siano in linea con il nome della vostra azienda. Fatto ciò, selezionate la valuta che desiderate utilizzare per le vostre transazioni con LinkedIn, tenendo ben presente che non potrà poi più essere cambiata. A questo punto siete pronti per iniziare a inserire la vostra pubblicità su LinkedIn.

LinkedIn Sponsored Content

Prima che possiate iniziare a sponsorizzare i vostri contenuti, dovete occuparvi della loro ideazione durante le vostre pianificazioni del contenuto. Gli aggiornamenti su LinkedIn assomigliano solitamente a dei blog post più corti. I seguenti temi sono particolarmente adatti per i testi pensati ad hoc per LinkedIn:

  • Scrivete delle novità che avvengono nella vostra azienda. In questo modo tenete sempre aggiornati i vostri clienti B2B e avete la possibilità di risvegliare la loro attenzione in merito a nuove offerte. Inoltre tali ragguagli sono ideali per presentare esternamente la vostra cultura aziendale e per offrire un palcoscenico ai vostri impiegati. Attraverso un riferimento emotivo portate i contatti ad affezionarsi al vostro marchio e vi rendete interessanti agli occhi dei lavoratori specializzati che sono alla ricerca di nuova sfide lavorative.
  • Informate il vostro gruppo di riferimento riguardo a tematiche che ritenete interessanti in relazione alla vostra azienda. A questo proposito orientatevi sull’interesse dei vostri follower e basatevi anche sui feedback che ricevete. Così facendo ottenete una comunicazione aperta che i vostri clienti sapranno certamente apprezzare: la vostra azienda ne guadagnerà in reputazione.
  • Condividete informazioni rilevanti di altri Content Creator. Questo vi permetterà di integrare la Content Curation all’interno della vostra strategia di marketing, diminuendo così l’impegno necessario per la creazione di contenuti e mostrando alla community di LinkedIn che seguite gli sviluppi più recenti. Fin quando citerete correttamente la fonte, evitando così di rischiare accuse per plagio, il lavoro curatoriale di contenuti esterni fornisce importanti informazioni ai vostri utenti senza che ci sia alcun svantaggio per voi.

Indipendentemente dal tipo di contenuto che scegliate, la creazione di contenuto con LinkedIn Updates funziona sempre allo stesso modo:

cambiate l’interfaccia del vostro profilo aziendale e cliccando su “Aggiornamenti” potete creare nuovi contenuti. Quando create contenuti, il vostro primo pensiero deve andare al valore aggiunto che essi avranno per gli utenti, altrimenti la campagna non porterà a niente. Puntando invece su contenuti buoni e interessanti, potete invece aspettarvi che ne conseguano delle sinergie dall’effetto virale. Dovreste tuttavia completare i vostri testi con foto e grafiche o includerci dei link: i link ipertestuali d’altro canto vengono trasformati automaticamente dal sistema in un’anteprima grafica. Le immagini servono a catturare l’attenzione e vi aiutano a far sì che il vostro contenuto venga notato tra tutti quelli della concorrenza.

Consiglio

Quando postate contenuti, testuali o visivi che siano, non dimenticatevi mai del diritto d’autore. Utilizzate piuttosto grafiche e foto di vostra produzione, immagini con licenza libera o quelle di cui avete già acquistato i diritti necessari.

Avete creato un contenuto che ritenete particolarmente efficace? Allora potete pubblicizzarlo su LinkedIn come contenuto sponsorizzato. Se, invece, non avete ancora nessun contenuto a disposizione, LinkedIn vi permette di scrivere il testo per la vostra campagna di marketing direttamente nell’Amministratore Campagne. La variante che avete scelto di utilizzare non fa differenza, dovete passare attraverso l’Amministratore Campagne, creare una campagna, darle un nome e infine indicare in che lingua sarà pubblicato il contenuto: scegliendo l’italiano come lingua, l’annuncio sarà mostrato solamente a utenti di lingua italiana. Quindi ancora una volta: riflettete su qual è il vostro target.

Se invece non avete ancora prodotto alcun contenuto che desideriate promuovere, ma avete intenzione di farlo, nella pagina successiva avete la possibilità di crearlo partendo da zero.

Un’ulteriore domanda da porvi è: volete condurre gli utenti a visitare il vostro sito web o i vostri contenuti su LinkedIn, o desiderate piuttosto generare lead?

Se decidete reindirizzare gli utenti verso altri contenuti, potete aggiungere un pulsante apposito all’interno dell’articolo: cliccandoci i lettori sceglieranno di seguire il vostro profilo aziendale. Prediligendo questa opzione, potete utilizzare la sponsorizzazione del post anche per ottenere più follower. Al contrario, optando per la generazione di lead, all’interno del vostro articolo sarà integrata una call to action. Anche qui potete scegliere tra più varianti.

Tra l’altro avete la possibilità di allegare al vostro contenuto anche un formulario, che però dovrete aver precedentemente creato nel tool dell’Amministratore Campagne. Date un nome al modulo, che sarà visibile solo per voi, e inserite un titolo e una descrizione. La descrizione può essere utilizzata per spiegare agli utenti cosa otterranno in cambio della compilazione del formulario, e quindi dei dati da loro fornitivi (ad esempio potrebbe trattarsi di un e-book o di un abbonamento premium per un determinato periodo). Dunque tornate al menu della campagna, scegliete il modulo che volete allegare, e, se lo desiderate, aggiungete un messaggio di ringraziamento che verrà mostrato agli utenti non appena avranno completato il formulario.

Come già accennato, la scelta della variante da utilizzare spetta a voi, ma non fa reale differenza poiché il passo successivo è lo stesso. Lo scopo è solamente quello di delineare al meglio il vostro target:

  • Posizione: dove si trova il vostro target?
  • Nome dell’azienda: desiderate rivolgervi agli o escludere unicamente gli impiegati di un’azienda?
  • Settore: in quale ambito è attivo principalmente il vostro target?
  • Dimensioni dell’azienda: a quale tipo di azienda deve essere mostrato il vostro contenuto?
  • Qualifica professionale: volete rivolgervi a persone mirate che occupano una precisa posizione lavorativa?
  • Settore d’attività: da quale settore deve essere reclutato il vostro target?
  • Livello di competenza: qui potete indicare se state cercando un manager piuttosto che un lavoratore alla prime armi.
  • Formazione superiore: la vostra campagna si rivolge unicamente a studenti di una specifica università o istituto?
  • Materie di studio: potete limitare i vostri interventi di marketing anche a chi si è prodigato in determinate materie di studio.
  • Diplomi/Lauree: potete impostare che il vostro target di riferimento si componga unicamente di utenti con laurea specialistica, giusto per fare un esempio.
  • Conoscenze: hanno gli interessati tutte le conoscenze e capacità necessarie da voi desiderate?
  • Gruppi: è nei vostri piani che il contenuto da voi proposto venga visualizzato in primis da un determinato gruppo di discussione su LinkedIn?
  • Genere: è il vostro un target specifico per genere?
  • Età: di che fascia di età devono essere i vostri lettori?
  • Anni di esperienza lavorativa: volete che la campagna raggiunga solo quegli utenti che possono contare su un numero preciso di anni di esperienza lavorativa?
  • Follower della vostra azienda: desiderate rivolgervi unicamente ai vostri follower? O al contrario preferite che questi siano esclusi dalla campagna?
  • Contatti aziendali: con questa opzione potete rivolgervi ai contatti di primo grado di colleghi di determinate aziende.

Le opzioni per la definizione del gruppo di riferimento sono combinabili, però a volte possono anche escludersi a vicenda, almeno in parte. Un indicatore sul lato destro vi comunica una stima delle dimensioni del gruppo selezionato. LinkedIn offre l’opzione di diffondere i contenuti sponsorizzati anche sulle pagine partner della piattaforma. Se decidete di utilizzare l’opzione Matched Audience, potete scegliere gli utenti del vostro target di riferimento tra i visitatori del vostro profilo aziendale, o caricare una lista in formato CSV da voi stessi redatta, contenente gli utenti che fanno al caso vostro.

Prima di passare oltre è buona cosa riflettere se in futuro potreste avere intenzione di rivolgervi nuovamente al gruppo che avete appena selezionato. Se questo dovesse essere il caso, allora vi conviene salvare le impostazioni adottate come modello.

La pagina seguente durante la creazione della vostra inserzione pubblicitaria su LinkedIn tratta del budget. Per prima cosa dovete decidere se volete pagare per clic o per il numero delle impression:

  • Costi per clic (CPC = Cost per Click): pagate per ogni clic effettuato sul vostro sito web.
  • Costi per 1000 impression (CPM = Cost per Mille): pagate perché il vostro contenuto sia mostrato ai visitatori.

Con entrambe le varianti dovete scegliere il budget giornaliero massimo. Se la soglia viene raggiunta, la pubblicità del vostro contenuto sponsorizzato su LinkedIn viene sospesa per il giorno in questione. Siete chiaramente voi a stabilire il budget totale così come la data ultima della campagna. Entrambe queste due impostazioni servono a stabilire quando debba cessare la promozione dei vostri contenuti: infatti la campagna continua fino alla data da voi selezionata o fino a che il budget da voi stanziato non si sia esaurito.

Oltre al budget totale fissate anche quello che è l’offerta massima per un clic su di un’inserzione o per 1000 impression. Quanto siete disposti a offrire per un singolo clic o per mille impression? LinkedIn Ads non si occupa della vendita di spazi pubblicitari, infatti la battaglia per tali spazi avviene tramite offerta. Più alta sarà l’offerta, più competitiva sarà la campagna. Ciò significa che con un’offerta di dimensioni ridotte ci vorrà più tempo prima che venga raggiunto l’obiettivo prefissato.

Una volta deciso il budget da investire e la tipologia di pagamento che si vuole utilizzare, vi verrà richiesto di inserire i vostri dati bancari. Potete pagare con carta di debito o carta di credito. A questo punto non vi resta che controllare che l’ordine corrisponda alle vostre esigenze e dunque lasciare che il vostro contenuto sponsorizzato vada online.

Fatto

L’asta automatizzata inizia una volta che un cliente del gruppo di riferimento da voi indicato visualizza le vostre pagine web. A giocare un ruolo importante nel decidere se i vostri annunci pubblicitari vengano mostrati o meno agli utenti, è anche il punteggio di rilevanza (Relevance Score), più alto è meglio è, oltre chiaramente all’offerta fatta. Colui che sta pubblicizzando riceve un elevato punteggio di rilevanza se gli utenti LinkedIn hanno valutato positivamente la sua pubblicità in passato. Il valore non è visibile dagli utenti.

Per tutelare la vostra privacy il video si caricherà dopo aver cliccato.

LinkedIn Sponsored InMail

Per Sponsored InMail si intendono dei messaggi pubblicitari che potete inviare agli utenti tramite LinkedIn. Create perciò una nuova campagna e scegliete l’opzione InMail. Nella schermata successiva indicate un nome per il messaggio pubblicitario e per il mittente, questi non saranno visibili esternamente. Solitamente siete voi stessi il mittente del messaggio in questione, ma a volte può avere senso indicare qualcun altro all’interno della vostra azienda.

Se ad esempio il contenuto della mail riguarda solo un preciso reparto, allora il fatto che compaia come mittente il responsabile di quel reparto può influire positivamente sul destinatario. Chiaramente è necessario che la questione sia discussa internamente e che la persona in questione sia consapevole e d’accordo che il suo nome venga utilizzato nei messaggi.

Il prossimo passaggio è quello di comporre il testo del messaggio. La prima cosa a cui dovete pensare è trovare un buon oggetto per la mail; lo spazio che avete a disposizione è di 60 caratteri: impostate il vostro oggetto in maniera che l’utente che riceverà la mail sia invogliato ad aprire l’intero messaggio. Durante la scrittura del testo del messaggio dovreste evitare di dilungarvi troppo. Lo stessoLinkedIn propone una lunghezza massima di 1000 parole.

Per l’impostazione del testo disponete di tutte le tipiche funzioni per un layout chiaro ed efficace: grassetto, corsivo, sottolineato ed elenchi vari. Importante per il successo dei vostri messaggi InMail di LinkedIn sono anche i campi personalizzati: è infatti possibile inserire dei segnaposto per il nome e il cognome, tramite i quali il sistema vi permette di personalizzare questi messaggi indirizzati a un grande numero di persone.

Inoltre LinkedIn vi dà la possibilità di inserire un pulsante per la call to action all’interno del vostro messaggio. Tutto ciò che dovete fare è indicare a quale pagina web deve rimandare il pulsante e inserire perciò la dicitura per l’implementazione del bottone. Se lo desiderate, potete anche aggiungere un banner al vostro messaggio.

Una volta completato quello che sarà il vostro messaggio, continuate come spiegato precedentemente, stabilendo il vostro target di riferimento e il budget a disposizione. Il metodo di pagamento per una campagna di Sponsored InMail è per messaggio inviato (CPS o Cost per Sale). Anche in questo caso dovete fare un’offerta. A questo punto non vi mancherà che indicare i vostri dati bancari e la vostra InMail sarà automaticamente inviata al gruppo di riferimento.

Fatto

Se si vince l’asta con la propria offerta, dovrete pagare solo la differenza tra la vostra offerta e quella che si è piazzata seconda, e quindi non l’intera somma offerta.

LinkedIn Text Ads

Anche gli annunci di testo appartengono agli annunci pubblicitari disponibili su LinkedIn. Questa forma di marketing ricorda fortemente le inserzioni pubblicitarie tradizionali. Ma anche per utilizzare i Text Ads è necessario creare una nuova campagna su LinkedIn. Scegliete perciò un nome e scegliete la lingua dell’annuncio. Una volta fatto potete iniziare a configurare l’annuncio. I punti che vanno presi in considerazione sono i seguenti:

  1. Qual è lo scopo dell’annuncio?
    Preferite rimandare al profilo della vostra azienda, alla pagina delle offerte di lavoro su LinkedIn o al vostro sito web? Decidete se desiderate generare traffico sul vostro sito web o su LinkedIn, o se ancora avete intenzione di promuovere le offerte di lavoro disponibili presso la vostra azienda.

  2. Qual è il titolo che volete dargli?
    Create un breve slogan di massimo 25 caratteri, che vada direttamente al punto della questione.

  3. Che effetto fa il testo del vostro annuncio pubblicitario?
    Qui potete affrontare più dettagliatamente il tema o la questione. L’obiettivo è quello di incuriosire il lettore e portarlo a volerne sapere di più.

  4. Che immagine volete allegare al testo?
    L’immagine non deve essere il logo della vostra azienda. Prediligete un’immagine che sia adatta in relazione al contenuto del vostro annuncio. L’esperienza dimostra che le immagini con persone sono particolarmente adatte.
Consiglio

Una campagna non è legata necessariamente a un unico annuncio. Utilizzate perciò vari Text Ad e valutate quale abbia più successo tra gli utenti.

Il resto rimane come spiegato precedentemente: stabilite il target di riferimento e il vostro budget. Anche con gli annunci di testo di LinkedIn si può scegliere tra Cost per Click e Cost per Impression. In base a questa decisione, definite il vostro scopo per questa azione di marketing: più visibilità o più clic?

LinkedIn Display Ads

Gli annunci display e gli annunci dinamici funzionano diversamente rispetto ai LinkedIn Ads precedentemente presentati. Sebbene teoricamente assomiglino ai Text Ads, il procedimento per ottenerli è sostanzialmente diverso. Invece che attraverso il Campaign Manager, questi annunci pubblicitari vengono destinati attraverso le Demand Side Platform (DSP) o gli Agency Trading Desk: delle aste aperte. LinkedIn offre ai marketer anche l’opzione delle LinkedIn Private Auctions. Se volete scoprire se voi o la vostra azienda possiate accedere ai benefici per gli annunci pubblicitari di questo formato, dovete prendere contatto diretto con LinkedIn (se non siete voi a occuparvi direttamente del vostro marketing, lasciatelo fare all’agenzia di marketing con la quale collaborate).

Fatto

I LinkedIn Display Ads funzionano secondo il principio del Programmatic Advertising: questo concetto descrive il processo di acquisto di annunci pubblicitari personalizzati attraverso un’asta in tempo reale, che viene aggiornata con tempistiche vicine al millisecondo.

L’annuncio viene mostrato nel settore in alto a destra sotto forma di immagine dalle dimensioni relativamente grandi. In questo modo è facilmente distinguibile dal resto del contenuto del sito web, come ad esempio dagli annunci di testo, risultando però facilmente riconoscibili da parte degli utenti come vere e proprie inserzioni pubblicitarie. Questo porta con sé vantaggi e svantaggi: ad esempio che in teoria è alquanto difficile non notare le inserzioni pubblicitarie sotto forma di banner, ma che d’altro canto ci siamo abituati talmente tanto a questo formato pubblicitario negli ultimi anni che molte persone tendono a non prestarvi attenzione, senza tra l’altro neanche rendersene conto.

LinkedIn Dynamic Ads

Anche i Dynamic Ads non possono essere riservati semplicemente tramite il Campaign Manager: se desiderate accaparrarvi questo speciale formato pubblicitario, allora dovete prendere contatto con il team di vendita attraverso la pagina delle Marketing Solutions di LinkedIn, così da ricevere una consulenza basata sulle vostre esigenze e relative offerte.

Gli annunci dinamici si rivolgono direttamente agli utenti: quello che dovete fare è indicare un target preciso al quale si rivolge la vostra pubblicità. I Dynamic Ads con il loro formato sono altamente personalizzati. Sia il nome degli utenti che la loro immagine profilo compaiono all’interno dell’inserzione, assicurando così sia la rilevanza che l’approccio personale. Una call to action ha l’effetto di stimolare la reazione degli utenti, ad esempio portandoli a cliccare su un link.

LinkedIn Ads: costi a confronto

Per via del modello d’asta non è facile determinare quanto costi effettivamente un annuncio: di base siete voi a stabilire quanto volete spendere per gli annunci di LinkedIn. Tuttavia c’è un’offerta minima, un’offerta raccomandata e un budget minimo. A influire sull’offerta minima vi è anche la dimensione del target.

Per ottenere un quadro di confronto appropriato, abbiamo preso in considerazione come target tutti gli utenti LinkedIn di Berlino e dintorni, la capitale europea delle start-up e dell’online marketing.

    Budget minimo Offerta minima Offerta consigliata
Contenuto sponsorizzato Cost per Click 10,00€ 2,35 € 6,18 €
  Cost per Impression 10,00€ 2,35 € 6,18 €
Messaggio InMail sponsorizzato Prezzo per singolo invio 10,00€ 0,40 € 0,43 €
Annuncio di testo Cost per Click 10,00€ 2,00 € 4,12 €
  Cost per Impression 10,00€ 2,00 € 2,09 €
Annunci display Contattare direttamente il team di vendita di LinkedIn      
Annunci dinamici Contattare direttamente il team di vendita di LinkedIn      

Migliorare il proprio marketing e tenere sotto controllo i propri successi

Al fine di controllare se i vostri LinkedIn Ads ottengono i risultati desiderati, dovreste verificare costantemente l’efficacia della vostra pubblicità. L’Amministratore Campagne vi offre a questo scopo dei numeri di riferimento importanti, sia per tutte le campagne che per i singoli annunci:

  • Impression: quanto spesso viene visualizzato il vostro annuncio?
  • Clic: quanto spesso viene cliccato sul vostro annuncio? (In questo calcolo non rientrano azioni come commenti o condivisioni dei vostri contributi)
  • Percentuale di clic: qual è il rapporto tra le impression e i clic?
  • Azioni sociali: quanto spesso viene cliccata, condivisa o commentata la vostra azione pubblicitaria?
  • Interazioni: quanti clic e interazioni social ha generato la vostra campagna?
  • Numero delle interazioni: qual è il rapporto tra impression e interazioni?
  • CPC medio (Cost per Click): qual è il rapporto tra l’importo investito e il numero dei clic ottenuti sul vostro sito web?
  • CPM medio (Cost per Mille): quanto avete pagato per 1.000 impression?
  • Spese totali: quanto avete pagato in totale per l’annuncio in questione?

I dati sono rappresentati sia in formato tabellare che tramite l’utilizzo di un grafico. Inoltre potete chiaramente utilizzare dati di misurazione ottenuti al di fuori di LinkedIn. Se ad esempio utilizzate Google Analytics o un altro tool per l’analisi web, potete rilevare se il traffico derivante da LinkedIn sulla vostra pagina è aumentato o meno.

Nell’ambito del marketing è spesso buona cosa comparare il risultato di diverse idee e campagne. Per riuscire in questo intento dovreste affidarvi all’A/B testing. LinkedIn vi permette sia di portare avanti più campagne contemporaneamente, sia di duplicarle: per condurre un A/B testing di successo, dovreste infatti creare una copia esatta della campagna e modificarne un singolo aspetto. Questa modifica può riguardare diversi segmenti:

  • Contenuto: variate il testo o l’immagine.
  • Budget: aumentate o diminuite l’importo dell’offerta o il budget giornaliero.
  • Target: mettete mano a uno dei parametri per la definizione del target.

Date un po’ di tempo alle vostre campagne, almeno una settimana, così da far bilanciare le oscillazioni dei giorni della settimana. Non appena avrete accumulato i dati sufficienti per una valutazione statistica, potrete confrontare i risultati. Così facendo scoprite quale tipo di LinkedIn Ads ottiene maggiore successo.


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