La visione ar­ti­fi­cia­le è un sot­toin­sie­me dell’in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le che permette alle macchine di in­ter­pre­ta­re le in­for­ma­zio­ni visive. Questa tec­no­lo­gia aiuta i computer a elaborare e “com­pren­de­re” immagini e video. In questo modo è possibile au­to­ma­tiz­za­re i processi e renderli più precisi.

Che cos’è la visione ar­ti­fi­cia­le?

La computer vision è un ambito di ricerca e ap­pli­ca­zio­ne dell’in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le che si occupa della va­lu­ta­zio­ne au­to­ma­ti­ca di dati visivi. L’obiettivo è che i computer non solo ac­qui­si­sca­no immagini e video, ma siano in grado di ana­liz­zar­ne e in­ter­pre­tar­ne il contenuto. Questo comprende il ri­co­no­sci­men­to di oggetti, persone o schemi così come la com­pren­sio­ne di scene. La visione ar­ti­fi­cia­le combina metodi dell’ap­pren­di­men­to au­to­ma­ti­co, dell’ela­bo­ra­zio­ne delle immagini e della sta­ti­sti­ca. Par­ti­co­lar­men­te potenti sono le tecniche di deep learning, che uti­liz­za­no reti neurali. Questi modelli vengono ad­de­stra­ti con grandi quantità di dati di immagini per iden­ti­fi­ca­re in modo af­fi­da­bi­le le ca­rat­te­ri­sti­che visive. La computer vision co­sti­tui­sce quindi la base tecnica di molte ap­pli­ca­zio­ni rilevanti nella pratica. Senza questa tec­no­lo­gia, i sistemi autonomi o le analisi in­tel­li­gen­ti di immagini sarebbero dif­fi­cil­men­te rea­liz­za­bi­li.

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Come funziona la computer vision?

La visione ar­ti­fi­cia­le si basa sulla tra­sfor­ma­zio­ne dei dati visivi in una forma com­pren­si­bi­le per le macchine. Per prima cosa le immagini o i dati dei video vengono acquisiti in formato digitale e scomposti in singoli pixel. Questi pixel con­ten­go­no in­for­ma­zio­ni su colori, lu­mi­no­si­tà e contrasti. Suc­ces­si­va­men­te, gli algoritmi di IA estrag­go­no le ca­rat­te­ri­sti­che rilevanti, ad esempio bordi, forme o texture.

La maggior parte dei sistemi utilizza a questo scopo reti neurali, in par­ti­co­la­re vengono impiegate le reti neurali con­vo­lu­zio­na­li (CNN). Queste reti imparano durante l’ad­de­stra­men­to quali ca­rat­te­ri­sti­che dell’immagine sono rilevanti per de­ter­mi­na­ti compiti. A tal fine vengono usati grandi set di dati, perlopiù annotati. Il modello adatta i propri pesi interni finché non riconosce in modo af­fi­da­bi­le oggetti o schemi. Dopo l’ad­de­stra­men­to, il sistema può ana­liz­za­re nuove immagini sco­no­sciu­te. A seconda dell’ap­pli­ca­zio­ne, fornisce risultati come clas­si­fi­ca­zio­ni, in­di­ca­zio­ni di posizione o pro­ba­bi­li­tà.

La qualità dei risultati dipende in larga misura dalla quantità e dalla qualità dei dati e dal modello scelto. Inoltre, anche l’in­fra­strut­tu­ra sot­to­stan­te svolge un ruolo im­por­tan­te. Molte ap­pli­ca­zio­ni di computer vision vengono eseguite o nel cloud o di­ret­ta­men­te sui di­spo­si­ti­vi edge. I sistemi basati sul cloud offrono elevata potenza di calcolo e sono par­ti­co­lar­men­te adatti per l’ad­de­stra­men­to di modelli complessi o per l’analisi di grandi quantità di dati. Invece, l’edge AI elabora i dati di immagine di­ret­ta­men­te nel luogo in cui vengono generati, ad esempio su te­le­ca­me­re, smart­pho­ne o impianti in­du­stria­li. Questo riduce le latenze, fa ri­spar­mia­re larghezza di banda e aumenta la pro­te­zio­ne dei dati.

Per quali compiti è adatta la visione ar­ti­fi­cia­le?

La computer vision è adatta a compiti in cui le in­for­ma­zio­ni visive devono essere valutate o in­ter­pre­ta­te au­to­ma­ti­ca­men­te. Questa tec­no­lo­gia può ana­liz­za­re grandi quantità di dati di immagini o video in breve tempo. Opera in modo coerente e senza af­fa­ti­car­si, il che la rende una vera al­ter­na­ti­va so­prat­tut­to per i compiti ri­pe­ti­ti­vi. Inoltre, consente di prendere decisioni in tempo reale, come richiesto nelle ap­pli­ca­zio­ni critiche per la sicurezza. La visione ar­ti­fi­cia­le può elaborare sia dati visivi strut­tu­ra­ti che non strut­tu­ra­ti.

I compiti tipici della computer vision sono, tra gli altri:

  • Ri­co­no­sci­men­to di oggetti: i sistemi di visione ar­ti­fi­cia­le ri­co­no­sco­no e clas­si­fi­ca­no oggetti in immagini o video, ad esempio veicoli, persone o prodotti. Inoltre, è possibile de­ter­mi­na­re la posizione degli oggetti, ad esempio tramite bounding box.
  • Ri­co­no­sci­men­to facciale: la computer vision iden­ti­fi­ca o verifica le persone in base ai loro tratti del viso. Questa tecnica viene spesso uti­liz­za­ta per i controlli di accesso o per le procedure di au­ten­ti­ca­zio­ne.
  • Clas­si­fi­ca­zio­ne delle immagini: le immagini vengono assegnate au­to­ma­ti­ca­men­te a categorie, ad esempio “difettoso” o “integro”. Questo compito è par­ti­co­lar­men­te rilevante nel controllo della qualità.
  • Seg­men­ta­zio­ne di immagini e istanze: in questo caso vengono ma­sche­ra­ti i pixel che ap­par­ten­go­no a un oggetto o a una classe di oggetti, ad esempio per un ri­co­no­sci­men­to preciso di forme e contorni.
  • Ri­le­va­men­to di movimenti ed eventi: vengono rilevati anche i cam­bia­men­ti nei flussi video, ad esempio i movimenti insoliti. Tali sistemi sono spesso uti­liz­za­ti nella vi­deo­sor­ve­glian­za o nelle tec­no­lo­gie di sicurezza.
  • Stima della pro­fon­di­tà e ri­co­no­sci­men­to 3D: la computer vision lavora sempre più con dati 3D o te­le­ca­me­re stereo per de­ter­mi­na­re con pre­ci­sio­ne spaziale la posizione degli oggetti.
  • Ri­co­no­sci­men­to del testo (OCR): il testo stampato o scritto a mano viene estratto dalle immagini con l’OCR e con­ver­ti­to in testo leggibile dalla macchina. Ciò facilita la di­gi­ta­liz­za­zio­ne dei documenti.

In quali ambiti viene uti­liz­za­ta la visione ar­ti­fi­cia­le?

La computer vision viene uti­liz­za­ta in molti ambiti della vita quo­ti­dia­na e dell’industria:

  • Nella pro­du­zio­ne in­du­stria­le questa tec­no­lo­gia svolge un ruolo im­por­tan­te, poiché monitora i processi pro­dut­ti­vi e rileva au­to­ma­ti­ca­men­te i com­po­nen­ti difettosi.
  • Anche nel settore medico la visione ar­ti­fi­cia­le è ormai ben affermata: supporta medici e dot­to­res­se nella va­lu­ta­zio­ne di immagini ra­dio­gra­fi­che, TAC o risonanze ma­gne­ti­che, fa­ci­li­tan­do diagnosi precise.
  • Un altro im­por­tan­te ambito di ap­pli­ca­zio­ne sono i veicoli autonomi. Questi uti­liz­za­no la computer vision per ri­co­no­sce­re le corsie, i segnali stradali e gli altri utenti della strada e muoversi in sicurezza nel traffico.
  • Anche il commercio al dettaglio beneficia di questa tec­no­lo­gia, ad esempio tramite analisi au­to­ma­ti­che delle merci o sistemi per il ri­le­va­men­to dei furti.
  • Nella logistica la visione ar­ti­fi­cia­le ga­ran­ti­sce un’iden­ti­fi­ca­zio­ne e una selezione ef­fi­cien­ti di pacchi e spe­di­zio­ni.
  • Anche l’agri­col­tu­ra si affida sempre più alla visione ar­ti­fi­cia­le, ad esempio per il ri­le­va­men­to precoce delle malattie delle piante.
  • Inoltre, le autorità di sicurezza uti­liz­za­no la computer vision per ana­liz­za­re i filmati video negli spazi pubblici.
  • La tec­no­lo­gia è presente anche nell’ambito privato: negli smart­pho­ne rende possibili fun­zio­na­li­tà come il ri­co­no­sci­men­to facciale o l’ot­ti­miz­za­zio­ne au­to­ma­ti­ca delle immagini.
  • Inoltre, la computer vision co­sti­tui­sce una base fon­da­men­ta­le per ap­pli­ca­zio­ni in diversi ambiti della realtà estesa come, ad esempio, AR o VR.
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