A chi non è del mestiere può sembrare difficile orien­tar­si tra le diverse funzioni delle varie versioni WordPress. Nella nostra guida su come ef­fet­tua­re l’accesso spie­ghia­mo come funziona il login di WordPress e a cosa prestare at­ten­zio­ne.

Managed Hosting per WordPress
Genera il tuo sito web con l'IA: al resto pensiamo noi
  • 0 co­no­scen­ze pre­li­mi­na­ri richieste grazie a intuitive funzioni IA
  • Tanti temi e plugin per per­so­na­liz­za­re come vuoi
  • Ag­gior­na­men­ti semplici e gestione minima

Come avviene il login di WordPress?

Il login serve a iden­ti­fi­ca­re un utente re­gi­stra­to su WordPress. Un utente collegato ha accesso alla dashboard di WordPress: l’in­ter­fac­cia ge­stio­na­le, spesso chiamata anche “back end di WordPress”. Diamo un’occhiata alle singole procedure a co­min­cia­re dall’apertura di una finestra nel browser fino all’accesso alla dashboard di WordPress:

  1. Indirizzo di login admin di WP nel browser:

L’utente digita un URL di login WordPress nel browser. Spie­ghe­re­mo più avanti nell’articolo come si compone l’indirizzo di login di WordPress per am­mi­ni­stra­to­ri.

  1. Tra­smis­sio­ne dei dati utente sulla pagina di login admin di WP:

Una volta arrivato sulla pagina di login admin di WordPress, l’utente inserisce negli appositi campi il suo nome utente e la password e li invia al server.

  1. Rein­di­riz­za­men­to alla dashboard di WordPress:

Una volta au­ten­ti­ca­to, l’utente viene rein­di­riz­za­to alla dashboard di WordPress. L’im­po­sta­zio­ne di un cookie permette al sistema di iden­ti­fi­ca­re l’utente.

A ogni utente WordPress viene assegnato un ruolo utente durante l’accesso. I contenuti e le fun­zio­na­li­tà di­spo­ni­bi­li nella dashboard variano a seconda dell’au­to­riz­za­zio­ne. Per esempio, un autore non ha i permessi necessari per in­stal­la­re i plugin. Vediamo dunque una pa­no­ra­mi­ca dei ruoli so­li­ta­men­te previsti in WordPress:

Ruolo assegnato all’utente su WordPress Permessi di accesso
Super am­mi­ni­stra­to­re Può creare siti e accedere a tutte le im­po­sta­zio­ni e i contenuti; di­spo­ni­bi­le solo con l’in­stal­la­zio­ne multisito.
Am­mi­ni­stra­to­re Accesso a tutte le im­po­sta­zio­ni e i contenuti di un sito.
Editor Può mo­di­fi­ca­re e pub­bli­ca­re i contenuti di qualsiasi utente.
Autore Può creare e pub­bli­ca­re i propri contenuti.
Col­la­bo­ra­to­re Può creare contenuti ma non li può pub­bli­ca­re.
Abbonato Può mo­di­fi­ca­re il proprio profilo utente.
Consiglio

Un utente collegato a WordPress è au­ten­ti­ca­to da un cookie che viene impostato nel browser uti­liz­za­to. Vi è quindi la pos­si­bi­li­tà di accedere tem­po­ra­nea­men­te più volte usando la modalità in incognito, con un altro browser o da un altro di­spo­si­ti­vo. Questo risulta con­ve­nien­te so­prat­tut­to per l’am­mi­ni­stra­to­re che così può testare l’accesso degli account WordPress di nuovi utenti.

In WordPress, così come in altre piat­ta­for­me, la re­gi­stra­zio­ne non cor­ri­spon­de al login. Questa dif­fe­ren­za può far nascere delle in­com­pren­sio­ni dato che in inglese i due termini sono simili e spesso usati come sinonimi:

Azione Sinonimi Si­gni­fi­ca­to
Accesso Login, Logon, Sign-in, Sign-on Accedere con nome utente e password
Re­gi­stra­zio­ne Register, Sign-up Creare un nuovo account
Consiglio

Come buona prassi nello sviluppo di siti e ap­pli­ca­zio­ni web conviene usare com­bi­na­zio­ni di termini dal suono diverso per dif­fe­ren­zia­re l’accesso e la re­gi­stra­zio­ne. Delle buone com­bi­na­zio­ni sono quindi “Sign-up/Login” o “Register/Sign-in“, ma non “Sign-up/Sign-in”.

Come trovo la pagina di login admin di WordPress?

La pagina di login admin è la porta di accesso alla dashboard di WordPress. Per rag­giun­ge­re la pagina di accesso è ne­ces­sa­rio che co­no­scia­te l’URL della pagina WP admin. Potete inserirlo nella barra indirizzi del browser oppure cliccare di­ret­ta­men­te su un link con­te­nen­te l’URL. Per fortuna la struttura dell’URL è alquanto intuitiva, quindi è facile risalire all’indirizzo della pagina di accesso per am­mi­ni­stra­to­ri se conoscete l’URL del sito WordPress.

L’URL del sito WordPress (WP_SITEURL) è l’indirizzo tramite il quale rag­giun­ge­re la piat­ta­for­ma. A seconda del dominio e della versione WordPress ci sono diverse pos­si­bi­li­tà. Vediamo quindi qui sotto alcuni esempi:

Sot­to­do­mi­nio Dominio Sot­to­car­tel­la WP_SITEURL
example.com http://example.com/
www. example.com http://www.example.com/
www. example.com /blog/ http://www.example.com/blog/
blog. example.com http://blog.example.com/
N.B.

Qui mostriamo tutti gli URL con il pro­to­col­lo HTTP; in realtà al giorno d’oggi viene prin­ci­pal­men­te usato HTTPS. In ogni caso, lo schema di base non cambia.

Co­no­scen­do l’URL del sito WordPress è facile risalire all’indirizzo della pagina di login per gli am­mi­ni­stra­to­ri e della dashboard. Oltre agli indirizzi delle due pagine si può anche uti­liz­za­re il sistema di rein­di­riz­za­men­to. Se infatti l’utente non è collegato e inserisce l’indirizzo della dashboard, avviene au­to­ma­ti­ca­men­te il rein­di­riz­za­men­to alla pagina di login admin di WordPress. In ogni caso, l’indirizzo deve essere digitato nel browser per ef­fet­tua­re l’accesso a WordPress:

Area am­mi­ni­stra­to­re di WordPress WP_SITEURL + Esempio
Pagina di accesso per am­mi­ni­stra­to­ri wp-login.php http://example.com/wp-login.php
Rein­di­riz­za­men­to di login login http://example.com/login
Dashboard WordPress wp-admin/ http://example.com/wp-admin/
Rein­di­riz­za­men­to dashboard admin http://example.com/admin
Consiglio

Scegliete l’offerta Hosting per WordPress di IONOS.

Come sem­pli­fi­ca­re l’accesso a WordPress?

Quando gli utenti di WordPress vogliono accedere alla dashboard tutto ciò che devono fare è inserire l’indirizzo della pagina di login o cliccare su un link. Tuttavia, non tutti gli utenti sono suf­fi­cien­te­men­te com­pe­ten­ti da in­di­vi­dua­re l’URL au­to­no­ma­men­te. Per fortuna vi sono un paio di trucchi per sem­pli­fi­ca­re l’accesso a WordPress. Vi pre­sen­tia­mo due diversi modi di procedere:

  1. Passaggi che l’utente può eseguire au­to­no­ma­men­te per sem­pli­fi­ca­re l’accesso a WordPress che valgono solo per ef­fet­tua­re l’accesso utente.
  2. Passaggi che l’am­mi­ni­stra­to­re può eseguire per sem­pli­fi­ca­re l’accesso a WordPress che valgono per tutti gli utenti.

Accedere a WordPress come utente in modo più semplice

Per garantire un accesso fa­ci­li­ta­to agli utenti di WordPress mettete la spunta nella casella “Ricordami” nella pagina di accesso di WordPress. In questo modo salvate il cookie di au­ten­ti­ca­zio­ne per un certo periodo di tempo durante il quale non vengono richiesti i dati di accesso. Tenete a mente che questa procedura funziona solo usando lo stesso browser e solo quando l’accesso non avviene da una finestra di na­vi­ga­zio­ne in incognito.

Un altro semplice trucco consiste nel salvare la pagina di accesso a WordPress nei se­gna­li­bri del browser. In questo modo il browser salva l’URL con il nome della pagina cosicché quando si vuole nuo­va­men­te accedere a WordPress basta fare un clic sul se­gna­li­bro. Così facendo non è ne­ces­sa­rio ri­cor­dar­si l’URL. Questo metodo risulta par­ti­co­lar­men­te con­ve­nien­te nel caso sia usato un URL della pagina di login a WordPress diverso da quello solito.

Per un utente non è molto pratico inserire la password ma­nual­men­te ogni volta. La soluzione è usare un password manager come quello integrato nel browser Firefox. Il browser salva la com­bi­na­zio­ne composta da URL di accesso, nome utente e password, au­to­ma­tiz­zan­do l’in­se­ri­men­to dei dati di login ogni­qual­vol­ta un URL di accesso a un servizio già noto viene visitato. Questo approccio funziona par­ti­co­lar­men­te bene se combinato con la fun­zio­na­li­tà di se­gna­li­bri di un browser.

Sem­pli­fi­ca­re l’accesso a WordPress con i permessi da am­mi­ni­stra­to­re

Gli am­mi­ni­stra­to­ri sono in grado di sem­pli­fi­ca­re la procedura di accesso a WordPress per tutti gli utenti. So­li­ta­men­te lo si fa po­si­zio­nan­do il link all’interno della pagina di login. In questo modo gli utenti devono solo cliccare sul link per essere rein­di­riz­za­ti alla schermata di login di WordPress. Vediamo alcuni dei metodi più comuni.

Grazie al “meta widget” su WordPress è possibile integrare un elemento grafico al layout del sito. Questo meta widget contiene una serie di “meta” link che non fanno ri­fe­ri­men­to ai contenuti della pagina. Il meta widget contiene i seguenti link:

  • Link alla pagina di accesso a WordPress
  • Link di logout
  • Link al feed dei post
  • Link al feed dei commenti
  • Link al sito WordPress.org

Il meta widget è senz’altro pratico e facile da inserire, ma non è ne­ces­sa­ria­men­te il metodo migliore. Se avete solo bisogno di collegare la pagina per l’accesso da am­mi­ni­stra­to­re di WordPress o la dashboard è meglio po­si­zio­na­re un link di­ret­ta­men­te nel menu di na­vi­ga­zio­ne o nel footer. Per far questo inserite l’URL come “link per­so­na­liz­za­to”, cosicché gli utenti possano accedere alla pagina di login di WordPress o alla dashboard con un semplice clic.

Spe­cial­men­te per le grandi aziende è con­si­glia­bi­le usare il single sign-on (SSO). La tec­no­lo­gia SSO permette agli utenti di accedere a più sistemi con un solo login. La procedura cambia a seconda del tipo di single sign-on scelto.

Cosa fare se si pre­sen­ta­no problemi di accesso a WordPress?

Quando l’accesso a WordPress viene negato, l’utente non può usare il servizio offerto. Non è quindi possibile accedere alla dashboard, pub­bli­ca­re e gestire contenuti. Non è neanche possibile ag­giun­ge­re utenti e in­stal­la­re, attivare o di­sat­ti­va­re plugin.

Invece, la parte pubblica del sito WordPress rimane a di­spo­si­zio­ne dei vi­si­ta­to­ri. Per questo una perdita tem­po­ra­nea dei dati di accesso è tuttavia ac­cet­ta­bi­le. È però bene as­si­cu­rar­si che la si­tua­zio­ne non si riveli per­ma­nen­te, al­tri­men­ti non sarà possibile eseguire ag­gior­na­men­ti di sicurezza al sito. Diamo un’occhiata agli scenari più comuni di accesso negato a WordPress.

La password o il nome utente non sono corretti

Pro­ba­bil­men­te l’errore più comune che un utente compie quando cerca di accedere a WordPress è quello di inserire la password o il nome utente sbagliati. Di solito è suf­fi­cien­te ri­con­trol­la­re il nome utente e le password per ac­cor­ger­si dell’errore e cor­reg­ger­lo. Va comunque notato che l’in­se­ri­men­to di una password errata per più volte può causare il blocco dell’account dell’utente. In caso di in­se­ri­men­to errato è quindi meglio aspettare dieci o venti minuti prima di riprovare.

Questo tipo di errore può capitare fa­cil­men­te quando si usano layout di tastiera diversi dal solito o quando il layout non cor­ri­spon­de a quello della tastiera fisica. Dato che l’in­se­ri­men­to della password è oscurato, è facile non ac­cor­ger­si dell’errore. Un semplice trucco è quello di scrivere la password su un documento di testo e copiarla suc­ces­si­va­men­te nella casella di accesso.

Se la password è stata inserita er­ro­nea­men­te troppe volte o è stata persa, è ne­ces­sa­rio reim­po­star­la. Nella pagina di accesso a WordPress si trova un link a una pagina dedicata, dove inserire il proprio indirizzo di posta con il quale ci si è re­gi­stra­ti come utente su WordPress. Terminata questa ope­ra­zio­ne vi viene inviata un’e-mail con­te­nen­te un link tem­po­ra­neo per reim­po­sta­re la password. Si noti che questa procedura funziona solo se WordPress e il server sono cor­ret­ta­men­te con­fi­gu­ra­ti per l’invio dell’e-mail.

Quando si verifica un errore in fase di con­nes­sio­ne al database

Questo messaggio noto ai più indica un errore del server. L’errore si verifica quando il database non è ac­ces­si­bi­le. Può avvenire per varie ragioni, come per esempio un so­vrac­ca­ri­co dovuto ai troppi accessi. In tal caso il sito diventa ir­rag­giun­gi­bi­le anche per i vi­si­ta­to­ri. L’errore può essere tem­po­ra­neo, ma qualora non fosse così deve essere risolto. A questo punto l’unica mossa da fare è avvisare l’am­mi­ni­stra­to­re per avviare le procedure di ri­pri­sti­no.

Errore Procedura di ri­so­lu­zio­ne
Tem­po­ra­neo Ri­ca­ri­ca­re la pagina di accesso a WordPress dopo 1, 5, 20, 60 minuti
Per­si­sten­te Avvertire l’am­mi­ni­stra­to­re, iniziare le procedure di ri­so­lu­zio­ne dei problemi
Sporadico Re­vi­sio­na­re i file di log per in­di­vi­dua­re errori, even­tual­men­te rendere più veloce il sito web WordPress, assegnare più risorse o cambiare il provider di hosting.

La pagina di accesso a WordPress è stata ri­no­mi­na­ta

Se caricando la pagina di login vi­sua­liz­za­te il messaggio “pagina non trovata“ è probabile che la pagina di accesso per am­mi­ni­stra­to­re di WordPress sia stata ri­no­mi­na­ta. Questa si rivela una buona strategia in quanto permette di prevenire attacchi hacker di forza bruta con uno sforzo ridotto. Ov­via­men­te gli utenti devono essere informati del cambio di URL della pagina. Tutti i se­gna­li­bri, link e le com­bi­na­zio­ni del password manager dovranno essere ri­con­fi­gu­ra­ti.

In genere viene uti­liz­za­to un plugin di sicurezza per ri­no­mi­na­re la pagina di accesso. Tuttavia, può anche succedere che l’in­stal­la­zio­ne di WordPress sia stata dan­neg­gia­ta. Errori che si ve­ri­fi­ca­no nel file .htaccess possono anche rendere la pagina di login admin inac­ces­si­bi­le. In tal caso la soluzione è ri­pri­sti­na­re WordPress dal file .htaccess. La procedura, però, richiede una certa cautela dato che apportare modifiche sbagliate al file .htaccess può avere effetti negativi sulla SEO ed esporre aree sensibili del sito.

Un am­mi­ni­stra­to­re può trovarsi in un guaio se si scorda l’URL della pagina di accesso a WordPress dopo averla ri­no­mi­na­ta uti­liz­zan­do un plugin di sicurezza. Infatti, non potendo ef­fet­tua­re l’accesso non sarà possibile di­sat­ti­va­re il plugin di sicurezza dalla dashboard. Tuttavia, finché avete accesso al server WordPress avete ancora una soluzione al­ter­na­ti­va: can­cel­la­re o spostare la cartella del plugin. Così facendo il plugin viene di­sat­ti­va­to e la pagina di accesso a WordPress viene ri­pri­sti­na­ta all’indirizzo originale. Chia­ra­men­te è ne­ces­sa­rio conoscere il nome del plugin.

Se avete accesso SSH al server WordPress potete usare al meglio l’in­ter­fac­cia a riga di comando (WordPress Command-line Interface, ab­bre­via­ta anche in WP-CLI). Con l’aiuto della WP-CLI potete vi­sua­liz­za­re la lista dei plugin attivi e i ri­spet­ti­vi nomi. I plugin che ri­no­mi­na­no la pagina di accesso hanno spesso le parole “Login”, “Hide” o “Security” nel nome. Una volta in­di­vi­dua­to il plugin che volete di­sat­ti­va­re lo potete fare usando il comando WP CLI. In al­ter­na­ti­va potete scegliere di di­sat­ti­va­re tem­po­ra­nea­men­te tutti i plugin. Diamo un’occhiata in dettaglio ai singoli passaggi:

  1. Elencare i plugin attivi:
wp plugin list --status=active
  1. Elencare i plugin e filtrarli in base ai possibili candidati:
wp plugin list | grep -E --ignore-case 'login|hide|security'
  1. Di­sat­ti­va­re specifici plugin:
wp plugin deactivate <plugin></plugin>
  1. In al­ter­na­ti­va di­sat­ti­va­re tutti i plugin:
wp plugin deactivate --all

Altri errori nella fase di accesso a WordPress

Oltre agli errori re­la­ti­va­men­te più comuni già men­zio­na­ti ci sono altre cir­co­stan­ze che possono impedire l’accesso a WordPress.

Di solito gli am­mi­ni­stra­to­ri impostano il login di WordPress in modo da forzare l’accesso tramite una con­nes­sio­ne sicura (HTTPS). Questo avviene per evitare che il nome utente e la password tra­sfe­ri­ti al server senza HTTPS durante l’accesso a WordPress siano vi­sua­liz­za­ti da soggetti non au­to­riz­za­ti. Se il cer­ti­fi­ca­to SSL alla base della con­nes­sio­ne HTTPS è scaduto, il browser impedisce il ca­ri­ca­men­to della pagina di login. In questo caso il cer­ti­fi­ca­to SSL deve essere reim­po­sta­to o so­sti­tui­to.

Il processo di login di WordPress autentica un utente re­gi­stra­to al sito. In alcuni casi viene impostata un’ulteriore pro­te­zio­ne con password al livello del server, con­fi­gu­ran­do­la so­li­ta­men­te tramite il file .htaccess. Questo metodo è par­ti­co­lar­men­te uti­liz­za­to per na­scon­de­re le pagine dall’accesso pubblico e ai bot dei motori di ricerca in ambiente di staging o siti ancora in fase di sviluppo. Il tentativo di accesso al sito senza dati utente validi genera un errore http “401 Unau­tho­ri­zed”.

Per finire, quando è attiva l’au­ten­ti­ca­zio­ne a due fattori (2FA) l’accesso a WordPress può essere negato. In tal caso, oltre alla password di WordPress viene richiesta un’au­to­riz­za­zio­ne ag­giun­ti­va per accedere. In genere questo avviene tramite un codice fornito su un altro di­spo­si­ti­vo. Sia le app come Google Au­then­ti­ca­tor per pro­teg­ge­re WordPress, sia i sistemi basati sugli SMS rap­pre­sen­ta­no una soluzione efficace.

Consiglio

De­si­de­ra­te creare il vostro primo sito WordPress? Nella nostra guida vi mostriamo come creare siti web con WordPress.

Vai al menu prin­ci­pa­le