Senza il cloud computing, oggi il lavoro in molte aziende sarebbe dif­fi­cil­men­te im­ma­gi­na­bi­le e, inoltre, anche gli utenti privati ester­na­liz­za­no sempre più spesso servizi nel cloud. I vantaggi sono evidenti: non si ri­spar­mia­no solo i costi di ma­nu­ten­zio­ne, spazio di memoria e potenza di calcolo, ma si ha anche la garanzia che i dati im­por­tan­ti non vadano persi in caso di emergenza. Per sod­di­sfa­re i diversi requisiti di pre­sta­zio­ni e di sicurezza dei dati di de­ter­mi­na­ti servizi, è possibile combinare diversi servizi cloud in un’unica in­fra­strut­tu­ra mul­ti­cloud.

Free Cloud Server Trial
Server virtuali pro­fes­sio­na­li di livello en­ter­pri­se
  • vServer basato su KVM per gli svi­lup­pa­to­ri
  • Integrato con IONOS Compute Engine
  • Scalabile fino al cloud aziendale Incl. € 200 di credito iniziale nel 1° mese

Che cos’è un mul­ti­cloud?

La prima domanda che ci si pone è cosa si intende con il termine mul­ti­cloud. Il mul­ti­cloud in sé non esiste con­cre­ta­men­te. Il termine descrive piuttosto la pratica di uti­liz­za­re con­tem­po­ra­nea­men­te diverse varianti di cloud di fornitori even­tual­men­te diversi. Un’in­fra­strut­tu­ra mul­ti­cloud comprende quindi almeno due tipi diversi di cloud, che possono essere un cloud privato e un cloud pubblico oppure più cloud dello stesso tipo.

Alla base di questo approccio c’è il fatto che i servizi cloud di fornitori diversi coprono diverse esigenze di utilizzo. Mentre la soluzione A può offrire un ampio spazio di ar­chi­via­zio­ne e una rapida potenza di calcolo, la soluzione B risulta più opportuna in merito alla sicurezza dei dati. Con una strategia mul­ti­cloud, non è ne­ces­sa­rio scegliere tra le due opzioni, ma è possibile scegliere il cloud che si addice mag­gior­men­te a de­ter­mi­na­ti compiti e, in ultima analisi, gestire tutti i servizi in un’unica struttura or­ga­niz­za­ti­va.

Questa fles­si­bi­li­tà può avere un effetto positivo sulla potenza di calcolo e anche mi­ni­miz­za­re il rischio di danni (aziendali) dovuti a guasti del server o alla perdita di dati. Tuttavia, i servizi devono essere coor­di­na­ti in una gestione mul­ti­cloud completa per evitare che le ap­pli­ca­zio­ni o alcune delle loro funzioni si blocchino a vicenda. Occorre garantire in ogni momento che lo scambio d’in­for­ma­zio­ni o di dati tra le varie piat­ta­for­me cloud funzioni senza problemi.

N.B.

Il mul­ti­cloud non va confuso con il cloud ibrido. Mentre una soluzione mul­ti­cloud utilizza diversi modelli di cloud in parallelo, il cloud ibrido è una com­bi­na­zio­ne di un cloud pubblico e di un data center interno o di un cloud privato (gestito ester­na­men­te), am­mi­ni­stra­ti in un sistema comune. Questa soluzione viene uti­liz­za­ta prin­ci­pal­men­te da aziende che lavorano con dati sensibili e che quindi hanno elevate esigenze di sicurezza dei dati. Un cloud ibrido può cer­ta­men­te essere parte di un’in­fra­strut­tu­ra mul­ti­cloud.

Quando è utile un ambiente mul­ti­cloud?

L’ambito di utilizzo dei diversi servizi cloud non è stabilito da una de­fi­ni­zio­ne precisa. In senso stretto, ogni utente privato che ha sia un account Google sia un account Microsoft sta già lavorando con il mul­ti­cloud. Tuttavia non si tratta dell’uso quo­ti­dia­no dell’Internet delle cose.

Il concetto di mul­ti­cloud si rivolge prin­ci­pal­men­te agli utenti che ge­sti­sco­no cloud server interni o esterni e vogliono ampliare la gamma di servizi ag­giun­gen­do de­ter­mi­na­ti com­po­nen­ti che il ri­spet­ti­vo provider non offre o che non possono essere fa­cil­men­te im­ple­men­ta­ti nella soluzione interna. Per la sua con­fi­gu­ra­zio­ne e l’am­mi­ni­stra­zio­ne re­la­ti­va­men­te complessa, un’in­fra­strut­tu­ra mul­ti­cloud è adatta so­prat­tut­to alle aziende che hanno già rea­liz­za­to un’in­fra­strut­tu­ra IT interna e la ge­sti­sco­no con successo.

Consiglio

Se non avete bisogno di un mul­ti­cloud, ma volete affidarvi al cloud computing di un solo fornitore, IONOS vi può aiutare: scegliete il Cloud Server che più vi conviene.

Se questi pre­re­qui­si­ti sono sod­di­sfat­ti, sono molto i motivi per passare al mul­ti­cloud:

  • Ot­ti­miz­za­zio­ne dell’in­fra­strut­tu­ra IT: potete sfruttare i vantaggi di un’ampia gamma di fornitori cloud e quindi ot­ti­miz­za­re la potenza di calcolo, lo spazio di ar­chi­via­zio­ne e le esigenze di ma­nu­ten­zio­ne della vostra in­fra­strut­tu­ra IT.
  • Supporto software ottimale: se si uti­liz­za­no più servizi su misura per i sistemi di diversi fornitori (ad esempio ap­pli­ca­zio­ni ot­ti­miz­za­te per Amazon, Google o Microsoft), il mul­ti­cloud vi offre la pos­si­bi­li­tà di eseguire ognuno di essi in con­di­zio­ni ottimali.
  • Sicurezza dei dati: se lavorate con dati sensibili, potete gestirli se­pa­ra­ta­men­te da altri processi su server che sod­di­sfa­no i vostri requisiti di sicurezza.
  • Prevenire le si­tua­zio­ni di emergenza: di­stri­buen­do dati e processi su più cloud, si riduce il rischio per la vostra azienda di non poter in­ter­ve­ni­re in caso di guasto di un server, come quello di perdere dati preziosi.

Vantaggi e svantaggi del mul­ti­cloud in sintesi

Alcuni vantaggi e svantaggi del mul­ti­cloud sono già stati evi­den­zia­ti nelle spie­ga­zio­ni pre­ce­den­ti. Per una migliore visione d’insieme, vi rias­su­mia­mo qui i punti più im­por­tan­ti:

Vantaggi Svantaggi
Fles­si­bi­li­tà nella gestione delle risorse aziendali Aumento della com­ples­si­tà dell’in­fra­strut­tu­ra cloud in quanto è ne­ces­sa­rio gestire un numero sempre maggiore di modelli diversi
Facile esten­sio­ne dell’in­fra­strut­tu­ra cloud esistente Po­ten­zia­li problemi di tra­sfe­ri­men­to dati e di co­mu­ni­ca­zio­ne tra i diversi fornitori cloud
Riduzione del rischio di guasto del server e di perdita di dati  
Utilizzo ottimale dei servizi online necessari all’azienda  
Compute Engine
La soluzione IaaS ideale per i tuoi carichi di lavoro
  • vCPU estre­ma­men­te van­tag­gio­se e potenti core dedicati
  • Massima fles­si­bi­li­tà senza periodo con­trat­tua­le minimo
  • Servizio di as­si­sten­za tecnica 24 ore su 24, 7 giorni su 7
Vai al menu prin­ci­pa­le