Molto spesso ci si imbatte nel TLD generico .com, un’ab­bre­via­zio­ne dell’inglese “com­mer­cial”, “com­mer­cia­le” in italiano. Molte aziende usano un dominio .com: è com­pren­si­bi­le a livello in­ter­na­zio­na­le, è co­no­sciu­to da molto tempo e dà un’im­pres­sio­ne di serietà e pro­fes­sio­na­li­tà.

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Qual è il si­gni­fi­ca­to del dominio .com?

Tutti lo conoscono, ma molti non sanno qual è il si­gni­fi­ca­to del dominio di primo livello .com. Il documento RFC 920 definisce .com come “com­mer­cial”, ossia “com­mer­cia­le”. Il pioniere di internet Jack Haverty, d’altra parte, ha ipo­tiz­za­to che le tre lettere po­treb­be­ro essersi riferite ori­gi­na­ria­men­te a “company”. “Ai suoi albori, negli anni ’80 e ’90, internet non era destinato a collegare tra loro le imprese” spiega Haverty, che allora lavorava al Mas­sa­chu­setts Institute of Tech­no­lo­gy (MIT). Dopo 35 anni, “com­mer­cial” è ormai ri­co­no­sciu­to come il si­gni­fi­ca­to in­di­scus­so del dominio .com.

La storia di successo del dominio .com

L’esten­sio­ne .com è un dominio di primo livello generico (gTLD) gestito dalla società sta­tu­ni­ten­se Verisign con sede in Virginia. Come per altri TLD, l’as­se­gna­zio­ne è su­per­vi­sio­na­ta dall’or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le ICANN. Il dominio .com è stato in­tro­dot­to il 1° gennaio 1985. A marzo dello stesso anno, le tre lettere furono state assegnate per la prima volta come esten­sio­ne di dominio alla società sta­tu­ni­ten­se Symbolics. Dopo circa un anno le due società in­for­ma­ti­che IBM e Sun ne seguirono l’esempio. Per un confronto: il dominio nazionale .it è stato re­gi­stra­to nel 1987 come dominio di primo livello per l’Italia.

Quali sono i vantaggi di un dominio .com?

Con oltre 150 milioni di domini re­gi­stra­ti, l’esten­sio­ne .com è di gran lunga il dominio di primo livello più uti­liz­za­to al mondo. Poiché è così richiesto, non sono solo le aziende attive a livello globale a volersi as­si­cu­ra­re questo TLD. Anche le piccole e medie imprese, le start-up in rapida crescita e i la­vo­ra­to­ri autonomi del settore creativo optano per un dominio .com.

Molte persone associano, per lo più in­con­scia­men­te, l’ab­bre­via­zio­ne a de­ter­mi­na­ti valori, quali pro­fes­sio­na­li­tà e ri­spet­ta­bi­li­tà. Questo è uno dei motivi per cui il dominio .com è più popolare di altri domini ge­ne­ral­men­te ap­prez­za­ti. Negli Stati Uniti vengono re­gi­stra­ti molto più fre­quen­te­men­te indirizzi con il TLD .com di quelli con il TLD nazionale .us.

L’ab­bre­via­zio­ne .com è co­no­sciu­ta a livello in­ter­na­zio­na­le e chiunque, persona fisica o giuridica, può re­gi­stra­re un dominio con questa esten­sio­ne, in­di­pen­den­te­men­te dal luogo di residenza. Sono sup­por­ta­ti anche nomi di dominio con­te­nen­ti caratteri speciali. Inoltre, è possibile re­gi­stra­re domini .com giap­po­ne­si, coreani ed ebraici uni­ta­men­te a domini con lettere latine.

Rispetto ad altri TLD i costi di re­gi­stra­zio­ne sono so­li­ta­men­te molto bassi.

Quali svantaggi può avere un dominio .com?

Un dominio .com non è sempre la scelta migliore: no­no­stan­te gli ovvi vantaggi, questo dominio di primo livello generico non si riferisce a un paese specifico, come accade invece con l’esten­sio­ne .it per l’Italia o .es per la Spagna, per esempio. Questi domini nazionali (ccTLD) godono di maggior fiducia nei ri­spet­ti­vi Stati rispetto ai TLD generici.

A seguito della po­po­la­ri­tà e al rilascio an­ti­ci­pa­to del dominio .com, molti nomi di dominio brevi con .com sono inoltre già stati assegnati. I domini brevi si ricordano infatti più fa­cil­men­te. Le esten­sio­ni di dominio generiche più recenti, i co­sid­det­ti nTLD, offrono una varietà si­gni­fi­ca­ti­va­men­te maggiore di nomi di dominio brevi ancora di­spo­ni­bi­li. Per le aziende, i pro­prie­ta­ri e le pro­prie­ta­rie di marchi è comunque con­si­glia­bi­le as­si­cu­rar­si un dominio .com, magari in com­bi­na­zio­ne con altri domini di primo livello per loro più rilevanti.

Quanto costa un dominio .com?

Parlando di prezzi per un dominio occorre di­stin­gue­re tra indirizzi ancora liberi e domini già assegnati.

  • Si ottengono domini .com ancora liberi per molto meno di un euro al mese.
  • I prezzi per domini .com già assegnati possono essere ab­bor­da­bi­li, ma anche molto cari. Gli indirizzi brevi come cars.com o insurance.com valgono diversi milioni di dollari.

Come si registra un dominio .com?

Puoi re­gi­stra­re un dominio .com con la maggior parte dei provider. Il fornitore si occupa delle formalità di re­gi­stra­zio­ne dietro compenso. Di solito funziona così:

  1. Il nome del dominio .com de­si­de­ra­to viene inserito in un campo di ricerca (controllo della di­spo­ni­bi­li­tà del dominio). Il sistema controlla au­to­ma­ti­ca­men­te se questa com­bi­na­zio­ne è ancora libera. Se è così, si può comprare di­ret­ta­men­te il dominio.
  2. Il provider si occupa della re­gi­stra­zio­ne e dell’at­ti­va­zio­ne del dominio, per cui sono richieste so­li­ta­men­te 24 ore fino a un massimo di 72 ore.
  3. La re­gi­stra­zio­ne è di solito per un anno e si rinnova au­to­ma­ti­ca­men­te fino a quando non si disdice il dominio.
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