Un blog privato nasce prin­ci­pal­men­te da una passione e da un interesse specifico. Ma anche se si comincia solo per hobby, i blogger investono spesso molto tempo ed energia nel loro progetto web. Se si promuove il proprio contenuto in maniera pro­fes­sio­na­le, ne può derivare un ritorno fi­nan­zia­rio, in poche parole si può gua­da­gna­re con il proprio blog. Perciò se i requisiti generali più im­por­tan­ti vengono sod­di­sfat­ti, i blogger hanno a di­spo­si­zio­ne numerose pos­si­bi­li­tà.

Principi di base per un blog com­mer­cia­le di successo

Anche se i contenuti di un blog sono di ottima qualità e molto pro­fes­sio­na­li, non è facile gua­da­gna­re sin da subito. Tutti i blog com­mer­cia­li di successo ri­chie­do­no un in­ve­sti­men­to di tempo con­si­de­re­vo­le e chi vorrebbe af­fer­mar­si pro­fes­sio­nal­men­te in un settore deve armarsi di molta pazienza. Infatti gestire un blog non ga­ran­ti­sce facili guadagni.

Per gua­da­gna­re qualcosa con un blog entrano in gioco concetti chiave, quali di­sci­pli­na e pro­fes­sio­na­li­tà, che però da soli non bastano per emergere nel vasto mercato online.

Trovare e svi­lup­pa­re un tema

Un errore di molti blogger che cercano di gua­da­gna­re con i loro contenuti è che non hanno stabilito un tema ben definito di cui trattare. Pertanto risulta stra­te­gi­co e utile trattare di una tematica chia­ra­men­te ben definita a cui si è in­te­res­sa­ti. Già dalla creazione del blog bi­so­gne­reb­be co­min­cia­re a pensare all’argomento su cui si vorrebbe scrivere. Se si trova una nicchia con la propria tematica, si raggiunge un target preciso e si co­strui­sce così una cerchia di lettori definita e fedele. Ed è esat­ta­men­te questo target ad essere lucrativo per gli in­ser­zio­ni­sti che, ad esempio, vor­reb­be­ro inserire un banner pub­bli­ci­ta­rio su un blog. È molto im­por­tan­te per le aziende tar­get­tiz­za­re il loro pubblico di ri­fe­ri­men­to, so­prat­tut­to nel contesto dell’Affiliate Marketing, dove le in­ser­zio­ni fun­zio­na­no solo se presenti nel giusto contesto (vedi sotto).

Consiglio

Un dominio efficace com­pren­si­vo di un’esten­sio­ne di dominio adatta può aiutare a far parlare del proprio blog e con­tri­bui­sce alla sua af­fer­ma­zio­ne duratura sul mercato. A partire dal 21 novembre 2016 i gestori dei siti web possono re­gi­stra­re un dominio .blog così da chiarire ai vi­si­ta­to­ri sin dall’inizio cosa debbano aspet­tar­si dall’URL in questione. Anche su IONOS avete la pos­si­bi­li­tà di re­gi­stra­re il vostro indirizzo con un dominio .blog di questo tipo.

Generare traffico

Nella classica pub­bli­ci­tà sui giornali il numero delle tirature determina la posizione e il valore delle in­ser­zio­ni. Invece nel blogging il fattore decisivo è il traffico generato con i propri articoli. Per molti in­ser­zio­ni­sti un blog che ha sole poche centinaia di vi­si­ta­to­ri al giorno è di poco interesse, ma è difficile ge­ne­ra­liz­za­re perché per alcune imprese può essere in­te­res­san­te avere una piccola cerchia di lettori se, ad esempio, si vuole rag­giun­ge­re un pubblico spe­cia­liz­za­to che cor­ri­spon­de esat­ta­men­te al target dell’in­ser­zio­ni­sta. In ogni caso è chiaro: il traffico nel settore delle in­ser­zio­ni pay per click e nell’Affiliate Marketing è molto im­por­tan­te. Ma un blog non viene trovato per caso dalla cerchia di lettori de­si­de­ra­ta: i blogger devono con­qui­star­si i propri lettori di­mo­stran­do per­se­ve­ran­za e impegno e in­vo­glian­do­li a sof­fer­mar­si sul proprio sito grazie alla pub­bli­ca­zio­ne regolare, attuale e rilevante di contenuti. Infatti solo con molti lettori fedeli si può gua­da­gna­re con il proprio blog.  In questo contesto vanno anche chiarite le domande che sorgono riguardo all’hosting: chi ha ambizioni com­mer­cia­li dovrebbe con­cen­trar­si sulla gestione di un blog in autonomia, pre­di­li­gen­do quindi una soluzione self hosted.

Net­wor­king tra blogger

Il net­wor­king è uno dei fattori più im­por­tan­ti per un blog di successo perché la rilevanza si determina anche in relazione al proprio network. Perciò si dovrebbe tra­la­scia­re il discorso della con­cor­ren­za e inserire dei link a contenuti buoni e te­ma­ti­ca­men­te rilevanti di altri blog. È in­dif­fe­ren­te se si con­di­vi­do­no post o si citano testi, il col­le­ga­men­to con un’ipotetica con­cor­ren­za porta con sé un duplice vantaggio. Il primo è che la propria cerchia di lettori apprezza questo “servizio” e rimane fedele al blogger; invece di temere di perdere il lettore sul blog linkato, ci si dovrebbe proporre come un “centro in­for­ma­zio­ni di contenuti di qualità” (anche se offerti in parte da terzi). Il secondo è che molti blogger possono trarre vantaggio da questi col­le­ga­men­ti, visti come backlink, e aumentare di con­se­guen­za il proprio PageRank sui motori di ricerca. Nei nostri articoli trovate maggiori in­for­ma­zio­ni sull’im­por­tan­za dei backlink per l’ot­ti­miz­za­zio­ne per i motori di ricerca  e alcuni consigli su come ot­ti­miz­za­re un blog WordPress.

Gua­da­gna­re con un blog: classiche fonti di guadagno

Quali sono quindi le diverse fonti di guadagno per tutti quelli che vogliono gua­da­gna­re con il loro blog? Prendendo le mosse da questa domanda verranno spiegati prima di tutto i classici metodi per generare degli introiti con il proprio blog e subito dopo vi il­lu­stre­re­mo come gua­da­gna­re scrivendo su un blog senza che sia ne­ces­sa­rio inserire della pub­bli­ci­tà sulla propria pagina.

Direct Marketing

Nel Direct Marketing il blogger concede dietro pagamento uno spazio pub­bli­ci­ta­rio libero sulla sua pagina di­ret­ta­men­te all’in­ser­zio­ni­sta. Gli spazi pub­bli­ci­ta­ri gestiti in maniera in­di­pen­den­te possono essere molto redditizi, perché a dif­fe­ren­za di AdSense o di altri servizi online simili tutti i ricavi vanno di­ret­ta­men­te al blogger. Ma la gestione autonoma implica anche un maggiore impegno, so­prat­tut­to per quanto riguarda l’aspetto dell’ac­qui­si­zio­ne di nuovi partner pub­bli­ci­ta­ri. Ge­ne­ral­men­te si è affermata la prassi secondo la quale i blogger segnalano lo spazio pub­bli­ci­ta­rio a di­spo­si­zio­ne sulla propria pagina e in­se­ri­sco­no nelle relative sot­to­pa­gi­ne tutte le in­for­ma­zio­ni rilevanti sul loro uso come con­di­zio­ni, prezzi delle in­ser­zio­ni, ecc.

Post spon­so­riz­za­ti

At­tra­ver­so i post spon­so­riz­za­ti (chiamati anche ad­ver­to­rial) i blogger non gua­da­gna­no con le in­ser­zio­ni pub­bli­ci­ta­rie, ma con post re­da­zio­na­li. Per questo scrivono articoli su un prodotto preciso, un tema con­cor­da­to o riportano anche un articolo già scritto (e adattato al target) dall’azienda o da altre agenzie. Il raggio di azione di un blog, l’impegno e la rilevanza di un tema in­flui­sco­no anche nella re­tri­bu­zio­ne dell’articolo. Le coo­pe­ra­zio­ni con i blog rientrano tra i servizi standard offerti da molte agenzie di marketing. Molti blogger faticano però a trovare la giusta misura tra post spon­so­riz­za­ti e contenuti credibili.

N.B.

È fon­da­men­ta­le che i post spon­so­riz­za­ti vengano con­tras­se­gna­ti come tali. Il blogger è pagato per scrivere l’ad­ver­to­rial e promuove un prodotto, un servizio o un’azienda in maniera più o meno diretta. Se si evita di segnalare un post di questo tipo, ci si trova di fronte a un caso di pub­bli­ci­tà occulta.

Affiliate Marketing

L’Affiliate Marketing è un marketing di “rac­co­man­da­zio­ne”. L’iscri­zio­ne a programmi partner cor­ri­spon­den­ti è di regola gratuita per i blogger. Gli autori ottengono delle prov­vi­gio­ni se con­si­glia­no un prodotto o un servizio nei loro articoli e un lettore segue il loro consiglio (cioè il link). La prov­vi­gio­ne pattuita (circa il 3-10 % del prezzo totale) viene pagata solo se la vendita o la sti­pu­la­zio­ne del contratto è andata a buon fine. Tra gli in­ter­me­dia­ri più famosi ci sono Awin e il programma di af­fi­lia­zio­ne di Amazon.

Pub­bli­ci­tà pay per click

Le in­ser­zio­ni pay per click offrono un metodo semplice per inserire la pub­bli­ci­tà sulla propria pagina e co­min­cia­re così a gua­da­gna­re. Il servizio online di gran lunga più co­no­sciu­to per la gestione di in­ser­zio­ni simili è Google AdSense. Le in­ser­zio­ni pay per click vengono vi­sua­liz­za­te a seconda dei contenuti e del contesto, ciò significa che i contenuti dell’in­ser­zio­ne si adattano alla tematica trattata sul blog. Il calcolo avviene per singolo click, quindi maggiore è il traffico generato su un blog, più si può trarre vantaggio da in­ser­zio­ni di questo tipo.

Strategie al­ter­na­ti­ve per gua­da­gna­re con il proprio blog

Il Direct Marketing si è spesso diffuso negli anni scorsi tra i blogger e per molti rientra tra le fonti di guadagno più facili da regolare. Ma ci sono comunque anche altre pos­si­bi­li­tà che per­met­to­no di ricavare dei profitti da un blog. Nei paragrafi suc­ces­si­vi vi pre­sen­tia­mo bre­ve­men­te alcune soluzioni al­ter­na­ti­ve.

Pro­muo­ve­re i propri prodotti sul blog

Un buon blog che offre contenuti di ottima qualità pone le basi per la vendita di ulteriori prodotti o servizi. Gli autori di un blog, che sono degli spe­cia­li­sti di un tema ben delineato e che uti­liz­za­no il loro status di esperti per proporre ulteriori offerte, pro­muo­vo­no così le loro co­no­scen­ze tecniche. Ad esempio dei la­vo­ra­to­ri autonomi, come fotografi o web designer, scrivono sul blog di argomenti relativi al loro settore specifico e offrono con­te­stual­men­te un servizio pro­fes­sio­na­le a pagamento.

I gior­na­li­sti uti­liz­za­no spesso il proprio blog per farsi pub­bli­ci­tà au­to­no­ma­men­te così da arrivare a ottenere degli incarichi per giornali im­por­tan­ti. Alcuni prodotti o servizi che si adattano bene per essere uti­liz­za­ti in settori specifici sono ad esempio ebook, seminari e workshop, o anche video tutorial, che vengono offerti al lettore.

Mettere a di­spo­si­zio­ne contenuti a pagamento

Un’ulteriore opzione per gua­da­gna­re con il blogging è l’in­te­gra­zio­ne del co­sid­det­to paywall (let­te­ral­men­te “barriera di pedaggio”). In Italia il contenuto a pagamento (paid content) è amato so­prat­tut­to dai grandi gruppi edi­to­ria­li che, il più delle volte, in­tro­du­co­no un ab­bo­na­men­to mensile, sta­bi­len­do di rendere di­spo­ni­bi­li gra­tui­ta­men­te solo alcuni articoli. Grazie a plug-in come Tinypass, anche su un semplice blog di WordPress si può inserire un sistema di questo tipo. Un’altra pos­si­bi­li­tà è co­sti­tui­ta dalla pagina per abbonati, nella quale tutti i contenuti (contenuti Premium) sono visibili esclu­si­va­men­te per gli iscritti che pagano.

Fi­nan­ziar­si con donazioni

Si può anche fi­nan­zia­re il proprio blog con donazioni. At­tra­ver­so l’in­te­gra­zio­ne sulla pagina di un’opzione per le donazioni si chiede al lettore un aiuto fi­nan­zia­rio, na­tu­ral­men­te del tutto vo­lon­ta­rio. Al contrario del modello paywall, tutti i contenuti rimangono gratuiti, anche se il lettore decide di non fare una donazione. Servizi spe­cia­liz­za­ti come Flattr offrono la pos­si­bi­li­tà di gestire in maniera semplice le donazioni, a patto però che il lettore sia iscritto al servizio e disponga di un credito. Al­ter­na­ti­va­men­te si può offrire un’opzione diretta di donazione, ad esempio fornendo i propri dati bancari sul blog.  

Consiglio

Chi vorrebbe gua­da­gna­re con il proprio blog e dispone di un account Paypal, ha anche la pos­si­bi­li­tà di creare un pulsante per­so­na­liz­za­to per le donazioni di­spo­ni­bi­le sul sito ufficiale del servizio per i pagamenti online. È ne­ces­sa­rio inserire l’importo da donare (fisso o im­po­sta­bi­le a proprio pia­ci­men­to9, la valuta e la lingua. Infine si deve solo integrare il codice HTML generato sul proprio blog.

Vendere link

Un’altra pos­si­bi­li­tà per gua­da­gna­re con un blog è la vendita di quei link non uti­liz­za­ti all’interno della pub­bli­ci­tà a pagamento. Tran­sa­zio­ni di questo tipo avvengono su siti web come SeedingUp, ma pre­sen­ta­no uno svan­tag­gio decisivo rispetto ai link dei post spon­so­riz­za­ti: i link comprati che non sono op­por­tu­na­men­te segnalati in­fran­go­no le linee guida di Google e quindi il blogger rischia di venir pe­na­liz­za­to dal motore di ricerca. Ne può derivare così una di­mi­nu­zio­ne del PageRank e la perdita di una posizione van­tag­gio­sa nelle SERPs, cosa che rende il blog poco in­te­res­san­te per la maggior parte degli in­ser­zio­ni­sti.

Regole per i blog com­mer­cia­li

I blog com­mer­cia­li non fun­zio­na­no se non ci si attiene a certe regole del gioco. Perciò bisogna seguire la re­go­la­men­ta­zio­ne ufficiale che prevede, tra l’altro, la denuncia di inizio di attività com­mer­cia­le e delle entrate fiscali. Di seguito vi il­lu­stria­mo i passaggi più im­por­tan­ti da dover compiere se si vuole gestire un blog per fini com­mer­cia­li:

  1. I blogger devono di­chia­ra­re al fisco i loro guadagni: Tutti i blogger devono di­chia­ra­re al fisco i loro guadagni. Nel caso si tratti di un importo massimo di 5000 € all’anno o di una pre­sta­zio­ne di durata inferiore ai 30 giorni, non è ne­ces­sa­rio aprire una partita IVA. Bisogna però di­chia­ra­re tutti i redditi nel modello 730 o modello Unico. Se si guadagna più di 5000 € o la pre­sta­zio­ne supera i 30 giorni, l’attività viene con­si­de­ra­ta con­ti­nua­ti­va e risulta così ne­ces­sa­rio aprire la partita IVA. La procedura per l’apertura online è re­la­ti­va­men­te semplice: dopo aver scelto sul sito dell’Agenzia delle Entrate uno dei due modelli di­spo­ni­bi­li (AA9 nel caso si tratti di una persona singola o AA7 nel caso si voglia avviare una società), bisogna re­gi­strar­si online ai servizi Entratel e Fi­scon­li­ne e inviare poi i documenti seguendo le in­di­ca­zio­ni riportate dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

  2. La pub­bli­ci­tà deve essere con­tras­se­gna­ta: È fon­da­men­ta­le fare in modo che la pub­bli­ci­tà sia ri­co­no­sci­bi­le fa­cil­men­te e chia­ra­men­te agli occhi dei lettori, quindi deve essere con­tras­se­gna­ta in qualche modo. Nel caso di banner e altre in­ser­zio­ni non è ne­ces­sa­rio indicarla ul­te­rior­men­te perché sono già fa­cil­men­te ri­co­no­sci­bi­li. Tutte le altre forme di pub­bli­ci­tà come gli ad­ver­to­rial o le re­cen­sio­ni a pagamento dei prodotti devono invece essere chia­ra­men­te segnalate. Ad esempio scrivendo all’inizio “pub­bli­ci­tà”, “annuncio” o “post spon­so­riz­za­to”.

  3. Note legali e copyright: Sebbene le leggi italiane siano in­com­ple­te e talvolta con­trad­di­to­rie in materia di questioni legate a Internet, ci sono alcuni elementi che non possono mancare in un blog com­mer­cia­le. In­nan­zi­tut­to se si possiede la partita IVA, deve sempre essere inserita insieme al numero assegnato dal Registro delle Imprese, la sede e il rap­pre­sen­tan­te legale, la tipologia della società e il capitale versato. Trovate alcune dritte sulle note legali più im­por­tan­ti e ne­ces­sa­rie per un sito web in questo articolo. Un altro tema che non deve essere sot­to­va­lu­ta­to è il copyright e l’uso corretto dei contenuti mul­ti­me­dia­li di terze parti. Anche in questo caso potete farvi un’idea generale leggendo il nostro articolo “Copyright delle immagini su Internet”.

In caso di dubbi, visto che le procedure possono risultare lunghe e complesse, si consiglia di ri­vol­ger­si a un com­mer­cia­li­sta.

Quanto guadagna un blogger?

Nei paragrafi pre­ce­den­ti ci siamo occupati di come poter gua­da­gna­re con un blog, lasciando aperta la questione di quanto per­ce­pi­sca men­sil­men­te un blogger: una risposta univoca è difficile da dare. Infatti i gestori di un blog hanno a di­spo­si­zio­ne diverse fonti di guadagno e vengono anche pagati dif­fe­ren­te­men­te per i post spon­so­riz­za­ti, le in­ser­zio­ni pub­bli­ci­ta­rie e il resto. Oltre alla notorietà e al numero di vi­si­ta­to­ri, de­ter­mi­nan­te in tal senso risulta anche il tema del blog: ad esempio si può gua­da­gna­re di più con un blog di moda o di viaggi rispetto che con uno su animali esotici come l’axolotl, visto che il target di quest’ultimo è estre­ma­men­te ridotto.

Essere blogger in Italia: la si­tua­zio­ne

Quanti sognano di ri­las­sar­si in spiaggia mentre il proprio conto corrente si rimpingua da solo? È so­li­ta­men­te ciò che si pensa accada quando si parla di blogging. La realtà è, invece, un’altra: anche se con un po’ di impegno e duro lavoro si può gua­da­gna­re con un blog, nella maggior parte dei casi non si rag­giun­go­no mai cifre tali da riuscire a vivere solo di questa attività. Un blog risulta piuttosto utile per avere delle entrate ag­giun­ti­ve o, qualora si sia dei la­vo­ra­to­ri freelance, per ac­cre­sce­re la propria notorietà e acquisire così nuovi clienti per il business prin­ci­pa­le, di cui il blog rimane però solo un’appendice.

Sono davvero pochi i blogger italiani che si dedicano per mestiere solo a questo, e quando ci riescono è perché sono diventati talmente famosi da essersi tra­sfor­ma­ti così in degli in­fluen­cer, quindi vengono visti come delle celebrità o degli esperti nel proprio settore. Si tratta però di un’eccezione più che di una regola.

I blogger che gua­da­gna­no di più al mondo

Moda, sport, lifestyle o musica: sono alcuni dei mol­tis­si­mi temi di cui trattano i blog e ogni settore ha i suoi massimi esponenti con storie di successo uniche e dif­fe­ren­ti dalle altre. Spesso il business di questi blogger di successo va ben oltre la semplice redazione di post sul proprio blog. Così i blogger famosi diventano degli in­fluen­cer sui social network, vengono invitati a con­fe­ren­ze ed eventi in veste di esperti o ge­sti­sco­no persino una propria linea di prodotti. È questo il caso del progetto “The Blonde Salad”, avviato nel 2009 come blog di moda da Chiara Ferragni. Oggi la Ferragni è a capo di uno staff che non si occupa solo di mandare avanti il blog, diventato nel frattempo un vero e proprio magazine di moda, ma che gestisce anche diversi canali sui social media, organizza shooting fo­to­gra­fi­ci e si dedica a pro­muo­ve­re la linea di scarpe della blogger, “Chiara Ferragni Col­lec­tion”. In questo modo la fashion blogger realizza un utile stimato di oltre 10 milioni di euro all’anno. Inoltre i seguenti blogger rientrano tra quelli più pagati e di successo al mondo:

  Blogger Settore Fonti di guadagno Introiti stimati
The Smart Passive Income Blog Pat Flynn Marketing Affiliate Marketing, vendita di prodotti, podcast, guest speaker 180.000 $ al mese
Making Sense of Cents Michelle Finanza Affiliate Marketing, Direct Marketing, vendita di prodotti 120.000 $ al mese
Pinch of Yum Lindsay & Bjork Cucina Affiliate Marketing, Direct Marketing, post spon­so­riz­za­ti, pub­bli­ci­tà PPC, guest speaker 70.000 $ al mese
Just a Girl and Her Blog Abby Lawson Lifestyle e de­co­ra­zio­ne di ambienti Affiliate Marketing, vendita di prodotti 30.000 $ al mese
Shour­Me­Load Harsh Agrawal Blogging e Internet Affiliate Marketing, Direct Marketing, vendita di prodotti, pub­bli­ci­tà PPC 30.000 $ al mese
Mat­thew­Wood­ward.co.uk Matthew Woodward SEO Affiliate Marketing, con­su­len­te 22.000 $ al mese
True Valhalla Matthew Sviluppo software Vendita di prodotti, Direct Marketing 10.000 $ al mese
JohnnyFD.com Johnny Viaggi Affiliate Marketing, vendita di prodotti 8.000 $ al mese
Single Moms Income Alexa Consigli per ri­spar­mia­re Affiliate Marketing, post spon­so­riz­za­ti, pub­bli­ci­tà PPC 6.600 $ al mese

Fonte: https://blog­ger­spas­sion.com/bloggers-income-report-how-much-money-do-top-bloggers-make-and-how/

Gua­da­gna­re con il proprio blog: consigli e trucchi per aspiranti blogger

Se pia­ni­fi­ca­te già da tempo di gua­da­gna­re con il vostro blog, è arrivato il momento di gettare le basi per avviare il vostro business. Ri­cor­da­te­vi di spe­cia­liz­zar­vi su un tema, di scegliere una soluzione di hosting ap­pro­pria­ta, di generare più traffico e di creare legami con altri blogger. Tutti questi processi sono lunghi e ri­chie­do­no spesso molta pazienza, ma sono in­di­spen­sa­bi­li. Ci sono però alcuni trucchi con cui potete dare una spinta al vostro successo.

  1. Ot­ti­miz­za­re i tempi di ca­ri­ca­men­to delle pagine: un blog si trova nel World Wide Web. I po­ten­zia­li lettori danno un grande valore alla user ex­pe­rien­ce, come accade per tutti gli altri progetti. Quindi, oltre a un’usabilità intuitiva e a una buona struttura, sono par­ti­co­lar­men­te richiesti anche dei tempi di ca­ri­ca­men­to veloci delle pagine. Quest’ultimo fattore dipende so­prat­tut­to dalla scelta del blog, e quindi del relativo CMS, oltre che dall’ambiente di hosting a di­spo­si­zio­ne. Se uti­liz­za­te un CMS, spesso potete mi­glio­ra­re i tempi di ca­ri­ca­men­to con i plug-in, come ad esempio Lazy Load per le pagine WordPress. Questo plug-in fa in modo che le immagini vengano caricate solo quando si trovano nel campo di vi­sua­liz­za­zio­ne dei lettori.

  2. Pre­sen­ta­re più contenuti: molti blogger pre­sen­ta­no nella pagina iniziale solo pochi post o ri­nun­cia­no com­ple­ta­men­te ai contenuti re­da­zio­na­li. Invece un’ampia scelta au­men­te­reb­be le chance di ri­sve­glia­re l’interesse dei vi­si­ta­to­ri e di acquisire in questo modo nuovi lettori fissi. Inoltre il tempo di per­ma­nen­za crescente si riflette po­si­ti­va­men­te sul ranking dei motori di ricerca. È però im­por­tan­te che teniate bene a mente anche in questo passaggio i già citati tempi di ca­ri­ca­men­to.

  3. An­ti­ci­pa­re l’articolo: uti­liz­zan­do un’immagine di anteprima ac­cat­ti­van­te e un teaser in­te­res­san­te aumentate la pos­si­bi­li­tà che il vostro articolo venga letto. L’ideale sarebbe che scriviate voi stessi questa sorta di quarta di copertina del vostro post. Molti CMS offrono però delle funzioni che per­met­to­no di estra­po­la­re au­to­ma­ti­ca­men­te dalle prime righe il testo di anteprima. Dovreste però ricorrere a questa soluzione solo se non disponete del tempo ne­ces­sa­rio per crearlo voi.

  4. Mettere in evidenza la call to action: se oltre ai contenuti re­da­zio­na­li, offrite anche new­slet­ter, prodotti o servizi per gua­da­gna­re con il vostro blog, dovreste espli­ci­ta­men­te chiarirlo ai vostri lettori. I ri­spet­ti­vi moduli, pulsanti e gli altri elementi do­vreb­be­ro essere po­si­zio­na­ti in maniera al­tret­tan­to pro­mi­nen­te di modo che vengano percepiti come tali dagli utenti. Se volete integrare diverse call to action sul vostro blog, non dovreste com­met­te­re l’errore di assegnare a tutti gli elementi lo stesso peso. Mettete in evidenza quello che è più im­por­tan­te di modo che i vi­si­ta­to­ri non si sentano so­vrac­ca­ri­ca­ti da una selezione poco chiara.

  5. Ana­liz­za­re il com­por­ta­men­to degli utenti: se mo­di­fi­ca­te il vostro blog per rag­giun­ge­re nuovi vi­si­ta­to­ri, aumentare il tempo di per­ma­nen­za sul vostro sito o mi­glio­ra­re il vostro tasso di con­ver­sio­ne, dovreste sempre ana­liz­za­re gli effetti di queste modifiche sul vostro blog. Grazie ai software di analisi web come Google Analytics scoprite se un’azione specifica ha generato più traffico o se ha animato i lettori alla con­ver­sio­ne. Il pre­re­qui­si­to è che non vengano eseguiti tutti i passaggi di ot­ti­miz­za­zio­ne in una volta, perché in un caso simile potete stabilire se le modifiche si ri­flet­to­no po­si­ti­va­men­te sul successo del blog, ma non sarà possibile ve­ri­fi­ca­re quali misure hanno con­tri­bui­to mag­gior­men­te, ad esempio, a far conoscere il vostro blog.
Consiglio

Se volete con­cen­trar­vi in­te­ra­men­te sulla creazione di contenuti e sull’ot­ti­miz­za­zio­ne del vostro blog, l’hosting condiviso è la soluzione perfetta per la pub­bli­ca­zio­ne del vostro progetto. In questo modo ottenete non solo la struttura hardware, che si adatta in modo ottimale alle necessità del vostro blog, ma venite anche sup­por­ta­ti nell’in­stal­la­zio­ne, nella gestione e nell’ag­gior­na­men­to del software preferito per creare un blog. Ad esempio con IONOS Hosting per WordPress l’in­stal­la­zio­ne di WordPress avviene in pochi click e gli ag­gior­na­men­ti futuri di sicurezza e del software saranno au­to­ma­ti­ci. In aggiunta sono messi a di­spo­si­zio­ne i plug-in, i temi e le esten­sio­ni più im­por­tan­ti sin dall’inizio. L’as­si­sten­za clienti è sempre a di­spo­si­zio­ne per ri­spon­de­re a domande e risolvere eventuali problemi.

Gua­da­gna­re con un blog: riepilogo dei prin­ci­pa­li metodi

Nel nostro articolo vi abbiamo mostrato come sia ne­ces­sa­rio occuparsi di in­nu­me­re­vo­li cose e come si debba investire molto tempo prima di poter gua­da­gna­re con un blog. Solo quando un progetto dispone di un traffico suf­fi­cien­te, diventa in­te­res­san­te per scopi pub­bli­ci­ta­ri o im­por­tan­te per col­la­bo­ra­zio­ni, traete vantaggio dalle pos­si­bi­li­tà di guadagno pre­sen­ta­te.

Per con­clu­de­re abbiamo riassunto per voi in una tabella le diverse possibili fonti di guadagno con un blog.

  De­scri­zio­ne Vantaggi Svantaggi
Direct Marketing Messa a di­spo­si­zio­ne di spazi pub­bli­ci­ta­ri in maniera autonoma Prezzo stabilito au­to­no­ma­men­te; nessuna com­mis­sio­ne Impegno notevole (in par­ti­co­la­re per l’ac­qui­si­zio­ne di clienti)
Post spon­so­riz­za­ti Post re­da­zio­na­li a pagamento su un tema/prodotto pre­sta­bi­li­to Collega l’aspetto della pub­bli­ci­tà con in­for­ma­zio­ni rilevanti per il lettore Obbligo di se­gna­la­zio­ne; il blogger rischia però di perdere la sua cre­di­bi­li­tà agli occhi dei vi­si­ta­to­ri
Affiliate Marketing Rac­co­man­da­zio­ne di prodotti o servizi in un post Opzione per gua­da­gna­re con il minor dispendio di energie; possibile anche se il sito è poco visitato Il blogger guadagna solo in caso la tran­sa­zio­ne vada a buon fine (quindi il lettore segue la rac­co­man­da­zio­ne); l’at­ten­zio­ne dell’utente viene catturata da un altro blog
Pub­bli­ci­tà pay per click Messa a di­spo­si­zio­ne di spazi pub­bli­ci­ta­ri tramite un servizio esterno I clienti non devono essere cercati au­to­no­ma­men­te Il gestore del blog viene ri­com­pen­sa­to solo quando il lettore clicca sull’annuncio; il calcolo degli introiti avviene per click e quindi il guadagno dipende dal traffico generato sul proprio sito
Vendita dei propri prodotti/servizi Oltre a contenuti re­da­zio­na­li, il blogger offre anche propri servizi e/o prodotti I vi­si­ta­to­ri ricevono un valore aggiunto con offerte sup­ple­men­ta­ri che aiutano anche a con­qui­sta­re nuovi lettori Impegno notevole; pericolo di perdere il lettore per via di troppa in­for­ma­zio­ne o di troppe offerte di prodotti
Contenuti a pagamento La lettura del blog o di alcuni articoli vengono abilitati solo dopo il pagamento di una quota mensile Entrata fissa; il blogger non dipende così tanto dal traffico come nel caso di col­la­bo­ra­zio­ni pub­bli­ci­ta­rie Pre­sup­po­ne una certa notorietà e il coin­vol­gi­men­to del giusto target; con­cor­ren­za elevata per via di contenuti simili offerti gra­tui­ta­men­te
Donazioni Il lettore viene in­co­rag­gia­to at­ti­va­men­te a sostenere il blog eco­no­mi­ca­men­te (in modo vo­lon­ta­rio) Metodo facile da integrare, par­ti­co­lar­men­te utile nella fase iniziale Non adatto a blog pro­fes­sio­na­li di di­men­sio­ni più grandi
Vendita di link Vendita di link inseriti su articoli pub­bli­ca­ti Fonte di guadagno facile; rea­liz­za­bi­le tramite servizi spe­cia­liz­za­ti Link pub­bli­ci­ta­ri non segnalati in­fran­go­no le linee guida di Google
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