Gli ag­gior­na­men­ti di Google servono a mi­glio­ra­re i risultati di ricerca e sono es­sen­zia­li per il po­si­zio­na­men­to SEO dei siti web. Modifiche si­gni­fi­ca­ti­ve all’algoritmo di Google vengono ef­fet­tua­te più volte all’anno; tuttavia, l’entità delle modifiche e i loro effetti non sono noti in anticipo.

Gli ag­gior­na­men­ti attuali in sintesi

Quando è avvenuto l’ultimo ag­gior­na­men­to di Google? Chi ne è rimasto coinvolto e quali effetti ha generato? Una risposta a queste domande si trova nei paragrafi suc­ces­si­vi dedicati agli ultimi ag­gior­na­men­ti dell’algoritmo del motore di ricerca.

30.06.2025: June 2025 Core Update

L’ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le di giugno 2025 ha avuto una fase di di­stri­bu­zio­ne di 16 giorni. Google ha pro­se­gui­to il percorso del pre­ce­den­te ag­gior­na­men­to: contenuti di alta qualità e so­prat­tut­to unici devono essere premiati dagli algoritmi. Questo è avvenuto in risposta ai numerosi contenuti generati dall’in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le, che spesso si limitano a rias­su­me­re o pa­ra­fra­sa­re contenuti esistenti. È probabile che anche i progressi di Google nel campo dell’in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le abbiano giocato un ruolo in questo contesto. Infatti, AI Overview mostra sintesi create con l’IA di­ret­ta­men­te nei risultati di ricerca. Pertanto, l’in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le di Google ha bisogno di contenuti che di­mo­stra­no un’elevata com­pe­ten­za.

SEO Check

13.03.2025: March 2025 Core Update

Il primo ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le dell’anno mirava prin­ci­pal­men­te a premiare contenuti di alta qualità. I siti che si basavano pre­va­len­te­men­te su contenuti generati au­to­ma­ti­ca­men­te (ad esempio tramite in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le) hanno quindi perso si­gni­fi­ca­ti­va­men­te vi­si­bi­li­tà.

C’è stato movimento nei ranking anche per le pagine con contenuti creati dagli utenti. Molti forum hanno subito forti perdite. Google sta quindi at­te­nuan­do una tendenza degli ultimi anni, in cui i contenuti delle community venivano preferiti dagli algoritmi di ranking. È in­te­res­san­te notare che Reddit, al contrario, ha ottenuto un maggiore beneficio e ora appare in alto nei risultati di ricerca con i suoi diversi subreddit.

12.12.2024: December 2024 Core Update

Appena un mese dopo l’ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le di novembre, Google ha pub­bli­ca­to il 12 dicembre il quarto e ultimo grande ag­gior­na­men­to dell’algoritmo dell’anno. Nell’annuncio su X, il colosso del motore di ricerca ha spiegato la rapida sequenza di in­no­va­zio­ni con la presenza di diversi sistemi di base, i quali si desidera ag­gior­na­re co­stan­te­men­te. Al Search Central Live di Zurigo è stato con­tem­po­ra­nea­men­te an­nun­cia­to che presto diventerà lo standard ri­la­scia­re gli ag­gior­na­men­ti prin­ci­pa­li a un ritmo più veloce.

11.11.2024: November 2024 Core Update

L’11 novembre è iniziato il rollout di 23 giorni del terzo ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le del 2024. Google non ha fornito par­ti­co­la­ri in­for­ma­zio­ni o obiettivi specifici per questo ag­gior­na­men­to. Tuttavia, si presume che l’ag­gior­na­men­to abbia pro­se­gui­to il lavoro del pre­ce­den­te ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le.

15.08.2024: August 2024 Core Update

Il 15 agosto 2024, Google ha pub­bli­ca­to un altro ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le con un post espli­ca­ti­vo del blog di John Mueller. L’ag­gior­na­men­to mirava a mi­glio­ra­re ul­te­rior­men­te i risultati di ricerca, in­cor­po­ran­do in par­ti­co­la­re il feedback di autori e utenti ricevuto dopo l’ultimo ag­gior­na­men­to per i contenuti utili di settembre 2023.

05.03.2024: March 2024 Core Update

A marzo 2024, Google ha pub­bli­ca­to un ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le, si­gni­fi­ca­ti­va­men­te più complesso di molti dei pre­ce­den­ti, che includeva delle modifiche a vari sistemi chiave. L’obiettivo prin­ci­pa­le dell’ag­gior­na­men­to con­si­ste­va nel mi­glio­ra­men­to della qualità della ricerca Google riducendo i contenuti che miravano solo a generare clic. Di con­se­guen­za, la fase di rollout è durata com­ples­si­va­men­te 45 giorni. Secondo quanto di­chia­ra­to da Google, il numero dei risultati di ricerca di bassa qualità e ori­gi­na­li­tà è stato ridotto di circa il 45%. Una sintesi ufficiale delle novità è di­spo­ni­bi­le nell’articolo del blog sull’ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le di marzo 2024.

05.03.2024: March 2024 Spam Update

Il 5 marzo 2024 ci sono state anche nuove modifiche alle linee guida sullo spam per la ricerca web di Google. Google ha reagito alle numerose se­gna­la­zio­ni ri­guar­dan­ti l’aumento del numero di risultati spam. I seguenti tre punti sono stati af­fron­ta­ti con l’ag­gior­na­men­to sullo spam:

  • Abuso di domini scaduti: un dominio scaduto viene uti­liz­za­to per pub­bli­ca­re contenuti che offrono poco o nessun valore agli utenti. L’unico obiettivo è sfruttare la re­pu­ta­zio­ne del dominio scaduto per ottenere un buon po­si­zio­na­men­to.
  • Abuso di contenuti generati in massa: viene creata una grande quantità di contenuti non originali che offrono poco o nessun valore. Non importa se questi contenuti siano creati tramite au­to­ma­zio­ne (IA), sforzi umani o una com­bi­na­zio­ne dei due.
  • Abuso della re­pu­ta­zio­ne del sito web: si verifica un abuso della re­pu­ta­zio­ne del sito web quando vengono pub­bli­ca­te pagine di terzi senza o con minima su­per­vi­sio­ne o coin­vol­gi­men­to del primo fornitore. In questo modo, si cerca di ma­ni­po­la­re il po­si­zio­na­men­to sfrut­tan­do i segnali di ranking del sito web del primo fornitore.

08.11.2023: November 2023 Reviews Update

Pa­ral­le­la­men­te all’ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le, a novembre 2023 Google ha pub­bli­ca­to anche un ulteriore ag­gior­na­men­to per la va­lu­ta­zio­ne delle re­cen­sio­ni. Le re­cen­sio­ni di alta qualità con analisi ap­pro­fon­di­te, ad esempio redatte da esperti ed esperte, do­vreb­be­ro in­fluen­za­re ancora più si­gni­fi­ca­ti­va­men­te il po­si­zio­na­men­to grazie all’ag­gior­na­men­to.

La va­lu­ta­zio­ne avviene a livello di pagina: i contenuti come articoli, post di blog o simili che con­ten­go­no rac­co­man­da­zio­ni, opinioni o analisi vengono scan­sio­na­ti e clas­si­fi­ca­ti di con­se­guen­za. Il rollout dell’ag­gior­na­men­to sulle re­cen­sio­ni di novembre 2023 è durato com­ples­si­va­men­te 29 giorni.

02.11.2023: November 2023 Core Update

Il rollout del quarto e ultimo ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le del 2023 è durato in­so­li­ta­men­te a lungo, ben 25 giorni, senza un motivo par­ti­co­la­re. L’ag­gior­na­men­to di Google aveva l’obiettivo tipico di mi­glio­ra­re i risultati di ricerca, ren­den­do­li preziosi e af­fi­da­bi­li per gli utenti.

05.10.2023: October 2023 Core Update

Il 5 ottobre si è ve­ri­fi­ca­to il terzo ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le del 2023. Non ha portato par­ti­co­la­ri novità, ma aveva come obiettivo classico l’ot­ti­miz­za­zio­ne della raccolta dei contenuti da parte degli algoritmi. Il rollout è durato due settimane.

14.09.2023: September 2023 Helpful Content Update

Quasi un anno dopo l’ultimo ag­gior­na­men­to dei contenuti utili, Google ha ri­la­scia­to la prossima revisione in questa categoria a settembre 2023. Tra i punti prin­ci­pa­li c’era la nuova posizione di Google, secondo cui i contenuti creati dall’IA non sono più con­si­de­ra­ti au­to­ma­ti­ca­men­te negativi. Se in pre­ce­den­za era chia­ra­men­te definito che i contenuti utili dovessero essere creati dagli esseri umani, con il nuovo ag­gior­na­men­to il colosso dei motori di ricerca ha rivisto questo aspetto.

Inoltre, Google ha reso chiaro nell’ag­gior­na­men­to che la data dell’ultima revisione dei contenuti dovrebbe essere mo­di­fi­ca­ta solo se sono state ef­fet­ti­va­men­te apportate modifiche si­gni­fi­ca­ti­ve. Una sintesi det­ta­glia­ta delle modifiche è fornita dal post del blog sull’ag­gior­na­men­to dei contenuti utili di settembre 2023 di SISTRIX.

22.08.2023: August 2023 Core Update

Nel secondo ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le del 2023, l’obiettivo prin­ci­pa­le era mi­glio­ra­re il modo in cui Google valutava com­ples­si­va­men­te i contenuti. Le modifiche hanno portato alcune pagine pre­ce­den­te­men­te sot­to­va­lu­ta­te a ottenere un miglior po­si­zio­na­men­to nei risultati di ricerca o l’effetto opposto. Il rollout si è concluso il 7 settembre 2023.

12.04.2023: April 2023 Reviews Update

L’ag­gior­na­men­to sulle re­cen­sio­ni dell’aprile 2023 rap­pre­sen­ta un’im­por­tan­te revisione dell’algoritmo per quanto riguarda le va­lu­ta­zio­ni di prodotti, servizi, de­sti­na­zio­ni, giochi, film e argomenti simili. Mira a mi­glio­ra­re l’espe­rien­za utente e i risultati di ricerca, rendendo più fa­cil­men­te ac­ces­si­bi­li in­for­ma­zio­ni rilevanti da re­cen­sio­ni su prodotti e servizi. Nell’ambito di questa modifica dell’algoritmo, Google ha anche rimandato alle sue linee guida per la creazione di re­cen­sio­ni di alta qualità.

15.03.2023: March 2023 Core Update

Il primo ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le del 2023 è avvenuto già nel primo trimestre. L’ag­gior­na­men­to dell’algoritmo, che migliora la va­lu­ta­zio­ne com­ples­si­va dei contenuti at­tra­ver­so i sistemi di Google, ha in­te­res­sa­to tutti i tipi di contenuti in tutte le regioni e lingue.

Per i pro­prie­ta­ri di siti web, il core update ha si­gni­fi­ca­to che siti di alta qualità con contenuti utili, buona espe­rien­za utente e forti segnali E-E-A-T (Experience, Expertise, Autho­ri­ta­ti­ve­ness e Tru­st­wor­thi­ness) sono diventati ancora più im­por­tan­ti.

21.02.2023: February 2023 Product Reviews Update

L’im­ple­men­ta­zio­ne a livello mondiale dell’ade­gua­men­to dell’algoritmo per le re­cen­sio­ni di prodotti, avviata alla fine del 2022, è iniziata il 21 febbraio 2023. Il rollout ha avuto una durata di circa due settimane e ha in­te­res­sa­to, tra l’altro, le lingue inglese, spagnolo, tedesco, francese e italiano.

05.12.2022: December 2022 Helpful Content Update

Il secondo ag­gior­na­men­to dei contenuti utili è stato pub­bli­ca­to da Google il 5 dicembre 2022 e di­stri­bui­to nell’arco di circa quattro settimane per tutte le lingue. Questo ag­gior­na­men­to è stato svi­lup­pa­to per premiare i contenuti utili nei risultati di ricerca e pe­na­liz­za­re i siti con contenuti di bassa qualità o spam.

20.09.2022: September 2022 Product Reviews Algorithm Update

L’ag­gior­na­men­to dell’algoritmo di settembre 2022 mirava a mi­glio­ra­re la pre­ci­sio­ne e la rilevanza delle re­cen­sio­ni di prodotti nelle SERP in lingua inglese. La fiducia nei confronti delle re­cen­sio­ni è stata valutata at­tra­ver­so una com­bi­na­zio­ne di fattori come le va­lu­ta­zio­ni degli utenti, i contenuti delle re­cen­sio­ni e le opinioni degli esperti e delle esperte.

12.09.2022: September 2022 Core Update

A settembre si è svolto un ulteriore ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le di Google. Questo ag­gior­na­men­to mirava prin­ci­pal­men­te a ot­ti­miz­za­re l’espe­rien­za utente e a raf­for­za­re l’efficacia del pre­ce­den­te ag­gior­na­men­to dei contenuti utili.

25.08.2022: August 2022 Helpful Content Update

Con l’ag­gior­na­men­to dei contenuti utili, Google ha in­tro­dot­to un ulteriore ag­gior­na­men­to dell’algoritmo. Questo intende garantire che i siti web con una buona espe­rien­za utente siano mostrati in modo pre­fe­ren­zia­le nelle ricerche. Per questo, Google ha in­tro­dot­to un nuovo segnale di ranking SEO. Il segnale sarà uti­liz­za­to per valutare il sito nella sua interezza. Ciò significa che i contenuti delle singole pagine non saranno più con­si­de­ra­ti iso­la­ta­men­te. Ini­zial­men­te, l’ag­gior­na­men­to riguarda solo le pagine in lingua inglese. Gra­dual­men­te, sarà esteso ad altre lingue. Ulteriori in­for­ma­zio­ni sull’ag­gior­na­men­to dei contenuti utili possono essere trovate nel blog degli svi­lup­pa­to­ri e delle svi­lup­pa­tri­ci di Google.

25.05.2022: May 2022 Core Update

Il primo ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le del 2022 è avvenuto già nella prima metà dell’anno: a maggio 2022, Google l’ha im­ple­men­ta­to per con­ti­nua­re a mi­glio­ra­re i risultati di ricerca. In par­ti­co­la­re, i siti di video come TikTok hanno re­gi­stra­to una maggiore vi­si­bi­li­tà. Un’altra tendenza si è delineata nei siti di nicchia spe­cia­liz­za­ti, che hanno ottenuto un po­si­zio­na­men­to migliore rispetto ai siti che coprono temi più ampi. Ciò sug­ge­ri­sce che l’algoritmo di Google è ormai in grado di ri­co­no­sce­re con maggiore dif­fe­ren­zia­zio­ne gli spe­cia­li­sti di un settore e chi si posiziona meglio in termini di EAT.

23.03.2022: March 2022 Product Reviews Update

Un altro grande ag­gior­na­men­to nel 2022 ha ri­guar­da­to solo le pagine in lingua inglese. Esat­ta­men­te come l’ag­gior­na­men­to dell’anno pre­ce­den­te, le re­cen­sio­ni hanno con­ti­nua­to a essere mag­gior­men­te con­si­de­ra­te nel ranking delle pagine web. I siti con re­cen­sio­ni di alta qualità sono stati pri­vi­le­gia­ti.

22.02.2022: Page Ex­pe­rien­ce Update

L’ag­gior­na­men­to espe­rien­za della pagina di Google era già stato pre­sen­ta­to per i ranking sui di­spo­si­ti­vi mobili. Da fine febbraio a inizio marzo 2022 è seguita poi l’im­ple­men­ta­zio­ne per i siti desktop. Nell’in­di­ciz­za­zio­ne vengono ora con­si­de­ra­ti, ad esempio, il First Input Delay (FID) o la sicurezza HTTPS.

01.12.2021: December 2021 Product Reviews Update

L’ag­gior­na­men­to sulle re­cen­sio­ni dei prodotti alla fine del 2021 si è occupato delle re­cen­sio­ni clienti sui siti web. In par­ti­co­la­re, le pagine che pre­sen­ta­no re­cen­sio­ni si­gni­fi­ca­ti­ve e di alta qualità do­vreb­be­ro essere premiate dall’ag­gior­na­men­to e ottenere un miglior po­si­zio­na­men­to.

17.11.2021: November 2021 Core Update

Il secondo ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le di Google del 2021 è avvenuto a novembre. Con­si­de­ran­do l’imminente Black Friday, che rap­pre­sen­ta di solito un momento di picco per le vendite nell’e-commerce, il tempismo dell’ag­gior­na­men­to è stato piuttosto sor­pren­den­te. A causa delle flut­tua­zio­ni nel ranking che di solito si ve­ri­fi­ca­no dopo il rollout di un core update, i gestori di siti web temevano perdite di fatturato.

03.11.2021: November Spam Update

Il secondo ag­gior­na­men­to antispam del 2021 ha per­se­gui­to obiettivi simili a quelli dell’ag­gior­na­men­to di giugno. Anch’esso mirava a con­tra­sta­re le pagine spam. Le pagine che seguono le migliori pratiche per la ricerca non do­vreb­be­ro essere in­fluen­za­te dall’ag­gior­na­men­to.

L’ag­gior­na­men­to dell’algoritmo per i link di spam, avviato a fine luglio, era volto a limitare i link spam per mi­glio­ra­re la qualità dei risultati di ricerca. L’ag­gior­na­men­to dell’algoritmo mirava prin­ci­pal­men­te a con­tra­sta­re i backlink che fi­gu­ra­va­no come spam. In questo modo, i siti web con backlink poco af­fi­da­bi­li non do­vreb­be­ro più ottenere vantaggi in termini di ranking. I link di af­fi­lia­zio­ne non sono spe­ci­fi­ca­men­te coinvolti. Per maggiori in­for­ma­zio­ni su come avvengono esat­ta­men­te le modifiche e a cosa prestare at­ten­zio­ne nella creazione dei link, è possibile con­sul­ta­re il blog degli svi­lup­pa­to­ri di Google.

01.07.2021: July 2021 Core Update

L’ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le di luglio è un’esten­sio­ne del core update del mese pre­ce­den­te e completa l’ag­gior­na­men­to ve­ri­fi­ca­to­si a metà 2021. È notevole come le modifiche apportate dall’ag­gior­na­men­to abbiano fatto mi­glio­ra­re il po­si­zio­na­men­to delle pagine che erano state pe­na­liz­za­te dagli ag­gior­na­men­ti pre­ce­den­ti. Si può quindi ipo­tiz­za­re che Google abbia rimosso o almeno ridotto i fattori dell’ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le del 2019.

23 e 28.06.2021: June Spam Update

A giugno non solo si è ve­ri­fi­ca­to un ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le, ma anche uno spam diviso in due parti. Si mira a in­ter­ve­ni­re contro pagine so­spet­ta­te di spam. In par­ti­co­la­re, riguarda siti web che tentano di eseguire phishing o sono infetti da malware. Anche le pagine che for­ni­sco­no contenuti copiati o generati au­to­ma­ti­ca­men­te o che par­te­ci­pa­no a programmi di scambio link sono clas­si­fi­ca­te come spam.

02.06.2021: June 2021 Core Update

Dopo che l’ag­gior­na­men­to sull’espe­rien­za della pagina previsto per maggio è stato rinviato a metà giugno 2021, il 2 giugno è seguito il suc­ces­si­vo ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le. Tutti i pre­ce­den­ti avvisi di Google sugli ag­gior­na­men­ti prin­ci­pa­li ri­guar­da­va­no, secondo il gigante dei motori di ricerca, anche questo ag­gior­na­men­to. Ci sono volute da una a due settimane per essere com­ple­ta­men­te ri­la­scia­to. Google ha sot­to­li­nea­to, durante l’annuncio dell’ag­gior­na­men­to, un nuovo post sul blog di Danny Sullivan, pub­bli­ca­to anch’esso lo stesso giorno. Questo articolo in inglese spiegava nuo­va­men­te come Google de­si­de­ra­va mi­glio­ra­re la ricerca con questi ag­gior­na­men­ti e quale ruolo giocavano anche questi ag­gior­na­men­ti prin­ci­pa­li.

Maggio 2021: Google Core Web Vitals Update

A maggio 2021 è stato pro­gram­ma­to il primo ag­gior­na­men­to ufficiale per il 2021. In questa data Google ha in­tro­dot­to i segnali web es­sen­zia­li (Core Web Vitals), che pro­met­te­va­no di tenere in maggiore con­si­de­ra­zio­ne l’espe­rien­za utente nelle pagine po­si­zio­na­te. Questo ag­gior­na­men­to di Google continua ad avere un impatto sensibile sui risultati di ricerca.

03.12.2020: December 2020 Core Update

L’ultimo ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le ufficiale per il 2020 è stato ri­la­scia­to da Google in modo piuttosto sor­pren­den­te proprio a dicembre. Sor­pren­den­te, poiché il periodo natalizio è un momento im­por­tan­te per molte pagine e-commerce e cam­bia­men­ti si­gni­fi­ca­ti­vi nei risultati di ricerca po­treb­be­ro causare in­sod­di­sfa­zio­ne tra i re­spon­sa­bi­li. L’ag­gior­na­men­to è stato an­nun­cia­to via X dall’account ufficiale Google Sear­chLiai­son.

Come già per gli ag­gior­na­men­ti di Google pre­ce­den­ti, anche per l’ag­gior­na­men­to di dicembre Google non ha fornito misure concrete su come un webmaster avrebbe dovuto agire se la propria pagina è colpita ne­ga­ti­va­men­te da questo ag­gior­na­men­to. Google ha rimandato solo una volta al post molto generale al riguardo. Tuttavia, queste in­for­ma­zio­ni sono già servite come primo orien­ta­men­to.

04.05.2020: May 2020 Core Update

No­no­stan­te la crisi dovuta al co­ro­na­vi­rus, Google non ha smesso di lavorare sul proprio algoritmo. Il 4 maggio, infatti, il gigante dei motori di ricerca ha an­nun­cia­to l’ag­gior­na­men­to “May 2020 Core Update”. Appena qualche ora dopo è iniziato subito il lancio, anche se stando a Google po­treb­be­ro volerci fino a due settimane prima di vederne gli effetti. Come per gli ultimi suoi im­por­tan­ti ag­gior­na­men­ti, Google ha an­nun­cia­to uf­fi­cial­men­te il May 2020 Core Update via X.

13.01.2020: January 2020 Core Update

Non sono ancora trascorse due settimane dall’inizio del 2020 che Google ha già sorpreso i webmaster con un nuovo core update. Sull’account X ufficiale di Google Sear­chLiai­son il leader dei motori di ricerca ha an­nun­cia­to il nuovo “January 2020 Core Update”.

Tutti i sug­ge­ri­men­ti generali pre­ce­den­ti sui core update di Google re­ste­ran­no pro­ba­bil­men­te validi anche per il January 2020 Core Update.

Ag­gior­na­men­to BERT

Dopo tutti i core update di quest’anno, Google sarà di nuovo in azione alla fine del 2019. Con il BERT update, Google sta in­tro­du­cen­do uno dei più grandi cam­bia­men­ti al sistema di ricerca dall’in­tro­du­zio­ne di RankBrain circa cinque anni fa. In un post sul blog l’azienda ha an­nun­cia­to uf­fi­cial­men­te questo ag­gior­na­men­to. BERT è l’ab­bre­via­zio­ne di Bidi­rec­tio­nal Encoder Repre­sen­ta­tions from Tran­sfor­mers ed è una tecnica basata sulla rete neurale per la pre­for­ma­zio­ne di Natural Language Pro­ces­sing (NLP; in italiano: “ela­bo­ra­zio­ne del lin­guag­gio naturale”). Il motore di ricerca ha già pre­sen­ta­to questa tec­no­lo­gia a novembre 2018 in un post sul blog, ri­la­scian­do­la subito come open source.

Con BERT, le ricerche degli utenti verranno comprese ancora meglio. Ad esempio, il contesto di una parola inserita può ora essere ri­co­no­sciu­to più pre­ci­sa­men­te e venire preso così in con­si­de­ra­zio­ne. Nella sua analisi e va­lu­ta­zio­ne l’algoritmo si con­cen­tre­rà di più sulle pre­po­si­zio­ni come “per” (“for”) o “a” (“to”).

Google rilascia l’ag­gior­na­men­to BERT per l’inglese, ma se­gui­ran­no altre lingue. Secondo Google, negli Stati Uniti l’ag­gior­na­men­to dovrebbe già dare risultati si­gni­fi­ca­ti­va­men­te migliori per una ricerca su dieci. Anche se sem­bre­reb­be trattarsi solo di una piccola parte delle richieste, è in realtà un enorme passo avanti. Nel post del blog si trovano esempi chiari al riguardo.

Oltre ai normali risultati di ricerca, Google applica l’ag­gior­na­men­to BERT anche per mi­glio­ra­re la fun­zio­na­li­tà snippets, cioè le brevi risposte evi­den­zia­te che si trovano oc­ca­sio­nal­men­te sopra i normali risultati di ricerca. Secondo Google, l’ag­gior­na­men­to BERT dovrebbe già dare risultati migliori in oltre 20 paesi. L’azienda cita espli­ci­ta­men­te il coreano, l’hindi e il por­to­ghe­se.

Anche se Google vede il nuovo ag­gior­na­men­to BERT come un grande passo avanti nel mi­glio­ra­men­to della com­pren­sio­ne lin­gui­sti­ca dei suoi utenti, l’azienda è con­sa­pe­vo­le che il risultato ottenuto da molte ricerche non è ancora perfetto. Di con­se­guen­za, ciò lascia intuire che l’ela­bo­ra­zio­ne del lin­guag­gio è lungi dall’essere conclusa e che ci si potranno aspettare ulteriori mi­glio­ra­men­ti nel tempo.

24.09.2019: September 2019 Core Update

Da quando Google ha co­min­cia­to ad an­nun­cia­re at­ti­va­men­te i core update, i webmaster sono sempre all’erta, in tre­pi­dan­te attesa del prossimo ag­gior­na­men­to. Dopo circa tre mesi dall’ultimo ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le è fi­nal­men­te giunto il momento del “September 2019 Core Update”. Si tratta del terzo ag­gior­na­men­to dall’inizio dell’anno, che conferma così la cadenza tri­me­stra­le del rilascio degli ag­gior­na­men­ti da parte del motore di ricerca. L’annuncio è stato fatto da Google tramite l’account X ufficiale dedicato alla co­mu­ni­ca­zio­ne con i webmaster “Google Sear­chLiai­son”.

Come per gli ag­gior­na­men­ti pre­ce­den­ti, Google non si è espresso in modo concreto sui cam­bia­men­ti apportati dall’update. Ulteriori in­for­ma­zio­ni sono però re­pe­ri­bi­li nel post del blog di Webmaster Central, il punto di ri­fe­ri­men­to per chiunque sia in­te­res­sa­to a ricevere maggiori dettagli sui core update. Secondo Sistrix, il celebre servizio di strumenti SEO, per quanto riguarda Germania e Spagna in prima linea le pagine più colpite dall’ag­gior­na­men­to sono quelle relative al settore viaggi, ma anche quelle del settore salute, come già accaduto nel pre­ce­den­te ag­gior­na­men­to di Google.

03.06.2019: June 2019 Core Update

L’ultimo ag­gior­na­men­to di Google per il 2019 rivela gli sforzi sempre maggiori che il leader dei motori di ricerca sta facendo per essere almeno un po’ più tra­spa­ren­te. Google non solo ha an­nun­cia­to il core update il giorno prima, ma ha dato anche all’ag­gior­na­men­to un nome ufficiale: “June 2019 Core Update”, il che è finora un’assoluta rarità.

Con queste in­for­ma­zio­ni, l’azienda na­tu­ral­men­te impedisce numerose spe­cu­la­zio­ni, ma come al solito rimane ri­lut­tan­te a fornire ulteriori in­for­ma­zio­ni sull’ag­gior­na­men­to. Il gigante dei motori di ricerca, infatti, ancora una volta non specifica quali modifiche siano state fatte sull’algoritmo e come si debbano regolare i webmaster.

12.03.2019: March 2019 Core Update

Il 12 marzo è avvenuto il primo update del 2019 con­fer­ma­to uf­fi­cial­men­te da Google. Come anche nel caso degli ultimi ag­gior­na­men­ti di Google, si è trattato sempre di un core update. Google stesso ha ri­bat­tez­za­to l’update con il nome di “March 2019 Core Update“, poiché tra i webmaster cir­co­la­va­no altre de­no­mi­na­zio­ni con­fu­sio­na­rie, come “Florida 2-Update”. L’ag­gior­na­men­to corrente non ha niente a che fare con il pre­ce­den­te Florida Update, come ha con­fer­ma­to Google.

Dato che si tratta di un altro ag­gior­na­men­to prin­ci­pa­le, il consiglio di Google su come i gestori di una pagina do­vreb­be­ro reagire all’update rimane invariato (come riportato sotto nell’articolo).

Secondo il portavoce di Google Danny Sullivan è già il terzo core update da quando Google ha uf­fi­cial­men­te con­fer­ma­to la messa in atto di ag­gior­na­men­ti maggiori. È stato lanciato in tutto il mondo e l’im­ple­men­ta­zio­ne dovrebbe durare una settimana o poco più.

08.10.2018: Medic Update 2

A metà agosto è girata la voce dell’ag­gior­na­men­to delle SERP di Google dal nome fuor­vian­te “Medic Update”. Alcune pagine web hanno perso vi­si­bi­li­tà fino all’80 percento. Ma come al gioco, anche con Google c’è chi vince e c’è chi perde. Ci sono infatti stati in­nu­me­re­vo­li casi di gestori di pagine web che hanno aumentato molto la propria vi­si­bi­li­tà.

Google ha con­fer­ma­to solo che c’è stato un ag­gior­na­men­to, senza rivelare quali modifiche fossero state apportate all’algoritmo. È così co­min­cia­ta l’indagine sul mistero dei cam­bia­men­ti dell’update di Google e sulle eventuali modifiche da apportare quando il proprio sito web ne ha subito un’influenza negativa. Maggiori in­for­ma­zio­ni al riguardo si trovano nel paragrafo “Medic Update”.

Con il nuovo ag­gior­na­men­to dell’08.10.2018, che è stato chiamato dagli addetti ai lavori sem­pli­ce­men­te “Medic Update 2” (anche se il nome non è ap­pro­pria­to, è stato mantenuto per comodità), sembra che Google abbia in parte annullato o attenuato le modifiche derivate dal primo Medic Update.

Come già successo con il primo Medic Update, sono state colpite so­prat­tut­to le pagine web con temi sensibili, che trattano ad esempio di salute, prestiti, as­si­cu­ra­zio­ni, ecc. È in­te­res­san­te notare che si sono ri­sol­le­va­te anche pagine alle quali i ri­spet­ti­vi webmaster non avevano apportato alcuna modifica. Il Medic Update 2 dimostra ancora una volta che anche Google commette errori e tenta di cor­reg­ger­li con ulteriori ag­gior­na­men­ti.

29.09.2018: piccolo ag­gior­na­men­to dell’algoritmo prin­ci­pa­le

Dopo che dal Medic Update sono usciti alcuni sconfitti e molti vincitori, l’ag­gior­na­men­to suc­ces­si­vo minore, con­fer­ma­to da Google, è stato lanciato nella settimana del 29.09.2018. Nel post di conferma su X da parte di Danny Sullivan il portavoce ha sostenuto nuo­va­men­te come il core dell’algoritmo di Google venga ag­gior­na­to con­ti­nua­men­te. Anche se Sullivan ha parlato di un ag­gior­na­men­to “più piccolo”, alcuni re­spon­sa­bi­li hanno re­gi­stra­to forti va­ria­zio­ni nell’indice di vi­si­bi­li­tà dei loro siti web.

13.08.2018: Medic Update

Il nome “Medic Update” non gli rende giustizia. Tuttavia, chiarisce ancora una volta quanto sia difficile e fuor­vian­te l’analisi esterna di un ag­gior­na­men­to di Google. A nominarlo così sono stati quelli che lavorano in ambito SEO, che hanno notato dopo le prime analisi come da questo update di Google siano stati colpiti so­prat­tut­to i siti del settore medico. Questa deduzione è stata però smentita uf­fi­cial­men­te dal webmaster analista dei trend di Google Gary Illyes, che ha an­nun­cia­to sul palco della Search Masters Brasil che l’ag­gior­na­men­to ha ri­guar­da­to so­prat­tut­to i siti del settore medico solo per una “fortunata coin­ci­den­za”. Alcuni giorni prima il portavoce ufficiale di Google Danny Sullivan aveva con­fer­ma­to che questo ag­gior­na­men­to ri­guar­da­va un “Broad core update”, che in­te­res­sa­va tutti tipi di ricerca.

Anche se la de­no­mi­na­zio­ne di “Medic Update” risulta un po’ fuor­vian­te, il fulcro della sup­po­si­zio­ne potrebbe essere comunque ap­pro­pria­to per l’ag­gior­na­men­to: sono coinvolte so­prat­tut­to le pagine web in cui la fiducia dei vi­si­ta­to­ri e delle vi­si­ta­tri­ci gioca un ruolo fon­da­men­ta­le. Google riassume questo criterio con l’ab­bre­via­zio­ne E-A-T, dove E-A-T sta per i termini inglesi Expertise (com­pe­ten­za), Autho­ri­ta­ti­ve­ness (au­to­re­vo­lez­za) e Tru­st­wor­thi­ness (at­ten­di­bi­li­tà). Questi tre criteri sono par­ti­co­lar­men­te im­por­tan­ti per i siti con un contesto YMYL, dove l’ab­bre­via­zio­ne indica i termini inglesi “Your Money or Your Life”. Ciò significa tradotto “i tuoi soldi o la tua vita” e comprende le pagine che con le loro in­for­ma­zio­ni po­treb­be­ro avere influenza sulle finanze, sulla salute, sulla sod­di­sfa­zio­ne o sulla sicurezza di chi cerca su Google.

Nel caso in cui si sia stati colpiti dal Medic Update, si do­vreb­be­ro con­sul­ta­re le linee guida ufficiali sulla va­lu­ta­zio­ne della qualità da parte di Google. Questa guida interna dovrebbe dare ai “quality rater” umani di Google un orien­ta­men­to di come dovrebbe pre­sen­tar­si una pagina web perfetta per il motore di ricerca. Per i temi ri­guar­dan­ti il campo della salute dovrebbe essere visibile chia­ra­men­te chi è l’autore o l’autrice dell’articolo e quale qualifica pro­fes­sio­na­le ricopre.

01.08.2018: ag­gior­na­men­to del core dell’algoritmo

Il terzo maggiore ag­gior­na­men­to del core dell’algoritmo nel 2018 è stato eseguito il 01.08.2018. Google ha uf­fi­cial­men­te con­fer­ma­to su X che si trattava in questo caso di un “broad core algorithm update”. Allo stesso tempo il post ha fatto ri­fe­ri­men­to ai sug­ge­ri­men­ti per l’ag­gior­na­men­to delle note pre­ce­den­ti su come reagire a questi ag­gior­na­men­ti in qualità di gestore del sito (nell’articolo più sotto puoi con­sul­ta­re anche gli altri post).

Anche in questo ag­gior­na­men­to di Google, Sullivan ha ribadito che nel caso di de­ter­mi­na­ti update i webmaster ver­reb­be­ro informati qualora potessero ef­fet­tua­re par­ti­co­la­ri modifiche. In questo caso però i gestori dei siti non possono mo­di­fi­ca­re niente in par­ti­co­la­re per com­pen­sa­re eventuali perdite di posizione. Google vuole in questo modo evitare che i webmaster tentino di “riparare” elementi che non sono affatto dan­neg­gia­ti. Ha anche sot­to­li­nea­to che la chiave del successo ri­sie­de­reb­be negli ottimi contenuti. Ha però ammesso che anche questa volta ha dato la “stessa risposta annosa” che è stata fornita molte altre volte.

16.04.2018: ag­gior­na­men­to del core dell’algoritmo

Dopo che è avvenuto un ag­gior­na­men­to maggiore del core dell’algoritmo a marzo di quest’anno, ad aprile Google ha aggiunto legna sul fuoco. Su X, l’azienda del motore di ricerca ha an­nun­cia­to che lunedì 16.04.2018 sarebbe stato eseguito un ag­gior­na­men­to maggiore del core dell’algoritmo. Per altre in­for­ma­zio­ni Google ha rimandato al post dell’ultimo ag­gior­na­men­to di marzo.

07.03.2018: ag­gior­na­men­to del core dell’algoritmo

Il 7 marzo 2018 c’è stato un im­por­tan­te ag­gior­na­men­to di Google. Tramite l’account ufficiale X di @sear­chliai­son, il gigante dei motori di ricerca ha con­fer­ma­to il 12 marzo i sospetti su un grande ag­gior­na­men­to avvenuto nei giorni pre­ce­den­ti.

Questo Core Algorithm Update è un ag­gior­na­men­to maggiore che Google attua in questa forma solo un paio di volte all’anno. In questo caso l’azienda apporta una modifica di­ret­ta­men­te al cuore dell’algoritmo di Google. In altre parole, in questi core update vengono coinvolte mol­tis­si­me pagine, con effetti visibili e per­ce­pi­bi­li. Google tace però su quali modifiche vengano ef­fet­ti­va­men­te apportate. Per i gestori dei siti è così quasi im­pos­si­bi­le reagire a questi ag­gior­na­men­ti. In un altro post su X sull’ag­gior­na­men­to di marzo Google ha spiegato che finora avevano be­ne­fi­cia­to dell’update solo i siti sot­to­va­lu­ta­ti. Per coloro che sono stati dan­neg­gia­ti dall’update che devono fare i conti da marzo 2018 con di­mi­nu­zio­ni di vi­si­ta­to­ri e perdita di vi­si­bi­li­tà, Google ha di­chia­ra­to che non ci sarebbe niente di sbagliato in queste pagine. Non ci sarebbe neanche nessun “fix”, basta solo con­cen­trar­si nella pub­bli­ca­zio­ne di ottimi contenuti.

Rispetto agli altri update degli anni scorsi, non è stato dato un nome ufficiale per l’ag­gior­na­men­to del 07.03.2018.

Nell’hangout in inglese del 06.04.2018 fornito ai webmaster, John Mueller ha spiegato con­cre­ta­men­te che nel caso di questo ag­gior­na­men­to al centro non è stata messa la qualità, ma piuttosto la per­ti­nen­za. Per aumentare la per­ti­nen­za della propria pagina, Mueller consiglia di chiedere con un sondaggio agli utenti cosa si potrebbe fare di­ver­sa­men­te per mi­glio­ra­re il sito. Si do­vreb­be­ro anche sempre ve­ri­fi­ca­re i requisiti tecnici, ad esempio se la pagina continua a essere scan­sio­na­ta dal bot di Google.

Perché Google cambia il suo algoritmo?

Le modifiche all’algoritmo di Google, spesso definite Google Updates, hanno un obiettivo im­por­tan­te: mi­glio­ra­re la qualità dei risultati di ricerca per mostrare agli utenti solo contenuti rilevanti e di alta qualità. Fino a qualche anno fa, ossia prima di Panda, Penguin e gli altri, per i gestori di siti web era più facile ma­ni­po­la­re i risultati dei motori di ricerca. Con varie pratiche SEO (oggi si parla di Black-Hat-SEO) si cercava di simulare la rilevanza per ottenere un buon po­si­zio­na­men­to. Le tecniche come il co­sid­det­to keyword stuffing o il cloaking erano mezzi molto popolari.

Ma Google intende gra­dual­men­te eliminare questi trucchi per mostrare agli utenti solo contenuti realmente rilevanti nelle prime posizioni. Le modifiche all’algoritmo mirano a con­tra­sta­re le pratiche di spam e le me­to­do­lo­gie SEO poco pulite. Infatti, l’algoritmo di Google determina la rilevanza di una pagina nell’indice e quindi anche la posizione nelle liste dei risultati.

Google considera at­tual­men­te circa 200 diversi fattori di ranking di Google per de­ter­mi­na­re la qualità e la rilevanza di una pagina. Quando è previsto un ag­gior­na­men­to, il leader dei motori di ricerca apporta piccole modifiche e adatta l’algoritmo con con­se­guen­ze più o meno si­gni­fi­ca­ti­ve. Gli ag­gior­na­men­ti di Google possono:

  • mo­di­fi­ca­re la pon­de­ra­zio­ne dei fattori esistenti
  • o in­tro­dur­re fattori nuovi.

Effetti degli ag­gior­na­men­ti di Google

Gli effetti degli ag­gior­na­men­ti tra i risultati di ricerca nonché la vi­si­bi­li­tà di una pagina sono variabili. Se si è coinvolti in un ag­gior­na­men­to, lo si osserva fa­cil­men­te sulla base dell’indice di vi­si­bi­li­tà di SISTRIX. Tramite questo strumento SEO è possibile mo­ni­to­ra­re la vi­si­bi­li­tà nel tempo. Google intanto rende i grandi ag­gior­na­men­ti pubblici, cioè è possibile vedere se un peg­gio­ra­men­to della posizione del sito sia ri­con­du­ci­bi­le all’ag­gior­na­men­to. D’altra parte, le pagine possono trarre vantaggio dagli ag­gior­na­men­ti. SISTRIX mostra gli ag­gior­na­men­ti più im­por­tan­ti di Google su un grafico; se con­te­stual­men­te la vi­si­bi­li­tà dopo un update di­mi­nui­sce, questo denota una va­lu­ta­zio­ne negativa dovuta all’ag­gior­na­men­to dell’algoritmo. È quindi ne­ces­sa­rio fare at­ten­zio­ne: non sempre un ag­gior­na­men­to au­to­ma­ti­co è il re­spon­sa­bi­le della perdita di vi­si­bi­li­tà. Anche errori tecnici come contenuti non rag­giun­gi­bi­li o rein­di­riz­za­men­ti errati possono peg­gio­ra­re ve­lo­ce­men­te il po­si­zio­na­men­to di una pagina. SISTRIX offre inoltre uno speciale strumento per ve­ri­fi­ca­re gli ag­gior­na­men­ti di Google. Chi inserisce il suo URL vede gli effetti di tutti gli ag­gior­na­men­ti di Google finora co­no­sciu­ti in sequenza temporale e in dati per­cen­tua­li.

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I più im­por­tan­ti ag­gior­na­men­ti di Google negli ultimi anni

Gli esperti e le esperte contano oltre 40 ag­gior­na­men­ti nell’algoritmo di Google dal 2009. Trovi una lista, per esempio, sulla pagina di SISTRIX sopra citata, ma qui ti pre­sen­tia­mo i 5 ag­gior­na­men­ti più rilevanti per i gestori di siti web.

2011: ag­gior­na­men­to Panda

Il primo rollout dell’update Panda è stato diffuso a febbraio 2011 negli USA, invece in Italia è arrivato solo più tardi. Panda è stato ori­gi­na­ria­men­te concepito come un filtro ed è intanto diventato un elemento fisso del core dell’algoritmo di Google. Per quanto Panda non sia attivo in tempo reale, effettua comunque un controllo continuo sulla qualità dei risultati di ricerca.

Qual è l’obiettivo dell’ag­gior­na­men­to Panda?

L’obiettivo dell’ag­gior­na­men­to Panda è so­prat­tut­to quello di diminuire la vi­si­bi­li­tà di siti web con contenuti di scarsa qualità e di mostrare agli utenti tra i risultati di ricerca solo pagine con contenuti il più possibile rilevanti e di qualità. L’ag­gior­na­men­to aiuta a iden­ti­fi­ca­re pagine con un contenuto di poco valore o contenuti spam (per esempio le co­sid­det­te Content Farm) e riguarda, rispetto agli ag­gior­na­men­ti pre­ce­den­ti, interi siti web o alcune parti, non solo singole sot­to­pa­gi­ne.

Per questo viene assegnato a tutti i siti, sulla base dei loro contenuti, un co­sid­det­to punteggio di qualità dei contenuti che influenza il po­si­zio­na­men­to. Google non ha rivelato quali sono i criteri esatti su cui si basa questo punteggio, ma le co­no­scen­ze degli esperti e delle esperte SEO hanno mostrato che i seguenti fattori eser­ci­ta­no un’influenza negativa sulla vi­si­bi­li­tà di una pagina:

  • alto tasso di contenuti doppi (contenuto duplicato)
  • basso tasso di contenuti originali (Unique Content)
  • contenuti di scarsa qualità e ir­ri­le­van­ti
  • tempo di per­ma­nen­za basso
  • frequenza di rimbalzo alta
  • contenuti spam
  • molti contenuti pub­bli­ci­ta­ri
  • ipe­rot­ti­miz­za­zio­ne dei contenuti, per esempio tramite keyword stuffing

Chi è stato colpito dall’ag­gior­na­men­to Panda?

A ri­sen­tir­ne di più dell’ag­gior­na­men­to Panda sono so­prat­tut­to pagine con contenuti di scarsa qualità e quelle com­ple­ta­men­te inutili per l’utente. Tra queste in par­ti­co­la­re le co­sid­det­te Content Farm, che puntano sulla quantità e non sulla qualità, per generare il maggior numero possibile di clic. Anche le link farm, concepite ini­zial­men­te per la rea­liz­za­zio­ne di backlink e molto diffuse fino a pochi anni fa, ma che non offrivano alcun contenuto, sono state colpite dagli effetti negativi degli ag­gior­na­men­ti Panda.

Secondo Google, negli Stati Uniti l’ag­gior­na­men­to di Panda ha avuto effetti sul 12 per cento dei risultati di ricerca. Alcune pagine hanno subito perdite si­gni­fi­ca­ti­ve nel ranking fino all’86 percento. Queste con­se­guen­ze, d’altra parte, hanno giovato ad alcuni, so­prat­tut­to siti di notizie e mass media.

2012: ag­gior­na­men­to Penguin

Il lancio a livello mondiale del primo ag­gior­na­men­to Penguin è avvenuto ad aprile del 2012. Tra il 2012 e il 2014 ci sono stati in tutto cinque modifiche all’algoritmo e l’ag­gior­na­men­to delle banche dati.

Qual è l’obiettivo dell’ag­gior­na­men­to Penguin?

L’ag­gior­na­men­to Penguin viene spesso chiamato ag­gior­na­men­to webspam. Esat­ta­men­te in questo consiste l’obiettivo prin­ci­pa­le della modifica dell’algoritmo, cioè quello di ridurre ul­te­rior­men­te lo spam nei risultati di ricerca, per mi­glio­ra­re la rilevanza e la qualità dei risultati.

Con il termine “webspam” Google intende so­prat­tut­to quelle azioni volte a mi­glio­ra­re il po­si­zio­na­men­to di un sito senza che ef­fet­ti­va­men­te “meriti” quella posizione. Un sito ot­ti­miz­za­to esclu­si­va­men­te per i motori di ricerca e non per gli utenti, secondo Google non dovrebbe comparire tra i primi risultati. Il compito prin­ci­pa­le di Penguin è so­prat­tut­to quello di iden­ti­fi­ca­re pagine ot­ti­miz­za­te in modo non naturale e di ridurre eventuali ma­ni­po­la­zio­ni.

Chi è stato colpito dall’ag­gior­na­men­to Penguin?

Già come per l’ag­gior­na­men­to Panda, sono state prese di mira quelle tecniche Black hat SEO come il keyword stuffing o il cloaking. Anche in questo caso non ci sono conferme ufficiali su quali variabili Google abbia uti­liz­za­to per la modifica dell’algoritmo, ma a un’analisi ap­pro­fon­di­ta dei siti colpiti sono emersi dei chiari segnali, so­prat­tut­to per quanto riguarda la ge­ne­ra­zio­ne di link non naturali.

Tra le azioni che violano le direttive per i Webmaster di Google e che sono state pe­na­liz­za­te dall’update Penguin, rientrano:

  • acquisto di link, per esempio su siti spe­cia­liz­za­ti
  • attività di link building troppo veloce
  • alto tasso di link con money keyword nell’anchor text
  • link da ambiti non rilevanti
  • backlink di scarsa qualità pro­ve­nien­ti da link farm, indici, commenti o footer

Google penalizza con un po­si­zio­na­men­to negativo quei siti web il cui profilo di link rimanda a una delle azioni men­zio­na­te. Secondo l’azienda il 3,1 per cento di tutti i criteri di ricerca in inglese hanno risentito del primo ag­gior­na­men­to Penguin. Con la versione 2.0 di Penguin del maggio 2013 sono stati coinvolti circa il 2,3 per cento delle ricerche ef­fet­tua­te negli Stati Uniti.

2013: ag­gior­na­men­to Hum­ming­bird

Per il quin­di­ce­si­mo an­ni­ver­sa­rio di Google, nel 2013 è stato lanciato l’ag­gior­na­men­to Hum­ming­bird, con­si­de­ra­to da alcuni esperti la modifica più si­gni­fi­ca­ti­va dell’algoritmo di ricerca dal 2000. Con l’update Hum­ming­bird non è stato mo­di­fi­ca­to solo l’algoritmo di ranking, ma l’intero algoritmo di ricerca. Hum­ming­bird è la parola inglese per “colibrì” e, per mi­glio­ra­re il processo di ricerca Google, si è ispirato esat­ta­men­te alle qualità di questo uccello, cioè rapidità e pre­ci­sio­ne.

Qual è l’obiettivo dell’ag­gior­na­men­to Hum­ming­bird?

Con l’ag­gior­na­men­to Hum­ming­bird, Google ha ot­ti­miz­za­to il suo processo di va­lu­ta­zio­ne per le ricerche. Fino ad allora erano state raccolte e valutate singole parole e/o com­bi­na­zio­ni di parole solo da un punto di vista sta­ti­sti­co, cioè senza nesso logico. Il nuovo tipo di ricerca viene anche chiamata ricerca semantica, poiché si basa non più su singole parole chiave ma sulla con­sul­ta­zio­ne completa. L’obiettivo è quello di capire meglio le in­ten­zio­ni di ricerca dell’utente e di in­ter­pre­ta­re meglio il suo com­por­ta­men­to online.

Le parole chiave sono sempre molto im­por­tan­ti e, in base alla ricerca fatta, viene con­si­de­ra­to anche il loro contesto specifico e quindi Google è in grado di ri­spon­de­re ancora meglio a domande mirate. A partire dall’ag­gior­na­men­to Hum­ming­bird vengono presi in con­si­de­ra­zio­ne anche i sinonimi. I risultati di ricerca non sono più così in­cen­tra­ti su una parola chiave; anche contenuti te­ma­ti­ca­men­te rilevanti, che non ne­ces­sa­ria­men­te con­ten­go­no la parola chiave richiesta, possono ottenere un buon po­si­zio­na­men­to.

Chi è stato colpito dall’ag­gior­na­men­to Hum­ming­bird?

Anche con Hum­ming­bird sono stati colpiti quei siti che hanno cercato di mi­glio­ra­re il proprio po­si­zio­na­men­to in modo ar­ti­fi­cia­le. Sono stati coinvolti so­prat­tut­to i siti web non dotati di contenuti rilevanti e di qualità. Se in più c’era anche un’esatta ot­ti­miz­za­zio­ne delle parole chiave, ovvero keyword stuffing e un’espe­rien­za d’uso di cattiva qualità, allora il sito finiva in basso nei risultati di ricerca. In compenso ne sono usciti vincitori i siti web che fornivano in­for­ma­zio­ni di qualità. Il nuovo algoritmo di ricerca ha in­fluen­za­to secondo Google circa il 90% dei risultati di ricerca.

2014: ag­gior­na­men­to Pigeon

L’ag­gior­na­men­to Pigeon del 2014 ha rap­pre­sen­ta­to una grande novità nel mondo di Google. L’update dell’algoritmo di ricerca locale è arrivato negli Stati Uniti a luglio, mentre negli altri paesi durante il periodo natalizio. Con Pigeon Google ha voluto mettere in stretta relazione il mec­ca­ni­smo di ricerca locale con il suo algoritmo generale e offrire così risultati più utili e rilevanti in un contesto locale. Da quel momento il luogo dell’utente viene preso mag­gior­men­te in con­si­de­ra­zio­ne durante la fase di ricerca e sono cresciuti anche d’im­por­tan­za i profili di Google + e Google My Business. Pertanto, per le piccole e medie imprese si è aperta la pos­si­bi­li­tà di attirare nuovi clienti tramite la Local SEO. L’ag­gior­na­men­to Pigeon ha in­fluen­za­to sia le mappe di Google sia i normali risultati di ricerca, anche se gli effetti non erano pa­ra­go­na­bi­li agli altri update. Tuttavia, ha avuto un impatto si­gni­fi­ca­ti­vo, in quanto in tante aziende il rollout di Pigeon ha com­por­ta­to un cam­bia­men­to di strategia. So­prat­tut­to nelle piccole e medie imprese locali e nelle grandi aziende con diverse sedi si è cercato di con­cen­trar­si sull’ot­ti­miz­za­zio­ne locale dei motori di ricerca.

2015: ag­gior­na­men­to Mobile Friendly di Google

Fino al 2015 i risultati della ricerca sui di­spo­si­ti­vi mobili erano una copia della versione desktop. Ad aprile del 2015 Google ha uf­fi­cial­men­te con­fer­ma­to l’ag­gior­na­men­to Mobile Friendly, chiamato anche “Mo­bi­le­ged­don”. La ricerca sui di­spo­si­ti­vi mobili acquista così maggiore autonomia e tiene conto dell’usabilità su smart­pho­ne di ap­pli­ca­zio­ni e siti web. Questa modifica all’algoritmo ha in­fluen­za­to soltanto la ricerca sui di­spo­si­ti­vi mobili.

Qual è l’obiettivo dell’ag­gior­na­men­to Mobile Friendly di Google?

Con l’ag­gior­na­men­to Mobile, Google ha iniziato a svalutare i siti web non mobile-friendly nella ricerca su Google. L’obiettivo è quello di mostrare agli utenti tra le prime posizioni solo quelle pagine adatte alla vi­sua­liz­za­zio­ne sui di­spo­si­ti­vi mobili e che sono dotate di un’usabilità molto alta: la facilità d’uso su smart­pho­ne e tablet diventa quindi un fattore di ranking ufficiale.

Chi è in­te­res­sa­to dall’ag­gior­na­men­to Mobile?

Le rigide pe­na­liz­za­zio­ni e le perdite di ranking, come quelle dei tempi di Panda o Penguin, non sono presenti in questo update, ma ciò non significa che i gestori di siti web possano adagiarsi sugli allori. L’ot­ti­miz­za­zio­ne per i di­spo­si­ti­vi mobili di siti web (e so­prat­tut­to degli e-commerce) è intanto diventata un must. Nel corso dell’ultimo anno Google è stato uti­liz­za­to mag­gior­men­te da smart­pho­ne e tablet che da computer desktop; chi anche in futuro volesse generare traffico tramite la ricerca organica, dovrà ot­ti­miz­za­re anche per di­spo­si­ti­vi mobili. Quindi le pagine non ot­ti­miz­za­te dovranno fare i conti con un po­si­zio­na­men­to basso nelle SERP: nei risultati di ricerca Google informa in modo piuttosto chiaro quali siti non sono ot­ti­miz­za­ti per l’uso sui di­spo­si­ti­vi mobili.

Gli ag­gior­na­men­ti di Google: a cena con uno sco­no­sciu­to

Gli ag­gior­na­men­ti di Google sono allo stesso tempo croce e delizia: croce per i gestori di siti web coinvolti nelle co­sid­det­te Penalty (pe­na­liz­za­zio­ni) e che per mesi hanno subito le loro con­se­guen­ze; delizia invece per i continui mi­glio­ra­men­ti ed esten­sio­ni dell’algoritmo di Google per gli utenti, che possono uti­liz­za­re il motore di ricerca sempre meglio e in modo più ef­fi­cien­te.

La grande sfida, anche per gli spe­cia­li­sti della SEO, è quella di capire quali sono le nuove regole del gioco. Spesso l’azienda ca­li­for­nia­na esegue modifiche agli algoritmi senza fornire in­for­ma­zio­ni concrete sul tipo di cam­bia­men­ti ef­fet­tua­ti. Questi ag­gior­na­men­ti, che non hanno un nome specifico, sono spesso chiamati ag­gior­na­men­ti fantasma (in inglese “Phantom updates”). Gli effetti sono tangibili e molte ragioni sono a oggi sco­no­sciu­te. Ciò non cambierà in futuro e molti altri ag­gior­na­men­ti, sia ufficiali sia fantasma, fanno in modo che la SEO sia in continua evo­lu­zio­ne e che l’ot­ti­miz­za­zio­ne dei siti web non sia mai ab­ba­stan­za.

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