È giunto ormai al termine il tempo della parola scritta? Se si guarda alle abitudini dei co­sid­det­ti mil­len­nial si potrebbe giungere a questa clamorosa con­clu­sio­ne. Og­gi­gior­no i contenuti media più popolari sono i co­sid­det­ti video UGC (User Generated Content). Questa tipologia di video può essere vista in milioni di sfac­cet­ta­tu­re diverse su piat­ta­for­me come YouTube e Vine.

E chia­ra­men­te, per adeguarsi ai tempi che cambiano, anche le strutture di marketing si adattano a quelle che sono le pre­fe­ren­ze degli utenti. Ciò significa che le aziende devono rein­ven­ta­re le proprie campagne se de­si­de­ra­no rag­giun­ge­re in maniera efficace la fetta di mercato dei mil­len­nial. Mentre il marketing tra­di­zio­na­le integra nelle sue campagne i media classici come giornali e radio, il Video Marketing tende invece a con­cen­trar­si sui nuovi canali au­dio­vi­si­vi. La te­le­vi­sio­ne a questo proposito gioca solo un ruolo marginale. L’in­te­gra­zio­ne del Video Marketing nelle campagne in­no­va­ti­ve promette pos­si­bi­li­tà in­te­res­san­ti per aumentare espo­nen­zial­men­te il raggio d’azione del proprio target di ri­fe­ri­men­to.

Online Video Marketing: un grande po­ten­zia­le per le aziende

Il pubblico è sempre più affamato di contenuti nuovi ed originali, e il formato delle videoclip ha già pra­ti­ca­men­te soffiato il posto alla parola scritta. Molti utenti pre­fe­ri­sco­no infatti i video di facile consumo agli articoli di ap­pro­fon­di­men­to, in quanto più immediati e meno di­spen­dio­si da un punto di vista del tempo. Stando al rapporto di Zenith dell’anno scorso, in Italia sono quasi 25 milioni gli utenti unici che ogni mese accedono all’offerta di video e film online, ovvero ben l’85,6% dell’intera po­po­la­zio­ne digitale.

La pre­vi­sio­ne di Zenith a livello globale per il 2017 era che le vi­sua­liz­za­zio­ni di video online sarebbero cresciute del 20% rispetto al 2016, con un con­se­guen­te aumento dell’in­ve­sti­men­to nell’Online Video Ad­ver­ti­sing, rag­giun­gen­do una crescita record di oltre 27 miliardi di dollari, ben 5 in più rispetto all’anno pre­ce­den­te. I video online stanno quindi di­ven­tan­do il mezzo più im­por­tan­te per gli utenti per sod­di­sfa­re i propri bisogni di in­for­ma­zio­ne e di in­trat­te­ni­men­to. Le aziende di più piccole di­men­sio­ni do­vreb­be­ro correre ai ripari, per non rischiare di farsi sfuggire questo trend, una mancanza che potrebbe avere con­se­guen­ze ca­ta­stro­fi­che.

Ormai da tempo i videoclip sono molto di più di semplice in­trat­te­ni­men­to, infatti negli anni sono maturati fino a diventare un vero e proprio mezzo sti­li­sti­co della co­mu­ni­ca­zio­ne online. Non sono solo gli YouTuber e i blogger a uti­liz­za­re i videoclip per pro­muo­ve­re se stessi e la loro idea, ma a puntare sui video sono anche le start-up e le aziende operanti nei settori più disparati. Spesso uti­liz­zan­do uno stile che offre all’os­ser­va­to­re un misto di in­for­ma­zio­ne e in­trat­te­ni­men­to.

A proprio beneficio viene sfruttata una spe­ci­fi­ci­tà del formato: ovvero che le videoclip spontanee tra­smet­to­no una sen­sa­zio­ne di im­me­dia­tez­za e di purezza, mi­glio­ran­do la re­pu­ta­zio­ne del brand o del prodotto pub­bli­ciz­za­to. In questo modo i fautori di una campagna possono decantare la bontà del proprio prodotto in maniera di­sin­vol­ta, senza che sembri una forzatura.

Come funziona il video marketing? Il concetto

Prima che iniziate a darvi da fare con la creazione di clip per il video marketing dovete tenere in con­si­de­ra­zio­ne una cosa, ovvero che valgono le comuni regole per lo sviluppo di una campagna di marketing: la prima cosa da fare è quella di iden­ti­fi­ca­re un target. Definite dunque quelli che sono i punti fon­da­men­ta­li della vostra campagna e ta­glia­te­li su misura di quelli che sono gli interessi del gruppo di ri­fe­ri­men­to che avete scelto.

A questo punto bisogna ri­flet­te­re su quale ruolo debba giocare il video nella campagna: ovvero se l’intera strategia si basa su di esso o se piuttosto si tratta di una breve clip che punta a una dif­fu­sio­ne virale e all’aumento della vi­si­bi­li­tà. La dif­fu­sio­ne ottimale è un fattore decisivo nell’Online Video Marketing. Gli utenti sono infatti poco propensi a con­di­vi­de­re or­ga­ni­ca­men­te sui social media un filmato scar­sa­men­te coin­vol­gen­te o senza carattere; è richiesta perciò molta ori­gi­na­li­tà e in­ge­gno­si­tà se si desidera ottenere un effetto virale.

La pia­ni­fi­ca­zio­ne della strategia di Video Marketing dipende dall’obiettivo che si desidera rag­giun­ge­re con una de­ter­mi­na­ta clip. Se ad esempio de­si­de­ra­te spiegare con maggiore pre­ci­sio­ne la funzione di un prodotto, vale la pena di col­le­gar­vi un’ani­ma­zio­ne. Se volete pro­muo­ve­re un cro­w­d­fun­ding, allora dovete arruolare dei te­sti­mo­nial.

Dif­fon­de­re i video sui social media

Sebbene la po­po­la­ri­tà del Video Marketing sia in costante crescita, è as­so­lu­ta­men­te ne­ces­sa­rio tenere in con­si­de­ra­zio­ne dei requisiti di base per il successo delle clip da voi prodotte. Og­gi­gior­no infatti non basta pub­bli­ca­re dei materiali di propria pro­du­zio­ne e con buona qualità, come non basta neanche im­pac­chet­ta­re un buona idea in un involucro scadente. Il successo del Video Marketing si basa sulla dif­fu­sio­ne dei contenuti, e perciò bisogna mettere gli utenti nella con­di­zio­ne migliore per con­di­vi­der­li. I canali social media aziendali su Twitter o Facebook hanno spesso un raggio d’azione in­suf­fi­cien­te, in con­si­de­ra­zio­ne del fatto che il numero dei “mi piace” organici è solito crescere con dif­fi­col­tà. Spesso tra i follower ci sono prin­ci­pal­men­te impiegati dell’azienda stessa, o utenti che hanno in qualche modo a che fare con essa. YouTube invece è una scelta saggia, con­si­de­ran­do che è una piat­ta­for­ma spe­cia­liz­za­ta in video e brevi clip. Dopo Google, YouTube è la piat­ta­for­ma che registra il maggior numero di ricerche da parti di utenti di tutto il mondo. Una clip di successo su YouTube non rimane un fenomeno locale, ma si espande ve­lo­ce­men­te oltre i confini regionali. Se il focus è quello di ottenere una dif­fu­sio­ne in­ter­na­zio­na­le, allora il video dovrebbe essere di più facile com­pren­sio­ne possibile e doppiato pos­si­bil­men­te in inglese o anche sot­to­ti­to­la­to. Il soggetto del video deve ri­vol­ger­si agli utenti, ai quali dovrebbe risultare ve­lo­ce­men­te com­pren­si­bi­le il messaggio che si vuole tra­smet­te­re. Chia­ra­men­te oltre al contenuto anche l’ot­ti­miz­za­zio­ne delle parole chiave ha un’im­por­tan­za decisiva per il successo del video. Per diventare uno dei risultati che compaiono di più tra le ricerche degli utenti, è ne­ces­sa­rio che uti­liz­zia­te le keyword adatte sia per il titolo che per la de­scri­zio­ne della clip. Le parole chiave vanno pre­ce­den­te­men­te ricercate. Im­por­tan­te è pre­di­li­ge­re quelle che hanno un volume di ricerca maggiore. Oltre a YouTube ci sono anche altre piat­ta­for­me uti­liz­za­te dal vostro target per trovare dei video nuovi e originali. Se ritenete che i vostri utenti abbiano una qualche ambizione artistica, Vimeo potrebbe essere la piat­ta­for­ma che fa al caso vostro. Se pa­ra­go­na­ta a YouTube, Vimeo offre delle pos­si­bi­li­tà tecniche migliori per mettere online dei video di alta qualità. Il grado di com­pres­sio­ne è minore rispetto a quello dei maggiori con­cor­ren­ti, e dietro al pagamento di una piccola tariffa potete passare a un account premium e caricare filmati interi con frame rate (frequenza di fo­to­gram­mi) e de­fi­ni­zio­ne più elevate. Nel frattempo anche Facebook si è gettato nella mischia pre­sen­tan­do­si come una possibile piat­ta­for­ma per il Video Marketing. Da poco il social network ha in­tro­dot­to la funzione di autoplay, at­tra­ver­so la quale i videoclip si avviano in au­to­ma­ti­co, non appena compaiono nel feed di un utente. Le reazioni nei confronti di questa nuova funzione sono state di­scor­dan­ti, poiché risulta pra­ti­ca­men­te im­pos­si­bi­le sfuggire a un video presente nel proprio stream. Ma dal punto di vista degli operatori pub­bli­ci­ta­ri, questa feature offre maggiori pos­si­bi­li­tà per quel che riguarda la per­cen­tua­le di clic e le con­di­vi­sio­ni. Il campo in maggior espan­sio­ne del web è quello del Mobile. Nel Video Marketing risulta pertanto ne­ces­sa­ria l’ot­ti­miz­za­zio­ne delle clip per tablet e smart­pho­ne. In modo par­ti­co­la­re sono le ge­ne­ra­zio­ni più giovani che uti­liz­za­no sempre più i di­spo­si­ti­vi mobili piuttosto che accedere da desktop. E chia­ra­men­te le piat­ta­for­me seguono la scia, come di­mo­stra­to dal fatto che app come Instagram e Snapchat possono essere sfruttate appieno solo da di­spo­si­ti­vi mobili.

I vantaggi del Video Marketing

Il vantaggio decisivo di una campagna di Video Marketing è da trovarsi nella qualità del materiale mul­ti­me­dia­le. I contenuti au­dio­vi­si­vi generano maggior vi­si­bi­li­tà rispetto ad esempio a un articolo pub­bli­ci­ta­rio pur dotato di immagini o a uno spot in radio. Un video può co­mu­ni­ca­re in­for­ma­zio­ni in più formati, senza annoiare i con­su­ma­to­ri o senza chiedere loro troppa at­ten­zio­ne. L’emozione umana è meglio tra­smis­si­bi­le at­tra­ver­so il lin­guag­gio ci­ne­ma­to­gra­fi­co, pertanto il Video Marketing è il più adatto a generare un’intera gamma di reazioni emotive.

Con l’aiuto di clip e video, oltre a ri­sve­glia­re l’interesse dei vostri clienti e dei vostri follower, potete ottenere anche un miglior piaz­za­men­to nel ranking dei motori di ricerca. Inoltre potete dare ai vostri vi­si­ta­to­ri la pos­si­bi­li­tà di com­men­ta­re il video appena visto e di scam­biar­si pareri. È in questo modo che si crea dell’interesse organico verso i propri video, e, con un po’ di fortuna, le vostre clip verranno condivise. A questo proposito è fon­da­men­ta­le che inseriate una funzione di inoltro, così che gli utenti siano in grado di inviarsi a vicenda i vostri video.

Se volete com­mer­cia­liz­za­re un prodotto, un buon modo per attirare l’at­ten­zio­ne è quello di il­lu­stra­re le sue funzioni nel dettaglio per mezzo di un video. Questo porta con sé l’effetto positivo che i vi­si­ta­to­ri passano vo­len­tie­ri più tempo sul vostri sito. Poiché anche una migliore in­for­ma­zio­ne serve a ottenere un miglior con­ver­sion rate.

Su YouTube ad esempio i tutorial sono una forma di in­trat­te­ni­men­to molto ap­prez­za­ta. Molte aziende uti­liz­za­no delle brevi clip di pro­mo­zio­ne per chiarire il proprio campo d’attività a un pubblico ampio. Ri­sul­tan­do con­vin­cen­ti agli occhi dei vostri clienti grazie all’utilizzo di una clip originale, aumenta la fama della vostra azienda o del vostro marchio. I video creativi ri­scuo­to­no spesso un discreto successo.

Dove andare a prendere del girato per il Video Marketing?

La di­gi­ta­liz­za­zio­ne ha com­por­ta­to un aumento degli standard qua­li­ta­ti­vi della pro­du­zio­ne video a fini com­mer­cia­li. Og­gi­gior­no è possibile fare delle riprese aeree e sott’acqua anche con il semplice utilizzo di hardware poco costosi come ad esempio una vi­deo­ca­me­ra GoPro, senza dover disporre di un grande budget e senza dover contare su una troupe. Se tuttavia non avete le di­spo­ni­bi­li­tà eco­no­mi­che o di tempo ne­ces­sa­rie per occuparvi per­so­nal­men­te delle riprese, potete ac­qui­sta­re del materiale non lavorato dai provider spe­cia­liz­za­ti (Shut­ter­stock o database simili).

I vantaggi di un simile materiale sono la qualità ge­ne­ral­men­te elevata del filmato, la certezza di essere uti­liz­za­bi­le in vari ambiti, senza doversi tra l’altro pre­oc­cu­pa­re delle eventuali questioni giu­ri­di­che a esso legate. Una volta ac­qui­sta­to il filmato può essere uti­liz­za­to per diverse campagne e, so­prat­tut­to, a cuor leggero.

Quanto costa il Video Marketing?

Non sempre è di­spo­ni­bi­le un grande budget per le strategie di marketing, so­prat­tut­to alle start-up risulta difficile trovare i mezzi fi­nan­zia­ri necessari. Ma non è ne­ces­sa­rio spendere molto per fare un buon video: spesso basta un video simpatico che non tenti di dis­si­mu­la­re le basse pretese di pro­du­zio­ne ma che punti piuttosto sull’umorismo, magari con un tocco di ispi­ra­zio­ne artistica. Al contrario un tema che ha ben poco da dire ma che è inserito all’interno di una cornice sfarzosa e ripreso in 4K, spesso non funziona. Dopotutto un video, per quanto ben fatto, può fare ben poco se l’idea originale della campagna è fal­li­men­ta­re o mal studiata.

Tuttavia fate at­ten­zio­ne a non ri­spar­mia­re dove non è ne­ces­sa­rio, come ad esempio ri­ta­glian­do un nuovo filmato da del materiale già uti­liz­za­to. Basta un passo falso, come può essere una clip inadatta, che già si diventa oggetto di derisione. Nel Video Marketing dovete sempre essere esigenti a livello di ideazione e coerenza e rea­liz­za­re il tutto in maniera strin­gen­te.

Chia­ra­men­te non c’è un limite massimo agli sforzi, so­prat­tut­to economici, che potete investire nel Video Marketing. Ma, a meno che non de­si­de­ria­te girare un film spe­ri­men­ta­le con uno smart­pho­ne, dovreste allocare un budget ad almeno tre zeri per la pro­du­zio­ne di un video. Ci sono offerte che prevedono un intero pacchetto per una cifra re­la­ti­va­men­te bassa. Tuttavia se de­si­de­ra­te un prodotto di qualità pro­fes­sio­na­le, è molto probabile che questi pre­sta­to­ri di servizi non facciano al caso vostro. La soluzione ideale sarebbe quella di trovare un partner per la pro­du­zio­ne video con il quale pia­ni­fi­ca­re una col­la­bo­ra­zio­ne sul lungo periodo.

Consigli di Video Marketing per le piat­ta­for­me social più popolari

Con il passare degli anni le strategie di Video Marketing si sono svi­lup­pa­te in maniera diversa sulle varie piat­ta­for­me social. Per la rea­liz­za­zio­ne di video per uno dei grandi social media potete basarvi sui seguenti consigli, impostati sui dati estra­po­la­ti dalle piat­ta­for­me più popolari.

Facebook: la gallina dalle uova d’oro per i video virali

I video su Facebook puntano sul di­ver­ti­men­to, l’in­trat­te­ni­men­to, l’emo­zio­na­li­tà e un elevato fattore di con­di­vi­sio­ne. Se pia­ni­fi­ca­te e rea­liz­za­te dei video per Facebook, dovreste dare la priorità a questi elementi, poiché una clip su Facebook sviluppa il suo massimo po­ten­zia­le solo con un elevato numero di con­di­vi­sio­ni.

Per chi vuole farsi pub­bli­ci­tà, Facebook offre una vasta gamma di pos­si­bi­li­tà per ri­ta­glia­re le proprie strategie di Video Marketing su misura dei po­ten­zia­li clienti. Metriche quali gli interessi personali, la posizione, le visite ai siti web e molto altro sono tutte opzioni di targeting a di­spo­si­zio­ne sulla piat­ta­for­ma. Facebook ha iniziato ormai da tempo a orientare l’algoritmo del news feed verso i video: questo ha com­por­ta­to un aumento del raggio d’azione organico e maggiori op­por­tu­ni­tà di crescita per chi pubblica questo tipo di contenuti.

Qui di seguito alcuni consigli pratici per la pro­du­zio­ne di video di successo per Facebook:

  • Sot­to­ti­to­la­te il vostro video. L’85 % dei video su Facebook viene visto senza audio, almeno ini­zial­men­te.
  • I primi 3 secondi sono i più im­por­tan­ti. La funzione autoplay di Facebook fa sì che bastino 3 secondi perché venga con­teg­gia­ta una vi­sua­liz­za­zio­ne.
  • Uti­liz­za­te formati 720p o 1080p HD con una pro­por­zio­ne 16:9. Esportate il vostro video nel formato e con la de­fi­ni­zio­ne nella quale è stato girato.
  • Trovate un titolo con­vin­cen­te per le vostre sessioni di Facebook Live, così da ottenere più spet­ta­to­ri.

YouTube: il motore di ricerca video più grande al mondo

Molte marche e in­fluen­cer hanno trovato la propria nicchia su YouTube. Gli YouTuber affermati sono tali perché hanno scoperto la propria formula per il successo sulla grande piat­ta­for­ma video, che li ha portati a disporre di un elevato numero di follower, dalla grande fedeltà. Ma per la maggior parte dei suoi utenti, YouTube ha una funzione com­ple­ta­men­te dif­fe­ren­te, e perciò più im­por­tan­te. YouTube elabora più di 3 miliardi di ricerche al mese ed è il secondo motore di ricerca dopo Google, che tra l’altro è il suo pro­prie­ta­rio.

Se caricate e ot­ti­miz­za­te video su YouTube, li potete includere all’interno del vostro sito web senza problemi. Producete video che hanno un valore aggiunto per il vostro pubblico e ot­ti­miz­za­te le clip con sot­to­ti­to­li, tag e de­scri­zio­ni precise.

Qui di seguito una breve lista di utili sug­ge­ri­men­to per il Video Marketing su YouTube:

  • Dotate il vostro video di sot­to­ti­to­li. Su YouTube i video con i sot­to­ti­to­li ottengono fino al 40 % in più di vi­sua­liz­za­zio­ni.
  • I primi 3-10 secondi sono quelli che contano. Il 20-25 % degli spet­ta­to­ri guarda so­li­ta­men­te meno di 10 secondi di un video.
  • In aggiunta ai meta dati uti­liz­za­te sempre delle de­scri­zio­ni video fun­zio­na­li e il tagging, così da mi­glio­ra­re il vostro ranking SEO.
  • Uti­liz­za­te i formati 720p o 1080p HD con una pro­por­zio­ne di 16:9.

Snapchat: video nella loro purezza

Per gli utenti più giovani Snapchat è un metodo di co­mu­ni­ca­zio­ne affermato. Il che lo rende una piat­ta­for­ma ideale per una strategia di Video Marketing che ha come target una fascia d’età par­ti­co­lar­men­te giovane.

Gli utenti di Snapchat vi­sua­liz­za­no com­ples­si­va­men­te la sor­pren­den­te cifra di 10 miliardi di video al giorno. I video si can­cel­la­no au­to­ma­ti­ca­men­te dopo la loro vi­sua­liz­za­zio­ne; questa loro natura sfuggente non gioca però a sfavore della po­po­la­ri­tà dell’app, che gode invece di un seguito molto nutrito. L’ec­ce­zio­na­le risonanza appare molto pro­met­ten­te per le aziende che de­si­de­ra­no aumentare il proprio raggio d’azione. Su Snapchat non è ancora stato raggiunto il limite oltre il quale gli utenti non prestano più at­ten­zio­ne, discorso valido spe­cial­men­te per quelli più giovani, e dunque ci sono ulteriori pos­si­bi­li­tà di crescita in termini di volume di contenuti.

Molte marche e aziende sono alla ricerca di una formula ideale di come generare il maggior User En­ga­ge­ment possibile su questa piat­ta­for­ma ancora giovane. I mezzi più popolari sono ad esempio i filtri per­so­na­liz­za­ti e le maschere animate, che gli utenti possono uti­liz­za­re per i selfie.

Qui di seguito una breve lista con utili consigli per il Video Marketing su Snapchat:

  • Ag­giun­ge­te sempre disegni e testi al vostro video. Il 33 % di tutti i video su Snapchat viene guardato senza audio.
  • Sono i primi 3-10 secondi che contano. 20-25 % degli spet­ta­to­ri guardano so­li­ta­men­te meno di 10 secondi di un video.
  • Filmate in formato verticale. Infatti esso è il formato che va per la maggior su Snapchat, e i suoi utenti ci sono abituati.
  • Fate at­ten­zio­ne al fatto che gli utenti di Snapchat si annoiano par­ti­co­lar­men­te in fretta. As­si­cu­ra­te­vi di produrre solamente del contenuto in­trat­te­nen­te e si­gni­fi­ca­ti­vo.

Instagram: i video come fonte d’ispi­ra­zio­ne

Quando Instagram nel 2013 in­tro­dus­se per la prima volta la pos­si­bi­li­tà di pub­bli­ca­re video, ne furono condivisi più di 5 milioni solamente nelle prime 24 ore. Re­cen­te­men­te con l’in­tro­du­zio­ne della funzione „Instagram Stories“, chia­ra­men­te ispirata a Snapchat, si è assistito ad un fenomeno di simile portata: Instagram è diventato così uno dei social network di ri­fe­ri­men­to anche per i contenuti video. La sfida per le aziende e i pub­bli­ci­ta­ri ora è di capirne a pieno le po­ten­zia­li­tà e come sfrut­tar­le al meglio. Ciò che è certo è che la funzione apre molte nuove pro­spet­ti­ve di marketing.

Alcuni consigli per il Video Marketing con Instagram:

  • Di base i video su Instagram hanno l’audio di­sat­ti­va­to. L’utente deve cliccare sul video per attivare la funzione audio.
  • Una parte dell’at­trat­ti­vi­tà di Instagram consiste nella qualità dei contenuti. Il livello di qualità dei video dovrebbe cor­ri­spon­de­re a quello delle foto da voi pub­bli­ca­te.
  • I con­tri­bu­ti con almeno un hashtag ricevono il 12 % in più di in­te­ra­zio­ni. Non di­men­ti­ca­te­vi dunque de­scri­zio­ni e tag utili per l’ot­ti­miz­za­zio­ne.
  • Le Instagram Stories per­met­to­no il ca­ri­ca­men­to di video entro 24 ore dalla loro creazione sul vostro cellulare.
  • Le Instagram Stories sono un formato ideale per dare un’occhiata dietro le quinte di una campagna o di un evento. Lo stile immediato delle clip spesso rea­liz­za­te in maniera alquanto spontanea, trasmette un sen­ti­men­to di au­ten­ti­ci­tà allo spet­ta­to­re.

Twitter: video veloci e personali

Twitter è l’eroe si­len­zio­so per quel che riguarda i contenuti video social. Mentre tutti parlano di Snapchat, Facebook e YouTube, Twitter continua a lavorare a una piat­ta­for­ma video e svi­lup­pa­re un nuovo modo per le aziende di con­di­vi­de­re i propri video tramite la popolare piat­ta­for­ma social. L’82 % degli utenti Twitter guarda i contenuti video, e il 41 % di questi afferma che Twitter è una piat­ta­for­ma ottimale per scoprire contenuti video in­for­ma­ti­vi.

Gli esperti di social media marketing sanno che Twitter può essere uti­liz­za­to in maniera molto personale, se si prende il tempo ne­ces­sa­rio per in­te­ra­gi­re. Chi si avventura in di­scus­sio­ni con singoli utenti, favorisce im­me­dia­ta­men­te la propria relazione con i po­ten­zia­li clienti. Producete quindi dei contenuti video che si rivolgano agli utenti in maniera personale e pren­de­te­vi il tempo ne­ces­sa­rio per ri­spon­de­re ai commenti e alle richieste in maniera autentica.

Consigli per i video su Twitter:

  • Date un volto umano ai vostri video. Le clip che iniziano mostrando delle persone vengono cliccate il doppio delle altre.
  • Rac­con­ta­te una storia. I video strut­tu­ra­ti in maniera chiara, ovvero dove è possibile ri­co­no­sce­re un’in­tro­du­zio­ne, la parte centrale e la con­clu­sio­ne, sono i più popolari tra gli utenti Twitter.
  • I video che puntano a un in­trat­te­ni­men­to di facile com­pren­sio­ne vengono condivisi il 15 % in più.
  • La lunghezza massima di un video è di 140 secondi e la di­men­sio­ne del file non deve superare i 512 MB. I formati video sup­por­ta­ti per le ap­pli­ca­zio­ni da mobile sono MP4 e MOV.
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