I blogger investono spesso molto tempo ed energia nel loro progetto. Questo impegno può ripagare anche dal punto di vista economico, se si com­mer­cia­liz­za­no i contenuti in modo pro­fes­sio­na­le per gua­da­gna­re con il proprio blog. Se i requisiti sono sod­di­sfat­ti, si aprono numerose pos­si­bi­li­tà.

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Principi di base per un blog com­mer­cia­le di successo

Anche se i contenuti di un blog sono di ottima qualità e molto pro­fes­sio­na­li, non è facile gua­da­gna­re sin da subito. Tutti i blog com­mer­cia­li di successo ri­chie­do­no un in­ve­sti­men­to di tempo con­si­de­re­vo­le e chi vorrebbe af­fer­mar­si pro­fes­sio­nal­men­te in un settore deve armarsi di molta pazienza. Infatti, gestire un blog non ga­ran­ti­sce facili guadagni.

Per gua­da­gna­re qualcosa con un blog entrano in gioco concetti chiave, quali di­sci­pli­na e pro­fes­sio­na­li­tà, che però da soli non bastano per emergere nel vasto mercato online.

Trovare e svi­lup­pa­re un tema

Un errore di molti blogger che cercano di gua­da­gna­re con i loro contenuti è che non hanno stabilito un tema ben definito di cui trattare. Pertanto, risulta stra­te­gi­co e utile trattare di una tematica chia­ra­men­te ben definita a cui si è in­te­res­sa­ti. Già dalla creazione del blog bi­so­gne­reb­be co­min­cia­re a pensare all’argomento su cui si vorrebbe scrivere. Se si trova una nicchia con la propria tematica, si raggiunge un target preciso e si co­strui­sce così una cerchia di lettori definita e fedele. Ed è esat­ta­men­te questo target a essere lucrativo per gli in­ser­zio­ni­sti che, ad esempio, vor­reb­be­ro inserire un banner pub­bli­ci­ta­rio su un blog. È molto im­por­tan­te per le aziende tar­get­tiz­za­re il loro pubblico di ri­fe­ri­men­to, so­prat­tut­to nel contesto dell’affiliate marketing, dove le in­ser­zio­ni fun­zio­na­no solo se presenti nel giusto contesto (vedi sotto).

Consiglio

Un dominio efficace com­pren­si­vo di un’esten­sio­ne di dominio adatta, ad esempio .blog, può aiutare a far parlare del proprio blog e con­tri­bui­sce alla sua af­fer­ma­zio­ne duratura sul mercato.

Generare traffico

Nella classica pub­bli­ci­tà sui giornali il numero delle tirature determina la posizione e il valore delle in­ser­zio­ni. Invece nel blogging il fattore decisivo è il traffico generato con i propri articoli. Per molti in­ser­zio­ni­sti un blog che ha sole poche centinaia di vi­si­ta­to­ri e vi­si­ta­tri­ci al giorno è di poco interesse, ma è difficile ge­ne­ra­liz­za­re perché per alcune imprese può essere in­te­res­san­te avere una piccola cerchia di lettori se, ad esempio, si vuole rag­giun­ge­re un pubblico spe­cia­liz­za­to che cor­ri­spon­de esat­ta­men­te al target dell’in­ser­zio­ni­sta.

In ogni caso è chiaro: il traffico nel settore delle in­ser­zio­ni pay per click e nell’affiliate marketing è molto im­por­tan­te. È ne­ces­sa­rio gua­da­gnar­si una cerchia di lettori in­vo­glian­do­la a sof­fer­mar­si sul proprio sito grazie alla pub­bli­ca­zio­ne regolare, attuale e rilevante di contenuti. Infatti, solo con una community fedele si può gua­da­gna­re con il proprio blog. In questo contesto vanno anche chiarite le domande che sorgono riguardo all’hosting: chi ha ambizioni com­mer­cia­li dovrebbe con­cen­trar­si sulla gestione di un blog ospitato au­to­no­ma­men­te.

Net­wor­king

Il net­wor­king è uno dei fattori di successo più im­por­tan­ti per un blog perché la rilevanza si determina anche in relazione alla propria rete di relazioni sociali. Perciò si dovrebbe tra­la­scia­re il discorso della con­cor­ren­za e inserire dei link a contenuti buoni e te­ma­ti­ca­men­te rilevanti di altri blog. È in­dif­fe­ren­te se si con­di­vi­do­no post o si citano testi, il col­le­ga­men­to con un’ipotetica con­cor­ren­za porta con sé un duplice vantaggio. Il primo è che la propria cerchia di lettori apprezza questo “servizio” e rimane fedele al blogger; invece di temere di perdere il lettore o la lettrice sul blog collegato, ci si dovrebbe proporre come un “centro in­for­ma­zio­ni di contenuti di qualità” (anche se offerti in parte da terzi). Molti blogger possono trarre vantaggio da questi col­le­ga­men­ti, visti come backlink, e aumentare di con­se­guen­za il proprio PageRank sui motori di ricerca.

Qualità e coerenza dei contenuti

Per gua­da­gna­re con il blog, la qualità dei contenuti è decisiva. Non si tratta solo di pub­bli­ca­re re­go­lar­men­te, ma anche di offrire contenuti di valore, ben do­cu­men­ta­ti e in­te­res­san­ti. Il blog deve offrire valore aggiunto a chi legge, in modo che ritorni e lo consigli. Anche la costanza nella frequenza di pub­bli­ca­zio­ne è im­por­tan­te: un blog ag­gior­na­to re­go­lar­men­te resta impresso nella mente dei lettori e delle lettrici e negli algoritmi dei motori di ricerca. In questo contesto, l’in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le (IA) diventa un supporto sempre più im­por­tan­te, sia nella ricerca di idee sia nella creazione dei testi.

Ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca (SEO)

L’ot­ti­miz­za­zio­ne SEO mirata di un blog WordPress tramite

  • strutture di pagina pulite;
  • tempi di ca­ri­ca­men­to rapidi;
  • l’utilizzo di parole chiave per­ti­nen­ti;
  • l’ot­ti­miz­za­zio­ne dei meta-tag;
  • l’aumento della velocità di ca­ri­ca­men­to
  • e la garanzia di un’espe­rien­za utente ottimale sui di­spo­si­ti­vi mobili

con­tri­bui­sco­no a far sì che il blog si posizioni bene tra i risultati di ricerca. L’ot­ti­miz­za­zio­ne on-page, ma anche la creazione di backlink sono fon­da­men­ta­li per ottenere traffico organico.

Analisi e coin­vol­gi­men­to del pubblico target

È im­por­tan­te conoscere il proprio pubblico di ri­fe­ri­men­to e ri­vol­ger­si a esso in modo mirato. Con una strategia di contenuti orientata al pubblico target puoi as­si­cu­rar­ti che il blog raggiunga le lettrici e i lettori giusti e che i contenuti ri­spon­da­no ai loro interessi. Inoltre, l’en­ga­ge­ment tramite commenti, sondaggi o in­te­ra­zio­ni sui social media con­tri­bui­sce a costruire una community fedele.

Aspetti tecnici e facilità d’uso

Un blog di successo non richiede solo buoni contenuti, ma anche un’espe­rien­za utente im­pec­ca­bi­le. Questo include un design chiaro, tempi di ca­ri­ca­men­to rapidi e un’ot­ti­miz­za­zio­ne per di­spo­si­ti­vi mobili. Chi accoglie i lettori e le lettrici su un sito tec­ni­ca­men­te ben ot­ti­miz­za­to ha maggiori pos­si­bi­li­tà di fi­de­liz­zar­li nel lungo periodo e gua­da­gna­re con il blog.

Gua­da­gna­re con un blog: classiche fonti di guadagno

Quali sono quindi le diverse fonti di guadagno per tutti quelli che vogliono gua­da­gna­re con il loro blog? Prendendo le mosse da questa domanda verranno spiegati prima di tutto i classici metodi per generare degli introiti con il proprio blog e subito dopo ti il­lu­stre­re­mo come gua­da­gna­re scrivendo su un blog senza che sia ne­ces­sa­rio inserire della pub­bli­ci­tà sulla propria pagina.

Direct marketing

Nel direct marketing il blogger concede dietro pagamento uno spazio pub­bli­ci­ta­rio libero sulla sua pagina di­ret­ta­men­te all’in­ser­zio­ni­sta. Gli spazi pub­bli­ci­ta­ri gestiti in maniera in­di­pen­den­te possono essere molto redditizi, perché tutti i ricavi vanno di­ret­ta­men­te al blogger. Ma la gestione autonoma implica anche un maggiore impegno, so­prat­tut­to per quanto riguarda l’aspetto dell’ac­qui­si­zio­ne di nuovi partner pub­bli­ci­ta­ri. Ge­ne­ral­men­te si è affermata la prassi secondo la quale i blogger segnalano lo spazio pub­bli­ci­ta­rio a di­spo­si­zio­ne sulla propria pagina e in­se­ri­sco­no nelle relative sot­to­pa­gi­ne tutte le in­for­ma­zio­ni rilevanti sul loro uso come con­di­zio­ni, prezzi delle in­ser­zio­ni, ecc. Una tendenza attuale nel direct marketing è che i blogger uti­liz­za­no sempre più la pub­bli­ci­tà pro­gram­ma­ti­ca (pro­gram­ma­tic ad­ver­ti­sing) per ot­ti­miz­za­re au­to­ma­ti­ca­men­te il po­si­zio­na­men­to degli annunci, riducendo l’impegno e spesso ottenendo entrate migliori.

Post spon­so­riz­za­ti

At­tra­ver­so i post spon­so­riz­za­ti (chiamati anche ad­ver­to­rial) i blogger non gua­da­gna­no con le in­ser­zio­ni pub­bli­ci­ta­rie, ma con post re­da­zio­na­li. Per questo scrivono articoli su un prodotto preciso, un tema con­cor­da­to o riportano anche un articolo già scritto (e adattato al target) dall’azienda o da altre agenzie. A de­ter­mi­na­re il compenso sono la copertura e la rilevanza per il target.

Anche l’uso dell’in­fluen­cer marketing è cresciuto no­te­vol­men­te: molti blogger e molte blogger col­la­bo­ra­no come in­fluen­cer con i brand per pro­muo­ve­re prodotti o servizi sui propri canali social.

N.B.

As­si­cu­ra­ti che i post spon­so­riz­za­ti siano sempre con­tras­se­gna­ti come pub­bli­ci­tà, perché in caso di se­gna­la­zio­ne errata o di una completa assenza di in­di­ca­zio­ne della pub­bli­ci­tà ci possono essere con­se­guen­ze legali.

Affiliate marketing

L’affiliate marketing o marketing di af­fi­lia­zio­ne è uno dei metodi più efficaci e diffusi con cui i blogger possono gua­da­gna­re. Questi creator con­si­glia­no prodotti o servizi nei loro articoli e ricevono una com­mis­sio­ne quando un lettore o una lettrice acquista tramite il loro link di af­fi­lia­zio­ne. Tra i programmi più noti ci sono Amazon, Awin e Share­A­Sa­le. È im­por­tan­te che i blogger scelgano prodotti per­ti­nen­ti, adatti al loro pubblico target. Ha acquisito im­por­tan­za anche il micro-marketing di af­fi­lia­zio­ne, in cui i blogger pro­muo­vo­no prodotti di nicchia più piccoli che si adattano bene al loro pubblico target, invece di grandi prodotti di marca uni­ver­sa­li.

Pub­bli­ci­tà pay per click

La pub­bli­ci­tà pay-per-click è un modo semplice per gua­da­gna­re con la pub­bli­ci­tà. Google AdSense è il fornitore più co­no­sciu­to per questo tipo di annunci, in cui il blogger viene pagato per ogni clic. Gli annunci vengono pub­bli­ca­ti in base ai contenuti e al contesto, così da essere per­ti­nen­ti al tema del blog. Il native ad­ver­ti­sing, in cui la pub­bli­ci­tà è pro­get­ta­ta per in­te­grar­si per­fet­ta­men­te nel contenuto, sta di­ven­tan­do sempre più popolare, perché è meno invasiva per i lettori e le lettrici e spesso ottiene tassi di clic più elevati.

Prodotti e servizi digitali

I blogger possono vendere prodotti digitali come e-book, corsi o webinar basati sul loro ambito di com­pe­ten­za. Questo permette di generare un reddito passivo e af­fer­mar­si come esperta o esperto.

Strategie al­ter­na­ti­ve per gua­da­gna­re con il proprio blog

Il direct marketing si è spesso diffuso negli anni scorsi tra i blogger e per molti rientra tra le fonti di guadagno più facili da regolare. Ma ci sono comunque anche altre pos­si­bi­li­tà che per­met­to­no di ricavare dei profitti da un blog. Nei paragrafi suc­ces­si­vi ti pre­sen­tia­mo bre­ve­men­te alcune soluzioni al­ter­na­ti­ve.

Pro­muo­ve­re i propri prodotti sul blog

Un buon blog che offre contenuti di ottima qualità pone le basi per la vendita di ulteriori prodotti o servizi. Gli autori di un blog pro­muo­vo­no così le loro co­no­scen­ze tecniche e sfruttano il loro status di esperto o esperta. Ad esempio, i la­vo­ra­to­ri autonomi, come fotografi o web designer, scrivono sul blog di argomenti sul loro settore specifico e offrono con­te­stual­men­te un servizio pro­fes­sio­na­le a pagamento.

I gior­na­li­sti e le gior­na­li­ste uti­liz­za­no spesso il proprio blog per farsi pub­bli­ci­tà au­to­no­ma­men­te così da arrivare a ottenere degli incarichi per giornali im­por­tan­ti. Alcuni prodotti o servizi che si adattano bene per essere uti­liz­za­ti in settori specifici sono ad esempio ebook, seminari e workshop, o anche video tutorial, che vengono offerti a lettori e lettrici.

Mettere a di­spo­si­zio­ne contenuti a pagamento

Un’ulteriore opzione per gua­da­gna­re con il blog è l’in­te­gra­zio­ne del co­sid­det­to paywall (tra­du­ci­bi­le come “barriera a pagamento”, “pedaggio”). In Italia il contenuto a pagamento (paid content) è amato so­prat­tut­to dai grandi gruppi edi­to­ria­li che, il più delle volte, in­tro­du­co­no un ab­bo­na­men­to mensile, sta­bi­len­do di rendere di­spo­ni­bi­li gra­tui­ta­men­te solo alcuni articoli. Grazie a plugin come Mem­ber­Press, anche su un semplice blog di WordPress si può inserire un sistema di questo tipo. Un’altra pos­si­bi­li­tà è co­sti­tui­ta dalla pagina per abbonati, nella quale tutti i contenuti (contenuti premium) sono visibili esclu­si­va­men­te per gli iscritti che pagano.

Con l’ascesa di piat­ta­for­me come Patreon o Substack, i blogger e le blogger possono creare contenuti premium e offrirli ai propri lettori e alle proprie lettrici tramite ab­bo­na­men­ti a pagamento. Questa strategia funziona bene per i blogger che hanno un pubblico attivo e fedele, perché possono generare un reddito costante tramite micro-ab­bo­na­men­ti.

Fi­nan­ziar­si con donazioni

Si può anche fi­nan­zia­re il proprio blog con donazioni. At­tra­ver­so l’in­te­gra­zio­ne di un pulsante per le donazioni si chiede al lettore o alla lettrice un aiuto fi­nan­zia­rio, na­tu­ral­men­te del tutto vo­lon­ta­rio. Al contrario del modello paywall, tutti i contenuti rimangono gratuiti, anche se il lettore o la lettrice decide di non fare una donazione.

Anche strumenti come Ko-Fi o Buy Me a Coffee offrono la pos­si­bi­li­tà di gua­da­gna­re tramite donazioni vo­lon­ta­rie. Questo metodo è par­ti­co­lar­men­te efficace per i blog che offrono contenuti gratuiti e hanno costruito una community fedele.

Consiglio

Chi vorrebbe gua­da­gna­re con il proprio blog e dispone di un account Paypal, ha anche la pos­si­bi­li­tà di creare un pulsante per­so­na­liz­za­to per le donazioni di­spo­ni­bi­le sul sito ufficiale del servizio per i pagamenti online. È ne­ces­sa­rio inserire l’importo da donare (fisso o im­po­sta­bi­le a proprio pia­ci­men­to), la valuta e la lingua. Infine, si deve solo integrare il codice HTML generato sul proprio blog.

Un’altra pos­si­bi­li­tà per gua­da­gna­re con un blog è la vendita di quei link non segnalati come pub­bli­ci­tà a pagamento. Tran­sa­zio­ni di questo tipo avvengono su siti web come SeedingUp, ma pre­sen­ta­no uno svan­tag­gio decisivo rispetto ai link dei post spon­so­riz­za­ti: i link comprati che non sono op­por­tu­na­men­te segnalati in­fran­go­no le linee guida di Google e quindi si rischia una pe­na­liz­za­zio­ne da parte del motore di ricerca. Ne può derivare così una di­mi­nu­zio­ne del PageRank e la perdita di una posizione van­tag­gio­sa nei risultati di ricerca, cosa che rende il blog poco in­te­res­san­te per la maggior parte degli in­ser­zio­ni­sti. Un utilizzo dei link tra­spa­ren­te, soggetto a obbligo di in­di­ca­zio­ne (ad esempio tramite tag “nofollow” o “sponsored”), può però aiutare a evitare pe­na­liz­za­zio­ni.

Quali sono le regole per i blog com­mer­cia­li?

I blog com­mer­cia­li non fun­zio­na­no se non ci si attiene a certe regole del gioco. Perciò bisogna seguire la re­go­la­men­ta­zio­ne ufficiale che prevede, tra l’altro, la di­chia­ra­zio­ne delle entrate fiscali.

I blog devono di­chia­ra­re i loro guadagni

Tutti i blogger devono di­chia­ra­re i compensi percepiti. L’obbligo di apertura della partita IVA dipende dalla natura dell’attività: se l’attività è abituale e con­ti­nua­ti­va, la partita IVA è ne­ces­sa­ria. Se invece si tratta di un’attività oc­ca­sio­na­le, non è richiesta una partita IVA, ma oltre i 5.000 € annui scatta l’obbligo di iscri­zio­ne alla Gestione Separata INPS. I redditi devono essere indicati nel modello 730 (se ne ricorrono i pre­sup­po­sti) oppure nel modello Redditi Persone Fisiche.

Per aprire la partita IVA occorre pre­sen­ta­re il modello AA9/12 (persona fisica) o AA7/10 (società) tramite i servizi te­le­ma­ti­ci dell’Agenzia delle Entrate, di­ret­ta­men­te online oppure tramite in­ter­me­dia­rio abilitato.

La pub­bli­ci­tà deve essere con­tras­se­gna­ta

È fon­da­men­ta­le fare in modo che la pub­bli­ci­tà sia ri­co­no­sci­bi­le fa­cil­men­te e chia­ra­men­te agli occhi dei lettori e delle lettrici, quindi deve essere con­tras­se­gna­ta op­por­tu­na­men­te. Nel caso di banner e altre in­ser­zio­ni non è ne­ces­sa­rio indicarla ul­te­rior­men­te perché sono già fa­cil­men­te ri­co­no­sci­bi­li. Tutte le altre forme di pub­bli­ci­tà come gli ad­ver­to­rial o le re­cen­sio­ni a pagamento dei prodotti devono invece essere chia­ra­men­te segnalate. Ad esempio, scrivendo all’inizio “pub­bli­ci­tà”, “annuncio” o “post spon­so­riz­za­to”.

Se si possiede la partita IVA deve sempre essere inserita insieme al numero assegnato dal Registro delle Imprese, la sede e il rap­pre­sen­tan­te legale, la tipologia della società e il capitale versato. Un altro tema che non deve essere sot­to­va­lu­ta­to è il copyright e l’uso corretto dei contenuti mul­ti­me­dia­li di terze parti.

Pro­te­zio­ne dei dati (in­for­ma­ti­va sulla privacy)

Secondo il GDPR(Re­go­la­men­to generale sulla pro­te­zio­ne dei dati) i blogger devono as­si­cu­rar­si che i loro siti siano conformi alle norme sulla pro­te­zio­ne dei dati. So­prat­tut­to quando vengono uti­liz­za­ti strumenti come Google Analytics, ab­bo­na­men­ti e-mail o servizi di affiliate marketing, il blogger deve informare i lettori e le lettrici su come i loro dati vengono raccolti e uti­liz­za­ti. Un’in­for­ma­ti­va sulla privacy è quindi ob­bli­ga­to­ria.

Quanto guadagna un blogger?

Nei paragrafi pre­ce­den­ti ci siamo occupati di come poter gua­da­gna­re con un blog, lasciando aperta la questione di quanto per­ce­pi­sca men­sil­men­te un blogger: una risposta univoca è difficile da dare. Infatti, chi gestisce un blog ha a di­spo­si­zio­ne diverse fonti di guadagno e viene anche pagato dif­fe­ren­te­men­te.

Oltre alla notorietà e al numero di vi­si­ta­to­ri e vi­si­ta­tri­ci, de­ter­mi­nan­te in tal senso risultano anche il tema del blog e la strategia di mo­ne­tiz­za­zio­ne: ad esempio si può gua­da­gna­re di più con un blog di moda o di viaggi rispetto che con uno spe­cia­liz­za­to su un argomento di nicchia con un target ridotto. I dati attuali mostrano che molti blog si attestano su importi mensili nell’ordine delle poche centinaia di euro, mentre i blog con­so­li­da­ti possono arrivare tran­quil­la­men­te a somme di diverse centinaia fino a migliaia di euro, se non di più.

Essere blogger in Italia: la si­tua­zio­ne

Quanti sognano di ri­las­sar­si in spiaggia mentre il proprio conto corrente si rimpingua da solo? È so­li­ta­men­te ciò che si pensa accada quando si parla di blog. La realtà è, invece, un’altra: anche se con un po’ di impegno e duro lavoro si può gua­da­gna­re qualcosa, nella maggior parte dei casi non si rag­giun­go­no mai cifre tali da riuscire a vivere solo di questa attività. Un blog risulta piuttosto utile per avere delle entrate ag­giun­ti­ve o, qualora si sia dei la­vo­ra­to­ri freelance, per ac­cre­sce­re la propria notorietà e acquisire così nuovi clienti per il business prin­ci­pa­le, di cui il blog rimane però solo un’appendice.

Sono davvero pochi i blogger italiani che si dedicano per mestiere solo a questo e quando ci riescono è perché sono diventati talmente famosi da essersi diventati in­fluen­cer, quindi vengono visti come delle celebrità o degli esperti nel proprio settore. Si tratta però di un’eccezione più che di una regola.

I blogger che gua­da­gna­no di più al mondo

Moda, sport, lifestyle o musica: sono alcuni dei mol­tis­si­mi temi di cui trattano i blog e ogni settore ha i suoi massimi esponenti con storie di successo uniche e dif­fe­ren­ti dalle altre. Spesso il business di questi blogger di successo va ben oltre la semplice redazione di post sul proprio blog. Così i blogger famosi diventano degli in­fluen­cer sui social network, vengono invitati a con­fe­ren­ze ed eventi in veste di esperti o ge­sti­sco­no persino una propria linea di prodotti.

È questo il caso del progetto “The Blonde Salad”, avviato nel 2009 come blog di moda da Chiara Ferragni. Oggi la Ferragni è a capo di uno staff che non si occupa solo di mandare avanti il blog, diventato nel frattempo un vero e proprio magazine di moda, ma che gestisce anche diversi canali sui social media, organizza shooting fo­to­gra­fi­ci e si dedica a pro­muo­ve­re la linea di scarpe della blogger, “Chiara Ferragni Col­lec­tion”. In questo modo la fashion blogger realizza un utile stimato di qualche milione all’anno.

Inoltre, i seguenti blogger rientrano tra quelli più pagati e di successo al mondo:

Blogger Blog Introiti stimati Fonti di guadagno
Anil Agarwal Blog­ger­sPas­sion.com ca. 190.000 USD / anno (2024) Prodotti di af­fi­lia­zio­ne, spon­so­riz­za­zio­ni, prodotti propri
John Lee Dumas En­tre­pre­neur­sOn­Fi­re.com (EOFire) ca. 1.692.000 US$ / anno (2024) Spon­so­riz­za­zio­ni, corsi online, entrate da af­fi­lia­zio­ne
Kylie Lato Mid­west­Foo­die­Blog.com 500.000+ US$ / anno (in media) Reti pub­bli­ci­ta­rie, Amazon As­so­cia­tes, affiliate marketing, prodotti propri
Pat Flynn Smart­Pas­si­veIn­co­me.com Stime pre­ce­den­ti > US $200 000/mese (an­nual­men­te net­ta­men­te più alto) Affiliate marketing, corsi propri, podcast, prodotti
Melyssa Griffin Me­lys­sa­Grif­fin.com Stime intorno ai 200.000+ US$ / mese per una blogger di punta Corsi online, prodotti di af­fi­lia­zio­ne, spon­sor­ship

Dati ag­gior­na­ti al 2025. Fonte: https://blog­ger­spas­sion.com/bloggers-income-report-how-much-money-do-top-bloggers-make-and-how/

Gua­da­gna­re con il proprio blog: consigli e trucchi per aspiranti blogger

Se pia­ni­fi­chi già da tempo di gua­da­gna­re con il tuo blog, è arrivato il momento di gettare le basi per avviare il tuo business. Ricordati di spe­cia­liz­zar­ti su un tema, di scegliere una soluzione di hosting ap­pro­pria­ta, di generare più traffico e di creare nuove col­la­bo­ra­zio­ni. Tutti questi processi sono lunghi e ri­chie­do­no spesso molta pazienza, ma sono in­di­spen­sa­bi­li. Ci sono però alcuni trucchi con cui puoi dare una spinta al tuo successo. È inoltre im­por­tan­te di­ver­si­fi­ca­re le tue fonti di entrata, ad esempio tramite link di af­fi­lia­zio­ne, prodotti digitali, ab­bo­na­men­ti o post spon­so­riz­za­ti, per crescere in modo stabile nel lungo periodo.

Consiglio 1: ot­ti­miz­za­re i tempi di ca­ri­ca­men­to delle pagine

Un blog si trova nel World Wide Web. I po­ten­zia­li lettori e le po­ten­zia­li lettrici danno un grande valore alla user ex­pe­rien­ce, come accade per tutti gli altri progetti. Quindi, oltre a un’usabilità intuitiva e a una buona struttura, sono par­ti­co­lar­men­te richiesti anche dei tempi di ca­ri­ca­men­to veloci delle pagine. Quest’ultimo fattore dipende so­prat­tut­to dalla scelta del blog, e quindi del relativo CMS, oltre che dall’ambiente di hosting a di­spo­si­zio­ne.

Se utilizzi un CMS, spesso puoi mi­glio­ra­re i tempi di ca­ri­ca­men­to con i plugin, come ad esempio Lazy Load per le pagine WordPress. Questa esten­sio­ne fa in modo che le immagini vengano caricate solo quando si trovano nel campo di vi­sua­liz­za­zio­ne dei lettori e delle lettrici. Inoltre, presta at­ten­zio­ne ai fattori di ranking attuali come i segnali web es­sen­zia­li, la velocità di ca­ri­ca­men­to sui di­spo­si­ti­vi mobili e la com­pres­sio­ne delle immagini, che negli ultimi anni sono diventati ancora più im­por­tan­ti.

Consiglio 2: pre­sen­ta­re più contenuti

Molti blogger pre­sen­ta­no nella pagina iniziale solo pochi post o ri­nun­cia­no com­ple­ta­men­te ai contenuti re­da­zio­na­li. Invece un’ampia scelta au­men­te­reb­be le chance di ri­sve­glia­re l’interesse dei vi­si­ta­to­ri e delle vi­si­ta­tri­ci e di acquisire in questo modo nuovi lettori fissi. Inoltre, il tempo di per­ma­nen­za crescente si riflette po­si­ti­va­men­te sul ranking dei motori di ricerca. È però im­por­tan­te tenere bene a mente anche in questo passaggio i già citati tempi di ca­ri­ca­men­to. È inoltre par­ti­co­lar­men­te efficace ag­gior­na­re re­go­lar­men­te i contenuti evergreen, ampliare i col­le­ga­men­ti interni e fornire contenuti di alta qualità, adatti all’in­te­gra­zio­ne di af­fi­lia­zio­ni o link ai prodotti.

Consiglio 3: an­ti­ci­pa­re l’articolo

Uti­liz­zan­do un’immagine di anteprima ac­cat­ti­van­te e un teaser in­te­res­san­te aumenti la pos­si­bi­li­tà che il tuo articolo venga letto. Nella migliore delle ipotesi sei tu a scrivere questa sorta di quarta di copertina del tuo post. Molti CMS offrono però delle funzioni che per­met­to­no di estra­po­la­re au­to­ma­ti­ca­men­te dalle prime righe il testo di anteprima. Dovresti però ricorrere a questa soluzione solo se non disponi del tempo ne­ces­sa­rio per crearlo tu. Inoltre, immagini moderne in formato WebP, brevi video o grafiche a carosello mi­glio­ra­no il tasso di clic e sup­por­ta­no la vi­si­bi­li­tà dei tuoi articoli del blog sui canali social.

Consiglio 4: mettere in evidenza la call to action

Se oltre ai contenuti re­da­zio­na­li, offri anche new­slet­ter, prodotti o servizi per gua­da­gna­re con il tuo blog, dovresti espli­ci­ta­men­te chiarirlo ai tuoi lettori. I test A/B, chiare proposte di valore e pulsanti dal design ac­cat­ti­van­te aiutano a mi­glio­ra­re il tasso di con­ver­sio­ne. I ri­spet­ti­vi moduli, pulsanti e gli altri elementi do­vreb­be­ro essere po­si­zio­na­ti in maniera al­tret­tan­to pro­mi­nen­te di modo che vengano percepiti come tali dagli utenti. Se desideri integrare diverse call to action sul tuo blog, non dovresti com­met­te­re l’errore di assegnare a tutti gli elementi lo stesso peso. Metti in evidenza quello che è più im­por­tan­te di modo che i vi­si­ta­to­ri e le vi­si­ta­tri­ci non si sentano so­vrac­ca­ri­ca­ti da una selezione poco chiara.

Consiglio 5: ana­liz­za­re il com­por­ta­men­to degli utenti

Se modifichi il tuo blog per rag­giun­ge­re nuovi vi­si­ta­to­ri e nuove vi­si­ta­tri­ci, aumentare il tempo di per­ma­nen­za sul tuo sito o mi­glio­ra­re il tuo tasso di con­ver­sio­ne, dovresti sempre ana­liz­za­re gli effetti di queste modifiche sul tuo blog. Grazie ai software di analisi web come Google Analytics scopri se un’azione specifica ha generato più traffico o se ha animato i lettori e le lettrici alla con­ver­sio­ne.

Il pre­re­qui­si­to è che non vengano eseguiti tutti i passaggi di ot­ti­miz­za­zio­ne in una volta, perché in un caso simile puoi stabilire se le modifiche si ri­flet­to­no po­si­ti­va­men­te sul successo del blog, ma non sarà possibile ve­ri­fi­ca­re quali misure hanno con­tri­bui­to mag­gior­men­te, ad esempio, a far conoscere il tuo blog. Inoltre, dovresti tenere d’occhio quali fonti di traffico portano maggiori introiti, ad esempio SEO, social media, new­slet­ter o Pinterest, e iniziare presto a creare una tua lista e-mail, per diventare più in­di­pen­den­te dai cam­bia­men­ti degli algoritmi.

New call-to-action

Nel nostro articolo ti abbiamo mostrato come sia ne­ces­sa­rio occuparsi di in­nu­me­re­vo­li cose e come si debba investire molto tempo prima di poter gua­da­gna­re con un blog. Solo quando un progetto dispone di un traffico suf­fi­cien­te, diventa in­te­res­san­te per scopi pub­bli­ci­ta­ri o im­por­tan­te per col­la­bo­ra­zio­ni, trai vantaggio dalle pos­si­bi­li­tà di guadagno pre­sen­ta­te.

Per con­clu­de­re abbiamo riassunto per te in una tabella le diverse possibili fonti di guadagno con un blog.

De­scri­zio­ne Vantaggi Svantaggi
Direct marketing Messa a di­spo­si­zio­ne di spazi pub­bli­ci­ta­ri in maniera autonoma, con in­te­gra­zio­ne sempre più frequente della pub­bli­ci­tà pro­gram­ma­ti­ca Prezzo stabilito au­to­no­ma­men­te; nessuna com­mis­sio­ne, pos­si­bi­li­tà di ot­ti­miz­za­zio­ne au­to­ma­tiz­za­ta Impegno notevole; ne­ces­sa­ria la con­fi­gu­ra­zio­ne tecnica
Post spon­so­riz­za­ti Post re­da­zio­na­li a pagamento su un tema/prodotto pre­sta­bi­li­to, spesso parte di una coo­pe­ra­zio­ne con in­fluen­cer Collega l’aspetto della pub­bli­ci­tà con in­for­ma­zio­ni rilevanti; possibili introiti elevati Obbligo di se­gna­la­zio­ne ai fini della cre­di­bi­li­tà; ambito ben regolato
Affiliate marketing Rac­co­man­da­zio­ne di prodotti o servizi tramite link di af­fi­lia­zio­ne; incl. modelli di micro-af­fi­lia­zio­ne Poco impegno; funziona anche con piccoli pubblici di nicchia Entrate solo in caso di in­ter­me­dia­zio­ne riuscita; porta l’utente a lasciare il blog
Pub­bli­ci­tà pay per click Messa a di­spo­si­zio­ne di spazi pub­bli­ci­ta­ri tramite un servizio esterno come Google AdSense; incl. native ad­ver­ti­sing Nessuna ac­qui­si­zio­ne diretta di clienti pub­bli­ci­ta­ri ne­ces­sa­ria; in­te­gra­zio­ne semplice Bassi ricavi per clic; for­te­men­te di­pen­den­te dal traffico
Vendita di prodotti digitali Vendita di e-book, workshop, corsi, webinar, template, ecc. Molto scalabile; possibile reddito passivo; rafforza lo status di esperto o esperta Elevato impegno iniziale per la creazione; con­cor­ren­za da offerte low cost
Servizi propri Servizi spe­cia­li­sti­ci come con­su­len­za, coaching, fo­to­gra­fia, design, testi Alto guadagno personale; vantaggio diretto per il cliente Richiede tempo, com­pe­ten­ze e un com­por­ta­men­to pro­fes­sio­na­le
Contenuti a pagamento La lettura del blog o di alcuni articoli vengono abilitati solo dopo il pagamento di una quota mensile Entrata fissa mensile; in­di­pen­den­te dalle in­ser­zio­ni pub­bli­ci­ta­rie Richiede una community fedele; con­cor­ren­za da parte di contenuti gratuiti
Donazioni Supporto vo­lon­ta­rio tramite pulsanti di donazione o servizi come Ko-Fi o Buy Me a Coffee Fonte di entrate facile da integrare; par­ti­co­lar­men­te utile nella fase iniziale Poco adatte ai blog di grandi di­men­sio­ni; entrate ir­re­go­la­ri
Vendita di link Vendita di link inseriti su articoli pub­bli­ca­ti Fonte di guadagno facile; rea­liz­za­bi­le tramite servizi spe­cia­liz­za­ti Alto rischio di pe­na­liz­za­zio­ni da parte di Google se non cor­ret­ta­men­te con­tras­se­gna­ti come “sponsored” / “nofollow”
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