Ottimizzare un sito: i primi passi da compiere

Uno dei compiti più importanti per i gestori di un sito web è quello di rendere l’esperienza di navigazione il più piacevole possibile. Infatti con tempi di caricamento troppo lunghi si rischia di spazientire i vostri visitatori, e con il crescente traffico proveniente dai dispositivi mobili, questo problema non va assolutamente trascurato. Se tenete sotto controllo le performance del vostro sito e volete migliorarle, verificate che i vostri visitatori passino più tempo sulla vostra pagina e che non l’abbandonino già dopo la prima visualizzazione. In questo modo verrete valutati meglio dai motori di ricerca e otterrete un posizionamento migliore.

Potete verificare la velocità attuale del vostro sito utilizzando un test gratuito della velocità come Google PageSpeed Insights o pingdom. Questo tipo di test misura e valuta le performance di un sito tenendo conto di aspetti indipendenti dalla rete, come i contenuti multimediali o la struttura del codice HTML. Questo strumento di Google analizza sia la versione desktop sia la variante mobile del vostro sito, dandovi consigli su come migliorarle.

Quali aspetti influenzano la velocità di caricamento? In questo articolo vi parliamo di cosa può rallentare un sito e vi sveliamo alcune possibili soluzioni.

Hosting

Come prima cosa chiedetevi se l’hosting che utilizzate sia appropriato per le esigenze del vostro sito. Molti gestori di siti vogliono risparmiare proprio sulla performance e sulle capacità del server, e optano per l’offerta più economica. La conseguenza è che al momento meno opportuno manca la larghezza di banda necessaria per elaborare tutte le richieste degli utenti. Soprattutto nei momenti di elevato traffico e in caso di una crescita rapida del numero di visitatori, le soluzioni di hosting economiche, in cui per esempio più clienti condividono lo stesso server, si rivelano molto spesso inadatte. Un altro errore tipico è quello di ospitare il proprio sito su un server all’estero, nonostante l’offerta sia in primo luogo limitata al mercato nazionale: anche per questo aumentano i tempi di caricamento per i vostri visitatori.

Cosa fare:

  • Ricorrere a soluzioni flessibili di hosting con spazio web e traffico illimitati.
  • Usare un server che si trova nei data center del paese dal quale provengono la maggior parte dei propri visitatori.
  • Utilizzare una Content Delivery Network, se volete raggiungere un pubblico internazionale.
  • Gestire il server in maniera autonoma e adattarlo in base al proprio progetto.

HTML, CSS e JavaScript

Quando gli utenti visualizzano il vostro sito, il rispettivo browser richiede il file HTML sul vostro server e lo visualizza attenendosi alle formattazioni CSS indicate. Lo stesso vale per gli elementi JavaScript presenti come banner o sotto forma di news ticker. Più grandi sono i file, più codici devono essere letti e trasferiti, e tanto più dura il processo. Tuttavia, i fogli di stile a cascata e gli script sono essenziali soprattutto per i siti dinamici: rinunciarvi a favore di una grande velocità del sito non è quindi una buona soluzione. Dovreste piuttosto concentrarvi sull’ottimizzazione dei codici.

  • Utilizzare file HTML solo per le informazioni che non sono compatibili con i CSS.
  • Utilizzare file separati per i CSS e per JavaScript e scrivere i codici CSS e JavaScript direttamente su una pagina HTML solo in casi eccezionali (i comandi JavaScript vanno inseriti sempre alla fine del documento, prima dell’elemento body).
  • Comprimere e riassumere i file di codice.
  • Usare la nuova tecnologia di programmazione WebAssembly.

Immagini e contenuti esterni

I contenuti multimediali sono una componente importante di un sito e, esattamente come il design e il layout, sono in grado di rafforzare notevolmente l’efficacia di un contenuto testuale. Soprattutto in un e-commerce il loro scopo è quello di presentare i vostri prodotti con immagini di qualità. Ogni immagine aggiunta aumenta il tempo di caricamento della pagina, soprattutto se queste vengono salvate sul proprio server. Questo vale anche per altri file multimediali come musica, video o PDF.

Cosa fare:

  • Caricare meno elementi possibili da pagine esterne.
  • Evitare immagini, video e altri elementi multimediali superflui.
  • Comprimere immagini con l’aiuto di tool.
  • Salvare le immagini su un server esterno.
  • Indicare larghezza e altezza delle immagini (altrimenti vengono calcolati in automatico dal browser).
  • Utilizzare icone SVG (grafiche vettoriali scalabili).
  • Ritardare il processo di caricamento di tutte le immagini al di fuori dell’area di visualizzazione con l’aiuto del plug-in jQuery Lazy Load (vengono caricate solo quando il visitatore scorre la barra verso l’immagine).
  • Usare l’efficiente formato di immagini WebP.

Caching

Molti siti hanno dei tempi di caricamento lenti perché non usano sistemi di caching. Se si iniziasse a salvare i contenuti nella cache, si riuscirebbe a ottimizzare il sito web con molti meno sforzi e più velocemente. I contenuti salvati nella cache non devono essere richiesti nuovamente dal server a ogni visualizzazione e vengono quindi caricati più velocemente. Inoltre questoevita il sovraccarico del web server, che deve così elaborare meno richieste. Potete memorizzare nella cache tutti gli elementi statici come JavaScript e file CSS, immagini o documenti, e definire per quanto tempo ci devono rimanere.

Cosa fare:

  • Usare il browser del visitatore come cache (cache del browser): in un server apache per esempio abilitate il modulo mod_expires e definite per quanto tempo i relativi tipi di file dovrebbero rimanere nella cache; di tutti gli altri se ne occupa il browser dell’utente.
  • Configurare un reverse proxy e utilizzarlo come cache (web cache) o ricorrere a una Content Delivery Network, che vi dà accesso a tutta una rete di proxy server distribuiti a livello globale.   
  • Utilizzare software per il caching come memcached, per salvare nella memoria contenuti dinamici e ridurre così l’accesso ai dati.

Ulteriori consigli e trucchi per l’ottimizzazione di un sito

Oltre ai punti illustrati finora per ottimizzare la performance del vostro sito, ci sono altre piccole misure che aiutano a tenere bassi i tempi di caricamento, come per esempio:

  • Ridurre al minimo i reindirizzamenti
  • Inserire la codifica di caratteri nel documento HTML
  • Rimuovere regolarmente contenuti errati
  • Evitare un uso eccessivo di plug-in nel CMS
  • Limitare le informazioni raccolte nei cookies
  • Utilizzare favicon (perché i browser richiedono ai web server sempre i file favicon.ico)
  • Attivare il protocollo HTTP/2.

Se finora non avete mai applicato misure che rendano il vostro sito più veloce, dovreste cominciare a farlo. In uno studio del 2017 Google ha scoperto che la probabilità che un utente abbandoni un sito aumenta del 123% per le pagine visitate da dispositivi mobili, se il tempo di caricamento ammonta a più di 10 secondi. Già a partire da 5 secondi la probabilità è più alta del 90% rispetto al normale. Per questo garantire un sito veloce e scorrevole deve essere una priorità per ogni webmaster.

Se non volete perdere sin da subito potenziali clienti o interessati, dovreste agire in tempo utile, ottimizzando il vostro sito e rendendolo competitivo nell’era mobile.

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