Og­gi­gior­no, lo spazio di ar­chi­via­zio­ne cloud è una soluzione di ar­chi­via­zio­ne che non necessita di un hardware proprio per ar­chi­via­re e accedere a foto, video o documenti al di fuori del proprio sistema. Ma come funziona questo servizio? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di eseguire un backup dei dati nel cloud?

IONOS Cloud Object Storage
Ar­chi­via­zio­ne sicura e a prezzi van­tag­gio­si

Archivia i tuoi dati in tutta sicurezza sui nostri server, e pro­teg­gi­li dagli accessi non au­to­riz­za­ti.

Che cos’è lo spazio di ar­chi­via­zio­ne cloud?

L’ar­chi­via­zio­ne cloud (o in inglese “cloud storage”) è uno spazio di ar­chi­via­zio­ne che viene messo a di­spo­si­zio­ne degli utenti tramite internet. Questo spazio di ar­chi­via­zio­ne non si trova sul di­spo­si­ti­vo dell’utente, ma su uno o più server esterni. Nella maggior parte dei casi, si tratta di server di provider specifici che offrono lo spazio di ar­chi­via­zio­ne online in parte gra­tui­ta­men­te, in parte tramite la sot­to­scri­zio­ne di un ab­bo­na­men­to mensile o annuale. Questo modello di servizio, in cui il volume e i costi delle risorse di ar­chi­via­zio­ne ac­qui­sta­te possono essere regolati in qualsiasi momento, è anche indicato come public cloud storage (cioè come cloud pubblico).

Un’al­ter­na­ti­va è il co­sid­det­to private cloud (cloud privato), che si trova sui server di una rete privata, in genere in una rete aziendale, ed è ac­ces­si­bi­le solo agli utenti all’interno di quella stessa rete. In questo caso, l’operatore (l’azienda stessa o una terza parte) ha il pieno controllo della me­mo­riz­za­zio­ne dei dati, ma è anche re­spon­sa­bi­le dell’hardware e della sua am­mi­ni­stra­zio­ne. Il cloud ibrido è una terza variante, in cui la soluzione cloud interna è collegata a un sistema di ar­chi­via­zio­ne online esterno. Ciò è par­ti­co­lar­men­te in­te­res­san­te per le aziende che da un lato ne­ces­si­ta­no di spazio di ar­chi­via­zio­ne per i dati sensibili e dall’altro di capacità ac­ces­si­bi­li al pubblico e fa­cil­men­te scalabili.

Come funziona l’ar­chi­via­zio­ne cloud?

In­di­pen­den­te­men­te dal tipo di cloud, il principio di fun­zio­na­men­to può essere spiegato come segue: il provider di servizi di ar­chi­via­zio­ne mette a di­spo­si­zio­ne un’in­fra­strut­tu­ra IT che consente la gestione sicura e lineare dei server de­si­de­ra­ti. Questi server non fun­zio­na­no come sistemi in­di­pen­den­ti nell’ambito del servizio cloud offerto, ma come parte di un gruppo. A questo scopo, lo spazio su disco (insieme ad altri com­po­nen­ti come la memoria o la CPU) viene vir­tua­liz­za­to uti­liz­zan­do degli hy­per­vi­sor. Questi livelli di astra­zio­ne, che mediano tra l’hardware reale e l’ambiente virtuale e sono chiamati anche monitor di macchina virtuale (Virtual Machine Monitor o VMM), si dividono in hy­per­vi­sor di tipo 1 e 2:

  • Hy­per­vi­sor di tipo 1 (bare metal): software di vir­tua­liz­za­zio­ne che si appoggia di­ret­ta­men­te sul sistema host e non richiede un sistema operativo pre­in­stal­la­to; richiede driver ap­pro­pria­ti come ad esempio VMware ESXi.
  • Hy­per­vi­sor di tipo 2 (hosted): software di vir­tua­liz­za­zio­ne che richiede un sistema operativo completo e in­stal­la­to sull’host. Utilizza i driver dei di­spo­si­ti­vi del sistema operativo per l’accesso hardware, come ad esempio Oracle VM Vir­tual­Box.

L’accesso allo spazio di ar­chi­via­zio­ne vir­tua­liz­za­to funziona di solito con il software ap­pro­pria­to. In genere i servizi di cloud pubblico offrono non solo un’ap­pli­ca­zio­ne web che può essere ri­chia­ma­ta tramite il browser, ma anche ap­pli­ca­zio­ni spe­ci­fi­che per la piat­ta­for­ma per vari di­spo­si­ti­vi. Questi per­met­to­no agli utenti di re­gi­strar­si e accedere quindi ai file ar­chi­via­ti. I file già sot­to­po­sti a backup possono essere re­cu­pe­ra­ti da qualsiasi di­spo­si­ti­vo sup­por­ta­to (computer, tablet, smart­pho­ne, ecc.), a con­di­zio­ne che sia presente una con­nes­sio­ne internet fun­zio­nan­te. Tuttavia, per il cloud privato è ne­ces­sa­ria una con­nes­sio­ne alla ri­spet­ti­va intranet o VPN (Virtual Private Network) per poter uti­liz­za­re la soluzione di ar­chi­via­zio­ne.

Compute Engine
La soluzione IaaS ideale per i tuoi carichi di lavoro
  • vCPU estre­ma­men­te van­tag­gio­se e potenti core dedicati
  • Massima fles­si­bi­li­tà senza periodo con­trat­tua­le minimo
  • Servizio di as­si­sten­za tecnica 24 ore su 24, 7 giorni su 7

Com’è strut­tu­ra­to un cloud?

Per via delle elevate esigenze con le quali una soluzione cloud si deve con­fron­ta­re, i provider si affidano a un’ar­chi­tet­tu­ra di spazio di ar­chi­via­zio­ne che in termini di pre­sta­zio­ne supera l’ar­chi­via­zio­ne tra­di­zio­na­le basata su file. Questo tipo di ar­chi­via­zio­ne, che si basa su un file system or­ga­niz­za­to ge­rar­chi­ca­men­te, è una soluzione standard, ma è ben poco adatta alla gestione di miliardi di file, inclusi i metadati. I servizi cloud uti­liz­za­no quindi due al­ter­na­ti­ve per la for­mat­ta­zio­ne dello spazio di ar­chi­via­zio­ne sui propri server:

  1. Block Storage (ar­chi­via­zio­ne basata su blocchi)
  2. Object Storage (ar­chi­via­zio­ne basata su oggetti)

Block Storage: il formato di ar­chi­via­zio­ne basato su blocchi per i dati strut­tu­ra­ti

Block Storage è un modello di ar­chi­via­zio­ne fles­si­bi­le e lo­gi­ca­men­te strut­tu­ra­to in cui tutti i dati sono divisi in blocchi di dati di uguali di­men­sio­ni, ognuno dotato di un proprio indirizzo. Gli indirizzi delle celle fisiche di memoria vengono astratti, quindi la posizione geo­gra­fi­ca effettiva delle unità di me­mo­riz­za­zio­ne è ir­ri­le­van­te per la me­mo­riz­za­zio­ne dei file. Il disco rigido o il server su cui si trovano i nuovi dati, come devono essere disposti i singoli blocchi e come funziona l’accesso a essi possono essere fa­cil­men­te regolati tramite software. Nel cloud, l’ar­chi­via­zio­ne a blocchi è par­ti­co­lar­men­te adatta come formato di ar­chi­via­zio­ne per programmi di database e altre ap­pli­ca­zio­ni che lavorano con dati strut­tu­ra­ti.

Object Storage: il formato di ar­chi­via­zio­ne basato su oggetti per i dati non strut­tu­ra­ti

L’object storage è un sistema di ar­chi­via­zio­ne che memorizza i file come oggetti, inclusi i metadati. Ogni oggetto riceve un numero di iden­ti­fi­ca­zio­ne univoco che può essere uti­liz­za­to per la sua am­mi­ni­stra­zio­ne accedendo alle ap­pli­ca­zio­ni apposite senza che sia ne­ces­sa­rio disporre di un controllo di accesso. Questa for­mat­ta­zio­ne non rende possibile la modifica degli oggetti salvati, qualsiasi modifica assicura la creazione di un nuovo oggetto che contiene la versione per­so­na­liz­za­ta del file originale. Ciò rende l’Object Storage il formato di cloud ottimale per le soluzioni di backup online e ar­chi­via­zio­ne. Inoltre, la gestione basata su oggetti è adatta per ar­chi­via­re file mul­ti­me­dia­li di sola lettura, come musica, video o film (ad esempio quando si uti­liz­za­no servizi di streaming).

N.B.

In­di­pen­den­te­men­te dal fatto che il formato sia a blocchi o a oggetti, al momento della com­po­si­zio­ne hardware del proprio cloud i provider possono scegliere tra dischi rigidi SSD e HDD. I primi sono ca­rat­te­riz­za­ti da una migliore velocità di lettura e scrittura, ma sono più costosi rispetto ai classici supporti di me­mo­riz­za­zio­ne su HDD. Grazie alla vir­tua­liz­za­zio­ne dell’ambiente di ar­chi­via­zio­ne, è anche possibile combinare i due tipi.

I vantaggi dell’ar­chi­via­zio­ne cloud

L’ar­chi­via­zio­ne dei file nel cloud può avere senso per molti motivi. Uno dei vantaggi più im­por­tan­ti di questa soluzione di ar­chi­via­zio­ne è che consente di ri­spar­mia­re sull’acquisto e sulla gestione di hardware di proprietà. Infatti, a meno che non scegli una soluzione cloud interna, la re­spon­sa­bi­li­tà di tutta l’in­fra­strut­tu­ra ricade sul provider. Se utilizzi lo spazio di ar­chi­via­zio­ne cloud per eseguire il backup dei dati, le risorse ester­na­liz­za­te hanno un ulteriore vantaggio, ovvero che l’originale e la copia di backup non sono nello stesso posto. In questo modo si evita di correre il rischio di una perdita completa dei dati in caso di furto o incendio. Altri vantaggi dello spazio di ar­chi­via­zio­ne cloud sono:

  • Fles­si­bi­li­tà: affitta lo spazio cloud quando ne hai bisogno e lo annulli quando la domanda viene meno. Al contrario, decidendo di fare af­fi­da­men­to sul proprio hardware, di solito non sarà così facile sba­raz­zar­se­ne una volta che non avrai più bisogno dello stesso spazio di ar­chi­via­zio­ne.
  • Sca­la­bi­li­tà: la vir­tua­liz­za­zio­ne dell’ambiente di ar­chi­via­zio­ne consente di scegliere il volume adatto alle tue esigenze, re­go­la­bi­le in qualsiasi momento.
  • Di­spo­ni­bi­li­tà: l’ar­chi­via­zio­ne cloud pubblica è di­spo­ni­bi­le in qualsiasi momento e da qualsiasi di­spo­si­ti­vo, purché si disponga di una con­nes­sio­ne a internet fun­zio­nan­te. In questo modo è possibile accedere ai propri file anche fuori dall’ufficio.

Quali sono gli svantaggi dello spazio di ar­chi­via­zio­ne cloud?

Sotto molti aspetti l’ar­chi­via­zio­ne cloud si sta di­mo­stran­do un’al­ter­na­ti­va in­te­res­san­te ed ef­fi­cien­te alle soluzioni di ar­chi­via­zio­ne tra­di­zio­na­li. Tuttavia, vi sono scenari in cui il backup dei file su cloud può portare a delle com­pli­ca­zio­ni. In primo luogo, va men­zio­na­ta la di­pen­den­za dalla con­nes­sio­ne a internet o dalla con­nes­sio­ne intranet al server di cloud privato interno. La stabilità gioca un ruolo im­por­tan­te, infatti nel momento in cui la con­nes­sio­ne smette di fun­zio­na­re, anche l’accesso al cloud viene meno. Inoltre, la larghezza di banda di­spo­ni­bi­le fa il buono e il cattivo tempo per la tra­smis­sio­ne regolare dei dati, di­ven­tan­do par­ti­co­lar­men­te pro­ble­ma­ti­ca con l’accesso alla rete da di­spo­si­ti­vi mobili. Il cloud presenta inoltre i seguenti svantaggi:

  • Di­pen­den­za dal provider: quando si sceglie una soluzione di ar­chi­via­zio­ne cloud esterna, si diventa au­to­ma­ti­ca­men­te di­pen­den­ti dal provider. Non si possono escludere modifiche in­de­si­de­ra­te dell’offerta o l’in­ter­ru­zio­ne del servizio.
  • Sicurezza: l’invio di dati oltre i confini della rete interna comporta rischi per la sicurezza, in quanto non tutti i provider offrono la crit­to­gra­fia TLS/SSL dei dati ar­chi­via­ti. Inoltre, l’in­fra­strut­tu­ra IT uti­liz­za­ta (dal provider) è un in­te­res­san­te bersaglio per gli attacchi in­for­ma­ti­ci.
  • Pro­te­zio­ne dei dati: quando si tratta di pro­te­zio­ne dei dati, l’ar­chi­via­zio­ne degli stessi nel cloud è una pro­ble­ma­ti­ca centrale. I server di molti provider si trovano al di fuori dell’Italia e dell’Unione Europea in generale e l’ar­chi­via­zio­ne dei dati degli utenti spesso non è com­pa­ti­bi­le con le direttive legali vigenti nel nostro paese (e nell’UE).

I più pre­sti­gio­si provider di cloud in sintesi

Spazio di ar­chi­via­zio­ne cloud Sicurezza Posizione geo­gra­fi­ca dei server
Box AES a 256 bit, TLS/SSL In tutto il mondo
Dropbox AES a 256 bit, TLS/SSL Quasi esclu­si­va­men­te negli USA
Google Drive AES a 128 bit, TLS/SSL Europa, USA, Cile, Asia
iCloud Drive AES a 128 bit, TLS/SSL In tutto il mondo
Managed Nextcloud di IONOS Pro­te­zio­ne DDoS, TLS/SSL Europa
Vai al menu prin­ci­pa­le