Microsoft Exchange Server è una soluzione di groupware con­so­li­da­ta per la posta elet­tro­ni­ca interna alle aziende e la col­la­bo­ra­zio­ne. Il software può essere eseguito sia in locale nel proprio data center sia tramite modelli basati sul cloud. Ti spie­ghia­mo il fun­zio­na­men­to di Microsoft Exchange Server, pre­sen­tan­do­ti edizioni e modelli di utilizzo, e ti mostriamo quali opzioni esistono dopo la fine del supporto di Exchange Server 2016 e 2019.

Modelli di utilizzo di Exchange Server

Microsoft Exchange Server può essere uti­liz­za­to in diversi modelli. Oltre al fun­zio­na­men­to basato sul cloud come Software as-a Service (SaaS), è di­spo­ni­bi­le anche l’utilizzo come soluzione server con licenza nel proprio data center o tramite un provider di hosting esterno:

  • On-premises: se desideri integrare la soluzione di groupware di Microsoft nella tua in­fra­strut­tu­ra IT, hai bisogno di una licenza server che ti autorizzi a in­stal­la­re il software sul tuo hardware. Inoltre, tutti gli utenti o di­spo­si­ti­vi che vi accedono ne­ces­si­ta­no delle co­sid­det­te licenze di accesso client (Client Access Licenses, CAL). Con il modello on-premises Exchange Server viene gestito sotto il proprio controllo. Il fun­zio­na­men­to e la ma­nu­ten­zio­ne sono com­ple­ta­men­te a carico dell’azienda. Oggi l’im­ple­men­ta­zio­ne locale avviene di norma con la Exchange Server Sub­scrip­tion Edition (SE).
  • Exchange Online: come com­po­nen­te di Microsoft 365, Microsoft mette a di­spo­si­zio­ne Exchange Server anche come servizio cloud. In questo caso Exchange Server non viene eseguito all’interno dell’azienda, ma è ospitato nel cloud di Microsoft. L’utilizzo si basa su ab­bo­na­men­ti per utente, le co­sid­det­te User Sub­scrip­tion Licenses (USL). Exchange Online può essere eseguito anche in parallelo a un Exchange Server locale, ad esempio in scenari ibridi.
  • Hosting di Exchange Server: con questo modello di utilizzo un fornitore esterno mette a di­spo­si­zio­ne le fun­zio­na­li­tà di Exchange e si occupa di fun­zio­na­men­to, ma­nu­ten­zio­ne e con­ces­sio­ne delle licenze. Le aziende accedono al groupware tramite piani tariffari, senza dover gestire un’in­fra­strut­tu­ra server propria.

Fon­da­men­ti tecnici di un’ar­chi­tet­tu­ra Exchange

L’in­fra­strut­tu­ra di Exchange si estende di norma su più server fisici o virtuali. Le funzioni rese di­spo­ni­bi­li sui singoli sistemi sono definite dai co­sid­det­ti ruoli server. Le versioni attuali di Exchange rag­grup­pa­no le funzioni centrali nel ruolo di server delle cassette postali. Questo gestisce, tra l’altro, le banche dati delle cassette postali e l’ac­cet­ta­zio­ne e l’ela­bo­ra­zio­ne delle con­nes­sio­ni client. Un ruolo di accesso client separato non è più ne­ces­sa­rio.

Come ruolo server ag­giun­ti­vo può essere uti­liz­za­to un Edge Transport Server. Viene so­li­ta­men­te eseguito in un’area di rete a monte, la co­sid­det­ta zona de­mi­li­ta­riz­za­ta (DMZ), e serve a pro­teg­ge­re ul­te­rior­men­te il traffico e-mail tra la rete interna e internet, ad esempio tramite mec­ca­ni­smi antispam e regole di flusso della posta.

In ambienti di grandi di­men­sio­ni, più server delle cassette postali vengono spesso rag­grup­pa­ti in un unico Database Avai­la­bi­li­ty Group (DAG). La di­stri­bu­zio­ne del carico è gestita da un load balancer per garantire un’elevata di­spo­ni­bi­li­tà.

L’accesso ai server avviene in genere tramite Microsoft Outlook, l’in­ter­fac­cia web Outlook sul Web o di­spo­si­ti­vi mobili. La co­mu­ni­ca­zio­ne tra client e server si basa su in­ter­fac­ce e pro­to­col­li stan­dar­diz­za­ti come HTTP(S) ed Exchange Web Services (EWS).

La gamma di funzioni di Exchange Server

Microsoft Exchange Server offre una piat­ta­for­ma di groupware centrale con cui è possibile or­ga­niz­za­re la co­mu­ni­ca­zio­ne e la col­la­bo­ra­zio­ne a livello aziendale. Tra le fun­zio­na­li­tà rientrano anche servizi di posta elet­tro­ni­ca, calendari, contatti, attività e note.

Inoltre, Exchange Server supporta fun­zio­na­li­tà di pia­ni­fi­ca­zio­ne di ap­pun­ta­men­ti e risorse, gestione delle liste di di­stri­bu­zio­ne e con­di­vi­sio­ne di cassette postali e calendari. Le funzioni di sicurezza come crit­to­gra­fia, au­ten­ti­ca­zio­ne e criteri per l’ela­bo­ra­zio­ne dei dati sono parte in­te­gran­te della piat­ta­for­ma.

In com­bi­na­zio­ne con altri servizi Microsoft come Share­Point o OneDrive, è possibile sem­pli­fi­ca­re ul­te­rior­men­te i processi di lavoro, ad esempio grazie all’accesso condiviso ai documenti o alla col­la­bo­ra­zio­ne in team.

Da Exchange 2019 a Exchange Server Sub­scrip­tion Edition (SE)

Con Exchange Server 2019 Microsoft ha creato la base tecnica per l’attuale ar­chi­tet­tu­ra Exchange. L’at­ten­zio­ne era rivolta so­prat­tut­to a una maggiore sicurezza, pre­sta­zio­ni più elevate e un orien­ta­men­to più marcato verso ambienti server moderni.

Oggi Exchange Server viene eseguito in locale uti­liz­zan­do la Exchange Server Sub­scrip­tion Edition (SE). Si tratta di un modello di licenza e ma­nu­ten­zio­ne con­ti­nua­men­te ag­gior­na­to, senza i classici salti di versione. Dal punto di vista tecnico Exchange Server SE si basa sull’ar­chi­tet­tu­ra di Exchange 2019, ma viene co­stan­te­men­te svi­lup­pa­to.

Gli ag­gior­na­men­ti di sicurezza, le ot­ti­miz­za­zio­ni delle pre­sta­zio­ni e gli adat­ta­men­ti ai sistemi operativi attuali vengono forniti re­go­lar­men­te. Per le aziende questo modello significa un utilizzo on-premises pia­ni­fi­ca­bi­le a lungo termine, purché vengano ri­spet­ta­te le con­di­zio­ni richieste per licenze e ag­gior­na­men­ti.

Come scelgo il modello di utilizzo di Exchange più adatto?

Quale modello di utilizzo di Exchange sia adatto dipende so­prat­tut­to da re­spon­sa­bi­li­tà operative, requisiti di controllo e risorse IT interne. Le seguenti domande ti aiutano a orien­tar­ti:

Exchange Server SE (on-premises) è adatto quando

  • è presente un reparto IT interno;
  • sono ne­ces­sa­rie per­so­na­liz­za­zio­ni in­di­vi­dua­li o in­te­gra­zio­ni spe­ci­fi­che;
  • i dati devono rimanere in­te­ra­men­te nel proprio data center;
  • requisiti legali o or­ga­niz­za­ti­vi limitano l’utilizzo del cloud.

Exchange Online è indicato quando

  • la gestione dell’in­fra­strut­tu­ra delle e-mail deve essere ester­na­liz­za­ta il più possibile;
  • si desidera un’elevata sca­la­bi­li­tà senza server propri;
  • i servizi Microsoft 365 sono già in uso o pia­ni­fi­ca­ti;
  • un impegno am­mi­ni­stra­ti­vo ridotto è una priorità.

L’hosting di un server Exchange è indicato quando

  • si vogliono uti­liz­za­re le fun­zio­na­li­tà di Exchange,
  • ma non è possibile o non si vuole gestire un’in­fra­strut­tu­ra server propria;
  • allo stesso tempo si desidera avere più controllo rispetto a una soluzione puramente cloud.

Exchange Server SE ed Exchange Online in sintesi

Exchange Server SE ed Exchange Online si dif­fe­ren­zia­no so­prat­tut­to per modalità di gestione, re­spon­sa­bi­li­tà e modello di licenza. Nel seguente confronto ti mostriamo le ca­rat­te­ri­sti­che prin­ci­pa­li, i vantaggi e le dif­fe­ren­ze tra le due varianti.

Ca­rat­te­ri­sti­ca Exchange Server Sub­scrip­tion Edition (SE) Exchange Online
Modello di fun­zio­na­men­to On-premises nel proprio data center o nella propria in­fra­strut­tu­ra Servizio cloud (software as a service)
Im­ple­men­ta­zio­ne In­stal­la­zio­ne e fun­zio­na­men­to a cura del reparto IT interno Fun­zio­na­men­to com­ple­ta­men­te a cura di Microsoft
Ma­nu­ten­zio­ne e ag­gior­na­men­ti Sotto la propria re­spon­sa­bi­li­tà Au­to­ma­ti­ci da parte di Microsoft
Misure di sicurezza Da im­ple­men­ta­re au­to­no­ma­men­te Integrate in Microsoft 365
Controllo sui dati Piena sovranità sui dati I dati risiedono nel cloud Microsoft
Sca­la­bi­li­tà Dipende da hardware e in­fra­strut­tu­ra Elevata, ma fles­si­bi­le
Modello di licenza Licenza in ab­bo­na­men­to con Modern Lifecycle Policy per server + licenze di accesso client (CAL) Ab­bo­na­men­ti basati sull’utente (USL)
Carico am­mi­ni­stra­ti­vo Elevato Ridotto
Scenari di utilizzo tipici In­fra­strut­tu­ra IT propria, requisiti in­di­vi­dua­li Approcci cloud-first, minore onere operativo

Mi­gra­zio­ne a Exchange Server SE o Exchange Online

Dopo la fine del supporto ufficiale per Exchange Server 2016 e 2019, non è più con­si­glia­bi­le con­ti­nua­re a uti­liz­za­re queste versioni. Le aziende devono quindi migrare l’ambiente Exchange esistente a una piat­ta­for­ma sup­por­ta­ta. Tuttavia, un percorso di upgrade diretto e semplice da Exchange 2016 a SE è possibile solo passando prima da Exchange 2019 come fase in­ter­me­dia.

In linea di principio sono di­spo­ni­bi­li due approcci:

  • Mi­gra­zio­ne a Exchange Server Sub­scrip­tion Edition (SE): questo scenario è adatto alle or­ga­niz­za­zio­ni che de­si­de­ra­no con­ti­nua­re a gestire un server Exchange locale. Le in­fra­strut­tu­re esistenti basate su Exchange 2019 possono essere uti­liz­za­te tec­ni­ca­men­te come base per la mi­gra­zio­ne, a con­di­zio­ne che sistemi operativi e pre­re­qui­si­ti di sistema sod­di­sfi­no i requisiti attuali. Il tempo ne­ces­sa­rio per la mi­gra­zio­ne rimane contenuto, poiché le strutture esistenti vengono in gran parte mantenute.
  • Mi­gra­zio­ne a Exchange Online: con il passaggio a Exchange Online le cassette postali e i servizi vengono spostati nel cloud Microsoft. Spesso ciò avviene in modo graduale tramite uno scenario ibrido, in cui i server Exchange locali ed Exchange Online vengono gestiti in parallelo per un certo periodo. Questo approccio consente una mi­gra­zio­ne con­trol­la­ta e riduce i tempi di inat­ti­vi­tà.
N.B.

L’utilizzo di versioni di Exchange non più sup­por­ta­te rap­pre­sen­ta un rischio di sicurezza si­gni­fi­ca­ti­vo. Dopo la fine del supporto, Exchange Server 2016 e 2019 non ricevono più re­go­lar­men­te ag­gior­na­men­ti di sicurezza e risultano quindi vul­ne­ra­bi­li a falle note. Op­zio­nal­men­te è possibile ottenere ulteriori ag­gior­na­men­ti di sicurezza a pagamento per un periodo limitato tramite Extended Security Update. Le aziende do­vreb­be­ro quindi uti­liz­za­re esclu­si­va­men­te versioni di Exchange sup­por­ta­te e in­stal­la­re re­go­lar­men­te gli ag­gior­na­men­ti per garantire un fun­zio­na­men­to sicuro e stabile.

Edizioni e licenze di Microsoft Exchange Server

Microsoft Exchange Server è di­spo­ni­bi­le in due edizioni: Standard ed En­ter­pri­se. Le edizioni server si dif­fe­ren­zia­no prin­ci­pal­men­te per quanto riguarda la sca­la­bi­li­tà. Inoltre, sono ne­ces­sa­rie licenze di accesso client (CAL), che possono essere assegnate per utente o per di­spo­si­ti­vo. Una CAL En­ter­pri­se richiede sempre una CAL Standard.

Tipo di licenza Edizione Ambito di utilizzo
Licenza server Standard Supporto fino a 5 database di cassette postali per server
En­ter­pri­se Supporto fino a 100 database di cassette postali per server
Licenze di accesso client (CAL) CAL Standard Accesso alle fun­zio­na­li­tà di base di Exchange come e-mail, ca­len­da­rio, contatti e attività
CAL En­ter­pri­se Fun­zio­na­li­tà avanzate come ar­chi­via­zio­ne, funzioni di com­plian­ce e criteri estesi

Modelli di licenza di Exchange Server a confronto

A seconda del modello di utilizzo, anche i modelli di licenza e di fat­tu­ra­zio­ne di Microsoft Exchange dif­fe­ri­sco­no in modo si­gni­fi­ca­ti­vo. La seguente pa­no­ra­mi­ca mostra in che modo Exchange Server Sub­scrip­tion Edition (SE), Exchange Online e una soluzione hosting di Exchange si di­stin­guo­no per quanto riguarda la licenza, le re­spon­sa­bi­li­tà e la struttura dei costi.

Criterio Exchange Server Sub­scrip­tion Edition (SE) Exchange Online Hosting di Exchange (ad esempio su IONOS)
Tipo di licenza Ab­bo­na­men­to server + licenze di accesso client (CAL) Ab­bo­na­men­to basato sull’utente (USL) Tariffa mensile di utilizzo
Fat­tu­ra­zio­ne Ab­bo­na­men­to con­ti­nua­ti­vo Mensile per utente Mensile per cassetta postale
Fun­zio­na­men­to e in­fra­strut­tu­ra Sotto la propria re­spon­sa­bi­li­tà Da parte di Microsoft Da parte del provider di hosting
Ma­nu­ten­zio­ne e ag­gior­na­men­ti Da im­ple­men­ta­re au­to­no­ma­men­te Inclusi au­to­ma­ti­ca­men­te Inclusi
Misure di sicurezza Sotto la propria re­spon­sa­bi­li­tà Parte in­te­gran­te di Microsoft 365 Incluse
Pia­ni­fi­ca­bi­li­tà dei costi Di­pen­den­te dall’in­fra­strut­tu­ra Alta Alta
Carico am­mi­ni­stra­ti­vo Elevato Ridotto Ridotto
Scenari d’uso tipici Reparto IT interno, per­so­na­liz­za­zio­ne elevata Strategie cloud-first Fun­zio­na­men­to senza server propri

Hosted Exchange come al­ter­na­ti­va: IONOS Exchange Server

Con Hosted Microsoft Exchange IONOS mette a di­spo­si­zio­ne l’in­fra­strut­tu­ra Exchange ne­ces­sa­ria e si occupa di fun­zio­na­men­to, ma­nu­ten­zio­ne e ag­gior­na­men­ti di sicurezza. Le aziende uti­liz­za­no le note fun­zio­na­li­tà di Microsoft Exchange senza dover gestire un proprio ambiente server.

Come provider di hosting con in­fra­strut­tu­ra propria, IONOS combina il col­lau­da­to software Microsoft con elevati standard di sicurezza e data center situati in Europa. Una soluzione hosting di Exchange è par­ti­co­lar­men­te adatta alle or­ga­niz­za­zio­ni che de­si­de­ra­no uti­liz­za­re Exchange riducendo al minimo sia l’onere am­mi­ni­stra­ti­vo sia la re­spon­sa­bi­li­tà per l’in­fra­strut­tu­ra.

Requisiti per l’utilizzo di Microsoft Exchange Server

Se le aziende de­si­de­ra­no gestire au­to­no­ma­men­te Microsoft Exchange Server, l’onere am­mi­ni­stra­ti­vo è net­ta­men­te superiore. Il pre­re­qui­si­to per il fun­zio­na­men­to on-premises è un sistema operativo Windows Server sup­por­ta­to, oltre a un’in­fra­strut­tu­ra Active Directory esistente, poiché Exchange utilizza questo servizio di directory per la gestione di utenti e risorse.

Il fun­zio­na­men­to locale avviene oggi di norma con la Exchange Server Sub­scrip­tion Edition (SE). Vengono sup­por­ta­te le versioni attuali di Windows Server (ad esempio Windows Server 2019 o suc­ces­si­ve) e viene richiesto almeno .NET Framework 4.8, o meglio 4.8.1. Inoltre, sono ne­ces­sa­rie risorse hardware suf­fi­cien­ti e ag­gior­na­men­ti regolari per garantire un fun­zio­na­men­to sicuro e stabile.

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