Shopify vs. WooCommerce: le due piattaforme per l’e-commerce a confronto

Il nostro confronto tra Shopify e WooCommerce esamina nel dettaglio le due piattaforme e-commerce più utilizzate al mondo. Quale soluzione per l’e-commerce offre funzionalità che il rivale non ha nel suo portfolio? Quali sono i punti di forza e di debolezza dei due servizi? Quali vantaggi e svantaggi ci si può aspettare scegliendo Shopify piuttosto che WooCommerce?

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Come funzionano Shopify e WooCommerce?

Shopify e WooCommerce seguono approcci diversi. Shopify è un sistema chiuso il cui back end non può essere modificato dagli utenti. Inoltre, il sistema del negozio, che è sul mercato dal 2006 ed è gestito da una società canadese, è progettato come una soluzione all-inclusive per il commercio elettronico. Il pacchetto include tutti i servizi necessari per creare e gestire un negozio web.

Questo comprende l’aspetto e il progetto operativo di un negozio (attraverso temi Shopify già pronti), le caratteristiche di sicurezza (ad esempio i certificati SSL per la trasmissione crittografata dei dati) e anche l’infrastruttura tecnica necessaria per il web hosting (tramite Shopify Cloud). Nonostante il concept all-inclusive, Shopify permette di essere esteso ulteriormente tramite i plugin dell’App Store Shopify. Shopify è a pagamento: la tariffa standard con le principali funzioni di base costa 29 dollari al mese.

L’alternativa a Shopify WooCommerce è invece una piattaforma per l’e-commerce gratuita, realizzata tecnicamente come un plugin di WordPress. Il software open source WordPress, originariamente concepito principalmente per la creazione di blog, funge da vero e proprio Content Management System (CMS), anche grazie alle funzioni offerte dai suoi numerosi plugin, che permettono di utilizzarlo come vero e proprio shop system, ovvero un sistema per la gestione di negozi online.

A differenza di Shopify, WooCommerce, il plugin di e-commerce più utilizzato di WordPress, non è uno shop system all-inclusive. WooCommerce richiede infatti che gli utenti siano molto più proattivi nella creazione e nella gestione del proprio negozio online. Tra i suoi vantaggi però troviamo una grande comunità di utenti affezionati e una vasta gamma di estensioni di ogni tipo.

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Spotify e WooCommerce a confronto: similitudini e differenze

Di seguito vi presentiamo un confronto dettagliato tra Shopify e WooCommerce e discutiamo le somiglianze, le differenze e le peculiarità di queste due soluzioni per l’e-commerce. Tratteremo inoltre dei punti di forza e di debolezza di Shopify e WooCommerce nell’ambito della vendita di prodotti online.

Facilità d’uso e di installazione per i principianti

Entrambi i sistemi sono considerati adatti ai principianti. Per quanto riguarda WooCommerce, è comunque consigliabile acquisire prima un po’ di esperienza con il CMS WordPress. I principianti assoluti dovranno procurarsi innanzitutto un fornitore di web hosting adatto alle esigenze di un negozio online. Dopodiché sarà necessario impostare WordPress e familiarizzare con le modalità d’uso del software, le sue funzioni e la sua struttura modulare. Dopo aver fatto tutto ciò, sarà finalmente possibile installare il plugin per WooCommerce: un’operazione di per sé piuttosto facile e veloce.

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Shopify è relativamente veloce da imparare e facile da usare per qualsiasi tipologia di utente. Le difficoltà principali sono la scelta della tariffa e la registrazione (è possibile testare Shopify gratuitamente per 14 giorni). Dopodiché, è necessario selezionare un cosiddetto template o tema (cioè il layout di base per l’aspetto di un negozio online). A quel punto si può passare ai dettagli del design e alla configurazione del negozio online.

Funzionalità

Approfondire ogni singola funzionalità offerta da Shopify e WooCommerce andrebbe oltre lo scopo del nostro articolo. Possiamo però dire che entrambi i sistemi forniscono tutte le funzioni di base necessarie per aprire un negozio web, come il supporto per l’ERP (Enterprise Resource Planning) e i sistemi per la gestione del magazzino. Le differenze riguardano essenzialmente i singoli punti e il costo delle funzioni speciali.

Entrambe le piattaforme consentono la cosiddetta vendita multicanale, cioè la vendita sui principali canali noti come Amazon, eBay, Instagram o Facebook. Gli utenti di WooCommerce devono però pagare un extra per poter vendere su alcune piattaforme (l’integrazione dello shop sull’importante canale di vendita Facebook è tuttavia gratuita). Un’altra funzione speciale è il ripristino del carrello della spesa dopo un acquisto interrotto nella fase di checkout. Shopify consente di inviare automaticamente a un cliente un’ e-mail di promemoria per il suo acquisto rimasto in sospeso, in modo da aumentare le probabilità di portare a termine la vendita. Nella versione di base di WooCommerce questa funzione non è offerta, ma può essere integrata tramite plugin.

Se la vostra strategia di content marketing prevede la creazione di un blog per comunicare con i clienti e per l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO), WooCommerce offre una più ampia gamma di possibilità in questo senso, in quanto può sfruttare a pieno il vantaggio della sua integrazione nel software per blog WordPress. Anche Shopify permette di integrare un blog nel proprio sito, ma offre minori possibilità di gestione e personalizzazione dei contenuti rispetto a WooCommerce.

Flessibilità ed espandibilità

Shopify e WooCommerce sono flessibili e facilmente espandibili. Il fornitore di Shopify parla di oltre 2.000 applicazioni e strumenti disponibili, che dovrebbero garantire una flessibilità ed espandibilità ottimale per qualsiasi tipo di esigenza. Anche WooCommerce può essere adattato alle proprie necessità e gode di un’ampia gamma di funzioni grazie a plugin ed estensioni gratuite.

Entrambi i fornitori offrono temi gratuiti e a pagamento, anche se i layout per negozi offerti da Shopify gratuitamente sono solamente 10, al contrario di WooCommerce che ne offre un numero decisamente maggiore. Assieme ai temi a pagamento, la selezione di WooCommerce risulta essere significativamente più ampia di quella di Shopify. Tuttavia, i template offerti da Shopify hanno un aspetto solitamente più serio e professionale.

Coloro che non sono soddisfatti dall’offerta di template già pronti, possono modificarli a proprio piacimento o incaricare uno sviluppatore di temi in grado di personalizzarli ed effettuare le modifiche necessarie al codice. In questo senso, le possibilità più ampie sono offerte da WooCommerce, se non altro a causa del concetto open source su cui è basato.

Opzioni di pagamento

Un aspetto cruciale da tenere in considerazione nel confronto tra Shopify e WooCommerce sono le opzioni di pagamento. La buona notizia: entrambi i sistemi supportano i comuni metodi di pagamento. Il servizio Shopify Payments raggruppa diversi servizi di pagamento e permette i pagamenti con carta di credito (per esempio Visa e Mastercard). La sicurezza delle transazioni di pagamento è assicurata. Shopify Payments è conforme a PCI e supporta 3D Secure Checkouts per pagamenti sicuri con carta sul web.

Poiché Shopify Payments è strettamente integrato nel sistema della piattaforma (la gestione avviene tramite il pannello di amministrazione di Shopify), è possibile monitorare in tempo reale i pagamenti di tutti i fornitori. In questo modo il monitoraggio dei pagamenti può essere fatto praticamente esclusivamente all’interno del sistema. Questo servizio però è a pagamento, oltre a non essere disponibile in tutto il mondo (in Italia è disponibile da settembre 2019). Inoltre, in certi casi sono previste delle spese di chargeback e può accadere che l’account venga congelato durante il controllo di errori di prenotazione o incongruenze. Oltre a Shopify Payments, possono essere utilizzati anche servizi di pagamentodi terze parti (ad esempio Paypal).

WooCommerce si distingue anche per il suo ampio supporto di servizi e modalità di pagamento. Sono possibili pagamenti con carta di credito, bonifico bancario, addebito diretto SEPA e Paypal. È possibile configurare i metodi di pagamento direttamente nell’area delle impostazioni del plugin. Sono altamente raccomandate le estensioni che compensano le debolezze del prodotto statunitense e garantiscono la sicurezza giuridica per le operazioni di pagamento in Italia e nell’UE.

Esistono inoltre alcuni plugin WooCommerce per l’adattamento del negozio online al mercato italiano, come WooCommerce PDF Invoices Italian Add-on, che aggiunge tutto il necessario per un e-commerce italiano, come il codice fiscale e il numero di partita IVA, o la possibilità di raccolta dati per la fatturazione elettronica.

Ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)

Sia Shopify che WooCommerce sono rinomati per le loro ottime funzionalità relative all’ottimizzazione professionale per i motori di ricerca. Gli utenti di WooCommerce possono ripiegare su numerose applicazioni SEO che permettono un’ottimizzazione decisamente avanzata. Uno strumento SEO molto conosciuto e collaudato per WooCommerce è Yoast SEO, che è anche usato dagli utenti di WordPress in tutto il mondo al di là dell’e-commerce. La versione di base è gratuita, per la versione premium ci sono dei costi aggiuntivi. Un altro aspetto positivo è che su Internet è possibile trovare numerose guide per l’ottimizzazione per i motori di ricerca per WooCommerce, in modo che anche i principianti possano familiarizzare con l’argomento.

Oltre alle funzioni di base, che spesso sono sufficienti per una valida ottimizzazione per i motori di ricerca, Shopify offre app specializzate per la SEO (ad esempio SEO Booster). Nel complesso però la selezione di strumenti speciali e aggiuntivi non è così grande come quella del concorrente open source. Un fattore importante per un buon posizionamento su Google è il tempo di caricamento di un sito web, anche conosciuto come page speed. Shopify può vantare dei tempi di caricamento particolarmente veloci. Nel cercare un partner di hosting adatto per il vostro negozio WooCommerce, dovreste sicuramente preferire le offerte con infrastrutture ad alte prestazioni e, in caso di dubbi in merito ai fornitori di spazio web e ai servizi cloud, effettuare ricerche online e consultare le esperienze e le opinioni degli utenti.

Sito multilingue e versioni internazionali

Shopify è spesso criticato per le sue debolezze nella creazione di siti multilingue nella versione base. Se il negozio deve funzionare a livello internazionale e multilingue, gli amministratori del negozio devono affidarsi a plugin separati. Per compensare queste mancanze nell’ambito dell’internazionalizzazione, si raccomandano strumenti di traduzione speciali come Langify. Questi però non solo sono a pagamento (Langify costa 17,50 dollari al mese), ma hanno anche un grave svantaggio: da un punto di vista SEO, non è molto soddisfacente che tali estensioni cambino la seconda lingua tramite JavaScript nel front end. Questa modalità non promuove un buon ranking su Google, quindi i clienti di alcuni paesi potrebbero avere difficoltà a trovare i vostri prodotti attraverso un motore di ricerca.

Un’altra debolezza della localizzazione riguarda la cosiddetta user experience, cioè l’esperienza dell’utente durante lo shopping online. Per esempio, i clienti americani di un fornitore italiano vedono i prezzi dei prodotti in dollari, ma alla cassa l’importo da pagare viene poi visualizzato in euro (a questo punto viene sempre utilizzata la valuta di base del negozio). Come conseguenza, i clienti che danno importanza alla trasparenza dei costi potrebbero rinunciare all’acquisto. Valute meno comuni, come il rial iraniano, non sono attualmente supportate da Shopify. Esistono però delle soluzioni, come quella di gestire diversi negozi paralleli per alcuni paesi di destinazione. Shopify Plus, per esempio, permette di gestire 10 negozi in un solo account.

Per quanto riguarda gli strumenti di traduzione, WooCommerce si distingue per il sofisticato plugin WPML, che permette anche vaste opzioni di ottimizzazione per i motori di ricerca per le pagine multilingue. Per esempio, è possibile verificare gli URL e specificare i metadati SEO per le traduzioni. Anche le sitemap sono costruite a regola d’arte, secondo i criteri della Google Search Console. La versione e-commerce del plugin costa inizialmente 79 dollari, mentre il rinnovo costa 59 dollari l’anno. Se pensate che questa non sia una soluzione adatta al vostro negozio online, esistono diverse alternative a WPML, come i plugin MultilingualPress, Weglot e TranslatePress, anch’essi a pagamento.

Costi

Quando si parla di costi, WooCommerce vince su Shopify a mani basse. Il plugin open source convince infatti con la sua potente versione gratuita che integra già molte funzioni per l’e-commerce. Non bisogna però dimenticare che Shopify offre una soluzione all-inclusive ricca di funzionalità. Le tariffe sono trasparenti, e anche se le singole estensioni possono ancora avere costi aggiuntivi, le spese necessarie possono essere preventivate facilmente.

Molti servizi di WooCommerce sono gratuiti, ma l’hosting e le estensioni professionali, alcune delle quali sono quasi indispensabili, si pagano a parte (e non sono neanche particolarmente economiche). Le spese finanziarie per dominio, design, branding, marketing e pubblicità possono anche andare a pesare sul portafoglio. Naturalmente, alcune di queste spese di base per un business online di successo devono essere sostenute anche da chi utilizza Shopify.

Con entrambe le piattaforme non si può generalmente escludere che siano necessari costosi sviluppi e adattamenti in-house (per esempio, se non si trova un tema adatto). In futuro, potrebbero anche essere necessari dei cambiamenti a causa di un prossimo ridimensionamento dei negozi Shopify o WooCommerce, il che potrebbe naturalmente generare dei sovraccosti.

A causa dei possibili costi successivi, i nuovi utenti di queste piattaforme dovrebbero quindi pensare molto attentamente a ciò di cui hanno bisogno attualmente e, se possibile, anche nel prossimo futuro in termini di tariffe ed estensioni. Poiché WooCommerce è un sistema più aperto e dispone di una maggiore libertà di scelta, chi vi è interessato dovrebbe pianificare accuratamente e con lungimiranza i propri passi futuri. Nel fare ciò, dovreste mettere in conto che può accadere di commettere degli errori e buttare via dei soldi quando si sceglie il plugin sbagliato.

Inoltre, bisogna tenere presente che il tempo è un fattore importante nel calcolo dei costi. Se si investe troppo tempo ed energia nella configurazione e nella gestione della piattaforma e-commerce (e WooCommerce è sicuramente quella più esigente in generale), si può finire a non dedicare il tempo sufficiente a operazioni altrettanto importanti, come le vendite o lo sviluppo di strategie di promozione delle vendite (SEO, content marketing, attività sui social media, ecc.). Può essere che inizialmente siate in grado di gestire tutto da soli, ma nel caso in cui la vostra attività abbia successo potreste ritrovarvi costretti a delegare alcune di queste attività, con tutti i costi che ne conseguono.

Poiché molti fattori possono mettere a dura prova il budget, è difficile stabilire con certezza se la piattaforma più conveniente a lungo termine sia Shopify o WooCommerce. Shopify grava principalmente sul portafoglio con costi tariffari fissi e commissioni di transazione, mentre con WooCommerce bisogna tenere d’occhio i costi nascosti e i costi extra per le estensioni.

Manutenzione, sicurezza e supporto

Per quanto riguarda la manutenzione, i punti di forza di Shopify sono dovuti alla sua natura di soluzione SaaS (Software as Service). Con Shopify, il negozio online è situato nel cloud. L’hosting e la manutenzione necessaria e le misure di sicurezza sono presi in carico dal fornitore. Anche il supporto è gestito direttamente da Shopify, con modalità di contatto chiare e ben definite.

Nelle aree di manutenzione, supporto e sicurezza, WooCommerce è considerato un sistema che richiede più tempo a causa del suo carattere modulare, poiché bisogna tenere d’occhio l’intero pacchetto di plugin ed estensioni assemblate individualmente e tenerlo aggiornato con aggiornamenti regolari di sicurezza e software. In cambio, però, si ottengono opzioni di impostazione e controllo molto complete, un vero vantaggio per i gestori di negozi online che preferiscono essere loro stessi responsabili della manutenzione e della sicurezza della loro attività online.

Gli aggiornamenti di sicurezza sono particolarmente importanti per WooCommerce, poiché WordPress è più nel mirino degli hacker a causa della sua popolarità. Il fatto che lo sviluppo dei singoli moduli non sia coordinato nel dettaglio può anche essere visto come uno svantaggio in termini di sicurezza, supporto e manutenzione. Oltre ai problemi di sicurezza, possono verificarsi conflitti e malfunzionamenti tra moduli di diversi produttori. Nel caso di bug distruttivi, potreste dover contattare diverse persone o semplicemente aspettare che arrivi un aggiornamento. Tuttavia, esistono plugin dedicati che permettono di ridurre specificamente i rischi di sicurezza di un account WordPress.

Nella gestione di un negozio WooCommerce, ulteriori sforzi di manutenzione e problemi di sicurezza possono verificarsi quando si utilizza un’estensione che non viene più sviluppata. I clienti di Shopify potrebbero sperimentare qualcosa di simile, ma essendo una soluzione all-in-one, in questo caso il software aggiuntivo è l’eccezione piuttosto che la regola. I problemi di manutenzione e di sicurezza dovuti a plugin trascurati o non più aggiornati sono quindi meno frequenti.

Specialmente gli utenti di WooCommerce sono ben avvisati di scegliere attentamente tutti i plugin necessari in termini di sicurezza, supporto e manutenzione. Sono da preferire gli strumenti collaudati che sono sul mercato da più tempo, che sono accompagnati da forum attivi e che godono di un ampio supporto in generale. Una selezione più rigorosa semplifica anche il funzionamento del negozio online e aumenta l’efficienza delle attività di vendita.

Consiglio

Gli utenti di WooCommerce hanno la possibilità di ottenere un ampio supporto in materia di installazione, manutenzione e sicurezza. Per esempio, alcuni fornitori di servizi cloud offrono pacchetti di servizi per WooCommerce che includono la gestione dell’hosting WooCommerce.

WooCommerce e Shopify a confronto: una panoramica

WooCommerce: vantaggi Shopify: vantaggi
Costi limitati (nella versione base) Pacchetto completo che include tutti i servizi più importanti per l’e-commerce
Il plugin WooCommerce è facile da usare Facile sin dall’inizio (adatto anche a principianti e non addetti ai lavori)
Design altamente personalizzabile (specialmente per utenti avanzati), diverse possibilità per il content marketing Costi chiari e facili da preventivare
Nessun limite al numero di prodotti offerti, possibilità di integrazione delle valutazioni dei prodotti e delle recensioni dei clienti Nessun limite al numero di prodotti offerti (in tutte le tariffe), possibilità di integrazione delle valutazioni dei prodotti e delle recensioni dei clienti
Molte opzioni SEO (specialmente per gli utenti avanzati) Temi per negozi ottimizzati SEO, app SEO disponibili nello store
L’hosting WooCommerce può essere esternalizzato a fornitori di servizi esterni Buon rapporto qualità-prezzo (soprattutto per la versione base)
Vasta comunità web (per ottenere aiuto in caso di problemi, disponibili in rete molte guide e tutorial) Tariffa base di Shopify con supporto in italiano
Integrazione con WordPress (un vantaggio soprattutto per i conoscitori di WordPress) Vendita multicanale senza costi aggiuntivi
Supporta i servizi di pagamento più diffusi Supporta i comuni servizi di pagamento, Shopify Payments facilita il controllo e la gestione delle transazioni di pagamento
Alta scalabilità Alta scalabilità
Controllo completo delle aree essenziali (SEO, sicurezza, sviluppo del tema, design del back end) Alti standard di sicurezza (sicurezza dell’account tramite autenticazione a due fattori, conformità PCI, certificato SSL per tutte le tariffe, analisi delle frodi, ecc.)
Facilità di implementazione per siti multilingue e internazionali (SEO inclusa)  
WooCommerce: svantaggi Shopify: svantaggi
Per i neofiti di WordPress e WooCommerce è necessaria prima un po’ di pratica Più costoso di WooCommerce nella versione base
Costi in parte non semplici da calcolare (a causa di possibili costi successivi e nascosti) Oltre al canone mensile di base, si paga fino al 2% di commissione su ogni ordine
Supporto e servizio spesso in inglese Opzioni di controllo e progettazione limitate (sistema proprietario e chiuso)
Aggiornamento manuale, manutenzione più costosa, ad esempio a causa di molti aggiornamenti di sicurezza (a seconda della fase di espansione e del numero di plugin) La localizzazione richiede plugin speciali (che possono comportare svantaggi SEO se implementati da un software esterno)
La vendita multicanale è in parte associata a costi extra Mancanze sul fronte dei siti multilingue (ad esempio user experience carente a causa del cambio di valuta alla cassa)
Concentrato principalmente sul mercato statunitense, per la vendita in Italia sono disponibili plugin specifici Nella versione di base, il processo di checkout non viene controllato dal gestore del negozio. Dopo aver riempito il proprio carrello, gli utenti lasciano il tema del negozio (maggiori possibilità di personalizzazione con Shopify Plus)
La vasta gamma di funzionalità disponibili, dovuta a una grande selezione di plugin, può anche causare problemi (molti moduli rendono difficile il funzionamento in generale, conflitti tecnici, manutenzione che richiede tempo, diversi contatti di supporto, falle di sicurezza nei plugin) Possibilità di content marketing (funzione blog) limitate rispetto a WooCommerce
La sicurezza è in parte nelle mani dell’utente (problematico soprattutto per i meno esperti), WordPress è spesso nel mirino degli hacker I pagamenti Shopify non sono disponibili in tutto il mondo, possono essere applicate commissioni di chargeback, le incongruenze possono comportare il blocco dell’account
Problemi di stabilità e prestazioni possono verificarsi durante picchi di carico (ma dipende dalle prestazioni dell’infrastruttura di hosting)  

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In sintesi

Non è possibile decretare in maniera univoca un vincitore in questo confronto tra Shopify e WooCommerce. Entrambe le piattaforme sono affermate sul mercato e possono essere considerate mature e adeguate ad affrontare le sfide future. Sono adatte per attività di vendita a lungo termine sul web e godono di un’ottima scalabilità, ovvero hanno una buona capacità di crescere organicamente con l’aumento dei volumi d’affari.

Da questo confronto tra Shopify e WooCommerce si può però sicuramente trarre la seguente conclusione: chi cerca una soluzione compatta e veloce, dà priorità alle attività di marketing e alla manutenzione del negozio e non desidera spendere troppo tempo a occuparsi degli aspetti tecnici del suo negozio online, dovrebbe prendere in considerazione Shopify.

WooCommerce invece si rivela più adatto a chi dà importanza al controllo completo, alla possibilità di creare siti multilingue, alle vaste opzioni di personalizzazione, alle opzioni di design, alla SEO e al content marketing. Per poter sfruttare a pieno il potenziale di questo sistema open source, tuttavia, è necessario un certo know-how tecnico. Anche una buona conoscenza di WordPress risulta estremamente vantaggiosa.