Il baccano mediatico attorno a Snapchat sem­bre­reb­be non essere stato un semplice fuoco di paglia: infatti l’app è diventata una delle piat­ta­for­me social media di più diffuso utilizzo. L’ap­pli­ca­zio­ne è uti­liz­za­ta da 178 milioni di utenti in tutto il mondo (terzo trimestre 2017) al fine di scattare foto e re­gi­stra­re brevi video, ela­bo­rar­li tramite le varie funzioni a di­spo­si­zio­ne e infine con­di­vi­der­li con i propri contatti e follower. Il fulcro degli utenti di Snapchat sono teenager e giovani adulti, ma pian piano sta au­men­tan­do anche il numero di utenti più grandi. La dif­fu­sio­ne dell’app in Italia è in continua crescita. Tutti indizi di una piat­ta­for­ma di marketing molto pro­met­ten­te, in modo par­ti­co­la­re se si punta su di un target re­la­ti­va­men­te giovane. L’app di foto e video rap­pre­sen­ta tuttavia uno dei canali più difficili sui quali attuare le proprie strategie di Social Media Marketing: le campagne pub­bli­ca­te sulla piat­ta­for­ma sono ca­rat­te­riz­za­te dalla tran­si­to­rie­tà. Infatti la pe­cu­lia­ri­tà dell’ap­pli­ca­zio­ne è che i contenuti ricevuti si can­cel­la­no au­to­ma­ti­ca­men­te dopo un massimo di 24 ore. Tuttavia ci sono state fino ad ora diverse campagne Snapchat di successo, le quali servono come esempio a di­mo­stra­zio­ne di come Snapchat possa essere uti­liz­za­ta come una piat­ta­for­ma pub­bli­ci­ta­ria re­mu­ne­ra­ti­va. Per capire come riuscirci è tuttavia im­por­tan­te com­pren­de­re per prima cosa la gamma di funzioni di­spo­ni­bi­li all’interno dell’app.

Che cos’è Snapchat

L’ap­pli­ca­zio­ne di­spo­ni­bi­le su iOS e Android è impostata per l’utilizzo tramite Smart­pho­ne. L’idea alla base di tutto è un’ap­pli­ca­zio­ne di mes­sag­gi­sti­ca istan­ta­nea di testi, video e foto, che può contare su vari com­po­nen­ti social media: l’app viene infatti uti­liz­za­ta prin­ci­pal­men­te per la re­gi­stra­zio­ne, l’ela­bo­ra­zio­ne e l’invio di brevi video e foto, così come per la co­mu­ni­ca­zio­ni con amici e co­no­scen­ti tramite il messenger dell’app. Una volta scaricata va creato un proprio conto, tramite il quale è possibile mettersi in contatto con altri utenti e iniziare perciò lo scambio. L’ap­pli­ca­zio­ne prevede però un approccio del tutto unico con quelli che sono i contenuti creati tramite di essa: tutte le immagini e i video creati per mezzo dell’app sono tran­si­to­ri.

Una volta ricevuto un video o un’immagine da un altro utente Snapchat, questo/a lo/a si può guardare solamente due volte. Dopodiché il contenuto non è più ri­chia­ma­bi­le, si cancella infatti in au­to­ma­ti­co. Un’altra pos­si­bi­li­tà concessa dall’ap­pli­ca­zio­ne è quella di mettere insieme una storia unendo più foto; va da sé che anche queste co­sid­det­te Snapchat Stories abbiano una durata massima di 24 ore.

La fugacità dei dati trasmessi può lasciare scon­cer­ta­ti di primo acchito, con­si­de­ran­do come tutti gli altri social network come Facebook o Instagram e i classici servizi di mes­sag­gi­sti­ca come Messenger e Whatsapp siano for­te­men­te basati sull’ar­chi­via­zio­ne dei dati, in modo par­ti­co­la­re di tutto quello che è il materiale visivo. Ma chia­ra­men­te la scomparsa per così dire dei file mediatici ha anche il suo vantaggio: in questo modo infatti si avvicina di più a una co­mu­ni­ca­zio­ne faccia a faccia, lasciando più spazio alla spon­ta­nei­tà. Tra l’altro proprio per via di tale fugacità dei contenuti, non è ne­ces­sa­rio che pia­ni­fi­chia­te at­ten­ta­men­te il video o la foto, o che prestiate par­ti­co­la­re at­ten­zio­ne ai dettagli al momento della re­gi­stra­zio­ne. Lo scopo è quello di in­tro­dur­re un grado di leg­ge­rez­za all’interno della co­mu­ni­ca­zio­ne.

Le funzioni dell’app di Snapchat

Ogni utente dell’ap­pli­ca­zio­ne può contare su di un canale Snapchat personale at­tra­ver­so il quale inviare sin­go­lar­men­te contenuti mirati ai propri contatti all’interno dell’app o pub­bli­car­li aper­ta­men­te per tutta la community di Snapchat sotto forma di Story. Anche le aziende possono creare un proprio account e fornire agli utenti dell’app in­for­ma­zio­ni, giochi a premi, contenuti di in­trat­te­ni­men­to e quant’altro.

Inoltre con la funzione Discover è di­spo­ni­bi­le una piat­ta­for­ma per quelle aziende me­dia­ti­che che cooperano con Snapchat, e che pos­sie­do­no un canale speciale sull’app: MTV, National Geo­gra­phic, BuzzFeed, CNN, Co­smo­po­li­tan, VICE e molti altri canali (so­prat­tut­to di lingua inglese) sui quali vengono postate con­ti­nua­men­te novità e offerte di in­trat­te­ni­men­to.

La sezione Discover, lanciata ad inizio del 2015, amplia l’offerta dell’app con fonti d’in­for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­li. Ma con il passare del tempo sono state aggiunte molte nuove funzioni. Questo video offre una buona pa­no­ra­mi­ca di quelle che sono le funzioni es­sen­zia­li dell’app:


Per condurre una campagna social media su Snapchat è tuttavia ne­ces­sa­ria una ben più profonda co­no­scen­za di queste funzioni.

Catturare degli Snaps

La funzione prin­ci­pa­le di Snapchat è la pro­du­zio­ne dei co­sid­det­ti Snaps. Come Snaps vengono definiti foto e video re­gi­stra­ti con la camera del vostro di­spo­si­ti­vo mobile, che potete poi inviare ad altri utenti Snapchat presenti sul proprio elenco di contatti. In quanto utenti potete abbellire ognuno di questi singoli Snaps con immagini pronte all’uso, ani­ma­zio­ni, filtri o numeri, testi a vostra scelta; tutto ciò di­ret­ta­men­te tramite l’app.

A godere di par­ti­co­la­re po­po­la­ri­tà sono le co­sid­det­te Lenses, che scan­ne­riz­za­no il volto di una persona che si trova innanzi alla camera e che lo muniscono di una maschera o di un’ani­ma­zio­ne digitale. Molte Lenses fanno af­fi­da­men­to su de­ter­mi­na­ti segnali mimici (come potrebbe essere ad esempio l’aprire la bocca o l’inarcare le so­prac­ci­glia). Una Lens di Snapchat molto popolare è quella che aprendo la bocca aggiunge una cascata animata con i colori dell’ar­co­ba­le­no – giusto per rendere l’idea di quanto curiose possano essere le varie Lenses a di­spo­si­zio­ne.

Ogni snap che con­di­vi­de­te con altre persone si elimina au­to­ma­ti­ca­men­te dalla memoria del di­spo­si­ti­vo che lo riceve dopo la seconda vi­sua­liz­za­zio­ne da parte del de­sti­na­ta­rio o allo scadere del tempo massimo che avete pre­ce­den­te­men­te stabilito. Un’immagine si chiude au­to­ma­ti­ca­men­te dopo un massimo di 10 secondi dall’apertura (è il mittente a decidere quanto deve durare una singola vi­sua­liz­za­zio­ne), per poi essere can­cel­la­ta al termine della seconda vi­sua­liz­za­zio­ne. Lo stesso vale per i video, che possono avere una durata di massimo 10 secondi e che, come per le foto, possono essere aperti solamente due volte.

Snapchat Stories

La modalità My Story vi offre la pos­si­bi­li­tà di mettere assieme i vostri Snaps per formare una breve storia. At­tra­ver­so questa funzione gli utenti possono do­cu­men­ta­re la propria giornata o con­di­vi­de­re con gli altri utenti le proprie im­pres­sio­ni riguardo un evento. I contenuti di una storia si ag­giun­go­no uno alla volta allo Snapchat Story Feed dell’app, dove viene a crearsi una sequenza cro­no­lo­gi­ca delle storie. Perciò una storia può con­ti­nua­re a crescere durante la giornata.

In merito alla vi­si­bi­li­tà di una storia l’utente ha la pos­si­bi­li­tà di decidere che questa sia limitata alla visione dei soli follower del proprio account o che sia aperta a tutti gli utenti con accesso a Snapchat. Inoltre è possibile garantire accesso a una storia solo a de­ter­mi­na­ti contatti. Dopo la pub­bli­ca­zio­ne di singole com­po­nen­ti di una Story, i contenuti di una Story sono vi­sua­liz­za­bi­li per 24 ore. Una volta scattata l’ora X il loro destino è lo stesso di quello di tutti gli altri Snaps, ovvero quello di essere can­cel­la­ti.

Instant Messaging

L’ap­pli­ca­zio­ne possiede anche la funzione tipica delle app di mes­sag­gi­sti­ca istan­ta­nea, tramite la quale si può co­mu­ni­ca­re in chat con una o più persone (fino a un massimo di 16) per mezzo di messaggio testuale, vocale e Snaps, in maniera simile a come avviene su WhatsApp o Facebook Messenger. Inoltre sono possibili te­le­fo­na­te con o senza video tra due utenti.

La grande dif­fe­ren­za dalle comuni ap­pli­ca­zio­ni di mes­sag­gi­sti­ca è che anche i messaggi testuali inviati at­tra­ver­so la chat di Snapchat non sono di­spo­ni­bi­li per l’eternità e si can­cel­la­no au­to­ma­ti­ca­men­te una volta che sono state lette e che il de­sti­na­ta­rio ha chiuso la con­ver­sa­zio­ne in questione. Chi lo desidera può ar­chi­via­re i messaggi a uno a uno, nel caso in cui ad esempio si tratti di un messaggio con in­for­ma­zio­ni im­por­tan­ti come potrebbe essere un indirizzo o quant’altro.

I motivi alla base di Snapchat

Per via dei suoi contenuti così fugaci, Snapchat si distingue fon­da­men­tal­men­te da altri social media e Instant Messenger. Il concetto ap­pas­sio­na in modo par­ti­co­la­re gli utenti di smart­pho­ne più giovani: la maggior parte degli utenti sono teenager e giovani adulti nella prima metà dei 20 anni. Cio­no­no­stan­te l’app è sempre più presente sugli smart­pho­ne degli utenti sopra i 25 anni di età. L’utenza ap­pa­ri­reb­be infatti in­vec­chia­re len­ta­men­te, e a co­sti­tui­re il gruppo di utenti più in là con l’età sono so­prat­tut­to i nativi digitali e gli ap­pas­sio­na­ti delle nuove tec­no­lo­gie. Tuttavia Snapchat rimane prin­ci­pal­men­te un canale at­tra­ver­so il quale si rag­giun­go­no par­ti­co­lar­men­te i più giovani.

Se de­si­de­ra­te creare un account Snapchat scaricate per prima cosa l’ap­pli­ca­zio­ne, in­stal­la­te­la e inserite all’interno del vostro account i dati richiesti; finora tutto semplice. Per via della mancanza di un menu classico, alcuni utenti si sentono un attimo di­so­rien­ta­ti alla prima apertura dell’app.

Utilizzo

Il primo approccio con l’app risulta dif­fi­col­to­so a molti utenti, data la sin­go­la­ri­tà con la quale è impostato l’utilizzo di Snapchat. Dopo l’apertura dell’app gli utenti si trovano di fronte alla modalità di cattura, nella quale viene attivata au­to­ma­ti­ca­men­te la camera dello smart­pho­ne. A indicarvi che state ef­fet­ti­va­men­te uti­liz­zan­do l’app di Snapchat e non sem­pli­ce­men­te la vostra fo­to­ca­me­ra è il simbolo di Snapchat: l’icona di uno spi­ri­tel­lo bianco su sfondo giallo. Potete già iniziare a scattare fo­to­gra­fie e a re­gi­stra­re video. Se invece vi aspettate di trovare una lista con tutte le altre funzioni o un tipico menu a tendina, è bene che sappiate sin da subito che nessuno dei due è di­spo­ni­bi­le.

Invece che at­tra­ver­so le solite voci del menu, per ri­chia­ma­re le singole funzioni dell’app dovete fare scivolare il dito sullo schermo del vostro smart­pho­ne dal basso verso l’alto. Andando invece in direzione opposta ri­chia­ma­te le im­po­sta­zio­ni del vostro conto utente. Tra le varie cose, qui potete ag­giu­sta­re le im­po­sta­zio­ni del vostro conto o cercare nuovi contatti. Sul lato sinistro partendo dalla schermata iniziale vedete i vostri contatti attuali, sul lato destro invece trovate le Snapchat Stories e ri­chia­ma­te la funzione Memories dell’app. È ne­ces­sa­rio fare un po’ di esercizio per fare propri la struttura e l’utilizzo dell’app. Presa un po’ la mano, Snapchat risulta intuitivo e di facile utilizzo.

È veramente im­pos­si­bi­le riuscire a salvare gli Snaps?

I contenuti ricevuti su Snapchat non sono ar­chi­via­bi­li in maniera per­ma­nen­te o comunque duratura all’interno dell’app stessa (salvo i messaggi ricevuti at­tra­ver­so la funzione di mes­sag­gi­sti­ca). Tuttavia ci sono diversi trucchi at­tra­ver­so i quali è possibile salvare gli Snaps al di fuori dell’ap­pli­ca­zio­ne. Il sal­va­tag­gio delle foto ricevute risulta de­ci­sa­men­te semplice: basta infatti fare uno screen­shot con il proprio smart­pho­ne e il gioco è fatto. Facendo così il mittente viene informato che il de­sti­na­ta­rio ha salvato il contenuto per mezzo di uno screen­shot, senza che però sia possibile impedire in alcun modo la creazione di una copia dell’immagine. Inoltre esistono delle app apposite che per­met­to­no di salvare immagini e video di soppiatto, senza che il mittente ne venga a co­no­scen­za. Snapchat ne proibisce uf­fi­cial­men­te l’utilizzo, seppure non sia in grado di impedirlo.

Dunque la brevità dei contenuti Snapchat auspicata dagli svi­lup­pa­to­ri dell’app può essere aggirata. Ma come potete im­ma­gi­na­re anche se un utente non produce una copia di un dato Snaps, l’azienda re­spon­sa­bi­le dell’ap­pli­ca­zio­ne, Snap Inc., possiede comunque tutti i contenuti. Difatti i dati che gli utenti si scambiano giorno dopo giorno uti­liz­zan­do l’app finiscono tutti sui server dell’azienda.

Tuttavia gli svi­lup­pa­to­ri di Snapchat offrono agli utenti anche la pos­si­bi­li­tà di ar­chi­via­re i propri Snaps: a partire da metà 2016 tramite “Memories” è di­spo­ni­bi­le una funzione che permette all’autore degli Snaps di salvarli all’interno dell’app stessa. Dopodiché l’utente troverà le foto e i video me­mo­riz­za­ti all’interno della cartella “Memories” e potrà riu­ti­liz­zar­li in qualunque momento.

Quali pos­si­bi­li­tà offre Snapchat per il Social Media Marketing?

L’approdo di Snapchat nel settore del Business to Customer è par­ti­co­lar­men­te in­te­res­san­te negli USA. Infatti Snapchat non offre solamente il formato Discover, in­te­res­san­te per le aziende operanti nel settore dei media, ma anche altre pos­si­bi­li­tà pub­bli­ci­ta­rie, sfruttate già da molte aziende. Un grande vantaggio rispetto alle altre piat­ta­for­me social media è che su Snapchat i contenuti vi­sua­liz­za­ti ricevono la completa at­ten­zio­ne degli utenti, dato che il contenuto viene ri­chia­ma­to at­ti­va­men­te e vi­sua­liz­za­to a pieno schermo sullo smart­pho­ne dell’utente. Così come con altri social media, anche con Snapchat da un lato siete in grado di gestire delle campagne pub­bli­ci­ta­rie e dall’altro di disporre di un conto privato. Anche se l’at­ti­va­zio­ne di pub­bli­ci­tà a pagamento non cor­ri­spon­de esat­ta­men­te a quello che è il Social Media Marketing, qui di seguito vi pre­sen­tia­mo quelle che sono le pos­si­bi­li­tà offerte da Snapchat a questo proposito, visto il concetto in­no­va­ti­vo sul quale si basano.

La pub­bli­ci­tà su Snapchat

Dopo aver spe­ri­men­ta­to, per poi scartare, varie strategie per mo­ne­ta­riz­za­re l’app a spese degli utenti (come ad esempio far pagare soldi per la vi­sua­liz­za­zio­ne ripetuta di Snaps o per l’ar­chi­via­zio­ne per­ma­nen­te delle Lenses preferite); l’azienda ha preferito con­cen­trar­si sulla pub­bli­ci­tà come fonte di ricavo prin­ci­pa­le. Esistono vari formati pub­bli­ci­ta­ri, alcuni dei quali de­ci­sa­men­te non con­ven­zio­na­li, tramite i quali si possono pre­sen­ta­re aziende e prodotti agli utenti. La pub­bli­ci­tà rivolta agli utenti in lingua non è in realtà ancora stata lanciata da Snap Inc. su Snapchat. Sebbene infatti sia di­spo­ni­bi­le la versione italiana delle pagine web di Snapchat rivolte alle aziende che de­si­de­ra­no farsi pub­bli­ci­tà sull’app, quando poi uno tenta di accedere ai servizi offerti, qualcosa va storto (stato: novembre 2017). Ma in­di­pen­den­te­men­te da quale ruolo gioca il mercato italiano per Snapchat, le pos­si­bi­li­tà pub­bli­ci­ta­rie saranno presto di­spo­ni­bi­li anche a casa nostra, e ciò che è par­ti­co­lar­men­te in­te­res­san­te è la crea­ti­vi­tà con la quale esse possono essere con­fi­gu­ra­te.

  • Snap Ads: gli Snap Ads svolgono la funzione di finestra pub­bli­ci­ta­ria tra i singoli Snaps degli utenti (compaiono ad esempio dopo che si è guardata una storia o dei con­tri­bu­ti della sezione Discover). Con gli Snap Ads è possibile attivare dei video pub­bli­ci­ta­ri verticali mirati. Di norma un video ha una durata massima di 10 secondi, ma può essere anche maggiore nel formato video “Long Form”. Passando il dito sul display, gli utenti possono aprire una nuova schermata all’interno dell’annuncio pub­bli­ci­ta­rio e ottenere così ulteriori in­for­ma­zio­ni.
    Tra l’altro è possibile inserire anche articoli o siti web Mobile sotto forma di Snap Ads. Inoltre c’è anche il co­sid­det­to formato App Install, all’interno del quale è possibile includere un link di download che dà la pos­si­bi­li­tà agli utenti di in­stal­la­re di­ret­ta­men­te l’app spon­so­riz­za­ta (questa funzione è di­spo­ni­bi­le sugli app store di Google e di Apple). Il costo degli Snap Ads non è reso noto pub­bli­ca­men­te, ma varie va­lu­ta­zio­ni lo danno a partire da 1000 dollari americani.

  • Sponsored Geofilter: si tratta di una il­lu­stra­zio­ne facente ri­fe­ri­men­to alla si­tua­zio­ne geo­gra­fi­ca attuale dell’utente. Non appena si scatta una foto in un luogo per il quale è di­spo­ni­bi­le un Geofilter, questo sarà ap­pli­ca­bi­le allo Snap in questione. Per diverse città e luoghi di interesse sono di­spo­ni­bi­li i co­sid­det­ti Community Geofilter: slogan e grafiche che servono a rendere chiaro dove ci si trova. Queste sono uti­liz­za­bi­li nonché creabili gra­tui­ta­men­te da ogni utente Snapchat.
    Con i co­sid­det­ti On Demand Geofilter tali so­vraim­pres­sio­ni possono essere aggiunte all’interno dell’app anche dalle aziende. Ad esempio come azione di marketing per negozi, attività ga­stro­no­mi­che e per un de­ter­mi­na­to evento. Perciò, ogni qual volta un vi­si­ta­to­re fa uno Snap all’interno di un caffè, lo ab­bel­li­sce con il logo tipico della caf­fet­te­ria grazie all’aiuto di un geofilter, e lo condivide con i propri amici; sta pub­bli­ciz­zan­do in­vo­lon­ta­ria­men­te il caffè in questione.
    Stando a quanto riportato, sarebbe già possibile mettere a di­spo­si­zio­ne un filtro per poche ore all’interno di un luogo de­li­mi­ta­to per una manciata di dollari (chia­ra­men­te il prezzo dipende dall’aerea di cui si sta parlando e dal tempo per il quale si vuole rendere il filtro di­spo­ni­bi­le). Non appena qualcuno realizza uno Snap all’interno dell’area cir­co­scrit­ta, il Geofilter sarà offerto au­to­ma­ti­ca­men­te all’interno dell’app. Se disponete già del design che fa al caso vostro potete sem­pli­ce­men­te caricarlo o al­tri­men­ti crearne uno at­tra­ver­so i vari template offerti da Snapchat.

  • Sponsored Lenses: un’altra pos­si­bi­li­tà è quella di offrire le proprie Lenses per un de­ter­mi­na­to lasso di tempo, prodotte in col­la­bo­ra­zio­ne con Snapchat. Affianco della maschera della Lense compare anche il logo del brand o dell’azienda. L’azienda ci­ne­ma­to­gra­fi­ca 20th Century Fox ad esempio ha promosso l’uscita del proprio film “X-Men: Apo­ca­lyp­se” negli Stati Uniti offrendo una Sponsored Lenses con lo stile del film per l’intera giornata.
    Le Lenses vi per­met­to­no di essere unici, ma sono anche la pub­bli­ci­tà più costosa dell’app. No­no­stan­te non siano di­spo­ni­bi­li i prezzi ufficiali, secondo le in­di­scre­zio­ni il costo di una campagna della durata di 24 ore am­mon­te­reb­be a un numero a sei cifre. Ma bisogna con­si­de­ra­re che le aziende ottengono un formato pub­bli­ci­ta­rio con il quale gli utenti possono in­te­ra­gi­re e giocare, e che non viene percepito pri­ma­ria­men­te come pub­bli­ci­tà: cosa non da poco nel settore pub­bli­ci­ta­rio.

Snapchat marketing at­tra­ver­so il proprio account

Tuttavia non è ne­ces­sa­rio fare pub­bli­ci­tà aper­ta­men­te su Snapchat, infatti potete fare Snapchat Marketing anche rimanendo in disparte. Tutto ciò di cui avete bisogno è un buon raggio d’azione del vostro account. Se invece non possedete ancora un conto su Snapchat, allora la prima cosa da fare è crearne uno e iniziare ad ac­ca­par­rar­vi follower. Il modo migliore per riuscirci è pro­ba­bil­men­te quello di offrire del buon contenuto che si rivolge al vostro target e at­tra­ver­so una buona pro­mo­zio­ne del proprio account su svariati canali. Per attirare l’at­ten­zio­ne sul vostro conto Snapchat potete uti­liz­za­re anche il vostro sito web, la vostra new­slet­ter e vari altri formati pub­bli­ci­ta­ri, na­tu­ral­men­te oltre a tutti gli altri social media sui quali disponete di un account con un cospicuo numero di follower. A questo proposito risulta di grande aiuto il co­sid­det­to Snapcode, che ottenete au­to­ma­ti­ca­men­te alla creazione del vostro conto utente e che funziona come un QR Code: non appena un utente punta la camera su di esso, viene rimandato di­ret­ta­men­te al vostro profilo. Grazie allo Snapcode infatti potete pub­bli­ciz­za­re il vostro account Snapchat anche su di un sito web o ad­di­rit­tu­ra su carta stampata. Una pratica già in uso è quella di mettere il codice sulla con­fe­zio­ne di prodotti. La funzione Memories im­ple­men­ta­ta a metà 2016 vi ga­ran­ti­sce molta più libertà rispetto al passato per quel che riguarda i contenuti mediali delle vostre campagne di marketing. Infatti prima si poteva uti­liz­za­re e pub­bli­ca­re contenuto per le proprio campagne Snapchat che fosse appena stato creato di­ret­ta­men­te tramite l’app. Fino a quel momento Snapchat è stato pra­ti­ca­men­te un Live Medium. Ma grazie a Memories non solo potete ar­chi­via­re i vostri scatti e ria­do­pe­rar­li in un secondo momento, ma anche uti­liz­za­re altri contenuti che avete già a di­spo­si­zio­ne per la creazione di Snaps e intere Stories. Infatti potete caricare all’interno della cartella Memories anche scatti rea­liz­za­ti ester­na­men­te all’ap­pli­ca­zio­ne Snapchat. Di con­se­guen­za anche la pro­du­zio­ne di immagini, grafiche e video di qualità pro­fes­sio­na­le risulta ora molto sem­pli­fi­ca­ta. Un’ulteriore pos­si­bi­li­tà è quella di servirsi su Snapchat dei contenuti delle campagne lanciate su altre piat­ta­for­me. I contenuti che importate su Memories invece di avere la cornice nera ca­rat­te­ri­sti­ca di Snapchat, sono con­trad­di­stin­ti da una di colore bianco e dall’in­di­ca­zio­ne della data di creazione; rendendo palese a tutti gli utenti che si tratta di contenuto pre­ce­den­te­men­te prodotto.

5 campagne di successo condotte su Snapchat

Le campagne riportate qui di seguito sono esemplari per com­pren­de­re le pos­si­bi­li­tà pro­mo­zio­na­li offerte da Snapchat. Non fa alcuna dif­fe­ren­za che vogliate pub­bli­ciz­za­re il vostro marchio o la vostra azienda con contenuti di­ver­ten­ti o che vogliate esporre il valore della vostra or­ga­niz­za­zio­ne con grande serietà: sono tante e di diversa natura le aziende o le or­ga­niz­za­zio­ne che hanno uti­liz­za­to Snapchat come tramite per acquisire maggiore notorietà. A volte è stato ne­ces­sa­rio poter contare su di un budget con­si­de­re­vo­le, com’è stato il caso per le campagne di Gatorade o Taco Bell. Altre invece sono state basate sem­pli­ce­men­te su delle idee creative, come quelle del WWF o della Red Bull. Queste campagne possono essere un utile spunto per le misure di marketing che avete in­ten­zio­ne di in­tra­pren­de­re tramite Snapchat.

Gatorade

Il giorno del Super Bowl del 2016 gli utenti Snapchat negli Stati Uniti e in parte dell’America Latina hanno avuto la pos­si­bi­li­tà di uti­liz­za­re una Sponsored Lens della Gatorade, marca di bibite pensate per l’attività fisica. L’ani­ma­zio­ne qui offerta era chia­ra­men­te legata al super evento del football americano: è infatti tra­di­zio­ne che l’al­le­na­to­re della squadra vin­ci­tri­ce della finale del cam­pio­na­to di football americano riceva una “doccia di Gatorade”, ri­bal­tan­do sopra la sua testa un grande con­te­ni­to­re con­te­nen­te la bevanda in questione.

E questo era esat­ta­men­te quello che offriva l’azione di marketing dell’azienda: gli utenti hanno potuto sbiz­zar­rir­si per 24 ore con la Lens, re­gi­stran­do un breve video di sé stessi nel quale venivano poi travolti da una doccia di Gatorade. Come appare uno Snap corredato di una Lens ve lo mostra questo post Twitter ufficiale della Gatorade, nel quale la cam­pio­nes­sa di tennis Serena Williams (spon­so­riz­za­ta dalla Gatorade) riceve una doccia Gatorade fittizia:


La Lens è stata un grande successo: secondo le stime riportate da Snapchat sono state uti­liz­za­te circa 60 milioni di volte e tra le con­di­vi­sio­ni e l’invio degli Snaps sono state raggiunte le 165 milioni di vi­sua­liz­za­zio­ni.

Mission: Im­pos­si­ble – Rogue Nation

Prima che venisse trasmesso nei cinema il quinto capitolo della serie “Mission: Im­pos­si­ble” a metà 2015 è stata lanciata una campagna Snapchat della durata di un mese legata al film. La Paramount Pictures, lo studio ci­ne­ma­to­gra­fi­co pro­prie­ta­rio del film, ha creato un account Snapchat e ha iniziato a pub­bli­ciz­zar­lo su tutti i social media come Facebook, Twitter e Instagram. I follower potevano prendere parte a in­do­vi­nel­li ed esercizi, per i quali avevano a di­spo­si­zio­ne 24 ore. Inoltre durante questa campagna Snapchat ha messo a di­spo­si­zio­ne per breve tempo anche uno speciale filtro per sgli Snaps “Mission: Im­pos­si­ble”. Il filtro ag­giun­ge­va una dis­sol­ven­za al termine dello Snap che pre­an­nun­cia­va il lancio della pro­ie­zio­ne del film e avvisava che il messaggio si sarebbe au­to­di­strut­to in pochi secondi.

Gli utenti ri­ce­ve­va­no il briefing delle varie missioni sotto forma di Snaps, all’interno dei quali il pro­ta­go­ni­sta del film, Tom Cruise, spiegava cosa fare e an­nun­cia­va sempre alla fine che il messaggio si sarebbe auto distrutto – esat­ta­men­te come avviene sempre nei film della serie. Ser­ven­do­si della ca­rat­te­ri­sti­ca fugacità dei messaggi, comune sia nei film che in Snapchat, si è creato un punto in comune tra i due. Le “missioni” trasmesse tramite questi messaggi conteneva in­do­vi­nel­li, prove fisiche e la rea­liz­za­zio­ne di un disegno del logo del film.

Chi ha preso parte alle missioni ha ricevuto come ri­com­pen­sa dei contenuti del film esclusivi prima che iniziasse la pro­ie­zio­ne nei cinema. I migliori risultati sono stati pre­sen­ta­ti sui canali della campagna. In totale sono stati re­gi­stra­ti 65 milioni di im­pres­sion grazie a questa azione di marketing.

WWF

Già nel 2014 il World Wide Fund For Nature (WWF) si è affidato a Snapchat per la propria clamorosa azione in Danimarca. La campagna si è fo­ca­liz­za­ta su cinque specie in via di estin­zio­ne, delle quali sono state inviate dei primi piani per ogni singolo animale agli utenti del servizio. Le immagini com­pren­de­va­no un conto alla rovescia di 10 secondi (tempo di durata massima degli Snaps) con lo scopo di rendere gli utenti con­sa­pe­vo­li che quello che stavano vedendo poteva essere l’ultima immagine scattata di quella specie e che era ora di in­ter­ve­ni­re, al­tri­men­ti gli animali in questione avrebbero fatto la stessa fine dello Snap in questione. Con­tem­po­ra­nea­men­te il WWF si appellava ai follower per la sal­va­guar­dia delle specie.

La campagna è stata un successo completo: in soli tre giorni è stato raggiunto l’obiettivo di donazioni dell’intero mese. L’hashtag uti­liz­za­to per gli Snaps #lastsel­fie si è diffuso molto in fretta su Twitter. In una settimana si sono raggiunti i 40.000 Tweet riguardo a questa tematica. La campagna è stato un grande successo mediatico.


Alla campagna va ri­co­no­sciu­to di aver saputo uti­liz­za­re le fun­zio­na­li­tà di Snapchat in modo con­si­de­re­vo­le: da una parte la fugacità dei singoli Snaps è stata combinata in maniera sagace con le immagini degli animali, riuscendo ad ar­chi­tet­ta­re una metafora per l’estin­zio­ne. D’altra parte è stato usato il formato selfie, spesso ritenuto il meno serio ma che rap­pre­sen­ta il motivo prin­ci­pa­le per cui si sceglie Snapchat, per af­fron­ta­re un problema molto serio che in questo modo è stato possibile proporre anche a un target più giovane.

Red Bull

È risaputo che l’azienda Red Bull, pro­ba­bil­men­te la più famosa tra i pro­dut­to­ri di energy drink del mondo, è solita condurre molte campagne di marketing su temi di interesse per un pubblico più giovane – ad esempio tante di­sci­pli­ne sportive diverse e peculiari, tra le quali si an­no­ve­ra­no motocross, moun­tain­bi­ke, ska­te­board e snowboard. Perciò non è affatto sor­pren­den­te che la Red Bull sia riuscita ad ac­ca­par­rar­si la col­la­bo­ra­zio­ne con l’atleta di snowboard pro­fes­sio­ni­sta Mark McMorris. L’idea è molto semplice: lasciare l’account Snapchat della Red Bull per un intero giorno a McMorris, allo scopo di do­cu­men­ta­re le sue attività con il proprio smart­pho­ne per mezzo di Snapchat Stories:


La campagna è servita prin­ci­pal­men­te a mostrare Red Bull come un attore in quello che è il business dello snowboard. Ma è anche un buon esempio di come sia possibile uti­liz­za­re la funzione Story dell’app per rac­con­ta­re e fare la cronaca di eventi e come si possano pre­sen­ta­re delle pro­spet­ti­ve inusuali. Inoltre la col­la­bo­ra­zio­ne con gli influecer aiuta ad aumentare il raggio d’azione di simili azioni di marketing grazie al fatto di poter contare già sul loro seguito. Red Bull è co­no­sciu­ta per la sua costante col­la­bo­ra­zio­ne con per­so­nag­gi famosi, per lo più del mondo dello sport, ed è perciò che ha deciso di pro­se­gui­re con la propria strategia anche su Snapchat, come di­mo­stra­to dalle Story rac­con­ta­te dallo sno­w­boar­der durante la propria giornata.

Taco Bell

La catena di ri­sto­ran­ti americana spe­cia­liz­za­ta nel fast food messicano Taco Bell, è stata uno dei primi marchi ad affidarsi a Snapchat per le proprie azioni di marketing: Taco Bell ha infatti iniziato a curare il proprio account già nel maggio 2013. La prima azione di Snapchat Marketing an­nun­cia­va la rein­tro­du­zio­ne dei tanto amati Burritos. Da lì in poi sono state numerose le campagne Snapchat del brand.

Il Cinco de Mayo (festa tra­di­zio­na­le messicana) del 2016, è stata una data speciale per l’azienda. Infatti at­tra­ver­so un annuncio sotto forma di lenti spon­so­riz­za­te, per l’intera giornata del 5 maggio gli utenti Snapchat hanno potuto rim­piaz­za­re il proprio volto con un taco animato. Uti­liz­zan­do la Lens in questione veniva applicata sullo Snap anche la campana che suona, logo tipico del brand:


La curiosa trovata è stata ben recepita dagli utenti: stando a Snap Inc. la maschera digitale è stata uti­liz­za­ta oltre 45 milioni di volte e, con­si­de­ran­do gli invii e le con­di­vi­sio­ni degli Snaps, ha raggiunto i 224 milioni di im­pres­sio­ni.

Come funziona una campagna di Snapchat Marketing?

Se volete condurre una compagna di marketing su Snapchat dovete ri­spet­ta­re quelle che sono le con­di­zio­ni generali. I seguenti punti sono fon­da­men­ta­li per ogni campagna:

  • Possedere un numero suf­fi­cien­te di follower del proprio account Snapchat e quindi un raggio d’azione suf­fi­cien­te,
  • Il contenuto della campagna si compone di immagini e/o materiale video,
  • L’età del target della campagna non deve superare i 30 anni di età.

Potete poi scegliere se pub­bli­ca­re i contenuti come singoli Snaps o affidarvi al formato Story, sce­glien­do inoltre se uti­liz­za­re del contenuto pre­ce­den­te­men­te prodotto o se piuttosto pub­bli­car­lo di­ret­ta­men­te dopo la sua creazione per mezzo dell’app: Snapchat vi permette di con­di­vi­de­re con gli altri utenti della piat­ta­for­ma contenuti curati nei minimi dettagli e pro­fes­sio­na­li al pari di contenuti spontanei, catturati nel momento im­me­dia­ta­men­te pre­ce­den­te alla pub­bli­ca­zio­ne. At­tra­ver­so il colore con cui viene corredato ogni singolo Snap, Snapchat rende im­me­dia­ta­men­te ri­co­no­sci­bi­le se si tratta di uno o dell’altro, ri­spet­ti­va­men­te bianco per i contenuti im­por­tan­ti nell’app e nero per quelli creati al momento per mezzo della stessa.

Ma ancora più im­por­tan­te è il fatto che il contenuto sia di interesse per il vostro target e che sia adatto al formato uti­liz­za­to da Snapchat. Ad esempio nel caso di una Snapchat Story dovete sempre fare at­ten­zio­ne che non diventi inu­til­men­te lunga, poiché il tempo di at­ten­zio­ne degli utenti dell’app è ad­di­rit­tu­ra minore a quello che gli utenti hanno su altri social network come Facebook o YouTube. Invece di sud­di­vi­de­re un materiale video di 5 minuti in dozzine di Snaps, è con­si­glia­bi­le pub­bli­ca­re piuttosto solamente i contenuti fon­da­men­ta­li in una manciata di video.

Per la pro­mo­zio­ne at­tra­ver­so l’app si sono rivelati par­ti­co­lar­men­te adatti diversi approcci di pre­pa­ra­zio­ne del contenuto. Molte campagne Snapchat hanno come oggetto uno dei seguenti punti:

  • Contenuti in­for­ma­ti­vi e/o di in­trat­te­ni­men­to riguardo prodotti, progetti, news, eventi o l’azienda o l’or­ga­niz­za­zio­ne in sé;
  • Contenuto spassoso che favorisce po­si­ti­va­men­te sull’immagine dell’azienda;
  • Annunci e pro­mo­zio­ni esclusive di nuovi progetti o prodotti;
  • Giochi a premio e buoni sconto.

Prestate sempre la massima at­ten­zio­ne al modo in cui vi esprimete: Snapchat è un’app che viene uti­liz­za­ta prin­ci­pal­men­te da un pubblico giovane. I contenuti non devono essere a tutti i costi di­ver­ten­ti, ironici o di mero in­trat­te­ni­men­to; ciò che conta è che abbiate acquisito di­me­sti­chez­za con quelle che sono le prassi e i contenuti tipici della piat­ta­for­ma ancor prima che creiate l’account della vostra azienda o del vostro brand e che iniziate a ci­men­tar­vi nella pub­bli­ca­zio­ne di contenuto. Ideal­men­te a occuparsi dell’account Snapchat aziendale dovrebbe essere una persona esperta che possiede già un account privato e che abbia col­le­zio­na­to suf­fi­cien­te espe­rien­za a operare con il servizio in questione.

Il futuro di Snapchat

Lo Snapchat Marketing in Italia è chia­ra­men­te indietro rispetto a quella che è la si­tua­zio­ne nel con­ti­nen­te americano. Sebbene siano già tante le aziende e i marchi italiani che di­spon­go­no di un account Snapchat e che uti­liz­za­no la piat­ta­for­ma per pro­muo­ve­re i propri prodotti e le proprie ini­zia­ti­ve nonché per mi­glio­ra­re l’immagine del proprio brand, non ci sono ancora state campagne clamorose, come quelle che vi abbiamo invece rac­con­ta­to essere avvenute negli Stati Uniti.

Ma in questo caso la pro­spet­ti­va è tutto. Bisogna infatti pensare che questa può rap­pre­sen­ta­re una chat non in­dif­fe­ren­te, chi infatti si riesce ad affermare ora nella community virtuale di Snapchat e riesce a co­struir­si il proprio seguito uno Snap dopo l’altro, si assicura un’ottima posizione nella griglia di partenza; un aspetto da non sot­to­va­lu­ta­re, so­prat­tut­to con­si­de­ran­do che si tratta di un social network ambizioso, che potrebbe anche re­gi­stra­re una crescita espo­nen­zia­le.

Fatto

La si­tua­zio­ne attuale di Snapchat non è tuttavia par­ti­co­lar­men­te florida. Infatti la piat­ta­for­ma non è riuscita a espan­der­si suf­fi­cien­te­men­te da ri­spet­ta­re quelle che erano state le pre­vi­sio­ni degli analisti di mercato. Inoltre l’ag­guer­ri­ta con­cor­ren­za con Instagram (in continua crescita) sta rendendo il tutto mag­gior­men­te difficile per l’app di Snap Inc.

Cer­ta­men­te chi porta avanti campagne di marketing su Facebook può contare da ormai parecchio tempo su di una platea di utenti di ben più grandi di­men­sio­ni rispetto a Snapchat. Però non va di­men­ti­ca­to che Facebook raggiunge un pubblico diverso, e so­prat­tut­to non così giovane. Le aziende e i marchi che puntano a un pubblico par­ti­co­lar­men­te giovane e giovanile do­vreb­be­ro prendere Snapchat in seria con­si­de­ra­zio­ne. Un motivo ulteriore per av­vi­ci­nar­si all’app è la gamma di funzioni pressoché identica a quella di Instagram, rendendo le pos­si­bi­li­tà dell’app di tutto rispetto. A questo proposito va sot­to­li­nea­to come a partire dall’agosto del 2016 Instagram abbia fatto suo il formato Story inventato da Snapchat, sur­clas­san­do­lo a livello di numero di utenti. Inoltre da qualche tempo anche su Instagram è possibile inviare scatti che si can­cel­la­no in au­to­ma­ti­co. Tuttavia questa faida tra app e aziende digitali può rap­pre­sen­ta­re un vantaggio per voi e per la vostra azienda. Infatti il grado di so­mi­glian­za delle due piat­ta­for­me e delle loro funzioni è tale da per­met­ter­vi di ideare una campagna di marketing per una delle due app, e di adattarla senza fatica per l’altra.

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