I crawler sono il motivo per cui motori di ricerca come Google, Bing, Yahoo e Duc­k­Duck­Go possono fornire risultati di ricerca sempre ag­gior­na­ti e nuovi. Come ragni, questi bot migrano at­tra­ver­so la rete, rac­col­go­no in­for­ma­zio­ni e creano indici. Ma in quali contesti si usano e che tipi di web crawler esistono sul World Wide Web?

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Cosa sono i crawler?

I crawler sono bot che cercano dati su internet. Ana­liz­za­no contenuti e creano database e indici con le in­for­ma­zio­ni raccolte per mi­glio­ra­re le pre­sta­zio­ni dei motori di ricerca. Inoltre, rac­col­go­no dati di contatto e di profilo per scopi di marketing.

Questi bot sono noti anche come spider perché at­tra­ver­sa­no la rete con tutte le sue di­ra­ma­zio­ni in cerca di in­for­ma­zio­ni senza alcuna dif­fi­col­tà. Talvolta vengono anche chiamati bot e web crawler. Il primo crawler è stato il World Wide Web Wanderer (in breve WWW Wanderer) che era basato sul lin­guag­gio di pro­gram­ma­zio­ne PERL. A partire dal 1993, il WWW Wanderer misurava la crescita di internet, allora ancora ai suoi esordi, e rac­co­glie­va i dati nel primo indice internet chiamato Wandex.

N.B.

I crawler sono di par­ti­co­la­re im­por­tan­za per l’ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca (SEO). Per le aziende è, quindi, es­sen­zia­le fa­mi­lia­riz­za­re con le diverse tipologie e le funzioni dei web crawler per offrire contenuti online ot­ti­miz­za­ti in termini SEO.

Come funziona un crawler?

Proprio come i social bot e i chatbot, anche i crawler sono co­sti­tui­ti da un codice di algoritmi e script che fornisce compiti e comandi chiari. Il crawler ripete le funzioni spe­ci­fi­ca­te nel codice in modo in­di­pen­den­te e continuo.

I crawler si muovono nel web at­tra­ver­so i col­le­ga­men­ti iper­te­stua­li di siti web esistenti. Inoltre, valutano parole chiave e hashtag, in­di­ciz­za­no i contenuti e gli URL di ogni sito web, copiano pagine web e aprono tutti o solo una selezione degli URL trovati per ana­liz­za­re nuovi siti web. I crawler con­trol­la­no anche l’attualità di link e codici HTML.

Uti­liz­zan­do speciali strumenti di analisi web, i web crawler possono valutare in­for­ma­zio­ni come le vi­sua­liz­za­zio­ni di pagina e i link e rac­co­glie­re o con­fron­ta­re in modo mirato i dati (ad esempio per portali di confronto) nell’ambito del data mining.

N.B.

Sempre più fre­quen­te­men­te, i motori di ricerca e i crawler spe­cia­liz­za­ti uti­liz­za­no anche l’in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le e il Natural Language Pro­ces­sing (NLP), per com­pren­de­re meglio i contenuti web non solo tec­ni­ca­men­te, ma anche se­man­ti­ca­men­te. I crawler moderni possono, ad esempio, ana­liz­za­re relazioni se­man­ti­che, rilevanza degli argomenti o qualità del testo.

Quali tipi di crawler ci sono?

Esistono diversi tipi di web crawler che dif­fe­ri­sco­no per obiettivo e portata.

Crawler dei motori di ricerca

Il tipo di web crawler più datato e comune sono i bot di ricerca di Google o di altri motori di ricerca come Yahoo, Bing o Duc­k­Duck­Go. Questi bot vi­sua­liz­za­no, rac­col­go­no e in­di­ciz­za­no i contenuti web per ot­ti­miz­za­re la portata e il database dei motori di ricerca. I web crawler più famosi sono:

  • GoogleBot (Google)
  • Bingbot (Bing)
  • Duc­k­Duc­k­Bot (Duc­k­Duck­Go)
  • Bai­du­spi­der (Baidu)
  • Yandex Bot (Yandex)
  • Sogou Spider (Sogou)
  • Exabot (Exalead)
  • GPTBot (OpenAI)
  • ClaudeBot (Anthropic)

Crawler per siti web personali

Questi piccoli crawler hanno un fun­zio­na­men­to piuttosto semplice e possono essere uti­liz­za­ti da singole aziende per eseguire compiti specifici. Essi mo­ni­to­ra­no, ad esempio, la frequenza d’uso di de­ter­mi­na­ti termini di ricerca o l’ac­ces­si­bi­li­tà di specifici URL.

Crawler com­mer­cia­li per siti web

I crawler com­mer­cia­li sono software più complessi venduti da aziende spe­cia­liz­za­te. Questi spider offrono pre­sta­zio­ni e fun­zio­na­li­tà maggiori e con­sen­to­no alle aziende di ri­spar­mia­re il tempo e le risorse che lo sviluppo in­di­vi­dua­le di un crawler ri­chie­de­reb­be­ro.

Crawler di siti web nel cloud

Esistono anche crawler di siti web che me­mo­riz­za­no i dati non su server locali, ma in un cloud e che sono di solito di­stri­bui­ti com­mer­cial­men­te come servizio da società di software. L’in­di­pen­den­za da computer locali consente di uti­liz­za­re gli strumenti di analisi e i database mediante accesso da qualsiasi di­spo­si­ti­vo e l’uso è fa­cil­men­te scalabile.

Crawler desktop di siti web

Un’altra pos­si­bi­li­tà è eseguire piccoli web crawler sul proprio computer o laptop. Questi crawler sono in genere molto limitati nell’uso ed economici e possono valutare solo piccole quantità di dati e siti web.

Crawler per i di­spo­si­ti­vi mobili

I crawler per i di­spo­si­ti­vi mobili ana­liz­za­no i siti web così come vengono vi­sua­liz­za­ti su smart­pho­ne e tablet. Dall’in­tro­du­zio­ne dell’in­di­ciz­za­zio­ne Mobile First da parte di Google, sono fon­da­men­ta­li per il po­si­zio­na­men­to nei motori di ricerca. Possono, ad esempio, iden­ti­fi­ca­re problemi di vi­sua­liz­za­zio­ne e valutarli di con­se­guen­za.

Crawler per l’IA

I crawler per l’IA sono web crawler basati sull’in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le. Le aziende li uti­liz­za­no per ana­liz­za­re, valutare o impiegare contenuti web nell’ad­de­stra­men­to di grandi modelli lin­gui­sti­ci (LLM). A dif­fe­ren­za dei bot dei classici motori di ricerca, non si limitano a in­di­ciz­za­re i siti, ma com­pren­do­no i contenuti a livello semantico, estrag­go­no co­no­scen­ze e le uti­liz­za­no per mi­glio­ra­re i modelli.

Fun­zio­na­men­to pratico dei crawler

La procedura concreta di un web crawler consiste in diversi passaggi:

  1. Frontiera di in­di­ciz­za­zio­ne: in una struttura di dati de­no­mi­na­ta crawl frontier, “frontiera di in­di­ciz­za­zio­ne” in italiano, i motori di ricerca de­ter­mi­na­no se i crawler devono esplorare nuovi URL tramite i siti web in­di­ciz­za­ti noti e i col­le­ga­men­ti spe­ci­fi­ca­ti nelle sitemap o se in­di­ciz­za­re solo siti web e contenuti specifici.
  2. Seed set: i crawler ricevono dal motore di ricerca o dal com­mit­ten­te un co­sid­det­to seed set o set di semi. Questo set di semi consiste in un elenco di indirizzi web e URL co­no­sciu­ti o da visitare. Il set si basa su indici, database e sitemap pre­ce­den­ti. I crawler esplorano il set fino a rag­giun­ge­re loop o link inattivi.
  3. In­te­gra­zio­ne dell’indice: l’analisi dei semi consente ai crawler di valutare nuovi contenuti web e di ag­giun­ger­li all’indice. I contenuti obsoleti vengono ag­gior­na­ti o eliminati.
  4. Frequenza di scansione: sebbene i crawler esplorino il web con­ti­nua­men­te, i pro­gram­ma­to­ri e le pro­gram­ma­tri­ci possono de­ter­mi­na­re con quale frequenza devono visitare e valutare gli URL. A tale scopo, ana­liz­za­no le pre­sta­zio­ni delle pagine, la frequenza degli ag­gior­na­men­ti e il traffico di dati. Sulla base di queste in­for­ma­zio­ni, i pro­gram­ma­to­ri e le pro­gram­ma­tri­ci de­ter­mi­na­no la frequenza di in­di­ciz­za­zio­ne.
  5. Gestione dell’in­di­ciz­za­zio­ne: gli am­mi­ni­stra­to­ri e le am­mi­ni­stra­tri­ci di siti web hanno l’opzione di impedire a de­ter­mi­na­ti crawler di visitare il proprio sito web tramite i co­sid­det­ti pro­to­col­li robots.txt o i tag HTML nofollow. Quando i crawler accedono a un URL gli viene richiesto di evitare il sito web o di valutare i dati solo in misura limitata.
N.B.

Dal 2020 Google non tratta più l’attributo nofollow come un’istru­zio­ne rigida, ma solo come un sug­ge­ri­men­to per la va­lu­ta­zio­ne dei link; pertanto, il motore di ricerca potrebbe comunque eseguire la scansione e in­di­ciz­za­re i link nofollow. Alla luce di ciò, se chi gestisce un sito desidera veramente escludere i contenuti dall’in­di­ciz­za­zio­ne, dovrebbe prestare at­ten­zio­ne anche al file robots.txt o al tag noindex.

Immagine: Grafico che illustra la procedura di un crawler
Il pro­ce­di­men­to di un crawler.

Quali vantaggi offre un crawler?

Con­ve­nien­te ed efficace: i web crawler si occupano di attività di analisi di­spen­dio­se in termini di tempo e costi e possono scan­sio­na­re, ana­liz­za­re e in­di­ciz­za­re i contenuti web più ve­lo­ce­men­te e in modo più economico e completo rispetto agli esseri umani.

Facile da usare, ampia portata: l’im­ple­men­ta­zio­ne dei web crawler è facile e veloce e ga­ran­ti­sce una raccolta e un’analisi dei dati completa e continua.

Mi­glio­ra­men­to della re­pu­ta­zio­ne online: i crawler ot­ti­miz­za­no il tuo marketing online espan­den­do e fo­ca­liz­zan­do lo spettro di clienti. La re­pu­ta­zio­ne online di un’azienda può anche be­ne­fi­cia­re della cattura di modelli di co­mu­ni­ca­zio­ne sui social media grazie ai crawler.

Pub­bli­ci­tà mirata: il data mining e la pub­bli­ci­tà mirata per­met­to­no di ri­vol­ger­si a gruppi di clienti specifici. I siti web con una frequenza di scansione più elevata sono elencati più in alto nei motori di ricerca e ottengono più vi­sua­liz­za­zio­ni.

Va­lu­ta­zio­ne dei dati di clienti e di quelli aziendali: i crawler con­sen­to­no alle aziende di valutare, ana­liz­za­re e uti­liz­za­re i dati dei clienti e delle aziende di­spo­ni­bi­li online per ot­ti­miz­za­re la propria strategia di marketing e im­pren­di­to­ria­le.

Ot­ti­miz­za­zio­ne SEO: valutando termini di ricerca e parole chiave, è possibile definire frasi chiave, limitare la con­cor­ren­za e aumentare le vi­sua­liz­za­zio­ni delle pagine.

Altri possibili contesti d’uso sono:

  • Mo­ni­to­rag­gio continuo dei sistemi per iden­ti­fi­ca­re vul­ne­ra­bi­li­tà
  • Ar­chi­via­zio­ne di siti web datati
  • Confronto di siti web ag­gior­na­ti con le vecchie versioni
  • Ricerca e rimozione di col­le­ga­men­ti inattivi
  • Va­lu­ta­zio­ne del volume di ricerca delle parole chiave
  • Ri­le­va­men­to di errori or­to­gra­fi­ci e altri contenuti non corretti

Come aumentare la frequenza di scansione di un sito web?

Se vorresti che il tuo sito web appaia tra i primi risultati nei motori di ricerca e venga re­go­lar­men­te visitato dai web crawler, dovresti rendere il più facile possibile per i bot trovare il tuo sito. Chi ha un’alta frequenza di scansione ottiene una priorità più elevata nei motori di ricerca. Per fa­ci­li­ta­re l’in­di­vi­dua­zio­ne di un sito web da parte dei crawler, sono fon­da­men­ta­li i seguenti fattori:

  • Il sito web include diversi link e viene citato tramite col­le­ga­men­to su altri siti web. In questo modo, i crawler trovano il sito web non solo tramite link, ma lo con­si­de­ra­no anche come un nodo che conduce altrove e non solo come una strada a senso unico.
  • Il contenuto del sito web è sempre ag­gior­na­to. Ciò vale per il contenuto, i link e il codice HTML.
  • L’ac­ces­si­bi­li­tà del server è garantita.
  • Il tempo di ca­ri­ca­men­to del sito web è buono.
  • Non ci sono link e contenuti duplicati o ri­don­dan­ti.
  • Sitemap, robots.txt e HTTP Response Header for­ni­sco­no al crawler già in­for­ma­zio­ni im­por­tan­ti sul sito web.

Web crawler e scraper: qual è la dif­fe­ren­za?

Anche se vengono spesso equi­pa­ra­ti, web crawler e scraper non ap­par­ten­go­no allo stesso tipo di bot. Mentre i web crawler cercano, valutano e rac­col­go­no i contenuti web in indici, gli scraper hanno prin­ci­pal­men­te il compito di estrarre i dati dai siti web mediante il web scraping.

Sebbene un crawler e uno scraper abbiano degli aspetti in comune e anche i crawler uti­liz­zi­no spesso il web scraping copiando e salvando contenuti web, le loro funzioni prin­ci­pa­li sono il recupero di URL, l’analisi dei contenuti e l’in­te­gra­zio­ne dell’indice con nuovi link e URL.

Gli scraper, invece, hanno prin­ci­pal­men­te la funzione di visitare de­ter­mi­na­ti URL, estrarre dati specifici dai siti web e me­mo­riz­zar­li in database per un uso suc­ces­si­vo.

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