Quando si trattano dati sensibili, c’è sempre il problema della sicurezza dei file ar­chi­via­ti. Se per questo motivo desideri ospitare un tuo servizio cloud, ownCloud e il suo derivato Nextcloud offrono soluzioni efficaci.

ownCloud e Nextcloud a confronto

ownCloud Nextcloud
Sito web owncloud.com nextcloud.com
Svi­lup­pa­to­re ownCloud GmbH Nextcloud GmbH
Anno di rilascio 2010 2016
Licenza Open source/pro­prie­ta­ria Open source
Client per l’accesso cloud Windows, macOS, Linux, iOS, Android Windows, macOS, Linux, iOS, Android
Funzioni a pagamento
Pos­si­bi­li­tà di gestire un proprio hosting

Tutti i dati e le in­for­ma­zio­ni sono ag­gior­na­ti a febbraio 2025.

Managed Nextcloud
La nuova soluzione di cloud storage
  • Pieno controllo sui tuoi dati
  • Ag­gior­na­men­ti au­to­ma­ti­ci
  • Espan­di­bi­le con app e strumenti di col­la­bo­ra­zio­ne

ownCloud e Nextcloud: un confronto tra i due cloud open source

Il 2 giugno 2016 Frank Kar­li­tschek, fondatore di ownCloud, ha lasciato il progetto, ormai diventato poco pro­fit­te­vo­le, insieme alla maggior parte degli svi­lup­pa­to­ri. Lo stesso anno il team appena formato ha ri­la­scia­to una propria soluzione cloud che prende il nome di Nextcloud, con­cen­tra­ta mag­gior­men­te sulla col­la­bo­ra­zio­ne. Per questo motivo, negli ultimi anni il software è stato con­ti­nua­men­te ampliato e oggi la piat­ta­for­ma si annovera tra le soluzioni di col­la­bo­ra­zio­ne più amate al mondo, che è possibile ospitare au­to­no­ma­men­te.

Anche di­sac­cor­di in materia di licenze hanno avuto un ruolo decisivo nella se­pa­ra­zio­ne. Questo punto con­tro­ver­so emerge chia­ra­men­te nella dif­fe­ren­za prin­ci­pa­le tra i due cloud open source: mentre gli utenti ownCloud possono uti­liz­za­re alcune funzioni solo nell’edizione En­ter­pri­se ac­qui­sta­ta con una licenza com­mer­cia­le, Nextcloud mette a di­spo­si­zio­ne tutti i suoi com­po­nen­ti con licenza libera AGPLv3. Di seguito ana­liz­zia­mo le dif­fe­ren­ze tra le due ap­pli­ca­zio­ni cloud e le ca­rat­te­ri­sti­che che le con­trad­di­stin­guo­no in generale.

ownCloud

ownCloud: vantaggi ownCloud: svantaggi
Client desktop e app mobili di­spo­ni­bi­li per tutte le piat­ta­for­me più comuni Gli ag­gior­na­men­ti sono molto ir­re­go­la­ri
Requisiti di sistema minimi (hardware e software) Alcuni aspetti legati alla sicurezza sono mi­glio­ra­bi­li (la cor­re­zio­ne dei bug e la di­vul­ga­zio­ne delle vul­ne­ra­bi­li­tà avviene len­ta­men­te)
Molto espan­di­bi­le grazie alla struttura modulare (varie app ag­giun­ti­ve di­spo­ni­bi­li nel suo mar­ket­pla­ce) Problemi di pre­sta­zio­ni con molti file di piccole di­men­sio­ni
Ampia gamma di istru­zio­ni e do­cu­men­ta­zio­ne det­ta­glia­ta grazie a molti anni di presenza sul mercato Costi per il supporto da parte del team di sviluppo

Il progetto ownCloud è stato avviato nel 2010 da Frank Kar­li­tschek con l’idea di offrire un’al­ter­na­ti­va libera ai servizi cloud com­mer­cia­li. Lo svi­lup­pa­to­re software, di origine tedesca, era in pre­ce­den­za membro della comunità KDE, dedicata allo sviluppo di software liberi. Il cuore di ownCloud è l’ap­pli­ca­zio­ne server ownCloud Infinite Scale, in­stal­la­bi­le su qualsiasi server o spazio web.

Per quanto riguarda il software ne­ces­sa­rio, per l’attuale versione di ownCloud i pro­dut­to­ri rac­co­man­da­no:

ownCloud: requisiti di sistema
Sistema operativo Ubuntu 20.04 e 22.04, Debian 10, SUSE Linux En­ter­pri­se Server 12 (SP 4/5) e 15, Red Hat En­ter­pri­se Linux 7, 8 e 9, openSUSE Leap 15.2
Database MySQL 8+, MariaDB 10.2 fino a 10.11, Oracle 11 e 12, Post­gre­SQL 9 fino a 14, SQLite(non adatto per la pro­du­zio­ne!)
Server web Apache 2.4 (con modulo prefork MPM e mod_php)
Lin­guag­gio di scripting PHP 7.4+

Dopo aver in­stal­la­to e con­fi­gu­ra­to il server ownCloud (nella Digital Guide trovi una guida su come con­fi­gu­ra­re ownCloud sul Raspberry Pi), puoi caricare i file ri­cor­ren­do al client per il desktop. In aggiunta ai client gratuiti per macOS, Windows e Linux, ci sono app per i di­spo­si­ti­vi mobili Android e iOS che sono a di­spo­si­zio­ne per il download su Google Play Store e nell’App Store di Apple. Grazie a queste ap­pli­ca­zio­ni crei una tua directory locale, che si può sin­cro­niz­za­re in ogni momento e da qualsiasi luogo con il server cloud (a patto che si disponga di una con­nes­sio­ne a internet). Inoltre, grazie alla funzione di file sharing i file possono essere condivisi con altri utenti (even­tual­men­te protetti con password), di modo che anche questi vi possano accedere.

Immagine: ownCloud: client di Windows
L’in­ter­fac­cia del client ownCloud fornisce sempre in­for­ma­zio­ni su quali file sono già sin­cro­niz­za­ti e quali no.

Per le aziende il team di ownCloud offre a scelta un supporto pro­fes­sio­na­le a pagamento, con due diversi modelli di ab­bo­na­men­to (in­for­ma­zio­ni ag­gior­na­te a febbraio 2025): la sot­to­scri­zio­ne standard comprende il supporto e-mail nei giorni feriali e parte da 5,24 € al mese per utente (a partire da 25 persone). All’aumentare del numero degli utenti di­mi­nui­sce il prezzo. Questo modello di supporto è abbinato alla licenza standard libera AGPLv3, di modo che tutte le modifiche al cloud vengano condivise anche con la community. Con la sot­to­scri­zio­ne En­ter­pri­se, che parte da un prezzo mensile di 15,67 € per utente (a partire da 25 persone) ed è collegata con la licenza com­mer­cia­le ownCloud, le aziende non solo ricevono supporto generale per telefono e per e-mail, ma hanno anche accesso a una serie di funzioni aziendali esclusive.

ownCloud offre diverse fun­zio­na­li­tà che ot­ti­miz­za­no l’usabilità della piat­ta­for­ma cloud. Di seguito un riepilogo:

Funzioni di ownCloud
Re­gi­stra­zio­ne delle attività La re­gi­stra­zio­ne delle attività offre un riepilogo di tutte le ope­ra­zio­ni compiute dagli utenti cloud. Se un file viene caricato, elaborato, eliminato o condiviso, viene re­gi­stra­to au­to­ma­ti­ca­men­te in questo registro di eventi.
Gestione dei gruppi e dei permessi Crea gruppi per sem­pli­fi­ca­re la con­di­vi­sio­ne di file per una de­ter­mi­na­ta cerchia di utenti. Inoltre si può limitare se­let­ti­va­men­te l’accesso ai contenuti condivisi (rimuovere, mo­di­fi­ca­re, creare, con­di­vi­de­re).
Di­men­sio­ni il­li­mi­ta­te dei file Il software di ar­chi­via­zio­ne online consente di salvare e con­di­vi­de­re i file di qualsiasi di­men­sio­ne. Il software ownCloud supporta teo­ri­ca­men­te file con una di­men­sio­ne fino a 8 exabyte.
Col­la­bo­ra­zio­ne sui documenti Office Grazie all’in­te­gra­zio­ne di suite per l’ufficio come Collabora Online o On­lyOf­fi­ce per ownCloud (che richiede la versione En­ter­pri­se o la soluzione SaaS per ownCloud) è possibile mo­di­fi­ca­re documenti Office in team di­ret­ta­men­te dal front end del servizio di ar­chi­via­zio­ne cloud.
Controllo delle versioni e blocco dei file I file salvati si possono bloccare in ogni momento, per evitare com­pli­ca­zio­ni durante l’accesso. Inoltre, ownCloud si occupa del controllo di versione dei file, di modo che possano essere ri­pri­sti­na­te sempre delle versioni pre­ce­den­ti.
Im­per­so­na­tion Questa funzione, se op­por­tu­na­men­te con­fi­gu­ra­ta, consente agli am­mi­ni­stra­to­ri e alle am­mi­ni­stra­tri­ci di ef­fet­tua­re il login come un utente qualsiasi, per aiutarlo o aiutarla, ad esempio, nel caso di problemi tecnici.
N.B.

Ci sono funzioni che possono essere aggiunte tramite app dal mar­ket­pla­ce di ownCloud.

Il pacchetto ownCloud viene com­ple­ta­to da diverse funzioni di sicurezza. Anche in questo caso si ri­scon­tra­no alcune dif­fe­ren­ze tra la variante classica gratuita e l’edizione En­ter­pri­se:

ownCloud: versione Standard ownCloud: versione En­ter­pri­se
Crit­to­gra­fia lato server (AES-256)
Au­ten­ti­ca­zio­ne a due fattori
Au­ten­ti­ca­zio­ne SAML/SSO
Antivirus (ClamAV)
Pro­te­zio­ne contro i ran­som­ware
Firewall per i file
Regole per password
Log per gli audit
Consiglio

Se hai ancora qualche dubbio e non sai se avrai ef­fet­ti­va­men­te bisogno delle funzioni dell’edizione En­ter­pri­se per il tuo cloud, puoi testarla gra­tui­ta­men­te per 30 giorni, sem­pli­ce­men­te ri­chie­den­do la versione di test tramite il modulo di contatti. Il link di download viene inviato poco dopo per e-mail.

Nextcloud

Nextcloud: vantaggi Nextcloud: svantaggi
Il design dell’in­ter­fac­cia si può adattare sempre e fa­cil­men­te alle proprie esigenze Nel settore delle PMI è con­si­glia­to solo con un fornitore di servizi di hosting esterno
Pro­te­zio­ne da attacchi di forza bruta attivata per im­po­sta­zio­ne pre­de­fi­ni­ta e altre funzioni di sicurezza Non tutte le ap­pli­ca­zio­ni ag­giun­ti­ve di­spo­ni­bi­li pre­sen­ta­no la stessa qualità elevata della soluzione cloud
Offre oltre al file sharing diverse altre funzioni di col­la­bo­ra­zio­ne come elementi mul­ti­me­dia­li audio e video Problemi di pre­sta­zio­ni in caso di molti file di piccole di­men­sio­ni
Ag­gior­na­men­ti re­la­ti­va­men­te veloci in caso di bug o falle di sicurezza Supporto da parte del team di sviluppo a pagamento

Quando nel 2016 Nextcloud è stato ri­la­scia­to per la prima volta come fork autonomo di ownCloud, si trattava es­sen­zial­men­te di un’edizione open source della pre­ce­den­te versione di ownCloud, a cui si era sem­pli­ce­men­te dato un nuovo design. Da allora Nextcloud, a cui si sono uniti oltre a Kar­li­tschek anche altri ex par­te­ci­pan­ti del progetto ownCloud, ha portato avanti ra­pi­da­men­te anche una ri­pro­get­ta­zio­ne del software.

L’ap­pli­ca­zio­ne di base si chiama Nextcloud Server e può essere in­stal­la­ta su quasi tutti i server e gli spazi web. Per garantire un utilizzo stabile del cloud, il team di svi­lup­pa­to­ri consiglia almeno 512 MB di RAM. Anche per quanto riguarda i requisiti del software, Nextcloud non si dif­fe­ren­zia molto dal suo pre­de­ces­so­re:

Nextcloud: requisiti di sistema
Sistema operativo Ubuntu 22.04 e 24.04, Debian 12, SUSE Linux En­ter­pri­se Server 15, Red Hat En­ter­pri­se Linux 8 e 9, CentOS Stream, Open SUSE Leap 15.5
Database MySQL 8.0+ o 8.4, MariaDB 10.6, 10.11 o 11.4, Oracle 11g, 18, 21, 23, Post­gre­SQL dal 13 al 14, SQLite 3.16+ (con­si­glia­to solo per test e istanze minimali)
Server web Apache 2.4 (mod_php, php-fpm), NGINX (con modulo PHP-FPM)
Lin­guag­gio di scripting PHP da 8.2 a 8.4

Per l’upload dei file su un server Nextcloud già con­fi­gu­ra­to sono di­spo­ni­bi­li client per il desktop per tutti i sistemi operativi comuni. Gli utenti Windows e macOS trovano i necessari file di in­stal­la­zio­ne sul sito del programma open source, mentre per gli utenti Linux (openSUSE, Arch Linux, Fedora, Ubuntu, Debian) do­vreb­be­ro già essere presenti nella gestione dei pacchetti della ri­spet­ti­va di­stri­bu­zio­ne Linux. Per l’accesso dai di­spo­si­ti­vi mobili sono a di­spo­si­zio­ne app gratuite per Android e iOS. I client con­sen­to­no di sin­cro­niz­za­re una o più cartelle locali con il server. Grazie al file manager e al file sharing, tutti i documenti salvati possono essere fa­cil­men­te con­trol­la­ti e condivisi con altre persone nel cloud o tramite link pubblici.

Immagine: Screenshot del sito web di Nextcloud
Sito web di Nextcloud in inglese; fonte: https://nextcloud.com/

Dato che una licenza com­mer­cia­le non è in linea con la filosofia del team di sviluppo, tutti i com­po­nen­ti Nextcloud fun­zio­na­no senza eccezione con licenza libera GNU-AGPLv3. Nei pacchetti En­ter­pri­se a pagamento (a partire da 100 utenti), l’azienda prevede anche pre­sta­zio­ni come un supporto pro­fes­sio­na­le, strumenti di col­la­bo­ra­zio­ne e diverse in­te­gra­zio­ni. È possibile scegliere tra quattro diversi modelli e fasce di prezzo:

  • Basic: il pacchetto Basic parte da 37,49 € per utente all’anno e comprende, oltre al supporto per e-mail (con risposta entro tre giorni la­vo­ra­ti­vi) e l’accesso al portale di in­for­ma­zio­ni di Nextcloud, anche la garanzia di ag­gior­na­men­ti di sicurezza per un anno.
  • Standard: nell’ab­bo­na­men­to standard si ottengono pos­si­bi­li­tà di branding, controllo dell’in­stal­la­zio­ne, supporto te­le­fo­ni­co negli orari ufficiali di apertura e un supporto annuale per gli ag­gior­na­men­ti a partire da 67,89 € per utente all’anno.
  • Premium: chi opta per il piano premium, paga ogni anno 99,99 € per utente e riceve in compenso la garanzia di un piano di ag­gior­na­men­ti di più di 5 anni, supporto te­le­fo­ni­co e per e-mail (con orari di apertura pro­lun­ga­ti) e, se ne­ces­sa­rio, un aiuto per scalare l’archivio cloud.
  • Ultimate: il pacchetto Ultimate, che costa 195 euro all’anno per utente, ti dà accesso al pacchetto completo di fun­zio­na­li­tà di Nextcloud, dall’as­si­sten­za 24/7 all’in­te­gra­zio­ne di strumenti pro­fes­sio­na­li, fino al pro­to­col­lo SIP che collega Nextcloud Talk con un provider SIP per la telefonia IP pro­fes­sio­na­le.
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Anche Nextcloud non si limita sem­pli­ce­men­te all’upload e al download dei file, ma ha diverse fun­zio­na­li­tà che offrono maggiori pos­si­bi­li­tà sia agli utenti semplici sia agli am­mi­ni­stra­to­ri e alle am­mi­ni­stra­tri­ci, sem­pli­fi­can­do la me­mo­riz­za­zio­ne dei dati:

Nextcloud: funzioni
Gestione del flusso di lavoro Le funzioni del flusso di lavoro così come un controllo di accesso ai file o una loro ri­le­va­zio­ne au­to­ma­ti­ca aiutano gli am­mi­ni­stra­to­ri e le am­mi­ni­stra­tri­ci a mantenere tutto sotto controllo. Con mec­ca­ni­smi di re­go­la­zio­ne facili da con­fi­gu­ra­re si possono bloccare spe­ci­fi­che ope­ra­zio­ni per un gruppo di utenti pre­de­fi­ni­to.
Mo­ni­to­rag­gio del server Nextcloud fornisce un riepilogo delle attività utente e informa ad esempio sulle modifiche apportate o il download di file condivisi. Il modulo di mo­ni­to­rag­gio dà inoltre in­for­ma­zio­ni sulla per­for­man­ce e la stabilità del proprio server cloud.
Soluzioni per l’ufficio integrate Nextcloud Hub ha già integrati di base strumenti per la gestione dei documenti in tempo reale. Con soluzioni popolari, come Collabora Online o On­lyOf­fi­ce, è possibile lavorare insieme ad altre persone su documenti Office (Li­breOf­fi­ce/Microsoft Office).
Branding e theming Grazie all’app per i temi (theming) si può mo­di­fi­ca­re l’aspetto del proprio cloud. Senza costi ag­giun­ti­vi è possibile ag­giun­ge­re il proprio logo, scegliere un’altra immagine di sfondo e cambiare il nome e lo slogan.
Ricerca a testo completo Com­bi­nan­do il servizio di in­di­ciz­za­zio­ne Apache Solr o Ela­stic­search, puoi impostare una ricerca a testo completo in tutto l’archivio cloud. Solr rileva così file di testo, PDF, immagini, file audio e documenti Office (Microsoft Office e Li­breOf­fi­ce).
Col­la­bo­ra­zio­ne Gli spazi di lavoro danno agli utenti di Nextcloud la pos­si­bi­li­tà di riempire cartelle con note, elenchi di cose da fare e altro, oltre che, ad esempio, di con­tras­se­gna­re un lavoro come terminato. Queste in­for­ma­zio­ni possono essere mo­di­fi­ca­te da altri utenti in tempo reale. Inoltre, la dashboard fornisce anche in­for­ma­zio­ni sullo stato degli altri utenti: sono online o offline? Hanno aperto un file o lasciato un commento?
In­stal­la­zio­ne tutto in uno Per sem­pli­fi­ca­re le in­stal­la­zio­ni per le piccole e medie imprese, Nextcloud è di­spo­ni­bi­le come immagine in Docker o VM tutta in uno. È possibile anche l’in­stal­la­zio­ne diretta in vari ambienti cloud come Azure e AWS.

Grazie alla struttura modulare la piat­ta­for­ma cloud è ca­rat­te­riz­za­ta da un’ec­ce­zio­na­le am­plia­bi­li­tà: tramite le app di Nextcloud si possono ag­giun­ge­re le più diverse funzioni dalle sezioni “In­te­gra­zio­ne”, “Mul­ti­me­dia”, “Documenti e testi” o “Au­ten­ti­ca­zio­ne e au­to­riz­za­zio­ne”. Nextcloud elenca tutte le esten­sio­ni sup­por­ta­te uf­fi­cial­men­te nel proprio app store, dove non trovi solo do­cu­men­ta­zio­ni e link di download per le oltre 200 esten­sio­ni di­spo­ni­bi­li, ma anche una guida per la pro­gram­ma­zio­ne dei moduli.

Oltre alle molte funzioni, al­tret­tan­to im­por­tan­te è la sicurezza dei dati che vengono salvati tramite software nel cloud “privato”. Perciò Nextcloud dona agli am­mi­ni­stra­to­ri e alle am­mi­ni­stra­tri­ci dei potenti strumenti che mirano a garantire la migliore pro­te­zio­ne possibile:

Nextcloud: sicurezza e pro­te­zio­ne
Crit­to­gra­fia lato server (AES-256) In aggiunta al tra­sfe­ri­men­to dei dati standard tramite SSL/TLS possono venire crit­to­gra­fa­te tutte le in­for­ma­zio­ni sul server.
Crit­to­gra­fia end-to-end Nextcloud consente la me­mo­riz­za­zio­ne e lo scambio di file/cartelle con la crit­to­gra­fia end-to-end.
Pro­te­zio­ne da attacchi di forza bruta Per im­po­sta­zio­ne standard Nextcloud offre pro­te­zio­ne dagli attacchi di forza bruta.
Content Security Policy 3.0 L’in­ter­fac­cia web del cloud open source può essere protetta grazie alla Content Security Policy 3.0 (CSP).
Au­ten­ti­ca­zio­ne a due fattori Tramite riga di comando gli am­mi­ni­stra­to­ri e le am­mi­ni­stra­tri­ci possono attivare o di­sat­ti­va­re l’au­ten­ti­ca­zio­ne a due fattori.
Au­ten­ti­ca­zio­ne SAML/SSO Nextcloud supporta il lin­guag­gio di markup SAML e Single Sign-on (au­ten­ti­ca­zio­ne unica).
Regole per password Gli am­mi­ni­stra­to­ri e le am­mi­ni­stra­tri­ci hanno la pos­si­bi­li­tà di creare linee guida per la creazione di password (login, con­di­vi­sio­ne di file).

Per testare Nextcloud non è ne­ces­sa­rio scaricare e in­stal­la­re il software cloud: sul sito puoi generare un’istanza demo di Nextcloud e provare per 60 minuti questa ap­pli­ca­zio­ne cloud.

Le dif­fe­ren­ze più im­por­tan­ti tra ownCloud e Nextcloud

Nextcloud è stato pro­get­ta­to per essere molto più ambizioso di ownCloud in termini di col­la­bo­ra­zio­ne. Dal suo rilascio nel 2016, il pre­ce­den­te fork si è evoluto da una semplice soluzione di sin­cro­niz­za­zio­ne e con­di­vi­sio­ne dei file fino a diventare un’al­ter­na­ti­va premium alle suite cloud come Microsoft 365. At­tual­men­te, le dif­fe­ren­ze ri­guar­dan­ti la me­mo­riz­za­zio­ne dei file e il file sharing sono minime.

Invece, si scorgono im­por­tan­ti dif­fe­ren­ze prendendo in con­si­de­ra­zio­ne le fun­zio­na­li­tà ag­giun­ti­ve e relative alla sicurezza: da una parte la politica sulla licenza di ownCloud comporta che dei precisi com­po­nen­ti, come la ricerca a testo completo, la gestione del flusso di lavoro o il branding, siano di­spo­ni­bi­li solo per i clienti En­ter­pri­se. Gli utenti Nextcloud non hanno questo tipo di li­mi­ta­zio­ni, visto che il supporto e il servizio di ag­gior­na­men­ti si pagano a parte.

Con ca­rat­te­ri­sti­che come la gestione integrata dei documenti in tempo reale e la telefonia audio e video, Nextcloud ha ra­pi­da­men­te superato il suo pre­de­ces­so­re in termini di fun­zio­na­li­tà e sicurezza: la pro­te­zio­ne dagli attacchi di forza bruta impostata au­to­ma­ti­ca­men­te, l’au­ten­ti­ca­zio­ne a due fattori di facile con­fi­gu­ra­zio­ne e la crit­to­gra­fia dei file lato server sono solo alcune delle funzioni di sicurezza standard di Nextcloud.

Le soluzioni Nextcloud di IONOS

In qualità di partner di Nextcloud, anche il software di col­la­bo­ra­zio­ne cloud gioca un ruolo im­por­tan­te per IONOS: grazie all’app Nextcloud, i la­vo­ra­to­ri autonomi e le piccole e medie imprese hanno a di­spo­si­zio­ne una soluzione adatta per in­stal­la­re l’ap­pli­ca­zio­ne di­ret­ta­men­te sul server no­leg­gia­to e uti­liz­zar­la per i propri scopi. Grazie a IONOS, gli utenti non solo be­ne­fi­cia­no della struttura hardware e software ap­pro­pria­ta e di un’in­stal­la­zio­ne e con­fi­gu­ra­zio­ne sem­pli­fi­ca­te, ma hanno anche la garanzia di ricevere tutti gli ag­gior­na­men­ti di sicurezza e un prodotto pie­na­men­te conforme al GDPR.

Se desideri rea­liz­za­re un tuo server con il cloud Nextcloud, puoi anche uti­liz­za­re una soluzione par­ti­co­lar­men­te con­ve­nien­te con Managed Nextcloud di IONOS. In questo modo riceverai una struttura hardware adeguata e be­ne­fi­ce­rai anche di una semplice in­stal­la­zio­ne con un clic del software.

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