La scelta dell’esten­sio­ne di dominio giusta va ben oltre la struttura tecnica di un URL. Influisce sulla per­ce­zio­ne del marchio e determina quanto pro­fes­sio­na­le o in­no­va­ti­vo viene con­si­de­ra­to un sito web. Le esten­sio­ni note come .it o .com sono tra le più popolari da decenni, ma anche i nuovi TLD come .xyz o .online offrono op­por­tu­ni­tà in­te­res­san­ti per po­si­zio­nar­si in modo mirato.

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Che cos’è un’esten­sio­ne di dominio?

Un’esten­sio­ne di dominio o dominio di primo livello (TLD) è l’ultima parte di un indirizzo Internet dopo il punto, come ad esempio .com, .it o .org. Indica a quale categoria o regione ap­par­tie­ne un sito web. Si di­stin­guo­no due tipi prin­ci­pa­li di domini di primo livello:

  • ccTLD (country code Top-Level-Domains): esten­sio­ni nazionali come .it per l’Italia e .fr per la Francia
  • gTLD (generic Top-Level-Domains): esten­sio­ni generiche in­ter­na­zio­na­li come .com (“com­mer­cial”) o .org (“or­ga­ni­za­tion”)

Le esten­sio­ni di dominio vengono stabilite dall’ICANN e dal reparto creato ap­po­si­ta­men­te a questo scopo, IANA. Poiché alcuni TLD sono più popolari di altri, si è svi­lup­pa­to un vero e proprio commercio di domini, in cui talvolta passano di mano somme elevate. Nella scelta del dominio adatto quindi anche il budget gioca un ruolo.

Quali sono le esten­sio­ni di dominio più popolari?

Uno sguardo alle attuali sta­ti­sti­che sulle tec­no­lo­gie web mostra che, no­no­stan­te le molte nuove esten­sio­ni, pochi TLD con­ti­nua­no a dominare internet.

TLD Quota Si­gni­fi­ca­to Tipo
.com 43,6 % com­mer­cial gTLD
.org 4,0 % or­ga­ni­za­tion gTLD
.de 3,9 % Germania ccTLD
.br 3,1 % Brasile ccTLD
.ru 2,9 % Russia ccTLD
.uk 2,4 % Regno Unito ccTLD
.net 2,2 % network gTLD
.jp 2,0 % Giappone ccTLD
.it 1,9 % Italia ccTLD
.fr 1,9 % Francia ccTLD
N.B.

Questa clas­si­fi­ca deriva dall’analisi di W3Techs.com. Questo fornitore di servizi misura da un lato i siti web pub­bli­ca­ti (e non, ad esempio, i domini re­gi­stra­ti) e dall’altro cerca di filtrare i siti web di spam dalle sue sta­ti­sti­che. Per questo i risultati dif­fe­ri­sco­no in parte da altre pub­bli­ca­zio­ni.

Breve con­te­stua­liz­za­zio­ne dei risultati:

  • I siti web orientati a livello in­ter­na­zio­na­le uti­liz­za­no per lo più .com, poiché questa esten­sio­ne è com­pren­si­bi­le in tutto il mondo.
  • Per le offerte rivolte a un pubblico regionale vengono scelte pre­va­len­te­men­te le esten­sio­ni nazionali, perché creano fiducia e fa­ci­li­ta­no l’at­tri­bu­zio­ne locale.
  • Le nuove esten­sio­ni di dominio stanno au­men­tan­do, ma spesso vengono uti­liz­za­te più come com­ple­men­to per il marketing o per campagne e finora non so­sti­tui­sco­no le esten­sio­ni classiche.
  • In Italia, .it è l’esten­sio­ne di dominio nazionale di ri­fe­ri­men­to. Con una quota dell’1,9%, rientra tra i dieci TLD più uti­liz­za­ti a livello mondiale. Gli utenti la associano a siti web rivolti al mercato italiano, ma viene uti­liz­za­ta anche da aziende e or­ga­niz­za­zio­ni in­ter­na­zio­na­li che de­si­de­ra­no raf­for­za­re la propria presenza in Italia.
Controllo Dominio

Ulteriori esten­sio­ni di dominio popolari in sintesi

Per le grandi esten­sio­ni di dominio come .com o .org, gli indirizzi internet più ambiti sono già assegnati da tempo o possono essere richiesti solo a fronte di somme elevate. Per questo è in­te­res­san­te dare un’occhiata anche ad altre categorie di domini di primo livello (TLD). Oltre alle classiche esten­sio­ni in­ter­na­zio­na­li, oggi giocano un ruolo im­por­tan­te nella scelta del dominio so­prat­tut­to le esten­sio­ni nazionali e le nuove esten­sio­ni tematiche.

Le esten­sio­ni di dominio nazionali (ccTLD) più popolari

Le esten­sio­ni di dominio nazionali con­ti­nua­no a essere tra gli elementi più im­por­tan­ti del mercato dei domini. Un aspetto par­ti­co­lar­men­te evidente: una parte dei prin­ci­pa­li ccTLD deve il proprio successo non alle di­men­sio­ni della po­po­la­zio­ne, bensì a par­ti­co­la­ri con­di­zio­ni di re­gi­stra­zio­ne.

Così, ad esempio, .tk ha occupato una posizione di vertice a livello mondiale. Il motivo risiedeva so­prat­tut­to nel fatto che il dominio di Tokelau per lungo tempo è stato gratuito e poteva essere uti­liz­za­to per re­gi­stra­zio­ni au­to­ma­tiz­za­te. Anche altre esten­sio­ni come .ml, .ga o .cf hanno be­ne­fi­cia­to di tali modelli. Tuttavia, oggi queste esten­sio­ni sono in gran parte prive di si­gni­fi­ca­to: il pre­ce­den­te operatore Freenom ha an­nun­cia­to nel febbraio 2024 l’uscita dal settore dei domini, dopo la con­clu­sio­ne di una con­tro­ver­sia legale con Meta. Nel luglio 2026 Freenom ha ripreso a offrire re­gi­stra­zio­ni a pagamento (non più gratuite) per .tk, .cf e .gq.

ccTLD Domini re­gi­stra­ti Paese/regione di ri­fe­ri­men­to
.cn 21,0 milioni Cina
.de 17,7 milioni Germania
.uk 10,2 milioni. Regno Unito
.ru 6,8 milioni Russia
.nl 6,1 milioni. Paesi Bassi
.br 5,5 milioni Brasile
.fr 4,3 milioni Francia
.au 4,3 milioni Australia
.in 4,0 milioni India
.eu 3,7 milioni Unione europea

Allo stesso tempo emerge una tendenza più stabile: i domini nazionali europei rap­pre­sen­ta­no circa la metà dei prin­ci­pa­li ccTLD a livello mondiale.

TLD Paese Domini re­gi­stra­ti
.de Germania 17,7 milioni
.uk Regno Unito 10,2 milioni
.nl Paesi Bassi 6,1 milioni
.fr Francia 4,3 milioni
.eu Unione europea 3,7 milioni
.it Italia 3,5 milioni
.ch Svizzera 2,6 milioni
.pl Polonia 2,6 milioni
.es Spagna 2,1 milioni
.be Belgio 1,7 milioni
Fatto

Il dominio di primo livello .it è stato assegnato all’Italia il 23 dicembre 1987. La sua gestione fu affidata al Centro nazionale di calcolo elet­tro­ni­co (CNUCE) del CNR di Pisa. Il 1° gennaio 1988 fu attivato cnuce.cnr.it, il primo dominio italiano. Fin dalle origini, la gestione dei domini .it è affidata al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che ancora oggi se ne occupa at­tra­ver­so il Registro .it.

Nuovi domini di primo livello

I nuovi domini di primo livello sono stati in­tro­dot­ti per ampliare un mercato dei domini sempre più saturo. Con­sen­to­no di creare indirizzi web specifici e spesso molto più precisi rispetto alle esten­sio­ni classiche.

nTLD Re­gi­stra­zio­ni Ap­pli­ca­zio­ne tipica
.xyz 8,1 milioni startup, progetti tech
.top 5,7 milioni progetti in­ter­na­zio­na­li
.shop 3,7 milioni negozio online
.online 3,1 milioni. siti web generici
.store 2,1 milioni e-commerce
.site 1,7 milioni siti aziendali

I dieci maggiori nuovi TLD con­cen­tra­no già oltre la metà di tutte le re­gi­stra­zio­ni nell’ambito dei nuovi domini di primo livello. Allo stesso tempo, molti di questi domini vengono ini­zial­men­te uti­liz­za­ti solo come rein­di­riz­za­men­to verso un sito .com. Ciò mostra che spesso vengono re­gi­stra­ti come com­ple­men­to al dominio prin­ci­pa­le, ad esempio per campagne di marketing, pagine prodotto o target specifici. Per i nuovi progetti nasce così un’op­por­tu­ni­tà: poiché molti indirizzi de­si­de­ra­ti con esten­sio­ni classiche sono già stati re­gi­stra­ti, con le nuove esten­sio­ni di dominio è spesso possibile as­si­cu­rar­si nomi brevi e facili da ricordare.

Domini geo­gra­fi­ci

Una forma par­ti­co­la­re dei nuovi domini di primo livello è rap­pre­sen­ta­ta dalle esten­sio­ni di dominio geo­gra­fi­che, i co­sid­det­ti GeoTLD. Si tratta di TLD generici con un chiaro ri­fe­ri­men­to a città, regioni, comunità geo­gra­fi­che, culturali o lin­gui­sti­che e servono a esprimere l’identità digitale di un luogo di­ret­ta­men­te nell’indirizzo web.

Esempi: .asia (regione Asia-Pacifico), .lat (America Latina), .cat (Catalogna)

Una sot­to­ca­te­go­ria di queste esten­sio­ni geo­gra­fi­che è rap­pre­sen­ta­ta dai city TLD, cioè esten­sio­ni di dominio che si ri­fe­ri­sco­no in modo univoco a una città. Pro­muo­vo­no un’identità digitale locale e possono fungere da strumento per il marketing di città o regioni, perché mostrano a chi visita il sito, a colpo d’occhio, che un’offerta ap­par­tie­ne a una de­ter­mi­na­ta area geo­gra­fi­ca.

Esempi: .amsterdam, .berlin, .tokyo

N.B.

Ulteriori ap­pro­fon­di­men­ti, analisi e tendenze dal mondo dei domini sono di­spo­ni­bi­li nel Global Domain Report 2025.

Nuove esten­sio­ni di dominio o esten­sio­ni classiche: quando scegliere le une o le altre?

Si­tua­zio­ne TLD classico Nuovo TLD
Azienda locale ✓ molto adatto ✗ piuttosto in­con­sue­to
Business in­ter­na­zio­na­le ✓ standard ✓ in­te­gra­zio­ne utile
Startup/tech ✓ possibile ✓ par­ti­co­lar­men­te adatto
Negozio online ✓ af­fi­da­bi­le ✓ efficace per il marketing
Sito personale ✓ neutrale ✓ più creativo

Pro­me­mo­ria: i TLD classici creano fiducia, i nuovi TLD attirano l’at­ten­zio­ne.

Qual è la migliore esten­sio­ne di dominio?

Le clas­si­fi­che con le prin­ci­pa­li esten­sio­ni ti danno una buona idea di quali domini sono molto richiesti. Tuttavia, questo non significa che per il tuo progetto web la scelta migliore sia ne­ces­sa­ria­men­te una delle esten­sio­ni di dominio più popolari. Quale esten­sio­ne di dominio sia la migliore dipende molto dai tuoi obiettivi: mentre i TLD tra­di­zio­na­li come .com e .it con­ti­nua­no a tra­smet­te­re serietà, ri­co­no­sci­bi­li­tà e ampia ac­cet­ta­zio­ne, le nuove esten­sio­ni generiche come .xyz, .online o .top offrono valide al­ter­na­ti­ve per creare domini mirati, creativi, de­scrit­ti­vi o specifici per un certo tema.

In de­fi­ni­ti­va, dipende da quali valori e quale orien­ta­men­to vuoi co­mu­ni­ca­re con il tuo dominio. Se i TLD classici sono spesso la prima scelta, i nuovi gTLD offrono invece un grande po­ten­zia­le per di­stin­guer­si in un mercato dinamico e svi­lup­pa­re in modo mirato l’identità del marchio.

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