Proxmox e VMware: quale soluzione è più adatta al tuo progetto?
Proxmox e VMware sono due soluzioni di virtualizzazione ampiamente utilizzate per data center e infrastrutture on-premise: Proxmox si basa su KVM open source più LXC, mentre VMware offre una famiglia di prodotti proprietaria, molto matura, con un ampio ecosistema pensato specificamente per le grandi aziende.
Che cos’è Proxmox?
Proxmox Virtual Environment è una piattaforma basata su Debian open source, che integra KVM per macchine virtuali complete e LXC per container leggeri e dispone di una console di gestione basata sul web. La piattaforma raggruppa la gestione dei cluster, integrazioni di spazio di archiviazione (ad esempio ZFS, Ceph), integrazione di backup con Proxmox Backup Server e funzionalità di rete in uno stack UI/API unificato. Il codice sorgente è liberamente disponibile con la licenza AGPLv3; esistono anche abbonamenti commerciali.
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Che cos’è VMware?
VMware è una piattaforma di virtualizzazione commerciale con l’hypervisor ESXi a livello host e vCenter per la gestione centrale. La soluzione si posiziona come standard aziendale con un ampio ecosistema di partner e supporto del ciclo di vita a pagamento; molti grandi data center e fornitori di servizi gestiti utilizzano stack VMware per la virtualizzazione. La licenza e le edizioni variano in base alla funzionalità e sono regolate commercialmente.
Proxmox e VMware: differenze
Le due piattaforme seguono filosofie differenti: Proxmox è uno stack software integrato e open source che si concentra sulla flessibilità e il controllo dei costi; VMware è un ecosistema modulato e proprietario a livello aziendale con molti prodotti aggiuntivi e un modello di supporto. Di seguito vengono messi a confronto i settori funzionali rilevanti.
| Fattore | Proxmox | VMware/ESXi |
|---|---|---|
| Licenza e costi | Open source, supporto a pagamento opzionale, buon rapporto qualità-prezzo | Licenze commerciali spesso costose, costi aggiuntivi per funzionalità aziendali |
| Funzionalità | KVM + LXC, soluzioni di backup integrate, supporto ZFS/Ceph | vMotion, DRS, vSAN, NSX, ampio ecosistema aziendale |
| Sicurezza | Gestione di ruoli e permessi, 2FA, firewall integrato | Governance avanzata, crittografia, micro-segmentazione NSX |
| Archiviazione | ZFS, Ceph, Proxmox Backup Server | VMFS, vSAN, vSphere Replication, terze parti |
| Rete | Framework SDN integrato, regole firewall | vDS, NSX con micro-segmentazione, supporto multi-cloud |
| Prestazioni | Dipende da hardware/carico di lavoro, nessuna chiara differenza | Dipende da hardware/carico di lavoro, raccomandazione benchmark |
| Scalabilità / Alta disponibilità | Cluster, replica, failover, ma supporto dalla community | HA aziendale, DRS, grandi ambienti multi-sito |
| Operatività e gestione | Installazione semplice, GUI web, automazione API | Piattaforma di gestione completa (vCenter) |
| Area di applicazione | PMI, laboratori, istruzione, ricerca | Grandi aziende, data center, cloud multi-sito, ambienti regolamentati |
Architettura e tipi di carico di lavoro
Proxmox supporta KVM per macchine virtuali complete e container LXC per container nativi di Linux. Entrambi sono gestiti direttamente nella piattaforma. VMware punta principalmente sull’hypervisor di tipo 1 ESXi per VM. Il supporto container è offerto dalla soluzione di virtualizzazione attraverso la famiglia di prodotti Tanzu, che integra Kubernetes. Nel confronto tra Proxmox e ESXi risulta chiaro: chi desidera container nativi Linux trova in Proxmox una soluzione semplice e integrata. Chi vorrebbe integrare Kubernetes in un ecosistema vSphere esistente e più ampio utilizza Tanzu.
Funzionalità e gestione
Confrontando le funzionalità di Proxmox e VMware, risulta chiaro che entrambe le soluzioni seguono approcci diversi. Proxmox include già nella versione base tutto ciò che è necessario per gestire un ambiente di virtualizzazione: un’interfaccia web user-friendly, gestione centralizzata dei server, modelli per macchine virtuali, migrazione live tra host e opzioni di backup integrate. Diverse soluzioni di archiviazione come ZFS, Ceph o NFS si possono integrare direttamente, senza bisogno di licenze aggiuntive o estensioni.
VMware, invece, si affida a un software di gestione centrale chiamato vCenter, che offre una vasta gamma di funzionalità avanzate. Tra queste ci sono la gestione automatica delle risorse (DRS), spostamenti live delle macchine virtuali (vMotion), gestione flessibile dello spazio di archiviazione con vSAN, oltre a numerose estensioni e integrazioni di terze parti. Questo rende VMware particolarmente adatto per infrastrutture IT grandi e complesse, dove tali funzioni aggiuntive sono cruciali.
Proxmox si presenta come una soluzione “pronta all’uso” e offre un pacchetto completo di funzionalità senza costi aggiuntivi, mentre VMware si distingue per un’ampia gamma di funzioni e un ecosistema maturo.
Sicurezza
Anche nella sicurezza delle due soluzioni di virtualizzazione emergono differenze significative. Proxmox offre già numerose funzioni per un utilizzo sicuro: gli amministratori e le amministratrici possono definire esattamente quali ruoli e permessi di accesso ha un utente. Inoltre, ci sono funzioni firewall integrate che proteggono il traffico dati tra server e macchine virtuali. L’accesso può essere ulteriormente protetto con l’autenticazione a due fattori. Sono supportati anche standard moderni come il Secure Boot.
VMware va oltre e offre, oltre a funzioni di base simili, guide di sicurezza dettagliate, un’integrazione profonda di soluzioni di crittografia e gestione delle chiavi, e con NSX una piattaforma che consente regole di sicurezza di rete particolarmente granulari.
Nel confronto tra Proxmox e VMware, la prima soluzione offre funzionalità di sicurezza solide e moderne, adatte a molti scenari di utilizzo. VMware, invece, si rivolge maggiormente alle grandi aziende, offrendo funzioni di sicurezza e governance aggiuntive, importanti nelle infrastrutture IT complesse.
Spazio di archiviazione e persistenza
Il confronto diretto tra Proxmox e VMware mostra anche un approccio diverso per quanto riguarda l’archiviazione e il backup dei dati. Proxmox offre una serie di funzionalità già integrate e pronte all’uso. Ad esempio, è possibile utilizzare ZFS, un moderno file system, perfetto per il funzionamento sicuro delle macchine virtuali. Inoltre, Ceph è integrato in modo da poter implementare soluzioni di archiviazione distribuite su più server. Per i backup, Proxmox offre anche Proxmox Backup Server, progettato specificamente per risparmiare spazio di archiviazione e eseguire backup regolari in modo efficiente.
VMware punta invece su soluzioni di archiviazione proprie come il file system VMFS e soprattutto vSAN. Si tratta di una soluzione di archiviazione iperconvergente, integrata direttamente in vSphere. Inoltre, ci sono prodotti di archiviazione di terze parti certificati e ufficialmente supportati. Per il backup e il disaster recovery, VMware offre vSphere Replication, una soluzione che può essere combinata con molti altri prodotti di backup commerciali quando necessario.
Rete e SDN
Proxmox offre un framework di rete integrato che funziona con Software Defined Networking (SDN). Consente la creazione e la gestione di reti virtuali, sottoreti e zone. Anche funzioni di base come le regole firewall sono integrate. Per molti scenari di utilizzo tipici, come piccole e medie infrastrutture IT o aziende che non richiedono reti altamente complesse, questo concetto snello ma comunque potente è più che sufficiente.
VMware invece punta su una virtualizzazione di rete molto estesa con vSphere Distributed Switch e soprattutto con NSX, che implementa anche Software Defined Networking. Ciò consente di gestire centralmente le reti e di assicurarle in modo particolarmente dettagliato. Ad esempio, NSX permette la micro-segmentazione, ovvero la separazione molto precisa di singoli sistemi o applicazioni nella rete, aumentando notevolmente la sicurezza. Inoltre, VMware con NSX offre soluzioni per l’uso in ambienti multi-cloud, quando un’azienda distribuisce la propria infrastruttura su più data center o fornitori di cloud.
Prestazioni
Nel confronto tra Proxmox e VMware in termini di prestazioni, non c’è una risposta univoca su quale soluzione sia fondamentalmente più veloce. La performance effettiva dipende sempre molto dall’hardware utilizzato, dal tipo di applicazioni e dalla soluzione di archiviazione. In sintesi, significa che le prestazioni grezze possono variare sia per Proxmox che per VMware a seconda dello scenario d’uso. Pertanto, è consigliabile eseguire benchmark e test propri con l’hardware previsto e i carichi di lavoro specifici per trovare la piattaforma migliore per il caso d’uso in questione.
Scalabilità e alta disponibilità
Proxmox consente di raggruppare più server in un cluster. In questo modo, le macchine virtuali possono essere automaticamente spostate su altri server in caso di guasto di un host. Inoltre, è possibile replicare i dati tra i server, in modo da non perdere informazioni in caso di fallimento. Per le aziende di medie e grandi dimensioni, Proxmox è quindi molto scalabile, ma l’operatività si svolge spesso senza supporto aziendale dedicato, bensì tramite la community o offerte commerciali opzionali.
VMware è invece progettato specificamente per ambienti aziendali molto grandi. Con vCenter come software di gestione centralizzata, interi paesaggi di server possono essere controllati in modo efficiente. Le funzioni come vSphere High Availability per la sicurezza automatica dei guasti e DRS per una distribuzione intelligente del carico tra gli host assicurano che anche configurazioni complesse funzionino in modo affidabile. Inoltre, VMware offre molte estensioni aggiuntive, importanti in particolare per grandi cloud certificati per le grandi aziende.
Proxmox e VMware: vantaggi e svantaggi
Nella decisione tra Proxmox e VMware entrano in gioco diversi fattori, come costi, gamma di funzioni, usabilità e ambito di applicazione.
Proxmox si distingue soprattutto per la sua licenza open source e l’ottimo rapporto qualità-prezzo. La piattaforma supporta sia macchine virtuali complete sia container Linux direttamente nel software. Le soluzioni di archiviazione e Proxmox Backup Server sono integrati, quindi non sono necessari strumenti aggiuntivi. Proxmox si installa facilmente e si può automatizzare tramite API, rendendolo particolarmente allettante per piccole e medie imprese, laboratori, istituti di istruzione o team IT attenti al budget. Tuttavia, esistono anche svantaggi: per alcune funzioni aziendali molto specifiche o servizi gestiti è necessario ricorrere a soluzioni alternative. Inoltre, i pacchetti di supporto sono opzionali e a pagamento. Inoltre, non esiste un ecosistema di partner certificato come nel caso di VMware.
| Vantaggi di Proxmox | Svantaggi di Proxmox |
|---|---|
| ✓ Open source, buon rapporto qualità-prezzo | ✗ Meno funzionalità aziendali specializzate |
| ✓ VM + container Linux integrati direttamente | ✗ Supporto opzionale e a pagamento |
| ✓ Opzioni di archiviazione integrate (ZFS, Ceph, Backup Server) | ✗ Nessun ecosistema di partner certificato |
| ✓ Installazione semplice e automazione tramite API |
VMware/ESXi, invece, offre un set di funzionalità aziendali completo, tra cui la migrazione live di macchine virtuali (vMotion), distribuzione automatica del carico (DRS), soluzioni di archiviazione distribuite (vSAN) e virtualizzazione di rete avanzata (NSX). VMware può anche vantare un ecosistema molto ampio di partner hardware e software certificati, oltre a un supporto commerciale esteso. Questa piattaforma è quindi particolarmente adatta per grandi aziende che devono rispettare rigidi Service Level Agreements, necessitano di molte integrazioni di terze parti o gestiscono ambienti complessi multi-sito. Gli svantaggi sono le licenze spesso costose, i costi aggiuntivi per molte funzionalità aziendali e una certa complessità nei modelli di licenza.
| Vantaggi di VMware | Svantaggi di VMware |
|---|---|
| ✓ Set di funzionalità aziendali molto ampio (vMotion, DRS, vSAN, NSX) | ✗ Licenze costose e costi aggiuntivi per le funzionalità aziendali |
| ✓ Grande ecosistema di partner e integrazioni | ✗ Modelli di licenza complessi |
| ✓ Supporto commerciale completo | ✗ Ostacoli iniziali più elevati |
| ✓ Ottimizzato per ambienti aziendali e complessi multi-sito |
Ulteriori alternative
Oltre a Proxmox e VMware, esistono diverse alternative che possono essere interessanti a seconda delle esigenze:
- KVM: nel confronto tra KVM e Proxmox, KVM offre il massimo controllo, ma integrazioni pronte all’uso inferiori rispetto a Proxmox.
- XCP-ng: nel confronto tra Proxmox e XCP-ng, emerge chiaramente che anche l’alternativa basata su Xen, XCP-ng, spesso utilizzata in ambienti di hosting, offre un’ottima performance delle VM e supporto dalla community.
- Microsoft Hyper-V: la soluzione di Microsoft è diffusa in ambienti incentrati su Windows; nel confronto tra Proxmox e Hyper-V, quest’ultimo offre un’integrazione profonda nell’ecosistema Microsoft e ottimi strumenti per i carichi di lavoro Windows.

