Foto personali, documenti im­por­tan­ti, il video delle vacanze: ar­chi­via­mo sempre più dati nel cloud. Dropbox e Google Drive sono i ca­po­sti­pi­ti nel mercato del cloud e si dif­fe­ren­zia­no per alcuni aspetti.

Dropbox e Google Drive: tutti i dati più im­por­tan­ti

Nella tabella seguente trovi un confronto di tutte le ca­rat­te­ri­sti­che più im­por­tan­ti per fa­ci­li­tar­ti la scelta tra Google Drive e Dropbox.

Dropbox Google Drive
Spazio di ar­chi­via­zio­ne gratuito 2 GB (fino a 16 GB at­tra­ver­so le rac­co­man­da­zio­ni) 15 GB
Spazio di ar­chi­via­zio­ne premium 2-3 TB da 100 GB fino a 2 TB
Costi per ab­bo­na­men­to da 9,99 €/mese da € 1,99/mese
Crit­to­gra­fia AES (a 265 bit per file in coda/a 128 bit per file in tra­smis­sio­ne) AES (a 256 bit per file in tra­smis­sio­ne e a riposo)
Au­ten­ti­ca­zio­ne a due fattori
Col­la­bo­ra­zio­ne diretta Dropbox Paper Documenti Google, ecc.
API per software esterno
Software per desktop Windows, macOS, Linux Windows, macOS
Ap­pli­ca­zio­ne mobile Android, iOS Android, iOS
Numero di utenti oltre 700 milioni più di 2 miliardi

Dati ag­gior­na­ti a maggio 2025

Google Drive e Dropbox: cosa riescono a fare?

Pionieri della tec­no­lo­gia cloud, sia Google Drive sia Dropbox sono sul mercato da oltre dieci anni e sono stati tra i primi punti di contatto per molti utenti con il concetto di cloud. Entrambi i servizi offrono agli utenti i prin­ci­pa­li vantaggi che derivano dall’utilizzo del cloud:

  • Accesso ai file da qualsiasi di­spo­si­ti­vo
  • Accesso ai file da qualsiasi parte del mondo
  • Con­ser­va­zio­ne sicura e in un unico luogo di tutti i dati
  • Gestione e modifica dei file condivisa con altri utenti

Google Drive

Il servizio di ar­chi­via­zio­ne di Google esiste nelle sue linee fon­da­men­ta­li dal 2006, allora ancora sotto forma di testo e fogli di calcolo e non come servizio cloud in­di­pen­den­te. Documenti Google e tutte le altre ap­pli­ca­zio­ni per l’ufficio con­ti­nua­no a esistere e sono parte in­te­gran­te di Google Drive. Se ini­zial­men­te era quindi limitata ai documenti, l’offerta è nel frattempo diventata una soluzione di ar­chi­via­zio­ne cloud fles­si­bi­le per ogni tipo di file. Google Drive, inoltre, dispone di servizi integrati come Gmail (il servizio e-mail di Google), rendendo la gestione e la di­stri­bu­zio­ne dei file su internet ancora più semplice.

Uti­liz­zan­do le ap­pli­ca­zio­ni Office di Google, anche la col­la­bo­ra­zio­ne con altri utenti su documenti, pre­sen­ta­zio­ni o fogli di calcolo è molto facile. Tutto ciò che crei in una di queste ap­pli­ca­zio­ni viene au­to­ma­ti­ca­men­te salvato in Google Drive. I dati possono essere fa­cil­men­te condivisi con gli altri, a cui puoi assegnare diversi ruoli per vedere, com­men­ta­re o ad­di­rit­tu­ra mo­di­fi­ca­re il contenuto.

Google Drive può essere gestito com­ple­ta­men­te tramite un’in­ter­fac­cia web. Gli utenti possono gestire, caricare e spostare file o cartelle. In al­ter­na­ti­va, è possibile uti­liz­za­re l’ap­pli­ca­zio­ne Google Drive for Desktop, di­spo­ni­bi­le sia per macOS che per Windows.

Il software consente di sin­cro­niz­za­re cartelle se­le­zio­na­te sul disco rigido con il servizio di ar­chi­via­zio­ne cloud. Se si apportano modifiche, queste vengono sin­cro­niz­za­te anche con Google Drive, ov­via­men­te a con­di­zio­ne che vi sia una con­nes­sio­ne a internet.

Fatto

Google fornisce in­ter­fac­ce ad altri svi­lup­pa­to­ri e ad altre svi­lup­pa­tri­ci. Molti programmi di terze parti offrono, pertanto, la pos­si­bi­li­tà di salvare i file di­ret­ta­men­te dal programma su Google Drive.

L’edizione standard di Google Drive è gratuita e offre all’utente uno spazio di ar­chi­via­zio­ne di 15 GB. Bisogna con­si­de­ra­re che anche la memoria dell’account Gmail fa parte di Google Drive. Se hai, quindi, allegati di grandi di­men­sio­ni me­mo­riz­za­ti nel tuo account di posta elet­tro­ni­ca, questi possono occupare gran parte dello spazio cloud. Se ti serve più spazio di ar­chi­via­zio­ne, devi passare a Google One. Il servizio premium nella sua versione più ridotta offre at­tual­men­te 100 GB per poco meno di 2 euro al mese. Google offre anche un ab­bo­na­men­to premium che, oltre a un maggiore spazio di ar­chi­via­zio­ne, consente agli utenti di accedere a Gemini, l’as­si­sten­te di in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le di Google.

I data center di Google sono in tutto il mondo e la maggior parte dei server sono situati negli Stati Uniti. Poiché Google è un’azienda sta­tu­ni­ten­se, è possibile che, ai sensi del Patriot Act, il governo degli Stati Uniti possa ri­chie­de­re dati dai server in de­ter­mi­na­te cir­co­stan­ze. In un caso simile, Google può in­tra­pren­de­re solo un’azione limitata contro questa misura.

Tutti i dati vengono crit­to­gra­fa­ti con crit­to­gra­fia AES a 256 bit quando vengono spostati (ad esempio quando vengono tra­spor­ta­ti da un server all’altro) e durante la me­mo­riz­za­zio­ne. Gli utenti accedono al servizio sempre tramite un tunnel HTTPS e possono pro­teg­ge­re il loro account tramite au­ten­ti­ca­zio­ne a due fattori.

Ca­rat­te­ri­sti­che speciali di Google Drive:

  • In­te­gra­zio­ne con altre ap­pli­ca­zio­ni Google
  • Crit­to­gra­fia dei file
  • Accesso tramite browser o software specifico
  • 15 GB di spazio di ar­chi­via­zio­ne gratuito
  • Software di sin­cro­niz­za­zio­ne
Google Workspace (pre­ce­de­men­te noto come G Suite)
Adesso col­la­bo­ra­re è ancora più facile
  • Tutti gli strumenti di Google che conosci
  • Posta Gmail con indirizzo cor­ri­spon­den­te al tuo dominio
  • As­si­sten­za clienti per­so­na­liz­za­ta

Dropbox

Dropbox è sul mercato dal 2007 ed è stato pro­ba­bil­men­te il primo contatto con il mondo dell’ar­chi­via­zio­ne cloud per molti utenti di PC. Questa soluzione è da sempre stata ac­com­pa­gna­ta dal software cor­ri­spon­den­te: dopo l’in­stal­la­zio­ne viene creata una cartella sul tuo PC o Mac che viene co­stan­te­men­te sin­cro­niz­za­ta con una versione identica sul server aziendale (quando si è connessi a internet). L’idea di base è che due o più persone hanno accesso a questa cartella e possono uti­liz­za­re i file in essa contenuti.

Non è possibile scam­biar­si re­go­lar­men­te dei file, ma non devi limitarti a una sola cartella. Puoi anche con­di­vi­de­re cartelle diverse con persone diverse. Questo è ciò che ha reso Dropbox così in­te­res­san­te per la col­la­bo­ra­zio­ne pro­fes­sio­na­le allora e oggi. Il servizio è comunque utile anche per scopi privati: l’invio per e-mail di file di grandi di­men­sio­ni, come le foto delle vacanze, spesso non è possibile per via delle re­stri­zio­ni sulle di­men­sio­ni. Con il servizio di ar­chi­via­zio­ne cloud di Dropbox, non vi è motivo di avere queste pre­oc­cu­pa­zio­ni.

In linea di principio, tutti gli utenti devono disporre di un account Dropbox per poter col­la­bo­ra­re. Per mettere i dati a di­spo­si­zio­ne di persone che non sono re­gi­stra­te al servizio, è possibile creare col­le­ga­men­ti in­di­vi­dua­li per il download di singoli file o cartelle.

Il software per desktop di Dropbox è di­spo­ni­bi­le per Windows, macOS e Linux; inoltre, ci sono anche app mobili per Android e iOS. Puoi comunque accedere ai file anche tramite l’ap­pli­ca­zio­ne web. Sul sito web di Dropbox è possibile caricare file, gestirli e col­la­bo­ra­re con altri utenti. Puoi, ad esempio, com­men­ta­re i file.

Fatto

Anche Dropbox offre in­ter­fac­ce agli altri svi­lup­pa­to­ri e alle altre svi­lup­pa­tri­ci, che per­met­to­no di uti­liz­za­re il servizio in com­bi­na­zio­ne con altri software.

Dal 2017, amplia la gamma dei prodotti di Dropbox il servizio Dropbox Paper, che permette a più utenti di lavorare insieme su un documento online. Con Paper, Dropbox vuole andare ben oltre e si presenta come un’area di lavoro digitale, con­sen­ten­do ai col­la­bo­ra­to­ri di scambiare in­for­ma­zio­ni, con­di­vi­de­re contenuti mul­ti­me­dia­li e preparare riunioni.

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Il modo più semplice per con­di­vi­de­re i tuoi file
  • Fino a 2 GB di dati
  • Senza re­gi­stra­zio­ne
  • Privacy garantita

Dropbox è di­spo­ni­bi­le gra­tui­ta­men­te con uno spazio di ar­chi­via­zio­ne di 2 GB. Chi consiglia il servizio ad altri riceve 500 MB di spazio ag­giun­ti­vo per ogni nuovo utente re­gi­stra­to, fino a un massimo di 16 GB. I diversi ab­bo­na­men­ti offrono spazi di ar­chi­via­zio­ne maggiori: con quasi 10 euro ricevi (at­tual­men­te) 2 TB di spazio di ar­chi­via­zio­ne, mentre con circa 20 euro hai a di­spo­si­zio­ne 3 TB. Ma non finisce qui: gli utenti ottengono, infatti, accesso a molte altre funzioni come, ad esempio, la ricerca completa nel testo o una cro­no­lo­gia delle versioni degli ultimi 180 giorni.

N.B.

È di­spo­ni­bi­le anche una versione di Dropbox ap­po­si­ta­men­te svi­lup­pa­ta per le aziende. L’importo viene, in questo caso, calcolato per utente ed è possibile (a seconda del piano se­le­zio­na­to) ri­chie­de­re tutto lo spazio di ar­chi­via­zio­ne di cui si ha bisogno.

I server di Dropbox si trovano negli Stati Uniti. Poiché anche Dropbox è una società sta­tu­ni­ten­se, le autorità sta­tu­ni­ten­si possono ri­chie­de­re i dati degli utenti ai sensi del Patriot Act. L’azienda pubblica, tuttavia, un rapporto di tra­spa­ren­za due volte all’anno, in cui vengono do­cu­men­ta­te tutte le richieste delle autorità. I file sono in attesa di essere sin­cro­niz­za­ti e criptati durante la tra­smis­sio­ne. A tale scopo l’azienda utilizza la crit­to­gra­fia a 256 bit (file in coda) o a 128 bit (file in tra­smis­sio­ne). Anche nel caso di Dropbox, il trasporto avviene tramite un tunnel SSL.

Ca­rat­te­ri­sti­che speciali di Dropbox:

  • Software di sin­cro­niz­za­zio­ne
  • 2 GB di spazio di ar­chi­via­zio­ne gratuito
  • Crit­to­gra­fia
  • Dropbox Paper
  • Più funzioni di col­la­bo­ra­zio­ne per clienti premium

Quali sono le dif­fe­ren­ze?

Nei primi anni, Google e Dropbox hanno preso direzioni molto diverse. Anche se i due servizi con­ti­nua­no a con­ver­ge­re, gli orien­ta­men­ti di allora sono visibili ancora oggi. L’obiettivo di Dropbox era ed è la sin­cro­niz­za­zio­ne dei file tra diversi utenti. Il software fornito rende la col­la­bo­ra­zio­ne in cartelle se­le­zio­na­te estre­ma­men­te semplice.

Per Google, Drive era ini­zial­men­te solo lo spazio di ar­chi­via­zio­ne per gli account Gmail e i servizi di cloud computing intorno a Documenti Google. Solo a partire dal 2012 gli utenti hanno potuto gestire il proprio spazio cloud in modo uniforme ed è proprio a questo scopo che il servizio offre ai suoi utenti un’enorme quantità di spazio di ar­chi­via­zio­ne gratuito. La strategia ha avuto successo anche con l’in­tro­du­zio­ne di Gmail e ha con­qui­sta­to molti fan per il servizio e-mail di Google.

Gli sviluppi di­mo­stra­no che i due provider di ar­chi­via­zio­ne cloud si stanno av­vi­ci­nan­do sempre di più. Google fornisce anche un software che consente di sin­cro­niz­za­re le cartelle sul PC con l’archivio cloud. Dropbox, d’altra parte, punta con Paper a funzioni che in pre­ce­den­za erano di­spo­ni­bi­li solo su Documenti Google.

Nel frattempo, è lo spazio di ar­chi­via­zio­ne a rivestire il ruolo più im­por­tan­te per molti utenti e Google offre chia­ra­men­te di più nella versione gratuita. Dropbox, d’altra parte, si con­trad­di­stin­gue per un aspetto unico che ga­ran­ti­sce una velocità maggiore: invece di so­sti­tui­re il file completo dopo una modifica, questo servizio copia solo i bit mo­di­fi­ca­ti, ac­ce­le­ran­do enor­me­men­te la tra­smis­sio­ne.

Le due aziende dif­fe­ri­sco­no poco in termini di sicurezza dei dati: sia Google che Dropbox uti­liz­za­no ora standard ge­ne­ral­men­te con­si­de­ra­ti sicuri.

In sintesi

Oltre allo spazio di ar­chi­via­zio­ne, è im­por­tan­te con­si­de­ra­re l’utilizzo che si desidera fare del cloud. Lo scambio di file in una cartella condivisa, come nel caso di Dropbox, offre pos­si­bi­li­tà di col­la­bo­ra­zio­ne uniche. L’in­te­gra­zio­ne in Drive di altri servizi per l’ela­bo­ra­zio­ne di testi e la posta elet­tro­ni­ca rap­pre­sen­ta cer­ta­men­te un punto a favore per Google, sempre che si desideri uti­liz­zar­li.

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