Gli operatori booleani sono uno strumento versatile e prezioso per chiunque usi dei motori di ricerca per trovare delle in­for­ma­zio­ni online. Questi operatori sono operatori ma­te­ma­ti­ci usati con una sintassi speciale che ne permette l’utilizzo per espandere o limitare le ope­ra­zio­ni di ricerca, le sequenze di pro­gram­ma­zio­ne o per applicare certe con­di­zio­ni. In questa guida vi mostriamo gli operatori booleani più utili e, con l’aiuto di alcuni esempi, vi spie­ghia­mo come possono essere usati.

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Operatori booleani utili per ricerche su Google

Operatore Funzione
AND Collega le con­di­zio­ni tra loro; i risultati devono cor­ri­spon­de­re a tutte le parole/frasi spe­ci­fi­ca­te
OR Collega le con­di­zio­ni tra loro; i risultati devono cor­ri­spon­de­re a una delle parole o frasi spe­ci­fi­ca­te
NOT Esclude i termini dai risultati della ricerca
AROUND(X): Una con­di­zio­ne di pros­si­mi­tà; trova i termini entro X parole l’uno dall’altro
IN: Esegue con­ver­sio­ni rapide tra diverse unità di misura, valute, ecc.
define: Mostra una de­fi­ni­zio­ne del termine di ricerca spe­ci­fi­ca­to
weather: Mostra una pre­vi­sio­ne me­teo­ro­lo­gi­ca det­ta­glia­ta per la de­sti­na­zio­ne de­si­de­ra­ta

Cosa sono gli operatori booleani?

Le tre espres­sio­ni di base dell’algebra booleana, stabilite dal ma­te­ma­ti­co inglese George Boole, sono AND, OR e NOT. Questi operatori sono usati in tutti i comuni linguaggi di pro­gram­ma­zio­ne, prin­ci­pal­men­te per re­sti­tui­re dei risultati per i quali le con­di­zio­ni spe­ci­fi­ca­te siano “vere” o “false”.

De­fi­ni­zio­ne

Gli operatori booleani sono uti­liz­za­ti per scrivere espres­sio­ni logiche che testano se una specifica con­di­zio­ne è “vera” o “falsa”. Questi spe­ci­fi­ca­no e/o collegano certe con­di­zio­ni.

Gli operatori booleani possono essere espressi in parole o in simboli. Questi simboli sono co­no­sciu­ti anche come “operatori logici” e sono usati prin­ci­pal­men­te nei linguaggi di pro­gram­ma­zio­ne. Di seguito ri­por­tia­mo degli esempi:

  • & o && sta per AND
  • | o || sta per OR
  • ! o ~ sta per NOT

Po­si­zio­na­re l’operatore AND tra due con­di­zio­ni significa che entrambe le con­di­zio­ni devono essere sod­di­sfat­te affinché il risultato sia “vero”.

Uti­liz­zan­do l’operatore OR, invece, solo una con­di­zio­ne deve essere sod­di­sfat­ta perché il risultato sia “vero”.

Infine, quando si utilizza l’operatore NOT, tutte le con­di­zio­ni devono essere sod­di­sfat­te come vere tranne quelle escluse dall’operatore stesso.

I motori di ricerca, come Google, uti­liz­za­no gli operatori booleani nel modo seguente:

  • AND: uno spazio tra due termini è in­ter­pre­ta­to come “AND”.
  • OR: sia la parola “OR” che il simbolo pipe ( | ) agiscono come operatore OR. La scor­cia­to­ia su una tastiera di Windows per il simbolo pipe è data digitando con­tem­po­ra­nea­men­te il tasto ALT + [0] [1] [2] [4] (sul ta­stie­ri­no numerico). Su MacOS, invece, bisognerà digitare [ALT] + [7].
  • NOT: il segno meno prima di una parola (senza spazio tra i termini) esclude la parola dalla ricerca. Fate at­ten­zio­ne a non digitare ac­ci­den­tal­men­te un trattino al posto del segno meno, poiché questo darà dei risultati di ricerca com­ple­ta­men­te diversi.
Consiglio

Se de­si­de­ra­te avere una pa­no­ra­mi­ca degli operatori booleani più fre­quen­te­men­te usati nelle ricerche Google, vi con­si­glia­mo di con­trol­la­re la nostra guida: “Fare una ricerca avanzata con gli operatori di ricerca di Google”.

Operatori booleani speciali

Oltre agli operatori booleani di base citati in pre­ce­den­za, sono stati aggiunti degli operatori extra per rendere la ricerca sul web ancora più ef­fi­cien­te.

Consiglio

Usate un’ap­pli­ca­zio­ne per prendere appunti per salvare le vostre query di ricerca preferite sul desktop. In questo modo ri­spar­mie­re­te tempo sia nella ricerca di operatori che digitando le query stesse.

AROUND(X): per risultati più precisi

Uno degli operatori booleani meno co­no­sciu­ti è AROUND(X), il quale può essere usato per ricercare più di un termine. La X in questo caso sim­bo­leg­gia un numero che specifica di quanto il secondo termine debba essere lontano dal primo. Questa definisce quindi la distanza massima, in parole, permessa tra due termini.

Di seguito ri­por­tia­mo un esempio per il­lu­strar­ne il fun­zio­na­men­to:

Auto AROUND(2) Roma-Parioli

La ricerca booleana spinge Google a cercare i termini “auto” e “Roma-Parioli” con un limite di due (o meno) parole tra i due termini. Come potrete vedere i risultati variano da quelli ottenuti ri­cer­can­do sem­pli­ce­men­te “Auto Roma-Parioli”.

IN: per una con­ver­sio­ne rapida di unità misura o valute

L’operatore booleano IN è un modo con­ve­nien­te per con­ver­ti­re unità di misura o valute. Basta inserire la quantità che si desidera con­ver­ti­re con la cor­ri­spon­den­te unità di misura o valuta, seguita da “IN” e l’unità o valuta che si desidera conoscere. Ad esempio, se si inserisce “87 cm IN pollici”, Google mostrerà come risultato “34,252 pollici”, con una nota indicante la formula ma­te­ma­ti­ca uti­liz­za­ta per fare il calcolo. Per la con­ver­sio­ne di valuta, viene invece mostrato il tasso di cambio (e un di­sclai­mer).

Quest’operatore funziona con altre unità di misura comuni, quali tem­pe­ra­tu­ra (gradi cen­ti­gra­di/Fah­ren­heit), lunghezze, volumi e aree di su­per­fi­cie. Tuttavia, non potrete usare quest’operatore per con­ver­ti­re misure più rare. Se, ad esempio, tentaste di con­ver­ti­re X gradi cen­ti­gra­di nella scala di tem­pe­ra­tu­ra Réamur, ormai fuori uso, Google vi mostrerà sem­pli­ce­men­te la pagina di Wikipedia cor­ri­spon­den­te e diversi siti di con­ver­sio­ne di­spo­ni­bi­li.

source: specifica la fonte di un articolo di notizie

Quando si parla di “source” in un contesto in­for­ma­ti­co, spesso si pensa al codice sorgente di un dato sito web. Tuttavia, in questo caso, “source” viene uti­liz­za­to in senso gior­na­li­sti­co per trovare dei risultati tra una delle fonti di notizie elencate su Google News. Ad esempio, sup­po­nia­mo che si vogliano trovare degli articoli su un edificio crollato in Florida, scritti dal quo­ti­dia­no La Stampa. Bisognerà inserire:

Edificio crollato Florida source:La Stampa

weather: pro­te­zio­ne solare o ombrello?

Se si digita il termine “weather:” seguito dal nome di un luogo, Google mostrerà una pre­vi­sio­ne grafica del tempo per la settimana suc­ces­si­va in­clu­den­do la tem­pe­ra­tu­ra, le pre­ci­pi­ta­zio­ni e il vento. La fonte di questi dati è il sito web weather.com. Subito sotto la pre­vi­sio­ne saranno anche visibili i risultati di vari siti web meteo.

weather:Roma

Altri operatori avanzati

In questa sezione vi mo­stre­re­mo altri comodi operatori booleani utili per le ricerche su Google.

Se inserite “define:” seguito da un termine ne otterrete la de­fi­ni­zio­ne ac­com­pa­gna­ta da un pulsante audio per ascol­tar­ne la pronuncia e note sull’or­to­gra­fia, sinonimi, ecc.:

define:casa

Per ricercare varie fonti per dei risultati relativi a dei film in par­ti­co­la­re, potete uti­liz­za­re l’operatore “movie:”. Ad esempio, sup­po­nia­mo che siate in­te­res­sa­ti a dei film sulla Seconda guerra mondiale filmati o am­bien­ta­ti a Berlino. Potreste ricercare:

movie:Berlino 1945

Le fonti ricercate includono YouTube (parte di Google), en­ci­clo­pe­die online e archivi statali e privati. Inoltre, se un film cor­ri­spon­den­te ai criteri di ricerca viene at­tual­men­te pro­iet­ta­to nei cinema della vostra zona, Google mostrerà anche gli orari e i luoghi di pro­ie­zio­ne.

Come combinare gli operatori booleani

Un altro grande vantaggio offerto dagli operatori booleani è che si può com­bi­nar­li per rendere le vostre ricerche ancora più in­tel­li­gen­ti. Di seguito elen­chia­mo alcune com­bi­na­zio­ni utili.

Mi­glio­ra­re la SEO del vostro sito web

La query di ricerca seguente può essere uti­liz­za­ta per trovare dei possibili col­le­ga­men­ti interni:

site:website.tld [parola chiave]

Questo aiuterà gli utenti nella na­vi­ga­zio­ne del vostro sito web au­men­tan­do anche le vostre pos­si­bi­li­tà di essere rac­co­man­da­ti at­tra­ver­so un link da altri siti web.

Trovare del contenuto in uno specifico sito web

La query si presenta così:

site:website.tld "fotografia"

Questa ricerca mostrerà tutte le sot­to­pa­gi­ne di uno specifico sito web con­te­nen­ti la parola “fo­to­gra­fia”. Inoltre, nella scheda di Google Foto troverete le foto che appaiono nel sito stesso.

Or­ga­niz­za­re i file di­men­ti­ca­ti

Il trucco per trovare i file “di­men­ti­ca­ti” sul proprio sito web è quello di combinare gli operatori “site:” e “filetype:”, come riportato di seguito:

site:website.tld filetype:pdf

Oppure

site:website.tld filetype:pdf [parola chiave]

La prima di queste query mostrerà tutti i file PDF contenuti nel sito web spe­ci­fi­ca­to. Potete definire ul­te­rior­men­te i risultati di ricerca ag­giun­gen­do una parola chiave, o keyword, come viene mostrato nel secondo esempio. Come già spiegato, gli spazi equi­val­go­no all’operatore booleano “AND”. L’operatore filetype at­tual­men­te funziona con circa 25 tipi di file comuni, compresi documenti, immagini e video.

Iden­ti­fi­ca­re delle pagine senza HTTPS

Inoltre, potreste voler con­trol­la­re il vostro sito web per evitare pagine non sicure, ovvero quelle senza HTTPS. Per farlo, è possibile usare la seguente query:

site:website.tld -inurl:https

Il segno meno qui esclude le pagine con il pro­to­col­lo HTTPS nel loro URL. Di con­se­guen­za, le restanti pagine in­di­ciz­za­te, mostrate come risultati di ricerca, non sono criptate con HTTPS.

Query di ricerca rag­grup­pa­te

È possibile usare le parentesi tonde per rag­grup­pa­re parti di una query. Ad esempio:

Bilanciamento pneumatici (Roma-Parioli OR Ostia OR Fiumicino) −vendite
ran­kin­g­Coach
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  • Migliore po­si­zio­na­men­to su Google senza agenzie esterne
  • Risposte veloci a commenti o re­cen­sio­ni sui social media
  • Nessuna co­no­scen­za SEO o di marketing online richiesta

Si consiglia di non inserire più di cinque parole chiave tra parentesi per evitare che la ricerca fallisca. Bisogna inoltre notare che “-vendite” in questo caso esclude le pagine con­te­nen­ti quella parola chiave, in modo che vengano vi­sua­liz­za­te solo le officine.

Cercare “da-a” uti­liz­zan­do numrange

L’ab­bre­via­zio­ne per l’operatore “numrange” consiste di due punti: “..”. I numeri in questione possono essere codici postali, anni o misure. La query sot­toin­di­ca­ta combina gli operatori “intitle:”, “OR” e “..”, e re­sti­tui­sce risultati per SEO co­py­w­ri­ter nella zona di Roma-Parioli:

intitle:job OR posto vacante "SEO copywriter" 00196..00199 Roma

Se non viene trovato alcun risultato, Google mostrerà dei sug­ge­ri­men­ti in zone vicine a quella indicata.

N.B.

Quando si usa numrange con codici postali numerici, è meglio inserire anche la città, di modo che Google sappia che si sta cercando una località.

L’operatore numrange può essere uti­liz­za­to anche per trovare delle pagine in­di­ciz­za­te tra due date. Ricordate che Google usa il ca­len­da­rio giuliano ed è quindi ne­ces­sa­rio, se si dispone di date in formati diversi, con­ver­tir­le in questo formato. In al­ter­na­ti­va, per evitare la con­ver­sio­ne, si può sem­pli­ce­men­te usare gli anni, ad esempio, “2009..2014”.

Trovate i vostri argomenti preferiti

La query si presenta nel modo seguente:

site:*.it intitle:consigli ciclismo principianti

In data corrente, la query di ricerca qui sopra trova 789 pagine web .it con­te­nen­ti i termini “consigli”, “ciclismo” e “prin­ci­pian­ti” nel titolo della pagina. L’asterisco ( * ) agisce come un carattere jolly, per­met­ten­do di cercare qualsiasi sito web con l’esten­sio­ne del nome di dominio spe­ci­fi­ca­to.

Vediamo cosa accade se si modifica il codice come segue:

site:*.it intext:consigli ciclismo principianti

Questo codice re­sti­tui­sce 42.600 risultati, poiché Google ora cerca le parole chiave nel testo della pagina, non solo nel titolo. Questo dimostra che le pagine con­te­nen­ti delle parole chiave nel titolo si di­stin­guo­no meglio.

Consiglio

Le ricerche booleane per Google il­lu­stra­te in questo articolo possono, in linea di principio, essere uti­liz­za­te anche in altri motori di ricerca, poiché sono tutte basate su operatori booleani. Per una pa­no­ra­mi­ca dei motori di ricerca, date un’occhiata al nostro articolo sulle al­ter­na­ti­ve a Google.

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