Il settore dell’e-commerce cresce anno dopo anno. La studio fatto dagli os­ser­va­to­ri Digital In­no­va­tion della School of Ma­na­ge­ment del Po­li­tec­ni­co di Milano ha previsot infatti una crescita del +16 % per il 2017, per un valore di acquisti superiore ai 23 miliardi di euro. È dunque un dato di fatto che chiunque voglia com­mer­cia­re prodotti o servizi, farebbe bene a farlo anche e so­prat­tut­to online. Su Internet sono presenti numerose piat­ta­for­me di vendita sulle quali aziende di piccole e medie di­men­sio­ni possono offrire la propria merce o i propri servizi, ma quale o quali tra queste sia quella che faccia al caso della vostra azienda e che sia in grado di farvi ottenere un margine di profitto maggiore, ve lo spie­ghia­mo in questo articolo della nostra guida digitale, il­lu­stran­do­vi quali sono i vantaggi e gli svantaggi di alcuni dei maggiori mercati online.

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Uti­liz­za­re cor­ret­ta­men­te le piat­ta­for­me

Quando pensate di portare le vostre offerte online è probabile che la prima cosa che vi salti in mente sia un vostro e-shop personale: un’idea non del tutto sbagliata. Infatti mettendo in piedi il vostro punto vendita digitale avete il pieno controllo sulla sua im­po­sta­zio­ne, potendo così adattare per­fet­ta­men­te il negozio online in questione a quelle che sono le vostre esigenze. Ma esat­ta­men­te come nel mondo reale, anche online risulta par­ti­co­lar­men­te dif­fi­col­to­so attirare i clienti all’interno del proprio negozio così come costruire una propria clientela fissa di sicura af­fi­da­bi­li­tà. Tra l’altro così facendo dovete occuparvi di tutte le com­po­nen­ti tecniche o in­ca­ri­ca­re qualcuno che lo faccia al posto vostro. Può perciò avere senso offrire i prodotti su di un sito già esistente, al quale gli utenti si affidano quando vogliono ac­qui­sta­re online: una piat­ta­for­ma di vendita online.

Consiglio

L’im­po­sta­zio­ne di un e-shop risulta poco com­pli­ca­ta con l’offerta di IONOS, all’interno della quale disponete di modelli di design pro­fes­sio­na­li. At­tra­ver­so l’utilizzo di in­ter­fac­ce per i maggiori mercati online potete pre­sen­ta­re la vostra offerta a un pubblico di grandi di­men­sio­ni.

Sul piano teorico le piat­ta­for­me di vendita su Internet fun­zio­na­no come i mercati tra­di­zio­na­li: i com­mer­cian­ti si riu­ni­sco­no in un luogo per offrire la propria merce agli in­te­res­sa­ti. Ma esat­ta­men­te come offline, non sempre chi fa l’offerta migliore si aggiudica la vendita, bensì anche chi grida più forte degli altri. Infatti non è più suf­fi­cien­te inserire il proprio prodotto su Amazon, eBay, e così via, e sperare sem­pli­ce­men­te che il numero delle proprie vendite aumenti. La con­cor­ren­za sulle varie piat­ta­for­me è tanta, perciò non dovete sot­to­va­lu­ta­re l’impegno ne­ces­sa­rio per l’in­ser­zio­ne di merci o servizi su queste piat­ta­for­me, anzi è proprio questo uno dei fattori a fare la dif­fe­ren­za in positivo o in negativo. Con la maggior parte delle piat­ta­for­me di vendita avete la pos­si­bi­li­tà di va­lo­riz­za­re ul­te­rior­men­te gli annunci dei vostri prodotti:

  • Testata d’articolo: molti clienti si affidano alla funzione di ricerca per trovare sui mercati online quello che stanno cercando. Il titolo della pagina del prodotto è perciò la prima cosa che vede il po­ten­zia­le ac­qui­ren­te. Gioca un ruolo decisivo nella scelta d’acquisto, su se cliccare oppure no. Scegliete quindi una in­te­sta­zio­ne adatta e con­vin­cen­te.
  • De­scri­zio­ne del prodotto: de­scri­ve­te la vostra offerta con pre­ci­sio­ne e pos­si­bil­men­te con crea­ti­vi­tà. Basarsi sui fatti, per quanto chiari, non basta a con­vin­ce­re i clienti a ef­fet­tua­re un acquisto, in special modo nel settore del B2C. Il testo legato a un prodotto dovrebbe ri­sve­glia­re emozioni con­cor­dan­ti con quella che è l’offerta.
  • Immagini: quando si tratta di contenuto su Internet, i testi e le immagini vanno sempre mano nella mano, e questo vale chia­ra­men­te anche per l’e-commerce. As­si­cu­ra­te­vi in par­ti­co­la­re che le foto del prodotto tra­smet­ta­no un’im­pres­sio­ne pro­fes­sio­na­le. Una cattiva il­lu­mi­na­zio­ne del prodotto, uno sfondo poco ordinato e una scarsa qualità dell’immagine finiranno cer­ta­men­te con lo spa­ven­ta­re il cliente. Immagini pro­fes­sio­na­li ed espres­si­ve al contrario svegliano l’interesse e provocano una prima im­pres­sio­ne positiva.
  • Fatti: la maggior parte delle piat­ta­for­me di vendita online offrono la pos­si­bi­li­tà di pre­sen­ta­re i fatti come parole chiave in relazione al prodotto. Questo offre all’utente l’op­por­tu­ni­tà di ri­co­no­sce­re im­me­dia­ta­men­te se la merce cor­ri­spon­de alla pre­sen­ta­zio­ne che ne viene fatta. Fornendo misure, peso o ad esempio i materiali uti­liz­za­ti, com­pen­sa­te quello che è uno svan­tag­gio del commercio online: in con­trap­po­si­zio­ne alla vendita al dettaglio fisica, l’utente è im­pos­si­bi­li­ta­to a toccare con mano l’oggetto prima dell’acquisto. In­for­ma­zio­ni det­ta­glia­te servono quindi a non comprare qualcosa a scatola chiusa.
  • SEO: i mercati online fun­zio­na­no esat­ta­men­te come tutto il resto di Internet: i motori di ricerca guidano gli utenti verso le offerte. Per questo motivo una buona idea durante l’im­po­sta­zio­ne dell’offerta è quella di fare at­ten­zio­ne a quelli che sono i criteri dell’ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca. Infatti è nel vostro interesse quello di comparire il più spesso e il più in alto possibile nelle pagine dei risultati sui motori di ricerca, poiché al­tri­men­ti correte il rischio che gli utenti pre­di­li­ga­no l’offerta di un vostro con­cor­ren­te, senza che magari abbiano neanche visionato la vostra.
Consiglio

Nella nostra guida digitale vi spie­ghia­mo esau­rien­te­men­te come impostare delle misure SEO di successo su Amazon.

Trovare il mercato che fa al caso vostro

Non è detto che Amazon, con la sua quota di mercato superiore ai 20 %, sia ne­ces­sa­ria­men­te la scelta migliore per la vostra azienda. In base a che cosa e in quale settore vogliate vendere, vale la pena di dare un’occhiata anche ad altre piat­ta­for­me. Per offerte che si rivolgono a delle categorie spe­ci­fi­che di con­su­ma­to­ri po­treb­be­ro essere più in­te­res­san­ti dei mercati più di nicchia. Al momento della scelta per la giusta piat­ta­for­ma di vendita dovete prestare at­ten­zio­ne ai seguenti punti:

  • Com­mis­sio­ni: le piat­ta­for­me di vendita sono da in­ten­der­si come in­ter­me­dia­rie tra clienti e offerenti, e in quanto tali si aspettano di essere re­tri­bui­te per il servizio offerto. La piat­ta­for­ma sottrae le proprie com­pe­ten­ze in base al prezzo di vendita, perciò ac­cer­ta­te­vi che i costi siano adeguati a quelle che sono le vostre spese e aspet­ta­ti­ve di guadagno.
  • Raggio di azione: i vari mercati online rag­giun­go­no un grande numero di persone, chia­ra­men­te chi più, chi meno. Questo non vuol dire però che il raggio di azione sia adatto ai vostri affari. Una piat­ta­for­ma con un focus specifico ha il vantaggio di ridurre o mi­ni­miz­za­re la di­sper­sio­ne della vostra offerta.
  • Modello di vendita: non tutte le piat­ta­for­me di vendita fun­zio­na­no secondo il principio di offerte con un prezzo fisso. Nel caso delle aste, come per esempio con eBay, i po­ten­zia­li ac­qui­ren­ti competono l’uno con l’altro: chi fa l’offerta più alta si aggiudica l’oggetto. Ma c’è anche l’asta “olandese”, ovvero un’asta al ribasso dove il prezzo continua a scendere mentre il tempo va di­mi­nuen­do. Così che più il po­ten­zia­le offerente tem­po­reg­gia prima di fare la propria mossa, maggiore è il rischio che qualcun altro si ag­giu­di­chi l’asta.
  • Orien­ta­men­to: alcuni mercati si rivolgono a un target ben definito o offrono solo un de­ter­mi­na­to as­sor­ti­men­to di prodotti. Su DaWanda ad esempio gli utenti trovano prin­ci­pal­men­te prodotti lavorati a mano e oggetti d’arte.
  • Usabilità: per le aziende risulta decisiva anche l’usabilità della piat­ta­for­ma di vendita. L’in­se­ri­men­to dei prodotti così come anche il processo di vendita do­vreb­be­ro avvenire senza problemi e dovrebbe essere di facile gestione.
  • Con­cor­ren­za: com’è la con­cor­ren­za sull’e-commerce in questione? Se eccessiva, forse ha senso optare per un’altra piat­ta­for­ma dove non rischiate di dovere lottare per ogni singolo cliente.
  • In­ter­fac­cia: so­prat­tut­to nel caso in cui gestiate il vostro e-shop personale, è im­por­tan­te che il mercato che avete scelto disponga di un’in­ter­fac­cia adatta. Per rendervi più semplice il lavoro anche la com­pa­ti­bi­li­tà con i sistemi software che uti­liz­za­te in­ter­na­men­te ha grande im­por­tan­za. Al­tri­men­ti rischiate di ri­tro­var­vi a dover ag­gior­na­re con­ti­nua­men­te, e so­prat­tut­to ma­nual­men­te, dati vari, come ad esempio quelli relativi alle rimanenze di magazzino.

I mercati online a confronto

In Italia il mercato dell’e-commerce è dominato da due giganti quali Amazon e eBay. Su entrambe queste piat­ta­for­me di vendita navigano pra­ti­ca­men­te tutti coloro che hanno in­ten­zio­ne di ac­qui­sta­re su Internet. Tuttavia come com­mer­cian­ti (ma a volte anche come ac­qui­ren­ti o possibili tali) è con­si­glia­bi­le dare un’occhiata anche ad altri mercati online, poiché proprio in questi è possibile trovare delle pos­si­bi­li­tà par­ti­co­lar­men­te in­te­res­san­ti per le aziende di piccole e medie di­men­sio­ni.

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Amazon

Il suo viaggio online Amazon lo ha iniziato nell’ormai lontano 1994 come ri­ven­di­to­re online di libri. Nel frattempo il colosso made in USA è diventato una delle più grandi imprese di logistica, ha un proprio catalogo di prodotti am­pia­men­te di­ver­si­fi­ca­to che comprende anche servizi virtuali. Inoltre con Amazon Mar­ket­pla­ce offre alle aziende la pos­si­bi­li­tà di com­mer­cia­liz­za­re i propri prodotti at­tra­ver­so la propria piat­ta­for­ma.

Ad agosto dello scorso anno il colosso del commercio online ha re­gi­stra­to 17,7 milioni di vi­si­ta­to­ri unici in Italia su un totale di 36,6 milioni, vale a dire quasi una persona su due di tutti gli utenti della rete italiani; non è quindi un caso che vanti una posizione di pre­do­mi­nan­za sugli altri mercati online presenti nel nostro paese. Con circa 800 miliardi di valore, Amazon è seconda solamente ad Apple, che registra però un tasso di crescita minore.

Venditori 5 milioni di venditori re­gi­stra­ti
Prodotti com­mer­cia­ti 260 milioni solo in Italia tra dicembre 2017 e gennaio 2018
Raggio d’azione 17 milioni di vi­si­ta­to­ri unici mensili solo in Italia (agosto 2016)
Fatturato 177,9 miliardi di dollari a livello globale nel 2017
Costo 39 euro al mese
Com­mis­sio­ni sulla vendita 7 – 15 %

Tramite Amazon rag­giun­ge­te senza dubbio la maggior parte dei po­ten­zia­li clienti. Ma a che prezzo? Se volete vendere più di 40 articoli al mese sulla piat­ta­for­ma dovete versare ad Amazon una tariffa di 39 €, IVA esclusa. In aggiunta ci sono le com­mis­sio­ni di vendita, le quali dipendono dalla categoria nella quale va a col­lo­car­si il prodotto: l’esborso va dal 7 al 15 % del prezzo per ogni articolo venduto. Il tutto diventa ancora più costoso se de­si­de­ra­te che i vostri prodotti vengano spediti per mano di Amazon, nel qual caso verranno im­ma­gaz­zi­na­ti in uno dei sui centri logistici. Il mercato online si fa carico dell’intero processo di spe­di­zio­ne al posto vostro. Sce­glien­do questa opzione dovete pagare anche le com­mis­sio­ni di spe­di­zio­ne e di im­ma­gaz­zi­nag­gio.

Un ulteriore svan­tag­gio oltre al prezzo non tra­scu­ra­bi­le è l’elevato numero di venditori che offrono prodotti com­pa­ra­bi­li. Su Amazon l’articolo è al primo posto, facendo sì che il servizio sia re­la­ti­va­men­te orientato ai clienti finali. Nel caso in cui diversi venditori dovessero offrire lo stesso articolo, viene creata un’unica pagina articolo. Agli utenti rimane tuttavia possibile scegliere il ri­ven­di­to­re che pre­fe­ri­sco­no.

Va da sé però che se non siete né in grado né in­ten­zio­na­ti a offrire lo stesso articolo allo stesso con­ve­nien­te prezzo della con­cor­ren­za, i clienti non avranno motivo di ac­qui­sta­re da voi. Questo porta spesso a delle enormi riduzioni di prezzi, le quali possono creare non pochi problemi per i com­mer­cian­ti di più piccole di­men­sio­ni. Per riuscire a diventare il venditore di ri­fe­ri­men­to per un dato prodotto, ovvero quello che si aggiudica so­li­ta­men­te gli ordini, oltre al basso prezzo giocano un ruolo decisivo anche fattori come la sod­di­sfa­zio­ne dei clienti.

L’in­se­ri­men­to dei vostri prodotti su Amazon è re­la­ti­va­men­te facile at­tra­ver­so la Seller Central. Se un prodotto si trova già nell’elenco di Amazon è rin­trac­cia­bi­le at­tra­ver­so i codici EAN, ISBN o Amazon Standard Iden­ti­fi­ca­tion Number (ASIN), per­met­ten­do­vi così di non dovere inserire le in­for­ma­zio­ni del prodotto di vostro pugno, a meno che non siate voi a volerlo. Se invece l’articolo in questione non è ancora mai stato immesso sul mercato online di Amazon, la creazione della pagina del prodotto non risulta affatto com­pli­ca­ta.

La pagina non può essere dotata di un layout di vostra scelta. L’unica pos­si­bi­li­tà che avete per dare spazio alla vostra fantasia è la de­scri­zio­ne del prodotto. Le svariate in­ter­fac­ce di­spo­ni­bi­li vi per­met­to­no di collegare la piat­ta­for­ma Amazon con il software di gestione della merce da voi uti­liz­za­to.

Vantaggi Svantaggi
Raggio d’azione im­pa­ra­go­na­bi­le Elevato grado di con­cor­ren­za
Numerose in­ter­fac­ce Com­mis­sio­ni costose
Possibile gestione della logistica di­ret­ta­men­te at­tra­ver­so Amazon Utilizzo di design propri non ammesso
Pos­si­bi­li­tà di pub­bli­ciz­za­re (a pagamento) la vostra offerta

eBay

Il “mercato delle pulci” dei mercati online è la famosa piat­ta­for­ma di vendita eBay, nata ori­gi­na­ria­men­te come casa di aste per la vendita tra privati (C2C) di articoli usati. eBay è par­ti­co­lar­men­te popolare tra col­le­zio­ni­sti e pro­cac­cia­to­ri d’affari. Dopo due decenni la piat­ta­for­ma viene ancora uti­liz­za­ta per quello che era il suo scopo originale, ovvero la vendita di articoli di seconda mano. Tuttavia og­gi­gior­no la maggior parte delle offerte presenti su eBay ri­guar­da­no della merce nuova, messa in vendita di­ret­ta­men­te da com­mer­cian­ti o dagli stessi pro­dut­to­ri. Per quel che riguarda i numeri re­gi­stra­ti da eBay, nel solo 2016 sono 169 milioni gli utenti che hanno fatto acquisti sulla piat­ta­for­ma nel 2017, di cui ben 5 milioni solo in Italia.

Venditori 25 milioni di venditori re­gi­stra­ti in tutto il mondo (marzo 2015)
Prodotti com­mer­cia­ti circa 1 miliardo (maggio 2017)
Raggio d’azione Oltre 170 milioni di utenti in tutto il mondo, almeno 5 solo in Italia
Fatturato 9,56 miliardi di dollari a livello mondiale nel 2017
Costo da 39,95 fino a 4999,95 euro al mese
Com­mis­sio­ni sulle vendite 4,5 – 10,5 %

Il principio di vendita su cui si basa eBay sono le aste: i venditori in­se­ri­sco­no l’articolo sulla piat­ta­for­ma indicando la durata dell’asta, e l’utente che scaduto questo tempo avrà fatto l’offerta migliore, si aggiudica l’acquisto. I venditori pro­fes­sio­ni­sti però trovano ben più in­te­res­san­ti le offerte con prezzo fisso. Qui i venditori sta­bi­li­sco­no un prezzo in­va­ria­bi­le per il prodotto offerto, esat­ta­men­te come in tanti altri mercati e piat­ta­for­me. Come per Amazon, anche su eBay la gamma di prodotti è enorme: si possono infatti ac­qui­sta­re dalla carta igienica ai fur­gon­ci­ni. Le uniche li­mi­ta­zio­ni riguardo alle offerte sono quelle legate agli animali, alle armi, ai farmaci, ai titoli di credito, o al proprio corpo.

I costi che devono sostenere i ri­ven­di­to­ri su eBay variano secondo che si tratti di un conto privato o di uno pro­fes­sio­na­le. I venditori privati devono fare i conti con una prov­vi­gio­ne del 10 %. Per gli stessi non ci sono costi da sostenere per la creazione di in­ser­zio­ni, fintanto che non si superano i 300 articoli al mese. Sono piuttosto le singole opzioni ag­giun­ti­ve a essere a pagamento, come l’am­plia­men­to della galleria di immagini o dei sot­to­ti­to­li.

I costi per un utilizzo com­mer­cia­le sono in­te­res­san­ti per le piccole e medie imprese: eBay mette a di­spo­si­zio­ne quattro diversi tipi di ab­bo­na­men­ti per eBay shop di varie entità. In base a quante offerte a prezzo fisso de­si­de­ra­te inserire, il prezzo varia dai 39,95 ai 4999,95 euro al mese. Se decidete di non allestire uno shop e quindi di non sot­to­scri­ve­re alcun ab­bo­na­men­to, a un’offerta cor­ri­spon­de una tariffa di 0,35 euro per articolo (a partire dalla 41esima). Sce­glien­do l’opzione di uno shop base avete già diritto come venditore a 400 offerte gratuite, dopo di che sono 0,10 euro per offerta. In aggiunta vi è una prov­vi­gio­ne di vendita che varia dal 4,5 al 10 percento in base alla tipologia del prodotto.

Avere uno shop eBay ha anche altri vantaggi. Con eBay si può infatti raf­for­za­re la propria presenza come singolo venditore, cosa che invece Amazon tenta di impedire. At­tra­ver­so l’utilizzo di un layout proprio si presenta il proprio marchio al meglio, riuscendo così anche a creare una clientela fissa. Sulla pagina del proprio negozio i ri­ven­di­to­ri mettono in mostra l’intero as­sor­ti­men­to di prodotti offerti, in­for­man­do i po­ten­zia­li ac­qui­ren­ti di ulteriori offerte. I feedback e le re­cen­sio­ni sono una com­po­nen­te integrale del sistema, il cui obiettivo è quello di creare fiducia, sia verso il com­mer­cian­te che verso il cliente. I ri­ven­di­to­ri hanno così la pos­si­bi­li­tà di proporre argomenti con­vin­cen­ti, oltre al semplice prezzo con­ve­nien­te.

Così come con il vostro negozio eBay, anche le singole pagine degli articoli in vendita possono essere impostate ab­ba­stan­za li­be­ra­men­te. Con i vostri elementi grafici adattate ot­ti­ma­men­te il layout in base alla vostra strategia di marketing. Il layout di eBay è basato sul lin­guag­gio di markup HTML. Per l’im­po­sta­zio­ne di modelli già pronti o fatti su misura si sono affermati i servizi esterni offerti da terzi. In questo modo anche ai com­mer­cian­ti meno esperti di programmi di design o di Internet in generale viene data la pos­si­bi­li­tà di creare pagine di prodotto con­vin­cen­ti e pro­fes­sio­na­li. Così come Amazon, anche eBay offre varie in­ter­fac­ce per l’impiego di software esterni.

Vantaggi Svantaggi
Ampio raggio d’azione Elevato grado di con­cor­ren­za
Pos­si­bi­li­tà di uti­liz­za­re layout propri per il vostro negozio eBay e per le singole pagine degli articoli
Numerose in­ter­fac­ce
Pos­si­bi­li­tà di pub­bli­ciz­za­re (a pagamento) la vostra offerta

Alibaba

Il cinese Alibaba Group collega assieme diversi mercati online: oltre allo stesso Alibaba.com (piat­ta­for­ma B2B) e Taobao (una piat­ta­for­ma di vendita simile a eBay) l’azienda può contare anche su AliEx­press, un mercato online per il B2C. Su AliEx­press gli utenti hanno la pos­si­bi­li­tà di comprare un po’ in tutto il mondo, sebbene in realtà tutti i venditori pro­ven­ga­no dalla Cina. Agli altri com­mer­cian­ti online non è infatti permesso vendere la propria merce sulla piat­ta­for­ma. La storia è diversa per quel che riguarda il servizio prin­ci­pa­le: su Alibaba.com i venditori in­ter­na­zio­na­li possono trovare clienti pro­ve­nien­ti da tutto il mondo.

Venditori 8,5 milioni in tutto il mondo nel 2015
Prodotti com­mer­cia­ti dato non di­spo­ni­bi­le
Raggio d’azione 18,24 miliardi di visite l'anno in tutto il mondo nel 2017 (intero gruppo Alibaba Group)
Fatturato 39,9 miliardi di dollari in tutto il mondo nella prima metà del 2018 (intero gruppo Alibaba Group)
Costo Da 0 fino a circa 5200 euro all’anno
Com­mis­sio­ni sulle vendite -

L’offerta è molto variegata: dai bam­bo­lot­ti per bambini, passando per un Bloc­k­chain Miner, sino ad arrivare a, perché no, un muletto. I venditori hanno re­la­ti­va­men­te molto gioco nell’im­po­sta­zio­ne delle pagine dei propri articoli, incluso il design. Infatti, sebbene il layout dell’header della pagina rimanga sempre invariato, il testo de­scrit­ti­vo degli articoli può essere ar­ric­chi­to con immagini, video e altri elementi creativi. Ri­vol­gen­do­si l’offerta a grandi clienti, alcuni dettagli sono po­si­zio­na­ti in una posizione pro­mi­nen­te, rispetto a quanto non siano su altre piat­ta­for­me di vendita. Ad esempio la quantità dell’ordine gioca un ruolo im­por­tan­te. In quanto venditori, in testa alla pagina potete informare i vostri po­ten­zia­li clienti di sconti sulla quantità o quan­ti­ta­ti­vi minimi per l’acquisto.

A dif­fe­ren­zia­re Alibaba dai suoi com­pe­ti­tor come Amazon è anche il processo d’acquisto. Gli ac­qui­ren­ti possono pre­sen­ta­re una propria offerta per l’acquisto di un articolo. Inoltre è possibile anche ac­qui­sta­re un campione o fare ordini per­so­na­liz­za­ti. Per l’Italia, come anche per altre nazioni, Alibaba ha lanciato un pa­di­glio­ne dedicato all’Italia.

Per i venditori la re­gi­stra­zio­ne e il servizio offerto da Alibaba.com è gratuito. Tuttavia nella versione gratuita è possibile mettere in vendita un massimo di 50 prodotti. La Gold Supplier Mem­ber­ship varia in base al pacchetto se­le­zio­na­to dai 1.200 agli oltre 5.200 euro all’anno. Tutti i pacchetti per i soci Gold (oro) danno ai venditori la pos­si­bi­li­tà di mettere in vendita un numero il­li­mi­ta­to di prodotti. La scelta di un pacchetto rispetto a un altro è legata allo spazio d’ar­chi­via­zio­ne messovi a di­spo­si­zio­ne per foto e alla pos­si­bi­li­tà di creare uno showcase (vetrina) con i vostri prodotti: ovvero il vostro prodotto scelto per lo showcase viene messo in evidenza e pub­bli­ciz­za­to at­ti­va­men­te. I pacchetti si dif­fe­ren­zia­no so­prat­tut­to per il numero di showcase di­spo­ni­bi­li e per la memoria messavi a di­spo­si­zio­ne per le foto da associare ai prodotti.

A poter regolare i pagamenti at­tra­ver­so la piat­ta­for­ma alibaba.com sono solamente i venditori di Cina, Taiwan e Hongkong, mentre gli altri sono costretti a prendere contatto diretto con i com­pra­to­ri. In cambio il servizio offerto da Alibaba è gratuito, non venendo richiesta alcuna com­mis­sio­ne per la vendita.

Vantaggi Svantaggi
Ampio raggio d’azione Elevato grado di con­cor­ren­za
Diversi layout per le pagine degli articoli prodotto Tra­du­zio­ne italiana non im­pec­ca­bi­le
Mercato online in­ter­na­zio­na­le
Pos­si­bi­li­tà di mettere in evidenza (a pagamento) le proprie offerte Costi elevati
Nessuna com­mis­sio­ne sulla vendita
Software di proprietà che permette un facile utilizzo

IBS.it

IBS.it (Internet Bookshop) è un libreria online italiana. Attiva sin dal 1998 è stata la prima società di commercio elet­tro­ni­co in Italia, avendo re­gi­stra­to il pri­mis­si­mo acquisto online cer­ti­fi­ca­to tramite carta di credito. IBS.it può contare su oltre 3 milioni di utenti re­gi­stra­ti, come di­chia­ra­to dall’azienda stessa, in­te­res­sa­ti all’acquisto di CD, DVD, vinili, vi­deo­gio­chi, gio­cat­to­li, ebook e quant’altro.

Venditori dato non di­spo­ni­bi­le
Prodotti com­mer­cia­ti 7 milioni di prodotti a catalogo
Raggio d’azione 36 milioni di utenti unici e oltre 3,5 milioni di clienti re­gi­stra­ti
Fatturato 100 milioni di ricavi nel 2016
Costo 19 euro al mese
Com­mis­sio­ni sulle vendite 5 - 10 %

La re­gi­stra­zio­ne come venditori al servizio IBS non è au­to­ma­ti­ca, ma avviene solo dopo aver trovato un accordo diretto con l’azienda. Come po­ten­zia­li venditori dovete prendere contatto di­ret­ta­men­te con l’apposito team at­tra­ver­so l’email fornita sul sito. Le categorie degli articoli che possono essere venduti va oltre quelle so­pra­ci­ta­te, ma devono comunque rientrare tra quelle della gamma di prodotti at­tual­men­te offerta sulla piat­ta­for­ma. Il mar­ket­pla­ce di IBS vi permette di integrare co­mo­da­men­te i servizi al sistema ge­stio­na­le co­mu­ne­men­te uti­liz­za­to sul vostro sito web, rendendo così l’am­mi­ni­stra­zio­ne di ordini e spe­di­zio­ni il più facile possibile, evi­tan­do­vi così superflue perdite di tempo.

IBS vanta delle com­mis­sio­ni veramente com­pe­ti­ti­ve. La creazione di un profilo come venditore è to­tal­men­te gratuita, così come l’im­mis­sio­ne degli articoli che volete vendere. Il costo del servizio consiste uni­ca­men­te in un ab­bo­na­men­to mensile di 19 €, al quale vanno aggiunte prov­vi­gio­ni variabili tra il 5 e il 10 % del transato, in base alla categoria del prodotto venduto. L’incasso dei guadagni avviene in modo del tutto sicuro. La società di pagamento sulla quale fa af­fi­da­men­to il servizio fa pervenire di­ret­ta­men­te sul vostro conto ciò che vi spetta (quindi già decurtato delle com­mis­sio­ni per il servizio usufruito).

Le regole e le op­por­tu­ni­tà sono uguali per tutti i com­mer­cian­ti che decidono di vendere sulla piat­ta­for­ma. A fare la dif­fe­ren­za è la sod­di­sfa­zio­ne degli utenti. Infatti stando a quanto di­chia­ra­to da IBS.it stessa: “Parametri come la capacità di gestire gli ordini, l’as­si­sten­za agli ac­qui­ren­ti o la pun­tua­li­tà nelle consegne, espri­me­ran­no il livello di sod­di­sfa­zio­ne dei clienti che hanno comprato da te. Quindi, migliore sarà la tua per­for­man­ce, maggiore sarà la tua af­fi­da­bi­li­tà sulla piat­ta­for­ma e di con­se­guen­ze la tua vi­si­bi­li­tà”.

IBS.it mette a di­spo­si­zio­ne un servizio di as­si­sten­za di­spo­ni­bi­le 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana, sia per pro­ble­ma­ti­che legate ai clienti che con la piat­ta­for­ma in sé.

Vantaggi Svantaggi
Buon raggio d’azione entro i confini nazionali Clientela uni­ca­men­te italiana
API dedicate per l’in­te­gra­zio­ne dei servizi sulla vostra presenza web Non è possibile l’utilizzo di design propri
Eque pos­si­bi­li­tà di vi­si­bi­li­tà per tutti i venditori, basate su parametri di sod­di­sfa­zio­ne degli ac­qui­ren­ti Non è possibile pub­bli­ciz­za­re a pagamento la propria offerta
Com­mis­sio­ni com­pe­ti­ti­ve

Etsy

Etsy è un mercato online spe­cia­liz­za­to nella vendita di prodotti ar­ti­gia­na­li o co­sid­det­ti vintage, che ha vissuto una crescita espo­nen­zia­le anno dopo anno, in par­ti­co­la­re nel 2007. Stando a quanto di­chia­ra­to sul proprio sito, la piat­ta­for­ma conta 29 milioni di ac­qui­ren­ti e 1,8 milioni di venditori in tutto il mondo.

Venditori 1,9 milioni a livello globale nel 2017
Prodotti com­mer­cia­ti 50 milioni a livello globale nel 2017
Raggio d’azione 33 milioni di ac­qui­ren­ti in tutto il mondo
Fatturato 441 milioni di dollari a livello globale nel 2017
Costo gratuito o 13 euro al mese per un sito Pattern (circa 17 euro a partire dal 2019)
Com­mis­sio­ni sulle vendite 3,5 %

Nemmeno Etsy ha una tariffa base per la creazione del proprio negozio online sulla piat­ta­for­ma, ma prevede un costo di circa 17 centesimi di euro per ogni in­ser­zio­ne. Le in­ser­zio­ni hanno una durata di quattro mesi o fino a quando l’oggetto in questione non viene venduto. A Etsy spetta poi 3,5 % dell’importo di vendita per la tran­sa­zio­ne e il 4 % della somma restante più 30 centesimi di euro per la gestione del pagamento, il quale avviene tramite Etsy Payments: una piat­ta­for­ma di proprietà, con crit­to­gra­fia SSL e che fornisce supporto per gli utenti 24 ore al giorno 7 giorni a settimana.

Etsy mette a vostra di­spo­si­zio­ne un’app tramite la quale potete gestire le vostre offerte, le vendite e ri­spon­de­re alle domande e ai dubbi dei clienti. All’interno dell’app vi vengono forniti anche in­te­res­san­ti sta­ti­sti­che det­ta­glia­te riguardo al vostro negozio e a come sta per­for­man­do.

Un altro servizio offerto pa­ral­le­la­men­te è Pattern: con Pattern potete costruire un negozio online con un dominio dedicato. Per usufruire di questo servizio e delle sue pos­si­bi­li­tà non avete bisogno di co­no­scen­ze in­for­ma­ti­che, infatti potete contare su dei modelli pre­im­po­sta­ti, che all’evenienza possono essere mo­di­fi­ca­ti. Il vostro sito creato con Pattern è separato dal vostro negozio su Etsy, infatti su di esso avete anche la pos­si­bi­li­tà di vendere prodotti che non ap­par­ten­go­no alle categorie del fatto a mano o del vintage. L’unica cor­re­la­zio­ne tra i due negozi online è la sin­cro­niz­za­zio­ne dell’in­ven­ta­rio.

Pattern è gratuito per i primi 30 giorni. Finito il periodo di prova ha un costo di poco superiore ai circa 13 euro al mese. L’azienda ha già co­mu­ni­ca­to un aumento del costo mensile di circa 4 euro a partire dal 2019.

Fatto

Etsy calcola i prezzi in dollari. I prezzi in euro variano quindi in base al tasso di cambio.

Vantaggi Svantaggi
Buon raggio d’azione Molto set­to­ria­le
App per la gestione della vostra offerta online, corredata di im­por­tan­ti sta­ti­sti­che

Catawiki

Il nome Catawiki viene dall’unione di “catalogo” e “wiki”, ed era infatti nato nel 2008 come sito web per col­le­zio­ni­sti, sul quale sarebbe dovuto essere possibile mettere ordine alle proprie col­le­zio­ni. A partire dal 2011 Catawiki ha iniziato a or­ga­niz­za­re aste set­ti­ma­na­li per oggetti di svariate categorie, tra le quali arte, an­ti­qua­ria­to, auto d’epoca, orologi, gioielli, moda, libri e fran­co­bol­li. Il team di Catawiki può contare su quasi 200 esperti, la cui mansione è quella di compilare det­ta­glia­ta­men­te le aste, fornendo una stima del valore, e facendo sì che in offerta su Catawiki ci sia sempre un’ampia selezione di lotti di com­pro­va­ta qualità.

Venditori 100.000 a livello globale nel 2018
Prodotti com­mer­cia­ti Oltre 300 aste la settimana per un totale di 50.000 lotti
Raggio d’azione Oltre 14 milioni di vi­si­ta­to­ri al mese (2018)
Fatturato dato non di­spo­ni­bi­le
Costo Nessuno
Com­mis­sio­ni sulle vendite 15,1 %

Chi decide di vendere i propri prodotti su questo mercato online può contare su oltre 14 milioni di vi­si­ta­to­ri al mese. Per essere messi all’asta i vostri lotti devono avere un valore stimato minimo di 75 € l’uno. Per gli oggetti con un valore elevato, al venditore è data la pos­si­bi­li­tà di mettere un prezzo di riserva (stabilito pre­ce­den­te­men­te con l’esperto che ha valutato il lotto): se l’asta non raggiunge il valore indicato, il venditore non sarà costretto a vendere. A fornirvi una va­lu­ta­zio­ne adeguata dei vostri oggetti sono gli esperti del team di Catawiki.

Sebbene la creazione di un profilo come venditore sia gratuita, le com­mis­sio­ni d’asta risultano invece più elevate rispetto a quelle di altre piat­ta­for­me: 12,5 % del prezzo di vendita, che sale a 15,1 % se si includono le imposte di vendita. Parte delle com­mis­sio­ni servono per la pro­mo­zio­ne delle oltre 300 aste a settimana. Al venditore sarà richiesto di spedire l’oggetto solo una volta che Catawiki avrà ricevuto il pagamento da parte del vincitore dell’asta.

Vantaggi Svantaggi
Buon raggio d’azione Vendite solo per mezzo d’asta
Ampio e variegato team di esperti dedicato Com­mis­sio­ni elevate se pa­ra­go­na­te con i servizi di altri mercati online

Tabella rias­sun­ti­va

Amazon eBay Alibaba IBS.it Etsy Catawiki
Raggio d‘azione Numero uno al mondo, con 17,7 milioni di vi­si­ta­to­ri unici solo in Italia Oltre 160 milioni di ac­qui­ren­ti in tutto il mondo e più di 5 milioni solo in Italia (2016) 18,24 miliardi di visite all’anno in tutto il mondo 3 milioni di clienti re­gi­stra­ti 29 milioni di ac­qui­ren­ti in­ter­na­zio­na­li 14 milioni di vi­si­ta­to­ri in­ter­na­zio­na­li al mese
Costo creazione profilo/negozio
Costo mensile 39 39,95 –4999,95 € 0 – 5.200 € 19
Com­mis­sio­ni sulle vendite 7–15 % 4,5–10 % 5 - 10 % 0,17 € a in­ser­zio­ne, 3,5 % per la tran­sa­zio­ne, 4 % + 0,30 € per la gestione del pagamento 0,151
In­ter­fac­ce
Focus B2B Libri, CD, DVD, ebook, vinili, vi­deo­gio­chi, gio­cat­to­li Prodotti ar­ti­gia­na­li e vintage (almeno 20 anni) Oggetti di valore, oggetti da col­le­zio­ne
Negozio con design proprio (+ servizio Pattern per sito esterno ma sin­cro­niz­za­to)
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