Le AI Overviews sono un riepilogo generato da Google che compare sopra i risultati di ricerca. Non possono essere di­sat­ti­va­te di­ret­ta­men­te. Con le giuste im­po­sta­zio­ni del browser o passando ad altri motori di ricerca puoi però evitare in modo mirato le risposte basate sull’IA.

Riassunto

Le AI Overviews sono rie­pi­lo­ghi generati au­to­ma­ti­ca­men­te nella ricerca Google che non possono essere di­sat­ti­va­ti di­ret­ta­men­te, ma è possibile aggirarli in modo mirato.

  • La scheda “Web” sotto il campo di ricerca nasconde la risposta breve generata dall’IA.
  • Con il parametro udm=14 nell’URL o tramite le im­po­sta­zio­ni del browser puoi accedere di­ret­ta­men­te alla modalità Web.
  • Al­ter­na­ti­ve come Mojeek, MetaGer o Startpage con­sen­to­no una ricerca classica senza risposte ge­ne­ra­ti­ve.

Che cosa sono le AI Overviews di Google?

Da maggio 2024 negli USA Google mostra nella ricerca le AI Overviews. Da marzo 2025 sono visibili anche per molti utenti in Italia. In questo caso, in alto, ancora sopra i risultati di ricerca, compare una breve risposta generata dall’IA, spesso come riepilogo compatto con alcuni punti elencati. Sotto Google inserisce link alle fonti, così puoi ve­ri­fi­ca­re le af­fer­ma­zio­ni.

Immagine: Le AI Overviews di Google
AI Overviews: la sezione generata dall'IA di­ret­ta­men­te sotto una richiesta di ricerca Google; fonte: https://www.google.com/

Ricerca Google senza IA: è ancora possibile?

Le opinioni sulle AI Overviews sono con­tra­stan­ti. Da una pro­spet­ti­va SEO e dal punto di vista di chi gestisce i siti web, molte persone trovano la funzione fa­sti­dio­sa, perché può tenere po­ten­zia­li vi­si­ta­tri­ci e vi­si­ta­to­ri lontani dal proprio sito e osta­co­la­re il classico marketing sui motori di ricerca. Dal punto di vista degli utenti, alcuni la con­si­de­ra­no pratica, perché ora alle domande si ottiene una risposta diretta, senza dover cliccare su vari siti web. Altri non si fidano dei risultati oppure pre­fe­ri­sco­no sem­pli­ce­men­te in­for­mar­si in autonomia su de­ter­mi­na­ti argomenti.

Al momento non esiste un vero e proprio in­ter­rut­to­re per di­sat­ti­va­re la pa­no­ra­mi­ca basata sull’IA all’interno del motore di ricerca. Tuttavia, ci sono alcuni modi per aggirare le Overviews:

  • Usa il filtro “Web”: nella scheda di­ret­ta­men­te sotto il campo di ricerca puoi, dopo aver cercato, fare clic sulla scheda “Web”. In questa vista l’AI Overview è nascosta. In alcuni casi la scheda “Web” è nascosta sotto la scheda “Altro”.
  • Modifica la ricerca: ag­giun­gen­do -ai alla tua query di ricerca, puoi aggirare la funzione. In alcuni casi, però, questo porta anche a query di ricerca errate.
  • Cerca tramite URL: se avvii la tua ricerca dalla barra degli indirizzi, puoi accedere di­ret­ta­men­te alla modalità Web tramite il parametro udm=14. L’URL si pre­sen­te­rà quindi così: https://www.google.com/search?udm=14&q=parolachiave

La ricerca con il parametro udm=14 può anche essere impostata come pre­de­fi­ni­ta, ma non di­ret­ta­men­te nella ricerca Google, bensì nelle im­po­sta­zio­ni del browser. Su Google Chrome funziona così:

  • Per prima cosa apri il menu a tre puntini in alto a destra nel browser e seleziona “Im­po­sta­zio­ni”.
  • Fai clic nella barra laterale sinistra su “Motore di ricerca” e poi su “Gestisci i motori di ricerca e ricerca nei siti”.
  • Nella sezione “Ricerca nei siti” fai clic su Aggiungi.
  • Si apre una finestra con il titolo “Aggiungi ricerca su sito”. Inserisci nel campo il seguente link: https://www.google.com/search?q=%s&udm=14
  • Nome e ab­bre­via­zio­ne possono essere scelti li­be­ra­men­te.
  • Salva l’in­se­ri­men­to. Poi fai clic sui tre puntini all’estrema destra della riga del nuovo elemento e impostalo come pre­de­fi­ni­to. Il nuovo motore di ricerca apparirà ora più in alto nell’elenco.

Su Firefox la procedura è molto simile. Apri le im­po­sta­zio­ni, vai alla sezione Ricerca e aggiungi una nuova voce sotto le parole chiave del motore di ricerca. Su Safari, invece, questa modifica non può essere ef­fet­tua­ta di­ret­ta­men­te. È ne­ces­sa­rio in­stal­la­re esten­sio­ni ag­giun­ti­ve.

Al­ter­na­ti­ve a Google che fun­zio­na­no senza IA per im­po­sta­zio­ne pre­de­fi­ni­ta

Molti motori di ricerca stanno in­te­gran­do funzioni di IA. Tuttavia, esistono ormai molte al­ter­na­ti­ve a Google. Di seguito trovi alcune opzioni che at­tual­men­te fun­zio­na­no ancora senza IA (dati ag­gior­na­ti ad aprile 2026).

Duc­k­Duck­Go

Duc­k­Duck­Go offre ormai funzioni di IA, ma opzionali. Nelle im­po­sta­zio­ni possono essere di­sat­ti­va­te. Esistono inoltre varianti spe­ci­fi­che della ricerca che fun­zio­na­no vo­lu­ta­men­te senza risposte basate sull’IA. Nella vi­sua­liz­za­zio­ne standard i link restano in primo piano. Questo motore di ricerca è adatto so­prat­tut­to a chi vorrebbe un’in­ter­fac­cia moderna, ma desidera decidere in autonomia se e quando usare l’IA.

Mojeek

Mojeek si definisce con­sa­pe­vol­men­te motore di ricerca classico e non macchina delle risposte. I risultati con­si­sto­no prin­ci­pal­men­te in un normale elenco di link, senza rie­pi­lo­ghi generati au­to­ma­ti­ca­men­te. Utilizza un proprio indice di ricerca e non si appoggia a Google o Bing. Questo rende i risultati in parte diversi, ma anche più in­di­pen­den­ti. Gli elementi ag­giun­ti­vi come i box in­for­ma­ti­vi possono essere ridotti o com­ple­ta­men­te di­sat­ti­va­ti nelle im­po­sta­zio­ni. Chi mira a ricercare siti web e dà valore a una rap­pre­sen­ta­zio­ne il più possibile non alterata in questo caso avrà a di­spo­si­zio­ne un’al­ter­na­ti­va con po­chis­si­ma IA.

MetaGer

MetaGer è un me­ta­mo­to­re di ricerca tedesco che combina diverse fonti. Si concentra chia­ra­men­te su pro­te­zio­ne dei dati e tra­spa­ren­za. Nella vi­sua­liz­za­zio­ne l’elenco classico dei risultati è in primo piano. Non ci sono box di risposte ge­ne­ra­ti­ve, ma link a siti esterni. È par­ti­co­lar­men­te in­te­res­san­te per chi cerca un’al­ter­na­ti­va europea e vuole ri­nun­cia­re con­sa­pe­vol­men­te ai rie­pi­lo­ghi basati sull’IA. L’in­ter­fac­cia appare un po’ più tecnica, ma la ricerca rimane molto vicina all’idea ori­gi­na­ria del web.

Startpage

Startpage si propone come motore di ricerca privato che offre risultati Google senza tra­smet­te­re dati personali al leader dei motori di ricerca. La vi­sua­liz­za­zio­ne è re­la­ti­va­men­te pulita e ricorda molto la vecchia ricerca Google. Al centro ci sono i link ai siti web, non le risposte generate au­to­ma­ti­ca­men­te. Esistono alcuni box in­for­ma­ti­vi, ma la ricerca resta nel complesso classica. Per molti, Startpage è un buon com­pro­mes­so tra risultati familiari e minore presenza dell’IA.

SearXNG

SearXNG è un me­ta­mo­to­re di ricerca open source che aggrega risultati da diversi motori. Viene spesso uti­liz­za­to in self hosting o tramite istanze pubbliche. Il grande vantaggio sta nel controllo: in­ter­fac­cia, fonti e funzioni ag­giun­ti­ve possono essere con­fi­gu­ra­te in modo molto det­ta­glia­to. Per im­po­sta­zio­ne pre­de­fi­ni­ta, SearXNG mostra un semplice elenco di link, senza rie­pi­lo­ghi basati sull’IA. Per chi è tec­ni­ca­men­te esperto e vuole avere il massimo controllo sulla propria ricerca, questo motore di ricerca è una delle al­ter­na­ti­ve più radicali.

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Con­clu­sio­ne

Non è più possibile usare Google senza affidarsi all’IA. Le AI Overviews sono una parte fissa della ricerca e non possono essere di­sat­ti­va­te di­ret­ta­men­te. È comunque possibile riportare la ricerca alla pre­ce­den­te espe­rien­za d’uso classica. Il filtro Web o l’accesso diretto tramite la modalità Web fanno sì che la lista dei risultati sia composta in misura maggiore da link e che i rie­pi­lo­ghi basati sull’IA passino in secondo piano.

Chi pre­fe­ri­sce fare ricerche in modo coerente senza risposte ge­ne­ra­ti­ve dovrebbe inoltre prendere in con­si­de­ra­zio­ne alcune al­ter­na­ti­ve. I motori di ricerca come Mojeek, MetaGer o SearXNG puntano ancora sul rein­di­riz­za­men­to classico ai siti web invece che su risposte pre­con­fe­zio­na­te.

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