Uno dei principi più im­por­tan­ti dell’ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca è l’unicità del contenuto. Questo assicura un miglior po­si­zio­na­men­to del sito web tra i risultati di ricerca e rende l’espe­rien­za utente più positiva. Ciò si pone alla base di una content strategy di successo.

L’opposto del contenuto unico è rap­pre­sen­ta­to dal co­sid­det­to contenuto duplicato. Il termine descrive blocchi di testo o intere pagine web che appaiono duplicati su più URL. Evitare questo tipo di contenuti a favore di contenuti unici è im­por­tan­te per un’ot­ti­miz­za­zio­ne di successo per i motori di ricerca. Ciò perché i contenuti duplicati in­fluen­za­no ne­ga­ti­va­men­te il po­si­zio­na­men­to e l’usabilità del sito web.

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Cos’è il contenuto duplicato?

Il termine contenuto duplicato si riferisce a pagine web o passaggi testuali che appaiono duplicati su più di un URL.

Ge­ne­ral­men­te si distingue tra due tipi di contenuto duplicato:

  • Il contenuto duplicato interno: si riferisce a un contenuto duplicato su un singolo dominio.
  • Il contenuto duplicato esterno: si trova invece su più domini.

Entrambi i termini si ri­fe­ri­sco­no a pagine o blocchi di testo che sono condivisi senza mo­di­fi­ca­zio­ni. Quando invece il contenuto non è conforme al 100 percento ma quasi identico, si parla di contenuto quasi duplicato.

Esempi comuni di contenuto duplicato

La maggior parte dei pro­prie­ta­ri di siti web sono con­sa­pe­vo­li degli effetti negativi del contenuto duplicato e decidono quindi di evitarlo. Tuttavia, il contenuto duplicato interno è molto comune ed è spesso dovuto a cause tecniche. È possibile trovare maggiori in­for­ma­zio­ni al riguardo nel paragrafo “Cause tecniche per il contenuto duplicato”.

Molte volte, lo stesso contenuto può essere trovato di continuo in diverse sot­to­pa­gi­ne dello stesso dominio. I negozi online in par­ti­co­la­re ri­scon­tra­no dif­fi­col­tà al riguardo. Quando un prodotto è assegnato a diverse categorie o è di­spo­ni­bi­le in diverse varianti, la de­scri­zio­ne del prodotto è spesso, a grandi linee, la stessa su più pagine. Ciò viene con­si­de­ra­to come contenuto duplicato. Inoltre, i PDF con­te­nen­ti in­for­ma­zio­ni su un dato prodotto sono co­mu­ne­men­te sot­to­va­lu­ta­ti. Tuttavia, se il loro contenuto cor­ri­spon­de a quello di una pagina di de­sti­na­zio­ne del prodotto stesso, vengono contati come contenuto duplicato. Un ulteriore esempio è lo slogan della filosofia aziendale che può apparire in diverse sot­to­pa­gi­ne.

I negozi online sono spesso colpiti anche da casi di contenuto duplicato esterno. Ad esempio, quando si ac­qui­sta­no dei prodotti da un grossista, altri ri­ven­di­to­ri po­treb­be­ro uti­liz­za­re le stesse de­scri­zio­ni di prodotto sui loro siti web. In questo caso, un contenuto identico non solo influenza ne­ga­ti­va­men­te il po­si­zio­na­men­to nei motori di ricerca, ma anche la decisione di acquisto dei po­ten­zia­li clienti. Se la pre­sen­ta­zio­ne di un prodotto non dif­fe­ri­sce tra i ri­ven­di­to­ri, è il prezzo che decide. Per questa ragione è con­si­glia­to usare delle de­scri­zio­ni di prodotto uniche e con­trol­la­re re­go­lar­men­te che non siano state copiate da altri ri­ven­di­to­ri.

Il contenuto duplicato esterno si crea anche quando si copiano dei contenuti di terze parti, anche se frutto di una coo­pe­ra­zio­ne e avendo il consenso dell’autore. Anche le versioni di un sito web in diverse lingue e per paesi dif­fe­ren­ti su diversi nomi di dominio rap­pre­sen­ta­no un rischio di contenuto duplicato esterno.

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Perché il contenuto duplicato è pro­ble­ma­ti­co?

I motori di ricerca come Google usano un algoritmo per valutare tutti i siti web po­ten­zial­men­te rilevanti e si servono di criteri pre­sta­bi­li­ti per de­ter­mi­na­re l’ordine in cui vengono vi­sua­liz­za­ti i risultati di una ricerca. Lo scopo di questa va­lu­ta­zio­ne è di pre­sen­ta­re all’utente il contenuto più rilevante in cima alla clas­si­fi­ca.

Se lo stesso contenuto appare su diversi siti web, i motori di ricerca non riescono a eseguire una va­lu­ta­zio­ne adeguata. Ciò complica l’as­se­gna­zio­ne di af­fi­da­bi­li­tà, per­ti­nen­za e autorità e, di con­se­guen­za, anche la creazione di una clas­si­fi­ca. Ge­ne­ral­men­te, i motori di ricerca evitano di in­di­ciz­za­re più volte lo stesso contenuto e di mostrarlo nei risultati di ricerca, poiché ciò non offre alcun valore aggiunto agli utenti. Pertanto, il po­si­zio­na­men­to delle pagine che con­ten­go­no contenuti duplicati diminuirà.

A causa degli effetti negativi dei contenuti duplicati, vengono par­ti­co­lar­men­te temuti i co­sid­det­ti web scrapers. Questo tipo di software copia i siti web biu­ni­vo­ca­men­te. Un motore di ricerca come Google può ri­co­no­sce­re i siti scraper in base a vari parametri di­stin­guen­do­li dai “veri” siti web.

Dal 25 al 35 percento circa del contenuto di tutti i siti web è duplicato. Tuttavia, il contenuto duplicato non è ne­ces­sa­ria­men­te una cosa negativa. Il video riportato di seguito spiega come vengono trattati i contenuti duplicati da Google e cosa è con­si­glia­to evitare in ogni caso:

Come in­di­vi­dua­re i contenuti duplicati?

Con­si­glia­mo di con­trol­la­re re­go­lar­men­te il vostro sito web per iden­ti­fi­ca­re dei possibili contenuti duplicati. In molti casi, ciò accade senza che l’operatore del sito web ne sia a co­no­scen­za, per esempio quando vengono create nuove pagine o quando i link interni sono in­coe­ren­ti. Di seguito ri­por­tia­mo i metodi più comuni di cui si può usufruire per rin­trac­cia­re i contenuti duplicati.

Con­trol­la­re il proprio sito web ma­nual­men­te

Se il vostro sito web consiste in un numero limitato di sot­to­pa­gi­ne, è una buona idea con­trol­lar­le ma­nual­men­te. Prestate par­ti­co­la­re at­ten­zio­ne alle sezioni di testo uti­liz­za­te più volte nel sito web. Ti­pi­ca­men­te queste sezioni sono le di­chia­ra­zio­ni o pre­sen­ta­zio­ni aziendali o una call to action.

So­spet­ta­te che un modulo di testo ricorra più di una volta? In questo caso, una ricerca su Google può aiutare. Inserite il testo tra vir­go­let­te nella casella di ricerca e con­trol­la­te se nei risultati della ricerca appaiono URL diversi del vostro stesso sito web.

Consiglio

Google nasconde realmente i risultati di ricerca duplicati per mostrare agli utenti solo la pagina rilevante. Tuttavia, se si riavvia la ricerca, i risultati pre­ce­den­te­men­te nascosti saranno vi­sua­liz­za­ti nel ranking.

Cercare il contenuto duplicato uti­liz­zan­do degli strumenti d’analisi

Le ricerche manuali ri­chie­do­no molto tempo, spe­cial­men­te nel caso di un gran numero di sot­to­pa­gi­ne o per l’e-commerce. Dato che molti operatori di siti web af­fron­ta­no questo problema, sono di­spo­ni­bi­li vari strumenti che cercano au­to­ma­ti­ca­men­te i contenuti duplicati.

La Google Search Console è un servizio di analisi gratuito e utile che supporta l’ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca e la ricerca di contenuti duplicati interni. La console trova le parole chiave dominanti grazie alle quali un sito web viene trovato e visto, e consente di uti­liz­za­re dei filtri per ri­spon­de­re a delle richieste esatte. Nel caso in cui lo strumento elenchi più sot­to­pa­gi­ne, è possibile con­trol­lar­le per ve­ri­fi­ca­re la presenza di contenuto duplicato. Facendo clic sull’opzione “Copertura” nella categoria “In­di­ciz­za­zio­ne”, alla voce “Pagine escluse”, è possibile vi­sua­liz­za­re le sot­to­pa­gi­ne che sono state iden­ti­fi­ca­te come duplicate e di con­se­guen­za escluse.

Per scoprire dei contenuti duplicati esterni, sarà invece ne­ces­sa­rio uno strumento di analisi come Copyscape o Siteliner. Tramite questi, basterà inserire l’URL di un sito web per vi­sua­liz­za­re tutte le pagine interne ed esterne aventi un contenuto cor­ri­spon­den­te allo stesso URL.

Come evitare il contenuto duplicato?

Finora abbiamo il­lu­stra­to come in­di­vi­dua­re il contenuto duplicato. Tuttavia, sarebbe meglio evitarlo del tutto. I consigli riportati di seguito do­vreb­be­ro aiutare:

  • Create delle sot­to­pa­gi­ne che siano chia­ra­men­te di­stin­gui­bi­li te­ma­ti­ca­men­te e usate diverse parole chiave prin­ci­pa­li in ogni pagina. Il modo migliore per tenere traccia delle cose è quello di elaborare una strategia per le parole chiave in anticipo.
  • Evitate di inserire paragrafi generici su diverse sot­to­pa­gi­ne.
  • Evitate di copiare testi già scritti (a meno che non si tratti di una citazione designata o di una clausola legale).
  • Fate at­ten­zio­ne alla coerenza dei link interni ed evitate voci diverse per lo stesso URL. Queste sono ti­pi­ca­men­te create ag­giun­gen­do index.htm all’URL della homepage o at­tra­ver­so varianti con o senza lo slash finale (/).
  • Uti­liz­za­te dei domini di primo livello per versioni della vostra pagina web in lingue diverse o per paesi diversi quali "https://www.example.com", invece di sot­to­do­mi­ni come "https://www.example.org/en".

Ge­ne­ral­men­te non è possibile in­fluen­za­re la creazione di contenuto duplicato esterno se altri webmaster copiano il vostro contenuto. Per questo motivo si consiglia di inizare l’in­di­ciz­za­zio­ne ma­nual­men­te dopo aver creato una nuova pagina. Se il vostro sito web, con il ri­spet­ti­vo contenuto, è in­di­ciz­za­to in prima pagina verrà clas­si­fi­ca­to come l’originale.

Cause tecniche del contenuto duplicato

Spesso delle cause tecniche portano alla creazione di un contenuto duplicato interno senza che l’operatore del sito web ne sia a co­no­scen­za. È quindi con­si­glia­to con­trol­la­re la propria presenza online in merito ai seguenti punti:

Varianti multiple di un indirizzo web

Quando si passa a un HTTPS (Hypertext Transfer Protocol Secure) criptato, è im­por­tan­te impostare l’inoltro dall’indirizzo web pre­ce­den­te. Ciò perché se il sito web pre­ce­den­te rimane ac­ces­si­bi­le tramite http://, viene creato un contenuto duplicato al 100 percento!

Bisogna as­si­cu­rar­si di con­trol­la­re se il sito web può essere raggiunto usando diverse grafie. Esempi tipici includono:

  • Una homepage ac­ces­si­bi­le tramite index.php e anche con o senza slash finale.
  • Un sito web ac­ces­si­bi­le con o senza www come parte dell’URL.
  • Un URL sensibile alle maiuscole e alle minuscole.

Se vengono in­di­vi­dua­ti due o più URL che portano alla stessa sot­to­pa­gi­na, bisognerà impostare un rein­di­riz­za­men­to 301 alla pagina prin­ci­pa­le per tutte le varianti.

Altre misure tecniche

  • Se il vostro sito ha versioni in lingue o paesi diversi, bisognerà con­tras­se­gnar­le con l’attributo hreflang per evitare contenuti duplicati.
  • Con­trol­la­te i vostri parametri URL. Spesso vengono creati molti URL unici che portano allo stesso contenuto. Questa è una causa comune di contenuto duplicato, spe­cial­men­te per i filtri nei negozi online.
  • Fate at­ten­zio­ne agli ID di sessione facenti parte di un URL. Ciò perché i crawler possono ricevere un nuovo ID ogni volta che si accede a una sot­to­pa­gi­na e quindi rag­giun­ge­re un nuovo URL.
  • Escludete dall’in­di­ciz­za­zio­ne le versioni stam­pa­bi­li dei siti web.

Come gestire il contenuto duplicato cor­ret­ta­men­te

La copia ma­ni­po­la­ti­va e in­ten­zio­na­le di contenuti di terzi è vietata per motivi di copyright e con­for­me­men­te alle linee guida di Google. Tuttavia, il ve­ri­fi­car­si di contenuti duplicati online è molto comune e non è punibile di­ret­ta­men­te. Cio­no­no­stan­te, è con­si­glia­bi­le evitare i contenuti duplicati quando possibile.

Se un sito web contiene due o più sot­to­pa­gi­ne con contenuti simili o identici, è possibile unire i contenuti in un’unica pagina o ampliare le ri­spet­ti­ve sot­to­pa­gi­ne ag­giun­gen­do contenuti unici e parole chiave in­di­vi­dua­li per ot­ti­miz­za­re il loro contenuto SEO. L’opzione migliore delle due dipenderà dalla rilevanza delle pagine stesse e dalla pos­si­bi­li­tà di raf­for­za­re le parole chiave.

Scegliete delle parole chiave più forti per i titoli, la meta de­scri­zio­ne e il meta titolo. Questo evita che siano clas­si­fi­ca­ti come contenuti duplicati e migliora il po­si­zio­na­men­to della vostra pagina web nei motori di ricerca. Per mo­di­fi­ca­re i testi esistenti e dif­fe­ren­ziar­li, è con­si­glia­to uti­liz­za­re degli elenchi puntati, liste e tabelle, o integrare dei file mul­ti­me­dia­li, quali immagini e video.

N.B.

I motori di ricerca possono in­di­vi­dua­re elementi ripetuti nei piè di pagina o nelle in­te­sta­zio­ni, i quali tuttavia non vengono con­si­de­ra­ti come contenuti duplicati. In questo caso, non è ne­ces­sa­rio creare un contenuto diverso per ogni sot­to­pa­gi­na.

Se si vuole con­di­vi­de­re dei contenuti esistenti, ad esempio un articolo di un blog o un co­mu­ni­ca­to stampa da altri siti, è possibile uti­liz­za­re un tag canonico rel=“canonical” nell’in­te­sta­zio­ne. Così facendo, si dichiara l’URL se­le­zio­na­to come risorsa standard o URL originale. Il tag è in­vi­si­bi­le agli utenti e rende comunque chiaro ai motori di ricerca il col­le­ga­men­to tra le pagine.

Consiglio

Il contenuto duplicato è solo un aspetto dell’ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca. Il ran­kin­g­Coach di IONOS ottimizza il vostro sito web passo dopo passo con l’aiuto di utili video tutorial.

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