Come creare un negozio online che rispetti i requisiti legali?

Sono moltissimi a sognare un’azienda propria. Ma “essere il capo di se stessi” significa anche assumersi tutte le responsabilità giuridiche, ovvero garantire, in quanto gestori di un negozio online, che l’impresa e le offerte rispettino gli obblighi stabiliti dalla legge e che il sito web soddisfi tutti i requisiti legali. Questo non significa solo scegliere e adottare la giusta forma giuridica, ma anche verificare che il sito web e le informazioni in esso contenute siano conformi a determinate normative. Ecco i sette aspetti legali più importanti per un negozio online.

1. Partita IVA

Quando aprite un negozio, sia che si tratti di un negozio fisico sia di un e-commerce, dovete aprire anche una partita IVA, a meno che la vostra sia un’attività solo occasionale e i vostri guadagni siano al di sotto dei 5000€ annuali. Dopo aver aperto la partita IVA, bisogna iscriversi anche al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, semplicemente compilando ed inviando all'Ufficio del Registro delle Imprese, la Pratica di Comunicazione Unica. Tenete anche presente che se l’e-commerce non è la vostra attività prevalente e avete già un negozio fisico, potete iscrivervi alla Gestione Separata. Per evitare errori, è comunque sempre meglio rivolgersi ad un commercialista, che sarà in grado di consigliarvi la forma giuridica più adatta al vostro tipo di attività. Ricordate che, anche se usate il sito web solo per farvi pubblicità e non per vendere dei prodotti o per offrire dei servizi, se avete una partita IVA dovete sempre inserirla tra le informazioni presenti sul sito, insieme a nome e ragione sociale della vostra attività, indirizzo fisico e di posta elettronica e numero di iscrizione al Registro delle Imprese.

2. Condizioni generali di contratto

Le condizioni generali di contratto sono la base per ogni negozio giuridicamente sicuro. Sebbene il gestore non sia obbligato a inserirle sul suo e-commerce, è consigliabile farlo visto che altrimenti si applicano le nazionali leggi vigenti in materia di tutela del consumatore. Quindi se si vogliono inserire delle clausole, delle informazioni o delle altre specifiche, riguardo ad esempio la protezione della privacy o l’uso dei cookie, diverse da quelle standard, bisogna sempre specificarle nelle condizioni generali di contratto. 

È assolutamente sconsigliato copiare e incollare pagine di condizioni generali di contratto di altri siti web: non solo potrebbero essere protette dal diritto d’autore, ma potrebbero non essere giuridicamente adatte alla vostra attività. 

3. Privacy

Sul sito deve essere presente l’informativa sulla normativa della privacy, che fornisca agli utenti del sito un quadro esaustivo sulla gestione dei dati personali. Oggetto di questa normativa sono la natura, la quantità e le finalità della raccolta dei dati. La normativa non disciplina solamente l’utilizzo dei dati raccolti dai form di iscrizione e dagli acquisti, ma anche di quelli ottenuti dagli strumenti di monitoraggio come Google Analytics e dai plug-in (ad esempio i pulsanti social). Per questi casi specifici, dal giugno 2012, con decreto legislativo 69/2012 e 70/2012, è stato introdotto l’obbligo di inserire un banner che compare all’apertura del sito web e che richiede un consenso attivo al trattamento dei dati per procedere con la navigazione. Anche nel caso i dati raccolti dal sito vengano condivisi con soggetti terzi, è necessario che l’utente ne autorizzi esplicitamente il consenso.

4. Termini e condizioni di vendita

I termini e le condizioni di vendita devono sempre essere inseriti in uno shop online e devono innanzitutto fornire informazioni dettagliate sui prodotti e i servizi offerti. Oltre alle informazioni prettamente giuridiche (come ad esempio la determinazione della legge nazionale che viene applicata al contratto o le clausole vessatorie), dovete anche specificare: 

  • il diritto al recesso e la modalità di restituzione della merce: accettare i resi è un obbligo nell’e-commerce. Le modalità che regolano questo procedimento sono complesse, ma sostanzialmente il consumatore ha diritto a recedere senza alcuna penalità e senza dover specificare il motivo entro dieci giorni lavorativi dalla conclusione del contratto (con alcune eccezioni, ad esempio i giornali). Per saperne di più vi invitiamo a leggere il decreto legislativo completo.
  • tempi di consegna: se non diversamente specificato, si presuppone che la merce venga inviata immediatamente non appena eseguito l’ordine. La consegna immediata è di solito intesa entro 5 giorni dall’ordine. Nel caso in cui abbiate bisogno di più tempo per preparare e poi spedire la merce, dovete specificarlo.
  • Costi della merce e di spedizione: ovviamente dovete sempre mostrare il prezzo corretto e finale, inclusivo di tasse e costi di spedizione. 

Naturalmente è possibile modificare le condizioni di vendita, ma bisogna tenere presente che i cambiamenti influenzeranno solo gli acquisti effettuati dopo le modifiche. Per evitare contestazioni che possano causarvi perdite di tempo e denaro, dovreste fare in modo che le varie versioni del documento siano disponibili sul sito, indicando anche il loro periodo di validità.

5. Modalità di pagamento

Per un commerciante online è importante ma non sempre facile offrire i giusti metodi di pagamento. Infatti, se da un lato alcune possibilità possono avvantaggiare il cliente, possono anche creare problemi al negoziante. È buona prassi offrire almeno una modalità di pagamento senza costi aggiuntivi e, nel caso in cui il cliente debba pagare delle spese aggiuntive (ad esempio i costi di spedizione o una commissione per l’uso di carta di credito o bonifico), questo deve essere sempre specificato in maniera chiara durante il processo di ordine della merce. 

6. Newsletter: consenso double opt-in

Le newsletter sono uno degli strumenti di marketing più amati e un metodo relativamente economico per interagire con clienti attivi e potenziali. Spesso l’iscrizione alla newsletter avviene attraverso un formulario integrato nel sito web, che deve funzionare secondo la procedura di consenso Double Opt-In, grazie al quale l’iscrizione viene validata da un doppio consenso, dato la prima volta all’atto di iscrizione e la seconda cliccando un link inviato automaticamente per e-mail. Il consenso double opt-in deve essere impostato per tutti i canali attraverso i quali avviene l’iscrizione alla newsletter. Per impedire lo spam o l’abuso, il gestore del sito web deve garantire di non fare un uso illecito degli indirizzi email cedendoli a terze parti.

7. Diritti su immagini e copyright

Un ultimo punto importante nella configurazione di un sito web professionale sono le immagini e, in particolare, le foto dei prodotti. Per questo è fondamentale prestare attenzione al diritto al marchio e al copyright (insomma a non violare i diritti d’autore) e usare solo quelle foto che sono disponibili gratuitamente o per le quali si ha acquistato la licenza. Chi non si attiene alle regole che caratterizzano il copyright delle immagini su Internet, rischia di incorrere in denunce e sanzioni. Lo stesso vale naturalmente per gli altri contenuti multimediali.

In sintesi

Su un sito di e-commerce, tutti i contenuti dovrebbero essere messi a disposizione del cliente in maniera professionale e trasparente e inseriti in pagine contrassegnate in maniera inequivocabile e sempre raggiungibili. Bisogna dedicare particolare attenzione al tema privacy, che non solo è rilevante da un punto di vista legale, ma ha anche un peso enorme per il marketing dell’azienda.

Questo articolo non ha alcuna rilevanza legale e non sostituisce la consulenza di un avvocato specializzato.


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