Vi il­lu­stre­re­mo i vantaggi di un server Rust privato e i requisiti che il vostro sistema deve sod­di­sfa­re per eseguirlo. Vi mo­stre­re­mo quindi come creare il vostro server Rust e renderlo operativo in questa guida passo dopo passo.

Fame, sete e freddo: questi sono i primi “avversari” che si ritrovano ad af­fron­ta­re i giocatori nel gioco di so­prav­vi­ven­za online Rust. Man mano che si va avanti, animali ostili e, na­tu­ral­men­te, altri utenti sul server Rust attendono i giocatori sotto forma di sfide pe­ri­co­lo­se. A febbraio 2018, Rust è stato ri­la­scia­to come gioco a tutti gli effetti su Steam dopo una lunga fase di Early Access, anche se al tempo il team di svi­lup­pa­to­ri, Facepunch Studios, pro­ba­bil­men­te poteva solo sognare che di­ven­tas­se uno dei mul­ti­player più popolari su Twitch.

La comunità dei giocatori è di­stri­bui­ta tra i server Rust, ma sus­si­sto­no comunque delle dif­fe­ren­ze tra i server ufficiali offerti dagli svi­lup­pa­to­ri e i server della community o i server mo­di­fi­ca­ti che sono ospitati e gestiti dagli stessi giocatori.

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Server Rust: ospitarlo sul computer di casa o affittare un server esterno?

Creare il vostro server Rust dedicato vi dà la pos­si­bi­li­tà di godervi Rust come avete sempre voluto. In qualità di am­mi­ni­stra­to­re del server, avrete infatti il potere di decidere se impostare il PvE o il PvP come modalità prin­ci­pa­le, su quale mappa giocare e le di­men­sio­ni del mondo in generale. Inoltre, potrete usare un’esten­sio­ne in whitelist come il plugin uMod “Whitelist di Wulf”, in modo da poter giocare un round privato a cui potrete accedere solo voi e i vostri amici. In altre parole, avrete il controllo completo sul gioco di so­prav­vi­ven­za e potrete per­so­na­liz­zar­lo a vostro pia­ci­men­to.

Il software del server Rust dedicato può essere eseguito pa­ral­le­la­men­te al gioco. In teoria è quindi possibile ospitare il proprio server Rust di­ret­ta­men­te sul PC di casa e unirsi a tale server dallo stesso di­spo­si­ti­vo. Tuttavia, è im­por­tan­te tenere presente che entrambe le ap­pli­ca­zio­ni ri­chie­do­no capacità di calcolo, potenza e risorse a banda larga notevoli. Quindi, a meno che non si disponga di un sistema di fascia alta e di un’ec­cel­len­te con­nes­sio­ne a Internet, si consiglia di no­leg­gia­re l’hardware per il server Rust da un provider.

Quali sono i requisiti di sistema da sod­di­sfa­re per un server Rust?

I requisiti hardware per un server Rust non devono essere sot­to­va­lu­ta­ti. Anche se la modalità mul­ti­gio­ca­to­re non ha requisiti grafici ele­va­tis­si­mi, il server deve fornire una potenza elevata per rendere di­spo­ni­bi­le a tutti i giocatori mondi dalle di­men­sio­ni elevate. Il tipo e le di­men­sio­ni della mappa sono quindi tanto im­por­tan­ti per l’hardware richiesto quanto il numero di giocatori attivi con­tem­po­ra­nea­men­te. Anche il numero di plugin uti­liz­za­ti gioca un ruolo im­por­tan­te sulla potenza di calcolo ne­ces­sa­ria. Di seguito abbiamo riassunto per voi i dati più im­por­tan­ti sulle pre­sta­zio­ni per una con­fi­gu­ra­zio­ne del server Rust che funzioni senza dif­fi­col­tà.

Pro­ces­so­re (CPU)

Se de­si­de­ra­te gestire un server Rust, un’ottima pre­sta­zio­ne della CPU è uno dei requisiti più im­por­tan­ti. Anche per i server privati più piccoli usati solo da voi e i vostri amici, dovreste usare un pro­ces­so­re con almeno 3,4 GHz. Per un mondo che dovrebbe offrire spazio a diverse centinaia di giocatori, sono necessari invece 4 GHz. Vi è inoltre un fattore im­por­tan­te da con­si­de­ra­re: il software del server dedicato Rust è fon­da­men­tal­men­te pro­get­ta­to come un’ap­pli­ca­zio­ne single-core. Per questo motivo, per garantire pre­sta­zio­ni ottimali è con­si­glia­bi­le un sistema host con elevate pre­sta­zio­ni single-core, poiché la di­stri­bu­zio­ne su più core è poco adatta e riduce au­to­ma­ti­ca­men­te il po­ten­zia­le delle pre­sta­zio­ni.

Memoria RAM

Quando si pensa alle di­men­sio­ni della RAM (memoria ad accesso casuale) di cui si ha bisogno, è fon­da­men­ta­le avere un’idea di base delle di­men­sio­ni del proprio server Rust. Se state pia­ni­fi­can­do una mappa standard di tre chi­lo­me­tri quadrati per un gruppo ristretto e se­le­zio­na­to di giocatori, da cinque a dieci persone, che non preveda l’utilizzo di molte mod, potete pia­ni­fi­ca­re il vostro server dedicato con una RAM almeno da 4 a 6 gigabyte. Se de­si­de­ra­te, invece, creare e ospitare un server Rust in grado di ospitare centinaia di giocatori alla volta (in media, i server Rust pubblici ospitano at­ti­va­men­te circa 50 giocatori), si consiglia di uti­liz­za­re almeno dagli 8 ai 16 gigabyte di RAM.

N.B.

Se intendete espandere e per­so­na­liz­za­re il vostro server Rust con modifiche suc­ces­si­ve, vi con­si­glia­mo di in­for­mar­vi sulle risorse ag­giun­ti­ve ne­ces­sa­rie.

Spazio ne­ces­sa­rio sull’hard disk

Pro­ba­bil­men­te avrete bisogno di circa 6 gigabyte di spazio sull’hard disk per l’in­stal­la­zio­ne di base di un server Rust dedicato. Tuttavia, dovreste prevedere fin dall’inizio uno spazio di ar­chi­via­zio­ne ag­giun­ti­vo per i file utente e le eventuali mod. Per l’hosting di un server Rust a lungo termine, si rac­co­man­da quindi una quota minima di 32 gigabyte, ot­te­ni­bi­le fa­cil­men­te con le attuali con­fi­gu­ra­zio­ni hardware.

N.B.

È meglio usare i dischi HDD classici o i più potenti SSD? Anche se questa domanda resta se­con­da­ria quando si ospita un server Rust, tuttavia, grazie alla maggiore velocità di scrittura e lettura degli SSD e al fatto che il loro prezzo è diminuito dra­sti­ca­men­te, è con­si­glia­bi­le uti­liz­za­re la soluzione di ar­chi­via­zio­ne più moderna.

Sistema operativo

In termini di sistema operativo, è possibile scegliere tra ap­pli­ca­zio­ni Microsoft (Windows Server 2019, Windows Server 2016) e Linux (Ubuntu, Debian, CentOS, OpenSUSE). Il software per server “SteamCMD”, con il quale è possibile uti­liz­za­re anche altri server dedicati come un server CS:GO, è tec­ni­ca­men­te di­spo­ni­bi­le anche per macOS, ma spesso si ve­ri­fi­ca­no problemi durante l’in­stal­la­zio­ne sul sistema iOS di Apple.

Anche il sistema operativo uti­liz­ze­rà le risorse del server. Per Windows Server 2016, ad esempio, Microsoft ha indicato i seguenti requisiti minimi:

  • Pro­ces­so­re da 1,4 GHz (64 bit)
  • 512 MB o 2 GB di RAM (ri­spet­ti­va­men­te senza o con in­ter­fac­cia grafica)
  • 32 GB di spazio su disco rigido

Per l’in­stal­la­zio­ne della popolare di­stri­bu­zio­ne Linux Ubuntu, lo svi­lup­pa­to­re Canonical rac­co­man­da i seguenti valori minimi (versione 20.04):

  • Pro­ces­so­re da 2 GHz (64 bit)
  • 4 GB di RAM
  • 25 GB di spazio su disco rigido

In al­ter­na­ti­va, la versione Ubuntu Server Edition (senza in­ter­fac­cia grafica), de­ci­sa­men­te più snella, funziona già con un pro­ces­so­re da 1 GHz (64 bit), 1 GB di RAM e 2,5 GB di spazio sul disco rigido.

Richiesta di banda larga

La con­nes­sio­ne a Internet del server Rust è im­por­tan­te quanto l’hardware del server stesso. Un ping basso (noto anche come “latenza”) sia dal lato server che da quello del giocatore per­met­te­rà al mondo di Rust, ricco di azione, di diventare un’espe­rien­za online in­di­men­ti­ca­bi­le. Per quanto riguarda il server, il valore di upload (“uplink” o “upstream”) è fon­da­men­ta­le. Maggiore è la velocità di upload che il server ha a di­spo­si­zio­ne per ogni giocatore e più ve­lo­ce­men­te i dati del server rag­giun­go­no i giocatori.

N.B.

L’upstream delle con­nes­sio­ni Internet risulta essere si­gni­fi­ca­ti­va­men­te inferiore al do­wn­stream: le classiche linee ADSL 16.000, ad esempio, offrono fino a 16 Mbit/s di velocità in download, ma spesso solo tra 1 e 2 Mbit/s di velocità in upload.

Lo svi­lup­pa­to­re Facepunch Studios non fornisce in­for­ma­zio­ni ufficiali sulla velocità di ca­ri­ca­men­to con­si­glia­ta per utente. Tuttavia, è possibile orien­tar­si con i valori pub­bli­ca­ti da Valve (svi­lup­pa­to­re dello strumento server SteamCMD) per i giochi Source come CS:GO, CS:Source o Apex Legends, che è di 53,4 Kbit/s per giocatore. In base al numero di giocatori, si ottengono i seguenti requisiti di banda larga per un server Rust:

Giocatori attivi sul server Velocità minima di upload
5 267 Kbit/s
50 2.670 Kbit/s (2,67 Mbit/s)
100 5.340 Kbit/s (5,34 Mbit/s)
200 10.680 Kbit/s (10,68 Mbit/s)
500 26.700 Kbit/s (26,7 Mbit/s)

Ospitare un server Rust su IONOS: qual è il modello di server più adatto?

I requisiti elencati rendono chiari i motivi per cui è più con­ve­nien­te no­leg­gia­re un hardware per un server Rust da un provider esterno. Così facendo, infatti, non dovrete pre­oc­cu­par­vi del fatto se la vostra con­nes­sio­ne Internet offra una capacità di upload suf­fi­cien­te e avrete quasi sempre la pos­si­bi­li­tà di aumentare o diminuire la capacità prenotata in qualsiasi momento.

Una volta trovato il provider adatto a ospitare il server, di solito si possono scegliere diversi modelli. Su IONOS, ad esempio, potete scegliere una delle tre varianti seguenti:

  • Server dedicato (au­to­ge­sti­to o gestito da IONOS)
  • VPS (server privato virtuale)
  • Server cloud
Consiglio

Spesso si tende a di­stin­gue­re tra hardware “dedicato” e hardware “condiviso” per i server. Cosa sono questi due approcci e come si dif­fe­ren­zia­no l’uno dall’altro? Ve lo spie­ghia­mo nel nostro articolo “Shared Hosting vs Dedicated Hosting”.

Opzioni server offerte da IONOS a confronto

Le tre opzioni di server offerte da IONOS si dif­fe­ren­zia­no per il prezzo e per il modo in cui vengono fornite le risorse.

N.B.

Qualunque sia la soluzione server scelta, IONOS ga­ran­ti­sce una con­nes­sio­ne esterna a banda larga fino a 400 Mbit/s.

No­leg­gian­do un server cloud, ad esempio, avrete accesso a risorse vir­tua­liz­za­te che potrete regolare in qualsiasi momento tramite il Cloud Panel di IONOS. Poiché il servizio viene fatturato al minuto, alla fine del mese si pagano solo le risorse uti­liz­za­te. Questo addebito esatto rap­pre­sen­ta la dif­fe­ren­za maggiore tra un server cloud e un pacchetto VPS. In questo caso, le risorse affittate vengono vir­tua­liz­za­te ma in una con­fi­gu­ra­zio­ne fissa, per la quale viene ad­de­bi­ta­to un importo mensile fisso. L’utilizzo o meno del server Rust durante questo periodo non influisce sul prezzo. Tuttavia, se contate di uti­liz­zar­lo co­stan­te­men­te, un VPS è si­gni­fi­ca­ti­va­men­te più van­tag­gio­so di un server cloud.

Cio­no­no­stan­te, l’opzione che rac­co­man­dia­mo tra i server offerti da IONOS è il terzo modello: un server dedicato. Af­fit­tan­do un server dedicato, avrete accesso a risorse fornite esclu­si­va­men­te per voi. Inoltre, le potenti pre­sta­zio­ni della CPU single-core fino a 3,8 GHz (4,2 GHz Turbo Boost) sono ideali per ospitare un server Rust.

Tre scenari di server con le tariffe IONOS cor­ri­spon­den­ti

Esistono diverse tariffe per i tre scenari di server IONOS sopra elencati che dif­fe­ri­sco­no prin­ci­pal­men­te in termini di pre­sta­zio­ni e costi. Se de­si­de­ra­te creare il vostro server Rust su IONOS, scegliete prima il modello e poi la tariffa che vi permette di accedere alle risorse di cui avrete bisogno: CPU, memoria RAM e spazio sul disco.

Nella tabella riportata di seguito abbiamo con­fron­ta­to tre possibili scenari per un server Rust e assegnato le tariffe cor­ri­spon­den­ti offerte da IONOS per un VPS e un server dedicato.

 Requisiti minimi (incluso il sistema operativo)VPS rac­co­man­da­to Server dedicato rac­co­man­da­to
Server per 2-5 giocatori (mappa standard senza/con poche mod) Windows: 3,4 GHz (min. 3 vCores), 6 GB di RAM, 40 GB di spazio sul disco Linux: 3,4 GHz (min. 3 vCores), 5 GB di RAM, 10 GB di spazio su discoIONOS Virtual Server Cloud XL (VPS XL)oIONOS Virtual Server Cloud RAM L (VPS L RAM) Server dedicato L-16 HDD o SSD
Server per 50 giocatori (mappa/mod per­so­na­liz­za­te) Windows: 4 GHz (min. 3 vCores), 10 GB di RAM, 50 GB di spazio sul disco Linux: 4 GHz (min. 3 vCores), 9 GB di RAM, 20 GB di spazio sul discoIONOS Virtual Server Cloud RAM L (VPS L RAM) Server dedicato IX6-32 HDD o SSD
Server per 500 giocatori (mappa/mod per­so­na­liz­za­te) Windows: 4,6 GHz (min. 4 vCores), 16 GB di RAM, 70 GB di spazio sul disco Linux: 4,6 GHz (min. 4 vCores), 16 GB di RAM, 40 GB di spazio sul discoIONOS Virtual Server Cloud RAM XL (VPS XL RAM) Server dedicato IX6-32 HDD o SSD
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Ospitare un server Rust: una guida passo dopo passo (server Windows)

Non appena l’hardware è pronto, potete iniziare a creare un server Rust personale. I passaggi da compiere come cliente IONOS (VPS, Server cloud, Server dedicato) sono descritti nelle istru­zio­ni seguenti. In questo caso, abbiamo scelto il sistema operativo Microsoft Windows Server 2016 come base di sistema.

Primo passaggio: stabilire una con­nes­sio­ne al server

Per poter usufruire delle risorse no­leg­gia­te, dovete prima con­net­ter­vi al server. A tal fine, potete stabilire una con­nes­sio­ne remota al server dal vostro computer che può essere co­mo­da­men­te impostata tramite il Cloud Panel di IONOS. Ef­fet­tua­te il login tramite la pagina di login con i vostri dati utente personali; quindi, passate alla sezione “Server & Cloud”.

A questo punto, fate clic sulla voce del server su cui de­si­de­ra­te eseguire il server Rust. Il pannello vi mostrerà au­to­ma­ti­ca­men­te le in­for­ma­zio­ni più im­por­tan­ti e i dati di accesso. Qui troverete anche un link per il download per procedere all’im­po­sta­zio­ne della con­nes­sio­ne remota, sul quale dovrete fare clic:

Con­fer­ma­te la scelta pre­de­fi­ni­ta (“Con­nes­sio­ne al desktop remoto”) con “OK” oppure salvate prima il file in locale ed ese­gui­te­lo con un doppio clic. Nella finestra di dialogo suc­ces­si­va, premete su “Connetti”.

A questo punto vi verrà richiesto di inserire i dati di accesso al server. A tale scopo, fate clic su “Altre opzioni” e su “Utilizza un altro account”. Se non avete ancora definito i vostri dati di accesso in­di­vi­dua­li, troverete la vostra “password iniziale” personale nei dati di accesso nel Cloud Panel.

N.B.

La prima volta che vi con­net­te­re­te al server, ri­ce­ve­re­te un avviso di sicurezza poiché il cer­ti­fi­ca­to di sicurezza del server non è ancora con­si­de­ra­to at­ten­di­bi­le. Potete accettare la con­nes­sio­ne remota se­le­zio­nan­do “”.

Secondo passaggio: in­stal­la­re SteamCMD

Una volta stabilita la con­nes­sio­ne al server, in­stal­la­te il software del server SteamCMD, di­spo­ni­bi­le per Windows al link di download.

N.B.

Nella pagina dedicata a SteamCMD del forum Valve trovate istru­zio­ni det­ta­glia­te su come in­stal­la­re il software del server su Linux.

Dopo il download, de­com­pri­me­te il file zip in una qualsiasi directory del server, ad esempio C:\SteamCMD, quindi fate doppio clic sul file steamcmd.exe de­com­pres­so per avviare l’in­stal­la­zio­ne dal prompt dei comandi di Windows. Al termine dell’avvenuta in­stal­la­zio­ne, vi­sua­liz­ze­re­te il prompt di Steam, Steam>.

Terzo passaggio: in­stal­la­re un server Rust dedicato

Ora potete scaricare e in­stal­la­re il software del server Rust dedicato tramite la riga di comando di Steam. Per procedere, spe­ci­fi­ca­te in­nan­zi­tut­to la directory di in­stal­la­zio­ne (noi usiamo nell’esempio C:\rust-server) digitando ed eseguendo il seguente comando:

force_install_dir C:\rust-server\

Nel passaggio suc­ces­si­vo accedete come utente anonimo ai server pubblici di Steam (Steam Public):

login anonymous

Infine, avviate il download e l’in­stal­la­zio­ne dell’ultima versione del software del server Rust uti­liz­zan­do l’ID dell’app di Steam 258550, racchiuso nel seguente comando:

app_update 258550 validate

Una volta com­ple­ta­ta l’in­stal­la­zio­ne, uscite dal server Steam digitando “quit”.

N.B.

Se de­si­de­ra­te ag­gior­na­re il software del server Rust in un secondo momento, è suf­fi­cien­te il comando “app_update 258550”.

Quarto passaggio: aprire le porte

Per as­si­cu­rar­vi che il server Rust creato appaia anche in seguito nella selezione del gioco, dovrete aprire la porta UDP 28015. La co­mu­ni­ca­zio­ne con i client avrà successo solo se il server consente la co­mu­ni­ca­zio­ne at­tra­ver­so questa porta. Se de­si­de­ra­te eseguire i comandi da am­mi­ni­stra­to­re tramite la riga di comando, si consiglia di aprire anche la porta TCP 28016: in questo modo è possibile inviare i comandi tramite RCON (Remote Console) di­ret­ta­men­te dal prompt dei comandi o dalla console del gioco (con il ruolo di am­mi­ni­stra­to­re).

Potete eseguire l’apertura delle porte TCP e UDP in modo molto comodo anche tramite il Cloud Panel di IONOS. A tal fine, aprite nuo­va­men­te la categoria “Server & Cloud” e se­le­zio­na­te le voci “Rete” e “Regole Firewall” nel menu laterale di sinistra, una dopo l’altra. Fate clic sul server o sul sistema operativo Rust nell’elenco e create la seguente regola per la co­mu­ni­ca­zio­ne generale del server Rust alla voce “In entrata”:

  • IP au­to­riz­za­to: tutti (vi basterà lasciare il campo vuoto)
  • Pro­to­col­lo: UDP
  • Porta: 28015
  • De­scri­zio­ne: de­scri­zio­ne per­so­na­liz­za­ta della con­di­vi­sio­ne della porta

Per uti­liz­za­re i comandi RCON, ag­giun­ge­te un’altra regola in cui se­le­zio­na­te il pro­to­col­lo TCP e la porta 28106. Con­fer­ma­te quindi entrambe le regole facendo clic sul pulsante “Aggiungi regola”.

Quinto passaggio: avviare il server Rust

Una volta aperte le porte, la con­fi­gu­ra­zio­ne è completa e potete fi­nal­men­te avviare il vostro server Rust. Il modo più semplice per procedere è creando un file BAT nella directory del server Rust, che contenga tutte le in­for­ma­zio­ni di base sul server e sul mondo del gioco.

A tale scopo, create un file di testo con un qualsiasi editor e in­se­ri­te­vi il seguente codice:

echo off
: start
RustDedicated.exe -batchmode +server.port 28015 +server.level "Procedural Map" +server.seed 50000 +server.worldsize 3000 +server.maxplayers 50 +server.hostname "Rust Test Server" +server.description "Rust Test Server" +rcon.port 28016 +rcon.password test
goto start
N.B.

Per in­for­ma­zio­ni det­ta­glia­te sui singoli parametri qui uti­liz­za­ti e su tutti gli altri comandi di­spo­ni­bi­li per l’avvio e l’am­mi­ni­stra­zio­ne dei server Rust, con­sul­ta­te la pagina relativa al server Rust dedicato della community degli svi­lup­pa­to­ri Valve.

Salvate il file come file batch se­le­zio­nan­do “Salva con nome”, definendo “Tutti i file” come tipo di file e digitando infine il nome “Start.bat”. A questo punto, eseguendo questo file con un doppio clic, potrete avviare il vostro server Rust con una semplice con­fi­gu­ra­zio­ne di base. Poiché l’intero mondo del gioco viene costruito durante questo primo avvio, il processo richiede so­li­ta­men­te alcuni minuti.

Sesto passaggio: accedere al server Rust

Una volta creato il mondo, voi e i vostri amici potrete accedere al server Rust appena creato. La procedura da compiere è la seguente:

  1. Avviate Rust dal vostro account Steam.
  2. Fate clic sul pulsante “Gioca”.
  3. Se­le­zio­na­te la categoria server ap­pro­pria­ta: “Community” per un server standard o “Mo­di­fi­ca­ta” per un server con mod.
  4. Inserite quindi il nome del server definito nel file BAT o l’indirizzo IP del server (di­spo­ni­bi­le nel Cloud Panel di IONOS) per filtrare l’elenco.
  5. Stabilite la con­nes­sio­ne al server.

Se avete già ef­fet­tua­to un col­le­ga­men­to al vostro server in pre­ce­den­za, lo troverete di nuovo alla voce “Cro­no­lo­gia”:

Se non trovate il vostro server nell’elenco, potete tentare di stabilire una con­nes­sio­ne tramite la console. Per procedere, premete il tasto [F1] nel gioco ed eseguite il seguente comando (so­sti­tui­te la voce “indirizzo IP del server” con l’IP cor­ri­spon­den­te):

connect Indirizzo IP del server:28015

Una volta com­ple­ta­ta la re­gi­stra­zio­ne sul server, la vostra avventura su Rust può fi­nal­men­te iniziare!

Consiglio

Volendo, potete sempre abbellire il vostro server usando il vostro nome di dominio e renderlo di­spo­ni­bi­le at­tra­ver­so questo server (invece che solo tramite indirizzo IP). Re­gi­stra­te il dominio che de­si­de­ra­te su IONOS oggi stesso in modo semplice e veloce!

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