Quando persone con diverse abilità e per­so­na­li­tà lavorano insieme a un progetto, con­di­vi­do­no i compiti e si assumono la re­spon­sa­bi­li­tà del quadro generale, si dice spesso che stanno lavorando bene in squadra. Cosa ca­rat­te­riz­za esat­ta­men­te il “lavoro di squadra” e quali fattori ne de­ter­mi­na­no il successo o il fal­li­men­to?

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De­fi­ni­zio­ne di lavoro in team

Tra­di­zio­nal­men­te, il lavoro in team si riferisce al processo di più persone che lavorano insieme su un singolo progetto o verso un obiettivo comune. In questo scenario, ognuno si occupa dei propri compiti in­di­vi­dua­li e scambia re­go­lar­men­te in­for­ma­zio­ni con i propri colleghi per tenersi ag­gior­na­to su stato e progressi. Tuttavia, vi è molto di più in un buon lavoro di squadra, perché nel migliore dei casi il team condivide la re­spon­sa­bi­li­tà del successo di un progetto o di una società, lavora in un clima di fiducia reciproca e si diverte a lavorare insieme.

Perché è im­por­tan­te un lavoro di squadra di successo?

Prima di esaminare i pre­re­qui­si­ti e le ca­rat­te­ri­sti­che che co­sti­tui­sco­no un buon lavoro in team, esa­mi­nia­mo­ne i vantaggi (per aziende e di­pen­den­ti). L’enfasi qui è sul “buon” lavoro in team poiché un lavoro di squadra non riuscito può portare numerosi svantaggi.

Un buon lavoro in team presenta i seguenti vantaggi:

  • Scambio di co­no­scen­ze e potere di in­no­va­zio­ne: una volta che i compiti sono stati assegnati ai membri del team in base alle loro com­pe­ten­ze, gli altri membri possono be­ne­fi­cia­re dello scambio di co­no­scen­ze. Gli scambi regolari fa­vo­ri­sco­no anche nuove visioni e modi di trovare soluzioni. Come risultato, possono essere risolte delle sfide che un singolo di­pen­den­te potrebbe non essere stato in grado di gestire da solo.
  • Maggiore pro­dut­ti­vi­tà: i problemi vengono risolti più ra­pi­da­men­te e ognuno può con­cen­trar­si su ciò che sa fare meglio.
  • Maggiore mo­ti­va­zio­ne: da un lato, la com­pe­ti­zio­ne “ami­che­vo­le” sprona i di­pen­den­ti a dare il massimo o a mi­glio­ra­re le proprie pre­sta­zio­ni. Dall’altro, il lavoro in team può favorire un senso di comunità.
  • Maggiore re­spon­sa­bi­li­tà personale: se la co­mu­ni­ca­zio­ne tra gruppi funziona bene, i singoli di­pen­den­ti tendono a lavorare in modo più in­di­pen­den­te.
  • Gioia e benessere: lavorare in un buon team è più di­ver­ten­te che lottare ognuno per sé stesso. Questo porta anche a un maggiore impegno dei di­pen­den­ti e a una di­mi­nu­zio­ne del ricambio e della flut­tua­zio­ne del personale.

Come lavorare bene in team

Il con­su­len­te sta­tu­ni­ten­se di ma­na­ge­ment Patrick Lencioni ha svi­lup­pa­to la co­sid­det­ta Piramide di Lencioni, che evidenzia cinque blocchi definiti come decisivi per un buon lavoro in team. Ogni blocco è costruito sull’altro. La piramide evidenzia quali ca­rat­te­ri­sti­che sono ne­ces­sa­rie per un lavoro di squadra di successo. Partendo dalla fiducia, si può svi­lup­pa­re una cultura del conflitto e creare un impegno basato sulla fiducia reciproca. Questo estende il senso di re­spon­sa­bi­li­tà all’intero team e permette ai membri di con­cen­trar­si meglio sui risultati.

Oltre alla Piramide di Lencioni, vi sono altri studi e os­ser­va­zio­ni che discutono le con­di­zio­ni per lavorare con successo in un team. Le più im­por­tan­ti sono riportate nei paragrafi seguenti.

Una co­mu­ni­ca­zio­ne aperta e regolare

Delle riunioni regolari per discutere del lavoro in corso sono in­di­spen­sa­bi­li. So­stan­zial­men­te, ogni membro della squadra dovrebbe essere con­sa­pe­vo­le di ciò che l’altro sta facendo in ogni momento. Quando si tratta di co­mu­ni­ca­zio­ne sul lavoro o di co­mu­ni­ca­zio­ne all’interno di un gruppo, è im­por­tan­te che ogni voce sia parimenti ascoltata e che anche gli argomenti sgra­de­vo­li possano essere af­fron­ta­ti aper­ta­men­te, che si tratti di problemi in­con­tra­ti nella ri­so­lu­zio­ne di compiti o di problemi tra i membri del team.

Com­pren­sio­ne comune di obiettivi, valori e norme

Da un lato, è es­sen­zia­le ac­cor­dar­si su cosa esat­ta­men­te dovrebbe essere raggiunto ed entro quando, dall’altro è im­por­tan­te decidere come rag­giun­ge­re l’obiettivo. Come vogliono col­la­bo­ra­re i singoli membri del team? Quanto spesso vogliono scam­biar­si le idee? Come af­fron­te­ran­no i problemi? Per poter ri­spon­de­re a queste domande, è im­por­tan­te elaborare valori e norme comuni su come discutere, con­fron­tar­si e co­mu­ni­ca­re con gli altri.

Sapere e fun­zio­na­li­tà devono entrambi essere con­si­de­ra­ti

Gli individui tendono a lavorare in maniera più pro­dut­ti­va quando fanno ciò che gli piace e in cui riescono meglio. È proprio per questo motivo che i compiti do­vreb­be­ro essere di­stri­bui­ti in modo tale da combinare incarico e fun­zio­na­li­tà. Dovrebbe essere reso possibile ai membri del team essere promossi a dei nuovi incarichi, se è ciò che de­si­de­ra­no. Inoltre, a mano a mano che emergono delle nuove re­spon­sa­bi­li­tà nel team, tutti i di­pen­den­ti devono essere coinvolti e ascoltati al momento di di­stri­buir­le.

Diversità

Anche se un team è impegnato a risolvere un compito specifico, è es­sen­zia­le che membri con le stesse espe­rien­ze e co­no­scen­ze non lavorino esclu­si­va­men­te tra loro. Più si riesce ad ampliare le capacità di un team, meglio è. Ciò non è da in­ten­der­si esclu­si­va­men­te per quanto riguarda le abilità tecniche, diverse per­so­na­li­tà e modi di pensare com­por­ta­no più diversità e in­clu­sio­ne, le quali co­sti­tui­sco­no delle buone basi per il lavoro in team.

Lavorare in gruppo anziché da soli

Un buon lavoro in team funziona solo se nessuno dei membri si pone in primo piano. Lo spirito di squadra può essere ra­pi­da­men­te pre­giu­di­ca­to se un individuo nel gruppo inizia ad agire come leader. Il progresso deve essere celebrato come un successo comune.

Un ambiente di lavoro che in­co­rag­gia il lavoro di squadra

Se il lavoro in team non dovesse fun­zio­na­re, potrebbe non essere colpa dei membri. A volte, l’ambiente la­vo­ra­ti­vo non agisce in loro favore. Questo potrebbe essere dovuto a uno stile di lea­der­ship con­tro­pro­du­cen­te da parte della direzione o a una società che mina la col­la­bo­ra­zio­ne di successo at­tra­ver­so dei modelli di lavoro obsoleti o alla in­di­spo­ni­bi­li­tà di sale riunioni e strumenti suf­fi­cien­ti.

Strumenti utili per un lavoro in team di successo

Oltre all’uso del software adeguato, è im­por­tan­te pensare al modo giusto di lavorare: la me­to­do­lo­gia agile, ad esempio, è un metodo che si basa su un ambiente di lavoro dinamico per i team, autonomo, col­la­bo­ra­ti­vo e che fa un uso ottimale delle pos­si­bi­li­tà tecniche di ciascuno.

Le soluzioni cloud, come Microsoft 365 o Google Workspace, sup­por­ta­no la col­la­bo­ra­zio­ne digitale. Le offerte basate sul cloud che includono la funzione di backup sono anche rac­co­man­da­te per ar­chi­via­re e mo­di­fi­ca­re i file in modo col­la­bo­ra­ti­vo. Per la co­mu­ni­ca­zio­ne in team, Slack, Zoom e altre al­ter­na­ti­ve sono diventate molto utili in campo la­vo­ra­ti­vo, mentre per or­ga­niz­za­re compiti e progetti, vi sono soluzioni estre­ma­men­te valide, come Jira, o offerte gratuite come Asana o Trello.

Tutte queste idee sugli strumenti più utili sono facili da im­ple­men­ta­re e aiutano i team a lavorare insieme in maniera proficua.

Sfide e problemi comuni quando si lavora in gruppo

Anche se i vantaggi pro­ve­nien­ti dal lavorare in gruppo ge­ne­ral­men­te superano di gran lunga gli svantaggi, vi sono alcuni po­ten­zia­li ostacoli che i manager do­vreb­be­ro conoscere e cercare di con­tra­sta­re in tempo. Questi includono:

  • Maggiore sforzo per coor­di­na­re i progetti e co­mu­ni­ca­re con gli altri.
  • Il successo dei singoli membri del team dipende dal lavoro, dalla mo­ti­va­zio­ne e dagli standard di qualità altrui.
  • L’antipatia tra due o più membri inibisce il lavoro in team.
  • I di­pen­den­ti possono na­scon­de­re le loro vere opinioni per evitare di essere pe­na­liz­za­ti (pensiero di gruppo).
  • I singoli impiegati dipendono dall’ambizione e dal successo degli altri (pigrizia sociale).

I team leader e i su­per­vi­so­ri possono prevenire molti di questi rischi at­tra­ver­so un dialogo regolare con i singoli membri del team. Una buona fiducia e una cultura aperta nel team sono fon­da­men­ta­li.

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