Così come si trasloca nella vita reale da Roma a Milano, esistono anche i trasferimenti virtuali dal server A al server B. I motivi per trasferire un server sono molteplici, ad esempio sono necessari nel caso di un cambio di provider, per la creazione di un backup o per effettuare dei test. Chi vuole trasferire il blog WordPress, ha la possibilità di farlo manualmente o con l’aiuto di strumenti di migrazione.

Trasferire manualmente WordPress

Un utente WordPress esperto può effettuare senza problemi un trasferimento di un sito su un nuovo server con un nuovo dominio. In pochi passaggi verranno migrati completamente tutti i temi, i plugin, le impostazioni e ovviamente tutti i contenuti insieme ai commenti. La sola condizione per effettuare autonomamente un trasferimento è disporre di un accesso SFTP alla pagina già esistente, di un accesso a phpMyAdmin per il database e di un pacchetto hosting presso un provider. Entro circa un’ora verranno salvati ed esportati i vecchi dati, creati dei nuovi accessi e un nuovo database, in modo da importare e reinserire i dati già esistenti.

Primo passaggio: salvare i file di WordPress e il database

Prima di ogni trasferimento bisogna salvare il database. Per questo non basta semplicemente esportare i contenuti, perché tutte le altre importanti impostazioni e plugin andrebbero inevitabilmente persi. Per blog e pagine semplici fino alle dimensioni massime di 2 MB si può utilizzare il software phpmyAdmin, che è già integrato in molti hosting. Nel caso di pagine dalle dimensioni più grandi si dovrebbe ricorrere a un programma esterno, come ad esempio mySQLDumper, grazie al quale il backup viene salvato in locale.

Su phpMyAdmin scegli per prima cosa il database corretto, qualora tu gestisca più siti sullo stesso server. Dopo aver cliccato su “Esporta”, puoi scegliere tra le opzioni “Rapido” o “Personalizzato”. Quest’ultima voce ti permette di determinare il metodo di esportazione ed è consigliata solo se hai già una certa dimestichezza con MySQL. Se desideri migrare un sito WordPress manualmente, allora devi effettuare un backup. Perciò scegli di nuovo il formato SQL. Gli altri formati si dimostrano utili nel caso in cui l’esportazione ti serva per determinati scopi. Conferma le impostazioni selezionate cliccando su “Esegui” e salva il file sul tuo hard disk.

Immagine: Schermata della funzione di esportazione in phpMyAdmin
Esporta il database SQL del tuo sito WordPress.
N.B.

Se desideri saperne di più sul popolare sistema di database, puoi leggere il tutorial MySQL per principianti.

Utilizzando un client FTP come Filezilla, verranno salvati in locale tutti gli altri file di WordPress: seleziona perciò il sito corretto all’interno delle cartelle e copia i dati su un disco fisso. Ora hai raccolto tutti i file e puoi migrare WordPress.

Immagine: Schermata standard di FileZilla
Con un software SFTP come FileZilla puoi copiare tutti i file sul disco rigido.

Secondo passaggio: creare un nuovo accesso e un nuovo database

Nel passaggio successivo bisogna creare un database sul nuovo provider. I clienti IONOS entrano nell’area clienti e cliccano sulle rispettive sezioni, dove si possono creare gli accessi FTP e gestire i database. Nel momento in cui si crea un accesso FTP bisogna annotarsi il nuovo nome utente, il nome del database e la password che serviranno per i passaggi successivi. Inoltre, durante la configurazione del database, vanno inseriti il nome del database, il nome host, il nome utente e la password del database.

Terzo passaggio: configurare correttamente i file di WordPress e caricarli sull’hosting

Nel passaggio successivo verranno reinseriti correttamente i dati già esistenti. Si apre così il file wp-config.php con un classico editor di testo. Il file si trova nella cartella del backup creato. Ora devono essere inserite e salvate le voci DB_NAME, DB_USER, DB_PASSWORD e DB_HOST. Reperisci le relative informazioni nelle impostazioni del tuo hosting. Così il blog sarà pronto per il trasferimento del server WordPress. Grazie a FileZilla o altri programmi simili verrà creata una copia di tutti i file e le cartelle WordPress, per essere poi caricati sulla root del nuovo server.

Immagine: Estratto del file wp-config.php
Prima di trasferire un sito WordPress, devi inserire le informazioni corrette nel file wp-config.php.

Quarto passaggio: cambiare il dominio

Qualora durante il trasferimento si cambiasse il dominio della pagina o del blog, bisogna modificare direttamente il file SQL prima di caricarlo. Ricercando le parole chiave “siteurl” e “home” tramite un editor di testo, è possibile sostituire il vecchio dominio con il nuovo indirizzo.

Immagine: Richiesta SQL per cambiare il database SQL
Se migrando un sito WordPress, cambia anche il dominio, devi inserire nel database quello corretto.

Se sei ancora alla ricerca di un nuovo dominio, la verifica dominio di IONOS può aiutarti.

Check dominio

Quinto passaggio: importare il database

Per concludere la migrazione di un sito WordPress, bisogna importare il database. Per questo si deve aprire nell’area di amministrazione del nuovo provider il programma phpMyAdmin o, nel caso di grandi progetti, utilizzare mySQLDumper. Qui puoi di nuovo importare il file SQL esportato precedentemente, mentre per phpMyAdmin è importante che venga cliccato il database giusto nella barra laterale sinistra, altrimenti il database non risulta selezionato e l’importazione non va a buon fine. Ora puoi spostarti sulla scheda “Importa”, scegliere il database presente sul tuo database e iniziare con l’upload. Se non hai apportato alcuna impostazione particolare al momento dell’esportazione, puoi mantenere anche le impostazioni standard durante l’importazione.

Sesto passaggio: concludere e verificare la migrazione del sito WordPress

Il sito dovrebbe ora funzionare sul nuovo server, ma ciononostante possono ugualmente verificarsi alcuni errori. Ti illustriamo di seguito i tre più frequenti con la relativa soluzione:

  • Errore del file .htaccess: sul file .htaccess possono essere inseriti i link manualmente. Dopo il trasferimento si possono verificare spesso dei problemi con questi collegamenti che rimandano al vecchio dominio e causano perciò dei messaggi di errore. È possibile apportare modifiche senza problemi e in modo rapido direttamente sul file .htaccess.
  • I caratteri speciali non vengono visualizzati correttamente: nel caso in cui i caratteri speciali non vengano visualizzati correttamente, il problema risiede la maggior parte delle volte nell’uso di un set di caratteri errato (charset). Bisognerà allora sostituirlo o inserirlo nuovamente. Spesso aiuta sperimentare tra le diverse opzioni (latino, UTF8/Unicode, ecc.) fin quando non si visualizzeranno tutti i caratteri corretti. Il charset corrispondente per le tabelle può essere ricavato dall’installazione di WordPress. In aggiunta, ci sono ancora plugin diversi in cui i problemi con i caratteri speciali sono stati risolti dagli sviluppatori e dalle sviluppatrici.
  • Il Rewrite Engine e l’Internal Server Error 500: nel caso in cui il nuovo server non riuscisse a leggere il file .htaccess, sarà perché non è stato attivato il Rewrite Engine. Di conseguenza richiamando l’articolo apparirà il messaggio di errore Internal server error 500. Questo può essere disattivato anche dalla bacheca di WordPress alla voce “Impostazioni/Permalinks”. Se l’errore persiste, allora l’utente potrà attivare il modulo rewrite, mod_rewrite, e la pagina potrà essere caricata senza difficoltà anche dopo aver trasferito il blog con WordPress.

I plugin per trasferire un sito WordPress

Molte guide online danno l’impressione che migrare un sito WordPress sia facile e veloce. Tuttavia, per gli utenti poco esperti la migrazione manuale risulta complessa da effettuare e da portare a termine. Basta che si salti un passaggio importante e il trasferimento del server fallisce. Anche per gli utenti avanzati e i professionisti non sempre è praticabile il processo manuale, come nel caso in cui si vogliano effettuare velocemente una serie di test differenti.

Dato che WordPress è un software open source, sono stati creati nel frattempo molti plugin gratuiti che alleggeriscono il compito di migrazione di Wordpress. I programmi si occupano anche dei passaggi di sicurezza essenziali; si consiglia comunque di effettuare un backup completo, prima di procedere con il trasferimento del blog.

I 5 migliori strumenti gratuiti per migrare un sito WordPress:

Migrate Guru

Migrate Guru è un popolare plugin per la migrazione di WordPress che si distingue per la sua semplicità ed efficienza. Con Migrate Guru è possibile trasferire rapidamente e facilmente l’intero sito WordPress, compresi database, file multimediali e plugin, su un nuovo server o dominio. Il plugin gestisce la migrazione automaticamente e senza interventi manuali, il che lo rende particolarmente facile da usare. Una caratteristica particolarmente pratica è che non ci sono limiti di upload PHP, poiché la migrazione avviene direttamente a livello di server. Migrate Guru supporta anche la migrazione di siti web di grandi dimensioni, fino a 200 GB, senza cali di prestazione.

Immagine: Schermata di Migrate Guru
Con il plugin Migrate Guru, una migrazione di WordPress con i provider supportati viene completata rapidamente.

Per il trasferimento, installa il plugin su entrambi i server e avvia la migrazione con i partner di hosting supportati con pochi clic. Con questa soluzione non sono necessarie conoscenze FTP o strumenti aggiuntivi. Quindi, se sei alla ricerca di un metodo rapido e semplice per la migrazione di WordPress, Migrate Guru potrebbe essere la scelta adatta a te.

All-in-One WP Migration

Come già svela il nome, lo strumento All-in-One WP Migration rappresenta una soluzione completa per migrare un sito WordPress. Lo strumento esporta tutti i dati e quindi puoi trasferire il sito con tutti i file e il database di WordPress in un unico passaggio. Un altro vantaggio del plugin è che nella versione premium l’upload può essere suddiviso in più parti, costituite da piccoli pacchetti, e così lo strumento aggira delle possibili limitazioni del server web.

Immagine: Screenshot di All-in-One WP Migration
Migrando un sito WordPress con il plugin All-in-One WP Migration puoi usufruire di diversi vantaggi.

Esporta tutto in un unico file. Se opti per la versione premium, hai anche la possibilità di caricare tutto direttamente sul server FTP o su diverse soluzioni cloud. Sul tuo nuovo server installi anche WordPress e il plugin, per poter così caricare i vecchi dati grazie alla funzione drag and drop.

WordPress Clone by WordPress Academy

Il plugin WordPress Clone è la soluzione più facile e veloce per trasferire WordPress. Inoltre, con il programma si possono modificare le pagine su un ambiente di server locale e fare così delle copie per testare diverse impostazioni.

Immagine: Screenshot di WordPress Clone
WP Clone è facile da utilizzare e intuitivo.

Anche con WP Clone compare una nuova voce del menu. Il trasferimento avviene in modo facile e un clic su “Create Backup” crea un link al quale si trova il backup. Sul nuovo server (anche qui installi prima di tutto WordPress e il plugin) può venire inserito l’URL nel punto corretto.

WordPress Duplicator

WordPress Duplicator permette la duplicazione di un blog e contestualmente il trasferimento della pagina dal server A a quello B. Questo plugin non è però adatto per i neofiti di WordPress, ma è invece uno strumento pensato in particolare per gli sviluppatori e le sviluppatrici, dato che risulta di difficile esecuzione.

Immagine: Screenshot di WordPress Duplicator
WP Duplicator può anche essere usato per creare backup del tuo sito WordPress che possono essere ripristinati in un’altra posizione.

Alla voce del menu “Duplicator” si possono scegliere alcune impostazioni, prima che lo strumento crei un backup. Inoltre, ogni archivio generato ottiene un installer, con il quale il trasferimento è più facile: entrambi i file possono essere scaricati e fatti funzionare sul nuovo server. Successivamente viene richiamato il file installer.php sul nuovo server (ad esempio ilmiosito.it/installer.php) e la migrazione può cominciare.

UpdraftPlus

Il plugin UpdraftPlus ti permette di salvare il tuo backup su diversi server cloud: dopo che hai attivato il plugin, lo trovi nel menu nella bacheca del tuo sito WordPress. Imposta prima di tutto su UpdraftPlus il luogo di memorizzazione del backup, che può essere ad esempio Dropbox, Amazon S3, Google Drive o persino l’e-mail (quest’ultima opzione è però consigliata nel caso in cui non si utilizzino dei provider di posta elettronica gratuita, che limitano molto le dimensioni dei file ricevuti). Dopo che hai effettuato tutte le impostazioni, si può configurare il backup cliccando su un pulsante. Per installarlo su un nuovo server, ci si sposta su una nuova installazione WordPress nella schermata dei plugin e si selezionano i file corrispondenti da ripristinare.

Immagine: Screenshot di WordPress UpdraftPlus
Senza la versione premium di UpdraftPlus, la migrazione di WordPress funziona grazie alla funzione di backup.

Diventa ancora più facile se si passa alla versione a pagamento del plugin, perché viene messa a disposizione una funzione di migrazione dedicata. Gli utenti premium hanno inoltre la possibilità di crittografare i loro backup, cosa sicuramente utile trattandosi di copie di sicurezza presenti sui server cloud.

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