Nel 2011 Google ha dato vita con Wallet a un ambizioso servizio per i pagamenti, che avrebbe dovuto con­sen­ti­re fa­cil­men­te delle tran­sa­zio­ni di denaro peer-to-peer, senza costi ag­giun­ti­vi, e di pagare anche nei negozi fisici ser­ven­do­si dello smart­pho­ne.

Google Wallet, chiamato oggi Google Pay, avrebbe dovuto so­sti­tui­re Google Checkout come servizio prin­ci­pa­le per l’elec­tro­nic banking e combinare le carte di credito fisiche in un unico servizio digitale. Così il pagamento in molti negozi americani fun­zio­na­va grazie a un chip NFC presente nello smart­pho­ne, funzione che è stata poi separata e inserita in Android Pay (mai avviato in Italia). Il pagamento senza contanti con lo smart­pho­ne muove però ancora i primi passi in Europa.

Uti­liz­zan­do Google Wallet i clienti potevano ri­chie­de­re una carta di credito fisica con cui potevano pagare nei negozi che sup­por­ta­va­no il circuito Ma­ster­Card. Ma anche questa opzione è stata sospesa nel 2016. All’inizio del 2018 Google ha reso noto che si sarebbe voluto operare una fusione tra Google Wallet e Android Pay, riu­nen­do­li in un unico servizio dal nome Google Pay. I piani di offrire il servizio in molti altri Paesi procedono però len­ta­men­te. Ad oggi non è ancora chiaro quando Google Pay arriverà in Italia. Infatti at­tual­men­te Google Pay funziona solo in com­bi­na­zio­ne con un account americano o bri­tan­ni­co. Non è ancora noto quando sarà possibile collegare il servizio con un account italiano. Anche la fusione con Android Pay rimane di poco valore per i clienti italiani, dato che il servizio non è mai stato di­spo­ni­bi­le nella penisola. Così rimane Paypal il servizio per i pagamenti online più co­no­sciu­to e uti­liz­za­to. In futuro comunque po­treb­be­ro esserci degli sviluppi e per questo vale la pena di iniziare a conoscere il servizio per i pagamenti online di Google, Google Pay, capire quanto è sicuro e come si può can­cel­la­re l’account del servizio.

Con­fi­gu­ra­re Google Pay

Se disponete già di un account Google, dovete quindi solo loggarvi su Google Pay. Al­tri­men­ti dovete re­gi­strar­vi su Google.

Il servizio è comunque già attivato, visto che con il vostro account ottenete subito accesso a tutti i servizi di Google. Fino a quando però non ag­giun­ge­te al servizio carte di credito e/o conti correnti, Pay non sarà ancora fun­zio­nan­te.

Google Pay: funzioni prin­ci­pa­li

Classico di Google è dare molta im­por­tan­za alla chiarezza e alla facilità di utilizzo, e per questo l’in­ter­fac­cia di Google Pay si presenta molto semplice e ordinata. In alto sulla sinistra trovate tutte le funzioni di­spo­ni­bi­li.

Con “Send or request” potete avviare una tran­sa­zio­ne di­ret­ta­men­te tramite peer-to-peer o inviare a un altro utente una richiesta di pagamento.

Alla voce “Tran­sac­tions“ si trova un riepilogo di tutti i pagamenti e le pre­no­ta­zio­ni.

Cliccando su “Payment methods” potete ag­giun­ge­re carte di credito e conti correnti.

Quando ag­giun­ge­te un conto o una carta di credito, questa opzione compare nel menu alla voce “Payment methods“ e può essere scelta per ef­fet­tua­re le tran­sa­zio­ni.

Con la funzione “Transfer“ il buono presente sul vostro account Google Pay si può inviare tramite bonifico a un altro account collegato.

Cliccando su “Settings” aprite le im­po­sta­zio­ni del vostro account. Inoltre in questa sezione potete scegliere un PIN, se volete pagare nei negozi americani con Google Pay o attivare il servizio per scopi com­mer­cia­li (anche se Google non supporta finora le aziende o le or­ga­niz­za­zio­ni non profit, ma solo i privati). È possibile anche abbonarsi alla new­slet­ter.

Alla voce “Help & Support“ trovate il centro as­si­sten­za di Google. Il servizio è di­spo­ni­bi­le anche in italiano e ciò rap­pre­sen­ta pro­ba­bil­men­te un segno che Google è in­ten­zio­na­to ad attivare il servizio anche in Italia. Infine su “Send Feedback” potete compilare un modulo di contatto in caso sorgano delle dif­fi­col­tà o vogliate dare dei sug­ge­ri­men­ti in generale per mi­glio­ra­re il servizio.

L’app di Google Pay

Con l’app di Google Pay, di­spo­ni­bi­le per (Android and iOS), uti­liz­za­te tutte le funzioni dell’ap­pli­ca­zio­ne web anche sui di­spo­si­ti­vi mobili. Inoltre potete chattare grazie all’integrata funzione di messaging per do­cu­men­ta­re meglio i vostri pagamenti inviati. Avete anche la pos­si­bi­li­tà di impostare un’au­ten­ti­fi­ca­zio­ne tramite impronte digitali o PIN. Risulta comoda pure la funzione di “bill splitting” con la quale potete sem­pli­ce­men­te dividere il pagamento di una fattura.

Inoltre le funzioni di impronta digitale e PIN offrono una pro­te­zio­ne ag­giun­ti­va, una volta attivate. Es­sen­zial­men­te Google si attiene ai suoi soliti standard di sicurezza, quindi nel caso in cui si dovesse ve­ri­fi­ca­re un tentativo di frode o dovessero sorgere altre questioni simili, potete ri­vol­ger­vi al servizio clienti di Google.

Tuttavia anche in questo caso l’app non è ancora di­spo­ni­bi­le in Italia e non si sa ancora quando sbarcherà da noi il servizio. Se poi Google Pay so­sti­tui­rà com­ple­ta­men­te Google Wallet e Android Pay (mai lanciato in Italia) resta da vedere.

Google Pay: sicurezza e tutela dei dati personali

Google Pay è perlomeno sicuro quanto tutti gli altri servizi di pagamento. Tuttavia, essendo il servizio collegato con l’account di Google, sussiste un rischio maggiore nel caso in cui i vostri dati vengano rubati: gli utenti non au­to­riz­za­ti non hanno solo accesso ai vostri soldi, avendo inserito le vostre carte su Google Pay, ma anche alle vostre e-mail su Gmail e al vostro Google Drive. Se uti­liz­za­te diversi servizi con l’account di Google, diventa sempre più im­por­tan­te pro­teg­ge­re i vostri dati di accesso. Comunque Google Pay nasconde sempre le in­for­ma­zio­ni più im­por­tan­ti della carta di credito, una volta inserite, sul browser e sull’app vengono mostrate solo le ultime quattro cifre del numero della carta e il fornitore. Inoltre Google promette di me­mo­riz­za­re i dati relativi alle carte di credito crit­to­gra­fa­ti su dei server sicuri. Google comunica anche di mo­ni­to­ra­re le azioni sospette e di pro­teg­ge­re gli account da frodi e phishing per garantire la pro­te­zio­ne dei dati personali. Nel 2012 è stata chiusa ab­ba­stan­za ve­lo­ce­men­te una falla di sicurezza di Google. All’epoca era stato trovato un modo con il quale gli hacker avrebbero potuto rubare le in­for­ma­zio­ni della carta di credito durante i pagamenti tramite la funzione NFC. Tuttavia re­cen­te­men­te non sono state ri­scon­tra­te delle se­gna­la­zio­ni negative in merito alla sicurezza di Google Wallet o Google Pay. Bisogna pensare sempre che inserire e salvare i dati delle carte di credito e di conti bancari presenta comunque un minimo rischio, anche nel più sicuro dei casi. Se uti­liz­za­te dei servizi di pagamento come Google Pay sul computer o sullo smart­pho­ne, risulta ob­bli­ga­to­rio ricorrere a un antivirus e a un firewall per pro­teg­ger­si ade­gua­ta­men­te da eventuali abusi (ad esempio contro i keylogger).

Google Pay: eliminare l’account

Una volta che vi siete loggati su Google Pay, cliccate sull’immagine del profilo in alto a destra e se­le­zio­na­te poi “Account pre­fe­ren­ces”. Qui trovate l’opzione “Delete your account or services”.

Tuttavia visto che non è possibile rimuovere sin­go­lar­men­te solo Google Pay, dovrete eliminare tutto l’account di Google, tra cui rientrano anche Gmail e YouTube, quindi pensateci bene. Se volete di­sat­ti­va­re solo Google Pay potete chiudere de­fi­ni­ti­va­men­te il vostro profilo pagamenti su Google.

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