A prima vista il Raspberry Pi non sembra niente di speciale: è sem­pli­ce­men­te una scheda del computer dotata di diverse com­po­nen­ti, quasi delle stesse di­men­sio­ni di una carta di credito, e proprio per questo è sor­pren­den­te quante pos­si­bi­li­tà offra.

Svi­lup­pa­to da un’or­ga­niz­za­zio­ne in Gran Bretagna, la Raspberry Pi Foun­da­tion, il mini computer è offerto a prezzi estre­ma­men­te van­tag­gio­si ed è già il computer inglese più venduto di tutti i tempi.

Ori­gi­na­ria­men­te era stato concepito per i giovani ap­pas­sio­na­ti di tec­no­lo­gia, ma per via della dotazione tecnica minimale e l’assenza del case il Raspberry Pi è par­ti­co­lar­men­te adatto per imparare a conoscere le strutture hardware di un computer e iniziare a ci­men­tar­si nella pro­gram­ma­zio­ne. In breve tempo il mini computer ha ri­sve­glia­to l’interesse di utenti ingegnosi e fai da te, che hanno potuto così rea­liz­za­re idee di diversa natura grazie al Raspberry Pi. Così sono nati in­nu­me­re­vo­li progetti e ap­pli­ca­zio­ni originali per il Raspberry Pi.

Vi forniamo alcune in­for­ma­zio­ni basilari su questo mini computer e vi pre­sen­tia­mo 25 progetti par­ti­co­lar­men­te utili e ben riusciti, perfetti per un uso domestico.

Novità: offerta VPS
Il tuo server virtuale a prezzi im­bat­ti­bi­li

Prova il nostro VPS. I primi 30 giorni sono in omaggio e se allo scadere del periodo di prova non sarai convinto, ti rim­bor­se­re­mo tutte le spese sostenute.

Che cos’è il Raspberry Pi?

Il computer grande quanto una carta di credito è composto da un single-board computer, sul quale si trovano anche diverse porte per collegare le pe­ri­fe­ri­che (USB, HDMI, video, audio, ecc.), oltre all’hardware in­di­spen­sa­bi­le del computer (pro­ces­so­re, RAM, ecc.). Su uno slot si collega una carta micro SD, che diventa il disco rigido del computer e sulla quale si trova il sistema operativo. Il sistema operativo con­si­glia­to è Raspbian, basato su Debian, ma possono anche essere uti­liz­za­te altre di­stri­bu­zio­ni di Linux o una versione par­ti­co­la­re di Windows.

Si collega alla corrente con un ca­ri­ca­bat­te­rie micro-USB (ad esempio quello di uno smart­pho­ne) e si instaura una con­nes­sio­ne a Internet tramite un cavo di rete uti­liz­zan­do un’in­ter­fac­cia Ethernet. Tramite una porta USB si possono collegare il mouse, la tastiera, hard disk esterni e molto altro. L’uscita HDMI è l’opzione più semplice per collegare uno schermo al Raspberry Pi. Inoltre, sono di­spo­ni­bi­li più pin (ingressi o uscite) ai quali assegnare delle funzioni tramite pro­gram­ma­zio­ne.

I com­po­nen­ti variano a seconda del modello. Il primo Raspberry Pi, Raspberry Pi 1, è uscito a febbraio 2012, seguito poi da altri modelli, sempre con un prezzo di partenza estre­ma­men­te con­ve­nien­te di massimo 35 dollari.  A partire da maggio 2020 viene di­stri­bui­to il Raspberry Pi 4 (Model B), che dispone di una CPU a 1,5 GHz, presenta uscite per due display HDMI 4K e ha già integrato il Wi-Fi e il Bluetooth (5.0). Inoltre, gli ac­qui­ren­ti possono scegliere tra 2,4 e 8 GB di RAM.

Anche il Raspberry Pi Zero 2 W è in commercio da ottobre 2021. Questa versione minore delle varianti originali di Raspberry Pi offre 512 MB di memoria, è già di­spo­ni­bi­le a partire da 15 euro e permette di rea­liz­za­re anche molti en­tu­sia­sman­ti progetti per il Raspberry Pi Zero.

Il nome del computer è un gioco di parole e viene pro­nun­cia­to come il termine inglese per torta di lamponi, “raspberry pie”. La prima parte rimanda al nome di un frutto, come da tra­di­zio­ne nelle aziende di in­for­ma­ti­ca, quali Apple, Blac­k­ber­ry o Acorn, mentre “Pi” è l’ab­bre­via­zio­ne di “Python in­ter­pre­ter” (in­ter­pre­te Python), visto che Python è il lin­guag­gio di pro­gram­ma­zio­ne prin­ci­pa­le uti­liz­za­to dagli svi­lup­pa­to­ri nel Raspberry Pi. Chi non ha espe­rien­za con la pro­gram­ma­zio­ne, può anche ricorrere a Scratch, un lin­guag­gio di pro­gram­ma­zio­ne visivo più semplice.

30 utili progetti con il Raspberry Pi per un uso domestico

I campi di ap­pli­ca­zio­ne del Raspberry Pi spaziano in tutti i settori. Oltre ai molti tipici utilizzi per i quali il computer in miniatura sem­bre­reb­be pre­de­sti­na­to, sono state anche pre­sen­ta­te alcune idee straor­di­na­rie da rea­liz­za­re con il Raspberry Pi. A volte questi progetti ri­chie­do­no poche co­no­scen­ze, altre volte servono molte nozioni, ma con la giusta dose di interesse sarà comunque possibile uti­liz­zar­lo per i propri progetti. Infatti, la spe­ri­men­ta­zio­ne con la scheda e l’ap­pren­di­men­to di nuove co­no­scen­ze nell’ambito in­for­ma­ti­co co­sti­tui­sco­no l’idea di base da cui è nato il computer.

La rete brulica di in­for­ma­zio­ni per la creazione di in­nu­me­re­vo­li ap­pli­ca­zio­ni per il Raspberry Pi. Gli esempi seguenti servono solo a farsi un’idea di massima delle pos­si­bi­li­tà offerte dal mini PC e troverete i link ad alcuni tra gli utilizzi più comuni e diffusi, di cui forniamo una breve guida nei relativi articoli di ap­pro­fon­di­men­to.

Web server

Molti utenti usano il Raspberry Pi come web server, tra cui rientrano ad esempio Apache, tra cui rientrano ad esempio lighttpd o NGINX. Ma per gestire senza problemi siti web complessi e dinamici, le pre­sta­zio­ni del Raspberry Pi non bastano. Il piccolo computer è indicato mag­gior­men­te come ambiente di test locale per il sito, ma è possibile ospitare anche pagine semplici, dove non si prevede un grande afflusso di vi­si­ta­to­ri. Scoprite come impostare un Raspberry Pi come web server nel nostro articolo di ap­pro­fon­di­men­to.

Stazione di vi­deo­con­fe­ren­za per Zoom, Skype e simili

Il 2020 ha costretto molte persone a svolgere il proprio lavoro da casa, invece che recarsi ogni giorno in ufficio. Tra gli strumenti di lavoro basilari durante lo smart working si an­no­ve­ra­no software per vi­deo­con­fe­ren­ze, come Zoom, Jitsi Meet, Skype o Microsoft Teams. Poiché non tutte le aziende for­ni­sco­no le at­trez­za­tu­re ne­ces­sa­rie a questo scopo, molti di­pen­den­ti uti­liz­za­no i propri di­spo­si­ti­vi personali, a meno che non si scelga di co­struir­si una stazione di vi­deo­con­fe­ren­za usando a questo scopo il Raspberry Pi. Alasdair Allan ha pub­bli­ca­to il suo pensiero su una stazione di vi­deo­con­fe­ren­za basata su un Raspberry Pi 4 Model B sul blog ufficiale di Raspberry Pi per Zoom, Skype e Google Hangouts.

Air Quality Monitor (strumento per il controllo della qualità dell’aria)

La qualità dell’aria ha bisogno di essere mi­glio­ra­ta, so­prat­tut­to nelle grandi città. Grazie a un co­sid­det­to Air Quality Monitor, uno strumento per il controllo della qualità dell’aria, si possono misurare le ca­rat­te­ri­sti­che dell’aria, come il livello del par­ti­co­la­to o l’umidità, e la sua qualità in generale. David Ghergita e Ioan Herisanu hanno pub­bli­ca­to le istru­zio­ni su hackster.io su come costruire questo strumento da soli usando un Raspberry Pi e un sensore per polveri sottili SPS30 per mi­su­ra­zio­ni interne ed esterne. I dati vengono letti ed elaborati uti­liz­zan­do il lin­guag­gio Rust e caricati su Microsoft Azure Cloud. Qui vengono create analisi in tempo reale si­gni­fi­ca­ti­ve e gra­fi­ca­men­te ac­cat­ti­van­ti grazie ad Azure Stream Analytics.

Sistema di ir­ri­ga­zio­ne per le vostre piante da interno

Le piante ab­bel­li­sco­no la vostra casa e con­tri­bui­sco­no a creare un’atmosfera di lavoro rilassata. Ma a chi non è mai capitato: nello stress della vita quo­ti­dia­na, si fa presto a di­men­ti­car­si di in­naf­fia­re le piante. Mentre alcune specie se la cavano bene, il bonsai in par­ti­co­la­re è molto esigente. Pertanto, ci sono interi tutorial per costruire un sistema di ir­ri­ga­zio­ne per bonsai su ra­sp­ber­ry­pi.com, che as­si­cu­ra­no au­to­ma­ti­ca­men­te che le piante ricevano la quantità d’acqua ne­ces­sa­ria.

A questo scopo, viene uti­liz­za­to un sensore di umidità collegato a una pompa. Il codice sorgente del progetto pro­gram­ma­to in Python 3 è di­spo­ni­bi­le su GitHub. Na­tu­ral­men­te, non solo i bonsai ma tutte le piante d’ap­par­ta­men­to possono essere an­naf­fia­te in questo modo.

Mi­su­ra­to­re di ma­tu­ra­zio­ne per frutta e verdura

Le reti neurali sono uno dei concetti del futuro e possono rendere la vita molto più facile. Proprio questo è ciò che ha sfruttato Kutluhan Aktar svi­lup­pan­do un mi­su­ra­to­re di ma­tu­ra­zio­ne per frutta e verdura basato su un Raspberry Pi. La macchina fatta in casa utilizza un sensore di luce per rilevare la co­lo­ra­zio­ne del cibo. La rete neurale è stata ad­de­stra­ta con un set di dati che mappano il grado di ma­tu­ra­zio­ne di vari frutti e verdure su dieci giorni in tutte le fasi possibili. In pro­spet­ti­va, il progetto piuttosto elaborato è forse meno adatto all’uso domestico, ma offre grandi op­por­tu­ni­tà per il settore agricolo: per esempio, il tempo che gli agri­col­to­ri passano ma­nual­men­te a se­le­zio­na­re i raccolti che si sono già rovinati potrebbe essere si­gni­fi­ca­ti­va­men­te ridotto.

Sistema di pompaggio per la mac­chi­net­ta del caffè

Le mac­chi­net­te del caffè sono sia a casa che in ufficio pressoché in­di­spen­sa­bi­li. Con gli ap­pa­rec­chi moderni basta premere un tasto per preparare l’amata bevanda del risveglio, a patto che il con­te­ni­to­re dell’acqua integrato sia pieno. Alex Stakhanov e i suoi colleghi hanno aggiunto alla propria mac­chi­net­ta aziendale, una SAECO Aulika Focus, un sistema di pompaggio au­to­ma­ti­co, rea­liz­za­to da loro, basato prin­ci­pal­men­te su un Raspberry Pi. Un sensore a ul­tra­suo­ni HC-SR04, collegato al mini computer, misura re­go­lar­men­te il livello dell’acqua, mentre un software pro­gram­ma­to con Python si occupa del fun­zio­na­men­to ne­ces­sa­rio per il sistema. Trovate una spie­ga­zio­ne det­ta­glia­ta su questo progetto rea­liz­za­to con il Raspberry Pi sulla pagina medium.com.

Centrale per la Smart Home

Sempre più amata è la con­nes­sio­ne di tutti gli elet­tro­do­me­sti­ci per la casa. La Smart Home, che consente la gestione e il controllo cen­tra­liz­za­to di ter­mo­si­fo­ni, lampade, persiane, frigo, lavatrice e altri ap­pa­rec­chi, non solo aumenta la qualità della vita e il comfort a casa, ma con­tri­bui­sce anche a ottenere un consumo ener­ge­ti­co più ef­fi­cien­te. Grazie al suo prezzo van­tag­gio­so, alla pos­si­bi­li­tà di con­net­ter­si a Internet e al suo status di sistema autonomo con un hardware ec­cel­len­te, sempre più ap­pas­sio­na­ti si servono di un Raspberry Pi per rea­liz­za­re dei progetti simili per la propria casa. La base software ne­ces­sa­ria è co­sti­tui­ta da tool open source come openHAB o Home Assistant.

Di­spo­si­ti­vo di streaming per musica, immagini e video

Chi non dispone di una moderna smart TV in grado di con­net­ter­si a Internet dipende da un di­spo­si­ti­vo di streaming separato per ri­pro­dur­re di­ret­ta­men­te sulla TV Netflix, Spotify, Amazon Prime Video, YouTube e simili. La scelta di stick e box è enorme, anche se gli hardware dei leader di mercato come Chro­me­ca­st di Google, Amazon Fire TV Stick o Apple TV box sono par­ti­co­lar­men­te richiesti.

Il primo, tuttavia, può essere so­sti­tui­to con un po’ di tempo e con i giusti trucchi da una co­stru­zio­ne fai da te, che comprende Raspberry Pi, scheda SD, mouse e tastiera, come dimostra l’utente Maggie Shah nelle istru­zio­ni per creare “Raspicast” su in­struc­ta­bles.com. L’al­ter­na­ti­va a Chro­me­ca­st porta il portale video YouTube di Google sul vostro vecchio di­spo­si­ti­vo non abilitato per Internet e vi permette anche di tra­smet­te­re in streaming tutti i file mul­ti­me­dia­li che si trovano sul Raspberry.

Il­lu­mi­na­zio­ne d’ambiente per la te­le­vi­sio­ne

La re­troil­lu­mi­na­zio­ne a LED sui te­le­vi­so­ri sta di­ven­tan­do sempre più popolare. Ma i di­spo­si­ti­vi che ne sono provvisti hanno di solito prezzi nella fascia alta. Tuttavia, con un po’ di abilità e un Raspberry Pi, non è affatto difficile costruire una propria il­lu­mi­na­zio­ne d’ambiente, che può anche adattarsi cro­ma­ti­ca­men­te alle immagini vi­sua­liz­za­te sul te­le­vi­so­re, ren­den­do­lo ancora più potente dell’il­lu­mi­na­zio­ne LED con­ven­zio­na­le. Tutto ciò di cui avete bisogno, oltre al Raspberry Pi, è una lampadina RGB a colori e una webcam USB, che scansiona i colori dell’immagine vi­sua­liz­za­ta.

Mail server

Se uti­liz­za­te il Raspberry Pi come mail server, le vostre e-mail verranno salvate esclu­si­va­men­te su questo computer, in quanto nessun altro provider o server ha accesso ai vostri messaggi. Con un proprio mail server non solo avete il controllo completo del vostro sistema, ma con il vostro dominio potete anche creare tutti gli indirizzi e-mail che volete. In questo modo il mini computer, in qualità di piat­ta­for­ma centrale per lo scambio di messaggi elet­tro­ni­ci, vi offre la migliore sicurezza della sfera privata (visto che tutti i dati sono sotto il vostro controllo), ma anche un’elevata fles­si­bi­li­tà.

Trovate maggiori in­for­ma­zio­ni al riguardo sul nostro articolo “Con­fi­gu­ra­re un proprio mail server con il Raspberry Pi" che vi presenta una lista det­ta­glia­ta dei vantaggi e delle pos­si­bi­li­tà offerte da un proprio mail server, oltre che una guida passo passo per la rea­liz­za­zio­ne di questo progetto con il Raspberry Pi e il software Citadel/UX.

Sistema di sicurezza con il Raspberry Pi

Con un Raspberry Pi potete ottenere un maggiore comfort, ma anche più sicurezza tra le vostre quattro mura. Max Williams ha infatti uti­liz­za­to il mini computer (Raspberry Pi 3 Model A+) come base per un piccolo ma so­fi­sti­ca­to sistema di sicurezza, che, una volta attivato, scansiona l'am­bien­te cir­co­stan­te in tempo reale e in caso di ri­le­va­men­to di movimento invia subito un messaggio Telegram com­pren­si­vo di foto. Il messaggio è inviato anche nel caso in cui il di­spo­si­ti­vo sia attivato o di­sat­ti­va­to. Come rea­liz­za­re il progetto con il Raspberry Pi per un uso domestico è descritto nel dettaglio su hackster.io. Qui si trova anche il codice del programma scritto nel lin­guag­gio Python per il controllo della fo­to­ca­me­ra di sicurezza.

In­ter­fac­cia in­te­rat­ti­va LED

L’ap­pas­sio­na­to di fai da te Vincent Deconinck ha di­mo­stra­to come il Raspberry Pi non sia in­te­res­san­te solo per progetti con usi pratici, infatti per circa 130 euro ha dotato un comune tavolo IKEA di un display in­te­rat­ti­vo, che reagisce agli oggetti messi sopra con ani­ma­zio­ni colorate e permette persino di giocare a Tetris. Il cuore del progetto è un Raspberry Pi, che elabora tutte le in­te­ra­zio­ni re­gi­stra­te tramite un mi­cro­con­trol­lo­re Arduino e le trasforma nelle relative ani­ma­zio­ni grazie al software Glediator. Sul sito ufficiale Deconinck ha pub­bli­ca­to delle istru­zio­ni det­ta­glia­te per rea­liz­za­re il display al LED.

Finestra a LED

La com­bi­na­zio­ne composta da unità al LED e dal Raspberry Pi non si limita esclu­si­va­men­te a progetti ri­crea­ti­vi: l’utente dannyk6 ha pub­bli­ca­to sulla pagina in­struc­ta­bles.com una guida per costruire una pratica finestra a LED, che simula la luce del sole. Le stanze senza finestre e le cantine vengono così irrorate di nuova luce e tra­smet­to­no in questo modo una nuova e completa atmosfera di base. La finta finestra si può con­trol­la­re tramite un’in­ter­fac­cia web, dove la lu­mi­no­si­tà viene impostata ma­nual­men­te o regolata au­to­ma­ti­ca­men­te in base all’ora e al tempo (tramite un’API di Yahoo!).

Se siete in­te­res­sa­ti a conoscere i singoli com­po­nen­ti e i passaggi del progetto, e volete scoprire il risultato finale, dovreste as­so­lu­ta­men­te dare un’occhiata al seguente articolo nel forum di in­struc­ta­bles.

Mondo Minecraft pro­gram­ma­bi­le

Minecraft è stato uno dei giochi per computer più popolari per anni, so­prat­tut­to tra i giocatori più giovani. Le mol­te­pli­ci pos­si­bi­li­tà offerte dai mondi per­so­na­liz­za­bi­li danno molta libertà alla propria im­ma­gi­na­zio­ne. La Minecraft: Pi Edition va ad­di­rit­tu­ra oltre: il software può essere in­stal­la­to su un Raspberry Pi e vi dà anche la pos­si­bi­li­tà di per­so­na­liz­za­re il codice Minecraft per ma­ni­po­la­re gli oggetti del mondo virtuale in qualsiasi modo de­si­de­ria­te. A tal fine, l’edizione Pi offre il supporto per vari linguaggi di pro­gram­ma­zio­ne come Python. Per un ap­pro­fon­di­men­to sull’edizione pro­gram­ma­bi­le di Minecraft per il Raspberry Pi, date un’occhiata all’articolo di Lucy Hat­ter­sley pub­bli­ca­to sulla rivista MagPi Magazine “The best Minecraft with Raspberry Pi resources”.

Server VPN

Con una VPN (Virtual Private Network) potete cifrare il traffico dati in una rete, cosa par­ti­co­lar­men­te rac­co­man­da­ta se uti­liz­za­te il Wi-Fi pubblico; senza alcuna crit­to­gra­fia, è teo­ri­ca­men­te possibile in­ter­cet­ta­re in ogni momento i dati sensibili. Per questo un server VPN rap­pre­sen­ta un grande aiuto, in quanto funziona ab­ba­stan­za fa­cil­men­te su un Raspberry Pi. In qualità di istanza di au­ten­ti­ca­zio­ne e tra­smis­sio­ne centrale per i singoli client VPN che ri­chie­do­no l’accesso, il mini computer fa una buona figura sia in un contesto privato che aziendale. Nel nostro tutorial della Digital Guide leggete come impostare un server VPN con il Raspberry Pi e l’ap­pli­ca­zio­ne OpenVPN

Orologio binario

Se avete sempre sognato di avere un orologio binario, il progetto con il Raspberry Pi di Simon Monk è proprio quello che fa per voi. Lo svi­lup­pa­to­re e scrittore ha dotato il mini computer di uno Unicorn Hat, una scheda ag­giun­ti­va con 64 LED RGB, che presenta l’ora corrente in codice binario grazie a un apposito software. Partendo dall’alto verso il basso questo orologio speciale fornisce l’anno (le ultime due cifre), il mese, il giorno, l’ora (nel formato a 24 ore), i minuti, i secondi e persino i centesimi di secondo. Nella qua­ran­ta­due­si­ma uscita della rivista The MapPi è stata pub­bli­ca­ta una guida det­ta­glia­ta, che si trova anche in forma ridotta sul sito ufficiale del Raspberry Pi.

Ted - Il tostapane parlante

Il controllo vocale è uno dei temi più im­por­tan­ti nella storia recente della tec­no­lo­gia. Ciò che quindi risulta a favore della creazione di un tostapane parlante che reagisce a comandi vocali, l'ha ben esposto il duo di svi­lup­pa­to­ri "8 Bits and a Byte" che con Ted hanno lanciato questa in­ven­zio­ne sul mercato. Anche se nel caso di questo progetto rea­liz­za­to con il Raspberry Pi è in primo piano l'e­le­men­to ludico, il di­ver­ten­te ap­pa­rec­chio è un chiaro esempio delle pos­si­bi­li­tà e della fles­si­bi­li­tà offerte dal mini computer. Le funzioni vocali del tostapane si basano su Google AIY Voice Kit, mentre un Raspberry Pi 3 Model B (con un modulo fo­to­ca­me­ra incluso) si occupa della ne­ces­sa­ria potenza di calcolo. Nel post "Ted the talking Toaster" su in­struc­ta­bles.com trovate in­for­ma­zio­ni det­ta­glia­te sul progetto.

Server DNS

Grazie ad un server DNS (o ai name server) avviene la ri­so­lu­zio­ne del nome di dominio in un indirizzo IP. È possibile ac­ce­le­ra­re questo processo in una rete locale tramite la con­fi­gu­ra­zio­ne di un proprio server DNS sul Raspberry Pi.  Un proprio server DNS porta con sé molti altri vantaggi: nell’articolo di ap­pro­fon­di­men­to trovate in­for­ma­zio­ni al riguardo e una de­scri­zio­ne di come e perché uti­liz­za­re un Raspberry Pi come server DNS.

Stazione me­te­reo­lo­gi­ca e per la mi­su­ra­zio­ne della pressione dell’aria mobile “AirPi”

L’in­qui­na­men­to at­mo­sfe­ri­co può tra­sfor­mar­si in fretta in un problema che mette a rischio la propria salute. Ottenere dei valori af­fi­da­bi­li della qualità dell’aria del proprio ambiente risulta però spesso molto difficile. Una soluzione è offerta da “AirPi”: il pacchetto, composto da Raspberry Pi e diversi sensori, consente la mi­su­ra­zio­ne di valori, come la tem­pe­ra­tu­ra, l’umidità, la pressione, l’indice UV, i livelli di monossido e di biossido d’azoto. Oltre alle in­for­ma­zio­ni sulla qualità dell’aria, l’ap­pli­ca­zio­ne del Raspberry Pi ga­ran­ti­sce anche le in­for­ma­zio­ni sul tempo. Un’in­ter­fac­cia web permette di vi­sua­liz­za­re i valori misurati grazie alla con­nes­sio­ne a Internet del mini computer.

ownCloud

Con il piccolo computer disponete anche di un servizio privato di Cloud, grazie al software libero ownCloud. Anche in questo caso il Raspberry Pi svolge la funzione di server, dove si possono caricare i propri dati e uti­liz­zar­li quando richiesto.  Al contrario dei servizi di ar­chi­via­zio­ne com­mer­cia­li, come Dropbox o iCloud, gestendo un vostro cloud server avrete il grande vantaggio di be­ne­fi­cia­re di un completo controllo sul vostro server e sui dati me­mo­riz­za­ti, così da poter salvare tran­quil­la­men­te anche dati sensibili. In questo articolo capite come funziona esat­ta­men­te e quali altri vantaggi comporta la gestione di ownCloud (ad esempio come accedere con l’app).

Ri­pe­ti­to­re Wi-Fi

Le con­nes­sio­ni Internet senza fili sono pratiche, ma dipendono molto dalla potenza del segnale che viene emesso dal router e ricevuto dal di­spo­si­ti­vo finale. Quindi non è atipico che si disponga di un segnale ec­cel­len­te in salotto, ma in un’altra stanza navigate in rete a stento a causa delle continue in­ter­ru­zio­ni della con­nes­sio­ne. Il rimedio è un ri­pe­ti­to­re Wi-Fi, che riceve il segnale dal router e lo ri­di­stri­bui­sce. Nella pagina Pi­My­Li­feUp l’utente Gus ha pub­bli­ca­to un tutorial su come si può fa­cil­men­te costruire un ri­pe­ti­to­re di questo tipo con un Raspberry Pi. A seconda del modello, avrete bisogno anche di uno o due adat­ta­to­ri Wi-Fi (chiamati anche dongle Wi-Fi); la questione cruciale è se il modello ha o meno un proprio adat­ta­to­re Wi-Fi.

Cornice foto digitale

Le foto non devono sempre essere pre­sen­ta­te in cornici noiose. C’è un altro modo: un progetto perfetto per i prin­ci­pian­ti di Raspberry Pi è il quadro digitale. Oltre al Raspberry Pi 4, avete bisogno di un display touch da 7 pollici e una scheda di memoria per le immagini. Sta all’utente decidere quali immagini vi­sua­liz­za­re. Filtrare per de­ter­mi­na­te parole chiave nei motori di ricerca come Google Immagini o vi­sua­liz­za­re le proprie foto delle vacanze non è mai stato così semplice come con la cornice digitale.

Ca­len­da­rio da parete di Google

Per molte persone, i calendari tascabili di carta sono ormai acqua passata e pre­fe­ri­sco­no tenere sotto controllo gli ap­pun­ta­men­ti im­por­tan­ti dallo smart­pho­ne o dal portatile. Ma sulla maggior parte dei muri si trovano ancora calendari di carta. Non sarebbe molto più pratico collegare au­to­ma­ti­ca­men­te il ca­len­da­rio da parete anche al proprio smart­pho­ne? È esat­ta­men­te quello che ha pensato l’utente di In­struc­ta­bles Piney, usando un Raspberry Pi per costruire un ca­len­da­rio Google da parete. Grazie a un monitor attaccato al muro si possono tenere fa­cil­men­te tutti gli ap­pun­ta­men­ti sotto controllo. Inoltre, con la tastiera collegata al Raspbery Pi, è possibile anche creare nuovi ap­pun­ta­men­ti, che vengono sin­cro­niz­za­ti in qualsiasi momento grazie alla con­nes­sio­ne del Raspberry Pi alla propria rete Wi-Fi.

La macchina dei consigli

Ricevere un buon consiglio non deve sempre essere costoso, come dimostra l’Advice Machine di Nick Johnson. La mac­chi­net­ta dispensa consigli, gestita da un Raspberry Pi, ha im­ma­gaz­zi­na­to dei famosi detti che fornisce dietro pagamento. La qualità dei consigli, emessi sotto forma di scontrini grazie a una stampante ter­mo­gra­fi­ca, varia a seconda dell’importo inserito delle monete. L’input per questi consigli, detti popolari e scherzi, da non prendere troppo sul serio, proviene dal database Fortune, che si occupa di in­trat­te­ne­re basandosi tra­di­zio­nal­men­te su sistemi Unix e Linux.

Home server e Media center

Chi vuole rendere di­spo­ni­bi­li i suoi dati di casa su tutti i di­spo­si­ti­vi, può fare af­fi­da­men­to su un home server. Un home server è un file server sul quale me­mo­riz­za­re ogni tipo di dati (documenti, immagini, video, musica, ecc.) e avere accesso ai di­spo­si­ti­vi collegati al server (PC, notebook, smart­pho­ne, tablet, ecc.). Il col­le­ga­men­to avviene tramite cavo o Wi-Fi.

Non solo: potete anche spingervi oltre e uti­liz­za­re il Raspberry Pi come media center. Così con il mini PC potete ri­pro­dur­re musica, film e immagini ar­chi­via­te sul disco fisso, ma anche uti­liz­za­re servizi di streaming, come le varie me­dia­te­che online, YouTube o Spotify. Un software molto co­no­sciu­to per con­fi­gu­ra­re un Raspberry Pi come media center è Kodi, dove tutti i file mul­ti­me­dia­li sono ordinati per tipo e descritti tramite il­lu­stra­zio­ni.

Stampante 3D

Un progetto molto costoso ma im­pres­sio­nan­te, con una spesa che si aggira attorno a 11.000 euro, è lo scanner Pi 3D, svi­lup­pa­to e per­fe­zio­na­to l’anno scorso dall’olandese Richard Gar­stha­gen. La struttura di base di questo scanner per il corpo di due metri d’altezza è composta da 100 Raspberry Pi, com­pren­si­vi ciascuno di una propria scheda SD e moduli per la fo­to­ca­me­ra. Grazie al software di gestione per scanner 3D au­to­pro­gram­ma­to, i valori re­gi­stra­ti possono essere ot­ti­miz­za­ti e uti­liz­za­ti per la stampa di un modello 3D.

Console per i vi­deo­gio­chi

Le pre­sta­zio­ni del Raspberry Pi sono più che suf­fi­cien­ti per ri­pro­dur­re i vecchi videogame delle sale giochi o le vecchie console (tramite emulatori). Gli ap­pas­sio­na­ti hanno ri­co­strui­to i vi­deo­gio­chi arcade sia in una versione in miniatura che nelle di­men­sio­ni originali (o quasi), dando anche la pos­si­bi­li­tà di inserire i gettoni, per ricreare così l’espe­rien­za autentica di queste po­sta­zio­ni. Come base software per progetti simili rea­liz­za­ti con il Raspberry Pi è par­ti­co­lar­men­te amata la com­bi­na­zio­ne creata con il Raspbian e l’emulatore  RetroPie.

Magic Mirror

Ma­gic­Mir­ror è un progetto per Raspberry Pi inventato dall’olandese Michael Teeuw. Si tratta di uno specchio uni­di­re­zio­na­le dietro al quale sono montati un monitor e il piccolo computer, mentre sul vetro dello specchio sono mostrati l’ora, il tempo, gli ap­pun­ta­men­ti previsti e molto altro. Anche per via del grande successo che gli svi­lup­pa­to­ri hanno ottenuto dopo la pub­bli­ca­zio­ne della guida DIY, c’è già una seconda versione ot­ti­miz­za­ta del Ma­gic­Mir­ror, che grazie alla sua struttura modulare può essere ampliata quasi senza limiti. Visto che il codice è in­te­ra­men­te open source, lo specchio magico si è svi­lup­pa­to negli anni pre­ce­den­ti e ha dato vita a un’enorme community, dove la pagina ma­gic­mir­ror.builders serve come piat­ta­for­ma di scambio e punto di ri­fe­ri­men­to per gli in­te­res­sa­ti.

Zelda Home Au­to­ma­tion

Un tipo par­ti­co­la­re di progetto rea­liz­za­to con il Raspberry Pi è venuto in mente allo YouTuber Allen Pan alias Suf­fi­cien­tly Advanced: anche lui ha creato un’istanza centrale per la Smart Home per il facile controllo dei di­spo­si­ti­vi tecnici tra le mura do­me­sti­che, gestita da un Raspberry Pi. Il fun­zio­na­men­to di questo sistema di au­to­ma­tiz­za­zio­ne per la casa non avviene però tramite comando vocale, comandi testuali o un’in­ter­fac­cia web, ma con la ri­pro­du­zio­ne di melodie di un classico del Nintendo “The Legend of Zelda: Ocarina of Time“. Come Link, l’eroe dei vi­deo­gio­chi pioniere del suo tempo, la star di YouTube usa un’ocarina (uno strumento a fiato), per ri­pro­dur­re al meglio ad esempio “Zelda’s Lullaby“ per aprire la porta di casa.

Controllo vocale per il garage

Già alla fine del 2012, l’utente Dark­The­ra­py ha mostrato come sia possibile aprire un garage in pochi passaggi ser­ven­do­si di un pratico comando vocale. In un articolo in inglese sul forum ufficiale di Raspberry Pi l’ap­pas­sio­na­to ha spiegato come abbia ri­con­ver­ti­to in un perfetto te­le­co­man­do il suo iPhone, ser­ven­do­si di un Raspberry Pi e del software SiriProxy. Come istanza di re­gi­stra­zio­ne vocale sul di­spo­si­ti­vo Apple è stato usato il software per il ri­co­no­sci­men­to vocale Siri, in­stal­la­to di default.

Consiglio

Il Banana Pi è un computer a scheda singola e si presenta come un’al­ter­na­ti­va potente al Raspberry Pi. Vi pre­sen­tia­mo idee e ap­pli­ca­zio­ni utili nell’articolo dedicato ai progetti con il Banana Pi.

Vai al menu prin­ci­pa­le