Le pos­si­bi­li­tà di pre­sen­ta­re e di pro­muo­ve­re il proprio progetto sul World Wide Web non sono mai state così tante come oggi. Le aziende, i negozi online e i servizi web tentano di ac­cat­ti­var­si l’at­ten­zio­ne dei con­su­ma­to­ri, il cui com­por­ta­men­to è in continua fase di mutamento. Si ricorre a in­ser­zio­ni pub­bli­ci­ta­rie a pagamento che siano sui motori di ricerca, sui social network o sui blog, ma non si di­sde­gna­no nemmeno le campagne SEO che mirano a ottenere il miglior ranking possibile su Google. Per questo motivo, ad esempio, negli ultimi tempi Amazon è diventato un punto di ri­fe­ri­men­to prin­ci­pa­le per gli utenti che sono alla ricerca di un prodotto specifico.

A fronte di una tale evo­lu­zio­ne non stupisce nemmeno che una gran parte dei com­mer­cian­ti online metta in vendita i propri prodotti anche su questo portale. Tuttavia molti non sembrano essere coscienti di quali criteri prenda in con­si­de­ra­zio­ne l’algoritmo di ricerca di Amazon nella pre­sen­ta­zio­ne dei risultati. Chi però ha un minimo a che fare con il mondo dell’ot­ti­miz­za­zio­ne per Amazon o ad­di­rit­tu­ra vi è ben immerso, non solo ha il potere di ottenere un po­si­zio­na­men­to più elevato nei risultati di ricerca dei prodotti, ma con­tem­po­ra­nea­men­te migliora anche le pro­spet­ti­ve di vendita.

Ma cosa si nasconde esat­ta­men­te dietro alla SEO per Amazon?

Ormai al giorno d’oggi chiunque ha già sentito parlare di ot­ti­miz­za­zio­ne dei motori di ricerca (SEO). Ma no­no­stan­te in questo contesto Google ricopra la posizione più im­por­tan­te, il gigante dei motori di ricerca non rimane l’unico punto di ri­fe­ri­men­to per una valida campagna SEO. Prin­ci­pal­men­te, infatti, questa di­sci­pli­na del marketing è ap­pli­ca­bi­le laddove esista un algoritmo che ordini i risultati di ricerca secondo de­ter­mi­na­ti fattori. Per quanto riguarda l’ot­ti­miz­za­zio­ne del content per la classica ricerca sul web, in Italia ci si concentra sul motore di ricerca di Google, il quale negli ultimi anni è arrivato ad ottenere ben oltre il 90 % delle quote di mercato totali dei motori di ricerca del Belpaese. Le sta­ti­sti­che ag­gior­na­te ad aprile dello scorso anno mostrano anche come la società fondata nell’ormai lontano 1998 se la cava negli altri paesi del mondo. Eppure se si parla di una specifica ricerca di un prodotto, allora è evidente quanto Amazon, il quale si è evoluto da semplice commercio di libri online a una delle piat­ta­for­me di e-commerce più im­por­tan­ti del pianeta, stia cercando di av­vi­ci­nar­si al trono in­di­scus­so del gigante dei motori di ricerca. Sempre più di frequente, infatti, gli utenti saltano il passaggio della ricerca del prodotto de­si­de­ra­to e invece che ef­fet­tuar­la su Google passano di­ret­ta­men­te ad Amazon. Qui i termini di ricerca inseriti vengono con­fron­ta­ti con l’intero catalogo grazie all’algoritmo “A9” svi­lup­pa­to dalla stessa azienda sta­tu­ni­ten­se, pre­sen­tan­do poi all’utente una lista di risultati il più possibile cor­ri­spon­den­ti alla richiesta così che nella migliore delle ipotesi egli possa procedere all’acquisto. Siccome l’algoritmo A9 agisce in maniera poco casuale come gli algoritmi di Google, il ranking di Amazon può essere mi­glio­ra­to at­ti­va­men­te, anche se l’A9 valuta de­ci­sa­men­te meno fattori rispetto a Hum­ming­bird, l’algoritmo dello standard dei motori di ricerca. La SEO per Amazon richiede quindi meno passaggi, cio­no­no­stan­te, però, le singole misure hanno alla fine un valore maggiore.

Perché l’ot­ti­miz­za­zio­ne SEO per Amazon vale più dell’oro per ogni ne­go­zian­te online

Se avete in­ten­zio­ne di affidare il vostro progetto online alla po­ten­zia­li­tà che offrono i grandi motori di ricerca, dovete sapere che senza SEO non andrete molto avanti. In molti settori la con­cor­ren­za è talmente ag­guer­ri­ta che sarete in grado di catturare l’at­ten­zio­ne solamente uti­liz­zan­do le giuste misure di ot­ti­miz­za­zio­ne. In caso contrario rischiate che quegli avversari che re­gi­stra­no vendite elevate vi sor­pas­si­no con facilità, riducendo in modo si­gni­fi­ca­ti­vo la vostra pos­si­bi­li­tà di rea­liz­za­re con­ver­sion.

Quando mettete in vendita i vostri prodotti su Amazon la si­tua­zio­ne risulta molto simile: se infatti decidete di ri­nun­cia­te all’ot­ti­miz­za­zio­ne per il ranking, decidete anche di non sfruttare un’op­por­tu­ni­tà economica ed efficace per dare una migliore vi­si­bi­li­tà alla vostra offerta. Sia per il successo a breve termine sia per quello a lungo termine dovreste includere la SEO per Amazon all’interno delle vostre pia­ni­fi­ca­zio­ni. Difatti se i vostri prodotti si clas­si­fi­ca­no più volte nelle prime posizioni in­nan­zi­tut­to crescerà la pro­ba­bi­li­tà che l’utente prenda in con­si­de­ra­zio­ne con più at­ten­zio­ne la vostra offerta, e di con­se­guen­za aumenta anche la pos­si­bi­li­tà di acquisto dei vostri prodotti.

Quali fattori di ranking sono de­ter­mi­nan­ti su Amazon?

Durante la clas­si­fi­ca­zio­ne degli articoli messi in vendita sulla piat­ta­for­ma di e-commerce il già citato algoritmo A9 tiene in con­si­de­ra­zio­ne in special modo due tipi di fattori:

  • Fattori di rilevanza
  • Fattori di per­for­man­ce

Per quanto riguarda i primi si tratta di in­for­ma­zio­ni ele­men­ta­ri con le quali viene descritto un prodotto che inserite nel negozio Amazon. Da venditori avete il potere di in­fluen­za­re queste in­for­ma­zio­ni di­ret­ta­men­te, motivo per cui l’aumento della rilevanza della pre­sen­ta­zio­ne dei vostri prodotti rientra tra i compiti prin­ci­pa­li della SEO per Amazon.

Cosa che non stupisce, gli elementi im­por­tan­ti in questo caso sono il title del prodotto, i bullet-point e le parole chiave che inserite nel backend di Amazon. Oltre a ciò, na­tu­ral­men­te anche la stessa de­scri­zio­ne del prodotto è rilevante per il ranking. Le unità ele­men­ta­ri che ne­ces­si­ta­te per l’ot­ti­miz­za­zio­ne di questi fattori sono le keyword, già note nella tra­di­zio­na­le ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca.

Una volta che l’algoritmo di Amazon ha filtrato tutti gli articoli dal catalogo dei prodotti i cui dati coin­ci­do­no con la richiesta dell‘utente, a quel punto entrano in azione i fattori della per­for­man­ce. L’algoritmo valuta quindi la pre­sta­zio­ne dei prodotti scelti fino a quel dato momento, anche se la risonanza degli utenti gioca un ruolo molto im­por­tan­te. Fra le altre cose, l’A9 tiene conto del grado di clic e di con­ver­sion, come anche della sod­di­sfa­zio­ne dei clienti. Sul ranking di per­for­man­ce potete eser­ci­ta­re solamente un’influenza molto minima: ad esempio facendo clas­si­fi­ca­re i vostri prodotti solamente in caso di termini di ricerca coin­ci­den­ti. Tuttavia il rankin è il frutto prin­ci­pal­men­te del successo generale che ottenete sulla piat­ta­for­ma di vendita e della sod­di­sfa­zio­ne degli utenti che decidono di ac­qui­sta­re da voi.

Ot­ti­miz­za­zio­ne SEO per Amazon: i passaggi più im­por­tan­ti per arrivare al po­si­zio­na­men­to top

Se disponete già di espe­rien­ze nel campo della tra­di­zio­na­le ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca, allora nei seguenti paragrafi sui mezzi concreti per l’ot­ti­miz­za­zio­ne di Amazon sarete si­cu­ra­men­te in grado di ri­co­no­sce­re molti elementi noti. No­no­stan­te tutte le ca­rat­te­ri­sti­che in comune, ci sono però dei punti in cui i due motori di ricerca, e quindi con essi anche le tecniche di ot­ti­miz­za­zio­ne, si dif­fe­ren­zia­no. Per co­min­cia­re, ad esempio, nella SEO per Amazon la forza del link non ha alcun effetto sul ranking. È vero che i link esterni ai prodotti possono ideal­men­te portarvi vendite ag­giun­ti­ve, ma il link building per la SEO di Google Offpage non ha un valore pa­ra­go­na­bi­le a quella che ha nell’ot­ti­miz­za­zio­ne per Amazon. Un’ulteriore ca­rat­te­ri­sti­ca di­stin­ti­va è co­sti­tui­ta dalla rea­liz­za­zio­ne delle comuni richieste degli utenti, ovvero del modo in cui gli utenti sfruttano il motore di ricerca. Mentre Google stesso è in grado di in­ter­pre­ta­re e ri­spon­de­re a quesiti e termini di ricerca complessi, la ricerca di Amazon si modella in base a un contenuto delle richieste breve, preciso e so­prat­tut­to relativo al prodotto, dietro al quale si trova quasi sempre una chiara in­ten­zio­ne di acquisto.

Primo passo: analisi del prodotto e della con­cor­ren­za

Com’è già am­pia­men­te noto in altre misure di marketing, il primo passaggio dell’ot­ti­miz­za­zio­ne per Amazon consiste nel sot­to­por­re il proprio prodotto o i propri prodotti con relativo mercato d’azione a un’analisi ap­pro­fon­di­ta. Difatti meglio conoscete il vostro prodotto e meglio siete in grado di de­scri­ver­lo, più alte saranno le pro­ba­bi­li­tà che riusciate a ef­fet­tua­re una ricerca di keyword efficace.

Avere un’idea chiara degli articoli e della relativa unique selling pro­po­si­tion (USP), ossia la di­chia­ra­zio­ne che afferma l’unicità e l’ori­gi­na­li­tà di un de­ter­mi­na­to prodotto rispetto a quelli della con­cor­ren­za, non solo rende più facile quali po­ten­zia­li keyword prin­ci­pa­li stabilire, bensì vi fornisce anche un prezioso input per la creazione e la stesura dei bullet point per il suc­ces­si­vo data entry dei prodotti.

Consiglio

Strut­tu­ra­te le vostre de­scri­zio­ni di prodotto in maniera det­ta­glia­ta e creativa, facendo tuttavia at­ten­zio­ne a non al­lon­ta­nar­vi ec­ces­si­va­men­te dalle effettive ca­rat­te­ri­sti­che del prodotto. De­scri­zio­ni in­com­ple­te o ad­di­rit­tu­ra false come risultato di una va­lu­ta­zio­ne pre­ci­pi­to­sa o ir­rea­li­sti­ca del prodotto possono al­tri­men­ti portare all’in­sod­di­sfa­zio­ne degli utenti di Amazon e quindi a un ranking peggiore a lungo termine.

Non appena avrete raccolto le ca­rat­te­ri­sti­che e i punti di forza più im­por­tan­ti dei vostri prodotti assieme a una breve lista delle keyword prin­ci­pa­li preferite, è arrivato il momento di con­cen­trar­si sulla con­cor­ren­za. In­for­ma­te­vi su quali offerte si clas­si­fi­chi­no par­ti­co­lar­men­te bene rispetto ai termini di ricerca de­si­de­ra­ti e quali fornitori si na­scon­da­no dietro ai ri­spet­ti­vi prodotti. In questo modo potete stimare meglio le vostre pro­spet­ti­ve di successo, ricercare i sinonimi delle keyword e rac­co­glie­re preziose idee per la con­cet­tua­liz­za­zio­ne delle vostre pagine di prodotto.

Anche l’analisi dei prezzi e delle con­di­zio­ni di spe­di­zio­ne possono con­di­zio­na­re in maniera sensata la propria strategia di vendita su Amazon.

Secondo passo: ricerca delle keyword

Un’ampia ricerca è im­por­tan­te per la classica ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca quanto lo è per l’ot­ti­miz­za­zio­ne SEO per Amazon. Tuttavia mentre Google con il suo tool per le AdWords Keyword Planner offre un suo strumento per la scoperta del volume di ricerca, Amazon non propone alcuna soluzione.

Ricerca con Keyword Planner, il tool di AdWords

For­tu­na­ta­men­te potete uti­liz­za­re il tool di Google anche per la ricerca di keyword destinate alla piat­ta­for­ma di e-commerce. In questo senso l’at­ten­zio­ne va posta sulla già accennata dif­fe­ren­za nel com­por­ta­men­to dell’utente: solo così si ot­ter­ran­no risultati si­gni­fi­ca­ti­vi.

Dagli esiti della ricerca di keyword ef­fet­tua­ta grazie a Keyword Planner dovete depennare quelle parole chiave rilevanti per Google ma non per l’ot­ti­miz­za­zio­ne per il ranking di Amazon. Questo vale so­prat­tut­to per le keyword tran­sa­zio­na­li e in­for­ma­zio­na­li, come è possibile osservare nel seguente esempio: se chiedete a Keyword Planner le keyword rilevanti a partire dal termine di ricerca “stampante”, lo strumento vi presenta, fra le altre, anche i seguenti risultati di ricerca con elevati volumi di ricerca:

  • “test stampante”
  • “ac­qui­sta­re stampante”
  • “confronto stampante”
  • “software stampante”
  • “riempire cartucce stampante”
  • “problema stampante”

Un utente che usa il motore di ricerca di Amazon non inserirà nessuna delle richieste elencate qui sopra. Siccome si sta già muovendo su una piat­ta­for­ma di vendita sa che non è ne­ces­sa­rio formulare la sua in­ten­zio­ne d’acquisto in maniera esplicita. E per la ricerca di consigli in caso di problemi con la propria stampante si­cu­ra­men­te non farà af­fi­da­men­to sulla ricerca di Amazon. Nella SEO per Amazon questi termini sono quindi ir­ri­le­van­ti, anche se su altri motori di ricerca hanno un volume di ricerca elevato.

Ricerca con i tool per le keyword di Amazon

La crescente im­por­tan­za di Amazon per il mondo degli e-commerce non è certo rimasta inos­ser­va­ta da parte dei provider di tool per la SEO. Difatti nel frattempo sono nati diversi servizi spe­cia­liz­za­ti esclu­si­va­men­te sulla ricerca di Amazon. Ad esempio l’azienda Mer­chant­Words dispone di un database che contiene più di 170 milioni di parole chiave in­ter­na­zio­na­li (tra cui anche per italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco), al quale potete attingere per la vostra ricerca di keyword per Amazon in cambio di una cifra mensile. Oltre a un valore stimato per il volume di ricerca mensile, per molte proposte di keyword lo strumento indica di­ret­ta­men­te anche la categoria di prodotto cor­ri­spon­den­te in cui queste ricorrono con una par­ti­co­la­re frequenza.

Al­tret­tan­to in­te­res­san­te è il tool Sonar, uti­liz­za­bi­le gra­tui­ta­men­te come com­po­nen­te della piat­ta­for­ma di analisi online Mar­ket­pla­ce Analytics. L’ap­pli­ca­zio­ne web vi indica il volume di ricerca relativo alla keyword de­si­de­ra­ta e mol­te­pli­ci proposte al­ter­na­ti­ve. A questo scopo lo strumento ricorre a una scala di va­lu­ta­zio­ne in cui il valore 1 si riferisce a un volume di ricerca molto ridotto mentre il valore 5 indica un volume di ricerca molto elevato. Il database alla base di Sonar viene co­stan­te­men­te ag­gior­na­to e, secondo quanto afferma il provider, contiene già milioni di keyword.

Ricerca tramite la funzione di auto-com­ple­ta­men­to di Amazon

Come Google, anche il motore di ricerca di Amazon dispone di una funzione di auto-com­ple­ta­men­to: questa, infatti, fa au­to­ma­ti­ca­men­te proposte per il com­ple­ta­men­to del termine o dell’espres­sio­ne ricercata mentre l’utente digita la sua richiesta. Oltre a ciò la funzione fornisce anche termini di ricerca simili e indica le categorie di prodotto più im­por­tan­ti relative a ogni parola chiave inserita.

I controlli a campione degli in­se­ri­men­ti vi aiutano quindi non solo a trovare keyword preziose per la vostra strategia SEO, bensì sono anche il modo più semplice per ve­ri­fi­ca­re l’efficacia di de­ter­mi­na­te parole chiave della vostra lista prov­vi­so­ria. Perciò in questo modo riducete il rischio di puntare su una keyword con un volume di ricerca elevato, alla quale gli utenti collegano tutt’altro che i vostri prodotti.

Struttura e ge­rar­chiz­za­zio­ne delle vostre keyword di Amazon

Un valido set di keyword non si ca­rat­te­riz­za sem­pli­ce­men­te perché contiene tutti i termini di ricerca rilevanti. In effetti già durante il processo di ricerca dovreste im­pe­gnar­vi a strut­tu­ra­re l’elenco pos­si­bil­men­te in maniera chiara e facile da capire. Nello specifico quando si tratta di complesse campagne SEO per Amazon con molte keyword e com­bi­na­zio­ni delle stesse, dif­fi­cil­men­te sarete in grado di vedere il vero po­ten­zia­le dei vostri risultati di ricerca. La prassi usuale è quella di ripartire le keyword ap­par­te­nen­ti a temi simili in cluster, ovvero sud­di­vi­den­do il vostro set in più gruppi come “generico”, “longtail”, sta­gio­na­le”, oppure “con­cor­ren­za”, per rendere più chiara la pa­no­ra­mi­ca.

L’ultimo passo prima della pre­pa­ra­zio­ne delle pagine di prodotto consiste nel ge­rar­chiz­za­re i termini ricercati. Per fare ciò usate i valori dei volumi di ricerca indicati dai tool di cui sopra tenendo in con­si­de­ra­zio­ne le in­for­ma­zio­ni ottenute tramite l’analisi web e dei prodotti, per rea­liz­za­re una serie pro­met­ten­te. Inserite anche i risultati ottenuti dalla funzione di auto-com­ple­ta­men­to di Amazon.

Terzo passo: ot­ti­miz­za­zio­ne delle keyword relative ai vostri prodotti Amazon

Una volta che avrete portato a termine con successo la vostra ricerca, si tratta di portare sul piano pratico tutte le nozioni finora in­ca­me­ra­te: dovete, infatti, collocare le keyword che avete messo insieme in modo tale che riescano a portare i vostri prodotti a ricoprire le migliori posizioni possibili dei risultati di ricerca di Amazon. Come già accennato pre­ce­den­te­men­te, i passaggi fon­da­men­ta­li in questo caso sono il back end di Amazon, la de­scri­zio­ne del prodotto, il title e infine i bullet point.

Title: keyword prin­ci­pa­li

Il title del prodotto è un criterio es­sen­zia­le sia per il ranking sia per gli utenti. Per i vostri po­ten­zia­li ac­qui­ren­ti è infatti la prima cosa che vedono re­la­ti­va­men­te al vostro prodotto, subito dopo all’immagine dell’articolo. In molti casi può bastare solamente un title formulato bene o male per decidere se un in­se­ri­men­to all’interno dei risultati di ricerca verrà cliccato o meno. Oltre a tutte le formalità e le in­for­ma­zio­ni che troverete nell’elenco che segue a breve, per quanto riguarda la for­mu­la­zio­ne si rac­co­man­da di non perdere d’occhio il flusso di lettura.

Comunque sia, di base per rag­giun­ge­re un ranking elevato nei risultati di ricerca di Amazon si sono rivelate van­tag­gio­se le seguenti ca­rat­te­ri­sti­che:

  • Lunghezza massima di 200 caratteri (compresi gli spazi)
  • La/le keyword prin­ci­pa­le/i dovrebbe/ro apparire nei primi 60 fino a 80 caratteri
  • Non sono ammessi i caratteri ASCII (tipo 1) né i caratteri speciali
  • La prima parola dovrebbe sempre iniziare con una maiuscola, a meno che non si tratti di una con­giun­zio­ne, un articolo oppure di una pre­po­si­zio­ne con meno di cinque lettere
  • Le in­for­ma­zio­ni relative al prodotto (marca, nome del prodotto, materiale, colore, di­men­sio­ni, e così via) do­vreb­be­ro essere contenute già all’interno del title
  • Vanno sot­to­li­nea­te le pe­cu­lia­ri­tà del prodotto
  • Non va inserito il numero dell’articolo
Fatto

Se intendete mi­glio­ra­re il vostro ranking di Amazon, dif­fi­cil­men­te riu­sci­re­te con un title come ad esempio “Philips GC-3811/70”. Sarebbe invece molto più pro­met­ten­te un title di prodotto come “Philips GC 3811/70 Azur Performer Ferro da Stiro a Vapore, 2.400 W, Colpo Vapore 160 g, Stea­m­Gli­de Plus, bianco / turchese”, che fornisce in­for­ma­zio­ni ag­giun­ti­ve relative al prodotto che risultano utili sia per gli utenti sia per l’algoritmo di ricerca di Amazon.

Bullet point: keyword im­por­tan­ti, sinonimi

Anche i bullet point sono un elemento delle vostre pagine di prodotto di Amazon di grande im­por­tan­za sia per gli ac­qui­ren­ti sia per il ranking. Aumentare la re­pe­ri­bi­li­tà all’interno della ricerca dei prodotti e al contempo pre­oc­cu­par­si di una buona espe­rien­za di vendita rap­pre­sen­ta però un terreno minato: mentre da una parte l’obiettivo consiste nel dover fornire un’elevata densità di keyword, dall’altra non vanno di­men­ti­ca­ti i contenuti delle in­for­ma­zio­ni e la leg­gi­bi­li­tà delle for­mu­la­zio­ni.

Buttare uno sguardo sui bullet point vuole quindi essere d’aiuto per tra­smet­te­re all’utente in­te­res­sa­to a ciò che rende speciale e valido per l’acquisto il vostro prodotto. Per questo motivo è fon­da­men­ta­le che le keyword più im­por­tan­ti, inclusi i sinonimi adeguati, vengano integrate in maniera sensata nella pre­sen­ta­zio­ne a punti del prodotto.

Infine per la struttura dovreste tenere bene a mente i seguenti punti:

  • Al massimo 150 caratteri per un bullet point
  • Uti­liz­za­re le keyword che non sono state uti­liz­za­te nel title
  • Nessuna ri­pe­ti­zio­ne di keyword (non aumenta la rilevanza)
  • Nessuna in­for­ma­zio­ne riguardo a prezzi o spe­di­zio­ne
  • L’algoritmo A9 non fa dif­fe­ren­za tra singolare e plurale
  • Tutti i numeri vanno scritti con le cifre
  • Nessun carattere speciale
  • Maiuscola all’inizio di ogni bullet point

Appare ra­gio­ne­vo­le pre­sen­ta­re le in­for­ma­zio­ni in ordine ge­rar­chi­co e quindi iniziare con un riassunto generale del prodotto. In seguito possono venire pre­sen­ta­te le funzioni prin­ci­pa­li e infine ulteriori ca­rat­te­ri­sti­che. Le in­for­ma­zio­ni ag­giun­ti­ve, come ad esempio le in­di­ca­zio­ni rispetto alle aree di spe­di­zio­ne, è meglio indicarle alla fine della pre­sen­ta­zio­ne.

Fatto

Grazie all’aiuto dei bullet point po­si­zio­na­te le ca­rat­te­ri­sti­che e le qualità del vostro prodotto in un punto stra­te­gi­co, ovvero sotto al title del prodotto. Se come parte dell’ot­ti­miz­za­zio­ne SEO per Amazon dedicate la giusta cura e at­ten­zio­ne alla rea­liz­za­zio­ne di questi punti, aumentate le pro­ba­bi­li­tà di con­vin­ce­re utenti in­te­res­sa­ti con la vostra offerta.

Il back end di Amazon: keyword im­por­tan­ti, sinonimi, scritture al­ter­na­ti­ve

Con il vostro account da venditore avete la pos­si­bi­li­tà di inserire le keyword relative ad ogni vostro prodotto sul back end di Amazon. At­tual­men­te per quanto riguarda la rubrica “Parole chiave generali”, ad esempio, avete a di­spo­si­zio­ne 250 caratteri (a partire da aprile 2017): uno spazio che dovreste sfruttare sa­pien­te­men­te. Inserite le parole chiave e i ri­spet­ti­vi sinonimi più im­por­tan­ti (eccetto le keyword uti­liz­za­te nel title) nelle righe una dietro all’altra, divise da uno spazio.

Consiglio

Esistono anche le co­sid­det­te platinum keywords, ovvero le “keyword di platino”, tuttavia esse non hanno alcuna influenza sulla SEO per Amazon. Queste keyword non mi­glio­ra­no la re­pe­ri­bi­li­tà di un prodotto e servono esclu­si­va­men­te per misure non orientate alla vendita. Comunque sia questo discorso è riservato ai venditori che hanno ricevuto un invito da parte di Amazon ad assumere lo status platinum.

Grazie alla presenza di diverse sem­pli­fi­ca­zio­ni, durante il processo di in­se­ri­men­to del set di keyword sul back end non c’è molto da tenere a mente, se non che i seguenti aspetti non hanno nessuna im­por­tan­za per l’in­ter­pre­ta­zio­ne delle parole chiave:

  • Ordine della sequenza
  • Dif­fe­ren­za tra maiuscolo e minuscolo
  • Accenti
  • In­ter­ca­la­ri

Siccome gli utenti di Amazon non hanno la pos­si­bi­li­tà di esaminare le vostre attività sul back end, volendo potete anche uti­liz­za­re come parole chiave termini regionali, della lingua parlata o ad­di­rit­tu­ra scorretti. Nel caso in cui abbiate inserito tutte le keyword im­por­tan­ti e i relativi sinonimi ma avete ancora a di­spo­si­zio­ne dello spazio, potete forzare il ranking ul­te­rior­men­te uti­liz­zan­do scritture al­ter­na­ti­ve, le quali risultano però inadatte per una pagina di prodotto seria.

Consiglio

Con le nuove tipologie di keyword “Target Audience”, “Subject Matter”, “Other At­tri­bu­tes” e “Intended Use” avete la pos­si­bi­li­tà di indicare termini chiave ag­giun­ti­vi che sem­pli­fi­ca­no ad Amazon la ca­te­go­riz­za­zio­ne dei vostri prodotti.

De­scri­zio­ne di prodotto: keyword se­con­da­rie

La de­scri­zio­ne del vostro prodotto non è di par­ti­co­la­re im­por­tan­za per il ranking di Amazon e la sua ot­ti­miz­za­zio­ne. Ciò non significa che dobbiate ri­nun­cia­re to­tal­men­te alle keyword, ma sem­pli­ce­men­te che non sono richieste delle misure SEO im­pe­gna­ti­ve. Detto questo, avete la libertà di formulare un co­sid­det­to discorso di vendita in forma testuale, il quale dovrebbe com­pren­de­re da un minimo di 1.000 a un massimo di 2.000 caratteri (inclusi gli spazi). Prendete come esempio il modello AIDA e puntate sull’emo­zio­na­li­tà e sul dialogo diretto e personale per stimolare ul­te­rior­men­te la volontà di acquisto del po­ten­zia­le cliente. Rispetto al title e ai bullet point, la de­scri­zio­ne di prodotto offre il vantaggio di poter ap­pro­fon­di­re esau­sti­va­men­te la unique selling pro­po­si­tion e le qualità del vostro articolo senza forzature di sintesi dettate dal limite di spazio. Anche se di base siete liberi di decidere come strut­tu­ra­re l’aspetto della de­scri­zio­ne dei vostri articoli, Amazon ha elencato all’interno della sua Quick Start Guide un vademecum con­te­nen­te possibili in­for­ma­zio­ni e in­di­ca­zio­ni che sarebbe meglio evitare nella for­mu­la­zio­ne della de­scri­zio­ne di prodotto. Fra le altre cose vengono nominati anche i seguenti punti:

  • Nome del venditore
  • Indirizzo e-mail
  • URL del sito web
  • In­di­ca­zio­ni relative all’azienda o al negozio
  • Dettagli riguardo ad altri prodotto dell’as­sor­ti­men­to
Consiglio

Per pre­sen­ta­re il vostro testo pub­bli­ci­ta­rio in maniera adeguata potete servirvi di semplici tag HTML per for­mat­tar­lo e strut­tu­rar­lo ad esempio con in­ter­ru­zio­ni di riga, elenchi, grassetti e così via.

Quarto passo: analisi dei risultati

Anche su Amazon la SEO non si limita a essere un processo cir­co­scrit­to e che finisce una volta che la strategia delle keyword è stata attivata: dopo la chiusura avvenuta con successo delle misure di ot­ti­miz­za­zio­ne si rac­co­man­da infatti di tenere bene sotto controllo il loro effetto sui ranking, sulla sod­di­sfa­zio­ne dei clienti e molto in generale sul vostro successo di vendita. In più continua a essere im­por­tan­te essere sempre ag­gior­na­ti sulla con­cor­ren­za per notare per tempo eventuali va­ria­zio­ni di prezzo oppure altre modifiche rispetto alla strategia (ad esempio per quanto riguarda l’ot­ti­miz­za­zio­ne delle keyword) per essere poi even­tual­men­te in grado di reagire pron­ta­men­te.

Al contrario del mo­ni­to­rag­gio di un proprio progetto web, nella sor­ve­glian­za delle proprie pagine di prodotto dovete ri­nun­cia­re a valori come le im­pres­sion, i click-rate o la durata di per­ma­nen­za sulla pagina, cosa che rende ul­te­rior­men­te es­sen­zia­le un’analisi precisa delle quote di vendita e delle re­cen­sio­ni dei clienti.

Senza nessun aiuto questa impresa risulta però difficile da af­fron­ta­re, motivo per cui si consiglia vivamente l’impiego di tool specifici svi­lup­pa­ti ap­po­si­ta­men­te per la SEO di Amazon. A titolo esem­pli­fi­ca­ti­vo ve ne pre­sen­tia­mo tre: Scien­ti­fic Seller Free Amazon Tool, Keyword Suggest Tool di SEO Chat e infine Amazon Keyword Tool Dominator.

Un’analisi accurata con Scien­ti­fic Seller Free Amazon Tool

Amazon ha ideato un tool dedicato esclu­si­va­men­te agli in­ser­zio­ni­sti del suo mar­ket­pla­ce. Il Free Amazon Keyword Tool di Scien­ti­fic Seller supporta i venditori su Amazon ef­fet­tuan­do un’analisi ap­pro­fon­di­ta della funzione “suggest” della piat­ta­for­ma di e-commerce. La versione di base è ac­ces­si­bi­le a chiunque; la ricerca, per quanto lenta, è molto accurata e quindi molto efficace per l’ot­ti­miz­za­zio­ne. Grazie a un’apposita funzione, si è in grado di can­cel­la­re de­ter­mi­na­ti tipi di parole non de­si­de­ra­te per rendere più chiara la pa­no­ra­mi­ca sull’intero set di keyword. L’espor­ta­zio­ne è possibile solamente una volta terminata l’analisi, il che può ri­chie­de­re molto tempo. Per chi volesse esiste anche una versione avanzata che funziona come il keyword tool di AdWords.

Trovare le longtail keyword con Amazon Keyword Tool Dominator

Grazie al tool per Amazon di Keyword Tool Dominator si può ottenere una clas­si­fi­ca da 1 a 10 delle keyword più im­por­tan­ti sulla base della funzione suggest di Amazon, dove il valore 1 sta ad indicare il massimo della po­po­la­ri­tà mentre il valore 10 il minimo. I dati relativi al ranking sono molto in­te­res­san­ti e ideal­men­te vanno con­sul­ta­ti in ab­bi­na­men­to ai risultati degli altri due tool pre­sen­ta­ti. Il tool è di­spo­ni­bi­le come prova gratuita con un limite di ricerca di 3 keyword al giorno; il costo per l’ab­bo­na­men­to di base, invece, si aggira attorno ai 10 €, ma sono di­spo­ni­bi­li ulteriori opzioni.

Mi­glio­ra­re il proprio ranking su Amazon: con un buon po­si­zio­na­men­to si è già a metà dell’opera

Al venditore che propone i propri prodotti sul mar­ket­pla­ce di Amazon non si può mai smettere di cal­deg­gia­re una strategia SEO precisa ed efficace. Le pagine di prodotto co­stel­la­te di keyword, scelte con cura e ca­rat­te­riz­za­te sia da una buona leg­gi­bi­li­tà sia da un elevato grado di contenuto in­for­ma­ti­vo, mostrano il proprio effetto sull’algoritmo di ricerca e sulla po­ten­zia­le clientela. Non si scappa: prima iniziate con l’ot­ti­miz­za­zio­ne, prima i fattori di per­for­man­ce citati come il click-rate saranno in grado di fornirvi quella spinta ne­ces­sa­ria per ottenere il successo che state cercando.

Per quanto giu­sti­fi­ca­ta, è bene non farsi prendere dall’euforia iniziale, poiché non va di­men­ti­ca­to che un buon ranking, i venditori e le re­cen­sio­ni positive li otterrete solamente se la de­scri­zio­ne del prodotto e dell’offerta man­ten­go­no i livelli di qualità promessi. Ma ciò non dipende solamente dal prodotto stesso, bensì anche dai co­sid­det­ti “fattori di servizio” come può essere la di­spo­ni­bi­li­tà, il tempo di consegna, l’as­si­sten­za. Evitate dunque di fare promesse false solamente per aumentare un po’ il ranking, piuttosto cercate sempre nuovi mezzi e strategie con i quali poter mi­glio­ra­re la qualità dei vostri articoli, della vostra presenza su Amazon e del vostro servizio, per poi anche riuscire a man­te­ner­li nel tempo.

Consiglio

Su Amazon avete anche la pos­si­bi­li­tà di operare con la SEA. In questo modo da venditore di Amazon siete in grado di scegliere tra i tre formati pub­bli­ci­ta­ri adatti ai di­spo­si­ti­vi mobili: “Sponsored Products”, “Headline Search Ads” (entrambi basati sulle keyword) e infine “Product Display Ads” (il targeting di prodotto o degli interessi), i quali fun­zio­na­no tutti su base PPC (Pay Per Click). Mentre le in­ser­zio­ni delle prime due tipologie appaiono di­ret­ta­men­te nei risultati di ricerca, gli ultimi sono vi­sua­liz­za­bi­li di­ret­ta­men­te sulle pagine con i dettagli relativi ai prodotti.

Rispetto agli annunci di Google, i costi per clic su Amazon sono pro­por­zio­nal­men­te più bassi. In com­bi­na­zio­ne con una con­ver­sion chance ge­ne­ral­men­te buona che viene offerta dalla piat­ta­for­ma di vendita online, questa con­di­zio­ne rende la SEA una soluzione di marketing che vale la pena di prendere in con­si­de­ra­zio­ne per la vendita su Amazon, sempre che di­spo­nia­te del budget ne­ces­sa­rio.

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