Potete uti­liz­za­re la par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no per ri­pri­sti­na­re il sistema operativo del computer alle im­po­sta­zio­ni di fabbrica. Per eliminare la par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no, usate l’utilità DiskPart con il comando “delete partition override”.

Cos’è la par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no e a cosa serve?

La par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no si riferisce a un com­po­nen­te del disco rigido del computer che può essere uti­liz­za­to per ri­pri­sti­na­re il sistema alle im­po­sta­zio­ni di fabbrica in caso di guasti o altri problemi.

Esistono due varianti di questa par­ti­zio­ne:

  1. Par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no di Windows: contiene solo il sistema operativo e consente il riavvio nel WinRe (Windows Recovery En­vi­ro­ment).
  2. Par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no del pro­dut­to­re: richiede più spazio su disco e consente di ri­pri­sti­na­re le im­po­sta­zio­ni di fabbrica premendo un tasto specifico (a seconda del pro­dut­to­re).
Consiglio

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Eliminare la par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no su Windows passo dopo passo

Primo passaggio: premete i tasti [Windows] e [R] si­mul­ta­nea­men­te per aprire la finestra di comando “Esegui”.

Secondo passaggio: digitate il comando “diskmgmt.msc” nel campo di ricerca e andate su “OK”. Si aprirà la “Gestione disco”.

Terzo passaggio: cercate lì la par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no, che so­li­ta­men­te si trova nel disco 0. Se è presente più di una volta, è perché il disco rigido è stato par­ti­zio­na­to. Potete ri­co­no­sce­re la par­ti­zio­ne corretta dal fatto che la casella cor­ri­spon­den­te a “Par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no” risulta grigia dopo che avete fatto la vostra selezione.

Quarto passaggio: riaprite la finestra “Esegui” e questa volta digitate il comando “diskpart” nel campo di ricerca. Cliccate di nuovo su “OK”.

Quinto passaggio: se ora vi viene posta la domanda se DiskPart può apportare modifiche al vostro computer, con­fer­ma­te. Si aprirà una finestra nera dal nome C:\Windows\System32\diskpart.exe. Prima digitate “select disk 0” (se vi trovate nel disco 0), quindi “list partition” e poi premete [Invio].

Sesto passaggio: ora vi verranno mostrate tutte le par­ti­zio­ni del vostro disco se­le­zio­na­to. Con­trol­la­te su quale di essi si trova la par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no. Nel nostro esempio, è la par­ti­zio­ne 4.

Settimo passaggio: suc­ces­si­va­men­te, digitate “select partition 4” per se­le­zio­na­re la parte del disco rigido con la par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no. Se ne­ces­sa­rio, so­sti­tui­te il numero con il vostro numero di par­ti­zio­ne cor­ri­spon­den­te.

Ottavo passaggio: infine, digitate il comando “delete partition override”. La par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no viene quindi can­cel­la­ta. È possibile assegnare lo spazio su disco ri­sul­tan­te a un’altra par­ti­zio­ne nella gestione del disco.

N.B.

Volete par­ti­zio­na­re i vostri dischi rigidi su Windows 11? Potete farlo in qualsiasi momento. Tuttavia, per essere al sicuro, dovreste prima eseguire il backup su Windows 11, onde evitare possibili perdite di dati.

Quali sono gli effetti della can­cel­la­zio­ne della par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no?

L’eli­mi­na­zio­ne della par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no non ha alcun effetto negativo sul sistema operativo in ese­cu­zio­ne. Tuttavia, prima di in­tra­pren­de­re questa strada, dovreste essere con­sa­pe­vo­li del fatto che questo processo non può essere arrestato o annullato. Tutti i dati sulla par­ti­zio­ne verranno infatti ir­re­vo­ca­bil­men­te can­cel­la­ti. Per andare sul sicuro, dovreste quindi prima creare un supporto di ri­pri­sti­no su un CD o una chiavetta USB. Molte aziende fanno anche af­fi­da­men­to su un disaster recovery nel cloud. In questo modo, avrete sempre pronto un backup.

Esiste un’al­ter­na­ti­va valida alla par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no?

La par­ti­zio­ne di ri­pri­sti­no non è l’unico strumento che può essere uti­liz­za­to per ri­pri­sti­na­re il computer a uno stato pre­ce­den­te. Per esempio, potreste ri­pri­sti­na­re Windows 11 se­le­zio­nan­do “Ri­pri­sti­na il PC” dal menu “Ri­pri­sti­no”. Un altro metodo potrebbe essere quello di creare un’unità di ri­pri­sti­no e uti­liz­za­re uno degli strumenti di recupero già men­zio­na­ti. Ci sono anche diversi programmi di ri­pri­sti­no di­spo­ni­bi­li su Internet, come per esempio RS Partition Recovery e Hetman Partition Recovery.

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