Molti siti web aziendali includono degli elementi de­scrit­ti­vi nei loro URL per ri­spec­chia­re le gerarchie dei dati o dei contenuti e quindi evi­den­zia­re la struttura delle loro offerte online. Ne derivano indirizzi web composti da centinaia di caratteri e numeri complessi. Inoltre, questi terribili link sono difficili da ricordare, digitare e di­stri­bui­re, pertanto inadatti alle piat­ta­for­me dei social media, ai servizi di mes­sag­gi­sti­ca e ai mezzi d’in­for­ma­zio­ne stampati.

Ma c’è uno spiraglio di luce: i co­sid­det­ti URL Shortener o anche link brevi sono in grado di ridurre gli indirizzi lunghi a pochi caratteri, ren­den­do­li molto più fun­zio­na­li e facili da gestire. Vi mostriamo quali sono i migliori provider di Link Shortener.

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Che cos’è un Link Shortener e come funziona?

Un Link Shortener è un servizio basato sul web che fornisce un secondo URL al­ter­na­ti­vo (chiamato anche URL alias) per l’URL di qualsiasi sito web esistente. L’utente inserisce l’indirizzo di de­sti­na­zio­ne de­si­de­ra­to in un modulo online che trova sul sito del servizio. Questo crea istan­ta­nea­men­te un link breve generato ca­sual­men­te e memorizza sia l’originale, sia l’alias nel suo database interno. L’utente può uti­liz­za­re il link ab­bre­via­to senza re­stri­zio­ni e pub­bli­car­lo, ad esempio, in un forum.

Non appena una persona (client) clicca sul link, il suo browser web viene per prima cosa inoltrato al database del servizio di URL Shortener, che individua l'URL di de­sti­na­zio­ne e lo re­sti­tui­sce al client. Ciò può com­por­ta­re un leggero ritardo nel tra­sfe­ri­men­to dei dati, che è comunque poco rilevante se con­si­de­ria­mo i vantaggi di tale servizio. Quindi il browser si collega au­to­ma­ti­ca­men­te alla pagina Web de­si­de­ra­ta e questo processo continua finché l’operatore del servizio di Link Shortener rimane attivo, mentre con alcuni provider il link generato ha una durata di tempo limitata.

Ge­ne­ral­men­te un URL breve è composto dalle seguenti parti:

  • Dominio del provider: i fornitori di link brevi uti­liz­za­no di solito domini stranieri (i co­sid­det­ti domini di primo livello), che sono meno diffusi e con­sen­to­no nomi più facili da me­mo­riz­za­re nella loro offerta di servizi (parola chiave: domain hack). Il servizio bit.ly, ad esempio, utilizza il dominio di primo livello dello stato libico (.ly).
  • Chiave di iden­ti­fi­ca­zio­ne univoca: la seconda metà di un URL breve è una stringa di caratteri generata ca­sual­men­te che consiste in alcuni caratteri e cifre ASCII che vengono assegnati una sola volta al­l'in­ter­no del servizio e fungono da iden­ti­fi­ca­to­re univoco. Esempio: nel link ab­bre­via­to con bit.ly `https://bit.ly/2GXCxfW`, la chiave è: 2GXCxfW.

Alcuni provider con­sen­to­no anche di per­so­na­liz­za­re gli URL brevi, ad esempio per includere un marchio o il nome dell’azienda (ad es. 1and1.ionos/) oppure un ri­fe­ri­men­to testuale all’URL di de­sti­na­zio­ne (ad es. /di­gi­tal­gui­de).

Fatto

Molti provider di Link Shortener si fi­nan­zia­no at­tra­ver­so la pub­bli­ci­tà sulle loro pagine oppure fanno parte di una catena di servizi più ampia, promossa dalla creazione gratuita di link brevi, come Ow.ly

Perché ab­bre­via­re un link?

Un link ab­bre­via­to tramite l’URL Shortener occupa meno spazio, è meno complesso e quindi più facile da ricordare e gestire. Questo è par­ti­co­lar­men­te van­tag­gio­so con indirizzi lunghi o con­te­nen­ti molti caratteri speciali, come nel caso di siti web che operano su database.

In­nan­zi­tut­to per l’utente è più semplice tra­smet­te­re un link breve, facendo copia e incolla o di­gi­tan­do­lo ma­nual­men­te. Nei mezzi d’in­for­ma­zio­ne scritta, come i biglietti da visita e gli opuscoli pub­bli­ci­ta­ri, un link lungo verrebbe stampato molto piccolo o con numerose in­ter­ru­zio­ni di riga, il che non ri­sul­te­reb­be né bello, né pratico. Una versione breve dello stesso link, invece, dif­fi­cil­men­te disturba a livello visivo, può essere integrata in un codice QR con­sen­ten­do l’in­se­ri­men­to dell’URL nel browser in modo rapido e veloce. Per gli stessi motivi, gli URL brevi si rivelano utili anche nei testi delle e-mail, dove per motivi di sicurezza non è con­si­glia­bi­le includere col­le­ga­men­ti iper­te­stua­li clic­ca­bi­li.

Grazie ai Link Shortener si possono creare anche più versioni dello stesso URL, con­sen­ten­do da un lato di creare link con for­mu­la­zio­ni per­so­na­liz­za­te per diverse piat­ta­for­me (come Twitter, Facebook, YouTube) e dall’altro di tracciare ciascuna di esse sin­go­lar­men­te per ve­ri­fi­ca­re l’efficacia di una campagna online o offline sulla base delle per­cen­tua­li dei clic generati.

I link brevi sono am­pia­men­te uti­liz­za­ti anche in servizi di mi­cro­blog­ging come Tumblr, così come in servizi di mes­sag­gi­sti­ca (es. SMS) e messaggi di stato sui social media (es. Instagram), che prevedono l’utilizzo di un numero limitato di caratteri.

Quali ca­rat­te­ri­sti­che deve avere un buon Link Shortener?

Se nella vita di tutti i giorni è possibile uti­liz­za­re un Link Shortener per con­di­vi­de­re un sito web in­te­res­san­te con familiari, amici e co­no­scen­ti, in un contesto aziendale gli URL brevi sono utili strumenti pub­bli­ci­ta­ri e di mo­ni­to­rag­gio. Questo rende ancora più im­por­tan­te la scelta del provider che più si addice al vostro progetto tra i numerosi URL Shortener basati sul web. Ecco quali sono i criteri di qualità più im­por­tan­ti:

Af­fi­da­bi­li­tà e facilità d’uso

Per prima cosa, un buon URL Shortener dev’essere semplice. L'ac­cor­cia­men­to di un URL non dovrebbe ri­chie­de­re più di un breve istante e non dovrebbe fallire mai, nemmeno se il provider riscontra problemi con il server. Se siete a capo di un’azienda, nel migliore dei casi il Link Shortener che avete scelto dovrebbe inserirsi per­fet­ta­men­te nel flusso di lavoro della vostra realtà la­vo­ra­ti­va per per­met­te­re alle risorse che vi lavorano di scam­biar­se­lo in modo ra­pi­dis­si­mo.

Link brevi per­so­na­liz­za­ti

Una delle qualità dei Link Shortener è la pos­si­bi­li­tà di creare URL brevi per­so­na­liz­za­ti a propria di­scre­zio­ne. In molti servizi le opzioni di per­so­na­liz­za­zio­ne sono limitate alla chiave d’iden­ti­fi­ca­zio­ne, cioè alla seconda metà del col­le­ga­men­to. Questa indica all’utente esat­ta­men­te dove il link conduce, ad esempio ad un modulo di re­gi­stra­zio­ne (ad esempio /re­gi­stra­zio­ne). Inoltre, una parola reale è ge­ne­ral­men­te più facile da ricordare rispetto a una stringa di caratteri generata ar­bi­tra­ria­men­te.

Branded Link

Alcuni servizi di ab­bre­via­zio­ne di link offrono account aziendali a pagamento basati su una tariffa mensile (spesso ne­go­zia­bi­le). Questi di solito con­sen­to­no di ab­bre­via­re link uti­liz­zan­do il proprio marchio o il nome dell’azienda. Il dominio di primo livello del ri­spet­ti­vo fornitore di servizi viene così so­sti­tui­to dal nome de­si­de­ra­to. Questo non solo ha un aspetto più pro­fes­sio­na­le, ma rende l’URL anche più facile da ri­co­no­sce­re, crea più fiducia e quindi aumenta il numero di clic.

Pratiche funzioni ag­giun­ti­ve

Mentre alcuni servizi di URL brevi sono limitati all’ac­cor­cia­men­to di link, altri provider di software completi offrono un supporto ulteriore di marketing online; un esempio diffuso sono gli strumenti di mo­ni­to­rag­gio dei link e di analisi dei dati che con­sen­to­no di filtrare e valutare il numero di clic di singoli link brevi per esempio in base all’orario, alla posizione geo­gra­fi­ca e alla fonte.

Al­tret­tan­to popolari sono le esten­sio­ni del browser, come la funzione se­gna­li­bro che permette di creare un link breve della pagina at­tual­men­te visitata premendo sem­pli­ce­men­te un tasto, senza dover copiare il link originale dalla barra degli indirizzi. Alcuni servizi, come YouTube, con­sen­to­no anche di con­di­vi­de­re URL ab­bre­via­ti di­ret­ta­men­te su diverse piat­ta­for­me. A volte si ha ad­di­rit­tu­ra la pos­si­bi­li­tà di creare il proprio ge­ne­ra­to­re di link brevi e uti­liz­zar­lo per le proprie attività di hosting.

Per­for­man­ce SEO

Nella ricerca di un Link Shortener questo aspetto viene spesso tra­scu­ra­to: se come client venite inoltrati da un URL breve prima ad un database esterno e solo in seguito alla de­sti­na­zio­ne, il vostro sito web rischia di perdere traffico organico. Questo in­con­ve­nien­te viene impedito da un rein­di­riz­za­men­to 301, che fa sì che il client che ha inviato la richiesta venga rein­di­riz­za­to con il codice di stato http “301 Moved Per­ma­nen­tly” affinché la risorsa richiesta venga spostata per­ma­nen­te­men­te e possa essere raggiunta tramite un nuovo URL. In questo modo, il traffico non va a vantaggio del provider bensì del proprio sito web.

Sicurezza

Se cercate il termine “URL Shortener” su Google, v’im­bat­te­re­te ine­vi­ta­bil­men­te in numerosi articoli che scon­si­glia­no l’uso di un Link Shortener a causa di vari rischi per la sicurezza. Le ragioni sono mol­te­pli­ci: una di queste è che quando viene generato un URL breve, i dati vengono me­mo­riz­za­ti anche su un server esterno, quello del provider, e quindi viene generato un cookie. Un rischio ulteriore è l’uso improprio talvolta associato all’esistenza e all’uso di tali servizi.

Gli URL alias per loro natura na­scon­do­no all’utente la de­sti­na­zio­ne effettiva del link e sono per tale motivo esposti ad eventuali attacchi di phishing. In pratica, qualsiasi criminale in­for­ma­ti­co può creare un URL breve e na­scon­der­lo come col­le­ga­men­to a una società pre­su­mi­bil­men­te legittima, con­fe­zio­na­to in un’e-mail af­fi­da­bi­le. Questo link potrebbe però aprire un sito web che tenta di com­pro­met­te­re il computer dell’utente at­tra­ver­so le falle di sicurezza del browser. Allo stesso modo è possibile aggirare le blacklist dei provider.

Poiché a causa di tali casi di frode molti link brevi sono già stati bloccati dai fornitori, gli operatori hanno reagito e adottato misure di sicurezza. Fon­da­men­tal­men­te occorre sup­por­ta­re l’inoltro delle richieste del client tramite una con­nes­sio­ne HTTPS criptata, ri­co­no­sci­bi­le nel link ab­bre­via­to di vostra scelta dall’ab­bre­via­zio­ne cor­ri­spon­den­te https:// prima del dominio di primo livello dell’URL breve.

Molti servizi, come TinyURL, offrono anche una funzione di anteprima. In questo caso l’utente non viene rein­di­riz­za­to di­ret­ta­men­te alla de­sti­na­zio­ne, ma ini­zial­men­te ad una pagina di anteprima dove può con­trol­la­re l’effettiva de­sti­na­zio­ne del link e con­fer­ma­re la richiesta. Gli URL brevi cor­ri­spon­den­ti sono so­li­ta­men­te con­tras­se­gna­ti da un’ab­bre­via­zio­ne (preview.). Il link `https://www.ionos.de/di­gi­tal­gui­de/server/knowhow/links-kuerzen-mittels-url-shortener/` diventa ad esempio `https://preview.tinyurl.com/y6exetx2`.

Consiglio

Potete vi­sua­liz­za­re la de­sti­na­zio­ne di un link breve anche ag­giun­gen­do un “+” alla fine dell’URL e con­fer­man­do l’input nella barra degli indirizzi.

I 4 migliori URL Shortener

Ecco una selezione dei migliori Link Shortener per uso pro­fes­sio­na­le e privato:

bit.ly

Dalla sua fon­da­zio­ne nel 2008, bit.ly è diventato non solo il provider più popolare di URL brevi, ma anche un modello di business red­di­ti­zio. Oggi bit.ly si presenta come un prodotto Software as a Service (SaaS) completo che offre tutte le funzioni rilevanti ed è stato per questo integrato anche in molte altre ap­pli­ca­zio­ni e servizi di terze parti.

bit.ly si addice ad ogni tipologia di utente: blogger e utenti social media ne ap­prez­za­no la modalità di fun­zio­na­men­to af­fi­da­bi­le e la facilità d’uso degli strumenti uti­liz­za­bi­li gra­tui­ta­men­te; imprese come eBay, Samsung e monster.com ap­pro­fit­ta­no delle analisi det­ta­glia­te dei link in tempo reale, che possono essere letti su una dashboard e fun­zio­na­no anche come Deep Link sui di­spo­si­ti­vi mobili. Tuttavia, i Branded Link il­li­mi­ta­ti sono di­spo­ni­bi­li solo con un ab­bo­na­men­to En­ter­pri­se a pagamento.

Rebrandly

Rebrandly è uno dei migliori URL Shortener di Branded Link. Dal 2015 il provider irlandese ha visto nella per­so­na­liz­za­zio­ne dei link brevi l’op­por­tu­ni­tà ideale per i brand, che siano persone o prodotti, per di­stin­guer­si dalla con­cor­ren­za. Rebrandly convince con la sua vasta gamma di funzioni, che oltre alla gestione dei link include anche funzioni di analisi e col­la­bo­ra­zio­ne e consente l’in­stra­da­men­to del traffico, la ge­ne­ra­zio­ne di codici QR e la gestione dei nomi di dominio.

Tuttavia, la maggior parte di queste ca­rat­te­ri­sti­che premium può essere uti­liz­za­ta solo se si acquista uno dei pacchetti a pagamento, a partire da 29 dollari al mese per gli utenti singoli e 449 dollari al mese per i team. Per i prin­ci­pian­ti è di­spo­ni­bi­le la versione base gratuita, che permette la creazione di 500 Branded Link e il mo­ni­to­rag­gio fino a 5.000 clic al mese.

bl.ink

Per poter uti­liz­za­re bl.ink è ne­ces­sa­rio creare un account gratuito. Questo vi per­met­te­rà di creare 1.000 link e di tracciare fino a 1.000 clic per link. Ciò è molto positivo per un Link Shortener che si rivolge prin­ci­pal­men­te alle piccole imprese. In al­ter­na­ti­va potete abbonarvi a uno dei quattro pacchetti aziendali a pagamento per usufruire di funzioni ag­giun­ti­ve e di domini di primo livello meno noti (es. .news, .social, .media).

La Dashboard Analytics integrata fornisce in­for­ma­zio­ni chiare per più utenti sui link più popolari e sul traffico per giorno, data, ora, lingua, di­spo­si­ti­vo, posizione geo­gra­fi­ca e fonte. Il fornitore evidenzia inoltre il suo supporto per i clienti “En­ter­pri­se Grade”, per aiutarli a com­pren­de­re tutte le funzioni e ottenere il massimo dallo strumento.

TinyURL

TinyURL esiste dal 2002 ed è ancora oggi uno degli ac­cor­cia­to­ri di URL più uti­liz­za­ti. È com­ple­ta­men­te gratuito e vi permette di per­so­na­liz­za­re la chiave d’iden­ti­fi­ca­zio­ne dei vostri link brevi con lettere, numeri e slash. Alla voce di menu “Preview Feature” può essere attivata e di­sat­ti­va­ta a piacere la funzione di anteprima. Inoltre, è possibile integrare un pulsante nella barra degli strumenti del browser dalla homepage del provider, con il quale è possibile creare URL brevi dei siti web visitati premendo un semplice tasto.

A parte questo, TinyURL non offre funzioni ag­giun­ti­ve di mo­ni­to­rag­gio, né di analisi dei dati. Pertanto, il servizio è adatto so­prat­tut­to per la creazione rapida e anonima di link brevi per uso privato. L’unico svan­tag­gio: i link generati con TinyURL sono co­sti­tui­ti da più caratteri rispetto ad altri servizi come bit.ly a causa del dominio di primo livello più lungo.

Riepilogo: i 4 migliori provider di Link Shortener

Nella tabella seguente trovate i 4 provider di URL brevi pre­sen­ta­ti in un confronto diretto:

Bit.ly Rebrandly Bl.ink TinyURL
Formato URL brevi https://bit.ly/URL URL per­so­na­liz­za­to URL per­so­na­liz­za­to https://tinyurl.com/URL
Gruppo di de­sti­na­zio­ne Aziende e utenti privati Brand (utenti singoli e aziende) Piccole imprese Utenti privati
Gratuito?
Account aziendale
Link per­so­na­liz­za­bi­li (Account En­ter­pri­se)
Branded Link (Account En­ter­pri­se)
Funzioni di analisi e mo­ni­to­rag­gio (Ca­rat­te­ri­sti­ca premium)
Funzione se­gna­li­bro
Con­di­vi­sio­ne diretta dei link (Account En­ter­pri­se)
Creare un proprio ge­ne­ra­to­re di link brevi
Supporto HTTP
Funzione di anteprima
N.B.

Alcuni noti siti web uti­liz­za­no i propri URL Shortener per l’ab­bre­via­zio­ne au­to­ma­ti­ca di link per poterli con­di­vi­de­re con altri utenti anche at­tra­ver­so altre piat­ta­for­me o per in­cor­po­rar­li in pagine web e blog. A questi ap­par­ten­go­no l’ac­cor­cia­to­re di link t.co di Twitter, il servizio Firebase Dynamic Links (FDL) di Google, pre­ce­den­te­men­te noto come Goo.gl, e il Link Shortener YouTu.be integrato nell’omonima piat­ta­for­ma video. Questi servizi non sono stati presi in con­si­de­ra­zio­ne poiché la maggior parte di essi sono limitati al proprio ambiente software e di solito non con­sen­to­no l’in­di­vi­dua­zio­ne o il branding di link brevi.

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