Per avere successo online bisogna essere trovati fa­cil­men­te sul web. Grazie all’ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca (SEO) si provvede a far comparire la propria pagina tra i primi risultati di ricerca. Abbiamo riassunto per te i concetti basilari dell’ot­ti­miz­za­zio­ne SEO.

Cosa si nasconde dietro l’ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca (SEO)?

L’ot­ti­miz­za­zio­ne SEO, dall’inglese Search Engine Op­ti­mi­za­tion, è da alcuni anni uno dei rami più im­por­tan­ti del marketing online. Il principio alla base è semplice: ottimizzi i tuoi contenuti per gli utenti e i motori di ricerca ti premiano a loro volta con un buon po­si­zio­na­men­to tra i risultati di ricerca per una parola chiave. Di con­se­guen­za, il tuo sito web verrà trovato più fa­cil­men­te dagli utenti e otterrà una maggiore at­ten­zio­ne.

Mentre tramite la SEO deve essere raggiunto un buon po­si­zio­na­men­to tra i risultati di ricerca organici, la pub­bli­ci­tà nei motori di ricerca (SEA) si occupa del po­si­zio­na­men­to in alto tra i risultati di ricerca non organici tramite l’at­ti­va­zio­ne di annunci a pagamento. Entrambi gli ambiti sono di­sci­pli­ne del marketing per i motori di ricerca (SEM).

Consiglio

Dai un’occhiata al nostro glossario SEO per scoprire i termini SEO più im­por­tan­ti dalla A alla Z.

Qual è lo scopo della SEO?

Lo scopo prin­ci­pa­le è quello di po­si­zio­na­re la propria pagina il più in alto possibile tra i primi risultati di ricerca organici di Google, in­di­pen­den­te­men­te che si tratti di un e-commerce, di un blog (consulta anche l’articolo SEO per blog) o di un altro portale. Si cerca così di ot­ti­miz­za­re la propria pagina a seconda del tema e dell’offerta in base a parole chiave (keyword) ap­pro­pria­te. Se per esempio si vendono delle borse da donna, saranno rilevanti delle keyword come “comprare borse da donna”, “borse da donna eco­no­mi­che” o simili. Se la propria pagina compare più in alto tra i risultati di questa ricerca, aumentano le chance che dei po­ten­zia­li clienti vi clicchino sopra.

N.B.

Ov­via­men­te esistono anche altri motori di ricerca come Bing, ma Google predomina con una quota di mercato in Italia pari a quasi il 95% (se si considera la ricerca da desktop; dati ag­gior­na­ti a marzo 2024. Per la ricerca dai di­spo­si­ti­vi mobili, la per­cen­tua­le di utenti che utilizza Google è ancora più alta.

Vantaggi e svantaggi della SEO

Uno dei maggiori vantaggi dell’ot­ti­miz­za­zio­ne SEO è l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Il po­si­zio­na­men­to tra i primi risultati su Google non è comprato, ma è invece frutto di una buona ot­ti­miz­za­zio­ne SEO. Per ottenere buoni risultati bisogna infatti rim­boc­car­si le maniche e investire nelle risorse, spe­cial­men­te se ci si deve ancora adattare alle misure tipiche della SEO. Se pa­ra­go­na­to al keyword ad­ver­ti­sing con Google Ads e simili, i costi da sostenere sono molto bassi. Se Google si accorge che gli utenti visitano una pagina spesso, che vi ac­qui­sta­no qualcosa o sug­ge­ri­sco­no il negozio, è possibile co­struir­si una re­pu­ta­zio­ne online e il ranking aumenta.

Un ulteriore vantaggio: grazie a numerosi strumenti SEO, non solo è possibile gestire e misurare esat­ta­men­te il proprio successo, ma anche ana­liz­za­re quello della con­cor­ren­za e riuscire a ricavarne così ottimi spunti e consigli. Gli strumenti quali SISTRIX o Sear­ch­me­trics con­sen­to­no di in­tra­pren­de­re un’analisi det­ta­glia­ta di questi fattori.

Ov­via­men­te, la SEO presenta anche degli svantaggi. Si è e si rimane di­pen­den­ti da Google. Una strategia SEO che fino a pochi mesi fa si è rivelata di successo potrebbe non essere più valida al prossimo ag­gior­na­men­to dell’algoritmo. Crearsi una re­pu­ta­zio­ne online può tra­sfor­mar­si in un lungo processo che si protrae per settimane, se non ad­di­rit­tu­ra per mesi. La durata e i costi collegati sono difficili da calcolare e prevedere, al contrario dei risultati degli annunci pagati che sono già quan­ti­fi­ca­bi­li dopo qualche ora o dopo alcuni giorni. In­ter­rom­pen­do però le misure adottate per la SEA, la vi­si­bi­li­tà della pagina di­mi­nui­sce dra­sti­ca­men­te. Una buona ot­ti­miz­za­zio­ne SEO comporta invece effetti positivi di lunga durata.

Vantaggi della SEO Svantaggi della SEO
Con­ve­nien­te Di­pen­den­za dai motori di ricerca (Google)
Rafforza la re­pu­ta­zio­ne online I risultati spesso si vedono solo dopo settimane o mesi
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SEO on-page e off-page

La SEO si divide es­sen­zial­men­te in due grandi ambiti: l’ot­ti­miz­za­zio­ne on-page e off-page. Nella SEO on-page si prende in con­si­de­ra­zio­ne prima di tutto la grafica e la qualità della pagina stessa. Nella SEO off-page si valutano parametri esterni al sito web.

Ot­ti­miz­za­zio­ne on-page

Con SEO on-page si indicano le misure che possono essere attuate di­ret­ta­men­te sul proprio sito. Qui dipende tutto dalle com­pe­ten­ze di chi gestisce il sito web. In questo tipo di ot­ti­miz­za­zio­ne è im­por­tan­te adattare i contenuti così come gli elementi tecnici e strut­tu­ra­li.

I campi più im­por­tan­ti dell’ot­ti­miz­za­zio­ne on-page:

  1. Contenuto: l’obiettivo è creare dei contenuti unici, di alta qualità e rilevanti, noti come Unique Content. I contenuti duplicati o ad­di­rit­tu­ra plagi, noti anche in inglese come Duplicate Content, vanno evitati.
  2. Parole chiave: un’analisi delle parole chiave esau­rien­te è es­sen­zia­le per una SEO di successo. Uti­liz­zan­do le keyword, si do­vreb­be­ro usare anche dei sinonimi, ma è so­prat­tut­to im­por­tan­te scrivere per lettrici e lettori e non per i crawler di Google.
  3. Struttura: l’ot­ti­miz­za­zio­ne del contenuto da sola non basta; anche la struttura deve essere ac­cat­ti­van­te. Il titolo, i titoli dei paragrafi, i paragrafi e le liste aumentano la leg­gi­bi­li­tà sia per i clienti che per Google.
  4. Contenuti mul­ti­me­dia­li: tra i contenuti di una pagina, oltre ai testi, vengono an­no­ve­ra­ti anche immagini, video e grafici. I contenuti in­te­rat­ti­vi ga­ran­ti­sco­no un tempo di per­ma­nen­za e un tasso di in­te­ra­zio­ne più elevato. Per far sì che Google riesca a leggerli, le keyword scelte devono essere contenute anche nel nome del file, nel titolo e nell’alt tag di immagini e video.
  5. I metadati: con i metadati o i meta tag si mettono a di­spo­si­zio­ne delle in­for­ma­zio­ni che vengono estra­po­la­te dai browser e dai motori di ricerca. Gli attributi più im­por­tan­ti per l’ot­ti­miz­za­zio­ne on-page sono il titolo (title) e la meta de­scrip­tion.
  6. Struttura dei link: i link interni servono non solo a lettrici e lettori, ma anche a Google per navigare sul sito. Ot­ti­miz­zan­do la struttura dei link interni, bisogna fare in modo di mantenere breve la lunghezza del percorso.
  7. Aspetti tecnici: un altro fattore da tenere in con­si­de­ra­zio­ne è l’ot­ti­miz­za­zio­ne del sito dal punto di vista tecnico, in cui rientra anche una pro­gram­ma­zio­ne mirata per i motori di ricerca. Lunghi tempi di ca­ri­ca­men­to di una pagina, frequenti mal­fun­zio­na­men­ti del server o errori nel codice si ri­per­cuo­to­no ne­ga­ti­va­men­te sull’in­di­ciz­za­zio­ne su Google.

Ot­ti­miz­za­zio­ne off-page

La SEO off-page comprende tutte le misure che si ri­fe­ri­sco­no in­di­ret­ta­men­te al proprio sito. Si tratta so­prat­tut­to di segnali emessi da pagine esterne. Se la pagina A rimanda alla pagina B, la re­pu­ta­zio­ne della pagina B aumenta. Infatti, per Google è im­por­tan­te quanto la pagina in­di­ciz­za­ta sia rilevante e popolare. I backlink e le menzioni su altre pagine o sui social media co­sti­tui­sco­no perciò un fattore decisivo per il po­si­zio­na­men­to tra i risultati di ricerca.

I campi più im­por­tan­ti dell’ot­ti­miz­za­zio­ne off-page:

  • Link building: i backlink sono tra i fattori che incidono mag­gior­men­te sul ranking, pertanto anche creare un profilo di link occupa una grande parte dell’ot­ti­miz­za­zio­ne off-page. I backlink svolgono la funzione di metro di misura per stabilire la po­po­la­ri­tà di una pagina. In questo caso non si considera solo la quantità, ma so­prat­tut­to la qualità dei link.
  • Segnali sociali: sono compresi in quest’ambito tutti i segnali pro­ve­nien­ti dai social media quali Facebook o X. I segnali positivi, come i Mi piace, le con­di­vi­sio­ni e i commenti, sono rilevanti per l’in­di­ciz­za­zio­ne sui motori di ricerca. Le aziende che sono attive sui social ri­ce­ve­ran­no più at­ten­zio­ne, avranno un elevato numero di visite e si gua­da­gne­ran­no la fedeltà dei clienti.
Consiglio

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