Creare una propria pagina con WordPress: facile!

Oggigiorno quasi nessun imprenditore o azienda può permettersi di non avere un proprio sito web. Ma che cosa si deve fare se mancano le necessarie competenze di programmazione? Semplice, basta ricorrere a un Content Management System (abbreviato in CMS). Una volta installato, potete creare, progettare e gestire un sito anche senza disporre di approfondite conoscenze HTML. Uno dei CMS più popolari è WordPress e per poter approfittare dei vantaggi di questo CMS, vi spieghiamo di seguito passo per passo come creare un sito con WordPress.

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Checklist per creare un sito con WordPress

Per creare un sito web con WordPress ci sono una serie di aspetti da tenere in considerazione. Per non perderli di vista, vi aiutiamo con la seguente checklist:

1. Installare il CMS

Potete optare per i pacchetti di WordPress in cui i file necessari sono già stati caricati sul server, ad esempio l’hosting WordPress di 1&1 IONOS oppure scegliere di gestire la sua installazione in autonomia. In questo caso, c’è bisogno di un hosting, dell’accesso FTP, di un dominio e dell’ultima versione di WordPress. Questa guida per installare WordPress vi aiuterà nel processo.

Check dominio
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  • .it
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  • .blog
  • .shop

2. Modificare le impostazioni generali

Prima di tutto dovreste adattare le impostazioni generali per il vostro sito e WordPress. Qui nel primo passaggio sono importanti i punti “Titolo sito” (nel caso in cui non l’aveste già inserito nell’installazione) e “Motto”: infatti il titolo e il motto sono praticamente l’insegna del vostro sito, grazie alla quale il browser e i motori di ricerca attingono a questi dati per presentare la vostra pagina agli utenti. Perciò dovreste prendervi un po’ di tempo per riflettere, anche se non dovete avere timore di non poter più porre rimedio agli errori: questi campi si possono sempre cambiare in seguito.

Inoltre in questa sezione modificate le impostazioni relative al Paese, quindi il fuso orario, la lingua, il formato data e ora, e potete anche cambiare le impostazioni di scrittura e di lettura. Nella maggior parte dei casi le prime sono importanti una volta che conoscete meglio il vostro procedimento di lavoro, mentre le impostazioni di lettura stabiliscono con una certa precisione come devono essere mostrati i vostri articoli. Prima di modificare le impostazioni standard, dovreste però fermarvi a riflettere un po’ su come volete rendere il vostro design. Così è ad esempio importante se desiderate come homepage una pagina statica o se devono essere mostrati sempre gli articoli più recenti (come nel caso di un blog).

3. Modificare le impostazioni del contenuto

Prima di lasciare la sezione delle impostazioni, dovreste ancora cimentarvi con i permalink. Un permalink si contraddistingue per il fatto che all’URL in questione si trova sempre lo stesso articolo, a differenza di quanto accade con gli URL dinamici. L’utilizzo dei permalink ha perciò due vantaggi: il primo garantisce che i vostri articoli saranno raggiungibili anche in futuro a questo indirizzo e che i link di queste pagine web non rimandino quindi a una pagina inesistente. Il secondo è che standardizzano praticamente i link ai vostri articoli. Così potete utilizzare “URL esplicativi”: il nome dell’articolo fa poi parte dell’indirizzo Internet, facilitando la classificazione tematica della relativa pagina sia per gli utenti in carne e ossa sia per i motori di ricerca.

4. Distribuire ruoli e permessi

Dopo l’installazione voi ricoprite di default la posizione di amministratore, così avete la possibilità di aggiungere nuovi utenti e permessi.

L’attribuzione dei ruoli è particolarmente consigliata per i team più grandi. Soprattutto il ruolo di amministratore andrebbe conferito a persone di fiducia, ritenute in grado di modificare il sito e il design con cognizione di causa: modifiche avventate dovute ad una scarsa conoscenza del funzionamento di WordPress possono paralizzare l’intero sito. 

N.B.

Tramite l’utilizzo dei plug-in possono essere previsti altri tipi di ruoli nel back end. Grazie al plug-in WooCommerce è ad esempio possibile attribuire agli utenti anche i ruoli di “Gestore del negozio” o “Cliente”.

5. Installare temi

La scelta dell’uno o dell’altro determinerà l’aspetto del sito web e la presentazione del contenuto nel front end. I temi possono essere di WordPress o di terze parti (gratuiti o a pagamento) e vanno adattati per ogni argomento. Per farlo, vi consigliamo di utilizzare il customizer. Controllate anche che venga utilizzato un design responsive e, se necessario, utilizzate dei widget.

Su Intenet ci sono molte altre piattaforme che offrono temi. Ad esempio su Themeforest, TemplateMonster o sui siti di altri fornitori sono a disposizione soprattutto dei temi premium, a pagamento, ma che consentono un design più complesso e offrono molte più possibilità di personalizzazione rispetto ai temi gratuiti. Molti sviluppatori di temi a pagamento offrono inoltre un aiuto nella configurazione e ulteriore supporto.

Per installare un tema premium di questo tipo, dovete prima di tutto comprarlo sulla piattaforma e infine scaricarlo. Potete poi installarlo sulla vostra bacheca manualmente cliccando su “Aggiungi nuovo” nella sezione “Temi”. Il pulsante corrispondente è poi “Carica tema”, dove si può selezionare il pacchetto di file sul disco fisso e installarlo.

6. Definire una struttura del menu

Se volete stabilire una struttura di menu precisa per il vostro sito con WordPress, è possibile alla voce “Menu” della bacheca. Così aiuterete i vostri visitatori durante lanavigazione. Inoltre potete mettere un link alle pagine statiche o mostrare i post di categorie precise.

7. Installare i plug-in

Con i plug-in conferite al vostro sito con WordPress delle funzioni aggiuntive. Alla voce “Plugin” dovreste trovare già alcune estensioni. Analogamente ai temi, possono essere installati altri moduli: cliccando su “Installa” si possono installare plug-in dal database ufficiale e anche inserire manualmente i file scaricati da altri siti.

N.B.

Alcuni plug-in, così come alcuni temi, sono gratuiti. Pertanto, prima di decidere di utilizzare uno di quelli a pagamento, è consigliabile verificare se esiste un’alternativa simile gratuita.

8. Creare singole pagine web individuali

WordPress fa una distinzione tra pagine e articoli, nonostante entrambi siano simili e si basino sui contenuti. Tuttavia i post sono ordinati cronologicamente, mentre le pagine rimangono statiche. Degli esempi tipici all’interno di un blog sono le pagine “Chi siamo” e quella dei contatti. I blog di WordPress convenzionali contengono solitamente molti più post che pagine. Ma come già scritto, con WordPress potete anche creare delle pagine statiche, a cui viene attribuito un valore maggiore.

9. Pubblicare gli articoli

Il processo di pubblicazione di un articolo è lo stesso che segue la creazione di una pagina. Infatti anche qui avete a disposizione lo stesso editor. Le differenze compaiono però nella barra laterale destra: le impostazioni di pubblicazione sono ampliate tramite l’opzione “Metti questo articolo in evidenza nella pagina iniziale del sito”. Se mettete una spunta a questa voce, l’articolo verrà sempre visualizzato al primo posto, anche se ne postate uno nuovo.

10. Utilizzare la Libreria Media

Utilizzare la libreria multimediale per memorizzare i file multimediali utilizzati negli articoli. Le immagini possono anche essere accompagnate da un testo alternativo che descrive brevemente ciò che viene mostrato. Oltre a essere essenziale nella SEO, questo testo serve a garantire una maggiore accessibilità al sito web.

Creare il contenuto appropriato

L’idoneità dei contenuti per il vostro sito WordPress dipende molto dal vostro targete dall’effetto che volete raggiungere. I vostri lettori vorrebbero avere informazioni su un preciso tema o hanno piuttosto bisogno di informazioni concrete sulla vostra azienda? Immedesimatevi nei vostri futuri visitatori o chiedete ad amici e conoscenti. Indipendentemente dall’argomento di cui volete scrivere, valgono però alcune regole, da prendere in considerazione in tutti i casi:

Contenuto informativo

- Le informazioni devono essere pertinenti, affidabili e di qualità.

- Obiettivo: creare nel lettore il desiderio di visitare la pagina regolarmente.

- Metodo: collegamento ad altri articoli esterni o interni, uso di grafici esplicativi, immagini, ecc.

Strutturazione semplice della pagina

- Le informazioni devono essere disponibili e localizzabili, la struttura della pagina deve essere logica e intuitiva.

- Obiettivo: attirare l’attenzione del lettore a livello visivo, favorire la presentazione del contenuto.

- Metodo: titoli, liste, schemi di lettura a F, principio della piramide invertita, menu, categorie, etichette, nuvole di etichette, ecc.

Attenzione! Se usati in modo eccessivo, gli elementi grafici possono distrarre l’utente distogliendolo dall’essenziale. Se, inoltre, la navigazione è complicata, la maggior parte dei visitatori lascia la pagina prematuramente.

Le informazioni devono avere la forma dell’intrattenimento

- I lettori ricompenseranno il vostro impegno, perché è molto difficile prestare attenzione a un testo che, pur informativo, è ostico o poco scorrevole.

- Obiettivo: presentare le informazioni in modo che il lettore rimanga sulla pagina.

- Metodo: conoscere il gruppo di lettori a cui il testo è destinato, indagare la presentazione di contenuti su pagine simili, utilizzare immagini, video e grafiche.

Attenzione! Quando si inserisce materiale multimediale proveniente da pagine di terzi è importante tenere conto di eventuali diritti sulle immagini stesse.

Gestire il vostro sito su WordPress

Finora avete scoperto come potete creare un sito con WordPress. Ora ci concentriamo su come gestire e proteggere la vostra pagina.

Attualità

Se avete creato solo un sito statico, che ad esempio fornisce informazioni sulla vostra azienda, dovete fare attenzione che risultino aggiornate. Se la vostra azienda cambia sede, ampliate la vostra gamma di funzioni o modificate dei prezzi, dovreste anche aggiustarlo subito sul vostro sito Internet. Infatti i siti sono per molti consumatori il primo punto di riferimento per ricevere informazioni sulla vostra azienda.

Anche se gestite un blog o una pagina di news, l’attualità è importante. I lettori torneranno a visitare la vostra pagina solo se fornite regolarmente dei contenuti interessanti. Per tenere sotto controllo anche nel lungo periodo la pubblicazione del contenuto, è utile creare un cerare un piano di redazione. Ciò vale soprattutto se un team grande lavora alla creazione dei contenuti.

Sicurezza

Per garantire la raggiungibilità e la sicurezza del vostro sito, dovreste prendere a cuore i seguenti suggerimenti:

  • Installare gli aggiornamenti: perché è possibile chiudere molte falle di sicurezza grazie a questi aggiornamenti.
  • Creare backup regolari: potete farlo manualmente o tramite plug-in e scegliere tra soluzioni freeware e programmi a pagamento.
     
  • Garantire una protezione con una password adeguata: si consiglia di scegliere una password lunga (non solo per WordPress) composta da lettere, cifre e caratteri speciali, che non hanno apparentemente alcun significato comprensibile. Per difendersi dai cyber attacchi, potete inoltre utilizzare dei plug-in come Limit che dopo un certo numero di tentativi di login non andati a buon fine bloccano l’indirizzo IP dell’utente in questione.

Analisi

Per ottenere il meglio dal vostro sito, dovreste tenere sotto controllo la performance e le statistiche dei visitatori. Così potete reagire velocemente ai risultati negativi e migliorare la strategia o la tecnologia utilizzate. Per mantenere costanti le statistiche dei visitatori, potete utilizzare Google Analytics, anche se molti gli preferiscono il software open source Piwik, che richiede un plug-in specifico per l’integrazione su WordPress, WP-Matomo.

Per testare la performance del vostro sito WordPress, potete anche utilizzare i plug-in o il servizio gratuito 1&1 IONOS per l’analisi web. Così scoprirete precisamente in quali punti potete ancora migliorare la vostra presenza su Internet:

Analisi sito web

Raggio d’azione

Per fare in modo che gli interessati trovino facilmente il vostro sito, dovreste anche comparire il più possibile in alto tra i risultati di ricerca, specialmente su Google. Sfortunatamente, ci sono più di 200 fattori SEO che influenzano l’algoritmo che crea le pagine dei risultati di ricerca (SERP) e non tutti sono noti. Tuttavia, nella nostra Digital Guide è possibile trovare un elenco dei fattori di ranking per le pagine web che dimostrano la loro efficacia quotidianamente.

Creare un sito con WordPress

WordPress è molto facile da utilizzare dopo una breve fase di orientamento: se dovete gestire regolarmente dei contenuti, un CMS è la soluzione giusta per voi, dal momento che dal back end potete creare, gestire e pubblicare i vostri contenuti. Grazie a innumerevoli temi e plug-in il vostro sito non apparirà neanche come un classico blog. Questo strumento consente inoltre di generare e personalizzare una pagina web sia ai principianti, ovviamente con qualche limitazione, che a chi ha già una conoscenza più elaborata di programmazione.

Il codice sorgente dei temi e dei plug-in può essere modificato nell’editor del back end, sebbene sia preferibile evitare questa opzione se non si lavora con CSS o con il codice PHP, perché si può mettere a repentaglio l’intero contenuto della pagina web creata con WordPress.

N.B.

WordPress non è certamente la giusta soluzione per tutti. Anche con 1&1 IONOS MyWebsite avete a disposizione molti modelli di design ed è possibile impostare il proprio sito in un batter d’occhio.