Se vi è già capitato di stare di­spe­ra­ta­men­te cercando la barra del menu su un sito web, di non riuscire a trovare le im­po­sta­zio­ni di un’app o di perdere tempo di fronte a un di­stri­bu­to­re au­to­ma­ti­co alla ricerca del biglietto giusto da ac­qui­sta­re, allora sapete qual è il contrario di un buon User Ex­pe­rien­ce design (UX design). Ma come si può fare di meglio? Cos'è lo UX design, perché è così im­por­tan­te e qual è la di­stin­zio­ne tra UX e UI (User Interface)?

Trovate tutte le risposte nel seguente articolo: qui ci sono le in­for­ma­zio­ni fon­da­men­ta­li riguardo alla User Ex­pe­rien­ce e, con esempi di un buon UX design alla mano, vi viene mostrato il giusto modo di metterlo in pratica.

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Cos’è la User Ex­pe­rien­ce e cos’è lo User Ex­pe­rien­ce design?

Da qualche tempo l’espres­sio­ne User Ex­pe­rien­ce (in italiano: espe­rien­za d’uso) è un argomento di grande im­por­tan­za nel mondo del web design, anche se non è facile trovare una de­fi­ni­zio­ne precisa di cosa sia. Se però volete garantire ai vostri utenti una buona espe­rien­za con un software o sul vostro sito web, allora è in­di­spen­sa­bi­le che sappiate cosa sia un buon User Ex­pe­rien­ce design oltre che cosa sia una User Ex­pe­rien­ce (UX) e da cosa sia ca­rat­te­riz­za­ta: la UX descrive l’espe­rien­za emo­zio­na­le di un utente nel suo complesso mentre utilizza un sito web, un’app o un altro prodotto.

Es­sen­zial­men­te lo UX design si basa sulla co­no­scen­za del target di un sito web, di un’app o di un prodotto e delle sue esigenze e designa la com­bi­na­zio­ne tra in­ter­fac­cia utente ac­cat­ti­van­te e fun­zio­na­li­tà con­vin­cen­te e ad hoc del target.

Di quali com­po­nen­ti deve disporre un prodotto per as­si­cu­ra­re una buona User Ex­pe­rien­ce, ne era al corrente già l’ar­chi­tet­to romano Vitruvio (Marcus Vitruvius Pollio) nel primo secolo a.C.: egli infatti si dedicò a iden­ti­fi­ca­re ri­spet­ti­va­men­te i tre concetti di firmitas (solidità), utilitas (utilità) e venustas (bellezza) come ca­rat­te­ri­sti­che fon­da­men­ta­li di un buon edificio. Gli stessi principi con­ti­nua­no a essere validi anche più di 2000 anni dopo la sua morte e possono essere applicati anche allo User Ex­pe­rien­ce design, in­di­pen­den­te­men­te che si tratti del lancio di un sito web, della co­stru­zio­ne di un’app o della pro­gram­ma­zio­ne di un vi­deo­gio­co.

fattori che ga­ran­ti­sco­no una buona User Ex­pe­rien­ce

  1. In primo luogo vi è la solidità, che in­ter­pre­ta­ta in chiave moderna si tramuta in fun­zio­na­li­tà. Ciò significa molto ba­nal­men­te che il prodotto deve fun­zio­na­re. Crash, down e lunghi tempi di ca­ri­ca­men­to sono as­so­lu­ta­men­te da evitare se si vuole garantire una buona User Ex­pe­rien­ce! L’utente deve potersi affidare al vostro prodotto e se non potete ga­ran­tir­lo, allora si guarderà intorno alla ricerca di soluzioni al­ter­na­ti­ve. E queste, spe­cial­men­te ora nell’epoca del web, si trovano ab­ba­stan­za in fretta grazie all’aiuto offerto dai motori di ricerca. Per quasi ogni app, scopo di utilizzo e sito web ci sono in­nu­me­re­vo­li al­ter­na­ti­ve. Se il vostro prodotto non funziona o perlomeno non come desidera il vostro target, na­tu­ral­men­te non ri­ce­ve­re­te feedback positivi sull’App Store e il vostro sito web non sarà condiviso.

  2. Il secondo fattore è l’utilità: il vostro sito web o la vostra app deve offrire all’utente un contenuto rilevante che apporti un valore aggiunto. Ad esempio in un negozio online può trattarsi di prodotti che l’utente desidera for­te­men­te. Su un sito web sono invece richiesti dei buoni contenuti, in­for­ma­ti­vi o di­ver­ten­ti, per cui valgono le regole generali per la creazione di un content efficace. In questo articolo vi spie­ghia­mo come ot­ti­miz­zar­li.

    Ma oltre a ciò va sot­to­li­nea­to che il concetto di utilità va di pari passo con quello di usabilità, con cui si intende la facilità di utilizzo. Per evitare che l’utente riscontri delle dif­fi­col­tà, la struttura e la di­spo­si­zio­ne delle funzioni devono infatti essere intutuive e logiche, semplici e facili da ricordare. La varietà di funzioni deve cor­ri­spon­de­re alle esigenze del target, essere al passo coi tempi e ideal­men­te anche adat­ta­bi­le alle con­sue­tu­di­ni di utilizzo dell’utente.

    Facciamo dunque due semplici esempi di una pessima UX: il primo è un programma di grafica che nasconde la funzione di ritaglio di un'im­ma­gi­ne in tre sottomenu e non offre scor­cia­to­ie, ri­sul­tan­do evi­den­te­men­te inutile per il target. L’altro esempio è un programma di scrittura in cui non si trovano subito a prima vista i pulsanti per sot­to­li­nea­re, mettere in grassetto o in corsivo: un simile programma non sta chia­ra­men­te offrendo una buona espe­rien­za utente.

  3. Per as­si­cu­ra­re una buona User Ex­pe­rien­ce non va certo tra­scu­ra­ta la bellezza, ovvero l’estetica della vostra offerta: per quanto riguarda questo ambito la lista di po­ten­zia­li scivoloni è la più lunga. Difatti i criteri estetici possono dif­fe­ren­ziar­si molto a seconda di circolo culturale, scena o target. La mancanza di omo­ge­nei­tà e il so­vrac­ca­ri­co di in­for­ma­zio­ni spa­ven­ta­no allo stesso modo di un design che manca com­ple­ta­men­te il bersaglio. Per questo motivo la pro­get­ta­zio­ne non solo deve essere fun­zio­na­le, ma anche rilevante per il target.

UX vs. UI: qual è la dif­fe­ren­za?

Spesso accade che l’espres­sio­ne User Ex­pe­rien­ce (UX) venga confusa con User Interface (UI). Anche se entrambe le ter­mi­no­lo­gie sono stret­ta­men­te im­pa­ren­ta­te, sus­si­sto­no dif­fe­ren­ze si­gni­fi­ca­ti­ve che possono essere sin­te­tiz­za­te in una semplice regola generale: mentre la User Ex­pe­rien­ce comprende tutto ciò che gli utenti provano, l’espres­sio­ne User Interface contiene invece tutto ciò che gli utenti per­ce­pi­sco­no, so­prat­tut­to vi­si­va­men­te. Quest’ultimo concetto comprende la su­per­fi­cie sulla quale agiscono gli utenti e dove avviene uno scambio tra essere umano e macchina: si tratta quindi di un’espres­sio­ne più tecnica, mentre UX è più stra­te­gi­ca. Lo User Ex­pe­rien­ce design è il risultato di una buona in­ter­fac­cia utente, ma oltre a ciò spazia anche in ambiti come l’ar­chi­tet­tu­ra in­for­ma­ti­ca, l’usabilità e punti di vista puramente estetici. Quindi, la User Ex­pe­rien­ce è un termine so­vraor­di­na­to e l'in­ter­fac­cia utente, invece, è una sot­to­di­sci­pli­na.

Lo User Ex­pe­rien­ce design nella pratica: in questo modo riuscite a garantire un’autentica espe­rien­za d’uso

Fino ad ora si è parlato della teoria, ma in pratica cosa con­trad­di­stin­gue un buon User Ex­pe­rien­ce design? Per prima cosa chie­de­te­vi cosa rende unica la vostra azienda o la vostra offerta: avete già riassunto la Corporate Identity o le linee guida per la pro­get­ta­zio­ne? Se sì pren­de­te­li come base prima di procedere con i passi suc­ces­si­vi. In questo modo ap­pro­fit­ta­te del lavoro finora svolto e vi potete occupare di pia­ni­fi­ca­re una presenza online seria e uniforme su tutti i canali di co­mu­ni­ca­zio­ne. In questo modo verrete ri­co­no­sciu­ti dai vostri utenti ed eliminate pre­ven­ti­va­men­te ogni eventuale rischio futuro di incorrere in errori facendo scelte sbagliate del design. In seguito dovreste chiedervi chi volete rag­giun­ge­re con il vostro sito web o app. Quali sono i desideri e le esigenze del vostro target? Cosa si aspetta dalla vostra offerta? Il design UX è sempre adattato a un target specifico. Questo è l'unico modo per dare ai vostri vi­si­ta­to­ri o utenti un'e­spe­rien­za perfetta. Ad esempio, il sito web di una band di musica rock deve essere pro­get­ta­to in modo molto diverso da quello di una fabbrica di por­cel­la­ne. Di con­se­guen­za gli User Ex­pe­rien­ce design fun­zio­na­no solo per gruppi specifici i cui gusti do­vreb­be­ro essere co­no­sciu­ti in anticipo. Ciò richiede ad esempio test, indagini o anche studi sul target su vasta scala, sulla base dei quali possono essere ad esempio create le personas. Con­cen­tra­te­vi sul­l'es­sen­zia­le: un design so­vrac­ca­ri­co di elementi stra­va­gan­ti non è efficace, distrae e irrita. Un buon User Ex­pe­rien­ce design è invece ridotto, semplice e chiaro: su un sito web ci devono essere anche spazi vuoti che per­met­to­no al­l'oc­chio di elaborare il contenuto. Se invece il design è so­vrac­ca­ri­co, l'utente diventa ra­pi­da­men­te so­praf­fat­to. Dovreste inoltre pia­ni­fi­ca­re suf­fi­cien­ti distanze tra testo, immagine ed elementi di na­vi­ga­zio­ne senza però sprecare spazio inutile. Adattate colori, caratteri e layout del contenuto. Evitate la di­scon­ti­nui­tà di stile nel vostro UX design. Gli utenti possono ra­pi­da­men­te stancarsi se devono co­stan­te­men­te vedere nuovi schemi di colori o font. Inoltre la mancanza di coerenza visiva nello UX design ha sempre un effetto sgra­de­vo­le. Anche in questo caso detta legge il gusto del target. Una volta chiariti tutti gli aspetti estetici, l'o­biet­ti­vo è quello di ot­ti­miz­za­re l'ac­ces­si­bi­li­tà e l’usabilità, ovvero le opzioni di accesso e la facilità d'uso: un buon UX design si­cu­ra­men­te non prevede lunghi tempi di ca­ri­ca­men­to, inoltre guida l'utente ra­pi­da­men­te verso la propria de­sti­na­zio­ne e gli fornisce le funzioni più im­por­tan­ti in modo rapido e senza de­via­zio­ni. Un menu di na­vi­ga­zio­ne ni­di­fi­ca­to dovrebbe quindi essere tabù. Piuttosto pro­get­ta­te un percorso intuitivo e facile da capire che renda i primi approcci di orien­ta­men­to sul software o sul sito web il più facile possibile. Gli utenti inesperti a volte non riescono a ri­spon­de­re alle domande di base, no­no­stan­te tutti i loro sforzi di ot­ti­miz­za­zio­ne per arrivare a un UX design elegante. Questi utenti devono essere in grado di trovare ra­pi­da­men­te non solo le funzioni più im­por­tan­ti, ma anche una funzione di aiuto che sia com­pren­si­bi­le. A questo scopo è possibile fornire un pulsante di aiuto centrale: questo permette ad esempio agli utenti di essere guidati passo dopo passo at­tra­ver­so l'ap­pli­ca­zio­ne oppure li conduce di­ret­ta­men­te ad un'en­ci­clo­pe­dia con­sul­ta­bi­le in cui vengono spiegati tutti i termini e le funzioni im­por­tan­ti. Infine possono con­tri­bui­re ad una buona UX anche un forum, un modulo di contatto o even­tual­men­te un numero apposito per le richieste te­le­fo­ni­che.

Consiglio

Mantenete il vostro UX design coerente e chiaro. Tutte le funzioni im­por­tan­ti devono essere fa­cil­men­te in­di­vi­dua­bi­li e ra­pi­da­men­te ac­ces­si­bi­li. I fattori decisivi per un buon User Ex­pe­rien­ce design sono: fun­zio­na­li­tà, utilità, facilità d'uso ed estetica, tutte prive di dif­fi­col­tà.

Un buon User Ex­pe­rien­ce design richiede una costante ot­ti­miz­za­zio­ne

L'o­biet­ti­vo di un UX design è quello di fornire al target la migliore espe­rien­za possibile in ogni momento. Questo significa che è ne­ces­sa­rio mi­glio­ra­re con­ti­nua­men­te il vostro sito web o software per stare al passo con le esigenze in evo­lu­zio­ne del pubblico di de­sti­na­zio­ne. Un semplice esempio: solo fino ad alcuni anni fa i siti web classici erano ancora del tutto suf­fi­cien­ti. Al contrario coloro che oggi non offrono un design re­spon­si­ve per di­spo­si­ti­vi mobili o un'ap­pli­ca­zio­ne nativa per iOS e Android perdono molti utenti e in ultima analisi anche ricavi se l'e­spe­rien­za del­l'u­ten­te risulta migliore con la con­cor­ren­za. In questo articolo spie­ghia­mo come rendere Mobile il vostro sito web.

Tenere conto del feedback degli utenti e studiare il target

Per fare in modo che il vostro UX design sia sempre ag­gior­na­to, è in­di­spen­sa­bi­le tenere re­go­lar­men­te conto del feedback degli utenti. Anche se è possibile scoprire e cor­reg­ge­re molte in­con­gruen­ze ef­fet­tuan­do i propri test, le procedure di test interni na­scon­do­no sempre il rischio di non vedere gli eventuali errori commessi. Pertanto è ne­ces­sa­rio ri­chie­de­re pareri in­di­pen­den­ti degli utenti per mezzo di sondaggi o test. Ad esempio sor­teg­gia­te premi rilevanti per il target come delle versioni di prova gratuite della vostra offerta premium, articoli per vi­deo­gio­chi tra tutti i par­te­ci­pan­ti oppure create altri incentivi per far sì che gli utenti (po­ten­zia­li) diano un feedback.

Se la vostra app si trova su Google Play Store o sull'App Store della Apple, non è sempre facile avere uno scambio con gli utenti: infatti gli utenti in­sod­di­sfat­ti danno un feedback più veloce di quelli sod­di­sfat­ti e co­mu­ni­ca­no im­me­dia­ta­men­te se qualcosa non va con la vostra offerta, il che può essere sia una be­ne­di­zio­ne sia una ma­le­di­zio­ne. Da un lato il feedback è im­por­tan­te per l'ot­ti­miz­za­zio­ne continua della User Ex­pe­rien­ce, dal­l'al­tro molte reazioni negative possono ra­pi­da­men­te dan­neg­gia­re la vostra re­pu­ta­zio­ne. Se possibile, reagite ra­pi­da­men­te alle critiche e offrite il vostro aiuto. Ancora meglio sarebbe condurre estesi (e in­di­pen­den­ti) test UX prima del lancio così da ridurre al minimo il rischio. Anche le se­gna­la­zio­ni pubbliche che informano sulla cor­re­zio­ne di svariati bug con­tri­bui­sco­no a placare molti utenti.

Se disponete di un account su un forum e/o sui social media, con la vostra offerta è possibile tenere ag­gior­na­ti utenti e po­ten­zia­li clienti. Le notizie sugli ag­gior­na­men­ti in fase di sviluppo, sui bug risolti o sul­l'ot­ti­miz­za­zio­ne del vostro User Ex­pe­rien­ce design verranno lette con piacere dagli utenti, che si le­ghe­ran­no alla vostra offerta e allo stesso tempo avranno la pos­si­bi­li­tà di reagire ai cam­bia­men­ti. Infine una politica di in­for­ma­zio­ne buona e tra­spa­ren­te favorisce la UX nel lungo termine.

UX design: mi­su­ra­zio­ne con eye tracking

Costose, ma in alcuni casi molto pro­met­ten­ti sono alcune complesse mi­su­ra­zio­ni UX, per esempio tramite analisi con heatmap, una mappa del calore per vi­sua­liz­za­re l'u­sa­bi­li­tà di un sito web. Una tecnica col­lau­da­ta per creare una heatmap è l’eye tracking. Occhiali speciali, webcam o eye tracker esterni re­gi­stra­no la durata e la frequenza della vi­sua­liz­za­zio­ne degli utenti. I dati ottenuti possono quindi essere uti­liz­za­ti per l’ot­ti­miz­za­zio­ne: ad esempio, se scoprite che gli utenti perdono sempre più spesso traccia di ciò che cercano in un menu, trovate indizi im­por­tan­ti per mi­glio­ra­re la User Ex­pe­rien­ce e adattare il design di con­se­guen­za.

Perché vale la pena creare un buon UX design

A questo punto sorge spontanea la domanda: perché si dovrebbe fare tutto questo sforzo e sostenere i costi per un'ot­ti­miz­za­zio­ne della User Ex­pe­rien­ce? Dopotutto prima di lanciare un software o un sito web possono essere ne­ces­sa­rie lunghe, ampie e costose fasi di test. Le ragioni per investire tempo e fatica in un User Ex­pe­rien­ce design di successo sono mol­te­pli­ci e chiari:

  • Lo UX design mette l’utente in primo piano.
  • Tramite esso la pro­get­ta­zio­ne del sito web o dell’app ottiene una base og­get­ti­va­men­te mi­su­ra­bi­le: la sod­di­sfa­zio­ne degli utenti.
  • L’ar­bi­tra­rie­tà e gli umori non giocano più alcun ruolo nel processo creativo.
  • Il team viene in­cen­ti­va­to a un tipo di lavoro più orientato verso l’obiettivo.
  • Facendo af­fi­da­men­to di­ret­ta­men­te su uno User Ex­pe­rien­ce design moderno e ben fun­zio­nan­te, si ri­spar­mia­no i costi di sviluppo per le cor­re­zio­ni, l'as­si­sten­za e il servizio clienti.
  • La continua spe­ri­men­ta­zio­ne e ot­ti­miz­za­zio­ne della UX porta a in­no­va­zio­ni e design con­tem­po­ra­nei: in questo modo la vostra offerta si distingue da quella della con­cor­ren­za.
  • Design este­ti­ca­men­te piacevoli attirano l'at­ten­zio­ne e in­co­rag­gia­no gli utenti a con­ti­nua­re a uti­liz­za­re il vostro sito web o app.
  • Se gli utenti vivono un'e­spe­rien­za degna di nota durante l'u­ti­liz­zo della vostra offerta, allora quest’ultima rimane loro impressa più a lungo e al contempo rafforza il vostro marchio.
  • Un elevato livello di sod­di­sfa­zio­ne dei clienti e degli utenti fa sì che si crei un legame con questi ultimi, genera like e/o rac­co­man­da­zio­ni, au­men­tan­do infine il tasso di con­ver­sio­ne.

User Ex­pe­rien­ce design: alcuni esempi da seguire

Per per­met­te­re agli utenti di avere un'e­spe­rien­za autentica su un sito web o con un software, oltre alla buona abilità ar­ti­gia­na­le (parola chiave: fun­zio­na­li­tà) è ne­ces­sa­ria so­prat­tut­to la crea­ti­vi­tà (parole chiave: estetica e facilità d'uso), al­tri­men­ti il progetto rischia di scom­pa­ri­re nel­l'o­blio. Se i tempi di ca­ri­ca­men­to di un'app o di un sito web complesso sono ine­vi­ta­bi­li, perché non farli diventare parte del design del­l'e­spe­rien­za d’uso? Anche se si spiegano solo gli elementi da caricare, l'e­spe­rien­za utente migliora: gli utenti sanno cosa sta accadendo e quando è possibile iniziare. Gli esempi che seguono mostrano come creare espe­rien­ze reali con l'aiuto di in­no­va­zio­ne e crea­ti­vi­tà.

Sito web di Pa­ra­Nor­man – quando l’attesa per il ca­ri­ca­men­to della pagina è di­ver­ten­te

Il sito web del film di ani­ma­zio­ne Pa­ra­Nor­man è un esempio di User Ex­pe­rien­ce design riuscito che risolve il problema dei tempi di attesa lunghi durante il ca­ri­ca­men­to della pagina: una mano sche­le­tri­ca im­pa­zien­te e oscil­lan­te prende in giro con ironia il ca­ri­ca­men­to del sito web pro­get­ta­to in modo elaborato e ac­com­pa­gna­to da musica. In questo modo ci si assicura un sorriso da parte degli utenti e si rende molto più piacevole il tempo di ca­ri­ca­men­to. La pagina vera e propria dimostra la stessa amorevole cura: l'utente scorre at­tra­ver­so il sito web in­te­rat­ti­vo e viene a co­no­scen­za in modo giocoso del mondo del per­so­nag­gio prin­ci­pa­le e del film.

Wikiwand – la ri­co­stru­zio­ne di Wikipedia

Wikipedia è grandiosa: l’en­ci­clo­pe­dia online offre diversi milioni di articoli in più di 280 lingue, si tratta di un progetto web unico nel suo genere. Il vincitore di Webby 2015 per la migliore User Ex­pe­rien­ce mostra che anche una piat­ta­for­ma con tale status e re­pu­ta­zio­ne può essere mi­glio­ra­ta con un moderno UX design: il software Wikiwand può essere scaricato come app su smart­pho­ne e tablet o in­stal­la­to come plug-in per browser su di­spo­si­ti­vi fissi dando a Wikipedia un design moderno.

Ma perché tutto questo? Wikipedia ha sempre fun­zio­na­to per­fet­ta­men­te e presenta una miriade di in­for­ma­zio­ni: tuttavia tutto dipende dal­l'ar­ti­co­lo, perché in alcuni casi può anche essere un faticoso baluardo testuale senza alcun elemento ottico a servire da di­stra­zio­ne. Wikiwand non apporta modifiche al cuore di Wikipedia, ma cambia solo l'ar­chi­tet­tu­ra del­l'in­for­ma­zio­ne: l’indice dei contenuti di un articolo viene vi­sua­liz­za­to sul lato sinistro della pagina, con­sen­ten­do una na­vi­ga­zio­ne e un orien­ta­men­to più rapido in qualsiasi momento. In questo modo per gli utenti è più facile tenere traccia degli articoli lunghi e complessi, in quanto l'indice dei contenuti rimane visibile anche durante lo scor­ri­men­to verso il basso.

Il layout viene reso più leggero dal fatto che le immagini sono vi­sua­liz­za­te in una posizione più pro­mi­nen­te. Alcune il­lu­stra­zio­ni par­ti­co­lar­men­te evocative sono uti­liz­za­te anche come sfondo: ad esempio, l'ar­ti­co­lo in inglese sul tema della "Bellezza" ("Beauty") ha come sfondo la "Nascita di Venere", il famoso dipinto di Sandro Bot­ti­cel­li.

Sul sito originale di Wikipedia la stessa immagine appare in fondo alla pagina ed è di di­men­sio­ni ridotte. In questo modo l'e­spres­si­vi­tà del­l'il­lu­stra­zio­ne rischia di scom­pa­ri­re, mentre come sfondo suscita im­me­dia­ta­men­te l'in­te­res­se del lettore e lo spinge a leggere l'ar­ti­co­lo. Senza di­men­ti­ca­re il valore aggiunto pe­da­go­gi­co di questa variante rap­pre­sen­ta­ti­va: già scorrendo su­per­fi­cial­men­te l'ar­ti­co­lo sulla bellezza, il dipinto trasmette l'ideale oc­ci­den­ta­le di bellezza ancora oggi comune - e questo con una semplice occhiata.

Tutto questo è possibile solo grazie ad un'im­ma­gi­ne po­si­zio­na­ta di­ver­sa­men­te, ovvero come sfondo. Na­tu­ral­men­te questo vale anche per altri articoli: non importa se un articolo sulla "tigre bianca" mostra una foto del­l'a­ni­ma­le come sfondo o l'ar­ti­co­lo sul tema "oceano" è il­lu­stra­to con una foto cor­ri­spon­den­te: i vi­si­ta­to­ri della pagina vedono im­me­dia­ta­men­te di cosa si tratta. Fedele al motto, seppure un po' in­fla­zio­na­to, ma ancora del tutto attuale: "Un'im­ma­gi­ne vale più di mille parole".

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