Il programma di fogli elet­tro­ni­ci di Microsoft non è ap­prez­za­to solo per la pos­si­bi­li­tà di creare tabelle in modo davvero semplice, ma convince anche per le sue numerose funzioni di calcolo. Gli utenti uti­liz­za­no Excel pre­su­mi­bil­men­te so­prat­tut­to per la sua funzione di SOMMA, la quale permette di eseguire ra­pi­da­men­te numerose addizioni di diversi valori. Tuttavia, cosa accade se, anziché semplici numeri, vanno sommati ore e minuti? Anche questo non pone so­stan­zial­men­te alcun problema, ma richiede qualche ope­ra­zio­ne pre­pa­ra­to­ria.

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Sommare ore in Excel: qual è la dif­fi­col­tà?

In genere l’ese­cu­zio­ne di addizioni di numeri non pone problemi par­ti­co­la­ri. Se, tuttavia, vi è capitato di dover sommare ma­nual­men­te ore e minuti, saprete di certo che è più com­pli­ca­to. Questo perché la sud­di­vi­sio­ne in ore, minuti ed even­tual­men­te secondi richiede una procedura a sé stante. Se volete sommare un’ora e 40 minuti con due ore e 30 minuti, il risultato non è 3 ore e 70 minuti, bensì 4 ore e 10 minuti. Per questo è ne­ces­sa­rio spiegare a Excel come gestire questi valori. Inoltre è ne­ces­sa­rio far sì che il programma non confonda i valori orari con le durate temporali: ad esempio, le ore 7 non devono essere in­ter­pre­ta­te come 7 ore.

Fatto

Ci sono diverse si­tua­zio­ni che rendono ne­ces­sa­rio sommare ore in Excel. Un esempio par­ti­co­lar­men­te si­gni­fi­ca­ti­vo: quando si crea una ri­le­va­zio­ne del tempo la­vo­ra­ti­vo, non sono ammessi errori di calcolo. In una tabella Excel di questo tipo devono pertanto essere impostate le formule giuste che per­met­ta­no di calcolare au­to­ma­ti­ca­men­te il tempo di lavoro corretto di ciascun col­la­bo­ra­to­re.

Excel: calcolare le ore con adat­ta­men­to del formato

In Excel sono possibili diverse for­mat­ta­zio­ni delle celle. Queste con­sen­to­no di co­mu­ni­ca­re al programma che tipo di in­for­ma­zio­ne è stata inserita nel ri­spet­ti­vo campo e in che modo Excel deve vi­sua­liz­za­re l’in­se­ri­men­to. A questo scopo, in­nan­zi­tut­to se­le­zio­na­te l’area in cui volete inserire le ore, quindi fate clic con il tasto destro sull’area se­le­zio­na­ta e se­le­zio­na­te “Formato celle”. Nella finestra che viene aperta potete se­le­zio­na­re i più diversi formati (ad esempio testo o anche valuta). Affinché Excel possa sommare le ore, è ne­ces­sa­rio se­le­zio­na­re la voce “Ora”.

Consiglio

Su Excel le ore, i minuti e i secondi devono essere separati con il simbolo dei due punti.

Potete scegliere tra diversi formati di vi­sua­liz­za­zio­ne. Avete per esempio la pos­si­bi­li­tà di impostare una vi­sua­liz­za­zio­ne su 24 ore oppure su 12 ore. Scegliete un formato com­pren­den­te le ore e i minuti (ed even­tual­men­te i secondi) e con­fer­ma­te l’im­po­sta­zio­ne. A questo punto potete sommare le celle come di consueto uti­liz­zan­do la funzione SOMMA. Excel ri­co­no­sce­rà le ore e i minuti cor­ret­ta­men­te e adatterà il risultato all’im­po­sta­zio­ne ricevuta. Se immettete la funzione di somma at­tra­ver­so la procedura guidata (simbolo fx accanto alla barra della formula) potrete vedere, in base ai valori di anteprima, che Excel converte in­ter­na­men­te i valori orari.

N.B.

In molte si­tua­zio­ni non è ne­ces­sa­rio che l’utente imposti il formato. Excel riconosce perlopiù au­to­ma­ti­ca­men­te che l’utente ha immesso dei valori temporali e modifica la for­mat­ta­zio­ne di con­se­guen­za.

Il calcolo può divenire pro­ble­ma­ti­co se si vogliono sommare valori temporali che vanno oltre le 24 ore, ossia la durata gior­na­lie­ra. Poiché abbiamo for­mat­ta­to Excel in modo tale da vi­sua­liz­za­re un orario, il programma ignora il nuovo giorno che risulta dal calcolo, mostrando solo l’orario in questo nuovo giorno – ossia soltanto la parte della somma che eccede le 24 ore. In questo caso, Excel ha di fatto eseguito un calcolo corretto, tuttavia la rap­pre­sen­ta­zio­ne è errata.

Se, quindi, vogliamo sommare dei valori che vanno oltre il limite delle 24 ore, dobbiamo in­ter­ve­ni­re nuo­va­men­te sulla for­mat­ta­zio­ne delle celle. Qui è ne­ces­sa­rio se­le­zio­na­re l’opzione “Per­so­na­liz­za­to”. Nella barra “Tipo” inserite quindi “[hh]:mm”. In questo modo create un formato di vi­sua­liz­za­zio­ne delle ore e dei minuti a due cifre. In caso di valore a un’unica cifra, viene inserito uno zero anteposto. Le parentesi quadre fanno sì che le ore con­ti­nui­no ad essere sommate anche se, teo­ri­ca­men­te, è stato raggiunto un nuovo giorno.

Questo metodo con tipi di formato per­so­na­liz­za­ti vi permette inoltre di vi­sua­liz­za­re il risultato com­pren­si­vo dei giorni, oppure solo con i minuti. Il formato “gg:hh:mm” fa sì che Excel sommi le ore ai giorni completi. Dall’altra parte, con il formato “[mm]:ss” vengono vi­sua­liz­za­ti solo i minuti e i secondi.

Consiglio

La vi­sua­liz­za­zio­ne dei valori può anche essere diversa da quella della somma. Ad esempio, nelle singole celle possono essere vi­sua­liz­za­ti anche valori oltre le 24 ore e, con­tem­po­ra­nea­men­te, nella cella del risultato può essere impostata una vi­sua­liz­za­zio­ne con i giorni.

Na­tu­ral­men­te su Excel non è solo possibile sommare, ma anche sottrarre ore. Tuttavia, Excel non dispone di una funzione di sot­tra­zio­ne vera e propria; al suo posto, è ne­ces­sa­rio lavorare con la funzione SOMMA, uti­liz­zan­do però il simbolo meno. In questo modo è possibile, ad esempio, calcolare il lasso di tempo che in­ter­cor­re tra un orario di inizio e un orario di fine. A questo scopo, sottraete la cella con l’orario pre­ce­den­te da quella con l’orario suc­ces­si­vo.

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