Con un sistema di gestione dei contenuti (CMS) come WordPress, è possibile creare, pro­get­ta­re e gestire un sito web anche senza co­no­scen­ze ap­pro­fon­di­te di HTML. Di seguito ti spie­ghia­mo passo dopo passo come creare un sito web con WordPress.

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Cos’è WordPress?

WordPress è at­tual­men­te il sistema di gestione dei contenuti più diffuso. È composto da back end e front end: nel back end, gli am­mi­ni­stra­to­ri e gli utenti con i permessi di accesso ap­pro­pria­ti possono impostare e mo­di­fi­ca­re il contenuto del sito tramite un’in­ter­fac­cia utente. Il front end, invece, è il sito web generato dal CMS nel browser dei vi­si­ta­to­ri.

WordPress è par­ti­co­lar­men­te popolare perché il design può essere per­so­na­liz­za­to in modo rapido e semplice at­tra­ver­so un motore di template senza co­no­scen­ze ap­pro­fon­di­te di pro­gram­ma­zio­ne.

La con­fu­sio­ne nasce spesso dal fatto che WordPress viene offerto at­tra­ver­so due siti web diversi: WordPress.org e WordPress.com. Le dif­fe­ren­ze possono essere riassunte come segue:

  • WordPress.org: tramite WordPress.org, il CMS è di­stri­bui­to come software open source gratuito che può essere scaricato da chiunque. Il sito web contiene i dati necessari per il download gratuito e un ampio materiale in­for­ma­ti­vo. La pagina offre solo il software, mentre dell’hosting ci si deve occupare per­so­nal­men­te.
  • WordPress.com: è possibile uti­liz­za­re questa pagina per creare il proprio sito web. L’hosting del sito e il dominio sono inclusi nell’offerta di WordPress.com. Nella versione gratuita, tuttavia, il sito web è ospitato sotto il dominio WordPress.com. Se si desidera uti­liz­za­re il proprio dominio, l’offerta è a pagamento.
Consiglio

Scopri di più su “Che cos’è WordPress?” nel nostro articolo dedicato.

Gamma di funzioni

Dal suo rilascio nel 2003, WordPress ha acquisito numerose nuove funzioni, anche grazie al costante sviluppo da parte della community. Il software è open source, il che significa che il codice sorgente è ac­ces­si­bi­le pub­bli­ca­men­te e mo­di­fi­ca­bi­le. Di con­se­guen­za, gli svi­lup­pa­to­ri e le svi­lup­pa­tri­ci di tutto il mondo possono con­tri­bui­re con le loro idee al progetto. Questo è anche il motivo per cui oggi esistono oltre 50.000 plugin, in­nu­me­re­vo­li temi e framework WordPress per la versione standard, che possono essere uti­liz­za­ti per estendere il CMS. Già solo con la versione standard si ottengono numerose funzioni utili:

  • In­se­ri­men­to di contenuti tramite un editor WYSIWYG
  • Or­ga­niz­za­zio­ne di contenuti con tag e categorie
  • Pia­ni­fi­ca­zio­ne della pub­bli­ca­zio­ne dei contenuti
  • Gestione di una libreria mul­ti­me­dia­le (foto, video e file audio)
  • As­se­gna­zio­ne di ruoli utente WordPress con diversi permessi
  • Im­po­sta­zio­ne di un feed RSS
  • Creazione di pagine statiche
  • Web design con l’aiuto di modelli

Per quali scopi usare WordPress?

WordPress è stato ori­gi­na­ria­men­te pro­get­ta­to per i blog: gli autori e le autrici do­vreb­be­ro essere in grado di pub­bli­ca­re articoli online fa­cil­men­te (quindi senza doverli inserire ma­nual­men­te nel codice HTML o PHP del sito web). Tuttavia, oggi esistono plugin per un’ampia gamma di funzioni e compiti, in modo da poter creare fa­cil­men­te anche altri tipi di siti web con WordPress. Ad esempio, con gli appositi com­po­nen­ti ag­giun­ti­vi è possibile creare siti e-commerce, reti di community online e forum. WordPress può essere per­so­na­liz­za­to per sod­di­sfa­re quasi tutte le esigenze:

  • Blog: WordPress ti offre gli strumenti giusti per creare un blog privato o pro­fes­sio­na­le. Uti­liz­zan­do l’editor, è possibile mettere online i contenuti in po­chis­si­mo tempo: la soluzione perfetta per tenere ag­gior­na­ti i clienti e gli in­te­res­sa­ti. In un altro articolo ti spie­ghia­mo come creare e impostare un blog.
  • Sito web aziendale: con l’aiuto di temi, puoi creare siti moderni e ac­cat­ti­van­ti per la tua azienda anche senza avere co­no­scen­ze di web design. Con pochi clic, è possibile includere foto, video e in­for­ma­zio­ni sull’azienda o integrare moduli di contatto e in­di­ca­zio­ni stradali.
  • Pagine di de­sti­na­zio­ne per le campagne: vale la pena creare pagine di de­sti­na­zio­ne separate per le campagne di marketing. Con WordPress, puoi anche creare “one-pager” (siti a singola pagina) con ca­rat­te­ri­sti­che moderne come lo scor­ri­men­to pa­ral­las­se, la ci­ne­ma­gra­fia o il design re­spon­si­ve.
  • Negozio di e-commerce: in­di­pen­den­te­men­te dal fatto che hai un negozio fisico o che vendi solo tramite un negozio web, puoi rag­giun­ge­re altri clienti grazie a internet. È possibile creare negozi online con WordPress com­ple­ta­men­te fun­zio­na­li. A tal fine, sono par­ti­co­lar­men­te con­si­glia­ti il plugin Woo­Com­mer­ce e un hosting Woo­Com­mer­ce adeguato per il sito web del tuo negozio.
  • Sito web per eventi: vorresti pub­bli­ciz­za­re su internet un evento di grandi di­men­sio­ni e fornire in­for­ma­zio­ni al riguardo? Anche questo è fa­cil­men­te rea­liz­za­bi­le con WordPress: basta integrare un sistema apposito che permetta agli in­te­res­sa­ti di ac­qui­sta­re di­ret­ta­men­te i biglietti.
  • Por­ta­fo­glio: gli artisti vogliono mostrare il loro lato migliore. Con l’aiuto del CMS open source, possono creare gallerie, slideshow e CV e ag­gior­nar­li in base alle loro esigenze.
  • Rivista online: molte riviste si affidano già a WordPress. Grazie alla pos­si­bi­li­tà di assegnare agli utenti diversi permessi di modifica, con questo CMS è possibile creare un vero e proprio sistema edi­to­ria­le: sta­bi­li­sci chi può creare e mo­di­fi­ca­re i testi in de­ter­mi­na­te categorie. Gli autori e le autrici possono anche col­la­bo­ra­re alla stesura degli articoli e, se lo si desidera, il ca­len­da­rio di pub­bli­ca­zio­ne può essere vi­sua­liz­za­to da tutti i par­te­ci­pan­ti.
  • Portali di notizie: con un CMS è possibile pub­bli­ca­re contenuti in pochi istanti. Pertanto, il software è perfetto per i siti che hanno bisogno di tra­smet­te­re notizie e contenuti in tutto il mondo il più ra­pi­da­men­te possibile.
  • Community online: con le opportune per­so­na­liz­za­zio­ni tramite plugin, WordPress può essere uti­liz­za­to anche come piat­ta­for­ma per le community. Gli utenti possono usarlo per fare rete e co­mu­ni­ca­re tra loro, proprio come avviene su altri social network.
  • Wiki: un wiki contiene articoli che for­ni­sco­no co­no­scen­ze su un argomento specifico. Gli articoli sono so­li­ta­men­te scritti da diversi autori e autrici, spesso anche dagli stessi utenti (l’esempio più famoso è l’en­ci­clo­pe­dia online Wikipedia). Le banche dati si basano quindi sull’in­tel­li­gen­za col­let­ti­va. Nella maggior parte dei casi, i gestori dei siti web uti­liz­za­no un motore wiki, ma è anche possibile creare la propria en­ci­clo­pe­dia online con WordPress.

In­stal­la­re WordPress

Molti provider di hosting si occupano già di in­stal­la­re il CMS per te. Quindi ac­qui­stan­do i pacchetti WordPress sul loro sito, avrai già i file necessari nel posto giusto sul server. Così puoi iniziare subito a pro­get­ta­re il tuo sito web senza dover in­stal­la­re nulla.

N.B.

Anche IONOS ti offre una soluzione di questo tipo. Con l’Hosting Managed WordPress, WordPress è già in­stal­la­to per te. Inoltre, l’as­si­sten­te WP di IONOS ti guida passo dopo passo nella con­fi­gu­ra­zio­ne del tuo sito.

Se decidi di non ac­qui­sta­re un pacchetto già pronto con un’in­stal­la­zio­ne di WordPress, avrai bisogno di quanto segue:

  • Spazio web: quando scegli un provider di hosting, devi as­si­cu­rar­ti che supporti PHP 7 o una versione superiore, MySQL 5.6 o superiore e HTTPS.
  • Accesso FTP: è possibile uti­liz­za­re il pro­to­col­lo di tra­sfe­ri­men­to dei file per caricare i file dal proprio PC a un server. Per riuscirci, installa un client FTP, inserisci i dati del server richiesti e tra­sfe­ri­sci i file sul server, come quelli dell’in­stal­la­zio­ne di WordPress.
  • Dominio: con la maggior parte dei servizi di hosting, oltre allo spazio web, puoi ottenere di­ret­ta­men­te l’indirizzo del tuo sito WordPress. Quando scegli l’URL, presta at­ten­zio­ne al tuo target. Spesso è opportuno che il nome del marchio o altre in­for­ma­zio­ni rilevanti per la SEO siano già presenti nel dominio.

Puoi uti­liz­za­re lo strumento di IONOS per ve­ri­fi­ca­re se l’indirizzo de­si­de­ra­to è ancora di­spo­ni­bi­le:

Controllo Dominio
  • WordPress: scarica gra­tui­ta­men­te l’ultima versione di WordPress da WordPress.org. I file sono forniti in forma compressa e devono essere de­com­pres­si prima del ca­ri­ca­men­to.
  • Contenuto: puoi creare il più bel sito WordPress, ma senza un buon contenuto avrà poco successo. Pensa quindi a quali testi e immagini desideri includere prima di iniziare a con­fi­gu­ra­re il sito. Dopotutto, il design e la struttura del sito devono essere in linea con l’argomento trattato.

Ora non ti resta che caricare i file im­por­tan­ti per WordPress tramite accesso FTP e creare un database. Sebbene molti neofiti di in­for­ma­ti­ca po­treb­be­ro in­con­tra­re qualche dif­fi­col­tà, con una buona guida all’in­stal­la­zio­ne di WordPress, anche loro riu­sci­ran­no a orien­tar­si in breve tempo.

WordPress è noto, tra l’altro, per la sua in­stal­la­zio­ne in 5 minuti. Anche se la durata è solo in­di­ca­ti­va, pro­ba­bil­men­te non avrai bisogno di più tempo per l’in­stal­la­zio­ne. In seguito, devi solo ri­chia­ma­re il tuo dominio. In questo modo si avvia lo script di in­stal­la­zio­ne. L’in­ter­fac­cia ti guiderà at­tra­ver­so i passi suc­ces­si­vi e poi arriverai alla bacheca (o dashboard), il tuo accesso a tutte le funzioni di WordPress.

Creare un sito web WordPress: guida

Ora è il momento di con­fi­gu­ra­re WordPress in modo che soddisfi le tue esigenze. Di solito accedi alla bacheca all’indirizzo mio­do­mi­nio.it/wp-admin. È quindi possibile usufruire delle varie funzioni di WordPress tramite la barra laterale sul lato sinistro.

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Primo passaggio: modifica delle im­po­sta­zio­ni

Per prima cosa, è ne­ces­sa­rio regolare le im­po­sta­zio­ni generali del tuo sito web e di WordPress. Nel primo passo, le voci “Titolo del sito” (se non l’hai già inserito durante l’in­stal­la­zio­ne) e “Motto” sono im­por­tan­ti: infatti, questi due elementi sono pra­ti­ca­men­te il biglietto da visita del tuo sito, dato che i browser e i motori di ricerca accedono a questi dati per pre­sen­ta­re il tuo sito agli utenti. È quindi opportuno dedicare un po’ di tempo a questo aspetto, ma non pre­oc­cu­par­ti: puoi sempre mo­di­fi­ca­re questi campi in un secondo momento.

Immagine: La sezione “Impostazioni” nella bacheca di WordPress
È possibile con­fi­gu­ra­re WordPress e il proprio sito web nella sezione delle im­po­sta­zio­ni della bacheca.

In questa sezione puoi regolare anche le im­po­sta­zio­ni del paese, ovvero il fuso orario, la lingua e il formato di data e ora. È inoltre possibile mo­di­fi­ca­re le im­po­sta­zio­ni di scrittura e lettura. Le prime diventano im­por­tan­ti solo quando si ha una maggiore fa­mi­lia­ri­tà con il pro­ce­di­men­to di lavoro. Le im­po­sta­zio­ni di lettura, invece, de­ter­mi­na­no in una certa misura il modo in cui gli articoli vengono vi­sua­liz­za­ti.

Al punto “Di­scus­sio­ne” è possibile stabilire se gli utenti possono com­men­ta­re gli articoli e se i commenti devono essere attivati o meno. Questo può essere utile non solo per evitare commenti inap­pro­pria­ti degli utenti, ma anche per contenere lo spam dei bot au­to­ma­ti­ci. Qui è possibile anche spe­ci­fi­ca­re se i ping e i pingback devono essere attivati quando vengono pub­bli­ca­ti gli articoli. In questo modo, altri siti web vengono informati quando si inserisce un link in un articolo oppure riceverai una notifica quando qualcuno inserisce un col­le­ga­men­to a una delle tue pagine.

Q3YE5pueS90.jpg Per vi­sua­liz­za­re questo video, sono necessari i cookie di terze parti. Puoi accedere e mo­di­fi­ca­re le im­po­sta­zio­ni dei cookie qui.

Prima di lasciare l’area delle im­po­sta­zio­ni, è opportuno dare un’occhiata ai permalink. Un permalink è ca­rat­te­riz­za­to dal fatto che lo stesso articolo può essere sempre trovato sotto l’URL cor­ri­spon­den­te (cosa che di solito non accade con gli URL dinamici). L’uso dei permalink presenta quindi due vantaggi: in primo luogo, ga­ran­ti­sce che i tuoi articoli siano ac­ces­si­bi­li anche in futuro tramite questo indirizzo e che i link pro­ve­nien­ti da altri siti web siano in­di­riz­za­ti cor­ret­ta­men­te. In secondo luogo, si stan­dar­diz­za­no pra­ti­ca­men­te i link ai propri articoli. È possibile uti­liz­za­re “URL parlanti”: il nome dell’articolo fa parte dell’indirizzo internet. In questo modo è più facile per gli utenti umani e per i motori di ricerca clas­si­fi­ca­re te­ma­ti­ca­men­te la pagina web cor­ri­spon­den­te.

Immagine: Impostazione delle opzioni per i permalink nella bacheca di WordPress
Con i permalink è possibile creare URL più facili da usare.

Secondo passaggio: assegnare i ruoli

Ve­ro­si­mil­men­te non sarai il solo o la sola a lavorare al tuo sito web, ma piuttosto creerai e pub­bli­che­rai contenuti insieme a un team. In questo caso, ha senso creare diversi profili utente e assegnare loro diversi permessi. Così facendo, è possibile uti­liz­za­re WordPress come sistema edi­to­ria­le. Dopo l’in­stal­la­zio­ne, l’utente ricopre il ruolo di am­mi­ni­stra­to­re per im­po­sta­zio­ne pre­de­fi­ni­ta. Come am­mi­ni­stra­to­re o am­mi­ni­stra­tri­ce, hai la pos­si­bi­li­tà di ag­giun­ge­re nuovi utenti e di gestire i permessi.

Immagine: Panoramica degli utenti nella bacheca di WordPress
Dalla bacheca si possono gestire gli utenti e ag­giun­ger­ne di nuovi.

Applica le im­po­sta­zio­ni cor­ri­spon­den­ti nella sezione “Utenti”. Cliccando su “Aggiungi nuovo” accedi alla relativa schermata. Qui devi inserire il nome dell’utente e un indirizzo e-mail. È possibile ag­giun­ge­re anche il nome reale dell’utente cor­ri­spon­den­te. Assegna quindi a questo nuovo utente uno dei 5 ruoli di­spo­ni­bi­li:

  • Sot­to­scrit­to­re: Il ruolo con meno permessi. Un sot­to­scrit­to­re può accedere al back end, mo­di­fi­ca­re il proprio profilo e leggere gli articoli degli altri utenti, ma non può diventare attivo in prima persona.
  • Col­la­bo­ra­to­re: un nuovo utente con questo ruolo ha la pos­si­bi­li­tà di scrivere e mo­di­fi­ca­re i propri articoli (e solo quelli). Tuttavia, non può pub­bli­car­li di­ret­ta­men­te.
  • Autore: l’autore, invece, può anche pub­bli­ca­re articoli, ma solo i propri.
  • Editore: questo ruolo ha diritti su tutti gli articoli. Na­tu­ral­men­te, gli editori possono anche scrivere i propri articoli. Tuttavia, sono anche re­spon­sa­bi­li della modifica e della pub­bli­ca­zio­ne di quelli di altri utenti.
  • Am­mi­ni­stra­to­re: l’am­mi­ni­stra­to­re non solo ha i diritti di tutti gli altri ruoli utente, ma è anche re­spon­sa­bi­le della gestione del sito web. Solo gli am­mi­ni­stra­to­ri hanno la pos­si­bi­li­tà di in­stal­la­re temi e plugin, ag­giun­ge­re utenti o per­so­na­liz­za­re il back end.
Immagine: Sezione del menu per aggiungere nuovi utenti in WordPress
L’as­se­gna­zio­ne dei ruoli in WordPress facilita la col­la­bo­ra­zio­ne e protegge il sistema.
N.B.

Uti­liz­zan­do i plugin, nel back end possono comparire altri tipi di ruoli. Con il plugin Woo­Com­mer­ce, ad esempio, è possibile assegnare agli utenti i ruoli di “gestore negozio” o “cliente”.

Per i team più grandi si consiglia di ri­flet­te­re bene sui ruoli da assegnare. So­prat­tut­to, dovresti assegnare il ruolo di am­mi­ni­stra­to­re solo agli utenti di cui ti fidi e che sai ap­por­te­ran­no modifiche alla struttura e al design del sito web solo con co­gni­zio­ne di causa. Chi non ha le co­no­scen­ze ne­ces­sa­rie per usare WordPress può pa­ra­liz­za­re l’intero sito web ap­por­tan­do modifiche errate.

Terzo passaggio: impostare i temi

È possibile ag­giun­ge­re e mo­di­fi­ca­re temi alla voce di menu “Aspetto”. Questi modelli con­sen­to­no di mo­di­fi­ca­re il layout e il design del sito web. Un tema WordPress influenza quindi il modo in cui i contenuti si pre­sen­ta­no nel front end. Ogni anno WordPress fornisce gra­tui­ta­men­te un nuovo tema.

Immagine: Sezione Aspetto nella bacheca di WordPress
I temi possono essere in­stal­la­ti e per­so­na­liz­za­ti tramite la voce di menu “Aspetto”.

Oltre a questi temi di WordPress, sono di­spo­ni­bi­li in­nu­me­re­vo­li altri temi di altri fornitori: il modo più semplice per trovare e in­stal­la­re nuovi temi è dal menu “Aggiungi nuovo”. Da qui accedi al database dei temi di WordPress.org. Quando trovi un tema che ti piace, fai sem­pli­ce­men­te clic su “Installa” per ag­giun­ger­lo ai temi del tuo sito web. A questo punto non ti resta che attivarlo. Puoi anche uti­liz­za­re un tema salvato in locale sul tuo sistema, cliccando sul pulsante “Carica tema”.

Consiglio

Su internet esistono molte altre piat­ta­for­me che offrono temi, ad esempio The­me­fo­re­st e Tem­pla­te­Mon­ster. A questi indirizzi troverai so­prat­tut­to temi premium, che di solito hanno un design più elaborato e più opzioni di per­so­na­liz­za­zio­ne rispetto a quelli gratuiti.

Ora hai la pos­si­bi­li­tà di ve­ri­fi­ca­re at­tra­ver­so l’anteprima dal vivo se il tema si presenta bene anche con i contenuti. Una volta scelto un tema, di solito è ancora possibile per­so­na­liz­zar­lo. Per farlo, attiva il menu Per­so­na­liz­za.

Immagine: Menu Personalizza di WordPress
Usando il menu Per­so­na­liz­za di WordPress, applichi di­ret­ta­men­te le modifiche al design, anche con un design re­spon­si­ve.

Ciò che si può mo­di­fi­ca­re esat­ta­men­te nel menu Per­so­na­liz­za dipende sempre dal tema se­le­zio­na­to; i diversi temi offrono anche diverse opzioni di per­so­na­liz­za­zio­ne. In linea di massima, si tratta di un editor front end, quindi è possibile con­trol­la­re tutte le modifiche di­ret­ta­men­te nell’anteprima. Ad esempio, è possibile ag­giun­ge­re un logo e una favicon e regolare lo schema generale dei colori, le immagini di sfondo, i menu e i widget. Inoltre, sempre da questo menu puoi testare il design per vedere come apparirà su tablet e smart­pho­ne.

N.B.

Le opzioni di per­so­na­liz­za­zio­ne dipendono molto dal tema. A volte non tutte le opzioni si trovano nella sezione Per­so­na­liz­za, ma altrove. Vale quindi la pena di dedicare un po’ di tempo a fa­mi­lia­riz­za­re con il tema se­le­zio­na­to, in modo da poter uti­liz­za­re ef­fet­ti­va­men­te tutte le sue opzioni.

Se desideri definire una struttura di menu specifica per il tuo sito WordPress, devi uti­liz­za­re la voce “Menu” nella bacheca. Un menu aiuta i vi­si­ta­to­ri nella na­vi­ga­zio­ne. Ad esempio, è possibile col­le­gar­si a pagine statiche o vi­sua­liz­za­re de­ter­mi­na­te categorie di articoli.

N.B.

Alcuni temi ri­chie­do­no dei plugin per fun­zio­na­re. Tuttavia, ciò è già indicato al momento dell’in­stal­la­zio­ne del tema.

Quarto passaggio: in­stal­la­re i plugin

Con i plugin si for­ni­sco­no al sito WordPress funzioni ag­giun­ti­ve. Dovresti già trovare alcune esten­sio­ni alla voce di menu “Plugin”, come il plugin Akismet Anti-Spam che fa ora parte del CMS per im­po­sta­zio­ne pre­de­fi­ni­ta. Questo plugin evita che la sezione dei commenti degli articoli venga riempita con pub­bli­ci­tà in­de­si­de­ra­ta. Altri moduli possono essere in­stal­la­ti in modo simile ai temi: alla voce “Installa” è possibile ag­giun­ge­re i plugin dal database ufficiale e in­stal­la­re ma­nual­men­te i file scaricati da siti web di terzi. Tra le esten­sio­ni più diffuse vi sono Contact Form 7 (per creare moduli di contatto), Woo­Com­mer­ce (una soluzione completa per l’e-commerce) o Bud­dy­Press (per ampliare il sito web con funzioni di community).

Immagine: Back end per l’aggiunta di plugin a WordPress
Utilizza i plugin per ampliare le funzioni del tuo sito WordPress.
Consiglio

Non ag­giun­ge­re in­di­scri­mi­na­ta­men­te plugin alla tua in­stal­la­zio­ne di WordPress, perché po­treb­be­ro ve­ri­fi­car­si conflitti software. Inoltre, troppi plugin possono com­pro­met­te­re le pre­sta­zio­ni del sito.

Immagine: Riepilogo dei plugin installati nella bacheca di WordPress
Attiva o disattiva i plugin in­stal­la­ti in base alle tue esigenze.

Come i temi, anche i plugin non vengono subito uti­liz­za­ti dal sistema di gestione dei contenuti dopo l’in­stal­la­zio­ne, ma basta fare clic su “Attiva” per iniziare a usarli. Le fun­zio­na­li­tà dei plugin sono ampie tanto quanto il numero di plugin offerti. Alcuni fun­zio­na­no si­len­zio­sa­men­te in back­ground, altri ampliano le opzioni di pro­get­ta­zio­ne e altri ancora creano le proprie voci di menu. Si possono poi applicare ulteriori im­po­sta­zio­ni: se desideri am­mi­ni­stra­re un negozio online, ad esempio, Woo­Com­mer­ce ti permette di gestire gli ordini e i prodotti di­ret­ta­men­te dalla bacheca.

N.B.

Alcuni plugin (proprio come i temi) sono a pagamento. Tuttavia, prima di uti­liz­za­re un plugin a pagamento, si dovrebbe sempre ve­ri­fi­ca­re se ne esiste uno gratuito da usare in al­ter­na­ti­va.

Quinto passaggio: creare le pagine

WordPress fa una di­stin­zio­ne fon­da­men­ta­le tra pagine e articoli. Mentre gli articoli sono or­ga­niz­za­ti cro­no­lo­gi­ca­men­te, le pagine sono statiche. Le pagine di contatto e con le in­for­ma­ti­ve ne sono un tipico esempio. I blog WordPress tra­di­zio­na­li con­ten­go­no so­li­ta­men­te molti più articoli che pagine, cio­no­no­stan­te con WordPress è possibile creare anche pagine web statiche. Le pagine sono molto più im­por­tan­ti.

Immagine: Scheda WordPress per creare una nuova pagina
Le pagine possono essere per­so­na­liz­za­te dall’editor.

Fai clic su “Aggiungi nuova” per aprire l’editor. Qui dai un nome alla pagina e puoi inserire il contenuto. Puoi lavorare con l’editor visuale, simile ai comuni editor di testo, oppure con l’editor di codice, a cui si accede con la com­bi­na­zio­ne di tasti [Ctrl] + [Maiusc] + [Alt] + [M]. I file mul­ti­me­dia­li e i widget possono essere aggiunti al testo uti­liz­zan­do il pulsante cor­ri­spon­den­te. È anche possibile inserire un tag Leggi tutto, par­ti­co­lar­men­te in­te­res­san­te per gli articoli: se non vuoi far vi­sua­liz­za­re l’intero testo nella pagina iniziale, è possibile im­po­star­lo in modo che diventi com­ple­ta­men­te visibile solo quando si fa clic su “Leggi tutto”.

Prima di creare la tua pagina WordPress e cliccare su “Pubblica”, dovresti dare un’occhiata agli attributi della pagina. Quest’area viene uti­liz­za­ta per de­ter­mi­na­re la gerarchia delle pagine. WordPress si riferisce alle pagine superiori come “Genitori”. È inoltre possibile definire in dettaglio la gerarchia delle pagine su­bor­di­na­te. La di­spo­si­zio­ne delle pagine può essere mo­di­fi­ca­ta anche at­tra­ver­so il design dei menu.

Infine, è possibile pub­bli­ca­re la pagina. Prima, però, dovresti usare l’anteprima per ve­ri­fi­ca­re se il sito viene vi­sua­liz­za­to come de­si­de­ra­to. Se tu (o un altro membro del team) de­si­de­ra­te apportare modifiche in un secondo momento, potete se­le­zio­na­re la casella In attesa di revisione. Quando decidi di pub­bli­ca­re la pagina, puoi spe­ci­fi­ca­re l’ora esatta di pub­bli­ca­zio­ne. Infatti, a volte può essere utile pub­bli­ca­re pagine e articoli a una certa ora o a una certa data.

È anche possibile limitare l’accesso alla pagina: basta impostare una pro­te­zio­ne con password o concedere, ad esempio, l’accesso solo ai membri del team.

Sesto passaggio: pub­bli­ca­re gli articoli

Per scrivere un articolo si procede allo stesso modo della creazione di una pagina. Anche in questo caso è di­spo­ni­bi­le lo stesso editor. Tuttavia, le dif­fe­ren­ze si notano nella barra laterale destra: le im­po­sta­zio­ni di pub­bli­ca­zio­ne sono ampliate dall’opzione “Metti questo articolo in evidenza nella pagina iniziale del sito”. Se selezioni questa casella, l’articolo rimarrà fissato in cima alla pagina, anche se pubblichi un nuovo articolo.

Gli utenti possono uti­liz­za­re categorie e parole chiave per trovare più ra­pi­da­men­te gli articoli di loro interesse. Queste possono essere visibili agli utenti o rimanere nascoste (a seconda del tema uti­liz­za­to). In quest’ultimo caso, in­flui­sco­no solo sulla funzione di ricerca e sulla ca­te­go­riz­za­zio­ne interna. Entrambi i metodi di ca­te­go­riz­za­zio­ne possono essere gestiti tramite viste separate: puoi creare le categorie e dar loro un nome (i titoli servono per gli URL parlanti), impostare le gerarchie e scrivere le de­scri­zio­ni per ogni categoria. Tuttavia, quest’ultima im­po­sta­zio­ne non è (sempre) visibile agli utenti in ogni tema. È anche possibile definire parole chiave adeguate per i singoli articoli, anche se, a dif­fe­ren­za delle categorie, le parole chiave non possono essere or­ga­niz­za­te ge­rar­chi­ca­men­te.

Immagine: Visualizzazione delle categorie nella bacheca di WordPress
È possibile or­ga­niz­za­re gli articoli con categorie e parole chiave.
Consiglio

Se elimini una categoria, non elimini con­tem­po­ra­nea­men­te i relativi articoli. Questi vengono invece rag­grup­pa­ti alla voce “Senza categoria”.

Settimo passaggio: uti­liz­za­re la libreria mul­ti­me­dia­le

Nella libreria mul­ti­me­dia­le memorizzi immagini, video e file audio che possono essere uti­liz­za­ti per gli articoli e le pagine. Ti basterà caricare i file mul­ti­me­dia­li sul tuo server. Tramite drag and drop puoi caricare anche più file con­tem­po­ra­nea­men­te e mo­di­fi­car­li in seguito. Se lo desideri, aggiungi un titolo, una di­da­sca­lia o una de­scri­zio­ne. Per le immagini, è ne­ces­sa­rio ag­giun­ge­re anche un testo al­ter­na­ti­vo che descriva in modo breve e conciso ciò che si vede nell’immagine. Questo aspetto non deve essere tra­scu­ra­to in ottica SEO e ga­ran­ti­sce anche una maggiore ac­ces­si­bi­li­tà del sito web.

Immagine: Libreria multimediale nella bacheca di WordPress
Nella libreria mul­ti­me­dia­le puoi anche definire il testo al­ter­na­ti­vo di un’immagine.

Le immagini possono essere mo­di­fi­ca­te anche dal back end: specifica i dettagli dell’immagine e ri­di­men­sio­na­la in modo che si adatti per­fet­ta­men­te al tuo articolo.

Solo i file che si trovano anche nella libreria mul­ti­me­dia­le possono essere integrati nel sito web e quindi, se elimini un file dalla libreria mul­ti­me­dia­le, verrà rimosso anche dagli articoli e dalle pagine.

Come creare un contenuto ap­pro­pria­to sulla pagina WordPress

Diversi tipi di siti web hanno bisogno di contenuti dif­fe­ren­ti. L’idoneità dei contenuti per il tuo sito WordPress dipende molto dal tuo target e dall’effetto che desideri rag­giun­ge­re. I tuoi lettori e le tue lettrici vor­reb­be­ro avere in­for­ma­zio­ni su un preciso argomento o hanno piuttosto bisogno di in­for­ma­zio­ni concrete sulla tua azienda? Im­me­de­si­ma­ti nei tuoi futuri vi­si­ta­to­ri o chiedi consiglio ad amici e co­no­scen­ti. In­di­pen­den­te­men­te dall’argomento di cui vorresti scrivere, valgono però alcune regole, da prendere in con­si­de­ra­zio­ne in tutti i casi.

Consiglio

Quanto costa un sito dipende molto anche dall’uso che se ne intende fare. Nel nostro articolo trovi maggiori in­for­ma­zio­ni al riguardo.

Contenuto in­for­ma­ti­vo

Molti utenti non navigano sul web per passare il tempo, ma per cercare in­for­ma­zio­ni. Se vorresti che chi legge trovi i tuoi contenuti in­te­res­san­ti e decida di visitare re­go­lar­men­te il tuo sito, allora scrivi in modo in­for­ma­ti­vo e utilizza fonti af­fi­da­bi­li. Cerca di fornire una buona spie­ga­zio­ne di questioni com­pli­ca­te. In caso di dubbio, fai ri­fe­ri­men­to a un articolo di terzi: la cosa più im­por­tan­te è che gli utenti abbiano la sen­sa­zio­ne di aver trovato in­for­ma­zio­ni preziose sul tuo sito. Includi anche dei grafici espli­ca­ti­vi (se possibile).

Consiglio

È ora possibile generare contenuti anche con modelli ge­ne­ra­ti­vi di in­tel­li­gen­za ar­ti­fi­cia­le. Puoi ser­vir­te­ne per creare testi, immagini e persino video per il tuo sito web. Ti pre­sen­tia­mo i migliori siti web di IA e i migliori ge­ne­ra­to­ri di testo con l’IA.

Strut­tu­ra­zio­ne semplice della pagina

Le in­for­ma­zio­ni non devono essere solo di­spo­ni­bi­li, ma anche re­pe­ri­bi­li fa­cil­men­te. È quindi fon­da­men­ta­le fornire una struttura ra­gio­ne­vo­le, sia per i testi che per il sito web nel suo complesso. Il tempo di per­ma­nen­za dei vi­si­ta­to­ri dipende in larga misura dalla capacità di orien­tar­si all’interno del sito. In un testo, titoli, evi­den­zia­zio­ni ed elenchi devono in­di­riz­za­re l’at­ten­zio­ne di chi legge verso le in­for­ma­zio­ni più im­por­tan­ti. Puoi orien­tar­ti sia sul pattern F sia sul principio della piramide invertita: tieni conto del com­por­ta­men­to di lettura tipico degli utenti e struttura le in­for­ma­zio­ni di con­se­guen­za.

Lo stesso vale per la struttura delle pagine di un sito web: gli utenti devono potersi orientare fa­cil­men­te e accedere ra­pi­da­men­te alle in­for­ma­zio­ni di cui hanno bisogno. Se crei il tuo sito web con WordPress, il CMS ti offre già alcuni strumenti per una struttura chiara:

  • Creazione di menu
  • Uso di categorie
  • Gestione di parole chiave e insiemi di parole chiave

As­si­cu­ra­ti che il design e il layout delle pagine del tuo sito web siano chia­ra­men­te or­ga­niz­za­ti. Se uti­liz­za­ti in modo eccessivo, gli espe­dien­ti grafici possono distrarre i vi­si­ta­to­ri e le vi­si­ta­tri­ci dall’es­sen­zia­le. Inoltre, se la na­vi­ga­zio­ne è troppo com­pli­ca­ta, la maggior parte degli utenti ab­ban­do­ne­rà il sito ve­lo­ce­men­te.

Le in­for­ma­zio­ni devono in­trat­te­ne­re

Non è sempre facile scrivere in modo in­for­ma­ti­vo e di­ver­ten­te allo stesso tempo, ma se ci riesci, i tuoi lettori e le tue lettrici te ne saranno ri­co­no­scen­ti. È estre­ma­men­te faticoso leggere un testo in­for­ma­ti­vo ma scritto in modo mor­tal­men­te noioso. As­si­cu­ra­ti quindi di pre­sen­ta­re un buon contenuto in un modo che sia adatto ai lettori e alle lettrici. Tuttavia, questo non significa che all’inizio di un articolo devi inserire ob­bli­ga­to­ria­men­te una battuta per rompere il ghiaccio.

Per trovare il tono giusto, è par­ti­co­lar­men­te im­por­tan­te che conosci esat­ta­men­te il tuo target. I de­sti­na­ta­ri ap­prez­za­no le maniere serie o è giusto usare un’os­ser­va­zio­ne frivola per sdram­ma­tiz­za­re? Ti rivolgi ai tuoi lettori in maniera formale o informale? Per chiarire tali questioni, è opportuno orien­tar­si su contenuti validi già presenti su questo argomento.

Anche le foto, i video o i grafici hanno un effetto positivo: spesso sono in grado di spiegare meglio che con le parole argomenti complessi. Gli stimoli visivi sono anche un piacevole diversivo per il cervello. Con una foto adatta, puoi anche in­fluen­za­re lo stato d’animo che il tuo articolo deve suscitare in chi legge. Se crei il tuo sito web con WordPress, integrare le immagini non è un problema. Uti­liz­zan­do l’editor WYSIWYG, puoi ag­giun­ge­re e allineare fa­cil­men­te i file come faresti con programmi di ela­bo­ra­zio­ne testi come Word.

Se per i tuoi articoli intendi uti­liz­za­re materiale mul­ti­me­dia­le di terzi, as­si­cu­ra­ti di ri­spet­ta­re il copyright: usa solo opere con licenza Creative Commons che ti ga­ran­ti­sce i diritti d’uso. Per saperne di più su questo argomento, consulta la nostra guida “Il copyright delle immagini su internet”.

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Gestire il tuo sito su WordPress

Finora hai scoperto come puoi creare un sito con WordPress. Ora ci con­cen­tria­mo su come gestire e pro­teg­ge­re la tua pagina.

Attualità

Se hai creato solo un sito statico, che ad esempio fornisce in­for­ma­zio­ni sulla tua azienda, devi fare at­ten­zio­ne che risultino ag­gior­na­te. Se la tua azienda cambia sede, ampli la tua gamma di servizi o modifichi i prezzi, dovresti anche ag­giu­star­lo subito sul tuo sito internet.

Se gestisci un blog o una pagina di notizie, è im­por­tan­te fornire re­go­lar­men­te contenuti in­te­res­san­ti. Per tenere sotto controllo anche nel lungo periodo la pub­bli­ca­zio­ne degli articoli, è utile pia­ni­fi­ca­re i contenuti creando un piano edi­to­ria­le. Ciò vale so­prat­tut­to se più utenti lavorano alla creazione dei contenuti.

Sicurezza

Per garantire la rag­giun­gi­bi­li­tà e la sicurezza del tuo sito, dovresti prendere a cuore i seguenti sug­ge­ri­men­ti:

  • In­stal­la­re gli ag­gior­na­men­ti: WordPress viene svi­lup­pa­to con­ti­nua­men­te. Tuttavia, gli ag­gior­na­men­ti sono frequenti, so­prat­tut­to per quanto riguarda plugin e temi. Questi sono di­spo­ni­bi­li nella bacheca alla voce “Ag­gior­na­men­ti”. Si consiglia di in­stal­lar­li, perché in questo modo è possibile chiudere molte falle di sicurezza.
  • Creare backup regolari: non sot­to­va­lu­ta­re mai l’im­por­tan­za dei backup! Un backup deve contenere il database MySQL, i file di WordPress, tutti i file caricati nella libreria mul­ti­me­dia­le, tutti i plugin e i temi. Questa ope­ra­zio­ne può essere eseguita anche ma­nual­men­te, ma si sem­pli­fi­ca se utilizzi i cor­ri­spon­den­ti plugin per il backup di WordPress.
  • Garantire una pro­te­zio­ne con una password adeguata: WordPress è il CMS più uti­liz­za­to al mondo. Per questo motivo è spesso bersaglio di hacker criminali. Per evitare rischi per la sicurezza, è ne­ces­sa­rio prestare at­ten­zio­ne alla scelta del nome utente e della password. In genere è con­si­glia­bi­le scegliere una password più lunga, composta da lettere, numeri e caratteri speciali, che non abbia un si­gni­fi­ca­to ovvio. Per scon­giu­ra­re gli attacchi in­for­ma­ti­ci, puoi anche uti­liz­za­re plugin come Limit Login Attempts Reloaded o Wordfence Security. Questi bloccano l’indirizzo IP dell’utente in questione dopo un certo numero di tentativi di accesso non riusciti.
  • Con­trol­la­re le esten­sio­ni: la maggior parte dei plugin e dei temi per WordPress sono forniti da svi­lup­pa­to­ri in­di­pen­den­ti. Quindi, devi fare at­ten­zio­ne quando scegli un’esten­sio­ne, poiché una pro­gram­ma­zio­ne scadente o errata può com­por­ta­re vul­ne­ra­bi­li­tà. È possibile evitare questo rischio uti­liz­zan­do esten­sio­ni col­lau­da­te e testate di pro­dut­to­ri noti. Il database dei plugin di WordPress, ad esempio, mostra sempre la frequenza di utilizzo del software ag­giun­ti­vo e la sod­di­sfa­zio­ne degli utenti.

Analisi

Per ottenere il meglio dal tuo sito, dovresti tenere sotto controllo la per­for­man­ce e le sta­ti­sti­che dei vi­si­ta­to­ri. Così puoi reagire ve­lo­ce­men­te ai risultati negativi e mi­glio­ra­re la strategia o la tec­no­lo­gia uti­liz­za­te. Per mantenere costanti le sta­ti­sti­che dei vi­si­ta­to­ri, puoi uti­liz­za­re Google Analytics o una delle al­ter­na­ti­ve a Google Analytics. Molti di quelli che hanno dei dubbi sul prodotto di Google si affidano allo strumento di analisi Matomo (ex Piwik), open source. Per in­te­grar­lo in WordPress, esiste anche un plugin specifico: WP-Matomo (WP-Piwik). Tuttavia, vi sono tanti altri plugin che misurano le sta­ti­sti­che dei vi­si­ta­to­ri.

N.B.

Non tutti i plugin per le sta­ti­sti­che sui vi­si­ta­to­ri offrono soluzioni conformi alla normativa europea sulla pro­te­zio­ne dei dati. Pertanto, prima di in­stal­lar­ne uno, è ne­ces­sa­rio in­for­mar­si ac­cu­ra­ta­men­te.

Il termine “per­for­man­ce” descrive i tempi di ca­ri­ca­men­to delle singole pagine. Le pre­sta­zio­ni sono im­por­tan­ti per la facilità d’uso del tuo sito web e sono quindi anche de­ter­mi­nan­ti per il po­si­zio­na­men­to su Google. Ci possono essere diverse cause dalle quali derivano delle scarse pre­sta­zio­ni. Con WordPress, le esten­sio­ni sono spesso re­spon­sa­bi­li dei lunghi tempi di ca­ri­ca­men­to. Troppi plugin (o pro­gram­ma­ti male) o un tema complesso possono ral­len­ta­re la velocità. Evita anche di uti­liz­za­re file grafici troppo grandi. Questi portano a tempi di ca­ri­ca­men­to lunghi, so­prat­tut­to quando si naviga su di­spo­si­ti­vi mobili.

Per ve­ri­fi­ca­re le pre­sta­zio­ni del tuo sito web WordPress, puoi uti­liz­za­re lo strumento gratuito di IONOS per la SEO. In questo modo scoprirai esat­ta­men­te quali aspetti puoi mi­glio­ra­re sul tuo sito.

Analisi sito web

Copertura

Per fare in modo che gli in­te­res­sa­ti trovino fa­cil­men­te il tuo sito, dovresti anche comparire il più possibile in alto tra i risultati di ricerca, spe­cial­men­te su Google. Anche se i crawler di Google prima o poi tro­ve­ran­no il tuo sito, è possibile inserire di­ret­ta­men­te l’URL della tua pagina nella Google Search Console, così da ac­ce­le­ra­re i tempi di in­di­ciz­za­zio­ne. Inoltre, anche se Google rimane il motore di ricerca più im­por­tan­te, dovresti prendere in con­si­de­ra­zio­ne l’idea di re­gi­stra­re il tuo sito anche in altri motori di ricerca.

Puoi aumentare la tua copertura anche di­ven­tan­do attivo su altri canali. Partecipa a di­scus­sio­ni per­ti­nen­ti sui social media e cerca di ottenere backlink da altri siti web. Quando fai link building, però, as­si­cu­ra­ti che i link pro­ven­ga­no da siti web af­fi­da­bi­li e ri­spet­ta­ti. Anche in questo caso vale lo stesso principio: puntare alla qualità più che alla quantità.

Con­clu­sio­ne: creare un sito con WordPress

WordPress è molto facile da uti­liz­za­re dopo una breve fase di orien­ta­men­to: se devi gestire re­go­lar­men­te dei contenuti, un CMS è la soluzione giusta per te, dal momento che dal back end puoi creare, gestire e pub­bli­ca­re i tuoi contenuti. Grazie a in­nu­me­re­vo­li temi e plugin il tuo sito non apparirà neanche come un classico blog.

So­prat­tut­to per chi è agli inizi, a un certo punto c’è un limite alla pro­get­ta­zio­ne e alla per­so­na­liz­za­zio­ne. Tuttavia, se si hanno com­pe­ten­ze di pro­gram­ma­zio­ne, è possibile per­so­na­liz­za­re WordPress in modi ancora più versatili. Sia i temi che i plugin possono essere mo­di­fi­ca­ti nel codice sorgente tramite l’editor del back end. Cio­no­no­stan­te, se non hai mai lavorato con il codice CSS o PHP, è meglio evitare. Infatti, mo­di­fi­can­do in­cau­ta­men­te il codice sorgente potresti mettere a rischio l’intero sito WordPress.

Immagine: Editor per il codice sorgente di un tema WordPress
Gli spe­cia­li­sti della pro­gram­ma­zio­ne possono mo­di­fi­ca­re plugin e temi di­ret­ta­men­te nel codice sorgente uti­liz­zan­do l’editor.
N.B.

WordPress non è cer­ta­men­te la giusta soluzione per tutti. Anche con MyWebsite di IONOS hai a di­spo­si­zio­ne molti modelli di design e puoi creare il tuo sito in un batter d’occhio.

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